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CFP Vigliano Biellese: i neo qualificati

Il quotidiano online del biellese NewsBiella.it dedica un articolo ai neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato il 6 luglio 2020.

Per la ripresa ecco i neo qualificati al CNOS FAP di Vigliano Biellese 

Dopo un anno che rimarrà nella storia per la vicenda covid giungono a conclusione i percorsi formativi al CNOS FAP di Vigliano Biellese. Le imprese del territorio biellese e non solo potranno contare fin dai prossimi gironi di 72 nuovi operatori pronti a dare nuove energie al tessuto produttivo locale.Congratulazioni a tutti gli allievi che hanno dato buona prova delle competenze che hanno acquisito al termine di un anno particolarissimo in cui si sono sperimentate in modo massiccio nuove metodologie didattiche che tuttavia non erano estreme al grande mondo della formazione professionale e proprio per questo gli esiti finali sono in linea con quelli degli ultimi anni.

“Ringraziamo le famiglie che hanno dato fiducia al nostro Centro condividendo un percorso lungo due o tre anni. Esprimiamo la nostra gratitudine anche rispetto alle aziende che hanno accompagnato i nostri allievi durante il periodo di stage e dei tirocini estivi”, commentano da CNOS FAP, “il successo della formazione professionale dipende molto da questo rapporto così stretto con il mondo delle imprese”. Ed ora per i nuovi qualificati si spalancano ile porte del mondo del lavoro. “Molti dei nostri allievi”, riferiscono i tutor dei singoli corsi, “hanno terminato l’anno con una proposta di lavoro e molti sono stati segnalati alle imprese dal nostro sportello SAL. Come sempre accade un buon 80% non faticherà a trovare una immediata occupazione”.

Ma la Formazione Professionale non è più solo strumento di accesso immediato al mondo del lavoro ma è anche percorso di “lancio” per la prosecuzione dei percorsi. “Sono sempre più numerosi”, riferiscono gli operatori dello sportello di Orientamento, “i nostri allievi che chiedono di proseguire i percorsi formativi sia dentro il nostro centro con il corsi di Diploma Professionale, sia all’interno dei percorsi scolastici tradizionali”.Nei prossimi gironi si concluderanno gli ultimi corsi ancora attivi in particolare i corsi di Diploma Professionale e CNOS FAP Vigliano Biellese si dedicherà alla pianificazione del nuova anno formativo non prima di aver accompagnato alla conclusione anche i percorsi formativi destinati agli adulti. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti i nostri formatori”, conclude Stefano Ceffa, referente per la comunicazione del Centro di Vigliano.

“Da sempre si spendono con passione per i ragazzi e per gli adulti che ci vengono affidati. Quest’anno questo grazie è tanto più sentito in conseguenza dello sforzo straordinario che hanno profuso per accompagnare tutti i giovani del nostro centro al termine dei rispettivi percorsi formativi. Le ferie si avvicinano ma le sfide legate alla ripresa delle attività a settembre impegneranno già dai prossimi giorni il nostro team di formatori; anche per questo impegno ulteriore ringraziamo ciascuno dei nostri collaboratori che sono il cuore pulsante della nostra realtà”.

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CFP Vigliano: cinque corsi rivolti ai giovanissimi

Nella giornata di oggi, giovedì 18 giugno, l’Eco di Biella dedica un articolo all’offerta formativa del Centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese per i ragazzi di età compresa tra i 14 – 24 anni a partire da settembre 2020. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di L.B.

Cinque i corsi rivolti ai giovanissimi di ambo i sessi FORMAZIONE

Al Cnos – Fap in presenza o a distanza

Enaip Piemonte aggiorna online i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Proseguiranno ancora per una decina di giorni le lezioni del Cnos-Fap di Vigliano Biellese, che già guarda all’offerta formativa di settembre con una didattica a distanza o in presenza (osservando il distanziamento e tutte le misure di sicurezza del caso), a seconda di quelle che saranno le disposizioni anti-Covid. Rivolti prevalentemente ai ragazzi e alle ragazze che hanno appena terminato la scuola dell’obbligo, ma aperti a tutti i giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni sono i corsi di formazione professionale per diventare operatore meccanico (lavorazione meccanica, per asportazione e deformazione), operatore elettrico (installazione di impianti elettrici civili e industriali e del terziario), operatore di impianti termoidraulici e operatore del benessere (erogazione di trattamenti di acconciatura). E sempre rivolto ai giovanissimi (e alle giovanissime), meglio se abbiano già frequentato almeno un anno delle superiori, è il corso biennale di saldocarpenteria.

Per effettuare l’iscrizione in vista del nuovo anno formativo 2020/2021 è necessario collegarsi al sito www.istruzione.it ed effettuare la registrazione, seguendo le istruzioni riportate. A quel punto ci si potrà iscrivere, indicando il codice meccanografico del centro di formazione professionale: BICF00100Q (per informazioni: tel.: 015-8129207).

Nei prossimi giorni, intanto, dopo la fine delle lezioni, si procederà con gli esami di qualifica e i diplomi.

«Circa l’80% dei ragazzi che esce dalla nostra scuola trova subito un lavoro in linea con il percorso di studi intrapreso. Un dato, questo, che ci fa ben sperare anche per il dopo-Covid», dice Stefano Ceffa, referente della comunicazione e del marketing del Cnos-Fap di Vigliano Biellese.

Enaip.Si resta nel campo della formazione con l ‘ offer ta dei corsi online di aggiornamento per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, a cura di Enaip Piemonte. Due i percorsi: un corso della durata di quattro ore, per tutte le aziende con meno di 50 dipendenti (per i dettagli: https://bit.ly/2Adwxif), e un altro della durata di otto ore, per tutte le aziende con più di 50 dipendenti (per i dettagli: https://bit.ly/37dmC8v). Al termine, avendo frequentato almeno il 90% delle ore e avendo superato la verifica finale, sarà rilasciato l’attestato di frequenza. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.enaip.piemonte.it
L.B.

