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Torino: finale di “ToVision” a Valdocco e tante idee nei quartieri in occasione dell’Eurovision – La Voce e il Tempo

Sabato 8 maggio al grande Teatro Valdocco si è tenuta la finale di «ToVision by Xiaomi», il primo festival canoro delle scuole torinesi inventato da Beatrice Periolo e Giulio Rigazio, allievi del Valsalice, in concomitanza con la kermesse internazionale Eurovision in corso fino al 14 maggio al PalaOlimpico. Tante idee a tema anche nei quartieri di Torino. Di seguito l’articolo pubblicato su La Voce e il Tempo a cura di Marina Lomunno.

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Il 66° «Eurovision Song Contest», tra le competizioni musicali pop più seguite al mondo, in scena al PalaOlimpico di Torino, dal 10 al 14 maggio, ha offerto l’occasione per dare spazio all’anima musicale e artistica cittadina «nata dalla base».

Varie le manifestazioni di gruppi che hanno contribuito a creare il clima «del grande evento» e aggregare i tanti torinesi (soprattutto giovani) che non si sono potuti permettere il «salato» biglietto del festival. La più originale è nata dal mondo salesiano: sabato 8 maggio al grande Teatro Valdocco si è tenuta la finale di «ToVision by Xiaomi», il primo festival canoro delle scuole torinesi inventata da Beatrice Periolo e Giulio Rigazio, allievi dell’ultimo anno al liceo Valsalice che hanno pensato in concomitanza della kermesse internazionale di mettere in piedi un team di studenti, l’associazione ‘GEN Z NOW’ insieme a ValsOnAir, la web radio dell’Istituto salesiano che ha coinvolto 28 scuole con 400 concorrenti.

Dopo le selezioni hanno partecipato alla finale in diretta streaming 14 finalisti che si sono esibiti nello show presentato da Pietro Morello «influencer e tiktoker» torinese impegnato in operazioni umanitarie (durante la serata si è dato spazio all’attività del Sermig a favore dei profughi Ucraini). Ospite d’onore, Lorenzo Baglioni, cantautore e comico che ha debuttato a Sanremo nel 2018. La giuria di qualità ha premiato i due primi classificati, Miriam e Jacopo del Liceo Pascal e Mia dell’Istituto Sant’Anna con la produzione e distribuzione di due singoli da parte di una etichetta discografica e la produzione di un brano.

La Circoscrizione 2 (Santa Rita, Mirafiori Nord e Mirafiori Sud) nei giorni di Eurovision ha organizzato un Festival di strada, con musica diffusa e popolare per animare i luoghi significativi dei tre quartieri in omaggio ai Maneskin – il gruppo vincitore della scorsa edizione dell’Eurovision. Si sono esibiti band e artisti emergenti in concerti promossi dai Centri di protagonismo giovanile e le associazioni dei commercianti. Di qui è nata l’idea di lanciare un concorso che, con una selezione e una giuria di esperti, darà vita ad un contest musicale cittadino la prossima primavera, rivolto ai giovani.

Anche la Coldiretti di Torino ha contribuito con due incontri informativi rivolti ai giornalisti italiani e stranieri in città in occasione del festival nell’ambito di «Piemonte Tasting Experience», coordinato dalla Camera di Commercio di Torino, dedicati alla conoscenza del sistema degli agriturismi di Terranostra Torino come soggiorno torinese alternativo e al bere consapevole, soprattutto rivoto ai giovani.

«Coldiretti Torino», spiega il presidente Sergio Barone, «attraverso la rete degli agriturismi di Terranostra e dei produttori di Campagna Amica vuole presentare un modo nuovo di vivere il rapporto con la terra. Gli agriturismi sono la chiave d’accesso per fare vivere al turista lo spirito dei territori e ampliano l’offerta ricettiva del Torinese con i soggiorni a contatto con l’agricoltura e la natura».

Anche i ragazzi del coro misto giovanile dell’associazione Piccoli Cantori di Torino si sono esibiti sabato 7 maggio nella giornata inaugurale dell’Eurovillage al Parco del Valentino, proponendo un ampio repertorio che spaziava da Giuseppe Verdi a John Lennon, da De Andrè a Bob Marley.

Nella Circoscrizione 4, l’agenzia «CulturalWay» ha proposto invece un percorso di approfondimento del Museo di Arte Urbana di Torino.

