Articoli

Don Bosco Borgomanero: “Fiera del Gusto” – sabato 2 aprile 2022

Il Collegio Don Bosco di Borgomanero segnala per sabato 2 aprile la prima edizione della “Fiera del Giusto” presso il cortile dell’opera (ingresso via San Domenica Savio, 5). Di seguito l’articolo dedicato con le informazioni principali dell’evento.

***

“FIERA DEL GIUSTO” AL DON BOSCO, SABATO 2 APRILE 2022, ORE 9 – 19

Il Collegio Don Bosco insieme ai partner del progetto C.I.B.O. promuove la prima edizione della “Fiera del GiustoSabato 2 aprile 2022 presso il cortile del Collegio Don Bosco di Borgomanero (ingresso via San Domenica Savio, 5).

Una giornata all’insegna della divulgazione di percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il cortile della scuola si riempirà di festa in cui i gruppi e le associazioni protagoniste del progetto incontreranno giovani, famiglie e cittadinanza, raccontandosi e proponendo un mercato di produttori e cibi di strada locali, momenti di approfondimento, incontro e intrattenimento.

Gli studenti del Liceo Economico Sociale saranno dei partecipanti attivi all’interno della manifestazione, nello specifico si occuperanno di presentare il progetto Growing Up. Una start-up innovativa in ambito agricolo.

I ragazzi del Liceo dell’Innovazione del Liceo del Gusto presenteranno un sistema di coltivazione verticale idroponica. Sarà possibile coltivare in serre idroponiche (costruite attraverso lo stampaggio 3D, anche utilizzando filati in pvc prodotti da scarti plastici raccolti nel nostro territorio) gli ortaggi del territorio e alcuni prodotti tipici tutelati e selezionati insieme alla Condotta Slow Food delle Colline Novaresi.

I ragazzi del quinto anno gestiranno i “World Cafè – Luoghi di pensiero e condivisione” su temi come biodiversità, inclusione sociale, ecosostenibilità, legalità e territorio. Oltre a tutti i partner del progetto e ai protagonisti dell’evento si siederanno al tavolo anche altri soggetti del territorio novarese e nazionale come: FAI-Fondo Ambiente Italiano, Libera, Greenpeace e Novamont.

L’ufficio stampa 2.0 gestito dal gruppo comunicazione e new media del Liceo dell’innovazione, si occuperanno dello streaming in diretta della manifestazione con video, foto, interviste e talks creati ad hoc per la promozione del territorio, delle associazioni e dei produttori attraverso la creazione di contenuti mediali.

Sensibilizzazione rifiuti e raccolta differenziata, con cartelli informativi e la presenza dei ragazzi di prima LES.

Gemellaggio con i produttori: a ogni produttore sarà affiancato un ragazzo di seconda LES che vivrà la giornata sperimentando per un giorno nuove professioni.

Corner Feltrinelli: sarà allestito un corner libreria con Feltrinelli Arona, gestito dai ragazzi, dove verranno proposti libri sulle tematiche della giornata.

Il Collegio Don Bosco di Borgomanero per l’Ucraina

Il Collegio Don Bosco di Borgomanero, insieme all’Associazione Mamre, ha voluto concretizzare il proprio contributo a favore degli sfollati ucraini coinvolgendo tutti gli studenti in una gara alla solidarietà.

Di seguito si riporta il comunicato stampa dell’opera.

***

Il Collegio Don Bosco di Borgomanero per l’Ucraina

Un aiuto concreto alla popolazione in guerra

Lo stretto rapporto tra il Collegio Don Bosco e l’Associazione Mamre di Borgomanero si è concretizzato in questi giorni in un formidabile aiuto in favore dell’Ucraina.

A fronte dell’evolversi degli eventi, il Direttore dell’Istituto Don Giuliano Palizzi ha contattato Mario Metti, responsabile dell’Associazione, chiedendogli in quale modo la Scuola potesse dare un aiuto, e ha quindi coinvolto studenti, genitori e docenti in una raccolta di materiale di prima necessità immediatamente spendibile dagli sfollati. 

