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CS – “Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Al Collegio Don Bosco di Borgomanero sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto, come ad esempio l’avvio di una sezione linguistica dedicata e differenti attività per la lingua inglese. Di seguito il Comunicato Stampa della scuola, a cura di Maddalena Neale e Matteo Leonardi.

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Comunicato Stampa

“Il Don Bosco di Borgomanero si “internazionalizza”

Alle Medie è stata attivata una sezione Linguistica; ai Licei alcuni corsi verranno svolti anche in lingua inglese

 

La buona scuola è quella che prepara alla vita di oggi e non si può essere pronti ad affrontare le sfide del presente se non si padroneggiano a un livello eccellente le lingue straniere, a partire dall’inglese e dallo spagnolo. Per questo al Don Bosco sono state attivate diverse iniziative per “internazionalizzare” l’istituto.

Nella Scuola Media sono state aumentate le ore di inglese: da tre a quattro settimanali, con studenti e studentesse divisi in interclassi parallele allo scopo di favorire un apprendimento rispettoso degli stili di apprendimento e sono stati attivati corsi pomeridiani di preparazione alle certificazioni linguistiche Cambridge e DELE dai livelli A2/B1 al B2/C1. Da un anno è stata poi avviata una sezione Linguistica che ambisce a un livello di uscita dalla terza Media corrispondente a un B2 del QCER. Si predilige un modo nuovo di imparare e usare le lingue straniere: l’apprendimento deve cioè avvenire in modo naturale, grazie all’uso della lingua straniera in tutti i momenti del quotidiano. Gli studenti della sezione Linguistica, nel mese di maggio scorso, si sono anche immersi per una settimana nell’affascinante cultura, storia e lingua dell’Irlanda, accompagnata da docenti madrelingua del Center of English Studies di Dublino, per vivere un’esperienza didattico-educativa attraverso lezioni live. Per i ragazzi si è trattato di un’esperienza entusiasmante, che li ha arricchiti da tutti i punti di vista, aumentando la loro curiosità, sicurezza e scioltezza. È stato promosso inoltre un progetto di continuità didattico-educativa con l’Istituto Sacro Cuore di Romagnano, dove la lingua inglese inizia a potenziarsi fortemente fin dalla prima Elementare.

Per quanto riguarda i Licei, verrà avviato nel corso del corrente anno scolastico un arricchimento delle lingue straniere, per lavorare nella prospettiva del trilinguismo (italiano, inglese, spagnolo). Alcuni corsi comprenderanno al loro interno moduli in lingua inglese: dalla storia e dalla filosofia alla matematica e alla fisica, dal diritto alle scienze umane. A tutto questo si aggiungono la possibilità di conseguire un Dual Diploma italiano e statunitense, in collaborazione con la Mater Academy Italia, la partecipazione agli eventi dell’Associazione Diplomatici CWMUN World Program a Dubai o New York, la visione di spettacoli in lingua straniera, la frequentazione di corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche, scambi e collaborazioni con scuole internazionali e altre iniziative improntate alla valorizzazione e al potenziamento delle lingue, quali il Book Club ai Licei e la Big Challenge e sessioni di English Camp estivi, rivolti ai ragazzi di Elementari e Medie del territorio.
Tante iniziative per accompagnare i ragazzi a parlare le lingue del loro futuro.

Maddalena Neale – Matteo Leonardi

Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Nella giornata di mercoledì 7 settembre 2021 presso il Collegio Don Bosco di Borgomanero, la scrittrice, poetessa e saggista italiana Dacia Maraini ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola. Di seguito il Comunicato Stampa a cura di Francesco Iorio.

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Dacia Maraini al Collegio “Don Bosco” di Borgomanero

Il tema della scuola come prioritario nel nostro paese

Prestigioso appuntamento mercoledì 7 settembre presso il Collegio “Don Bosco” di Borgomanero: su invito del Direttore don Giuliano Palizzi e del Preside Giovanni Campagnoli, Dacia Maraini, scrittrice, poetessa e saggista di fama internazionale ha dialogato con docenti, ex allievi e personalità della cultura e dell’associazionismo borgomanerese sul tema della scuola.

