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Croce Rossa Italiana: “Ricominciamo Dalla Cucina”. CNOS-FAP San Benigno

Si riporta l’articolo pubblicato su www.publicnow.com in merito all’iniziativa promossa dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con il Centro Nazionale delle Opere Salesiane per le donne vittime di tratta, le quali hanno avuto l’opportunità di partecipare in questo modo a dei corsi di formazione nel settore alberghiero e ristorativo.

Dopo un passato da dimenticare, un futuro tutto da scoprire. Per ventidue donne vittime di tratta l’opportunità di riscatto è rappresentata dai corsi di formazione nel settore alberghiero e ristorativo organizzati dalla Croce Rossa Italiana, in collaborazione con il Centro Nazionale delle Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale.

I corsi sono parte del progetto europeo Pathways, della durata di due anni, che vede la Croce Rossa Italiana capofila e la partecipazione di altre sette organizzazioni provenienti da Italia, Grecia e Regno Unito, in prima linea nel campo delle migrazioni e dell’assistenza a persone migranti vittime o presunte vittime di tratta.

Dopo un mese di lezioni teoriche e laboratori di cucina, pasticceria e addetto alle pulizie nel centro salesiano di San Benigno (Torino), le ragazze hanno potuto svolgere uno stage di 60 ore e, successivamente, un tirocinio finalizzato all’inserimento lavorativo di sei mesi.

“A montare gli albumi a neve ci pensa Cindy” dice Daniela Gilardo, la docente del corso che tutte chiamano “maestra”, perché Cindy non solo realizza un prodotto perfetto ma lo fa cantando e ballando. Il buon umore si diffonde in tutta la cucina del centro di San Benigno, dove, a fine corso, si ripassano le ricette e i passaggi e si memorizzano i nomi più difficili degli ingredienti. La maestra riscrive alla lavagna le dosi per gli impasti, le ragazze prendono appunti, memorizzano e, soprattutto, si esercitano ai fornelli.

“Ho imparato a cucinare tante cose: pasta, pizza e torte salate”,

racconta Siddhi, 42 nigeriana, che vive in Italia da ormai tanti anni.

“Mi diverte fare il pane in casa, ormai non lo compro più e ai miei figli piace tantissimo”.

Difficile mettersi alle spalle un passato come quello vissuto da Siddhi, ancor più raccontarlo. ‘Sono arrivata in Italia che ero una bambina e non mi rendevo conto di cosa stesse accadendo intorno a me…’ Preferisce guardare avanti, questa donna dal sorriso contagioso, e confidare in un lavoro dietro ai fornelli, dopo lo stage. E magari, chissà, aprire un giorno anche un ristorante tutto suo.

“È impossibile dimenticare quello che ho passato ma impegnarmi in questo corso è una distrazione e allo stesso tempo una speranza”,

confida Ritha, mamma di un bambino di sei anni, anche lei nigeriana e anche lei arrivata in Italia quando era ancora una ragazzina.

“Una ditta di pulizie, un ristorante o un albergo. Mi piacerebbe tanto lavorare nel settore dopo questo corso. Nonostante tutto il dolore, la vita continua e avere delle persone accanto a me che mi dicono ‘Ce la puoi fare’ mi dà la forza”.

E il desiderio di Ritha è anche quello di aiutare, attraverso il suo esempio, le tante ragazze che vivono quello che lei ha vissuto anni fa.

CNOS-FAP San Benigno Canavese: Corso Nazionale Formatori del settore Energia e Termoidraulica

Dal 24 al 28 giugno 2019, presso il Centro di Formazione Professionale di San Benigno Canavese, si è svolto il Corso Nazionale per Formatori del settore energia e termoidraulica.

Il corso ha visto impegnati 15 formatori provenienti dai centri CNOS-FAP di tutta Italia. Da parte del centro di San Benigno Canavese, hanno partecipato i formatori Carboni e Di Biase.

I corsisti hanno potuto incontrare professionisti e aziende del settore energia, tra cui:
– Il Dott. Ferrera, che ha parlato delle schede elettroniche “Arduino e Raspberry“, utilizzate per i controlli dell’umidità nelle caldaie e rilevazione delle temperature;
– L’azienda WINDHAGER, produttrice di caldaie a biomassa;
– L’azienda OCHSNER, realtà austriaca specializzata nella produzione di pompe di calore;
– L’azienda FLOORTECH, leader nella produzione di sistemi a secco di riscaldamento e di raffrescamento a pannelli radianti.