In una encomiabile gara di solidarietà, nel giro di un paio di giorni il teatro della Scuola si è letteralmente riempito di vestiario, sacchi a pelo, medicinali, con le professoresse Barattini, Cavagnetto e Zanone a coordinare gli allievi del Don Bosco nello smistamento dell’ingente mole di materiale e nel caricamento dei furgoni. Tutti gli allievi sono stati coinvolti, offrendo un modulo orario e “toccando con mano la solidarietà e il bene”.

Venerdì scorso alle 6 del mattino cinque furgoni sono partiti da Borgomanero alla volta di Jarosłav, in Polonia; lì il materiale è stato raccolto in un centro di smistamento e caricato su TIR che avrebbero raggiunto Leopoli, città dell’Ucraina orientale non ancora toccata dai bombardamenti. Ai responsabili di Mamre, dell’Associazione “Compagni di volo” e dei responsabili della Comunità Ucraina del Borgomanerese, anche i docenti Sacco, Erbetta, Perna e Ronchetti (del Liceo Economico e Sociale “Don Bosco”) hanno partecipato al viaggio. 

Parte della raccolta andrà a beneficio di alcuni orfanotrofi che in questi giorni hanno accolto sessanta tra bambini e ragazzi che hanno perso i genitori; a tal proposito si è rivelato fondamentale il collegamento con l’Ispettoria Salesiana in Ucraina e Polonia.

Ancora una volta il “Don Bosco” si mette in gioco come “agenzia educativa”, attuando un coinvolgimento dei ragazzi nella realizzazione di progetti finalizzati alla riflessione attiva sui problemi più urgenti della globalità, contro l’indifferenza e per un’educazione alla pace e alla solidarietà.

Don Bosco Borgomanero – la presenza di Don Pascual Chavez per festeggiare Don Bosco

Lunedì 31 gennaio gli studenti delle medie e delle superiori dell’istituto salesiano di Borgomanero, hanno potuto festeggiare la festa di San Giovanni Bosco con un ospite di eccellenza: don Pascual Chavez.

Di seguito il Comunicato Stampa del Collegio Don Bosco di Borgomanero.

***

Comunicato Stampa

Don Pascual Chavez, ex guida mondiale dei Salesiani, a Borgomanero per festeggiare Don Bosco

Le scuole Medie e i licei salesiani di Borgomanero hanno festeggiato, come ogni anno, il loro santo

Festeggiare Don Bosco significa, per la famiglia salesiana, ritornare alle origini del proprio carisma, all’intuizione di quella santità che “consiste nello stare molto allegri “, a una spiritualità che canta la vitalità della giovinezza, a qualsiasi età anagrafica. In tempo di pandemia, mentre l’intera società e la scuola particolarmente si trovano alle prese con la coda dell’emergenza, travolti dal vortice delle quarantene e dei tamponi, festeggiare Giovanni Bosco acquisisce un significato ancora più intenso: celebrare la speranza in una Vita che sa sempre risorgere, riscoprire la possibilità di rinascere nell’incontro con l’altro.

Una lezione di educazione umana e di educazione civica di fondamentale importanza, proprio per quei giovani che sono stati segnati dalla tristezza di due anni di paura e di isolamento.

Per questo il Don Bosco di Borgomanero ha deciso, nonostante le difficoltà logistiche imposte dalla rigorosa osservanza delle norme di sicurezza, di festeggiare Don Bosco.

Lunedì 31 gennaio si è animato dei giochi, dei canti e degli incontri degli studenti di Medie e Superiori, in gruppi distinti e separati per garantire la sicurezza. Ad arricchire la giornata ha provveduto un ospite di eccellenza: don Pascual Chavez, sacerdote messicano, già rettor maggiore dei salesiani nel mondo tra il 2002 e il 2014, nonché cittadino onorario di Borgomanero (onorificenza ricevuta in una sua visita precedente).

Gli studenti sono stati coinvolti in momenti di festa, come i giochi sportivi o sfide divertenti di natura teatrale, e momenti di riflessione: in particolare l’incontro con Chavez.