-Marina LOMUNNO

Cnos-fap Alessandria: formazione neoassunti a Valsalice

La sede di Valsalice, sabato 2 aprile, ha accolto alcuni formatori neoassunti del centro Cnos-fap di Alessandria per un corso tenutosi sulla CEP e sull’identità di comunità. I partecipanti hanno seguito in questo modo alcune testimonianze di vita quotidiana come quella di alcune famiglie facenti parte dei Cooperatori dell’Opera Salesiana.

Di seguito la notizia del Cnos-fap Alessandria:

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Sabato 02 Aprile alcuni Formatori del nostro Centro hanno partecipato ad al corso di formazione dei neoassunti della nostra Associazione CNOS-FAP Piemonte presso la sede di Valsalice (TO). Durante la mattinata i Relatori hanno approfondito il tema della CEP, la Comunità Educativa Pastorale, attorno a cui ruotano i principi di “ragione, religione e amorevolezza” ispirati da Don Bosco e hanno raccontato l’importanza della Famiglia Salesiana per i giovani.

“Essere una comunità, fare comunità nelle diversità di ciascuno è di fondamentale importanza. Mettersi in ascolto, rimanendo umili e stimandoci arricchisce il cuore”. Queste le parole di Mauro Pace, Direttore del Liceo di Valsalice.

In seguito, alcune famiglie hanno raccontato la loro esperienza di vita quotidiana come Cooperatori dell’Opera Salesiana, vivendo cristianamente una “libera scelta che qualifica l’esistenza”. La mattinata è stata un’ottima opportunità di condivisione, di “ritorno al senso” che ci spinge e stimola ogni giorno a fare del bene per i giovani.

Valsalice: 5 domande a don Leonardo Mancini – Il Salice

La Redazione de Il Salice del liceo salesiano di Torino-Valsalice ha avuto modo di intervistare nelle scorse giornate l’Ispettore ICP don Leonardo Mancini.
Di seguito la notizia riporta sul sito dell’opera con il video-intervista.
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Intervista a cura di Lodovica Naddeo e Federico BasagliaVideo a cura di Serena Xu, consulenza tecnica di Alice Correndo, Carlotta Marian, Federica Molinero.
Durante il suo regolare programma di visite nelle realtà salesiane tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania l’Ispettore Salesiano Don Leonardo Mancini ha fatto tappa anche nella nostra Valsalice, ventisettesima visita da inizio mandato.

 

Ovviamente i nostri redattori non si sono fatti sfuggire l’occasione di fargli alcune domande i cui temi spaziano dal suo ruolo istituzionale al rapporto con i giovani, tenendo comunque un occhio di riguardo per l’attualità, il tutto in cinque rapide domande.

Salesiani Vercelli: i ragazzi di biennio e triennio in ritiro natalizio a Valsalice

Nella giornata di sabato 18 dicembre, i ragazzi del biennio e triennio della realtà salesiana di Vercelli si sono recati presso la casa salesiana di Torino-Valsalice per vivere un momento di ritiro natalizio. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Animatori in ritiro natalizio a Valsalice

Nella giornata di Sabato 18 Dicembre, i ragazzi di Biennio e Triennio hanno fatto un’uscita fuori porta per svolgere il consueto Ritiro di Natale, precisamente presso il Liceo Scientifico Valsalice a Torino; ad accoglierli c’era una vecchia conoscenza della nostra comunità, ovvero don Alessandro Basso. Il tema della giornata è stata la fretta in diverse sfaccettature, sulle quali i giovani hanno avuto modo di riflettere e condividere i propri pensieri: la fretta quotidiana legata ad una giornata di scuola, la fretta nel prendere delle decisioni, la fretta di volere e voler fare determinate cose il prima possibile… e molto altro.

I ragazzi hanno avuto la possibilità di trattare il tema non solo dentro le mura di Valsalice, ma anche con una visuale panoramica di Torino unica presso il Monte dei Cappuccini. Successivamente a questa “sgambata”, gli animatori sono tornati alla base per concludere il ritiro con gli ultimi pensieri, la possibilità della confessione e, prima di tornare nella nostra nebbiosa città, si sono trasferiti a Moncalieri per la messa celebrata da don Alessandro, il quale ringraziamo ancora per la disponibilità e il suo “tocco” sempre prezioso negli incontri proposti ai giovani.

