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Don Bosco Borgomanero: don Giuliano Palizzi – “Insegnare amore e coraggio. Sorridendo”

Si riporta l’articolo redatto da Alberto Infelice e pubblicato su La Stampa il 6 settembre 2019 in merito alla testimonianza di don Giuliano Palizzi a Borgomanero: “Dai Salesiani c’è un maestro che insegna il coraggio”

“Insegnare amore e coraggio. Sorridendo” – La Stampa, 6 settembre 2019

Ci sono casi fortunati nella vita, grazie ai quali le persone e le comunità possono essere beneficiate da incontri che cambiano in meglio il loro modo di essere.

Un caso fortunato per Borgomanero è certamente stato che la via di don Giuliano Palizzi incrociasse quella della città. Direttore del Collegio dei Salesiani per sedici anni, in due periodi tra il 1991 e oggi, è stato per diverse generazioni di borgomaneresi un esempio.

Qui però debbo confessare un irrimediabile conflitto di interessi, del quale mi scuso con i lettori. Don Giuliano è un mio amico da molti anni. Di più, è un maestro. Mio e di molti altri che lo hanno conosciuto e che con lui sono cresciuti, nel mio caso prima ancora che arrivasse a Borgomanero.

Con il suo stile asciutto e umile, ieri Giuliano ha scritto su Facebook un saluto e un ringraziamento a chi gli è stato vicino in questi lunghi anni e a chi ora gli permette ora di restare a Borgo come vice direttore dei Salesiani. Quello che la sua modestia gli impedisce di raccontare è quanto il suo lavoro instancabile sia stato importante per tanti giovani che da qui sono partiti.

Giuliano ha insegnato il sorriso, ha insegnato a tanti giovani a lavorare, con forza e orgoglio, con la testa alta, con i propri valori da condividere e da difendere a ogni costo, visto che quei valori sono il rispetto degli altri, la promozione dei giovani, la cura e il rispetto di chi soffre, il riscatto dalla povertà, materiale e morale, la battaglia per un mondo più giusto.

Giuliano ha insegnato con l’esempio e non a parole che la difesa dei più deboli è un dovere da perseguire con forza e con il sorriso stampato sulla faccia, ma con determinazione e fermezza, una fermezza che si nutre di amore e compassione.

In un mondo come il nostro, sempre difficile per i giovani, Giuliano ha insegnato che nessuno è mai troppo giovane per essere valorizzato e responsabilizzato. La sua scommessa sui giovani è stata concreta e coraggiosa. Ho iniziato a lavorare con lui quando ancora non avevo sedici anni. Ci ha difesi, incoraggiati, valorizzati, strapazzati quando era il caso. Ci ha insegnato il coraggio.

Ora, per fortuna, don Giuliano resta a Borgomanero. Ancora tanto altro darà a questa comunità. Per tanto ancora ci saranno nuovi giovani che gli saranno riconoscenti.

Don Bosco Borgomanero: Messa di saluto e benvenuto al Direttore

Tutta la comunità di Borgomanero si è riunita domenica scorsa, 1° settembre, alla S.Messa per salutare don Giuliano Palizzi e accogliere don Silvano Oni come nuovo Direttore al Don Bosco di Borgomanero.

La Messa è stata celebrata dall’Ispettore don Enrico Stasi, nella chiesa gremita di parrocchiani e insegnanti, allievi ed ex allievi, semplici fedeli e autorità per il saluto al direttore uscente e il benvenuto a don Silvano Oni, nuovo direttore del Don Bosco di Borgomanero.

Dopo l’omelia, incentrata sui temi dell’umiltà di cuore e dello spirito di servizio, don Enrico Stasi ha letto il decreto di nomina del nuovo direttore, il quale ha prestato giuramento. Un abbraccio e un lungo applauso hanno sottolineato il momento.

Presenti alla celebrazione anche altri sacerdoti salesiani di Borgomanero, alcuni dei quali provenienti da Valsalice, la precedente casa di don Silvano, fra i quali il direttore don Pier Mainetti.

