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Coronavirus, i Salesiani di Bra usano una web radio per rimanere in contatto con gli studenti

Pubblichiamo un articolo de La Stampa sulla web radio gestita dagli insegnanti del CFP di Bra.

Una web radio per rimanere in contatto con gli studenti. Succede al Centro di formazione professionale dei salesiani di Bra, in questo periodo di forzata assenza causa Covid-19.

Oltre alla didattica svolta in Fad (formazione a distanza), un appuntamento quotidiano (o quasi) con il «Buongiorno», gestito dai membri dell’Equipe Pastorale attraverso un canale Youtube, creato appositamente per il Cfp. E adesso anche una radio, che trasmette grazie ad una piattaforma web.

I docenti Matteo Pronzati e Giovanni Spadafora, ideatori della radio, commentano: “Approfittando della strumentazione già presente nell’oratorio, abbiamo creato un palinsesto pomeridiano, attivo da lunedì 16 marzo, che ci consente di rimanere in contatto con i nostri giovani, fornendo loro delle informazioni utili sulle proposte e sui materiali che trovano su internet, caricati dai loro docenti, per permettere la prosecuzione del percorso formativo. Insomma, li vogliamo raggiungere direttamente a casa loro, con uno strumento che stimoli la loro curiosità e li aiuti al contempo”.

Salesiani Bra: l’esperienza studio della scuola media a Londra

Il quotidiano online della provincia di Cuneo ideawebtv dedica un articolo all’esperienza a Londra dai ragazzi della Scuola Media Salesiana di Bra che si è svolta nelle giornate scorse. Svariate le attività culturali e ricreative vissute durante la settimana: visite culturali ai musei di Londra e dintorni, passeggiate nei quartieri centrali, nei parchi e nei mercati locali. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 21 febbraio 2020.

Ottima esperienza-studio per gli alunni della media salesiana di Bra in viaggio a Londra

Svariate le attività culturali e ricreative durante la settimana: visite culturali ai musei di Londra e dintorni, passeggiate nei quartieri centrali di Londra, nei parchi e nei mercati locali, con abbonamento ai mezzi di trasporto di Londra per l’intero periodo.

Si è conclusa l’esperienza del soggiorno linguistico a Londra dei 33 alunni della scuola media salesiana accompagnati dalla prof.ssa Noello Chiara, da don Alessandro Borsello e dal sig.Paolo Pellegrino dell’agenzia Effatà Tour. Sono stati 8 giorni intensi di lezioni e di visite.

Il corso di lingua inglese “Go Create! English”, 15 ore settimanali con elementi di preparazione alla certificazione KET e alla certificazione PET, si teneva presso la scuola di lingua KKCL English, situata nella zona di Harrow nella parte nord-occidentale di Londra. Durante il corso gli studenti hanno lavorato con l’inglese scritto e parlato in una varietà di media, dai tablet alle arti creative. I progetti includevano regia, foto story, design e musica. Le lezioni si tenevano in classi internazionali di 15 studenti con un gruppo di studenti coreani di età 10-15 anni. Erano suddivise in base al livello di conoscenza della lingua inglese con docenti abilitati all’insegnamento a studenti stranieri. Le lezioni si svolgevano soprattutto al mattino, ma a volte anche al pomeriggio.

La sistemazione in famiglia prevedeva la mezza pensione. Le famiglie erano selezionate direttamente dalla scuola di lingua KKCL English. Il pranzo caldo era servito presso la mensa della scuola.

Svariate le attività culturali e ricreative durante la settimana: visite culturali ai musei di Londra e dintorni, passeggiate nei quartieri centrali di Londra, nei parchi e nei mercati locali, con abbonamento ai mezzi di trasporto di Londra per l’intero periodo. Le attività culturali e ricreative durante il soggiorno si avvalevano della presenza dello staff della scuola di lingua. Venivano forniti i libri di testo e il materiale didattico. A fine corso attestato con valutazione di competenza linguistica.

Non sono mancati alcuni imprevisti, risolti peraltro positivamente dai tre accompagnatori. Bilancio: un’esperienza senza dubbio positiva.