Ovviamente ringraziamo anche i ragazzi presenti al Ritiro sperando che, oltre ad essersi sfogati nei momenti ricreativi e essersi abbondantemente sfamati nelle varie merende, abbiano portato a casa qualcosa di positivo per l’oratorio ma soprattutto per se stessi.

Gli auguriamo di passare un Buon Natale e Buone Feste nel migliore dei modi.

Mad for Science: il Valsalice vince un nuovo laboratorio – La Voce e il Tempo

La Voce e il Tempo per domenica 17 ottobre dedica un articolo alla vittoria del “Mad for Science” da parte del Liceo salesiano di  Torino Valsalice con l’intervista alla professoressa Giuliana Losana, docente di scienze, la quale ha guidato la squadra vincitrice composta da Rebecca Oliva, Silvia Mantovani, Edoardo Ghiazza, del quinto anno del Liceo scientifico Scienze applicate, con Matteo Vergnano e Alberto Rota. Di seguito l’articolo a cura di Silvia SCARANARI.

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Mad for Science: il Valsalice vince un nuovo laboratorio

SCUOLA – AL LICEO SCIENTIFICO TORINESE IL PRIMO PREMIO (75 MILA EURO) DEL CONCORSO NAZIONALE RIGENERARE IL FUTURO LEGATO ALL’AGENDA 2030 ONU

Liceo Valsalice, giovedì 7 ottobre, mattina. Entrando a scuola si percepisce una singolare euforia: studenti distratti, un po’ agitati, alcuni scendono in teatro, dove li attende un collegamento in diretta con l’Auditorium Vivaldi di Torino. Chiacchiere un po’ nervose si sentono provenire dal cortile. E poi l’urlo di gioia, poco dopo le 13: «Abbiamo vinto!». Poi è tutto uno scrosciare di applausi. La squadra composta da Rebecca Oliva, Silvia Mantovani, Edoardo Ghiazza, del quinto anno del Liceo scientifico Scienze applicate, con Matteo Vergnano e Alberto Rota, ormai ex allievi, ha vinto il primo premio – su 160 licei in tutta Italia – di Mad for Science. Abbiamo intervistato la professoressa Giuliana Losana, docente di scienze, che ha guidato la squadra.

Professoressa Losana, cos’è Mad for Science?

Mad for Science è il concorso nazionale indetto dalla fondazione Diasorin, riconosciuto dal ministero dell’Istruzione come iniziativa di valorizzazione delle eccellenze delle Scuole secondarie di secondo grado. Nella sua quinta edizione la Fondazione ha bandito il concorso «Rinnovare il futuro» e invita- to i licei scientifici e classici con curvatura biomedica di tutta Italia ad elaborare un progetto sperimentale innovativo e originale con particolare attenzione alla sostenibilità e all’economia cir- colare. Tra tutti i progetti presentati 8 sono stati selezionati e il 7 ottobre la giuria, riunita all’Auditorium Vivaldi di Torino, ha premiato il nostro. Il primo premio consiste in 50mila euro per rinnovare la strumentazione di laboratorio e 25mila euro per il materiale di consumo per i prossimi cinque anni. Il secondo classificato ha vinto 38mila per l’implementazione del proprio biolaboratorio e relativi materiali di consumo, il terzo 15mila. Gli altri finalisti 10mila euro. Questo concorso è una vera occasione di crescita e un aiuto concreto per svolgere il lavoro di insegnate di scienze nel miglior modo possibile.

Il progetto, iniziato a dicembre 2020, ha coinvolto diverse componenti della scuola: docenti come consulenti, tutta la classe quinta di Scienze applicate, il gruppo della web-radio e alcuni ex allievi. In cosa consiste?