Il gruppo dei formatori coinvolti, nelle ultime due giornate di corso, si è recato in visita in 3 siti significativi per le evoluzioni tecnologiche di settore, tra cui:
– La Centrale Mini Idrica di San Sebastiano da Po, con l’Ingegnere Porasso Edoardo;
– La Centrale Fotovoltaica di Bianzè in provincia di Vercelli;
– Il Cascinale storico del 1850 a Moriondo, in ristrutturazione per diventare una “CasaClima Gold”, ossia una struttura che ricava tutta l’energia di cui ha bisogno – termica ed elettrica – dal sole, senza l’uso di alcun combustibile. Tale progetto è stato presentato dall’architetto Giraud;

Investire nella formazione dei formatori diventa così un modo per dimostrare l’impegno e la responsabilità verso i giovani e gli allievi, offrendo loro le competenze acquisite.

L’arrivo dei Salesiani a San Benigno: 140 anni fa

Si riporta l’interessante articolo pubblicato sul settimanale canavesano Il Risveglio popolare di giovedì 4 luglio 2019, in merito all’arrivo del Noviziato dei Salesiani presso San Benigno, a cura di Marco Notario.

COME DON BOSCO CERCÒ E TROVÒ UNA SEDE PER IL SUO NOVIZIATO
140 anni fa l’arrivo dei Salesiani a San Benigno (e in Canavese)

SAN BENIGNO – (Oggi) la Comunità Salesiana di San Benigno celebra i 140 anni dalla venuta dei primi Salesiani a San Benigno (5 luglio 1879) e di conseguenza in Canavese. La motivazione della scelta del nostro paesello è stata in partenza curiosa e financo (se vogliamo, nello stile salesiano) umoristica. Tutto nacque da un problema che don Bosco aveva a Valdocco: l’alta presenza di ascritti e professi, cosicché capitava che

taluno manifestasse qualche preoccupazione per un numero sì grande di vesti nere in un medesimo luogo (Memorie Biografiche, XIII, p. 92).

Insomma, era necessario trovare una sede separata, magari in campagna, per tanti “cornaiassi” (termine piuttosto in uso da noi nei riguardi di novizi e seminaristi in talare). L’attenzione cadde su San Benigno. Chi lo desidera può leggersi il capitolo 13 del volume XIV delle “Memorie Biografiche“.

Sponsor entusiasta fu l’allora parroco cavalier don Antonio Benone, che voleva a tutti i costi don Bosco nella sua parrocchia, e per questo aveva incominciato a fare alcuni piccoli restauri nel palazzo cardinalizio che non era in buone condizioni.

Per la verità, c’era ancora di mezzo… un vescovo di Ivrea, monsignor Luigi Moreno. Monsignor Moreno oggi è in odore di santità, ma a quei tempi, chissà perché, ce l’aveva con Don Bosco e si oppose:

“Mai e poi mai permetterò a don Bosco di stabilirsi nella mia diocesi”.

Cose di santi. Ciò nonostante don Benone continuò a tessere la sua tela ed ebbe una fortuna: vedere il palazzo cardinalizio dichiarato nel 1877 (Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II e dal ministro Coppino) monumento nazionale. Il demanio poté cederlo in uso e custodia al Municipio e su questo puntò don Benone per procedere. Intanto nel 1878 diventava vescovo monsignor Davide Riccardi, altro sant’uomo che però su don Bosco la vedeva diversamente dal predecessore e permise che i Salesiani si prendessero “pure tutte le facoltà che possono accordarsi da un vescovo cattolico” (e i Salesiani, a dire il vero, dal dito si presero la mano e il braccio, visto il profluvio di case che poi essi fondarono in Canavese). Il Comune di San Benigno, con delibera del 24 novembre 1878, concedeva il palazzo in subcessione a don Bosco. La subcessione avvenne tra l’altro – dietro consiglio di quel mangiapreti (ma amico di don Bosco) come il ministro Urbano Rattazzi -, che fece superare le difficoltà burocratiche stabilendo un affitto di lire… 1! Però il sindaco, cav. Giovanni Bobbio, che non era uno sprovveduto, in cambio pose la condizione “sine qua non” di un utilizzo di pubblica utilità per il paese, fra cui scuole gratis per i “giovani comunisti” (niente di politico: si intendevano i “giovani del Comune”!).