CFP Bra: Corso di formazione per gli operatori dei Cfp dell’area Cuneese

La scorsa settimana presso il CFP di Bra, si è tenuti il quarto appuntamento del corso per i formatori dell’area cuneese. Tema dell’incontro, l’accompagnamento di ambiente e personale, per rendere sempre più abili gli operatori del Cnos-Fap nelle relazioni con i giovani. A guidare la giornata di formazione, don Luca Barone, direttore dell’Istituto salesiano Rebaudengo di Torino. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

Concluso a Bra il corso di formazione salesiana per gli operatori dei Cfp dell’area Cuneese

Don Luca Barone, direttore dell’Istituto salesiano Rebaudengo di Torino, ha tenuto al Cfp di Bra il quarto incontro di formazione sul “modello della salesianità” voluta da don Bosco, rivolto a circa 40 formatrici e formatori dell’area vasta di Cuneo, assunti in questi ultimi anni. Tema dell’incontro l’accompagnamento di ambiente e personale, per rendere sempre più abili gli operatori del Cnos-Fap nelle relazioni, sempre più complesse, con i giovani che Don Bosco manda copiosamente nei nostri Cfp. Dopo due sessioni mattutine, la pausa pranzo con specialità della casa preparate dai nostri giovani allievi del corso di panetteria/pasticceria/pizzeria e poi ancora un paio di sessioni di lavoro pomeridiano. Un percorso che si è avviato 2 anni fa e che ha accompagnato i formatori ad avere sempre più consapevolezza della bontà del metodo salesiano inventato dal nostro Fondatore.

Salesiani Bra: festa di San Giovanni Bosco 2020

I festeggiamenti della ricorrenza di San Giovanni Bosco ai Salesiani di Bra:

Anche quest’anno la festa di Don Bosco è stata adeguatamente solennizzata. Giovedì 30 gennaio la veglia in onore del Santo ha coinvolto molte persone della scuola media, dell’oratorio e del cfp. Riflessioni, canti, recite, balletti, video tutti ispirati alla figura attualizzata di Don Bosco.

Venerdì 31 gennaio festa liturgica: gli allievi del cfp e della scuola media hanno celebrato la Messa nella chiesa interna e poi hanno partecipato alla visione di film, alla visita di Bra Servizi, del centro storico e del Comune con la presenza del Sindaco. Gli alunni della scuola media si sono cimentati in una gara a classi sulla vita di don Bosco con quiz e cruciverba. Infine giochi di sala e all’aperto.
Sabato 1 febbraio tavola rotonda presso la mostra della Novella con rappresentanti degli industriali della zona e consegna degli attestati al merito degli alunni del cfp e del corso trasfertisti. Al pranzo hanno partecipato le autorità cittadine, i parroci della zona e i benefattori dell’opera salesiana.

Domenica 2 febbraio festa esterna con la Messa solenne, seguita dall’inaugurazione del fibrillatore offerto dal comitato di quartiere, quindi rinfresco e giochi presso l’oratorio, per terminare con il pranzo preparato dai Salesiani cooperatori per i salesiani, i giovani e gli amici dell’opera. Una bella festa vissuta con grande soddisfazione dai partecipanti.

CFP Bra: il settore acconciatori all’opera per un nuovo shampoo

Gli allievi del primo anno del corso per acconciatori del Centro di Formazione Professionale di Bra si sono cimentati nella creazione di un nuovo shampoo da utilizzare nelle attività di laboratorio. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 28 gennaio scorso dal sito dell’opera, redatto dal direttore Valter Manzone.

Settore acconciatori “piccoli scienziati all’opera”

BRA Piccoli …scienziati, in opera al Cfp braidese! Allieve e allievi del primo anno del corso per acconciatori, guidati dalla formatrice Monica Calosso, equipaggiati di tutto punto – come se dovessero operare in un laboratorio chimico di alto livello – si sono cimentati nella creazione di uno shampoo, da utilizzare nella loro attività di laboratorio.

Spiega la docente:

Siamo partiti da una scatola-gioco per bambini, per effettuare la creazione dello shampoo. Dopo aver diviso la classe in gruppi, abbiamo provveduto a leggere insieme tutte le norme di sicurezza da rispettare nella fase creativa. Poi abbiamo avviato la fase esecutiva: per produrre lo shampoo abbiamo utilizzato schiumogeno, laurisolfato di sodio, addensanti e una serie diversificata di fragranze e coloranti naturali.