Occasione dell’incontro l’ultimo libro di Maraini “La scuola ci salverà”, viaggio dell’autrice nel mondo dell’insegnamento che racconta la scuola come è e come dovrebbe e potrebbe essere. Sollecitata dal moderatore Matteo Leonardi, vicepreside del Liceo Economico e Sociale del Collegio, Maraini ha illustrato alcuni modelli di apprendimento basati sulla compartecipazione e sull’imparare ad ascoltare, nell’ottica di un continuo e proficuo scambio tra discente e docente. In un momento storico in cui sono venuti a mancare modelli di riferimento (famiglia, politica, ideologie) il docente deve conquistare autorevolezza con la sua credibilità, la sua competenza e il suo amore per la cultura, “contagiando” i ragazzi e facendoli sentire protagonisti del processo di conoscenza. Da intellettuale e docente impegnata civilmente ha voluto sfatare la narrazione di un mondo scolastico in disfacimento, avendo toccato con mano in molteplici incontri la motivazione e la capacità di docenti e ragazzi, e ha auspicato risorse e centralità per la scuola affinché la garanzia di un’istruzione migliore possa ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.

La scrittrice ha poi invitato i presenti a porre domande e il discorso si è allargato a vari argomenti di attualità: dalla salvezza del Pianeta (tema molto sentito dai giovani e sul quale la scuola farebbe bene a porre maggiore attenzione), al ruolo della Chiesa e della politica, al bisogno di competenza in tutti i comparti della società, al tema dell’accoglienza e dell’associazionismo.

Al termine un lungo applauso ha suggellato l’intervento, riconoscendo l’importanza e il valore della speciale occasione.

Francesco Iorio

CS Don Bosco Borgomanero: Corsa contro la fame

Nella giornata di lunedì 3 maggio 2021 le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero hanno partecipato al Progetto indetto da “Azione contro la Fame” con l’intento di eliminare la fame nel mondo. Di seguito il Comunicato Stampa del 13 luglio 2021.

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Comunicato Stampa

“Corsa contro la Fame”: la Media Don Bosco aderisce al Progetto

Un aiuto alle popolazioni bisognose ai tempi del Covid-19

 

Il difficoltoso accesso al cibo e all’acqua pulita e potabile da parte di 200 milioni di bambini malnutriti rischia di amplificare il problema già drammatico del contagio da coronavirus nelle zone più fragili del mondo.

Le Seconde Medie del Collegio Don Bosco di Borgomanero, sensibilizzate alla tematica e coadiuvate da Anna Barattini, Lorenzo Maffeo ed Elena Mozetic, Docenti di Scienze e Matematica, hanno aderito al Progetto promosso da “Azione contro la Fame”, organizzazione umanitaria internazionale impegnata dal 1979 a eliminare la fame nel mondo.

Forniti di un “Passaporto solidale” con il quale hanno identificato gli sponsor, ai quali hanno attentamente spiegato il Progetto e dai quali hanno ricevuto una “Promessa di donazione”, gli studenti si sono cimentati nella vera e propria “Corso contro la fame” lunedì 3 maggio 2021 nei campetti del Collegio. A una durata maggiore di attività fisica dei ragazzi è corrisposta una donazione più sostanziosa da parte degli sponsor e il ricavato (ben 5891,10€!) è servito per comprare confezioni di “Cibo terapeutico”, alimento per l’infanzia in condizioni di emergenza ideato dal nutrizionista francese André Briend nel 1999, e salvare così la vita di 211 bambini malnutriti della Repubblica Democratica del Congo. “Azione contro la Fame” ha rilasciato alla scuola un Attestato, ringraziando i ragazzi per l’impegno e la dedizione con i quali hanno portato avanti il progetto.

Un’iniziativa decisamente interessante e formativa, che unisce la cura della nostra salute attraverso l’attività fisica e l’aiuto concreto ai bambini bisognosi.

Francesco Iorio

CS Don Bosco Borgomanero: il progetto Im.patto-C.I.B.O. di Nova Coop

Im.patto-C.I.B.O.: un progetto volto a favorire l’inclusione sociale, l’educazione alimentare, la promozione del territorio e la sostenibilità socio ambientale attraverso una serie di azioni rivolte all’intera comunità borgomanerese. Si riporta di seguito il Comunicato Stampa del progetto Im.patto-C.I.B.O. di Nova Coop a cui partecipa il Liceo Economico Sociale Don Bosco di Borgomanero.