CFP Vigliano Biellese: è tempo di scelte!

È tempo di buone scelte per i ragazzi e le ragazze che hanno concluso da poco la scuola. Il Centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese promuove i propri corsi attivi per diventare Operatori Termoidraulci, Operatori Elettrici, Operatori del Benessere e Operatori Meccanici Industriali. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna sul sito dell’opera, a cura di Stefano Ceffa.

Alla fine della scuola è tempo di scelte. Di buone scelte! Scegli CNOS FAP

Si conclude un anno impegnativo. La distanza dalle aule ha fatto nascere in tutti una profonda nostalgia della Scuola, quella con la S grande, quella fatta di relazioni, di crescita. La distanza ha però consentito a molti di pensare. Pensare al proprio futuro, alle scelte compiute e a quelle da compiere. CNOS FAP c’è! In presenza o a distanza! Covid ha cambiato molto e cambierò molto il nostro modo di vivere, probabilmente cambierà molto anche il nostro modello industriale ed allora il tempo della scelta può diventare il tempo di una buona scelta.  Chi ha concluso il propio anno scolastico e vuole provare a immaginare una professione per la vita dinamica, varia, al passo con i tempi, nuova non deve fare altro che contattare i nostro orientatori per un colloquio informativo. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Termoidraulci. Una volta erano termoidraulici. Oggi sono operatori altamente specializzati nelle nuove fonti energetiche, nel risparmio, nell’efficientamento degli edifici oltre che nella manutenzione tradizionale. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Elettrici. Una volta erano gli elettricisti. Oggi sono operatori altamente specializzati nell’impiantistica civile e industriale, nella demotica, nei sistemi a PLC oltre che nelle manutenzioni. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori del Benessere. Una volta erano acconciatori. Oggi sono operatori della bellezza e della salute esperti nei trattamenti del capello e del cuoio capelluto ma esperti anche rispetto alla bellezza a 360 gradi. Vi aspettiamo per accompagnarvi a diventare Operatori Meccanici Industriali. Una volta erano i tornitori e i fresatori oggi sono operatori esperti nella programmazione delle macchine a controllo numerico, esperti di materiali e strumenti di lavoro. Allora vi aspettiamo! Per ogni giovane un mestiere! info e contatti nell’immagine.

#COMMUNITY: reti di prossimità educativa ai Salesiani di Vigliano

La Fondazione Cassa di Risparmio Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario “#COMMUNITY – CFP” del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà. All’interno del progetto, troviamo l’Istituto Salesiano San Cassiano di Vigliano. Si riporta di seguito l’articolo dedicato.

#COMMUNITY. Reti di prossimità educativa dell’ Istituto San Cassiano di Vigliano

Per affrontare la crisi causata dal coronavirus, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica hanno istituito un bando straordinario del valore di 200mila euro destinato alle associazioni del Terzo Settore impegnate nell’ aiuto e nell’ assistenza delle persone in difficoltà.

Il bando è denominato ” Comunità fragile“. Come ” La Nuova Provincia” mettiamo a disposizione i nostri spazi per l’illustrazione dei progetti.

In questo numero l’Istituto San Cassiano di Vigliano e la Lega italiana contro la lotta ai tumori.

ISTITUTO SAN CASSIANO, VIGLIANO BIELLESE

L’Istituto San Cassiano è un ente ecclesiastico salesiano che vede al suo interno un centro di formazione professionale, l’oratorio-centro giovanile e una scuola materna paritaria.

Secondo una tipica esperienza pastorale di don Bosco l’Istituto ha come sua missione l’essere casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Raggiungiamo così, con le attività più svariate, circa seicento giovani, dai più piccoli ai più grandi ed altrettante famiglie con un picco superiore con i centri estivi.

Nel Centro di Formazione Professionale in accordo con la Regione Piemonte si erogano quattro corsi triennali: uno in ambito meccanico, uno in ambito elettrico, uno in ambito termoidraulico ed uno nel settore acconciatura; un corso biennale per saldo carpentieri, un quarto anno di specializzazione per il conseguimento del diploma di operatore di macchine e sistemi automatici. L’Oratorio salesiano offre parecchi servizi ai giovani: una palestra con campo da calcio, basket e pallavolo con relativi spogliatoi; campi polivalenti all’aperto, un bar con calciobalilla e ping pong e un parco giochi per i più piccoli. Le attività proposte sono molteplici: dal centro diurno e il dopo scuola al centro estivo e i ritiri mensili. Per i più grandi l’oratorio apre anche alla sera del venerdì e del sabato.

Il progetto #COMMUNITY

Reti di prossimità educativa Il progetto #Community.

Reti di prossimità educativa nasce dalla ricognizione rispetto al lavoro fatto in queste settimane da parte degli educatori, docenti, formatori dell’Istituto.