Tutti gli allievi, entusiasti della proposta formativa del tutto innovativa, hanno collaborato in modo molto attivo. Ogni gruppo – utilizzando i materiali forniti, amalgamandoli, verificando la consistenza del liquido e la sua profumazione – ha dato vita al suo flacone di shampoo, con evidente grande soddisfazione.
Complimenti ragazzi… per la vostra creatività e fantasia.

Valter Manzone Direttore CFP Bra

Salesiani Bra: festa di San Giovanni Bosco con tante iniziative in calendario

Il quotidiano online La voce di Alba dedica un articolo ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco che si terranno all’Istituto San Domenico Savio dei Salesiani di Bra. Le iniziative in programma riguardano le giornate del 30 gennaio e del 2 febbraio.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato, a cura di Silvia Gullino.

Bra, i Salesiani invitano a festeggiare San Giovanni Bosco con tante iniziative in calendario

Giovedì 30 gennaio, alle ore 21, serata di riflessioni e preghiere. Domenica 2 febbraio, alle ore 10, Santa Messa della Comunità Oratoriana, cui seguirà momento conviviale e pranzo

Il 31 gennaio è uno dei giorni più freddi dell’anno, ma non per i Salesiani e per tutti coloro che portano don Bosco nel cuore. L’anniversario della sua nascita al cielo (31 gennaio 1888) è sempre un momento di grande solennità e ogni anno la sua festa si trasforma in un evento spirituale ricco di significati e di fermento. Proprio nel solco tracciato dal Santo, l’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra si pone come sicuro punto di riferimento per la gioventù. E l’oratorio rappresenta da sempre il perno di un formidabile processo d’integrazione e di prevenzione per tenere insieme tanti bambini e ragazzi che hanno bisogno di essere guidati e amati.

L’azione pastorale dei Salesiani è portata avanti con notevole impegno da sacerdoti e laici consacrati oltre che da educatori, ex allievi e cooperatori. Ogni giorno una moltitudine di ragazzi frequentano la scuola, il catechismo, svolgono diverse attività ludiche e culturali, fanno sport nei campetti di calcio, basket e pallavolo.

“Come ci ha insegnato don Bosco, noi cerchiamo di formare buoni cristiani e onesti cittadini”,

hanno continuamente predicato intere generazioni di Salesiani. L’eco di questi insegnamenti si sentirà forte anche giovedì 30 gennaio con una serata di riflessioni e preghiere nella data che segna l’avvio alle celebrazioni in onore di San Giovanni Bosco.

La festa proseguirà domenica 2 febbraio ancora presso l’Istituto San Domenico Savio (viale Rimembranze, 19) con la Santa Messa in programma alle ore 10, cui seguirà un momento conviviale ed il pranzo. Ovviamente, i protagonisti di questo tempo di gioia saranno i giovani piccoli e grandi.

Silvia Gullino

Dalla Gazzetta d’Alba:

Il programma

  • Giovedì 30 gennaio, alle 21 la serata su Don Bosco ci vuole bene con riflessioni e preghiere nella chiesa dei salesiani a partire dalla Strenna 2020 del rettor maggior dei Salesiani don Ángel Fernández Artime, è ripartito dal cuore del sistema educativo salesiano per illustrare la politica del Padre nostro.
  • Venerdì 31 gennaio, festa liturgica di Don Bosco: al mattino festa per i ragazzi della scuola media del Cfp e alle 16 partenza per Torino-Valdocco per partecipare alla Messa presieduta dal rettor maggior dei Salesiani, delle 18.30, nella basilica di Maria Ausiliatrice.
  • Sabato 1° febbraio alle 10.30 il Centro formazione professionale consegna gli attestati di merito alla Novella a seguire il pranzo; alle 21 il concerto della banda musicale di Sommariva del Bosco alla Novella di via Piumatti.
  • Domenica 2 febbraio, festa di don Bosco in oratorio; alle 10 Messa della comunità oratoriana presieduta da don Alessandro Borsello,  direttore della casa salesiana di Bra, a seguire il tradizionale “pane e salame” e giochi organizzati dai giovani;  alle 12.30 il pranzo insieme (iscrizioni in portineria ogni pomeriggio fino al 30 gennaio, in oratorio dalle 17 alle 18.30. Costo 10 euro sopra i 18 anni,  5 euro dai 6 ai 18,  gratis sotto i 6 anni).

