“Come acqua chiara”: arriva al Colle Don Bosco il musical sulla vita del Santo dei giovani

Artedanza presenta la vita di don Bosco in musical, di Pietro e Benilde Robusto: “Come acqua chiara” vi aspetta al teatro del Colle Don Bosco il 16 maggio alle ore 21.00 e in replica il 17 maggio alle ore 16.00!

Biglietti disponili online ai seguenti link:

Per informazioni: teatrocolledonbosco@gmail.com.

Festa di San Domenico Savio 2026: 3 giorni di festa presso la Casa Natale

In arrivo la Festa di Domenico Savio! L’8, 9 e 10 Maggio la Casa Natale di San Domenico Savio vi aspetta per 3 giorni di celebrazione, preghiera e festa.

Programma

Venerdì 8 | Ore 20.45
  • IN CAMMINO CON MARIA
    Recita del Santo Rosario per le vie della Borgata con riflessioni
Sabato 9 | Ritrovo alla Casetta ore 8.15
  • CAMMINATA SULLA VIA DI DON BOSCO TRA FEDE E ARTE A RIVA PRESSO CHIERI
    Percorso: Palazzo Grosso, Parrocchia, Confraternita, Madonna della Fontana, Casa natale di S. Domenico Savio

    • A cura di Agricampus del Cammino e Amici di San Giovanni
    • Prenotazioni: info@agricampus.eu o 3501235116
Sabato 9 | Dalle ore 16.30
  • INCONTRO TRA I GIOVANI
    Confronto dei giovani con Alessandro Poma, tra giochi e riflessioni.

    • A seguire cena e festa con musica e DJ set
    • Per info:  3286959184
Domenica 10 | Festa in famiglia
  • Ore 9.30: Biciclettata in famiglia
    • Partenza dalla parrocchia di Riva alle ore 9.50
  • Ore 10.45: Omaggio davanti al monumento
  • Ore 11.00: Santa Messa
    • Celebrata da don José Miguel Nùñez, Rettore del Colle Don Bosco, e animata dalle Corali
  • Ore 13.00: Pranzo preparato dagli Amici di San Giovanni
    • (Su prenotazione entro venerdì 9 Maggio a: Valentina 3492892782 o Lodovico 3351595027)
  • Ore 14.30: Giochi in famiglia
  • Ore 16.30: Chiusura dei giochi
    • Conclusione con merenda

Per tutta la giornata sarà disponibile il Banco di Beneficienza.

“In cammino”: un video per raccontare la strada verso la Santità di Domenico Savio

Un viaggio nei luoghi, nelle parole e nello spirito che hanno segnato l’incontro tra Domenico Savio e Don Bosco: è online In Cammino – La strada verso la Santità, il nuovo video realizzato dalla Casetta Domenico Savio, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione dell’Ispettoria ICP.

Il racconto è affidato alla voce di don Enrico Lupano, che guida lo spettatore attraverso i passaggi più significativi della vita del giovane santo, intrecciando storia, spiritualità e testimonianze concrete di un cammino che continua a parlare ai ragazzi di oggi.

Il video, girato negli ambienti che custodiscono la memoria viva di Domenico e di Don Bosco, è disponibile in 5 lingue, per favorire la diffusione del messaggio e raggiungere comunità educative e gruppi salesiani in tutto il mondo:

  • Italiano
  • Inglese
  • Spagnolo
  • Portoghese
  • Francese

Non è solo un racconto storico: è un invito. Un invito a lasciarsi ispirare dalla vita di Domenico Savio, dalla sua gioia contagiosa, dalla sua capacità di vivere la santità nella quotidianità, nelle piccole scelte, nella fedeltà ai propri impegni.

Un contenuto pensato per gruppi giovanili e oratori, scuole e insegnanti di religione, famiglie e catechisti, pellegrini e visitatori dei luoghi salesiani. Un materiale prezioso per incontri, percorsi formativi, momenti di preghiera o semplicemente per riscoprire una storia che continua a illuminare.

Dove vedere il video

Il video è disponibile sul sito della Casetta Domenico Savio e su Vimeo:

Due giorni nel cuore della Savoia: la Crocetta in pellegrinaggio ad Annecy

Notizia a cura dei salesiani della Crocetta di Torino.

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Ci sono esperienze che parlano direttamente al cuore, perché in esse si può cogliere facilmente la presenza di Dio. Il pellegrinaggio ad Annecy che abbiamo vissuto come comunità in questi giorni pasquali è proprio una di queste.