L’Istituto, fin dall’inizio dell’ emergenza Covid-19, ha fatto il possibile per mantenere attivi il sostegno e la relazione educativa in tutti i suoi ambiti di azione abituali: la scuola e il centro di formazione professionale hanno avviato modalità di didattica a distanza e si pongono come punto di riferimento per gli alunni e le famiglie anche con modalità nuove (Social network, chat, video lezioni, ecc.); le varie attività dell’ Oratorio, come i gruppi formativi e il doposcuola, continuano laddove possibile, con modalità di incontro virtuale a tenere i contatti con i ragazzi e i giovani. I bisogni che abbiamo incontrato nei ragazzi sono molteplici e riguardano, in primo luogo, la sfera del sostegno alle famiglie e ai minori in situazione di vulnerabilità, laddove, con l’ attuale emergenza, le fragilità pre esistenti si sono acutizzate o ulteriormente aggravate a causa delle precarie risorse economiche e sociali a disposizione. Il mondo digitale è entrato in modo preponderante nelle case di tutti e il processo di adattamento non è purtroppo facile o immediato e non tutti sono in grado di permettersi la tecnologia che li connetta virtualmente al mondo scuola e al modo delle ” relazioni umane a distanza”. Tutto questo rischia di aggravare le situazioni povertà educativa in cui versano i minori, oltre che l’ inclusione sociale delle loro famiglie. Il progetto si prefigge di attivare attività straordinarie di supporto a minori e famiglie in situazioni di vulnerabilità sociale, economica e psicologica per fare fronte alla fase emergenziale.

Intendiamo garantire ai giovani le dotazioni tecnologiche (pc, tablet, connessioni internet) necessarie al pieno accesso alle opportunità di didattica e formazione a distanza a loro
precluse e avviare un servizio psicologico che si rivolgerà ad adolescenti, giovani e famiglie che affrontano con fatica la nuova quotidianità e si configurerà come uno spazio dedicato in cui riflessioni, dubbi, timori, aspettative possano trovare ascolto e contenimento.

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE

Don Genesio Tarasco

Probabilmente la ” fase 2″ è già iniziata, lasciandoci in eredità ciò che di bello e positivo, in mezzo a tanto dolore e tanto disagio, la pandemia del covid19 ci ha portato. Un modo nuovo di relazionarci, un’ attenzione puntuale a chi è più in difficoltà, metodi innovativi e generativi per una formazione a distanza e per i nostri ragazzi il superamento di una fruizione del modo virtuale quasi esclusivamente a scopo ludico o per riempire in maniera effimera, un tempo che diversamente sarebbe attraversato da solitudine e noia. Grazie alla sensibilità ed alla prontezza di intervento, alla capacità di fare rete della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Banca Simetica nella persona dei rispettivi presidenti Franco Ferraris e Pier Luigi Barbera, con l’ assegnazione del bando ” Comunità fragile” all’ Istituto San Cassiano di Vigliano, alcuni dei nostri allievi che vivono in povertà o rischiano di essere emarginati proprio per motivi economici, potranno accedere a questo nuovo mondo che si prospetta loro ormai esclusivo ed imperioso. Potranno avere anche loro gratuitamente gli strumenti ed i supporti necessari per entrare in collegamento con la scuola e con i propri compagni ampliando conoscenze e relazioni essenziali per la loro crescita integrale. Sono gesti questi che indicano un cambio di passo ed un’ attenzione puntuale ai bisogni della nostra gente e soprattutto dei ragazzi del nostro territorio che racconteranno certamente il tempo della pandemia, della loro forzata clausura, ma diranno anche l’ attenzione delle istituzioni e soprattutto l’impegno di tanti formatori ed insegnanti che si stanno spendendo in maniera egregia perché non manchi loro quel supporto necessario affinché “l’intelligenza delle mani” trovi terreno fertile per dare quei frutti che tutti si attendono.

COSTO TOTALE del progetto: 9.993 € Contributo: 7.500 €

CFP Vigliano Biellese: esperimenti di didattica online

Nella giornata di ieri, 7 aprile 2020, il quotidiano online News Biella dedica un’articolo al Centro di Formazione Professionale di Vigliano in merito alle attività messe in atto attraverso lo smart working e la didattica a distanza. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato, il quale riporta alcuni interventi di Stefano Ceffa, Formatore e Responsabile Marketing e Comunicazione del centro di Vigliano.

L’Istituto Salesiano di Vigliano sta utilizzando lo smart working come una grande occasione per rinnovare la didattica e le relazioni con i ragazzi.

Ai tempi del coronavirus, l’Istituto Salesiano Professionale Cnos Fap di Vigliano Biellese sta sfruttando la chiusura delle scuole come un opportunità per sperimentare gli strumenti offerti dalla tecnologia come la didattica a distanza on line.

“Questa vicenda – dice Stefano Ceffa, insegnante e responsabile marketing e comunicazione del Cnos Fap – ci sta portando a comprendere che lo smart working è una grandissima opportunità in termini di innovazione, ed è, lo dico da pedagogista, la più grande occasione che abbiamo per rinnovare non solo la didattica, ma anche il modo di relazionarci con i ragazzi. Incominciando ad utilizzare i medesimi strumenti riusciamo ad avvicinare le generazioni, e facciamo capire ai ragazzi che quella specie di demonio che sono i social, i telefonini, in realtà sono la più grande occasione di oggi per innovare la nostra società ed economia. E’ di straordinaria attualità che le imprese approfittino di questo momento per ridisegnarsi”.

Al Cnos Fap la didattica a distanza on line non è soltanto scambio di materiale a distanza.

“Noi usiamo le piattaforme come classroom, – dichiara Ceffa – un applicativo che fa parte della suite di Google, che ci consente di caricare materiali, documenti, compiti ed assegnare lezioni, però la didattica on line, per come noi la concepiamo, non è solo questa. Noi sfruttiamo tutti gli strumenti che abbiamo per tenere aperti i canali di interazione con i nostri allievi. Ad esempio, utilizzando Google Meet, realizziamo videolezioni in presenza: i ragazzi sono invitati a partecipare e, tutti i giorni, più volte al giorno, ci vediamo in diretta e abbiamo la possibilità di fare lezione, ma anche di mantenere connessi i nostri bisogni di relazione, per non perdere il contatto con il mondo e per evitare che la scuola diventi inutile”.