Abbiamo presentato un progetto sulla bioconversione rispetto alla produzione di compost. Ritengo sia stato fondamentale far riflettere sull’importanza della biodiversità genetica e di specie e così abbiamo ipotizzato un nuovo percorso di economica circolare. Partendo da alcuni punti cardine dell’agenda Onu 2030, in particolare i programmi rivolti all’impresa, all’innovazione e alle infrastrutture, quelli per le Città e comunità sostenibili e quelli per il Consumo e la produzione responsabile, gli studenti sono partiti dal paragonare tempi di produzione e qualità del prodotto tra bioconversione e compostaggio valutandone l’impatto quotidiano sull’ambiente. Hanno poi cercato di analizzare l’abbattimento della biodiversità in un allevamento di mosche soldato. Ana- lizzando la flora intestinale delle larve di mosca soldato hanno riflettuto su come rendere lo smaltimento del rifiuto più efficiente, provando ad estrarre proteine delle larve per verificarne la qualità e sperimentarne la possibilità di tessitura. Il lavoro ha comportato anche una riflessione sul potere dei «marchi» e della moda. Il lavoro laboratoriale è stato, e sarà ancora in futuro, accompagnato dall’impegno nella formazione dell’intera scuola tramite programmi alla web radio scolastica (valsonair.li- ceovalsalice.it/podcast/mad-for-scien- ce-4sa-e-bef-biosystem/), la creazione di un sito dedicato (valsaproject.netlify. app/), incontri di spiegazione con le classi del liceo e delle medie e il lancio di un concorso per ideare il logo del nostro nuovo tessuto ‘moscoso’.

Si tratta quindi per tutto l’Istituto Valsalice di un progetto importante per avvicinare i ragazzi alla scienza sperimentale?

L’idea portante del progetto è stata quella di offrire agli allievi non solo competenze tecniche e scientifiche, ma anche la passione per la ricerca biomolecolare. È importante sentirsi parte viva della comunità scientifica odierna. Valsalice è una realtà variegata e soprattutto molto ricca di competenze e conoscenze che sanno integrarsi tra loro e può essere una risorsa per tutta la città. Il nuovo laboratorio sarà sicuramente una vera eccellenza, perché ci permetterà di affrontare didatticamente le principali tecniche odierne di biologia molecolare. I ragazzi potranno essere parte attiva nel costruire il sapere sperimentale. Qualcuno forse troverà una vocazione per la vita, ma sicuramente tutti acquisiranno ulteriori strumenti conoscitivi che potranno aiutarli nelle scelte future. Una bella ricchezza anche per gli studenti del Classico, che potranno frequentare un laboratorio raro da trovare in altri licei.

Silvia SCARANARI

Il liceo di Valsalice vince la finale del concorso “Mad for Science”

I ragazzi e le ragazze della 5^ Scientifico opzione Scienze Applicate del Liceo Valsalice hanno vinto la finale del concorso “Mad for Science”, il concorso nazionale promosso dalla fondazione DiaSorin che mette al centro il laboratorio della scuola, strumento concreto per far capire agli studenti come funziona il metodo scientifico. La classe, con la collaborazione di Matteo Vergnano, Alberto Rota, Andrea Boario, Andrea Iacomino ed Edoardo Fano, di ex allievi della 5SA a.s. 20/21, vince la finale del concorso dove hanno preso parte circa 160 scuole.

 

LA STAMPA

Da larve di mosca a tessuti, il progetto del liceo Valsalice primo al contest Mad for Science
Gli studenti torinesi si sono aggiudicati il ricco premio da 75 mila euro in una sfida che ha visto impegnati ragazzi di tutta Italia

Bucce di castagna trasformate in bioplastiche, serre idroponiche controllate con la demotica, scarti della vendemmia che diventano biocarburante per la produzione dell’energia elettrica. Sono alcuni progetti presentati dai licei finalisti di Mad for Science, concorso nazionale promosso dalla fondazione DiaSorin che mette al centro il laboratorio della scuola, strumento concreto per far capire agli studenti come funziona il metodo scientifico. Il tema di questa edizione era la ricerca al servizio dell’uomo e dell’ambiente.

Le scuole hanno lavorato sulla sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Ipotizzando un passaggio dall’impatto 0 all’impatto -1, come spiega Giuliana Losana, docente al liceo Valsalice di Torino che ha vinto il primo premio, di 75mila euro, per potenziare le attività del laboratorio nei prossimi cinque anni. «Siamo partiti da una materia di scarto, come i rifiuti delle mense processati da un’azienda torinese che alleva mosche soldato. Dalle larve di questo insetto si può ricavare un’ottima proteina. Abbiamo ipotizzato di usare questo materiale in collaborazione con un’altra impresa piemontese che produce passamaneria: con la farina di larva si può produrre un filato da impiegare nell’industria dell’abbigliamento, chiudendo il cerchio della produzione».

