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ADMA – News dall’Associazione di Maria Ausiliatrice

Dalla nuova “Adma On Line” di dicembre al ritiro di gennaio 2022 a Cumiana e al Colle Don Bosco, dalla partecipazione alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (GSFS) alla commemorazione mensile di Maria Ausiliatrice: ecco le ultime news dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA). Di seguito un resoconto di queste attività passate e future segnalate alla Redazione da parte dell’ADMA.

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RITIRO DI GENNAIO A CUMIANA E AL COLLE DON BOSCO

Il 9  gennaio si sono svolti due ritiri nelle case salesiane di Cumiana e Colle don Bosco per continuare a leggere, meditare, pregare e vivere il 4° capitolo di Amoris Laetitia. E’ il capitolo centrale dell’Esortazione Apostolica che il Papa ha rivolto agli sposi e alle famiglie offrendo un meraviglioso esercizio di concretezza cristiana. Se manca la carità, tutto il resto non serve, ma poi la carità è fatta di tutto il resto, di cose piccole. Da qui gli spunti concreti dell’inno alla carità di san Paolo che abbiamo gustato nel ritiro di dicembre. Don Alejandro Guevara e don Roberto Carelli hanno illustrato come il Papa invita gli sposi ad appassionarsi della carità coniugale, quale sorgente permanente di tutti gli altri aspetti della vita familiare. Abbiamo vissuto il ritiro nell’ottica del tempo natalizio. Quel Bambino che abbiamo adorato a Betlemme (Natale), la cui gloria è destinata a irradiarsi in tutto il mondo, nel tempo e oltre il tempo (Epifania), ecco, quel Bambino è il Redentore. È colui che nell’umiltà della sua nascita (Natale) e della sua morte (Pasqua), è venuto a riscattare, guarire e perfezionare ogni amore ferito e malato. È il Bambino carico di tutta la ricchezza delle profezie messianiche che abbiamo ascoltato nel tempo d’Avvento, tutte promesse di una vita e di un mondo riconciliati, e non grazie alle risorse dell’uomo, che vengono presto e spesso a mancare, ma per opera di Dio, che mantiene sempre le sue promesse. Da qui il continuo impegno di chi appartiene all’Adma di tenere nella casa del proprio cuore e nel cuore della propria casa Gesù e Maria.

Il ritiro è stato vissuto  in presenza trasmettendo in streaming sia la catechesi, sia il momento di condivisione per permettere a tutti gli associati di vivere il momento formativo mensile.

A questi link è possibile trovare la registrazione https://www.youtube.com/watch?v=Wp168gMytK0 e il libretto della catechesi  https://onedrive.live.com/?authkey=%21AAvEuBXxFfT7Z38&cid=1CD5E9449DA372F8&id=1CD5E9449DA372F8%2120297&parId=1CD5E9449DA372F8%2120296&o=OneUp.

I prossimi ritiri saranno il 6 febbraio nelle case salesiane di  Valdocco e del Colle Don Bosco, e il 13 febbraio di Rivoli e di Cumiana.

Per iscrizioni o ulteriori informazioni consultate la bacheca del nostro sito https://www.admadonbosco.org/bacheca.

24 GENNAIO 2022 – COMMEMORAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE

Lunedì 24 gennaio 2022 ricorre la commemorazione mensile di Maria Ausiliatrice!!!

Ogni mese in diversi momenti della giornata ci ritroviamo nella Basilica di Maria Ausiliatrice insieme ai gruppi della Famiglia Salesiana per ravvivare il nostro affidamento a Gesù Eucarestia e Maria Ausiliatrice. «Confidate ogni cosa in Gesù Cristo Sacramentato ed in Maria Ausiliatrice e vedrete che cosa sono i miracoli» (MB 11,395).

Qui di seguito il programma:

  • ore   9:00 Messa
  • ore 10:00 Adorazione
  • ore 16:30 Rosario
  • ore 17:00 Messa
  • ore 18:30 Messa
  • ore 19:00 Vespro
  • ore 20:45 Rosario, adorazione e confessioni
  • ore 21:30 Buonanotte salesiana

Questi preziosi momenti di preghiera stanno diventando anche bellissime occasioni di conoscenza con la Famiglia Salesiana e di crescita condivisa nell’amore all’Ausiliatrice!

ADMA ON LINE di DICEMBRE

Sul sito dell’Adma è stata pubblicata la nuova “Adma On Line” di dicembre https://www.admadonbosco.org/adma-on-line-1/santa-maria%2C-madre-di-dio

L’Adma on Line è una newsletter mensile contenente la lettera di presentazione del presidente dell’Adma e dell’animatore spirituale don Alejandro Guevara, la tappa del cammino formativo, alcuni approfondimenti sul regolamento e alcuni notizie dei gruppi dell’Adma presenti nel mondo. L’adma on Line è tradotta in 7 lingue.

Qui di seguito alcuni stralci dell’Adma On Line del mese di dicembre.

Quale modo migliore per iniziare l’anno se non ammirando Maria, come fecero i pastori quando arrivarono davanti alla sacra Famiglia! Ammirazione, perché la vita è un dono che ci offre sempre la possibilità di ricominciare.