Nemmeno don Bosco però era uno sprovveduto e riuscì a inserire l’aggiunta di poter ospitarvi pure il noviziato (e il primo maestro ne sarà don Giulio Barberis). I salesiani arrivarono il 5 luglio 1879. Ecco il racconto tratto dalle Memorie Biografiche (Vol. XIV, p. 335):

“I primi abitatori della casa di San Benigno furono i chierici ascritti dell’anno scolastico 1878-79. Terminati i loro esami al 3 di luglio, mossero il giorno 5 da Torino in numero di cinquanta, facendo a piedi il viaggio (pare addirittura che abbiano guadato a piedi il fiume Malone, ndr). fino alla nuova residenza per trascorrervi le vacanze estive. Furono accolti festosamente dalle autorità e dalla popolazione”.

Finite le vacanze si decise che… i novizi vi rimanessero per l’anno 1879/1880 per l’anno di prova. Don Bosco stesso fu a San Benigno la prima volta il 18 ottobre 1879. E così nacque l’opera salesiana a San Benigno e in Canavese.

CNOS-FAP San Benigno: Concorso Nazionale dell’area matematico – scientifico

Per il secondo anno consecutivo, i talenti matematici hanno trovato casa a San Benigno C.se per il Concorso Nazionale CNOS-FAP dell’area matematico – scientifico.
Dal 7 al 10 maggio, 18 giovani allievi provenienti dai CFP di mezza Italia si sono sfidati a suon di cruciverba matematici, giochi di logica, teorie scientifiche e moto sul piano inclinato. E’ stata però anche l’occasione per stringere nuove amicizie e alleanze, da Torino a Udine, da Verona a Roma, da Bergamo a Bologna! Serate in allegria, giochi, passeggiate e sport.

Nell’ambito del concorso si è poi inserito un momento di approfondimento e di formazione, grazie all’uscita presso l’ALENIA THALES SPACE ITALIA SPA, azienda con esperienza quarantennale nel campo dei satelliti per le telecomunicazioni, la navigazione per la scienza e l’esplorazione. Durante la visita all’Alenia, i ragazzi hanno avuto l’occasione di ammirare l’ultimo modulo progettato per l’esplorazione sul pianeta Marte.

Ma chi è riuscito a vincere questo ambito concorso nazionale? I nostri complimenti vanno a tutti i partecipanti per l’impegno e la preparazione dimostrata e, in particolare, ai primi tre classificati:

CLASSIFICA GENERALE
1° classificato: MICHELE MUNARI dal CFP di Verona San Zeno;
2° classificato: FRANCESCO SCARPIELLO dal CFP di Fossano;
3° classificato: ROBERTO XHAKERRI dal CFP di Udine Bearzi.

PREMI SPECIALI
Logica Matematica: ALESSANDRO DI PASQUALE dal CFP di Arese;
Conoscenze scientifiche: KACIU KIDAS dal CFP di Bologna.

CNOS-FAP S.Benigno: i vincitori del Concorso Nazionale Area Cultura e Inglese

Venerdì 12 aprile si è svolta presso il Salone del Centro CNOS-FAP di San Benigno Canavese la premiazione del XIII Concorso Nazionale dell’Area Cultura e Inglese.

Si riporta l’articolo redatto da Monica Luzzi pubblicato sul settimanale canavesano il Risveglio Popolare

SAN BENIGNO – Venerdì 12 aprile si è svolta presso il Salone del Centro CNOS FAP di San Benigno Canavese la premiazione del XIII Concorso Nazionale dell’Area Cultura e Inglese. Il Concorso Nazionale dell’area Cultura, così come tutti i Concorsi dei Capolavori dei Settori Professionali, viene organizzato ogni anno dalla Federazione Italiana CNOS FAP per i propri allievi ed ha un forte valore didattico: serve infatti a valutare le abilità degli allievi e sfidarli a misurarsi nelle varie prove proposte. L’importanza di tale iniziativa è stata sottolineata dall’assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale della Regione Piemonte Gianna Pentenero, che ha salutato i ragazzi durante la colazione che ha preceduto la premiazione.