Con questi strumenti innovativi l’istituto di Vigliano intende tenere uniti l’elemento formativo e quello pedagogico, come spiega Ceffa:

“La formazione, come l’abbiamo impostata, deve continuare, ma è connessa al lato pedagogico. In questo momento di grande turbamento, i nostri ragazzi rischiano di essere lasciati soli, di perdere contatto con il mondo degli adulti. Costruendo una relazione continua con i nostri giovani allievi cerchiamo di evitare di toglierli quel rapporto con il mondo degli adulti che ti porta a conoscere, a comprendere, a vivere dentro la realtà. E’ quindi importante che i ragazzi, attraverso le videolezioni, possano avere davanti un maestro, una donna, un uomo, che condivida i loro turbamenti, e non lasci soltanto alla famiglia il compito di tenere un alto il morale”.

Il risultato della didattica on line sono lezioni di qualità.

“Da qualche settimana lavoro da casa, – racconta Ceffa – riempiendo la mia giornata di attività didattica di qualità, che è molto di più delle otto ore di lavoro. Sono abituato ad avere sempre 20 ragazzi davanti, in questo periodo mi capita di averne 1-2, lezioni in cui c’è un recupero dell’individualità e dell’efficacia della formazione, e in cui, in un momento di distanza, restituiamo valore antropologico all’individuo”.

Al Cnos Fap sono fiduciosi che i propri allievi concludano l’anno scolastico.

“Noi siamo un istituto professionale, – precisa Stefano Ceffa – ed il nostro sistema di formazione prevede un fase pratica, che dovrà essere necessariamente recuperata: non possiamo pensare di recuperarla a distanza. Gli insegnanti devono ragionare nel senso di portare i nostri allievi alle competenze che ci aspettiamo da loro, e che devono acquisire per proseguire l’anno scolastico . Questo richiede fatica da parte degli insegnanti e disponibilità da parte degli allievi, ma è solo in questi momenti di difficoltà che si sperimentano cose nuove. Io sono fiducioso perché vedo i miei ragazzi dall’altra parte del monitor tutti i giorni, e vedo in loro disponibilità. Io sono quindi convinto che quest’anno scolastico non sarà perso perché non siamo persi noi”.

Salesiani Vigliano: «Impariamo da don Bosco a parlare al nostro oggi»

Oggi, nella ricorrenza di san Giovanni Bosco, il giornale Il Biellese dedica due pagine alla realtà salesiana situata sul territorio biellese e in particolare a Vigliano, sotto la guida del direttore don Genesio Tarasco. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di Susanna Peraldo, con l’intervista al direttore dell’opera.

«Impariamo da don Bosco a parlare al nostro oggi»

«Nelle memorie biografiche del Santo viene citato per ben 29 volte il santuario di Oropa a cui il nostro Padre si recava per una sua particolare devozione alla Vergine Bruna»

«I giovani di oggi – il nostro mondo – sono assetati di felicità e di senso come quelli di ieri. Cambiano le mode, le sensibilità, ma la domanda, il desiderio che caratterizza ogni persona umana e la differenzia da ogni altro essere vivente, rimane ed è a questa domanda, a questo desiderio, che don Bosco si è adoperato per dare risposta, dare compimento, per cui credo che, adottandone il linguaggio, don Bosco abbia la capacità di parlare al nostro oggi».

Don Genesio Tarasco, alla guida dei Salesiani nel Biellese, evidenzia con forza il carisma e l’attualità del “Santo dei giovani“.

Con il 31 gennaio torna in evidenza il ricordo di don Giovanni Bosco. È un Santo che può parlare ancora al nostro oggi?

Certamente, don Bosco mantiene ancora oggi la sua attualità. Ha condensato in una frase tutta la sua passione educativa ed il suo desiderio di salvezza dei ragazzi:”Basta che siate giovani perché io vi ami assai in Cristo Gesù“. In quel “basta che siate giovani”, ha abbracciato il mondo intero e valicato ogni vincolo spazio-temporale, imprimendo alla sua azione educativa un’attualità indiscussa, adatta ad ogni stagione e ad ogni latitudine. La sua carità pastorale lo ha inserito nel perenne mandato della Chiesa di evangelizzare tutti i popoli. “Vi voglio felici nel tempo e beati nell’eternità“, diceva ai suoi ragazzi. Ora sappiamo che la strada della vera felicità, quella che può ambire all’eternità consiste in un autentico incontro con Gesù, attraverso la Parola di Dio, i sacramenti, la devozione a Maria. Da qui il proliferare degli Oratori. Nello stesso tempo, istruzione e lavoro sono gli ambiti nei quali viene salvaguardata la dignità di ogni uomo o donna. Da qui il moltiplicarsi delle scuole di ogni ordine e grado e dei centri di formazione professionale. Nel suo testamento spirituale l’invito a restar vicini al popolo, privilegiando i ragazzi “più poveri ed abbandonati” è consegnato come garanzia di continuità e prosperità per la sua opera.

Per il 2020 è stata organizzata una festa che abbraccia l’intero territorio. Qual è il filo che lega tutti gli eventi?