Ammiriamo la Madre di Dio: Dio è un bambino tra le braccia di una donna che nutre il suo Creatore. Questa immagine ci mostra la Madre e il Bambino così uniti che sembrano essere una cosa sola. È il mistero della comunione, che siamo invitati a sperimentare in questo nuovo anno. Dio e l’uomo sempre insieme; tutti gli uomini e Maria sempre insieme… Questa è la buona notizia dell’inizio dell’anno: Dio non è un Signore lontano che vive solo nei cieli, ma l’Amore incarnato, nato come noi da una madre per essere il fratello di ciascuno, per esserci vicino: è il Dio della vicinanza. E questo miracolo è possibile grazie a una donna, grazie a una madre, grazie a Maria. Gesù è nel grembo di sua madre, che è anche nostra madre, e da lì riversa una nuova tenerezza su tutta l’umanità.

All’inizio dell’anno chiediamo a Maria la grazia di meravigliarci davanti al Dio della vita e dell’amore. Accogliamo il mistero della Madre di Dio con timore, come il popolo di Efeso al tempo del Concilio. Come loro, acclamiamola “Santa Madre di Dio”. Lasciamoci guardare da Lei, lasciamoci abbracciare, lasciamoci prendere per mano da Lei.

 Adma di Sao Paolo del Brasile

 “È stato un tempo di grandi sfide ma abbiamo cercato di avere la preghiera come fonte di vita e di speranza, imitando Maria nella spiritualità della vita quotidiana, abbiamo cercato di coltivare nelle nostre famiglie e nei luoghi dove viviamo un clima cristiano di accoglienza e solidarietà con i malati e soprattutto con coloro che hanno avuto la triste esperienza della COVID nelle loro famiglie.

Cerchiamo di aumentare la nostra attenzione verso i giovani dell’ADMA giovani, e i bambini dell’ADMA bambini in questo difficile momento di privazione materiale e affettiva, stando sempre uniti a loro nel loro cammino e nelle loro difficoltà.     

Qui nella provincia di San Paolo abbiamo 22 gruppi, tra cui ADMA Adulti, ADMA Giovani e ADMA Bambini.”

Regolamento – articolo 5 – Partecipazione ai beni spirituali

“Gli associati, inoltre, usufruiscono dei frutti del culto e delle preghiere che si innalzano nella Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino e nelle chiese dove è eretta l’Associazione”. Quindi il cammino di fede e di grazia di ognuno torna a vantaggio di tutti e la forza della preghiera reciproca, attraverso l’intercessione dell’Ausiliatrice, diventa fonte di grazia nella vita di ogni giorno, in particolare nelle situazioni di sofferenza e di difficoltà.”

 

 L’ADMA PARTECIPA ALLE GIORNATE DI SPIRITUALITA’ SALESIANA

Il consiglio dell’Adma e alcuni associati hanno partecipato alla 40° edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (GSFS), che si sono tenute  a Torino-Valdocco dal 13 al 16 gennaio 2022. Come di consueto, le GSFS hanno messo a tema il messaggio della Strenna del Rettor Maggiore, che per il 2022 ha come motto: “Fate tutto per amore, nulla per forza” (https://www.youtube.com/watch?v=uNZwbb8d-48)
La finalità delle GSFS è ravvivare la Spiritualità Salesiana nelle sue dimensioni fondamentali, suggerite dalla Strenna del Rettor Maggiore in spirito di comunione con i 32 Gruppi della Famiglia Salesiana.
Nella mattinata di domenica i Referenti hanno condividiso ciò che è emerso rispetto al tema della Strenna con  le novità e i propositi per l’anno pastorale. “Siamo stati richiamati all’essenziale del nostro essere cristiani e al coraggio di evangelizzare ‘disarmati’, rispettando la libertà sull’esempio di san Francesco di Sales” ha riferito Renato Valera, presidente dell’Adma.
Ci uniamo nella preghiera a tutta la Famiglia Salesiana per poter vivere l’invito del Rettor Maggiore:

“Un frutto di questo momento è il crescere dell’interiorità. Non abbiamo paura di cercarla, non ci allontana dal fare bene le cose. Con più interiorità avremo più presenza di Dio in mezzo ai ragazzi. È un investimento sulla vita, che si fa più robusta e solida”.   

IUSTO: Executive Master ECM in Neuropsicologia clinica

L’ Istututo Universitario salesiano di Torino (IUSTO) in collaborazione con DI.R.NE e Laboratorio Sperimentale Afasia attiva un Executive Master in Neuropsicologia clinica.

Rappresenta una proposta formativa di particolare rilevanza e offre la possibilità di acquisire le competenze cliniche e testistiche necessarie ad effettuare interventi di valutazione e riabilitazione neuropsicologica.

Di seguito l’articolo di Iusto.

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NEUROPSICOLOGIA CLINICA DELL’ADULTO E DELL’ANZIANO

Valutazione clinica e test neuropsicologici per la progettazione di interventi riabilitativi

III Edizione

In collaborazione con DI.R.NE e Laboratorio Sperimentale Afasia

Il Master rappresenta una proposta formativa di particolare rilevanza nel panorama attuale della neuropsicologia e offre la possibilità di acquisire le competenze cliniche e testistiche necessarie ad effettuare interventi di valutazione e riabilitazione neuropsicologica nell’adulto e nell’anziano affetto da deficit neurologici, di origine vascolare, traumatica, oncologica o di tipo degenerativo.