Molti hanno voluto salutare don Giuliano: dal preside, Giovanni Campagnoli, all’ex-allieva Elisa Zanetta, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, da don Piero Cerutti, che ha donato un quadro raffigurante la collegiata a don Giuliano e a don Alessandro Borsello (da quest’anno direttore a Bra), a Mario Metti, presidente dell’associazione Mamre, a Giano Zinelli, che ha donato alla chiesa un ceppo lavorato in legno, accanto all’altare, su cui posizionare le candele.

Don Giuliano ha voluto salutare tutti i presenti con le parole del poeta brasiliano Mario de Andrade:

«Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo per vivere da qui in poi rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora. Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci: i primi li ha mangiati con piacere, ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi ha cominciato a gustarli intensamente. Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. Non ho più molti dolci nel pacchetto… Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane… Voglio circondarmi di persone che sanno come toccare i cuori, di persone a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima. Sì, sono di fretta, ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare. Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti. Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora. Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza. Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una».

Borgomanero, la meraviglia del Don Bosco

Si riporta la notizia della casa Salesiana di Borgomanero relativa allo spettacolo: “Ѐ tutta una meraviglia”, andato in scena il 17 maggio:

Venerdì 17 maggio si è svolta la serata più importante di tutto l’anno: i ragazzi del laboratorio di musical hanno preparato per tutto l’anno un meraviglioso spettacolo, accompagnato dalle colonne sonore di tutti i ragazzi della scuola, diretti dal professor Iorio.

Alle 8 di mattina, tutte le classi si sono ritrovate in palestra per provare i brani studiati durante il corso dell’anno che avrebbero dovuto suonare in alcuni momenti dello spettacolo.

Una volta terminate le prove, siamo andati tutti in classe per riprendere il normale svolgimento delle lezioni, mentre coloro che da lì a poche ore sarebbero saliti sul palco, sono rimasti in palestra con alcuni professori per recitare un’ultima volta prima del grande momento.

Noi ragazzi di Blog siamo stati incaricati di accogliere e accompagnare al proprio posto le persone che entravano e di distribuire loro i volantini che riportavano i nomi dei partecipanti e di quelli che hanno contribuito all’organizzazione della serata.

Come ben sapete, il titolo dello spettacolo era “Ѐ tutta una meraviglia”, per dimostrare a coloro che non erano ancora convinti, che il Don Bosco di Borgomanero è proprio la seconda casa che ogni ragazzo vorrebbe, proprio come Alice vorrebbe un mondo pieno di divertimento e fantasia.

La storia la conosciamo tutti: Alice finisce nel Paese delle Meraviglie seguendo il Bianconiglio, e lì scopre che, con la Regina Rossa sul trono, gli abitanti vivono tristi e impauriti. Con la Regina Bianca, invece, tutti vivevano felici e in armonia, perciò Alice decide di cercarla e sconfiggere la Regina Rossa. Viene quindi condotta dal bruco, che grazie al suo enigma, le fa capire che la persona che stava cercando è proprio lei stessa!

Il clima che c’era prima, dopo e durante lo spettacolo era fantastico: sono rimasti tutti sorpresi ed estasiati, compresi gli ospiti d’onore che siedevano in prima fila, era presente anche il presidente della Pro Loco e l’organizzatrice  della festa dell’uva di Borgomanero, per valutare se si potesse mettere in scena anche durante quest’altro evento.

Come ogni anno, dunque, la palestra era stracolma: c’erano parenti dei protagonisti e non solo, anche genitori di possibili futuri alunni sono venuti a vedere lo spettacolo e sicuramente hanno avuto la conferma del fatto che qui al Don Bosco è tutta una meraviglia!

Don Bosco Borgomanero – Aperitivo filosofico

Si riporta la notizia di giovedì 30 maggio proveniente dal Liceo Classico don Bosco di Borgomanero con l’attività promossa dagli studenti della seconda Liceo che, al termine del percorso interdisciplinare sul tema del desiderio, hanno organizzato un aperitivo filosofico.