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Porte aperte al Liceo Valsalice

  • Liceo Classico
  • Liceo Scientifico tradizionale
  • Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate

Saranno 4 gli appuntamenti per scoprire la scuola, dialogare con i docenti, visitare gli ambienti dell’istituto in compagnia dei nostri allievi.

Salvo diverse disposizioni legate all’emergenza sanitaria gli incontri si terranno in presenza, con prenotazione obbligatoria, limitata a massimo 2 persone per nucleo familiare.
Ricordiamo che per l’accesso ai locali scolastici è obbligatorio esibire il Green Pass.

Il calendario degli incontri e i link per le prenotazioni:

SABATO 23 OTTOBRE 2021, ORE 14.45
Prenota qui

SABATO 6 NOVEMBRE 2021, ORE 14.45
Link disponibile dal 25 ottobre.

SABATO 27 NOVEMBRE 2021, ORE 9.30
Link disponibile dall’8 novembre.

SABATO 11 DICEMBRE 2021, ORE 9.30
Link disponibile dal 29 novembre.

Sarà possibile procedere con le iscrizioni ai nostri Licei a partire da lunedì 25 ottobre 2021.

Staff Porte Aperte
porteaperte@liceovalsalice.it

La lapide in ricordo del Beato salesiano polacco August Czartoryski – domenica 26 settembre

Domenica 26 settembre presso l’Istituto Salesiano Valsalice, verrà scoperta la lapide in ricordo del Beato salesiano polacco August Czartoryski, il quale studiò da novizio nel 1886 proprio presso la realtà di Valsalice.
Di seguito il Comunicato Stampa da parte del Ulrico Leiss de Leimburg – Console onorario di Polonia in Torino.

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Domenica 26 settembre, ore 17.00, all’Istituto Salesiano Valsalice, verrà scoperta la lapide in ricordo del Beato salesiano polacco August Czartoryski (Parigi, 2 agosto 1858 – Alassio, 8 aprile 1893)
All’Istituto Valsalice perché è dove il Principe August Czartoryski studiò da novizio nel1886.

Notevolissima è la storia di questa vocazione, in particolar modo per la nobile famiglia dalla quale proveniva. Egli era l’erede di una famiglia di magnati, nipote del principe Adam, chiamato il re polacco senza corona che, dopo la rivolta di Novembre 1830, subì il destino di esule. Nella residenza della famiglia Czartoryski, l’Hotel Lambert a Parigi, August rimase precocemente orfano della madre, morta di tubercolosi; il male incurabile purtroppo contagiò anche lui. I padrini di Augusto erano il re e la regina di Spagna, in quando Augusto era figlio della loro figlia Maria Amparo Munoz di Vista Alegre.
Per diversi anni suo insegnante fu Jozef Kalinowski, capo del Dipartimento di Guerra Lituano del Governo Nazionale durante la Rivolta di Gennaio 1831.L’influenza di quest’uomo straordinario, il futuro carmelitano padre Raffaele, oggi proclamato santo, non solo rafforzò il patriottismo di Augusto Czartoryski, ma suscitò anche una sensibilità religiosa e lo formò spiritualmente.
Il desiderio di August di diventare sacerdote fu per anni molto avversato dal padre poiché egli era il figlio primogenito che avrebbe ereditato titoli nobiliari e possedimenti. Ma August, seppur debole fisicamente, fu irremovibile ed infine ottenne il permesso di entrare in una nuova congregazione religiosa: i Salesiani di Don Bosco, sacerdote incontrato più volte a Parigi che lo impressionò vivamente. Divenne così un testimone della “lotta per la vocazione”.

August nel 1886 venne a Torino e si presentò a Don Bosco dichiarandosi disposto a diventare salesiano, ma il fondatore della Società Salesiana lo sconsigliò di intraprendere questo passo e ne rifiutò l’ingresso, visto il suo stato di salute molto cagionevole. Ma Don Bosco dopo poco tempo, su consiglio del Papa Leone XIII, lo accettò e da quel momento, fino alla morte di Don Bosco, i rapporti tra i due furono molto cordiali. Entrò come novizio a Valsalice e ricevette l’abito talare da Don Bosco a Maria Ausiliatrice il 24 novembre 1887. Due mesi dopo Don Bosco morì ed August, proprio sulla sua tomba, emise i voti religiosi. A causa della sua salute egli venne trasferito in Liguria dove, a Sanremo, il 2 aprile 1892, a 34 anni, venne ordinato sacerdote. L’8 aprile 1893 morì ad Alassio. Il suo corpo riposa nell’Istituto Salesiano di Przemyśl.