In primo luogo un profondo senso di gratitudine a Dio per il dono di don Bosco, che i Salesiani che operano nel Biellese vogliono condividere con tutto il territorio. In secondo luogo il desiderio di avvicinare tutti i giovani possibili per far conoscere il messaggio che il “loro” santo continua a lanciare a tutti senza distinzione alcuna, tentando di vincere quella noia e quel non senso che purtroppo intristisce la vita di diversi nostri ragazzi, invitandoli caparbiamente a sperare in un futuro bello ed appagante. Infine un senso di comunione con tutti gli “operatori del bene“, soprattutto se hanno come destinatari i ragazzi. San Giovanni Paolo II ha dichiarato don Bosco “patrimonio della Chiesa universale” e quindi mi sembra giusto che i festeggiamenti di don Bosco non rimangano chiusi negli stretti confini delle nostre opere, ma si allarghino a tutto il territorio. La grande devozione che Don Bosco nutriva per la Madonna ha suggerito che in questo anno giubilare, che guarda alla quinta centenaria incoronazione della Vergine Bruna di Oropa, i festeggiamenti del nostro Padre Fondatore si inserissero tra le manifestazioni di questo grande evento.

C’è, nell’ambito della festa, qualche momento che spicca per particolarità?

Certamente la santa Messa in Duomo in cui i cooperatori salesiani rinnovano la loro promessa di vita secondo quanto intendeva don Bosco: “Salesiani in maniche di camicia, inseriti nel mondo, con una particolare attenzione ai problemi ed alle dinamiche giovanili”. L’iniziativa promossa dai giovani stessi di un “Don Bosco in Disco” in cui si ritrovano per ascoltare musica e ballare in perfetto silenzio attraverso cuffie diversamente sintonizzate con il DJ preferito. L’incontro del 21 febbraio al teatro Erios di Vigliano in cui l’archivista Danilo Craveia ci farà conoscere le cose più salienti dell’ultima incoronazione e il rapporto che c’è stato tra Oropa e don Bosco.

I giovani sono ancora affascinati dalla figura di don Bosco?

Io penso di sì, anche se sono cambiati i tempi e la stessa cultura rispetto a quanto don Bosco ha vissuto. Forse nei nostri contesti si fa più fatica, ma là dove le condizioni sociali si avvicinano di più a quelle in cui lui si è trovato, la sua figura affascina. Tutto dipende da quanto lo si fa conoscere e da quanto si è fedeli al suo carisma. In Asia, in America Latina, in Europa, dove si è fatta la scelta dei più poveri, degli orfani, di “quelli che nessuno contende“, lì la figura di don Bosco emerge come punto di riferimento, come speranza, come guida che aiuta a traghettare il momento presente.

Se si parla di don Bosco impossibile non pensare ai Salesiani e alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Come è espressa oggi la presenza nel Biellese?

La Comunità salesiana risiede tutta a Vigliano B.se, dove si occupa della Scuola dell’Infanzia “Villaggi Rivetti” con annessa la sezione Primavera e del Centro di Formazione Professionale. I Salesiani nel Biellese sono presenti in quattro parrocchie come parroci od amministratori parrocchiali, quali San Cassiano in Biella con annesso Oratorio, San Giuseppe Operaio in Vigliano B.se con annesso Oratorio, San Martino in Camburzano, San Tommaso Apostolo in QuaregnaCerreto. I nostri Oratori secondo una tipica esperienza pastorale di don Bosco si sforzano di essere casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Raggiungiamo così, con le attività più svariate, circa un seicento giovani, dai più piccoli ai più grandi ed altrettante famiglie con un picco superiore con i centri estivi. A Muzzano la Casa è gestita direttamente dall’Economato ispettoriale con sede a Torino e svolge un’attività di accoglienza e di centro di spiritualità. Le suore purtroppo hanno lasciato la nostra casa già da alcuni anni, anche se il loro ricordo rimane molto vivo e grato in quanti hanno frequentato la nostra scuola materna o sono state convittrici al tempo della “Pettina”.

Il CNOS-FAP, il centro di formazione professionale con sede a Vigliano Biellese, che realtà è oggi e che cosa potrà essere domani?

Nel Centro di Formazione Professionale i Salesiani sono coadiuvati nella loro opera da un piccolo esercito di laici che ne condividono il progetto educativo. In accordo con la Regione Piemonte nel Centro si erogano quattro corsi triennali: uno in ambito meccanico, uno in ambito elettrico, uno in ambito termoidraulico ed uno nel settore acconciatura; un corso biennale per saldo carpentieri, un quarto anno di specializzazione per il conseguimento del diploma di operatore di macchine e sistemi automatici. Ci sono poi corsi per adulti disoccupati e per adulti occupati che intendono aggiornare le proprie competenze. Infine è molto attivo lo Sportello di Servizi al lavoro. La preparazione fornita è molto buona, anche se molto dipende dalle capacità e dalla volontà degli allievi, dalla voglia delle famiglie di mettersi in gioco, dalla collaborazione delle aziende con cui si svolge l’alternanza scuola lavoro. Dobbiamo dire che l’occupabilità dei nostri allievi è molto buona soprattutto nel settore meccanico, che supera il 100%, in quanto abbiamo più richieste di quanti sono gli allievi disponibili. Negli altri settori la percentuale di alunni, che trovano lavoro dopo la qualifica, supera mediamente il 75%. Ovviamente la formazione professionale deve stare al passo coi tempi e quindi deve continuamente interrogarsi su quanto il mercato del lavoro richiede, dialogare con le aziende presenti sul territorio. Il domani è nelle mani di Dio, ma certamente il Centro di Formazione Professionale potrà essere un punto di riferimento e un polo di eccellenza per quanti vogliono inserirsi nel mondo del lavoro tenendo conto che le varie discipline potranno cambiare e rispondere meglio alle esigenze delle singole aziende. Comunque resterà una palestra nella quale, quanti vi approdano si alleneranno a diventare soprattutto “buoni cristiani ed onesti cittadini“.

Don Giovanni Bosco e Biella. Quali le testimonianze più forti?