Alla premiazione era presente anche don Pietro Mellano, direttore nazionale del CNOS FAP. Il Centro di San Benigno ha ospitato tutte le prove del Concorso a partire dal 9 aprile: gli allievi, provenienti da 27 centri di varie regioni italiane, si sono “sfidati” in test di gruppo e singoli, atti sia a stimolare gli allievi sulle competenze culturali che a far loro esprimere la loro creatività. Si è classificata al primo posto Elena Sinigaglia del Centro CNOS FAP di Verona, al secondo posto Cosmin Doaga del Patronato San Vincenzo, al terzo Simone Bertasi del Centro CNOS Fap di Bardolino.

Il Concorso ha evidenziato l’ottimo livello raggiunto dagli allievi, selezionati fra le eccellenze dei loro Centri, sia nella lingua italiana che in quella inglese. Ma il concorso non è stata solo un’occasione per stimolare gli allievi a dare il meglio di sè, ma soprattutto l’occasione per ragazzi e le ragazze di stringere nuove amicizie e conoscere realtà diverse; è infatti questo l’aspetto emerso dai commenti degli allievi al termine della loro esperienza.

Sal Day – San Benigno Canavese

Sabato 23 marzo 2019 il Cnos-Fap di San Benigno Canavese protagonista di Sal Day. Ecco il Comunicato Stampa del Cnos-Fap Regione Piemonte.

SAL DAY
Sabato 23 marzo 2019 – ore 10,00
presso l’Opera Salesiana di San Benigno Canavese
Piazza Guglielmo da Volpiano, 2 – San Benigno C.se (TO)

I Servizi al Lavoro “Ponte ideale”
tra la Formazione Professionale ed il Mondo del Lavoro

Programma:

  • Registrazione e accoglienza dei partecipanti,
  • Saluto di benvenuto di Carlo Vallero, Direttore del CFP,
  • Presentazione Servizi al Lavoro e Formazione:
    – I corsi di Qualifica Professionale per i disoccupati e con le possibilità di stage, tirocini estivi e tirocini di inserimento lavorativo, sia per minori in obbligo di istruzione che per adulti disoccupati,
    – I corsi di perfezionamento o riqualificazione per gli occupati, sia in apprendistato che nell’ambito della formazione continua individuale,
    – I processi di selezione del personale,
    – I fondi interprofessionali.
  • Visita guidata al CFP ed ai laboratori dei settori: Elettrico ed elettronico, Terrmoidraulico, Acconciatura, Preparazione pasti, Servizi sala e bar e Meccanico,
  • Pranzo: buffet preparato da allievi e formatori del settore ristorazione.

I Salesiani ed il Cnos-Fap

I Salesiani del CNOS-FAP Piemonte operano nel territorio del Canavese e sin dalle origini dell’Opera, fondata proprio da Don Bosco, si occupano di formazione professionale, istruzione ed educazione.

Il CFP (Centro di Formazione Professionale) è una delle realtà che nel tempo ha avuto diverse trasformazioni fino ad aggiungere ai tanti servizi formativi, nei più svariati settori professionali, anche quelli per le imprese, formalizzando e strutturando quanto già era prassi quando l’azienda gli chiedeva un giovane da avviare al lavoro. Questa attività oggi è strutturata con i Servizi al Lavoro che operano con personale specializzato nello Sportello SAL.

Sal Day

Il SAL DAY è un’occasione per presentarsi al territorio ed in particolare alle imprese dei Settori della meccanica industriale, Elettrico ed Elettronico. Oltre cinquanta sono le aziende, delle duecento circa contattate, che hanno già dato la loro adesione ed è possibile ancora registrarsi scrivendo a servizilavoro.sanbenigno@cnosfap.net o chiamando il numero telefonico 011. 98. 24. 311. L’ingresso è gratuito e su prenotazione.

Il CFP sta programmando un secondo evento per le aziende che operano nell’ambito della Ristorazione e del benessere – Acconciatura.

Alcuni dati Cnos-Fap

L’Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte opera in 13 Centri di Formazione Professionale, con una sede di servizi e coordinamento regionali e conta:

  • 3500 allievi in Obbligo di Istruzione (26 con contratto di apprendistato di primo livello), che frequentano le 156 annualità dei corsi triennali di qualifica dopo “la terza media” in 14 settori professionali o mestieri, ci cui oltre il 14% di nazionalità diversa da quella italiana mentre il dato nazionale si attesta all’8%;
  • 482 allievi, di cui 74 con contratto di apprendistato, in corsi in modalità “DUALE”;
  • 636 allievi adulti disoccupati, in 30 corsi della durata tra che varia dai 150 alle 1000 ore, per un totale di 25.190 ore di formazione;
  • Un successo formativo pari al 84,33% su 887 interviste fatte su allievi che hanno conseguito la qualifica professionale, tenendo conto della percentuale di allievi ripetenti provenienti da altri indirizzi di istruzione o formazione professionale;
  • 1587 apprendisti che hanno svolto i percorsi di formazione come prevedono le norme vigenti.