Salesiani Bra: partecipazione al 42° Salone del dolce

Gli allievi del Centro di formazione professionale di Bra del settore panetteria pasticceria, hanno visitato il 42° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè della Fiera di Rimini, lo show più importante dal punto di vista professionale nel mondo del Gelato Artigianale e l’Arte del Dolce, durante il quale hanno partecipato a un percorso tematico riguardante il settore dolciario.

Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte di Franco Burdese.

Gli allievi del Centro di formazione Cnos-Fap di Bra del settore panetteria pasticceria, nell’ambito del consolidamento delle conoscenze tecniche del settore, hanno visitato il Sigep di Rimini. La Fiera di Rimini, 42° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè, l’appuntamento professionale più importante dedicato al mondo del Gelato Artigianale e all’Arte del Dolce.

Oltre 129.000 metri quadrati della miglior offerta internazionale: i visitatori sono guidati alla scoperta di percorsi tematici focalizzati su cinque settori principali, interconnessi in modo da unire in un’ unica visione globale il mondo del dolce. È uno show che premia le eccellenze mondiali, presenta nuovi format, sviluppa il networking globale e fa crescere il business di imprese e professionisti.

Da ben 29 anni, SIGEP sostiene la formazione giovanile, promuovendo i progetti scolastici di intervento in fiera. SigepGiovani, è un’iniziativa svolta in collaborazione con “Pasticceria Internazionale", le aziende espositrici di SIGEP e scuole provenienti da tutta Italia, per promuove la formazione e lo scambio culturale tra studenti e professionisti dell’intera penisola e delle principali isole. Questo uno dei motivi che ha spinto il CFP Salesiano a ricercare il meglio anche nel mondo dei concorsi e chissà un domani anche a parteciparvi.

Tra i tanti espositori gli allievi del corso pasticceria di Bra hanno potuto visitare la Selmi di Santa Vittoria d’Alba. Selmi è un punto di riferimento per quanto riguarda le macchine e le attrezzature per la lavorazione del cioccolato in tutte le sue forme: pralineria, tavolette, tartufi, snack in cioccolato, cioccolato bean to bar dragèes e confetti in cioccolato: Tecnologia a misura del cliente, pratica, flessibile, facile da utilizzare, performante ed esteticamente bella. Anche queste competenze tecniche e professionali fanno parte del bagaglio che i giovani dei salesiani di Bra dovranno avere per inserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro.

CFP Bra: Imprenditori illuminati come avrebbe voluto don Bosco – Intervista a Carlo Gai

Il mondo della formazione professionale salesiana si alimenta di giovani desiderosi di apprendere e di futuri imprenditori illuminati che certamente don Bosco avrebbe apprezzato.

E’ il caso dell’ Ing. Carlo Gai, collaboratore costante dei progetti del CFP di Bra e oggi imprenditore di 76 anni dell’omonima azienda GAI di macchine imbottigliatrici nata nel 1946 a Pinerolo e trasferitasi in seguito a Ceresole d’Alba in provincia di Cuneo, contando oggi un organico di 200 persone.

Riportiamo di seguito l’intervista a Carlo Gai realizzata da Franco Burdese e gentilmente fornita alla nostra redazione.