Tutti noi confratelli salesiani studenti, insieme a buona parte dei formatori e due significative rappresentati della comunità di Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani insieme alle quali viviamo alla Crocetta, abbiamo vissuto con gioia due giorni (7 e 8 aprile) sulle orme del grande santo della dolcezza, della carità e della santità per tutti: San Francesco di Sales. Sotto la sapiente e simpatica guida di don Gianni Ghiglione, salesiano di Don Bosco famoso in tutto il mondo come esperto del santo vescovo di Ginevra, abbiamo visitato i luoghi più importanti legati alla vita di François de Sales, figlio di François di Nouvelles, signore di Boisy, e di Françoise de Sionnaz.

Tutto è iniziato martedì 7 aprile alle 7:00 del mattino. Siamo partiti presto dalla nostra Crocetta in direzione di Annecy, splendida città del sud della Francia detta anche la “Venezia francese” e la “Roma delle Alpi”. Siamo arrivati ad Annecy accolti dalla luce del sole e dal verde della natura e siamo scesi di fronte alla Basilica della Visitazione, luogo in cui riposano le spoglie mortali di Francesco e di Santa Giovanna Francesca di Chantal, co-fondatrice delle Visitandine. Il momento centrale della mattinata è stato celebrare insieme l’Eucaristia in questa chiesa così maestosa. È stato un momento di grande intensità spirituale, reso ancora più bello dalla semplicità del nostro pranzo al sacco condiviso poco dopo, tra chiacchiere, canti e risate.

Nel pomeriggio, ci siamo persi — nel senso più bello del termine — tra le calli di Annecy. Accompagnati da don Gianni, abbiamo visitato alcune chiese importanti per l’esperienza del santo vescovo, lasciandoci prendere per mano da Maria con la recita di una decina del rosario in ogni tappa.  Presso la Chiesa di San Maurizio abbiamo ricordato la prima comunione e la cresima di Francesco di Sales, rinnovando la consapevolezza di quanto i sacramenti siano fondamentali per la nostra spiritualità. All’interno di Notre Dame de Liesse (Nostra Signora della Gioia) abbiamo respirato e cantato la bellezza di avere una mamma in cielo. Nella Cattedrale di San Pietro abbiamo rinnovato il nostro zelo per le anime, sull’esempio di Francesco il cui cuore bruciava di ardore apostolico. Infine, abbiamo sostato all’interno della Chiesa di San Francesco di Sales, detta anche Chiesa degli Italiani in quanto qui la comunità italofona di Annecy celebra le sue funzioni. C’è stato spazio anche per un po’ di tempo libero, per un caffè o una passeggiata vista lago, prima di dirigerci verso il Centre Jean XXIII per la cena e una serata trascorsa tra gioco, fraternità e tifo calcistico.

Mercoledì 8 aprile abbiamo aperto la giornata con la preghiera delle Lodi e una sostanziosa colazione. Siamo poi partiti alla volta di Thorens-Glières, un luogo magico perché proprio lì, tra quelle pietre e quei prati, è nato San Francesco di Sales. Ci siamo sentiti quasi trasportati nel passato quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere il “castellano” del luogo, marito di una delle discendenti dirette della famiglia di Francesco.

Celebrare poi l’Eucaristia nella Chiesa di San Maurizio in paese è stata un’esperienza particolare: abbiamo rinnovato la nostra professione religiosa come salesiani pronunciando di nuovo con un certo brivido di emozione il nome della nostra società e il santo patrono da cui la congregazione prende il nome. Dopo un veloce passaggio in pullman e il pranzo al Centre Jean XXIII, nel pomeriggio ci siamo spostati a Chambéry. La visita alla Cattedrale e al centro storico ci ha permesso di scoprire un altro gioiello della Savoia, prima di imboccare la via del ritorno.

Siamo tornati alla Crocetta stanchi ma felici. Il ringraziamento più grande va alla nostra guida d’eccezione, don Gianni, ma anche e soprattutto al Signore che ha voluto fare dono a tutta la Chiesa di San Francesco di Sales, vero esempio di pastore innamorato del suo gregge e del cuore misericordioso di Cristo.

San François de Sales, intercedi per noi nel nostro cammino di formazione per far crescere la nostra carità pastorale fino alle vette della santità!