Non abbiamo notizie che don Bosco abbia operato di persona a Biella. Sappiamo che fu ospite dei Padri Filippini dei quali descrive con dovizia di particolari la chiesa magnificandone la bellezza. Da lì saliva ad Oropa da dove nel 1863 scrisse una famosa lettera ai suoi giovani di Torino in cui dopo aver evidenziato il gran andirivieni di gente, confessa:

«in mezzo a tanta gente il mio cuore provava un vivo rincrescimento. Perché? Non vedevo i miei cari giovani studenti … Per trovare un conforto al mio cuore sono andato dinanzi al prodigioso altare di lei e le ho promesso che giunto in Torino avrei fatto quanto avrei potuto per insinuare nei vostri cuori la devozione a Maria e raccomandandovi a lei ho domandato queste grazie speciali per voi. Maria, le dissi, benedite tutta la nostra casa, allontanate dal cuore dei nostri giovani fin l’ombra del peccato; siate la guida degli studenti; siate per loro la sede della vera sapienza. Siano tutti vostri, sempre vostri ed abbiateli sempre per vostri figliuoli e conservateli sempre fra i vostri devoti. Credo che la santa Vergine mi avrà esaudito e spero che voi mi darete mano affinché possiamo corrispondere alla voce di Maria, alla grazia del Signore».

Nelle memorie biografiche di don Bosco viene citato per ben 29 volte il santuario di Oropa a cui il nostro Padre si recava principalmente per una sua particolare devozione alla Vergine Bruna. La quiete di quel santuario gli permetteva un periodo di riposo in cui riflettere e perfezionare i suoi progetti, e chiedere aiuto ed ispirazione per la erigenda congregazione salesiana. È lì dove ha scelto in tutta tranquillità e coscienza i suoi collaboratori da inviare nelle varie case fuori Torino. Così è stato per la costruzione del collegio di Mirabello Monferrato, la prima opera da lui fondata fuori Città. È li dove ha chiesto aiuto per la costruzione prima della Chiesa di san Francesco di Sales e successivamente della Basilica di Maria Ausiliatrice.

Il legame di don Bosco con il territorio biellese d’altro canto fu sempre molto forte. Ha ospitato nel suo Oratorio più di duecento ragazzi della nostra terra, tanto che il vescovo di allora Giovanni Pietro Losana, in occasione di una grande lotteria, che don Bosco lanciò in tutto il territorio nazionale, si sentì in dovere di scrivere una lettera a tutti i parroci della diocesi perché appoggiassero l’iniziativa e ne sostenessero le opere. Don Bosco e devozione mariana sono un binomio inscindibile, che suggerisce a ciascun di noi il vero spirito con cui dobbiamo vivere quest’anno e l’evento dell’incoronazione. Come famiglia salesiana accogliamo con entusiasmo questo momento di grazia e ringraziamo per quanto la Madonna continua a fare a favore dei nostri ragazzi attraverso la presenza dei Salesiani: i “don Bosco” di oggi. Grazie.

CNOS-FAP Vigliano: Attesa per la festa di Don Bosco

Il bisettimanale d’informazione del territorio Biellese, l’Eco di Biella, riporta gli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco promossi dalla parrocchia di San Giuseppe Operaio, dall’oratorio Don Bosco, e dal Centro di Formazione professionale di Vigliano per questo venerdì, 31 gennaio 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna.

VIGLIANO Da venerdì tanti eventi organizzati da parrocchia e salesiani
Attesa per la festa di Don Bosco

Venerdì inizieranno i festeggiamenti per ricordare don Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come Don Bosco. Li organizzano la parrocchia di San Giuseppe Operaio, l’oratorio Don Bosco, e l’istituto Salesiano San Cassiano Cnos-Fap, con il patrocinio del Comune di Vigliano. Il programma prevede per venerdì, nella sede del Cnos-Fap alle ore 9.30, l’intrattenimento dei ragazzi, alle 11.30 la benedizione ed inaugurazione del laboratorio di termoidraulica. A mezzogiorno il Vescovo di Biella, Roberto Farinella, visiterà la scuola dell’infanzia, inaugurando la sezione Primavera.

Dopo l’incontro conviviale nell’istituto Salesiano, alle 17, ci sarà il ritrovo dei giovani dell’oratorio e del Cnos-Fap nell’oratorio di san Cassiano a Biella.

Seguirà alle 18.15 la messa di concelebrazione del santo, con il Vescovo, nel Duomo di Biella.

Domenica 2 febbraio, alle 11, nella parrocchia di san Giuseppe Operaio, la messa, a cui seguirà l’aperitivo in Oratorio ed il pranzo.

Venerdì 21 febbraio, ore 21, al teatro Erios “La quarta centenaria Incoronazione del 1920” del salesiano Alberto Maria De Agostini, con commento dell’archi vista del santuario di Oropa, Danilo Craveia, e relazione storica su Don Bosco ed il Santuario di Oropa. Nella stessa serata avverrà la presentazione dell’iniziativa “In alto a Casa“.

CNOS-FAP Vigliano Biellese: Open Day

Il Centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese ricorda l’appuntamento dell’Open Day previsto per sabato 11 gennaio 2020 aperto a tutte le famiglie e i ragazzi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano online del biellese NewsBiella.it.

Cnos-Fap, formazione professionale da più di 40 anni

L’istituto salesiano di Vigliano Biellese propone corsi e diplomi professionali per i giovani nei settori termoidraulica, meccanica industriale, impianti elettrici, ed acconciatura. Sabato 11 gennaio il centro sarà aperto per un Open Day di orientamento alla scelta percorso formativo per i giovani che frequentando la terza media e che in questi giorni sono chiamati a scegliere il loro futuro scolastico.