Don Pascual ha esortato i giovani ad alzare la testa dalla solitudine e dalla sfiducia in cui tempi presenti rischiano di schiacciarli e a porsi con coraggio le domande decisive della vita: “Voglio essere felice? Come posso essere felice?”. E a ragionare su quali incontri e quali sogni grandi possono cambiare davvero la vita. All’incontro con don Chavez è poi seguito un confronto classe per classe. I ragazzi dei Licei sono stati anche, fra le altre cose, coinvolti nel contest per decidere il disegno della nuova felpa del Don Bosco. Un’altra maniera per fare festa insieme.

Nel pomeriggio le classi del Liceo Economico Sociale che si sono fermate per le lezioni obbligatorie si sono confrontate, insieme al preside Giovanni Campagnoli, sui temi della buona cittadinanza: un altro modo per attualizzare il sogno di Giovanni bosco, vedere crescere “buoni cristiani e onesti cittadini”, felici nel tempo e nell’eternità.

Don Bosco Borgomanero – Una targa all’ingresso della sua classe: in memoria di Filippo

Al Collegio Don Bosco di Borgomanero è stata apposta una targa all’ingresso dell’aula che ospita la Quinta Ginnasio in memoria di Filippo Allorio, giovane studente scomparso il 19 dicembre scorso in un incidente sulle piste da sci ad Alagna.

Di seguito il Comunicato Stampa del Collegio Don Bosco di Borgomanero.

***

Comunicato Stampa

Una targa all’ingresso della sua classe: in memoria di Filippo

La famiglia del Don Bosco di Borgomanero ha voluto ricordare, anche in questo modo, il suo giovane studente, scomparso il 19 dicembre scorso.

«In memoria del nostro Filippo Allorio»: da oggi questa targhetta campeggerà all’ingresso dell’aula che ospita la Quinta Ginnasio, la classe di Filippo, vittima di un incidente sulle piste da sci ad Alagna il 19 dicembre.

Il direttore Don Giuliano Palizzi e il preside Giovanni Campagnoli hanno mostrato la targa ai genitori e alla nonna di Filippo, che hanno anche incontrato i suoi compagni di classe, nell’occasione, per esprimere la loro gratitudine per l’affetto e la vicinanza mostrati verso la famiglia nei giorni della tragedia.

L’incontro è stato preceduto dalla celebrazione della Messa nella chiesa di Maria Ausiliatrice, alla presenza delle classi di Filippo e del fratello Matteo, di famigliari e docenti.

Per ricordare Filippo sarà anche istituita una borsa di studio a suo nome, che sarà assegnata a uno studente della scuola in considerazione del merito scolastico e della situazione economica famigliare.

Il 2022 si concluderà poi con una giornata dedicata a Filippo, un giorno di gioia all’insegna dello sport e di quei valori in cui lui ha tanto creduto. E da oggi in avanti, l’aula che l’ha visto tante volte sui banchi resterà per sempre l’«aula di Filippo».

Foto: il Direttore, il Preside, i genitori e la nonna di Filippo di fronte alla targa

 

Don Bosco Borgomanero: Conferenza sull’allenatore vittima delle persecuzioni razziali

Al Collegio Don Bosco di Borgomanero si è tenuto un incontro su Arpad Weisz, allenatore di calcio degli anni ‘30, ucciso ad Auschwitz perché ebreo.

Di seguito l’articolo del Collegio Don Bosco di Borgomanero.

***

Comunicato Stampa

Conferenza sull’allenatore vittima delle persecuzioni razziali

Al Don Bosco di Borgomanero nell’ambito di SCRITTORI & GIOVANI

 

Si è tenuto oggi al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero l’incontro con il dottor Gianni Cerutti, presidente della Biblioteca Marazza di Borgomanero, su Arpad Weisz, allenatore di calcio degli anni ‘30, vincitore con Bologna e Inter dello scudetto (uno dei pochi ad esserci riuscito con due squadre), e poi ucciso ad Auschwitz perché ebreo. Il dottor Gianni Cerutti ha parlato di lui alle classi 2^ e 3^ liceo classico a partire dal suo libro L’allenatore ad Auschwitz (Interlinea 2021) soffermandosi in particolare sull’oblio cui è andato incontro uno dei grandi rivoluzionari del calcio per l’attenzione alla tattica e alla strategia di gioco. L’intervento è poi spaziato sull’antisemitismo e sulla promulgazione dei Provvedimenti per la Difesa della Razza Italiana, le famigerate leggi razziali fasciste del 1938. A fare da moderatori dell’incontro due studentesse e due studenti delle classi coinvolte, che hanno presentato le domande sorte nell’ambito della preparazione svolta in classi dai docenti. 