L’Associazione opera anche con i Servizi al Lavoro – SAL – in 12 CFP accreditati, con personale specializzato. Gli Sportelli SAL hanno incontrato 1147 utenti che hanno ricevuto i seguenti servizi:

  • 603 hanno avuto una consulenza per il lavoro;
  • 498 sono stati inseriti nei progetti di politica attiva;
  • 356 sono stati inseriti in tirocinio;
  • 2014 sono le aziende contattate dagli operatori dei servizi alle imprese;
  • Il 10% di queste ha richiesto un servizio di selezione del personale;
  • 156 hanno completato l’iter stipulando un contratto di lavoro.

Il dato dei Servizi al Lavoro è parziale ed è riferito al periodo settembre 2018 – febbraio 2019.

I numeri del CFP di San Benigno Canavese:

(dato rilevato dal primo settembre 2018 ad oggi)

1296 gli iscritti che frequentano, suddivisi così:

  • 670 utenti in Obbligo di Istruzione e della direttiva MDL per i disoccupati,
  • 91 utenti in FCI,
  • 45 in Apprendistato Professionalizzante,
  • 120 in aggiornamento in attività a libero mercato.

305 gli allievi in stage aziendale, di cui:

  • 51 i giovani che frequentano i corsi del quarto anno per il Diploma Professionale,
  • 150 quelli in stage, che frequentano il terzo anno della Qualifica Professionale,
  • 104 adulti disoccupati,
  • 17 gli utenti inseriti a lavoro con stipula del contratto di assunzione,
  • 48 gli utenti inseriti a lavoro con stipula di un tirocinio di inserimento lavorativo,
  • 500 e più i contatti realizzati con le aziende del territorio.

Per informazioni:

sanbenigno.cnosfap.net

servizilavoro.sanbenigno@cnosfap.net

telefono: 011. 98. 24. 311

Ufficio Stampa
“CNOS-FAP Regione Piemonte”
Antonino Gentile
+39.335.7568427
+39.011.5224407

Cnos-Fap San Benigno – Consegna attestati e diplomi

Pubblichiamo l’articolo, a cura di Albo Agostino, proveniente dal Cnos-Fap di San Benigno Canavese, riguardo alla consegna del diploma professionale e degli attestati di giovedi 14 febbraio:

Giovedì 14 Febbraio 2019 presso il CNOSFAP dei salesiani di San Benigno Canavese c’erano un salone gremito e tanti volti felici: questa è l’immagine che ha accompagnato la cerimonia di consegna degli attestati conseguiti nell’anno formativo 2017/2018. Gremito perché in tantissimi hanno raggiunto un obiettivo che va dalla qualifica professionale (la maggioranza) agli attestati, senza dimenticare il gradino più alto: il diploma professionale! Per l’esattezza sono stati conferiti 290 attestati.

I volti felici sono invece la giusta espressione di due sentimenti. Da un lato la soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo così importante costato fatica e impegno, frutto di cadute e capacità di rialzarsi. Dall’altro la felicità di ritornare in un luogo che viene sentito come una casa, con persone amiche da salutare, storie e nuove sfide da condividere.

Il cerimoniere della serata, il Direttore di Centro Carlo Vallero, ha sottolineato:

L’obiettivo del CNOSFAP ora è quello di non lasciare tutte queste persone al loro destino, ma quello di creare un sistema che riesca sempre più ad accompagnare tutti nel mondo del lavoro. Ecco perché si sta fortemente investendo nei Servizi al Lavoro, strumento per cercare per ogni giovane un ambiente nel quale esprimersi professionalmente e umanamente, dove possa crescere e continuare ad acquisire strumenti per affrontare la vita.

A consegnare gli attestati è stata l’Assessore Regionale a Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale: Gianna Pentenero. L’assessore, alla decima presenza, ha evidenziato:

Questo ambiente è una fucina di talenti e professionalità. Mi raccomando con tutti di conservare sempre un ricordo e un legame con questo luogo che tanto vi ha dato.