PREVISTI 50 CREDITI ECM PER IL 2022 E 50 CREDITI ECM PER IL 2023

  • Durata: maggio 2022 – aprile 2023
  • Destinatari: Il corso è rivolto a psicologi e psicoterapeuti. Inoltre è aperto a laureandi magistrali e tirocinanti in psicologia.
  • 10 weekend di lezione – 160 ore formative

Tariffa scontata per chi perfeziona l’iscrizione entro 31 gennaio!

Il Rettor Maggiore parla dell’identità del salesiano oggi

Lo scorso sabato il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, è intervenuto al ciclo di interviste di approfondimento sulle Linee Programmatiche successive al Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana, organizzato dal “Centro studi Opera Tabernacoli Viventi”.

Di seguito l’articolo di ANS Agenzia Info Salesiana

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(ANS – Roma) – È l’identità consacrata salesiana a fare da filo conduttore alla seconda edizione del ciclo di interviste di approfondimento sulle Linee Programmatiche successive al Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana – ciclo organizzato dal “Centro studi Opera Tabernacoli Viventi”, in collaborazione con la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (CISI) – Settore Formazione. Sabato scorso, su questo tema, è intervenuto nientemeno che il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e qui forniamo una sintesi delle sue risposte.

“Questo sessennio si dovrà distinguere per un profondo lavoro in Congregazione per crescere nella profondità carismatica, nell’identità salesiana, in tutte le fasi della vita, con un impegno serio in ogni Ispettoria e in ogni comunità salesiana, per giungere a dire come Don Bosco: ‘Ho promesso a Dio che fin l’ultimo respiro, sarebbe stato per i miei poveri giovani” afferma la prima Linea Programmatica del sessennio 2020-2026.

Cos’è che ti sta veramente a cuore nell’aver scelto questa come prima tra le linee programmatiche per questo sessennio?

Quando pensiamo a noi stessi, alla missione salesiana, alle nostre opere… Sembra come un fitto “bosco” con tante cose dentro; ma quello che mi sta a cuore è dire: “Attenzione, non tutto ha la medesima importanza o valore!”. Al centro ci deve essere la nostra identità carismatica, il fatto che ciascuno di noi possa dire: “Io sono e mi sento un vero Salesiano di Don Bosco nel seguire Gesù”. Già don Viganò sottolineava che il genericismo non ci serve, e nel mondo di oggi, che è ancora più complesso, dobbiamo pensare a chi siamo, a cosa offriamo, e perché. Come salesiani siamo, per chiamata e nella nostra risposta, persone innamorate di Dio, che hanno visto nel fascino di Don Bosco un modo bellissimo di spendere tutte le loro energie. E a che scopo? Per condividere questa vita con i ragazzi e i giovani.

Come essere al tempo stesso sensibili alla profondità dello spirito e attenti alle sfide di questo mondo, com’era Don Bosco?

Alla domanda, di grandissima attualità, rispondo sulla base di quanto ho riflettuto per la Strenna 2022, sulla spiritualità di San Francesco di Sales: “Tutto si basa sulla capacità di amare”. Se io sento nel profondo del cuore un fascino straordinario per Gesù e mi sento profondamente amato da Dio, e se quando sto in mezzo ai ragazzi mi sento davvero al mio posto, allora ho maturato un cuore capace di amare e questi due elementi ci danno tutta la creatività per dare le risposte che servono per questo nostro tempo. La pandemia ha causato tanti problemi in tutto il mondo, e anche alla Congregazione, ma ci ha manifestato anche la grande creatività del mondo salesiano. Io non temo che non avremo la capacità di dare risposte per i bisogni sempre nuovi del nostro tempo: il punto è avere dentro un cuore riscaldato dall’amore, in grado di amare.

Perché tornare a Valdocco può essere una strada di futuro, e non un ritorno al passato?

Tornare a Valdocco, come ci ha detto anche il Papa, significa trovare la nostra “Galilea”, il nostro appuntamento con il Signore Risorto, che proprio dalla Galilea, terra della vita ordinaria e nascosta di Nazareth, manda i suoi in tutto il mondo. Per noi salesiani tornare a Valdocco non è nostalgia; vuol dire fare un passo verso la fonte dove trovare il luogo teologico per l’incontro con Dio, nei giovani d’oggi: è la nostra direzione per il cammino che ci sta davanti.

Qual è la sfida vocazionale oggi per tutta la Vita Consacrata?

In primo luogo, la Vita Consacrata, non è un cammino semplice: non è per chi vuole una vita tranquilla.

In secondo luogo, la vita consacrata è un cammino di umiltà. Non possiamo farci forti, inorgoglirci… Se così è stato un tempo, certamente oggi non c’è più spazio per questo. Questo è il tempo per essere umili, camminare in unità e sommare gli sforzi.