 

Raffaele Aggujaro

CS – “Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Al Collegio Don Bosco di Borgomanero sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto, come ad esempio l’avvio di una sezione linguistica dedicata e differenti attività per la lingua inglese. Di seguito il Comunicato Stampa della scuola, a cura di Maddalena Neale e Matteo Leonardi.

***

Comunicato Stampa

“Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Alle Medie è stata attivata una sezione Linguistica; ai Licei alcuni corsi verranno svolti anche in lingua inglese

 

La buona scuola è quella che prepara alla vita di oggi e non si può essere pronti ad affrontare le sfide del presente se non si padroneggiano a un livello eccellente le lingue straniere, a partire dall’inglese e dallo spagnolo. Per questo al Don Bosco sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto.

Nella Scuola Media sono state aumentate le ore di inglese: da tre a quattro settimanali, con studenti e studentesse divisi in interclassi parallele allo scopo di favorire un apprendimento rispettoso degli stili di apprendimento e sono stati attivati corsi pomeridiani di preparazione alle certificazioni linguistiche Cambridge e DELE dai livelli A2/B1 al B2/C1. Da un anno è stata poi avviata una sezione Linguistica che ambisce a un livello di uscita dalla terza Media corrispondente a un B2 del QCER. Si predilige un modo nuovo di imparare e usare le lingue straniere: l’apprendimento deve cioè avvenire in modo naturale, grazie all’uso della lingua straniera in tutti i momenti del quotidiano. Gli studenti della sezione Linguistica, nel mese di maggio scorso, si sono anche immersi per una settimana nell’affascinante cultura, storia e lingua dell’Irlanda, accompagnata da docenti madrelingua del Center of English Studies di Dublino, per vivere un’esperienza didattico-educativa attraverso lezioni live. Per i ragazzi si è trattato di un’esperienza entusiasmante, che li ha arricchiti da tutti i punti di vista, aumentando la loro curiosità, sicurezza e scioltezza. È stato promosso inoltre un progetto di continuità didattico-educativa con l’Istituto Sacro Cuore di Romagnano, dove la lingua inglese inizia a potenziarsi fortemente fin dalla prima Elementare.

Per quanto riguarda i Licei, verrà avviato nel corso del corrente anno scolastico un arricchimento delle lingue straniere, per lavorare nella prospettiva del trilinguismo (italiano, inglese, spagnolo). Alcuni corsi comprenderanno al loro interno moduli in lingua inglese: dalla storia e dalla filosofia alla matematica e alla fisica, dal diritto alle scienze umane. A tutto questo si aggiungono la possibilità di conseguire un Dual Diploma italiano e statunitense, in collaborazione con la Mater Academy Italia, la partecipazione agli eventi dell’Associazione Diplomatici CWMUN World Program a Dubai o New York, la visione di spettacoli in lingua straniera, la frequentazione di corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche, scambi e collaborazioni con scuole internazionali e altre iniziative improntate alla valorizzazione e al potenziamento delle lingue, quali il Book Club ai Licei e la Big Challenge e sessioni di English Camp estivi, rivolti ai ragazzi di Elementari e Medie del territorio.
Tante iniziative per accompagnare i ragazzi a parlare le lingue del loro futuro.

Maddalena Neale – Matteo Leonardi

Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Nella giornata di mercoledì 7 settembre 2021 presso il Collegio Don Bosco di Borgomanero, la scrittrice, poetessa e saggista italiana Dacia Maraini ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola. Di seguito il Comunicato Stampa a cura di Francesco Iorio.

***

Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Il tema della scuola come prioritario nel nostro paese

Prestigioso appuntamento mercoledì 7 settembre presso il Collegio “Don Bosco” di Borgomanero: su invito del Direttore don Giuliano Palizzi e del Preside Giovanni Campagnoli, Dacia Maraini, scrittrice, poetessa e saggista di fama internazionale ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola.