Grande successo giovedì 30 maggio per l’aperitivo filosofico organizzato dalla Seconda Liceo Classico per concludere il percorso interdisciplinare sul tema del Desiderio, sviluppato durante l’anno scolastico. I ragazzi hanno proposto ai partecipanti, con competenza e in modo coinvolgente, una serie di spunti sul concetto di Desiderio, sia filosofici, sia letterari, sia artistici.

La discussione sul tema è poi continuata durante il momento conviviale, permettendo infine di approfondire il dibattito con alcuni interventi da parte del numeroso pubblico. L’entusiasmo dei ragazzi, che ha permesso la buona riuscita dell’evento, è la dimostrazione che eventi di questo tipo sono funzionali per promuovere un’idea diversa di scuola, in cui i ragazzi, protagonisti attivi e coinvolti, possano appassionarsi a una cultura svincolata dalle dinamiche della valutazione e della lezione frontale.

Simone Zatti

Primo classificato, il Liceo Don Bosco Borgomanero

Venerdì 24 maggio, a Settimo Torinese, si è svolta la competizione JA Italia Piemonte, dedicata all’educazione all’imprenditorialità e alla simulazione d’impresa.

E il primo posto tra le scuole del Piemonte è stato assegnato alla classe Terza del Liceo Economico Sociale Don Bosco di Borgomanero, con il progetto T-Warm.
Si tratta di un termoregolatore naturale amico dell’ambiente: è infatti uno strumento che permette di conservare la temperatura (calda o fredda) servendosi di tessuti di recupero appositamente ricondizionati. É un prodotto nuovo, non ancora presente sul mercato e forse per questo ha suscitato l’attenzione della giuria, composta da docenti universitari e manager aziendali, con i quali i ragazzi si sono confrontati durante il pitch di presentazione del prodotto. La giuria ha anche particolarmente apprezzato la cura del design.

La formazione della classe è stata seguita dalla docente Elisa Travaglini, responsabile del progetto di alternanza scuola-lavoro, che, insieme ai ragazzi ha lavorato su precise competenze: lavoro di squadra, problem solving, spirito d’iniziativa e capacità manageriali. Si tratta di capacità fondamentali, secondo il Quadro Europeo delle Competenze (EQF), per il mercato del lavoro, che hanno permesso di creare un gruppo intraprendente e con buona capacità critica e decisionale.

“Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto dai ragazzi – spiega Elisa Travaglini – perché è un riconoscimento del loro impegno e della loro crescita personale. In ogni caso, a prescindere dal premio, gli obiettivi che ci eravamo posti erano già stati raggiunti nei mesi precedenti: dare vita ad un progetto in cui gli studenti lavorassero bene per la soddisfazione che provano in ciò che fanno e non per l’ottenimento di un voto scolastico. È una “rivoluzione educativa” che è stata possibile grazie al sostegno di tutti i docenti e delle famiglie”.

FahrenHOT Ja, il nome della mini-impresa creata dalla classe, è stata selezionata tra 725 scuole di tutta Italia e verrà presentata i prossimi 3 e 4 giugno all’evento BIZ Factory presso la Fondazione Stelline di Milano. Durante la manifestazione i partecipanti avranno l’occasione di confrontarsi con manager provenienti da diverse multinazionali e hub, tra cui Coca-Cola, Accademia Disney, ManpowerGroup, Campari Group.

A Borgomanero la Settimana dello Sport

A Borgomanero i ragazzi di seconda media del laboratorio “Blog”, grazie alle interviste effettuate ai giovani del liceo in occasione della Settimana dello Sport, hanno potuto raccogliere esperienze ed insegnamenti relativi a quanto la pratica sportiva possa offrire nel cammino di crescita. Si riporta l’articolo apparso sul sito della casa.

Fantastica settimana dello sport

I ragazzi del liceo hanno vissuto un’intensa settimana dello sport. Alcuni di loro, atleti agonistici, hanno raccontato a noi alunni delle medie la loro esperienza.