Infine, come si dice con chiarezza in questa prima linea programmatica, bisogna mantenere la centralità di Cristo nella propria vita personale. Se non c’è questo, prima o poi le fragilità umane emergono, si vedono e si fanno sentire.

La centralità di Cristo “funziona” anche nei contesti non cristiani, dove operano più del 60% delle presenze salesiane?

Assolutamente, anche nei Paesi dove non si può nemmeno pronunciare il nome di Gesù o di Maria. Perché questa centralità in quei contesti vuol dire aiutare tutti i nostri giovani e ragazzi a vivere con onestà e bontà una vita sintonizzata con i valori del Vangelo. Lo si fa attraverso la nostra presenza e testimonianza di vita.

Anche dove non possiamo parlare esplicitamente di Gesù Cristo Risorto, possiamo parlare del Dio di tutti noi e aiutare a crescere con un’umanità secondo il cuore di Dio.

L’intervista completa, condotta da don Silvio Roggia, SDB, è poi proseguita con le domande pervenute in rete dagli ascoltatori; e rimane sempre visibile sulla pagina Facebook dei Salesiani d’Italia.

Basilica Maria Ausiliatrice: 22° Mostra di Presepi

Presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco è visitabile la mostra dei presepi che ormai festeggia i suoi 22 anni di edizione, offrendo così la possibilità di prepararsi al meglio al Santo Natale.

La 22° Edizione della mostra dei Presepi ha visto avvio il 28 novembre 2021 e terminerà il 6 gennaio 2022 nella Cripta della Basilica.

Si ricorda che l’ingresso alla mostra avverrà secondo i dettami delle normative anti-covid.

INGRESSO LIBERO facilitato per i disabili

ORARI

Sabato – Domenica e Festivi: ore 9.00 – 13.30; 15.00 – 19.30

Giorni Feriali: ore 15.00 – 18.30

Tutti i lunedì, 24 e 31 dicembre: chiuso

Per informazioni:

Tel. 011 52241 – Cell. 347 5144183

Per gruppi/scolaresche è possibile prenotare visite: accoglienza@valdocco.it anche in orari diversi da quelli del volantino.

SAN SALVARIO: «Riapra la Casa dell’Educativa di strada» – La Voce e il Tempo

I salesiani di San Salvario lanciano un forte appello alle istituzioni regionali e comunali affinchè venga riaperto «Spazio Anch’io» , chiuso nel 2020 per motivi di sicurezza causati dalla presenza del Covid Hospital e poi del Centro Vaccinale.

Di seguito l’articolo di Stefano Di Lullo per “La Voce e il Tempo“.

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È urgente che l’oratorio di strada torni al Parco del Valentino: punto di riferimento fondamentale per intercettare e accompagnare i ragazzi fragili ed evitare che cadano in circu-iti di criminalità e devianza». È il forte appello che i Salesiani di San Salvario lanciano alle istituzioni regionali e comunali affinchè l’ormai storica postazione «Spazio Anch’io» riapra nella sede dov’è nata. Il presidio, lo ricordiamo, era stato chiuso nel 2020 per motivi di sicurezza legati alla presenza prima del Covid Hospital e poi del Centro Vaccinale nel padiglione 5 dell’ex Torino Esposizioni.

La scorsa estate il Comune aveva rimediato concedendo ai Salesiani di allestire una postazione di educativa di strada nel viale centrale di corso Marconi: rimasta aperta per tutto il periodo estivo. «È stata sicuramente una bella esperienza per noi e per il quartiere», sottolinea l’incaricato dell’oratorio nell’Opera salesiana di San Salvario don Gianmarco Pernice, «abbiamo ospitato per le attività estive numerosi bambi- ni e famiglie, ma non i giovani fragili che senza un punto di riferimento informale, come quello del Valentino, sono difficili da intercettare». Le attività di educativa di strada proseguono a tutto campo per le vie di San Salvario e Porta Nuova, i corsi di italiano per stranieri sono attivi negli oratori Ss. Pietro e Paolo (via Giacosa 8) e San Luigi (via Ormea 4), «ma non è facile», spiega don Pernice, «attirare ragazzi ai margini in attività strutturate senza prima un ‘aggancio’: Spazio Anch’io era uno luogo libero, dove era possibile fermarsi per i corsi di italiano, per partecipare a tornei e partite sportive, giocare a carte, chiacchierare. Da lì iniziava il percorso di accompagnamento che indirizzava i giovani verso la rete dei servizi sociali».

La Circoscrizione 8, attraverso il presidente Massimiliano Miano, la scorsa settimana si è mobilitata per risolvere la questione che ora sempre legata ad un cavillo burocratico più che alla sicurezza: il Comune avrebbe, infatti, concesso l’area in comodato gratuito all’Asl di Torino per l’emergenza e non più ai Salesiani. «Chiediamo alle istituzioni», conclude don Pernice, «uno sforzo per ridare casa all’educativa di strada: la microcriminalità aumenta a dismisura, vediamo spaccio di droga a cielo aperto, occorre intervenire subito attraverso quella prevenzione che questo spazio ha sempre offerto».