Occasione dell’incontro l’ultimo libro di Maraini “La scuola ci salverà”, viaggio dell’autrice nel mondo dell’insegnamento che racconta la scuola come è e come dovrebbe e potrebbe essere. Sollecitata dal moderatore Matteo Leonardi, vicepreside del Liceo Economico e Sociale del Collegio, Maraini ha illustrato alcuni modelli di apprendimento basati sulla compartecipazione e sull’imparare ad ascoltare, nell’ottica di un continuo e proficuo scambio tra discente e docente. In un momento storico in cui sono venuti a mancare modelli di riferimento (famiglia, politica, ideologie) il docente deve conquistare autorevolezza con la sua credibilità, la sua competenza e il suo amore per la cultura, “contagiando” i ragazzi e facendoli sentire protagonisti del processo di conoscenza. Da intellettuale e docente impegnata civilmente ha voluto sfatare la narrazione di un mondo scolastico in disfacimento, avendo toccato con mano in molteplici incontri la motivazione e la capacità di docenti e ragazzi, e ha auspicato risorse e centralità per la scuola affinché la garanzia di un’istruzione migliore possa ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.

La scrittrice ha poi invitato i presenti a porre domande e il discorso si è allargato a vari argomenti di attualità: dalla salvezza del Pianeta (tema molto sentito dai giovani e sul quale la scuola farebbe bene a porre maggiore attenzione), al ruolo della Chiesa e della politica, al bisogno di competenza in tutti i comparti della società, al tema dell’accoglienza e dell’associazionismo.

Al termine un lungo applauso ha suggellato l’intervento, riconoscendo l’importanza e il valore della speciale occasione.

Francesco Iorio

CS Don Bosco Borgomanero: Corsa contro la fame

Nella giornata di lunedì 3 maggio 2021 le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero hanno partecipato al Progetto indetto da “Azione contro la Fame” con l’intento di eliminare la fame nel mondo. Di seguito il Comunicato Stampa del 13 luglio 2021.

***

Comunicato Stampa

“Corsa contro la Fame”: la Media Don Bosco aderisce al Progetto

Un aiuto alle popolazioni bisognose ai tempi del Covid-19

 

Il difficoltoso accesso al cibo e all’acqua pulita e potabile da parte di 200 milioni di bambini malnutriti rischia di amplificare il problema già drammatico del contagio da coronavirus nelle zone più fragili del mondo.

Le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero, sensibilizzate alla tematica e coadiuvate da Anna Barattini, Lorenzo Maffeo ed Elena Mozetic, Docenti di Scienze e Matematica, hanno aderito al Progetto promosso da “Azione contro la Fame”, organizzazione umanitaria internazionale impegnata dal 1979 a eliminare la fame nel mondo.

Forniti di un “Passaporto solidale” con il quale hanno identificato gli sponsor, ai quali hanno attentamente spiegato il Progetto e dai quali hanno ricevuto una “Promessa di donazione”, gli studenti si sono cimentati nella vera e propria “Corso contro la fame” lunedì 3 maggio 2021 nei campetti del Collegio. A una durata maggiore di attività fisica dei ragazzi è corrisposta una donazione più sostanziosa da parte degli sponsor e il ricavato (ben 5891,10€!) è servito per comprare confezioni di “Cibo terapeutico”, alimento per l’infanzia in condizioni di emergenza ideato dal nutrizionista francese André Briend nel 1999, e salvare così la vita di 211 bambini malnutriti della Repubblica Democratica del Congo. “Azione contro la Fame” ha rilasciato alla scuola un Attestato, ringraziando i ragazzi per l’impegno e la dedizione con i quali hanno portato avanti il progetto.

Un’iniziativa decisamente interessante e formativa, che unisce la cura della nostra salute attraverso l’attività fisica e l’aiuto concreto ai bambini bisognosi.