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Borgomanero, 9 giugno 2021
C.I.B.O. – Comunità, Inclusione, Buone prassi, Opportunità
A Borgomanero (NO), idee e co-progettazione di 13 partner hanno dato vita al progetto Im.patto di Nova Coop.

Un progetto a favore della comunità che lavora per l’inclusione sociale, l’educazione alimentare, la promozione del territorio e la sostenibilità socio ambientale, questo è C.I.B.O. Partecipando alla Call for Ideas del progetto Im.patto di Nova Coop, tredici stakeholder (Associazione culturale Il Vergante, Associazione Rete Nondisolopane, Birrificio 100Venti, Circolo Legambiente Amici del lago – APS, CISS Borgomanero, Collegio Don Bosco, Comune di Borgomanero, Condotta Slow Food Colline Novaresi, Cooperativa sociale Il Ponte, Impresa Sociale Irene, Società Agricola La Zappa Arcobaleno, Unionbirrai) hanno co-progettato una serie di azioni a favore dell’intera comunità borgomanerese.
Il progetto prevede: un percorso di inclusione socio-lavorativa con la finalità di realizzare una realtà agro-sociale comunitaria (*), la coltivazione in serre idroponiche dei prodotti locali da far scoprire agli studenti e alle famiglie delle scuole della città (**), dei laboratori di cucina per aumentare la consapevolezza della cultura enogastronomica del territorio e lo sviluppo di opportunità lavorative per persone svantaggiate (***). Tutto questo avrà delle ripercussioni sulla comunità borgomanerese, sia sul breve che sul lungo periodo.
Il nome del progetto C.I.B.O. è acronimo di Comunità, Inclusione, Buone prassi e Opportunità.

C come Comunità.
(*) Il progetto intende partire dai più giovani per costruire una comunità più consapevole sul mondo del cibo. Verranno erogate diverse ore di laboratorio che utilizzeranno il cibo come strumento di aggregazione e di inclusione culturale, trasmettendo valori come il riciclo e il riuso del cibo, la sostenibilità ambientale ed economica, l’integrazione con altre culture attraverso il cibo. Dalle scuole dell’infanzia alle secondarie, passando per i centri di formazione, la Comunità si crea dalla base, dai più giovani. L’attività di C.I.B.O. è già stata avviata con una prima parte di laboratori, con i giovani di Enaip Borgomanero, e con alcune attività programmate presso i Centri estivi del territorio per condividere e rendere diffusa l’idea del cibo come cultura.
(**) La nuova mini-impresa del Liceo Don Bosco la “Hydroponic Solutions” si pone come mission quella di creare una nuova mentalità volta alla sensibilizzazione, all’educazione e alla cura dell’ambiente a favore del territorio. La start-up permetterà a chi sarà interessato di acquistare per la propria abitazione, per il proprio ufficio o per la propria impresa degli impianti di coltivazione idroponici. (***) A partire da settembre verranno realizzati 5 laboratori enogastronomici, composti da diversi incontri, aperti alla comunità borgomanerese. I laboratori saranno: “Alla scoperta del mondo attraverso la cucina”, “Alla scoperta dei prodotti non raffinati”, “Non la solita minestra… cucina creativa con le verdure invernali”, “Alla scoperta dei prodotti locali: cipolla, gorgonzola, birra, miele… 1000 modi di valorizzarli sulla nostra tavola” e “Dietro le quinte, alla scoperta dei produttori locali”.