Il mondo della formazione professionale salesiana, ora affidato all’Associazione Cnos-fap, si alimenta sia di giovani desiderosi di apprendere, sia di imprenditori illuminati che certamente don Bosco avrebbe cercato, coinvolto nelle proprie opere, ricordato come benefattori. E’ il caso di Carlo Gai 76 anni e non sentirli come citava una nota pubblicità. Una vita dedicata al lavoro, alla famiglia ed alla sua passione, oltre al vino di qualità, costruire una azienda all’avanguardia in tutti i settori.  Geniale nella progettazione, geniale nella visione, lanciando il cuore sempre oltre l’ostacolo. Ma gli ostacoli non li ha saltati, li ha sapientemente dribblati come un abile calciatore o rasentati e superati continuando la discesa come uno sciatore che cerca la perfezione. L’ostacolo del 2008/9, anno di crisi per molte aziende, è un ricordo lontano. A dieci anni dalla crisi il 2019 vede un fatturato confermato a 48 milioni di euro, la produzione ed il personale raddoppiati rispetto al 2009, attendendo ancora una crescita della produzione nel 2020. Il 2019 ha segnato  i cinquanta anni di lavoro infatti, dopo la laurea nel 1969, Carlo Gai ha subito iniziato il lavoro nell’attività di famiglia. Famiglia che resta al centro della sua visione condividendo con la moglie Renata i sogni, le visioni e la concretezza degli investimenti. Con il nipote Giacomo ed i figli Giovanni e Guglielmo, ora amministratore delegato della Gai, la fatica della quotidianità che ha sapientemente indirizzato verso questa nuova generazione di imprenditori.

Ing. Gai quale la fotografia che ritrae la Gai al termine del 2019?

“ Parto dagli assunti che per questo 2019 sono stati ventisette, oltre ai sei della scuola trasfertisti che continua a darci molte soddisfazioni. L’organico della Gai Macchine Imbottigliatrici passa da 223 a 246 dipendenti. Abbiamo poi assorbito la ditta Omega, diretta sino ad ora da Mario Molineris a cui va il nostro ringraziamento, che conta ad oggi 12 dipendenti.  Il 2019 è stato per la Gai un anno complicato. Abbiamo introdotto il nuovo sistema gestionale, inserito diciotto nuovi centri di lavoro, otto in sostituzione e dieci in aggiunta, per un valore di dieci milioni di euro. Tre i saloni a cui abbiamo partecipato: La Brau a Norimberga, il Simei a Milano e il Sitevi a Montpellier. Il fatturato Gai si conferma a 48 milioni di euro. L’obiettivo per il 2020 è quello di raggiungere i 54 milioni di euro grazie anche al secondo turno dalle 6 alle 22 su alcuni centri di lavoro.  Le fiere sono andate molto bene con numerose richieste per il vino in lattina, ed il mantenimento di leader nelle macchine da tremila bottiglie ora. Viene invece presa in seria considerazione dal mercato la nostra proposta per macchine sino a diciottomila bottiglie ora.”

La Gai è sempre stata descritta come il parter ideale per i vignaioli di qualità. Cosa sta cambiando per il futuro?

“ La Gai ha aperto nuovi orizzonti a seguito della crisi del 2008/9. Continuiamo a collaborare con il mondo dei vignaioli ambiziosi della Langa, della Borgogna e molti altri. L’obiettivo però della crescita è avvicinare e dedicarsi ad una fascia di clienti nuovi. Ad esempio nel mondo della birre artigianali siano passati dall’1% di macchine totali prodotte al 30% della nostra produzione. In fondo i clienti del mondo birra sono un po’ come quelli che in passato intercettavamo nel mondo del vino. Nascono e non hanno alternativa per crescere che  legarsi alle nostre macchine, non sempre con i mezzi per sostenerle. Si ripete la storia dei vignaioli. La nostra attenzione ha previsto anche gli imbottigliatori. Macchine dalle ottomila alle diciottomila bottiglie ora. La concorrenza non ci riteneva in grado di avvicinare questo mercato. Li abbiamo smentiti grazie ad una valvola riempitrice con un brevetto internazionale del 2013. Siamo in grado con questa valvola di imbottigliare vino tranquillo, frizzante, spumante, birra. Una rivoluzione nel nostro mondo. Questa è l’innovazione che non passa solo dai macchinari ma da uomini appassionati del loro lavoro.”

Una affermazione illuminata questa. La macchina non potrà fare a meno dell’uomo.