Francesco Iorio

CS Don Bosco Borgomanero: il progetto Im.patto-C.I.B.O. di Nova Coop

Im.patto-C.I.B.O.: un progetto volto a favorire l’inclusione sociale, l’educazione alimentare, la promozione del territorio e la sostenibilità socio ambientale attraverso una serie di azioni rivolte all’intera comunità borgomanerese. Si riporta di seguito il Comunicato Stampa del progetto Im.patto-C.I.B.O. di Nova Coop a cui partecipa il Liceo Economico Sociale Don Bosco di Borgomanero.

***

Borgomanero, 9 giugno 2021
C.I.B.O. – Comunità, Inclusione, Buone prassi, Opportunità
A Borgomanero (NO), idee e co-progettazione di 13 partner hanno dato vita al progetto Im.patto di Nova Coop.

Un progetto a favore della comunità che lavora per l’inclusione sociale, l’educazione alimentare, la promozione del territorio e la sostenibilità socio ambientale, questo è C.I.B.O. Partecipando alla Call for Ideas del progetto Im.patto di Nova Coop, tredici stakeholder (Associazione culturale Il Vergante, Associazione Rete Nondisolopane, Birrificio 100Venti, Circolo Legambiente Amici del lago – APS, CISS Borgomanero, Collegio Don Bosco, Comune di Borgomanero, Condotta Slow Food Colline Novaresi, Cooperativa sociale Il Ponte, Impresa Sociale Irene, Società Agricola La Zappa Arcobaleno, Unionbirrai) hanno co-progettato una serie di azioni a favore dell’intera comunità borgomanerese.
Il progetto prevede: un percorso di inclusione socio-lavorativa con la finalità di realizzare una realtà agro-sociale comunitaria (*), la coltivazione in serre idroponiche dei prodotti locali da far scoprire agli studenti e alle famiglie delle scuole della città (**), dei laboratori di cucina per aumentare la consapevolezza della cultura enogastronomica del territorio e lo sviluppo di opportunità lavorative per persone svantaggiate (***). Tutto questo avrà delle ripercussioni sulla comunità borgomanerese, sia sul breve che sul lungo periodo.
Il nome del progetto C.I.B.O. è acronimo di Comunità, Inclusione, Buone prassi e Opportunità.

C come Comunità.
(*) Il progetto intende partire dai più giovani per costruire una comunità più consapevole sul mondo del cibo. Verranno erogate diverse ore di laboratorio che utilizzeranno il cibo come strumento di aggregazione e di inclusione culturale, trasmettendo valori come il riciclo e il riuso del cibo, la sostenibilità ambientale ed economica, l’integrazione con altre culture attraverso il cibo. Dalle scuole dell’infanzia alle secondarie, passando per i centri di formazione, la Comunità si crea dalla base, dai più giovani. L’attività di C.I.B.O. è già stata avviata con una prima parte di laboratori, con i giovani di Enaip Borgomanero, e con alcune attività programmate presso i Centri estivi del territorio per condividere e rendere diffusa l’idea del cibo come cultura.
(**) La nuova mini-impresa del Liceo Don Bosco la “Hydroponic Solutions” si pone come mission quella di creare una nuova mentalità volta alla sensibilizzazione, all’educazione e alla cura dell’ambiente a favore del territorio. La start-up permetterà a chi sarà interessato di acquistare per la propria abitazione, per il proprio ufficio o per la propria impresa degli impianti di coltivazione idroponici. (***) A partire da settembre verranno realizzati 5 laboratori enogastronomici, composti da diversi incontri, aperti alla comunità borgomanerese. I laboratori saranno: “Alla scoperta del mondo attraverso la cucina”, “Alla scoperta dei prodotti non raffinati”, “Non la solita minestra… cucina creativa con le verdure invernali”, “Alla scoperta dei prodotti locali: cipolla, gorgonzola, birra, miele… 1000 modi di valorizzarli sulla nostra tavola” e “Dietro le quinte, alla scoperta dei produttori locali”.