Cinema Agnelli presenta: “Chi sale sul treno”

Il Cinema Agnelli di Torino presenta la proiezione evento di “Chi sale sul trenosabato 11 aprile alle ore 18:00 e alle 21:00.

Un documentario che tratta un tema che implica una molteplicità di punti di vista, con uno sguardo di profonda umanità. Tra gli autori di questo interessante documentario si fa notare la firma di Daniele Gaglianone del quale sono note sia la professionalità che la capacità di aderire in modo empatico, ma al contempo lucido, alla materia che decide di trattare.

Trama

Ogni anno, come tradizione, un treno dell’UNITALSI parte dalla Sicilia per portare persone in difficoltà di salute al santuario di Lourdes. Il viaggio che qui viene seguito potrebbe essere l’ultimo sulla strada ferrata perché il treno potrebbe essere sostituito dal più economico volo in aereo. La camera segue ammalati e assistenti cogliendone i sentimenti più profondi.

È quanto avviene in questo documentario dedicato a quello che potrebbe essere l’ultimo pellegrinaggio partito dalla Sicilia per raggiungere Lourdes. Ciò non significa che non ci saranno in futuro altre partenze ma l’utilizzo di un altro mezzo (l’aereo) è destinato a mutare il senso dell’esperienza condivisa.

Su Lourdes la letteratura (religiosa e non) e il cinema hanno già avuto ampio modo di esprimersi dividendosi tra fede e scetticismo. Resta in particolare nella memoria di chi lo ha visto Lourdes di Jessica Hausner in cui si trattava la materia con acume e delicatezza.

La scelta di Valerio Filardo e dei suoi cosceneggiatori è quella di non porsi mai dalla parte del giudizio. Non ci sono, in questa opera, né adesione fideistica né scettica ironia. C’è invece uno sguardo su esseri umani che condividono un’esperienza traendone, ognuno secondo la propria sensibilità, un beneficio.

C’è chi soffre di disabilità gravi e trova in essa non solo la speranza della guarigione ma anche la possibilità di incontro con persone che escono dalla stretta cerchia dell’assistenza quotidiana. C’è poi chi ha accettato la propria sofferenza e l’ha sublimata in una fede che si trasforma in canto o chi ha trovato in una delle volontarie un’amica da cui riceve un affetto che sa come ricambiare.

Basilica Maria Ausiliatrice: Settimana Santa 2026 in preghiera per la Terra Santa

Quest’anno la Settimana Santa e in particolare il Triduo Pasquale in Basilica Maria Ausiliatrice saranno vissuti in comunione di preghiera con i cristiani della “Terra Santa” pregando per il dono della pace.

Il pensiero di augurio del patriarca dei latini, il Card. Pierbattista Pizzaballa, indirizzato ai cristiani di Terra Santa, riportato nella locandina, acquista una risonanza maggiore per noi cristiani qui in Occidente:

“La Pasqua, che celebriamo nel segno della passione, morte e risurrezione di Cristo, ci ricorda che nessuna oscurità, nemmeno quella della guerra, può avere l’ultima parola. Il sepolcro vuoto è il sigillo della vittoria della vita sull’odio, della misericordia sul peccato. Lasciamo che questa certezza illumini i nostri passi e sostenga la nostra speranza”.

[Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, 22 marzo 2026]

Lo sfondo delle locandine, con la cupola del S. Sepolcro e la croce del monte calvario, ci rimandano anche visivamente a questa comunione di preghiera per la pace nel Medio Oriente.

Accogliamo dunque il forte invito di PP Leone XIV:

“Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante persone, vittime inermi di questi conflitti. Ciò che li ferisce, ferisce l’intera umanità. La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio!

Rinnovo con forza l’appello a perseverare nella preghiera, affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana.”

[(PP Leone XIV, dall’Angelus di domenica 22 marzo 2026]

Di seguito il programma completo delle celebrazioni:

Ad Avigliana il terzo incontro di “Amare da Dio”: custodire il cuore per maturare nell’amore vero

Si è svolto domenica 8 marzo, presso la Casa di Spiritualità “Madonna dei Laghi” di Avigliana, il terzo incontro di “Amare da Dio”, che ha messo al centro una riflessione tanto scomoda quanto liberante: l’amore non è un evento irrazionale che “capita” all’uomo, ma una decisione che richiede intelligenza e dominio di sé.