I come Inclusione.
(*) I laboratori ludico-didattici hanno anche una valenza formativa ed inclusiva. Sono infatti rivolti, in modo particolare, a quelle fasce di giovani e di famiglie che necessitano di accompagnamento nel loro processo di inclusione sociale. Le attività rappresentano, infatti, anche un’occasione per apprendere competenze e saperi che possono costituire una prima base per la costruzione di un bagaglio professionale.
(**) Il percorso formativo intrapreso per la realizzazione di impianti idroponici permetterà di acquisire delle conoscenze su alcuni aspetti legati all’attenzion all’ambiente e all’alimentazione. Per questo sono state realizzate tre attività didattiche interconnesse tra loro ma con diversa finalità: Growing Up EXPO – dedicato alla sperimentazione del sistema idroponico e alla produzione orto-frutticola; Growing Up TASTE LAB: adibito alla trasformazione dei prodotti orto-frutticoli e alla produzione di micro e macro nutrienti 100% bio; Growing Up FABLAB: luogo in cui vengono creati i sistemi di aeroponica e viene curato il passaggio tra la plastica raccolta e la sua trasformazione in filato per le stampanti 3D. (***) I laboratori sono altresì il campo di sperimentazione e formazione per attività collegate al mondo del food che possono durare nel tempo e trasformarsi in attività lavorative per il futuro: in particolare sarà avviato un servizio “plastic free” con l’acquisto di una macchina lava-asciuga posate che sarà messa a disposizione del territorio e gestito da persone svantaggiate, inoltre è stato realizzato nel mese di maggio, e sarà ripetuto a settembre, un corso HACCP con l’obiettivo di formare del personale che possa lavorare per privati, associazioni e a domicilio.

B come Buone prassi.
(*) Il progetto è conoscenza e scoperta per la comunità borgomanerese dei prodotti locali, in particolare quelli autoprodotti. Coltivazione di prodotti naturali a chilometro 0, educando la comunità ad un consumo di verdura e cibi sani fondamentali alla dieta delle persone. I laboratori consentono di trasmettere anche riflessioni e pratiche virtuose legate alla corretta gestione del cibo e alla coltivazione di piccoli orti per l’autoproduzione di ortaggi e frutta. Le attività svolte presso Enaip si sono, infatti, incentrate sulle tecniche di coltivazione biologica di piccoli ortaggi, tecniche che verranno successivamente riprese nel corso dell’esperienza dell’orto didattico.
(**) La realizzazione di impianti di coltivazione che sfruttano le tecniche dell’idrocoltura a favore della comunità di Borgomanero promuoverà azioni e cultura rivolte alla sostenibilità ambientale, riducendo sprechi e consumo di acqua per la coltivazione, e all’utilizzo di prodotti naturali, sani e a chilometro 0. (***) Gli obiettivi che si intendono raggiungere con i 5 laboratori enogastronomici sono la valorizzazione dei prodotti locali, l’attivazione di contesti di educazione alimentare e trasmissione dei saperi gastronomici casalinghi, riscoprire la bellezza della relazione attraverso la convivialità e riconoscere e diffondere la dimensione interculturale del cibo sia attraverso la riscoperta di ricette tradizionali sia conoscendo quelle di altri paesi.

O per Opportunità.
(*) La realizzazione di una realtà agro-sociale comunitaria e un percorso di inclusione lavorativa all’interno dell’orto didattico, gestito da Legambiente, situato nell’area del parco della biodiversità Ivan Cerutti di Borgomanero. Il rispetto e dalla tutela dell’ambiente, che si concretizza nell’esclusiva coltivazione di prodotti biologici e nella promozione di processi virtuosi di economici circolare, è la base del progetto.
(**) I ragazzi del Liceo Don Bosco, avranno la possibilità di studiare, organizzare e amministrare una start-up innovativa che realizzerà e promuoverà, per mezzo di interventi presso scuole, eventi locali e piattaforme social, impianti di coltivazione che sfruttano le tecniche in idrocoltura. (***) La realizzazione di un’attività lavorativa a favore di persone svantaggiate che permetta al territorio di combattere l’utilizzo della plastica impegnandosi sempre di più in azioni virtuose a favore della sostenibilità ambientale.
Massimiliano Caligara, Presidente del Circolo Legambiente Amici Del Lago – APS, sottolinea che “comunità e sostenibilità, queste le parole chiave, gli obiettivi del progetto. Percorso da compiere favorendo l’innovazione nel rispetto dell’ambiente, lo sviluppo di nuove competenze, promuovendo la formazione e mirando all’equità sociale”.
Allo stesso modo, Fabio Perna, professore del Liceo Don Bosco, conferma che “il cibo è il nutrimento dell’anima, il nostro corpo una cattedrale. Di certo non salveremo il mondo e non cambieremo la polarità del pianeta, ma comunque daremo dimostrazione che con impegno e dedizione lo straordinario può divenire ordinario”.