Stefano DI LULLO

Gli esercizi spirituali dei Consigli Ispettoriali – Regione Mediterranea

Con la giornata di oggi, martedì 23 novembre, si sono conclusi a Valdocco (TO) gli esercizi spirituali per i Consigli Ispettoriali della Regione Mediterranea accompagnati e guidati dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime. Di seguito un resoconto delle giornate degli esercizi a cura dell’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

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Torino, Italia – novembre 2021 – Dal 18 al 23 novembre, i Consigli Ispettoriali della Regione Mediterranea partecipano agli esercizi spirituali a Valdocco. L’esperienza degli esercizi, quest’anno, vede i Superiori di ogni Ispettoria ritagliarsi alcuni giorni per pregare, riflettere e condividere rispetto a determinate tematiche e meditazioni diverse giorno per giorno, il tutto completamente immersi nei luoghi di Don Bosco e accompagnati e guidati dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime.

Ogni giornata è scandita da una specifica meditazione mattutina legata a tematiche che riguardano gli aspetti carismatici degli Ispettori e dei Consigli, che mettono in luce elementi della relazione con Don Bosco, soffermandosi sull’aspetto motivazionale dell’essere consacrati e salesiani, alla luce della parola di Dio. Momento centrale di ogni giornata è poi il dialogo e il confronto diretto con la guida spirituale, Don Á. F. Artime.

Infine, ogni sera termina con la “buonanotte salesiana”, animata da ciascun Ispettore della Regione Mediterranea. Molto intensi sono i tempi dedicati alla preghiera e alla fraternità vissuti congiuntamente sui luoghi salesiani. Toccanti e suggestivi, invece, i momenti di comunità e di visita al Museo Casa Don Bosco e la partecipazione al “Don Bosco Global Youth Film Festival”.

Questi esercizi rappresentano un’occasione importante e d’intensità spirituale, per essere tutti uniti in Don Bosco e pronti a vivere l’unità carismatica salesiana intorno al X Successore di Don Bosco.

Un nuovo format comunicativo: “IUSTO Talks”

L’Istituto Universitario Salesiano di Torino lancia la proposta di un nuovo format comunicativo e divulgativo attraverso gli IUSTO Talks: brevi video presentati da membri della comunità accademica con l’obiettivo di divulgare in modo informale e formale idee, testimonianze, conoscenze scientifiche e il sapere accademico. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera con il rimando a ciascun video.

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Alessio Rocchi, Amministratore delegato di IUSTO presenta un nuovo format comunicativo: gli IUSTO TALKS.

“È un piacere presentare l’avvio di un nuovo format comunicativo e divulgativo proposto dal nostro Istituto universitario: gli IUSTO Talks.

Per comprenderne la natura, è utile fare riferimento al motto che li sottotitola: Humans, science and care. 

  • Humans, perché si tratta di discorsi fatti da esseri umani per altri esseri umani, un’umanità che ci accomuna e unisce nella sua generalità e che ci identifica e differenzia nella sua specificità. Discorsi umani e perciò imperfetti e parziali, ma per la stessa ragione unici e autentici.
  • Science, perché la scienza è obiettivo e nutrimento di ogni realtà universitaria, ed è la forma meno imperfetta e più democratica di conoscenza di cui disponiamo. Una scienza che può dirsi tale solo grazie al confronto incessante tra gli studiosi e al suo continuo progredire, nella consapevolezza che la verità ci è accessibile nella forma del doverla continuamente ricercare.
  • Care, perché è il modo in cui IUSTO vuole declinare lo studio e la ricerca accademica. I saperi che non vengono posti a servizio degli esseri umani, di ogni altro, rischiano di essere sterili o di finire per alimentare soltanto un’illusoria supponenza professorale. La cura del mondo e dei viventi, anche se fragile gesto, può essere antidoto ai mali che affliggono la storia.

Gli IUSTO Talks vengono proposti in due declinazioni: Community e Academy. 

I Talks Community sono brevi video presentati da membri della nostra comunità accademica (studenti, laureati, dottorandi, docenti) esperti in un determinato ambito, con l’obiettivo di divulgare in modo informale e narrativo idee, testimonianze, conoscenze scientifiche e strumenti utili alla vita e al benessere delle persone.

I Talks Academy sono video condotti da Professori o Assistenti, impostati sulla falsariga di una breve lezione universitaria e organizzati in modo un po’ più strutturato e formale, ma sempre con l’obiettivo di diffondere il sapere accademico in modo rispettoso dei valori umani e orientandolo alla cura del mondo e di tutti i viventi.”