Venne beatificato da Giovanni Paolo II il 25 aprile 2004.

Fu grazie al fatto che August entrò nei Salesiani che molti altri giovani polacchi si fecero Salesiani, seguendo le orme del nobile Czartoryski. Un folto gruppo di questi giovani polacchi studio a Lombriasco, tra questi il Cardinale August Hlond, che divenne Primate di Polonia.

Alla cerimonia saranno presenti Wojciech Bakun, Sindaco della città di Przemyśl,don Bogdan Nowak, Direttore dell’Istituto Salesiano di Przemyśl, Adrianna Siennicka, Console Generale di Polonia in Milano, Elzbieta Grzyb, Presidente della Comunità polacca di Torino, l’Ingegner Fabrizio Cellino finanziatore della lapide e alcuni membri della famiglia Czartoryski.

Il medaglione bronzeo al centro della lapide, con l’immagine del beato, è opera dello scultore torinese Daniele Accossato.

Le cerimonie inizieranno alle ore 17.00 con la S. Messa celebrata nella chiesa dell’istituto, quindi nel cortile verrà scoperta la lapide.

La cerimonia è aperta a tutti i cittadini.

Esami di Maturità 2021 a Valsalice

Anche quest’anno il Liceo Salesiano di Valsalice ha raggiunto degli ottimi risultati agli esami di maturità 2021. Di seguito l’articolo pubblicato su “Vita nella scuola“.

L’Esame di Maturità, pur nella sua forma senza scritti, ha dato anche quest’anno esiti più che positivi alla prova dei tabelloni. L’anno in altalena tra Dad e presenza non ha facilitato il regolare andamento della didattica che però a partire da settembre è stata svolta con grande metodo e costanza nelle varie annate portando avanti programmi e competenze. Per l’Esame poteva esserci un punto interrogativo su quanto potesse pesare un insegnamento di questo tipo ma i risultati hanno dissipato i dubbi.

Nelle quattro sezioni dell’ultimo anno (una di Liceo Classico, due di Scientifico e una di Scienze Applicate) le valutazioni finali certificate dal presidente e dalle commissioni sono state più che positive: gli allievi hanno palesato grande naturalezza e personalità nella gestione dell’Esame che è partito da una relazione delle materie caratterizzanti, è proseguito con l’analisi di un testo di Italiano e si è concluso con la discussione di un documento da analizzarsi in chiave interdisciplinare e con la presentazione del percorso di PCTO.

In tutto, su 106 allievi i 100 sono stati 19 (il 20%) con 6 lodi.

La media generale di tutti i voti è risultata 84 con nessun bocciato al termine della prova.

In particolare 46 allievi su 106 (quasi il 50%) sono usciti con una votazione compresa tra il 90 e il 100, 24 tra l’80 e il 90, 22 tra il 70 e l’80 e appena 13 tra il 60 e il 70.

Notte Nazionale Liceo Classico – 28 maggio 2021

Il 28 maggio 2021 dalle 16.00 alle 20.00 si terrà la settima edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2021. Di seguito il Comunicato Stampa ufficiale, comune a tutti i licei d’Italia che aderiscono, e il programma del Liceo di Valsalice.

NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO – VII edizione
28 maggio 2021 – 16:00-20:00 

COORDINAMENTO NAZIONALE: prof. Rocco Schembra

COMUNICATO STAMPA 

La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua settima edizione. Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale  (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “La  DAD” del cantautore fiorentino Francesco Rainero, quest’anno si celebrerà venerdì 28 maggio 2021, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, in circa 300 licei classici su tutto il territorio  nazionale, un numero altissimo se consideriamo le condizioni di emergenza sanitaria in cui  ci troviamo e che hanno pregiudicato e messo a dura prova la normale attività didattica. 