Daniela Giorgis della Cooperativa Sociale Il Ponte “Cos’è C.I.B.O. per noi? Un ‘opportunità di realizzare attività inclusive in un settore diverso da quello in cui operiamo abitualmente, costruendo nuove reti sul territorio, ma anche un’opportunità di coinvolgere la comunità per riflettere su tematiche legate all’ambiente e alla sana alimentazione.”

Dallo scorso 22 maggio C.I.B.O. ha anche un logo. Presso la galleria del Centro Commerciale dell’Iper Coop di Borgomanero si è tenuto un contest, alla quale hanno partecipato più di 550 persone, per scegliere uno dei tre loghi ideati e realizzati dagli studenti del Liceo Economico – Sociale del Collegio Don Bosco.

#CIBOrgomanero

Al Don Bosco consegnati i mandati – Borgomanero

I ragazzi delle medie e dei licei, di Don Bosco Borgomanero, hanno formato i gruppi exstrascolastici. Alcuni di questi sono guidati, su mandato, dagli  stessi alunni. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “NovaraOggi – Giornale di Arona”.

I ragazzi delle medie e dei licei hanno formato i gruppi exstrascolastici

BORGOMANERO (zas) Al Don Bosco sono molte le attività cosiddette exstracurricolari nelle quali gli studenti sono impegnati. Tra queste c’è quella della creazione dei gruppi che sono guidati, su mandato, dagli stessi studenti delle medie e dei licei, e che sono suddivisi per diverse attività.

«I gruppi che rendono viva la scuola sono – spiegano dalla struttura in questo momento, sette: Animazione, che crea serate e pomeriggi di gioco anche a distanza per i ragazzi delle medie e dei licei; Missione, che getta uno sguardo verso l’ altro e contatta realtà del territorio organizzando raccolte e sensibilizzando i compagni di scuola; Cultura, un gruppo ampio che tocca diversi ambiti (dal teatro al cinema, dalla lettura di libri in inglesi a quelli in italiano); Sport che organizza tornei in presenza o online; Officine Sonore, che si sta progettando una radio della scuola al fine di sentirsi anche in questo momento così particolare ” scuola e comunità”; Coro, un gruppo storico ormai della scuola che anima ogni celebrazione; infine Comunicazione che si occupa del giornalino scolastico, di cittadinanza attiva e social».

Nel pomeriggio di martedì 20 aprile gli studenti hanno ricevuto il «mandato» ai presidenti dei gruppi:

«Durante la cerimonia – spiegano dalla scuola – è stato consegnato loro un tubetto di tempera di colori diversi per simboleggiare l’ unicità di ciascuno di loro. i ragazzi, sporcandosi le mani, hanno colorato una tela bianca sulla quale vi era un disegno tracciato, simbolo anche della storia dei cammini degli anni precedenti. Il disegno che ha preso forma, pieno di colori, simbolo della vitalità che i gruppi pastorali stanno portando nella scuola anche in questo periodo storico così difficile per i giovani bisognosi di stare assieme, di relazionarsi e di costruire un progetto loro, rappresenta una casa».

«E’ la nostra scuola – ha spiegato don Giuliano Palizzi, il direttore – che vuole essere casa per voi e per tutti i ragazzi che la frequentano; grazie a voi potrà riempirsi di familiarità, di condivisione e di vitalità».

«I gruppi educative e pastorali – concludono i salesiani – sono tipici del Don Bosco: non sono solo gruppi di aggregazione ma anche di formazione per i ragazzi, che accompagnati e sostenuti da alcuni docenti ideano progetti, iniziative e sono occasione per diventare, come auspicava Don Bosco , buoni cristiani e onesti cittadini».

La vittoria della III Classico alle Romanae Disputationes – Borgomanero

I ragazzi del III Classico di Borgomanero, hanno partecipato al concorso filosofico, ideato da ApiS, dal titolo Romanae Disputationes. Il progetto della classe, dal titolo “A un passo dall’altro”, ha trattato due temi fondamentali: l’indifferenza e la distanza. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “Don Bosco Borgomanero“.

Cari lettori, tra le diverse proposte di quest’edizione vi presentiamo anche una breve intervista ai ragazzi della mitica III Classico, che anche quest’anno hanno aderito al concorso delle Romanae Disputationes indetto da ApiS.