2021 | IUSTO Talks Community, i temi:

  • CAMBIAMENTI CLIMATICI: ORA O MAI PIÙ di Desandrè Serena | laureata in Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e della comunicazione. Surriscaldamento globale, pandemie ed estinzione degli animali: se è questo il nostro futuro, perché l’emergenza climatica non viene ancora presa seriamente? arrow GUARDA SUBITO
  • COMUNICAZIONE: LA BARBABIETOLA DA ZUCCHERO DELLA PSICOLOGIA di Bertone Jacopo | laureato in Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e della comunicazione. Partendo dal celebre personaggio di Al Pacino, Tony D’Amato in “Ogni Maledetta Domenica”, andiamo ad esaminare ed approfondire i cinque principi della comunicazione umana. arrow GUARDA SUBITO
  • EDUCAZIONE E DIFFERENZA DI GENERE di Scassa Lidia | studentessa del corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione. Attraverso l’eliminazione della gabbia dei pregiudizi si può realizzare una società più equa per tutti. Vediamo come… arrow GUARDA SUBITO
  • EVOLUZIONE TECNOLOGICA A PARI PASSO CON QUELLA UMANA di Demontis Edoardo | laureato in Psicologia clinica e di comunità. Umanità e tecnologia: come saranno gli esseri umani quando non ci saranno più limiti al modo in cui possono migliorarsi con la tecnologia? arrow GUARDA SUBITO
  • L’ANSIA DA ESAME di Dequarti Irene | studentessa del corso di laurea magistrale in Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e della comunicazione. Tutti soffriamo dell’ansia da esame, ma fortunatamente esistono degli esercizi e dei metodi per cercare di superarla! arrow GUARDA SUBITO
  • LIKE, REACTIONS E IL SÉ di Eleonora Averna e Gianluca Sini Cosmi | laureati in Psicologia clinica e di comunità. I social media sono al centro delle nostre vite, tanto da portarci ad apparire per ciò che non siamo. Scopriamo il perchè! arrow GUARDA SUBITO
  • LIMITI? NE PARLIAMO? di Baù Elena | laureata in Scienze dell’Educazione – Educatrice professionale. Qual è la definizione di “limite”? Proviamo a capire meglio il significato della parola “limite” per i ragazzi e per il loro mondo. arrow GUARDA SUBITO
  • USO RESPONSABILE DEL DENARO di Canova Federica | laureata in Scienze dell’Educazione – Educatrice professionale. Un’analisi delle influenze e delle attitudini che portano a plasmare la propria idea del danaro, con qualche consiglio per non perdersi nei debiti. arrow GUARDA SUBITO
  • VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI di D’Amato Greta | laureata in Psicologia clinica e di comunità. Riconoscere le proprie emozioni e dargli un nome preciso è il primo passo verso una consapevolezza del proprio essere e del proprio vivere, ma siamo tutti in grado di farlo davvero? arrow GUARDA SUBITO

Il singolo video ha una durata di 15 minuti circa.

IUSTO: «Faccio scuola agli psicologi 4.0» – Corriere Torino

Si riporta la notizia, a cura della giornalista Chiara Sandrucci, apparsa sul Corriere Torino in cui Claudia Chiavarino, Direttrice accademica dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO), presenta il nuovo corso di laurea in Psicologia applicata all’innovazione.

Di seguito l’articolo del “Corriere Torino”.

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La tecnologia si sdraia sul lettino «Faccio scuola agli psicologi 4.0» Allo Iusto di Torino parte un corso di laurea in Psicologia applicata all’innovazione. Claudia Chiavarino è la coordinatrice del programma di studi che si pone l’obiettivo di rimettere al centro l’uomo ai tempi del machine learning e degli algoritmi.

Formiamo i professionisti della mente che saranno al fianco degli informatici Prima di lanciare un corso di laurea in Psicologia applicata all’Innovazione digitale è andata a verificare se ne esistevano altri simili, ma non ne ha trovati. Unico nel suo genere, formerà professionisti in grado di gestire la corsa della tecnologia in questo mondo «new normal». Sempre più ibrido, sospeso tra reale e virtuale, in continua evoluzione. La psicologa torinese Claudia Chiavarino, 44 anni, è la direttrice accademica dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino (IUSTO) che da quest’anno prepara esperti in grado di «mantenere l’essere umano al centro dei processi innovativi e tecnologici e di implementare i valori etici applicabili all’innovazione».

Si occuperanno solo in parte di psicopatologia del digitale, piuttosto sarà la tecnologia a stendersi sul lettino. «Ho sempre avuto la passione per la ricerca scientifica applicata alla psicologia», spiega Chiavarino che si è laureata in Psicologia all’Università di Torino con una tesi sulle «Proprietà topologiche della negligenza spaziale unilaterale». Durante gli studi ha trascorso un anno Erasmus in Olanda e poi 4 anni in Inghilterra per il dottorato all’Università di Birmingham. «Dal 2007 mi sono fermata qui, Torino mi richiama sempre, è una città molto vivace e capace di reinventarsi, soprattutto ora in campo tecnologico, è un buon terreno per far crescere iniziative nuove». Sostiene che la psicologia è una di quelle scienze in cui c’è ancora tanto da scoprire. «Ci vuole particolare attenzione nel derivare le conclusioni, un grande rigore metodologico».

Allo IUSTO, 670 studenti e 100 docenti tra i corsi di Psicologia e Scienze dell’educazione, è arrivata quasi per caso come docente «conquistata dall’approccio pedagogico integrale tipico dei salesiani e dalla vivacità progettuale dell’Istituto». Già nel 2012 è diventata responsabile del Centro innovazione e ricerca, nel 2018 vice preside e dal 2020 è lei il direttore accademico. «Avevamo l’idea di una laurea in Psicologia applicata all’innovazione digitale ancora prima del Covid, poi il lockdown ci ha convinto che fosse il momento giusto». La tecnologia è sempre stata appannaggio dei tecnici, ma ora sta andando così veloce da imporre un’attenzione più ampia. Non solo a posteriori. «C’è bisogno di psicologi che si inseriscano all’inizio del processo di innovazione quando si sviluppano nuove tecnologie, per ottenere prodotti che facciano stare bene gli utenti finali», sostiene la direttrice.