Mercoledì 7 Marzo i ragazzi di seconda media del laboratorio “Blog” hanno intervistato i ragazzi del liceo, che fanno sport individuale o di gruppo a livello agonistico come calcio, atletica, pallavolo, twirling e basket.

Hanno raccontato gli ostacoli che hanno avuto nella loro piccola carriera e come li hanno superati. Molti ragazzi hanno avuto difficoltà a continuare lo sport soprattutto per i sacrifici che hanno dovuto fare: infatti non potevano andare fuori con gli amici e studiare per gli allenamenti ma alla fine hanno ottenuto buoni risultati, infatti uno di loro è anche medagliato ai mondiali.

Molti ragazzi hanno iniziato lo sport grazie ai loro cugini, fratelli o genitori che li hanno incitati a diventare come loro, altri, al contrario, avevano familiari contrari allo sport che praticavano, come per esempio alcune ragazze che praticano calcio femminile e i genitori pensavano che non fosse uno sport adatto a loro; addirittura persone avevano diverbi con l’allenatore. Questi ragazzi ci hanno lasciato molti insegnamenti, come non mollare mai e andare avanti, nonostante la moltitudine di ostacoli che incontrerete, perché gli ostacoli sono fatti apposta per essere superati.

Una persona deve fare sport perché ha bisogno di fare qualcosa da utilizzare come valvola di sfogo, poi occorre rimboccarsi le maniche e non arrendersi, perché capita di sbagliare e di impegnarsi ancora di più per rimediare.

I ragazzi ci hanno, inoltre, ricordato di non cedere alle tentazioni che possono essere di vario tipo, oppure ai vizi, come il fumo perché nessuno di questi gioca a tuo favore.

L’importante è credere sempre in se stessi e lottare perché nella vita tutto è possibile, se si è disposti a farlo.

Come ospite c’era anche Riccardo Bagaini, il medagliato ai mondiali che, nonostante la mancanza del braccio, è riuscito a combattere e a realizzare i suoi obiettivi, ottenendo buoni risultati.

A volte capita che i risultati non vengano ma se ci mettiamo di impegno alla fine arrivano.

I nostri compagni più grandi ci hanno lasciato una bellissima lezione di sport, ma, soprattutto, di vita.

Oltre 50 gli iscritti al corso per sommelier dell’AIS al Don Bosco Borgomanero.

L’istituto ospiterà, in ottobre, la terza edizione del Villaggio del Vino.

Ha suscitato grande interesse il corso per sommelier organizzato al Don Bosco dall’Associazione Italiana Sommelier della delegazione di Novara, guidata da Egidio Miglio. Lunedì sera erano cinquantuno i professionisti e gli appassionati presenti all’inaugurazione del corso di Primo Livello, dedicata alla figura del sommelier. Il prossimo incontro, il 25 settembre, verterà sulla viticoltura. Il Direttore, don Giuliano Palizzi, e il Preside, Giovani Campagnoli, hanno ringraziato l’AIS ed espresso la loro soddisfazione per il vivo riscontro all’iniziativa, ospitata dall’istituto salesiano. Dall’anno scorso al Don Bosco è stata avviata una nuova sperimentazione: il Liceo del Gusto, all’interno del percorso del Liceo Economico Sociale. Il Liceo del Gusto del Don Bosco intende aprirsi sempre più al territorio, avviando fruttuose collaborazioni con gli operatori d’eccellenza del settore. Una partnership che offre agli studenti di questo Liceo la possibilità di entrare subito in contatto, già durante il percorso di studi, con le imprese enogastronomiche di più alta qualità, nel mercato lavorativo dove in futuro ambiscono inserirsi.