Ciao ragazzi! Sapreste dirci, in breve, che cosa sono le Romanae Disputationes?

Le Romanae Disputationes sono un concorso filosofico ideato da ApiS (Amore per il Sapere) un’associazione culturale di docenti e professionisti. Ogni edizione propone un tema diverso e i team divisi nelle categorie Junior (3° e 4° liceo) e Senior (5° liceo) concorrono producendo elaborati scritti o multimediali.
Il concorso si conclude con un seminario finale di due giorni durante il quale intervengono personalità della filosofia – quest’anno Massimo Cacciari – e non – architetti, scienziati, linguisti -; inoltre alcuni team estratti a sorte hanno la possibilità di sfidarsi nel torneo di dibattito Age Contra.

Qual era il topico di quest’anno?

Il topico di quest’anno era “Affetti e legami: forme della comunità”, tema a tutti molto caro considerata la situazione.

Parlateci del vostro paper.

Anzitutto il titolo: “A un passo dall’altro”. Abbiamo preso in considerazione due concetti fondamentali: l’indifferenza e la distanza.
Ci siamo resi conto che uno dei problemi fondamentali della nostra società è proprio l’indifferenza, che può essere risolta, paradossalmente, coltivando la giusta distanza nei nostri rapporti. Autori come Freud, Scheler, Mounier, Stein e La Boétie ci hanno aiutato nel nostro percorso, infine abbiamo scoperto che avevano ragione i porcospini di Schopenhauer: in una relazione stare troppo vicini può far male!

Quanto tempo avete impiegato per la stesura del paper?

Il lavoro di ricerca è durato da novembre a dicembre, quindi circa un mese. I mesi di gennaio e febbraio, invece, sono stati dedicati alla stesura vera e propria del paper, che aveva come termine di scadenza il 13 febbraio.

Ma sappiamo che avete partecipato anche al dibattito, vero?

Esatto! C’eravamo iscritti anche l’anno scorso, sempre con la speranza di essere estratti, ma solo quest’anno abbiamo avuto la fortuna di partecipare, gareggiando, in onore del nostro paper, con il nome di battaglia I Porcospini.

Quanto è durata la vostra preparazione al dibattito?

Sicuramente meno di quella del paper! (gli intervistati ridono)  Per la semifinale ci siamo preparati per circa una settimana, esercitandoci insieme ai nostri fantastici compagni di Seconda Classico. Per la finale, invece, che è stata per noi una sorpresa, abbiamo impiegato molto meno tempo: diciamo che abbiamo dormito poco!

Come si è svolto il dibattito?

Tutto è stato gestito sulla piattaforma Zoom da Adelino Cattani, docente all’università di Padova, che avevamo già avuto modo di conoscere nella scorsa edizione. Dopo aver pronunciato il giuramento del disputator cortese, entrambe le squadre hanno cercato di sostenere la propria posizione durante un dibattito articolato in più fasi, che è durato circa un’ora e mezza.

Se vi abbiamo incuriosito, potete trovare il video della finale sul canale YouTube delle Romanae Disputationes.

Infine, un ringraziamento speciale va, oltre che al prof Zatti, che ci ha accompagnato in questa avventura, e a tutti i ragazzi di II classico, anche a Costanza, che ha avuto l’idea di intervistarci (realizzando il nostro sogno di comparire sul giornalino!!!)

Don Bosco Borgomanero: Dantedì per il 25 marzo

In occasione dei 700 anni dalla morte del poeta, scrittore e politico italiano Dante Alighieri, i Licei del Collegio Don Bosco di Borgomanero presenteranno la pubblicazione: L’Inferno in cucina. A spasso per la Commedia in 25 ricette ed una serata on line (il 25 marzo) dove si presenteranno i piatti preparati con ricette trovate nell’Inferno di Dante, leggendo quei “passi” della Divida Commedia. Di seguito la notizia pubblicata il 20 marzo sul sito dell’opera a cura di Giovanni Compagnoli.