Il piano di studi del corso di laurea, partito ad ottobre, ha visto il confronto, fra gli altri, con l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo. Include Elementi di programmazione, Psicologia dell’interazione uomo-macchina, Machine learning e reti neurali, Tecnologie immersive, Tecniche per l’innovazione sistematica. «Non per trasformare gli psicologi in informatici, ma per dar loro una forma mentis e un linguaggio tali da potersi interfacciare con un programmatore che produce algoritmi». L’idea è che diventino «psicologi startupper», che lavorino nelle startup o nelle aziende a fianco degli informatici per la creazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Gli algoritmi predominano nella concessione dei prestiti, la selezione del personale, il marketing, nei servizi proposti da colossi come Amazon o Netflix. «Ma la fiducia delle persone nell’intelligenza artificiale sta calando, c’è diffidenza e questo si traduce in un mancato utilizzodelle tecnologie – riflette Chiavarino -. Le aziende confermano il bisogno di psicologi come i nostri per concepire prodotti attenti alle persone».

Due esempi. È già in corso un progetto di «robotica assistiva» per gli anziani in collaborazione con il Politecnico, dove la domanda a monte è «di che cosa hanno veramente bisogno?». Gli psicologi, esperti dei processi mentali e del comportamento umano, trovano le risposte con gli utenti. Designer e ingegneri realizzano. Altro ambito, la robotica educativa e l’uso dei dispositivi da parte dei bambini. «Sapendo che le tecnologie cambiano il modo in cui il nostro cervello funziona, indebolendo la nostra capacità di lettura e riflessione profonda, possiamo produrne di nuove che compensino questi effetti», spiega la psicologa che ha una bimba di 8 anni a cui concede il tablet un’ora al giorno. «È una svolta: prima ci si chiedeva dove potessimo arrivare con la tecnologia, mentre ora la domanda è in che direzione vogliamo che vada».

Chiara Sandrucci

GM Diocesana Torino: “ALZATI! CAMBIA LO SGUARDO”

Sabato 20 novembre, per la diocesi di Torino, si terrà la GMG diocesana 2021 presso Palazzo Madama. Il titolo e la proposta dell’edizione torinese della GMG – “Alzati! Cambia lo sguardo”.
Di seguito il programma dell’evento riportato sul sito della Pastorale Giovanile di Torino.
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La prossima Giornata Mondiale della Gioventù sarà celebrata nella forma diocesana, nella festa di Cristo Re.  Lo scorso 22 novembre, infatti, prima di terminare la Messa con i giovani panamensi e portoghesi presenti per il passaggio della Croce e dell’icona di Maria Salus Populi Romani, simboli delle Giornate Mondiali della Gioventù, Papa Francesco ha annunciato che da quest’anno “la celebrazione diocesana della GMG” passerà dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Spiegava il papa che “al centro rimane il Mistero di Gesù Cristo Redentore dell’uomo, come ha sempre sottolineato San Giovanni Paolo II, iniziatore e patrono delle GMG. Cari giovani, gridate con la vostra vita che Cristo vive e regna! Se voi tacerete, grideranno le pietre!”.

La GMG diocesana 2021 sarà dunque sabato 20 novembre, dalle ore 20.30 alle ore 23 circa. L’appuntamento per i giovani e i loro educatori (sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose) sarà nella centralissima piazza Castello, a Palazzo Madama. Si tratta di una nuova proposta d’eccezione per i giovani della nostra Diocesi: Palazzo Madama apre infatti le sue porte per mostrare le sue bellezze artistiche, cariche di 20 secoli di storia. Perché scegliere proprio Palazzo Madama per la GMG 2021?

Il titolo e la proposta dell’edizione torinese della GMG – “Alzati! Cambia lo sguardo” – riprende il messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale, verso il grande Incontro Europeo dei Giovani a Torino, animato dalla Comunità di Taizè. Scrive il papa: “Vorrei ancora una volta prendervi per mano per proseguire insieme nel pellegrinaggio spirituale che ci conduce verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona nel 2023.

L’anno scorso, poco prima che si diffondesse la pandemia, firmavo il messaggio il cui tema era “Giovane, dico a te, alzati!” (cfr Lc 7,14).

Oggi, ancora una volta, Dio dice a ciascuno di voi: “Alzati!”. Il versetto che indica il tema del messaggio a cui si ispira il tema della Giornata Mondiale della Gioventù 2021 è tratto dalla testimonianza di Paolo di fronte al re Agrippa, mentre si trova detenuto in prigione (cfr At 26,16)”. 