“ Vero. Da qualunque parte ti giri è pieno di cose che devi fare. La Gai ha come ambizione, e penso sia la giusta scuola di pensiero, che le cose vanno fatte bene. Occorre per la nostra attività un ufficio tecnico preparato e dimensionato. Negli anni abbiamo triplicato l’ufficio tecnico ma ad ora abbiamo una carenza di personale pari al 20-30%. Per la Gai è stato un vero dispiacere quando nel 2013 l’Istituto Salesiano ha terminato l’esperienza con l’Istituto Tecnico Industriale. Molti dei nostri progettisti giungono dalla scuola dei salesiani di Bra. Ci servono risorse umane che possiedano quei valori che da sempre ai salesiani insegnano. Stiamo cercando di stimolare l’Istituto Salesiano di Bra a riprendere questa scuola tecnica che porti nuovamente una loro presenza al servizio di giovani e aziende per il diploma tecnico. La strada intrapresa con una nuova clientela rappresenta una nuova sfida che richiede un grosso sforzo per i nostri collaboratori. Occorre costruire macchine ancora più affidabili con un servizio rapido e competente. Dobbiamo essere tutti consci che questa sfida non ammette distrazioni per nessuno di noi: un errore da parte nostra sarebbe un regalo per i nostri concorrenti che non possiamo permetterci.”

Quello del miglioramento è un obiettivo fondamentale per chi vuole crescere. Come percorrere questa strada?

“ Vogliamo mantenere come Gai  l’immagine e la storia che ci siamo costruiti. Allo stesso tempo è fondamentale per il miglioramento acquisire una immagine che intercetti sia il cliente medio con le diecimila bottiglie sia le grandi linee sino a ventimila bottiglie. Le nuove macchine sono fatte con più elettronica, più pneumatica, serve una formazione maggiore per i nostri collaboratori. Siamo preparati ma non abbastanza. Il service è destinato a crescere come le macchine che devono essere affidabili e longeve. Il viticultore usa la nostra macchina per un tempo limitato va da se che sia longeva. Abbiamo ora clienti che fanno il doppio turno o addirittura le 24 ore di lavoro. Sarà questa la sfida del futuro. Ecco che la nostra preparazione tecnica e di attrezzature può fare la differenza. La strada percorsa è giusta. Produciamo tutto in azienda. Avere magazzino consente più velocità nella manutenzione e non diamo scadenza all’assistenza. Pensiamo sia un valore futuro per i nostri clienti. Questa nostra scelta ci permette una politica sui ricambi corretta e rispettosa. Se non fai profitto sulla vendita ti rifai sul cliente. E’ una politica iniziata dai tedeschi a cui noi non ci siamo mai uniformati proprio per i grande rispetto di chi sceglie le nostre macchine.”

Per chiudere come vede il futuro Carlo Gai?

“ Stiamo lavorando per i nipoti. E questa è una bella sensazione. Mi confermo ottimista in questo paese che lascia molto a desiderare come amministrazione. Non è vero che in Italia non si può fare niente. Ne siamo una dimostrazione in positivo, penso. Noi abbiamo tra i nostri collaboratori diversi figli di contadini con un’ottima formazione morale. Occorre farsi rispettare e vendere una macchina in concorrenza con almeno il 20% in più. Segnalo che la Gai France, diretta dall’ing. Fulvio Baratella, si conferma solida e competente. Abbiamo quarantasei dipendenti e fatturiamo nel 2019 diciotto milioni di euro.  Sono sicuro che anche qui miglioreremo. La Gai America è stata affidata all’ing. Francesco Berrino. Sono poi molto soddisfatto che Enrico Robotti, studente del primo corso Tecnico Trasfertista, da novembre si è trasferito negli USA dove certamente potrà dare un buon contributo a questa nostra nuova realtà. Chiuderei ringraziando l’Amministrazione di Ceresole ed in particolare il Sindaco Franco Olocco per l’aiuto che ci sta dando affinché la Gai possa ancora crescere a Ceresole. La volontà di nuove sfide è sempre forte.”

Franco Burdese

Salesiani Bra: Serata di natale della Scuola Media

Una piacevole serata in clima natalizio quella di venerdì 20 dicembre organizzata dagli insegnanti e gli allievi della Scuola media dei Salesiani di Bra. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

Ben riuscita anche quest’anno la tradizionale serata natalizia venerdì 20 dicembre al Polifunzionale organizzata dagli insegnanti e dagli allievi/e. Hanno introdotto il direttore don Alessandro Borsello e l’ispettore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta don Enrico Stasi, in questi giorni in visita alla nostra casa. Gradito è stato il saluto del Sindaco.