Durante la serata c’è stata anche l’occasione per l’inaugurazione con le istituzioni del nuovo centro di lavoro HAAS installato nell’officina meccanica il dicembre scorso.

Don Bosco ha visto nella Formazione Professionale la possibilità di accedere ai cuori di tanti giovani, soprattutto quelli considerati “ultimi”, per poter ottenere la loro fiducia e renderli consapevoli delle grandi capacità e talenti che portano dentro. E questo grande uomo e santo dell’1800 ha portato di persona, a San Benigno, questa grande avventura. Un ‘avventura che la prossima estate compirà 140 anni.

Quanto sarebbe fiero Don Bosco di vedere i risultati di 140 anni di semina!

Si ringrazia Agostino Albo per la produzione del testo.

 

Foto Gallery

Una serie di scatti realizzati durante le consegne dell’anno formativo 2017/2018.

Cnos-Fap

La pagina ufficiale del Centro di Formazione professionale di San Benigno.

 

San Benigno Canavese – 140 anni di Salesiani

Si pubblica un articolo proveniente dal “Risveglio”, inerente alla presenza della Famiglia Salesiana sul territorio di San Benigno Canavese da circa 14o anni:

SAN BENIGNO – Foto di gruppo per direttivo degli exallievi, amici, autorità e sostenitori dell’opera di don Bosco a San Benigno in occasione della festa di don Bosco celebrata in Istituto e in paese con una ricca due giorni (26 e 27 gennaio). La foto è davanti al quadro di Caffaro Rore, che ricorda la venuta dei Salesiani di don Bosco (grazie all’interessamento dell’allora parroco don Antonio Benone) ben 140 anni fa, precisamente il 5 luglio 1879.

In attesa di tale data, tutto l’anno avrà questo sapore particolare di “buon rapporto comunitario”, come ha detto don Riccardo Frigerio nell’omelia della Messa in abbazia, tra i Salesiani, i cittadini e la ricca storia del territorio.

Inaugurazione dei nuovi ambienti al Cnos-Fap di San Benigno Canavese

Si pubblica qui a seguire un articolo a cura di A. Agostino, riguardo all’inaugurazione dei nuovi ambienti del Cnos-Fap presso la casa Salesiana di San Benigno Canavese. Buona lettura!

Novità e Festa.
Questi sono stati gli ingredienti del pomeriggio di venerdì 14 dicembre nel Centro di Formazione Professionale CNOSFAP di San Benigno C.se. Infatti è stato il momento di inaugurare ufficialmente il frutto di tanti sforzi e tanto impegno profusi nell’ammodernare e aggiornare i nostri ambienti e la nostra dotazione tecnologica. Per l’occasione è intervenuto Don Enrico Stasi, Presidente del nostro ente di formazione nonché Ispettore dei Salesiani di Don Bosco del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Inizialmente Don Stasi ha dato il suo saluto a tutti i 584 gli allievi radunati nel cortile della scuola.

E’ la prima volta che riesco a salutarvi tutti insieme e già questa è una cosa bella!.

Nel suo intervento ha sottolineato come questo sia la terza volta in pochi anni che viene a San Benigno per inaugurare nuovi ambienti (il campi in sintetico nel 2015 e il nuovo cortile superiore nel 2016).

Questo significa una cosa importante: che qui a San Benigno si investe per voi, per il vostro presente e per il vostro futuro. Quando qualcuno investe per voi, anche dei soldi, è un segno che vuol del bene per la vostra vita e sogna per voi cose grandi. Il mio augurio è che sappiate riconoscere il bene che c’è qui, da parte di formatori e salesiani, e che abbiate dei sogni da coltivare, come voleva Don Bosco.”

Ma quali sono gli ambienti e le attrezzature inaugurate?
Il primo ambiente inaugurato è quello che prima ospitava l’oratorio: adesso vede 3 aule moderne e completamente ristrutturate, con moderni impianti di illuminazione e aereazione.
Ci si è poi spostati verso il nuovo laboratorio di Termoidraulica, che ha visto l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e l’ampliamento di quasi il doppio della sua superficie.
Un brindisi invece ha fatto da cornice al nuovo Salone Aulico, luogo che vuole diventare un ambiente per accogliere conferenze, personaggi di spicco del mondo dell’educazione, dell’imprenditoria, della politica, e altro. Un luogo dove poter incontrare persone capaci di dare testimonianza viva ai nostri giovani.
È invece Mario Cena, storico referente del settore Meccanica, a presentarci il nuovo macchinario acquistato dal suo settore:

Ha fatto il suo ingresso nell’officina meccanica del CNOSFAP di San Benigno una nuova macchina utensile a controllo numerico.