I pilastri della riflessione

Durante la giornata di preghiera e confronto, sono emersi alcuni punti fondamentali che hanno guidato la meditazione della comunità:

  • La ragione nell’amore: È stato sfatato il mito del “cuore a cui non si comanda”. L’amore autentico richiede una direzione; senza una cornice di senso e di fini, l’affetto e il piacere rischiano di diventare bussole impazzite.
  • La custodia del cuore: Una riflessione profonda è stata dedicata al valore dell’attesa e della castità, intese non come privazioni, ma come terreno fertile per la maturazione del sentimento. “I no di oggi sono la garanzia dei sì di domani”, è stato ribadito durante l’incontro.
  • La forza della Grazia: In un mondo che teme il dolore, il percorso ha ricordato che non esiste amore senza sacrificio. Tuttavia, la fragilità umana trova sostegno nella Grazia: vivere alla presenza di Dio trasforma la fatica della vita in un cammino di santità.

Un messaggio di speranza

La giornata è terminata con l’esortazione a custodire la bellezza dell’amare nonostante le difficoltà.

“Anche quando l’amore comporta una sofferenza, rimane la strada più preziosa da percorrere”

è il messaggio che i partecipanti hanno portato con sé, consapevoli che la vera forza dello spirito risiede nel coraggio di rimettersi in cammino e credere sempre nella forza del bene.

Il cammino prosegue, prossimo appuntamento: il weekend del 21-22 marzo.

Per chi desidera approfondire questa crescita spirituale e affettiva, la Casa di Spiritualità “Madonna dei Laghi” propone un weekend intero di formazione e condivisione.

  • Quando: Sabato 21 e Domenica 22 Marzo

A Venaria i Maker Lab e “LabOratorio in Famiglia” per la comunità educante

Cucina, robotica e percorsi con le famiglie: grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!”, sostenuto da Fondazione CDP, scuola, oratorio e territorio fanno rete contro la dispersione scolastica.

A Venaria Reale, alle porte di Torino, Salesiani per il Sociale porta avanti Scuola Libera Tutti!, progetto nazionale sostenuto da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando “A Scuola per il Futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”.

Un progetto per 550 studenti

Il progetto è nato per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica integrando scuola e territorio in un’alleanza educativa capace di offrire servizi gratuiti e inclusivi. Sta coinvolgendo 550 studenti tra i 12 e i 18 anni di 14 scuole in cinque città italiane, favorendo il successo formativo attraverso doposcuola, attività educative, potenziamento delle competenze, orientamento e accompagnamento personalizzato.

Maker Lab: imparare facendo

A Venaria il percorso sta proseguendo nel 2026 con i Maker Lab di Cucina e Robotica, realizzati in collaborazione con gli Istituti Comprensivi Venaria I – Lessona e Venaria II – Don Milani. I laboratori, ispirati alle discipline STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), e fondati sulla metodologia del learning by doing, sono stati pensati come spazi di sperimentazione concreta in cui i ragazzi potessero apprendere facendo.

Nel Maker Lab di Cucina studenti e studentesse si sono messi alla prova nella preparazione di ricette, curando l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei compiti e la collaborazione nel gruppo. Attraverso un’attività pratica e coinvolgente hanno sviluppato responsabilità, autonomia e competenze trasversali, applicando in modo concreto conoscenze apprese a scuola.

Nel Maker Lab di Robotica, invece, i giovani hanno iniziato a esplorare le basi della robotica educativa utilizzando i kit Lego Spike: hanno costruito e programmato piccoli dispositivi, sperimentando il coding, allenando il problem solving e stimolando creatività e pensiero critico. “I laboratori stanno diventando uno spazio in cui i ragazzi si sentono capaci e valorizzati” – racconta un’operatrice del progetto.

LabOratorio in Famiglia: la città si fa comunità

Grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!” presso l’Oratorio Salesiano San Francesco d’Assisi, ha preso avvio anche il percorso di prevenzione di comunità LabOratorio in Famiglia, co-progettato con il Centro per le Famiglie di Venaria.

Il primo incontro, dal titolo “La relazione educativa: esserci, ascoltare e accompagnare”, ha coinvolto famiglie, ragazzi, educatori e operatori del territorio in un pomeriggio di confronto intergenerazionale.

Il terzo incontro del percorso, sul tema “Luoghi educativi: presenza, territorio e crescita tra online e offline” è in programma sabato 21 Marzo dalle ore 16.00 alle 18.30. Interverranno Giuseppe Puonzo, Responsabile della Comunicazione Sociale dei Salesiani, e l’Arma dei Carabinieri.