Il tema del libro è la descrizione di cosa succede quando s’incontrano un dantista e uno chef… Cosa accade quando la bellezza del nostro più grande poema si coniuga al gusto della nostra gloriosa tradizione culinaria? Che nascono tante gustose ricette “infernali”: dal Filetto di lonza in erbe di selva oscura al Bacio di dama galeotto, fino alla Seduzione di petit fours alla ruffiana.

L’Italia è patria di bellezza e di gusto, cultura e qualità della vita: l’una cosa non può esistere senza l’altra. Questo viaggio “gastronautico” nella Commedia di Dante nasce dall’esperienza del Liceo Classico e del Liceo Economico Sociale (indirizzo del Gusto) “Don Bosco” di Borgomanero (No), dove si sperimentano itinerari nuovi, che coniugano la cultura enogastronomica e la cultura umanistica. Perché oggi non basta saper cucinare, occorre saperlo raccontare: consapevoli che quando si assapora il cibo di un territorio, se ne assapora lo spirito. E lo stesso avviene quando ci si immerge in un’opera …tanto che proprio il prof. Matteo Leonardi (già autore di numerose pubblicazioni) ha svolto un’operazione di ricerca di gusti e di alimenti all’interno della Divina Commedia, cominciando dall’Inferno e scrivendo (con la sorella Sara, pastry chef) il libro L’Inferno in cucina. A spasso per la Commedia in 25 ricette.

Libro e ricette (curate dal prof. di “Gusto” Fabio Perna) verranno presentati on line il 25 marzo 2021, proprio nel Dantedì (700° anniversario della morte di Dante Alighieri), sul canale Youtube (e pagina facebook) del Don Bosco, dalle 21,15 .

Si invita a questo incontro e per altre info e curiosità, è possibile contattare direttamente il prof. Matteo Leonardi (matteo.leonardi@donboscoborgo.it .

Ci vediamo qui: https://www.youtube.com/channel/UC5kyBsdViKeB6G7p5u4K_Ig

La data del 25 marzo è quella che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia e per ciò nel 2020 – in questa giornata – si celebra per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.

Don Bosco Borgomanero: vinta la categoria “Scritti Senior” al concorso nazionale “Romanae Disputationes”

Gli studenti del Liceo Don Bosco Borgomanero, guidati dal prof. Simone Zatti, hanno vinto la categoria “Scritti Senior” al concorso nazionale di filosofia “Romanae Disputationes” con il loro elaborato dal titolo “A un passo dall’Altro“.

“Siamo felicissimi di avere potuto lavorare insieme a centinaia di studenti e docenti, in un anno così difficile a causa della pandemia – commenta Marco Ferrari, docente e direttore di Romanae Disputationes. Pur in una forma nuova, a distanza, le Romanae continuano a sfidare tutti sulle grandi domande della filosofia, riscoprendo la centralità degli affetti, dei legami che ne nascono e delle nuove forme di comunità a cui aprirci. Abbiamo scoperto che non esiste autentica affettività senza il dialogo con la ragione, e che una ragione anaffettiva non interessa a nessuno. La filosofia, vissuta insieme con passione e competenza, dimostra tutta la sua vitalità, mettendoci dentro a comunità di ricerca volte a scoprire ciò per cui vale la pena vivere e studiare, anche e soprattutto di fronte alle enormi sfide che stiamo affrontando.”

Don Bosco Borgomanero: Personal Reporter News e la puntata LES-Liceo della Musica Don Bosco

Personal Reporter News, la testata giornalistica online dedicata alle dimensioni dell’arte e dalla cultura, del design e della moda, ha riservato un collegamento online al Liceo della Musica Don Bosco di Borgomanero. Per l’occasione sono stati intervistati Lorenzo Cominoli, docente di musica, e Matteo Leonardi, vicepreside del Liceo salesiano. Si riporta di seguito il comunicato stampa dell’iniziativa pervenuto dall’Istituto Don Bosco di Borgomanero.

Personal Reporter News dedica una puntata al LES-Liceo della Musica Don Bosco.

Riccardo Alessandro Reina ha intervistato Lorenzo Cominoli e Matteo Leonardi.

La testata giornalistica online Personal Reporter News, che condivide in Rete notizie di cronaca da tutto il mondo, con particolare attenzione alle dimensioni dell’arte e dalla cultura, del design e della moda, ha dedicato una puntata al neonato Liceo della Musica Don Bosco, nuova “curvatura” del Liceo Economico Sociale borgomanerese, che dall’anno prossimo si aggiungerà alle curvature storiche di Gusto e di Innovazione.