I come Inclusione.
(*) I laboratori ludico-didattici hanno anche una valenza formativa ed inclusiva. Sono infatti rivolti, in modo particolare, a quelle fasce di giovani e di famiglie che necessitano di accompagnamento nel loro processo di inclusione sociale. Le attività rappresentano, infatti, anche un’occasione per apprendere competenze e saperi che possono costituire una prima base per la costruzione di un bagaglio professionale.
(**) Il percorso formativo intrapreso per la realizzazione di impianti idroponici permetterà di acquisire delle conoscenze su alcuni aspetti legati all’attenzion all’ambiente e all’alimentazione. Per questo sono state realizzate tre attività didattiche interconnesse tra loro ma con diversa finalità: Growing Up EXPO – dedicato alla sperimentazione del sistema idroponico e alla produzione orto-frutticola; Growing Up TASTE LAB: adibito alla trasformazione dei prodotti orto-frutticoli e alla produzione di micro e macro nutrienti 100% bio; Growing Up FABLAB: luogo in cui vengono creati i sistemi di aeroponica e viene curato il passaggio tra la plastica raccolta e la sua trasformazione in filato per le stampanti 3D. (***) I laboratori sono altresì il campo di sperimentazione e formazione per attività collegate al mondo del food che possono durare nel tempo e trasformarsi in attività lavorative per il futuro: in particolare sarà avviato un servizio “plastic free” con l’acquisto di una macchina lava-asciuga posate che sarà messa a disposizione del territorio e gestito da persone svantaggiate, inoltre è stato realizzato nel mese di maggio, e sarà ripetuto a settembre, un corso HACCP con l’obiettivo di formare del personale che possa lavorare per privati, associazioni e a domicilio.

B come Buone prassi.
(*) Il progetto è conoscenza e scoperta per la comunità borgomanerese dei prodotti locali, in particolare quelli autoprodotti. Coltivazione di prodotti naturali a chilometro 0, educando la comunità ad un consumo di verdura e cibi sani fondamentali alla dieta delle persone. I laboratori consentono di trasmettere anche riflessioni e pratiche virtuose legate alla corretta gestione del cibo e alla coltivazione di piccoli orti per l’autoproduzione di ortaggi e frutta. Le attività svolte presso Enaip si sono, infatti, incentrate sulle tecniche di coltivazione biologica di piccoli ortaggi, tecniche che verranno successivamente riprese nel corso dell’esperienza dell’orto didattico.
(**) La realizzazione di impianti di coltivazione che sfruttano le tecniche dell’idrocoltura a favore della comunità di Borgomanero promuoverà azioni e cultura rivolte alla sostenibilità ambientale, riducendo sprechi e consumo di acqua per la coltivazione, e all’utilizzo di prodotti naturali, sani e a chilometro 0. (***) Gli obiettivi che si intendono raggiungere con i 5 laboratori enogastronomici sono la valorizzazione dei prodotti locali, l’attivazione di contesti di educazione alimentare e trasmissione dei saperi gastronomici casalinghi, riscoprire la bellezza della relazione attraverso la convivialità e riconoscere e diffondere la dimensione interculturale del cibo sia attraverso la riscoperta di ricette tradizionali sia conoscendo quelle di altri paesi.

O per Opportunità.
(*) La realizzazione di una realtà agro-sociale comunitaria e un percorso di inclusione lavorativa all’interno dell’orto didattico, gestito da Legambiente, situato nell’area del parco della biodiversità Ivan Cerutti di Borgomanero. Il rispetto e dalla tutela dell’ambiente, che si concretizza nell’esclusiva coltivazione di prodotti biologici e nella promozione di processi virtuosi di economici circolare, è la base del progetto.
(**) I ragazzi del Liceo Don Bosco, avranno la possibilità di studiare, organizzare e amministrare una start-up innovativa che realizzerà e promuoverà, per mezzo di interventi presso scuole, eventi locali e piattaforme social, impianti di coltivazione che sfruttano le tecniche in idrocoltura. (***) La realizzazione di un’attività lavorativa a favore di persone svantaggiate che permetta al territorio di combattere l’utilizzo della plastica impegnandosi sempre di più in azioni virtuose a favore della sostenibilità ambientale.
Massimiliano Caligara, Presidente del Circolo Legambiente Amici Del Lago – APS, sottolinea che “comunità e sostenibilità, queste le parole chiave, gli obiettivi del progetto. Percorso da compiere favorendo l’innovazione nel rispetto dell’ambiente, lo sviluppo di nuove competenze, promuovendo la formazione e mirando all’equità sociale”.
Allo stesso modo, Fabio Perna, professore del Liceo Don Bosco, conferma che “il cibo è il nutrimento dell’anima, il nostro corpo una cattedrale. Di certo non salveremo il mondo e non cambieremo la polarità del pianeta, ma comunque daremo dimostrazione che con impegno e dedizione lo straordinario può divenire ordinario”.