Un’alleanza educativa che guarda al futuro

A Venaria, alle porte di Torino, Scuola Libera Tutti! sta così rafforzando la rete tra scuola, oratorio e famiglie, creando spazi educativi complementari alla didattica tradizionale e contribuendo in modo concreto alla prevenzione della dispersione scolastica. Grazie al sostegno di Fondazione CDP,  ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il progetto continua a costruire opportunità reali per centinaia di studenti, dimostrando che quando la città si fa villaggio, nessuno cresce da solo.

Scopri di più sul progetto “Scuola Libera Tutti!” e come sta contrastando la dispersone scolastica in Italia.

 

Le Idi di Marzo diventano lezione viva: a Borgomanero una didattica innovativa tra storia, lingua e attualità

Dai salesiani di Borgomanero.

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Le Idi di Marzo, il 15 marzo del calendario romano, ricordano la data in cui nel 44 a.C. fu assassinato Giulio Cesare. Proprio a partire da questa ricorrenza storica, la classe Terza del Liceo Classico Don Bosco di Borgomanero ha trasformato la lezione di Lingua e lettere latine in un momento di riflessione storica, dedicato alla figura di Giulio Cesare.

Guidati dalla loro professoressa, gli studenti hanno ricordato il grande protagonista della storia romana attraverso un percorso didattico originale: la commemorazione storica e culturale del personaggio è avvenuta proprio mediante una serie di esercizi di grammatica latina appositamente preparati per l’occasione.

Attraverso frasi, costruzioni sintattiche e periodi complessi, gli esercizi hanno offerto l’opportunità di ripercorrere e mettere in luce le principali qualità di Cesare: uomo politico di straordinaria visione, statista capace di riforme decisive, generale di eccezionale talento militare e autore di una prosa limpida ed elegante.

In questo modo lo studio della grammatica si è trasformato in un’occasione viva di memoria storica, mostrando come la didattica del Liceo Classico Don Bosco sappia coniugare rigore linguistico, consapevolezza storica e attenzione all’attualità culturale.

Il matrimonio è un “lavoro artigianale”: ad Avigliana prosegue il cammino per giovani coppie “Primi Passi in Famiglia”

Avigliana, 28 febbraio 2026

Il matrimonio non è un traguardo statico, ma un vero e proprio lavoro artigianale. È una casa da costruire insieme giorno dopo giorno, un giardino che richiede cure costanti e una manutenzione quotidiana per non appassire.

Presso la Casa di spiritualità “Cuore in cielo” di Avigliana, prosegue l’iniziativa “Primi passi in famiglia”, un percorso pensato per accompagnare le giovani coppie in questa straordinaria avventura, aiutandole a scoprire gli “attrezzi del mestiere“.

Gli strumenti della fede per la vita di coppia

Molti aspetti della vita coniugale non sono scontati e non emergono spontaneamente. Possono essere compresi e vissuti pienamente solo alla luce della fede. Grazie alla grazia del sacramento del matrimonio e all’azione dello Spirito Santo, le coppie possono imparare a contemplare il modello di Gesù per applicarlo nella propria quotidianità.

I temi della 3ª tappa: Umiltà, Servizio e Perdono

In questo terzo incontro, guidato dalla riflessione di don Roberto Carelli, abbiamo esplorato pilastri fondamentali per un legame solido:

  • Reciproca obbedienza e servizio: mettersi l’uno al servizio dell’altro.
  • Dono totale di sé: superare l’orgoglio per fare spazio al “noi“.
  • Crescere nell’umiltà: valorizzare le differenze per diventare una cosa sola.
  • Perdonarsi e dare la vita: la chiave per superare le crisi e rigenerare l’amore.

Un tempo di spiritualità e condivisione

Il metodo proposto dalla nostra casa di spiritualità alterna momenti di formazione a tempi di deserto personale e di coppia. Questo spazio di silenzio permette di far risuonare la Parola nel cuore, prima della condivisione comunitaria e della celebrazione dell’Eucaristia.
Il clima di fraternità e amicizia che si respira durante la cena condivisa è la prova che non siamo soli: la comunità è il terreno fertile dove ogni famiglia può crescere.

Invito alla 4ª tappa

Vuoi investire sulla tua relazione e scoprire la bellezza della vocazione matrimoniale? Non camminare da solo. Ti invitiamo alla prossima tappa del percorso per giovani coppie il 28 marzo.