In questa prospettiva si inserisce anche l’evento di martedì 17 ottobre: il Villaggio del Vino, che dopo essere stato ospitato per due anni al parco Marazza, quest’anno si trasferisce al Don Bosco. Si tratta di una serata di degustazione enogastronomica, aperta ai professionisti del settore e ai curiosi, in cui i viticultori presenteranno i loro prodotti al pubblico. L’anno passato sono stati oltre duemila i passaggi al Villaggio del Vino. È l’occasione in cui i produttori, entrando a diretto contatto con i consumatori, hanno l’occasione di presentare non soltanto il proprio vino, ma anche la “filosofia” e la visione che ispira il loro lavoro, le scelte di garanzia e di tutela della qualità che hanno deciso di far proprie, al di là di quanto già previsto dai disciplinari di legge. Una qualità che fa dell’enogastronomia italiana una leader a livello mondiale.

 

formazioni

Gli studenti di Borgomanero in scena con un Malato Immaginario 2.0

Il prossimo giovedì 8 Giugno, la classe II del Liceo Classico dell’Istituto “Don Bosco” di Borgomanero metterà in scena “Il malato immaginario” di Molière. La rappresentazione si terrà presso il teatro dell’Istituto alle ore 10.30 per gli alunni e alle 21 per tutti. Si tratterà di un “Malato immaginario 2.0” , ovvero di una rivisitazione in chiave tecnologica e metateatrale della celeberrima pièce di Molière che fu rappresentata la prima volta il 10 febbraio 1673 dall’autore stesso. La II Liceo Classico ha lavorato per tutto il secondo quadrimestre sotto la supervisione di Franco Acquaviva della Compagnia Teatro delle Selve, direttore artistico del Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d’Opaglio. Lavorando alla riscrittura della commedia seicentesca, Argan, il protagonista del malato immaginario, si ritrova a soffrire di un male che affligge il nostro tempo: la compulsiva dipendenza dalla tecnologia. I medici dell’opera di Molière, diventano qui dei tecnici che lo circondano e lo schiavizzano con le loro sempre più incalzanti novità nel campo, da cui il protagonista cercherà di liberarsi. Al pubblico, la suspence: ce la farà oppure no? Costumi e scenografie sono stati realizzati dagli alunni stessi.

Gli alunni hanno già avuto modo di cimentarsi in scena giovedì 1 giugno presso il Teatro Elfo Puccini di Milano nell’ambito della rassegna teatrale che coinvolge le scuole italiane aderenti al progetto LAIV ACTION sostenuto dalla Fondazione CARIPLO.

Al Don Bosco di Borgomanero si festeggia a ritmo di Musical

Dopo un anno di lavoro, venerdì 19 maggio si svolgerà il tanto atteso Musical della scuola media.

Il musical di quest’anno, a differenza degli altri anni, è stato scritto dai ragazzi di 3°A, con l’aiuto della Prof.ssa di lettere Cristina Bezzon e con la revisione della prof.ssa Valentina Zanone.

Per la stesura del copione la Prof.ssa Zanone, la docente che da anni cura il laboratorio Musical per la scuola media ogni mercoledì pomeriggio, ha dato l’argomento dello spettacolo e successivamente la classe si è divisa in gruppi per lavorare; ogni gruppo ha dovuto scrivere il testo di una scena e poi insieme in classe sono stati inseriti elementi di collegamento delle scene. Il lavoro successivo è stato svolto dalla prof.ssa Zanone, adattando le parti per fare in modo che ogni ragazzo/a nel musical avesse dei ruoli adeguati.

Alcuni brani dello spettacolo saranno suonati dal vivo dai ragazzi del laboratorio di “Rock Band” guidati dal Prof. Franco Iorio; i ragazzi de “La fabbrica delle idee” hanno creato degli oggetti di scena con l’aiuto della Prof.ssa Silvia Sacco, e i ragazzi del laboratorio di “Art&fare” con la prof.ssa Emanuela Negri hanno realizzato i fondali.

Durante lo spettacolo dei ragazzi di Musical ci sarà l’esibizione dei flauti e delle claviette dei ragazzi della scuola media, alternando brani per ogni classe a musiche realizzate coralmente.

Dopo tante e lunghe prove finalmente venerdì 19 maggio alle ore 20.45 si terrà il fantastico Musical dalle trama segreta che farà riflettere, sorridendo.

Per tutte le informazioni, visita il sito del Don Bosco di Borgomanero.