Daniela Giorgis della Cooperativa Sociale Il Ponte “Cos’è C.I.B.O. per noi? Un ‘opportunità di realizzare attività inclusive in un settore diverso da quello in cui operiamo abitualmente, costruendo nuove reti sul territorio, ma anche un’opportunità di coinvolgere la comunità per riflettere su tematiche legate all’ambiente e alla sana alimentazione.”

Dallo scorso 22 maggio C.I.B.O. ha anche un logo. Presso la galleria del Centro Commerciale dell’Iper Coop di Borgomanero si è tenuto un contest, alla quale hanno partecipato più di 550 persone, per scegliere uno dei tre loghi ideati e realizzati dagli studenti del Liceo Economico – Sociale del Collegio Don Bosco.

#CIBOrgomanero

Al Don Bosco consegnati i mandati – Borgomanero

I ragazzi delle medie e dei licei, di Don Bosco Borgomanero, hanno formato i gruppi exstrascolastici. Alcuni di questi sono guidati, su mandato, dagli  stessi alunni. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “NovaraOggi – Giornale di Arona”.

I ragazzi delle medie e dei licei hanno formato i gruppi exstrascolastici

BORGOMANERO (zas) Al Don Bosco sono molte le attività cosiddette exstracurricolari nelle quali gli studenti sono impegnati. Tra queste c’è quella della creazione dei gruppi che sono guidati, su mandato, dagli stessi studenti delle medie e dei licei, e che sono suddivisi per diverse attività.

«I gruppi che rendono viva la scuola sono – spiegano dalla struttura in questo momento, sette: Animazione, che crea serate e pomeriggi di gioco anche a distanza per i ragazzi delle medie e dei licei; Missione, che getta uno sguardo verso l’ altro e contatta realtà del territorio organizzando raccolte e sensibilizzando i compagni di scuola; Cultura, un gruppo ampio che tocca diversi ambiti (dal teatro al cinema, dalla lettura di libri in inglesi a quelli in italiano); Sport che organizza tornei in presenza o online; Officine Sonore, che si sta progettando una radio della scuola al fine di sentirsi anche in questo momento così particolare ” scuola e comunità”; Coro, un gruppo storico ormai della scuola che anima ogni celebrazione; infine Comunicazione che si occupa del giornalino scolastico, di cittadinanza attiva e social».

Nel pomeriggio di martedì 20 aprile gli studenti hanno ricevuto il «mandato» ai presidenti dei gruppi:

«Durante la cerimonia – spiegano dalla scuola – è stato consegnato loro un tubetto di tempera di colori diversi per simboleggiare l’ unicità di ciascuno di loro. i ragazzi, sporcandosi le mani, hanno colorato una tela bianca sulla quale vi era un disegno tracciato, simbolo anche della storia dei cammini degli anni precedenti. Il disegno che ha preso forma, pieno di colori, simbolo della vitalità che i gruppi pastorali stanno portando nella scuola anche in questo periodo storico così difficile per i giovani bisognosi di stare assieme, di relazionarsi e di costruire un progetto loro, rappresenta una casa».

«E’ la nostra scuola – ha spiegato don Giuliano Palizzi, il direttore – che vuole essere casa per voi e per tutti i ragazzi che la frequentano; grazie a voi potrà riempirsi di familiarità, di condivisione e di vitalità».

«I gruppi educative e pastorali – concludono i salesiani – sono tipici del Don Bosco: non sono solo gruppi di aggregazione ma anche di formazione per i ragazzi, che accompagnati e sostenuti da alcuni docenti ideano progetti, iniziative e sono occasione per diventare, come auspicava Don Bosco , buoni cristiani e onesti cittadini».