Con uno sforzo economico non indifferente il laboratorio di meccanica si è dotato di un centro di tornitura cnc HAAS modello ST-10.
L’acquisto di questa nuova macchina utensile si è reso necessario per andare, da un lato, a sostituire l’ormai vetusto tornio cnc Angelini e dall’altro a implementare un parco macchine di ultima generazione già di tutto rispetto perché formato da un centro di lavoro HAAS MINI MILL – HE del 2004 ed una fresatrice cnc HAAS TM1 del 2010.
Dopo attenta valutazione si è voluto rimanere nel solco della tradizione scegliendo un prodotto della casa americana perché l’azienda da sempre si è dimostrata sensibile nell’instaurare rapporti costruttivi con scuole tecniche o centri di formazione professionale.
Si tratta di un approccio lungimirante che apre a nuovi scenari futuri quali la collaborazione tra il nostro centro e la ditta d’oltreoceano che possono concretizzarsi nella creazione di un centro pilota atto ad organizzare open house e corsi di formazione/aggiornamento sia per gli studenti dei nostri corsi che per dipendenti assunti in aziende meccaniche che hanno nel loro parco macchine prodotti HAAS.

Diversi fattori positivi quali la presenza sul territorio canavesano e torinese di un tessuto imprenditoriale meccanico significativo che vive una fase espansiva, l’attività formativa del nostro centro capace di “sfornare” annualmente nuove maestranze preparate tecnicamente e apprezzate umanamente sono le prerogative che stanno alla base di questa potenziale collaborazione futura.

Un ulteriore tassello in grado di favorire sempre più il rapporto intrinseco tra il mercato del lavoro e la formazione professionale, che è in linea con il motto del nostro settore meccanico “ DAL 1881 ANCORATI NELLA TRADIZIONE e PROIETTATI VERSO IL FUTURO”.

Cnos-Fap San benigno Canavese: scambio di auguri in stile salesiano!

Come da tradizione, una bella tradizione, giovedì 13 dicembre è andata in scena la serata di Scambio di Auguri Natalizi del Centro di Formazione Professionale CNOSFAP di San Benigno C.se.

Formatori e allievi della scuola salesiana hanno allestito nel cortile un vero e proprio Villaggio Natalizio, sfidando l’abbassamento delle temperature. Con più di 600 persone intervenute per l’occasione, la serata è riuscita perché tutti hanno fatto la loro parte:
il settore ristorazione si è messo a disposizione pensando e realizzando davanti ai commensali piatti provenienti da tutta Europa;  il settore Acconciatura si è occupato della logistica, mentre i meccanici hanno montato il palco;  Il settore energetico si è occupato di dare elettricità e luce alla serata!

Hanno poi allietato la serata un gruppo formato da allievi e formatori che si sono esibiti in canti natalizi. A metà serata si è giunti alle immancabili premiazioni e borse di studio: sono sette i ragazzi del primo anno, uno per classe, che hanno ricevuto l’ambita felpa della scuola, segno di appartenenza e identità; sei sono invece gli allievi premiati con altrettante borse di studio, premio all’impegno dimostrato e i risultati raggiunti: 5 sono state messe a disposizione dalla scuola, mentre una è stata donata dal nostro partner “La casa della tuta”.

Ma i ragazzi attendevano ancora un premio, quello per il vincitore del Concorso Fotografico Natalizio: tutte le classi, infatti, si sono cimentate nella realizzazione di uno scatto sul tema “Natale nel mondo”. Alla fine, con grande indecisione della giuria di qualità, si è aggiudicato il ghiotto cesto regalo la Seconda Elettro con la sua foto illuminata da led integrati! Bravi!

Il tanto lavoro per preparare scenografie, spettacolo e piatti è stato ben ripagato da una serata di allegria e famiglia, sullo stile di Don Bosco, dove allievi e famiglie, formatori ed ex allievi hanno potuto condividere e festeggiare insieme l’arrivo del Santo Natale.

Articolo a cura di A. Agostino