La scuola professionale salesiana di Vigliano è conosciuta in tutto il Biellese, del resto i “salesiani” sono noti ovunque, talvolta più dell’acronimo scelto per chiamare i centri di formazione: Cnos-Fap è infatti il nome del Centro Salesiano di Vigliano ed ha un significato bello e impegnativo: Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale. A dire un po’ che la formazione non finisce mai. Si inizia ma poi si prosegue ed è proprio per questo che il mondo salesiano, che una volta era riconosciuto come luogo di formazione per ragazzi, oggi lo è anche per tanti adulti che necessitano di aggiornamento o di una nuova formazione per ricollocarsi nel mondo del lavoro.

Oggi, nel Biellese come in Piemonte, le scuole salesiane si occupano ancora massicciamente dei giovani con interventi di orientamento scolastico – professionale e supporto nella ricerca del lavoro, ma anche proponendo interventi di progettazione formativa a partire dalle esigenze occupazionali del territorio a vari livelli, ed interventi mirati alla formazione di giovani lavoratori con un contratto di lavoro di apprendistato.

Cnos-Fap offre percorsi di formazione iniziale dei giovani, dopo la terza media, attraverso attività mirate per preparare una cultura e una professionalità immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e, nello stesso tempo, tali da permettere un loro continuo aggiornamento. Nessun giovane deve essere escluso, pertanto il mondo salesiano continua a perseguire il dovere di garantire una robusta formazione ad ogni giovane in qualunque situazione si trovi. Ma la formazione salesiana si rivolge anche a giovani diplomati che necessitano di specifiche professionalità richieste dal mercato del lavoro, in collaborazione con imprese, scuole e università.

“Il concetto che ci piacerebbe passasse – dichiara Stefano Ceffa, responsabile della comunicazione Cnos-Fap di Vigliano – è che non ci sono percorsi di serie A e serie B, perché la nostra scuola, talvolta, viene assimilata a percorsi meno qualificanti. Al contrario, vogliamo mandare il messaggio molto forte che i nostri percorsi di formazione professionale offrono interessanti prospettive per un’occupazione non solo in termini numerici, in quanto sono più dell’80% i nostri allievi che al termine del percorso trovano occupazione, ma anche in termini di qualità dell’occupazione. Una qualità che nasce da una formazione organica, culturale, professionale e, ci si consenta, anche da un grande investimento in termini di educazione”.

Nello specifico Cnos-Fap propone ai giovani corsi di operatore termodiraulico impianti energetici, operatore meccanico automazione industriale, operatore meccanico costruttore su macchine utensili e a controllo numerico, operatore del benessere acconciature; e diploma professionale di tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati.

Questa offerta formativa sarà presentata all’Open Day di sabato 11 gennaio, in programma dalle 09:30 alle 12, e dalle 15 alle 19, presso la sede di Vigliano Biellese, in Via Libertà 13.

“L’obiettivo di questa giornata – spiega Stefano Ceffa – è quello di sensibilizzare sempre di più i ragazzi a prendere in considerazione e riflettere sui nostri percorsi di formazione, perché non è detto e non è vero che il meccanico, l’elettricista, l’idraulico, siano lavori meno dignitosi e meno remunerativi. E’ spesso vero il contrario. Negli ultimi anni riscontriamo mediamente che i nostri allievi trovano occupazione al termine del percorso formativo, comunque in tempi molto brevi dopo la fine del percorso, e mantengono quel posto di lavoro, anche per tutta la vita, raggiungendo molto prima di altri coetanei la propria indipendenza con tutte le positive conseguenze sociali che ne conseguono”.

Cnos-Fap propone inoltre corsi per adulti occupati e disoccupati nei settori della termoidraulica, meccanica industriale, impianti elettrici, acconciatura, ristorazione; servizi al lavoro accreditati dalla Regione Piemonte per persone ed aziende; annunci di lavoro; e certificati Eipass.

Cnos Fap di Vigliano Biellese si trova in Via Libertà 13 (tel: 0158129207; fax: 015811959; email: segreteria.vigliano@cnosfap.net; sito internet http://vigliano.cnosfap.net/ ).

Cnos-Fap Vigliano – “Quando l’eccellenza incontra la formazione.”

Si riporta la notizia proveniente dal Cnos-Fap di Vigliano Biellese riguardo alla visita degli allievi del terzo anno del corso Operatore di Impianti Temoidraulici allo stabilimento della Giocomini s.p.a.produttore italiano di sistemi radianti –  in San Maurizio D’Opaglio sul lago d’Orta.

Nei giorni scorsi gli allievi del terzo anno del corso Operatore di Impianti Temoidraulici, accompagnati dai formatori Simone Contro e Davide Prelli Bozzo, sono stati ospiti di Giacomini s.p.a.

Lo stabilimento sito a San Maurizio D’Opaglio sul lago D’Orta, è nato nel 1951, quando Alberto Giacomini cominciò a produrre piccoli componenti in ottone servendosi di un tornio. Oggi, Giacomini è diventata azienda leader nella produzione di componenti e sistemi che impiegano l’acqua per climatizzare gli ambienti, che gestiscono l’acqua per i consumi dell’individuo o che la utilizzano l’acqua per spegnere il fuoco. Il tutto, con il minimo consumo energetico. Durante la visita i ragazzi hanno appreso e scoperto nuovi sistemi di riscaldamento e nuove tipologie di pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento ed a soffitto. Interessantissima è stata la visita degli spazi destinati alla produzione, infatti, muniti degli opportuni DPI, allievi e insegnanti, hanno potuto conoscere i segreti della fabbrica e vedere all’opera gli addetti alle macchine destinate alla produzione. Giacomini è da sempre partner di CNOS-FAP di cui non solo è fornitore ma è anche collaboratore prezioso, non solo per l’aiuto dato a vari centri nell’allestimento dei laboratori, ma specie nella realizzazione dei concorsi nazionali, in cui si apprezzano le qualità umane e professionali del personale che la Ditta mette a disposizione del progetto. In particolare un caloroso ringraziamento va a Ramponi Andrea, preziosa guida che con disponibilità e pazienza ha seguito gli allievi e i formatori in questa interessante esperienza.