La serata è iniziata con il coro che ha eseguito alcune melodie natalizie accompagnato da vari componenti della banda musicale di Bra, di cui fanno parte diversi exallievi della nostra scuola. E’ seguita una impegnativa e scherzosa recita da parte del gruppo di teatro diretto dalla prof.Francesca Berri.

Quindi il Preside, il prof.Paolo Africano e Francesco Canfora, volontario del servizio civile che sta per concludere il suo anno di servizio nella nostra scuola, hanno consegnato gli attestati ai ragazzi votati dai compagni per il loro comportamento corretto nel gioco. La prof.Cinzia Longo, che aveva proposto ai ragazzi la partecipazione al concorso nazionale sul presepio, ha consegnato gli attestati ai ragazzi che si sono distinti. I loro disegni saranno esposti nel famoso santuario di Arenzano; il più apprezzato dalla giuria è stato quello di Samuele Barbieri di prima media.

L’ultima parte della serata è stata animata in particolare dal coro, dagli alunni di prima e, novità assoluta, dai violinisti: tutti egregiamente diretti dal prof. di musica Bruno Raspini, autore anche del testo teatrale.

La Prof. Lorenza Fissore ha curato la parte finale proiettando il consueto montaggio di foto riguardanti le principali attività svolte in questi primi mesi di scuola. La serata è stata molto varia, divertente e gradita, soprattutto perché ha visto protagonisti gli allievi ben guidati dai loro insegnanti.

Salesiani Bra: Inaugurati i lavori della scuola media con il contributo della Fondazione CRC di Cuneo

Giovedì 21 novembre alle ore 18.30 sono stati inaugurati i lavori nella Scuola Media Salesiana di Bra.

Erano presenti i genitori degli allievi, gli insegnanti, il preside prof. Teresio Fraire e il direttore dell’istituto don Alessandro Borsello. Dopo il saluto e il ringraziamento del direttore alla Fondazione Crc per il contributo sostanzioso assegnato per i nuovi lavori, ha preso la parola il preside che ha illustrato il progetto dal titolo:

“Una scuola più bella, accogliente e funzionale”.

Il Progetto è stato realizzato nei tempi e nei modi previsti. Il risultato è stato molto soddisfacente, a giudizio di tutti gli utenti: gestori, docenti, famiglie, alunni. Infatti i due obiettivi prefissati sono stati pienamente raggiunti: 1. sostituzione impianto elettrico con lampadine a risparmio energetico tipo led e 2. tinteggiatura delle pareti interne di alcune aule, del salone-studio, dell’ingresso e dello scalone di accesso. In questo modo la scuola è risultata più bella, accogliente e funzionale: pareti ripulite ed abbellite con tinteggiature vivaci e rilassanti; illuminazione più efficiente e a basso consumo.

Il contributo di 12.000 euro della Fondazione CRC, integrato con gli 8.000 euro stanziati dalla scuola, è stato sufficiente per coprire tutte le spese essenziali, senza sprechi di sorta. Risultato positivo non trascurabile è stata la tempistica: nel mese di agosto sia i lavori di impiantistica che di tinteggiatura sono stati realizzati con professionalità e senza perdite di tempo. Soprattutto il lavoro estivo non ha per nulla interferito sia sulle attività dell’oratorio con Estate Ragazzi, sia soprattutto con la scuola che iniziando a settembre con la settimana inglese e con l’inizio delle lezioni ordinarie non ha subito interferenze.

Ha preso poi la parola la rappresentante della Fondazione CRC che prima dell’incontro ha visionato i lavori svolti. Rivolgendo il suo saluto ai presenti si è complimentata per il risultato raggiunto ed ha illustrato la mission della Fondazione che da sempre promuove e sostiene varie iniziative anche a favore delle scuole. La collocazione della elegante targa all’ingresso del grande salone-studio suggella il progetto con il giusto e perpetuo ricordo dell’intervento della Fondazione CRC, a cui va la nostra gratitudine e senza cui difficilmente tale progetto si sarebbe realizzato.