Riccardo Alessandro Reina, fondatore della testata, ha intervistato Lorenzo Cominoli, docente di musica, e Matteo Leonardi, vicepreside del Liceo, che hanno illustrato le ragioni di questa importante novità. Il professor Cominoli ha spiegato che la formazione musicale non è soltanto apprendimento tecnico dell’uso di uno strumento ma educazione alla sensibilità e al rigore, che quando si coniugano generano il miracolo dell’arte e rendono cittadini più maturi.

Le ore spese nel laboratorio musicale accosteranno dunque alla pratica strumentale e alla teoria musicale la conoscenza della storia musicale a partire dai generi contemporanei, la registrazione e manipolazione informatica della musica, il management legato all’economica musicale, dalla produzione alla gestione e alla promozione di un evento musicale. Il Liceo Economico Sociale è infatti una scuola che proietta i suoi studenti nella contemporaneità, per aiutarli a divenire cittadini consapevoli e attivi, nonché attori competitivi nel mondo lavorativo liquido di oggi

È possibile vedere la puntata dedicata al Liceo della Musica all’indirizzo:

A seguire: frame della puntata.

Al Don Bosco si parla di geopolitica internazionale: incontro con Ermete Mariani

Nel pomeriggio di venerdì 13 Novembre il Liceo Economico Sociale Don Bosco di Borgomanero avrà l’opportunità di ospitare il collegamento via meet con l’esperto di islamismo Ermete Mariani. Di seguito il comunicato dell’Istituto che racconta l’evento.

Il giornalista Ermete Mariani, esperto internazionale di islamismo si collegherà da Parigi nel pomeriggio di Venerdì 13 Novembre.

Anche la didattica a distanza può essere viva e continuare a “spalancare agli studenti le finestre della scuola”, consentendo di scoprire il mondo, vicino e lontano, in cui i giovani si trovano a vivereVenerdì 13 novembre, alle ore 14,30, gli studenti del triennio del Liceo Economico Sociale e di terza Liceo Classico del collegio “Don Bosco” si collegheranno, via Meet, con Parigi e avranno l’occasione di parlare con Ermete Mariani, esperto di Islam.

Chi è Ermete Mariani?
Mariani, dopo essersi laureato in Lingue e Letterature Orientali (Arabo) a Ca’ Foscari, Venezia, ha lavorato come giornalista specializzato, nel campo della sicurezza internazionale, e ha approfondito le sue ricerche sul rapporto fra i nuovi mezzi di comunicazione e la politica nel contesto arabo all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi. Tra il 2003 e il 2009 ha coordinato l’ufficio studi Aki Crises Today di Aki-Adnkronos International, che pubblica approfondimenti sulla politica, sull’economia e sulla società arabo-musulmane. È consulente in comunicazione strategica e in questioni internazionali nel Mediterraneo e Communication Manager di UNIMED-Mediterranean Universities Union, un’associazione che coinvolge oltre cento università di tutto il bacino del Mediterraneo.

Come si svolgerà l’incontro?
Saranno gli studenti stessi, in particolare di Quinta Liceo Economico Sociale, a preparare l’incontro, stabilendo le domande che intendono porre al giornalista per avviare il dialogo e gestendo poi l’evento. La data scelta per questo incontro, inoltre, è più che significativa: proprio il 13 novembre del 2015 Parigi era sconvolta dagli attacchi terroristici di matrice islamista che culminavano nell’eccidio al Bataclan. Un’occasione in più per riflettere sull’origine delle tensioni interne al mondo musulmano e tra alcune frange radicali dell’islamismo moderno e l’Occidente all’origine delle strategie terroristiche che hanno sconvolto l’Europa nell’ultimo decennio. Solo conoscendo il fenomeno, infatti, sarà possibile agire con razionalità, governarlo, orientarlo a una soluzione pacifica e costruttiva. A rendere possibile l’intervento di questo illustre oratore è stata l’amicizia di Mariani con il professor Tommaso Erbetta, che insegna Scienze Umane nel Liceo Economico Sociale e che ha invitato l’ospite al Don Bosco.