Il Biellese – CFP Vigliano: “Cnos Fap, i diplomi per il lavoro”

Sabato scorso nel centro di Formazione Professionale di Vigliano Biellese si è tenuta la cerimonia per la consegna degli attestati di qualifica agli studenti del centro, accompagnati dalle famiglie. Si riporta l’articolo pubblicato in data 10 dicembre 2019 da Il Biellese riguardante la tradizionale cerimonia per la consegna degli attestati dell’anno formativo 2018/19, presenziata dai formatori.

Cnos Fap , i diplomi per il lavoro
Sabato scorso si è svolta la tradizionale cerimonia per la consegna degli attestati conseguiti dagli studenti Una mattinata di festa con studenti e famiglie all’istituto professionale dei Salesiani di Vigliano Biellese

Si è svolta sabato scorso la cerimonia di consegna degli attestati di qualifica, specializzazione e diploma conseguiti nell’anno formativo 2018/19 presso il centro di formazione professionale Cnos Fap dei Salesiani di Vigliano. Hanno presenziato alla cerimonia Lucia Azzolina (sottosegretario del Ministero dell’Istruzione); Cristina Vazzoler (sindaco di Vigliano); Elena Ottino (assessore alla Pubblica Istruzione di Vigliano); Paolo Monfermoso (funzionario Uib);
Cristiano Gatti (presidente Confartigianato Biella); Lucio Reghellin (direttore generale Cnos Fap Regione Piemonte); Mauro Teruggi (responsabile territoriale Area Piemonte Orientale Cnos Fap).
Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati (foto numero 11)
Alessio Bagatin, Diego Battistella, Emanuel Bertocco, Vasyl Bodnaruk, Luca Daglio, Lorenzo Diomedes, Davide Favro, Claudio Forza, Edoardo Giusti, Patrick Grandi, Andrea Guerrini, Joel Haka Arias Gilson, Juri Ngjela, Simone Nocella, Adel Nukic, Luca Paonessa, Sofiane Rachiq, Matteo Ramondetti, Juri Tromboni, Mattia Verzoletto.
Operatore meccanico costruzioni su Macchine utensili (foto numero 7)
Gabriele Baronio, Daniel Casieri, Alex Crestani, Federico Destro, Riccardo Gallo, Kevin Loscalzo, Samuele Marazzato, Paolo Mello Grand, Giona Mosca, Stefano Pozza, Mattia Ravagnani, Lorenzo Sarasso, Giovanni Tabone. Operatore Meccanico – Saldocarpenteria (foto numero 6)
Redouane Chafik, Samir Falco, Thomas Ferrari, Gregorio Fornesi, Fariz Hrnjic, Marius Lazar, Tommaso Macis, Baker Moumen, Riccardo Neggia, Andrea Pozza, Fabio Ruffino, Riccardo Tarabbo.
Operatore di Impianti Termoidraulici (foto numero 8)
Nicolò Bellossi, Lorenzo Bottura, Carlo Marsano, Nicholas Monte, Kevin Gabriele Ongaro, Ludovico Pillon, Leonardo Spigarolo, Eric Paolo Verdoia, Cristian Voltarel.
Operatore del Benessere – Acconciatura (foto numero 5)
Maria Victoria Benedetto, Carola Cesarini, Carola Cirillo, Anna De Rosa, Veronica Favretto, Simone Fiandaca, Vanessa Filippi, Silvia Gillio, Aurora Lonetto, Alessia Meneghini, Miriana Roffino, Grace Roveglia, Deborah Vidale, Annalisa Zoccola.
Operatore Elettrico (foto numero 3)
Andrea Bortoluzzi, Mattia Coggiola, Eduan Gemin, Simone Gusella, Manuel Levis, Domenico Massaro, Andrei Claudiu Matei, Raffaele Oliviero, Andrea Ozino.
Addetto Magazzino e Logistica (foto numero 2)
Samba Bah, Souwaibou Barry Thierno, Aziz Bodi, Mamadou Diarra, Blaise Fabou Ngongo, Baboucar Goudiaby, Yousuf Heidari, Ransford Korsah Kwadwo, Prince Will Owoh.
Operatore specializzato Import – Export (foto numero 9)
Michela Bazzan, Riccardo Becchia, Simona Cantono, Veronica Carà, Pamela Donadio, Barbara Floris, Francesca Maria Gibello, Ruben Gioele Manca, Simona Milani, Nicola Pezzoli, Sefora Porto, Raffaele Rossi, Valentina Russo. Addetto alle M.U. a C.N.C. (foto numero 1)
Davide Beggio, Marius Benchea, Nicholas Bertola, Roberto Bianco, Alberto Crepaldi, Obed Diaz Matos, Oussama El Aouni, Andrea Gruppillo, Ahmed Hamdi, Luca Volpi.
Preparazione al lavoro Lattoneria Carpenteria (foto numero 10)
Rilwan Afolabi, Mamadou Ba, Gibril Bojang, Abdoulaye Diallo, Oumar Diallo Alpha, Marcel Chisom Ebelebe, Youssouph Gomis, Mahamud Dauud Hassan, Demba Jawo, Daouda Kone, Musa Toure,
Manutentore meccatronico di Impianti automatizzati (foto numero 4)
Francesco Albarano, Gian Luca Basso, Fabio Blasi, Mohamed Delmaki, Stefano Gulmini, Simone Marangoni, Alberto Pivani, Sandro Rosso.