In effetti ricorderemo quest’anno, come quello precedente, come uno dei più funesti della  nostra storia recente. Una pandemia, quella scatenata dal Coronavirus, che, oltre alle  vittime e all’elevatissimo numero di contagi, non solo ha travolto il settore sanitario, l’economia, le attività sportive, culturali e di aggregazione sociale, ma anche la scuola, che  ne ha risentito negativamente in termini di propagazione del sapere, formazione degli  studenti, maturazione della personalità di questi ultimi. In una realtà così capovolta (come  assai bene descrive la locandina ideata dal grafico, prof.ssa Valeria Sanfilippo), la  tentazione di mettere a tacere per quest’anno la Notte Nazionale del Liceo Classico è stata  grande. Ma alla fine, forti del messaggio e degli insegnamenti di resilienza che proprio i  nostri classici ci hanno insegnato e ci continuano a insegnare giorno dopo giorno, abbiamo  deciso di esserci. Esserci, ovviamente, con le modalità che la pandemia ci ha imposto, ossia  non in diretta, senza pubblico presente, con trasmissione streaming sui canali social dei  vari licei, riducendo la durata da sei a quattro ore e anticipando gli orari di inizio e di fine.  Ma l’idea di fondo rimane sempre la stessa, quell’idea di fondo che sin dalla sua prima  edizione si rivelò vincente. 

Nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli  attacchi subiti in quegli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti  motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran  lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia  nell’opinione pubblica, ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei  media e della gente comune su quello che è il fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano. E ha probabilmente fatto sì che si determinasse quell’inversione di tendenza nelle  iscrizioni al liceo classico che ormai da qualche anno hanno ripreso a salire a livello  nazionale.

Anche quest’anno, per la settima volta, prenderà magicamente forma l’idea del prof. Rocco  Schembra e, in contemporanea, pur nelle modalità cui accennavamo prima, in quelle  quattro ore straordinarie, i licei classici aderenti trasmetteranno, non più solo alla cittadinanza e al territorio su cui insiste la scuola, ma potenzialmente a tutti gli utenti che  si vorranno collegare, tutta una serie di performance in cui protagonisti saranno gli  studenti e il valore formativo della cultura classica declinata in tutte le sue forme. Chi  durante quelle ore si collegherà ad uno dei canali social di questi licei, potrà assistere a  maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri  con gli autori, cortometraggi, e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto. 

Anche quest’anno è stato confermato il partenariato che RAI Cultura e RAI Scuola hanno  voluto siglare con il Coordinamento Nazionale della Notte. Tale accordo permetterà di  avere delle riprese registrate dalla Notte di un Liceo Classico ancora da definire.  Quest’anno, inoltre, gli studenti di tutti i licei classici d’Italia si sono cimentati nella  composizione di un elaborato poetico che si ispirasse alla locandina dell’evento, concorso  in cui si è classificata per prima la giovane Alessandra Sgammato, del liceo classico  “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca (CE), componendo una lirica dal titolo “Alla deriva”,  che verrà letta in contemporanea in tutti i licei aderenti all’evento. 

La Notte Nazionale del Liceo Classico, soprattutto quest’anno, più che una festa, è una  testimonianza. È anche un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i  contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella  tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte  Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la  precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente  ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle  parti. Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e  salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco -romana. 

Prof. Rocco Schembra 

Coordinatore Nazionale della Notte Nazionale del Liceo Classico

Liceo Salesiano Valsalice

Programma della Notte Nazionale del Liceo Classico

28 Maggio 2021
Ricominciare Ricostruire Rinascere

  • 16:00 – 16:20 Introduzione comune a tutti i licei partecipanti: Inno della NNLC – Saluti iniziali del coordinatore nazionale prof. Rocco Schembra – Lettura della poesia vincitrice del concorso
  • 16:30 – 17:00 Lectio magistralis del prof. Antonio Varaldo sul tema “Il classico nell’astronomia”
  • 17:00 – 18:00 Incontro con lo scrittore vincitore del premio Strega 2020 Daniele Mencarelli
  • 18:00 – 19:00 Avvio delle celebrazioni per il settecentenario della morte di Dante Alighieri
  • 19:00 – 19:45 Messa in onda dei contributi filmati dei ragazzi sul tema della Notte Ricominciare Ricostruire Rinascere
  • 19:45 – 20:00 Conclusione con la lettura drammatizzata del brano di Museo, Ero e Leandro: voce recitante Carlo Ponti – Accompagnamento musicale Roberto Polderman