All’interno di Palazzo Madama, con un percorso inedito e sorprendente, i giovani saranno accompagnati ad approfondire il messaggio del Papa, con un rilettura alla luce del contesto particolare ed unico di Palazzo Madama. A guidare il percorso tematico sarà infatti un passaggio preciso del messaggio, che invita a “cambiare prospettiva”. Scrive ancora il papa: “la conversione di Paolo non è un tornare indietro, ma l’aprirsi a una prospettiva totalmente nuova. Infatti, lui prosegue il cammino verso Damasco, ma non è più quello di prima, è una persona  diversa (cfr At 22,10). Ci si può convertire e rinnovare nella vita ordinaria, facendo le cose che siamo soliti fare, ma con il cuore trasformato e motivazioni differenti. In questo caso, Gesù chiede espressamente a Paolo di andare fino a Damasco, dove era diretto. Paolo obbedisce, ma adesso la finalità e la prospettiva del suo viaggio sono radicalmente cambiate. D’ora in poi, vedrà la realtà con occhi nuovi”. Al termine del percorso nel secolare edificio di Palazzo Madama, la GMG si concluderà in preghiera, presieduta dall’Arcivescovo, presso la Cattedrale, dalle 22 alle 23.

  • Programma:
  • Ore 20.30: accredito – presentazione del Green pass
  • Ore 20.45: percorso artistico-spirituale a Palazzo Madama
  • Ore 22.00: preghiera in Duomo guidata dall’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia
  • Iscrizioni gratuite e obbligatore entro il 18 p.v. e fino ad esaurimento posti. 

 

La XXXI Giornata Mariana dell’ADMA a Torino

Il 24 ottobre 2021  si è svolta a Torino nel cuore di Valdocco la XXXI Giornata Mariana dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) sul tema “Crescere nella comunione”. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

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Torino (Italia). Il 24 ottobre 2021 a Torino, Valdocco, si è svolta la XXXI Giornata Mariana sul tema “Crescere nella comunione”, rivolta agli associati, agli aspiranti e a tutti gli adulti e alle famiglie che seguono il cammino dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA). All’incontro, dedicato ad approfondire la dimensione Mariana nel cammino associativo, a condividere le grazie e a rinnovare l’affidamento a Maria, erano presenti circa 170 membri dell’ADMA Primaria di Torino e di altre località dell’Italia.

Dopo il saluto di accoglienza dell’Ispettore dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (ICP) dei Salesiani di Don Bosco, don Leonardo Mancini, e della Vicaria dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice (IPI) delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Maria Torre, i partecipanti hanno ascoltato l’intervento di don Roberto Carelli, Docente di Antropologia Teologica presso la Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana di Torino-Crocetta e animatore spirituale dell’ADMA primaria di Torino,  dal titolo “La famiglia, la nostra famiglia, la mia famiglia”.

Nell’anno Famiglia Amoris Laetitia, che si concluderà il 26 giugno 2022 a Roma con il X Incontro Mondiale delle Famiglie, don Carelli ha preso in considerazione la realtà e le sfide della famiglia a partire dell’Enciclica di Papa Francesco Amoris Laetitiae (AL 32-37), invitando “a vivere e testimoniare, gustare e far gustare le buone ragioni dei legami famigliari fedeli e fecondi, intimi e sociali, affettuosi e generosi, evitando le chiusure e i giudizi che contraddicono la famiglia come luogo di maturazione della libertà e dell’amore”.

Una Salesiana Cooperatrice e una coppia appartenente alla Fraternità Contemplativa di Nazareth hanno poi portato la loro testimonianza, sottolineando la dimensione mariana vissuta nei rispettivi Gruppi della Famiglia Salesiana. Don Alejandro Guevara Rodríguez, Animatore spirituale mondiale dell’ADMA, ha concluso il primo momento con una riflessione pastorale, a partire dall’esperienza della pandemia, sul cammino di crescita nella comunione con gli altri, come famiglia, come Famiglia Salesiana e come Chiesa.

Un secondo momento si è svolto nella Basilica Maria Ausiliatrice, con la preghiera del Rosario, un tempo di Adorazione Eucaristica e la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio che, nella Giornata Mondiale Missionaria, ha evidenziato l’aspetto della missionarietà nell’esperienza dell’Associazione ADMA: diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice e all’Eucarestia è la missione specifica di ADMA, che porta la linfa alla missione universale della Chiesa.

Suor Lucrecia Uribe, FMA, Animatrice mondiale ADMA, ha infine rivolto il saluto ai partecipanti della Giornata Mariana 2021 prendendo come spunto il tema della sinodalità del Sinodo dei Vescovi in corso, proponendo tre atteggiamenti da privilegiare – diventare esperti nell’arte dell’incontro, ascoltare con il cuore, discernere – e tre rischi da evitare: il formalismo, l’autoreferenzialità e l’immobilismo. Per concludere, ha indicato tre opportunità per rinforzare la sinodalità nel Gruppo ADMA: essere ciò che don Bosco ha pensato per tutti i devoti di Maria, cioè un’Associazione dal respiro ecclesiale, prendersi una tempo per ascoltare le persone vicine e diventare un’Associazione che pratica la vicinanza.

La Giornata Mariana è stata anche occasione per procedere al rinnovo del Consiglio di Presidenza ADMA Torino per il prossimo quadriennio.