Assemblea Sinodale Diocesana al Cinema Lumiere di Asti

Sabato 24 gennaio 2026 si è svolta presso il Cinema Lumiere, di proprietà dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Asti, ed i locali attigui dell’Oratorio l’Assemblea Diocesana Sinodale convocata come ha scritto il Vescovo di Asti Marco Prastaro nella lettera di invito per “riflettere e decidere come proseguire il cammino del Sinodo e come rendere lo stile sinodale sempre più costitutivo della nostra Chiesa”.

All’Assemblea – vista da Monsignor Prastaro – come un “momento importante della vita della nostra Chiesa e che deve esprimere un’ampia e conscia partecipazione nella consapevolezza dell’importanza di questo momento sinodale da costruire con la collaborazione attiva e fruttuosa di tutti” sono stati invitati i presbiteri e diaconi della Diocesi, le rappresentanti delle congregazioni religiose femminili, i rappresentanti delle associazioni e movimenti, i membri del Consiglio Pastorale Diocesano, i direttori degli uffici diocesani e, soprattutto, i delegati di tutte le parrocchie per un totale di circa 300 persone.

I lavori si sono aperti con la preghiera iniziale guidata dal Vescovo alla quale ha fatto seguito la Lectio Divina condotta da suor Elisa Cagnazzo per poi proseguire con le attività di gruppo alle quali hanno partecipato tutti i convenuti suddivisi, in base alle indicazioni comunicate in anticipo alla segreteria, tra le cinque aree pensate come priorità del cammino sinodale della Chiesa locale.

Dall’assemblea non si è usciti con delle concrete e precise deliberazioni operative, ma la comune riflessione, svolta nel clima del discernimento spirituale, fornirà del “materiale concreto” su cui poi gruppi di lavoro specifici lavoreranno per elaborare scelte e cammini concreti per tutta la Diocesi.

Al termine dei lavori il Vescovo di Asti Marco Prastaro con i membri dell’equipe sinodale, alcuni collaboratori degli uffici diocesani ed i ragazzi della pastorale giovanile hanno pranzato presso i locali dell’Oratorio. Alla tavolata si sono sedute circa una settantina di persone.

Il Vescovo di Asti ha sottolineato la calorosa accoglienza e disponibilità mostrata dai Salesiani e ricordato l’impegno e la capacità nell’organizzare anche grandi eventi, constatato già in diverse occasioni in passato non da ultimo nell’accoglienza la scorsa estate di circa 300 pellegrini portoghesi diretti a Roma per il Giubileo, da parte del don Bosco di Asti.

Opportunity Days a Borgomanero per la Festa di don Bosco, 60 incontri per crescere

Dai salesiani di Borgomanero.

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Le Giornate delle Opportunità giungono alla terza edizione: il 28 e il 29 gennaio la Scuola Don Bosco di Borgomanero interrompe l’ordinarietà per offrire nuove opportunità a studenti e studentesse liceali.

Anche quest’anno in occasione delle giornate che precedono Festa di don Bosco, con il prezioso contributo dei rappresentanti di Istituto, la scuola organizza sessanta incontri con professionisti, per un confronto su temi che le stesse ragazze e ragazzi hanno individuato di loro interesse: dalla contemporaneità alla poesia, dallo sguardo al futuro lavorativo a tematiche che approfondiscono il rispetto e la solidarietà, dalla creatività artistica alla cittadinanza attiva, fino a salute, benessere e sport.

Lo scopo è quello di poter coinvolgere e ispirare tutte le studentesse e gli studenti: secondo quanto previsto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito all’orientamento, il desiderio è quello di accendere nuovi interessi e passioni nei giovani.

“Decolli e atterraggi”: prosegue ad Avigliana il percorso per giovani coppie “Primi passi in famiglia”

Decolli e atterraggi” è l’immagine che ha guidato la seconda tappa del percorso per giovani coppie “Primi passi in famiglia, svoltasi sabato 17 gennaio presso la Casa di spiritualità Cuore in Cielo di Avigliana. Un’immagine evocativa, capace di raccontare con semplicità e profondità il cammino della vita matrimoniale, fatta di slanci e fatiche, di entusiasmo e concretezza.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato il pensiero di don Bosco: «Camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo», invito a tenere insieme idealità e quotidianità. In questa prospettiva, l’esperienza dei “decolli e atterraggi” richiama gli sposi a ispirarsi all’“amore più grande”, quello di Gesù che dona se stesso sulla croce, per tradurlo nei piccoli gesti di ogni giorno all’interno della vita familiare.

Un passaggio centrale della riflessione ha riguardato il Sacramento del Matrimonio, presentato come un vero e proprio “salto di qualità” nel cammino di coppia: Gesù non resta solo un modello lontano, ma si rende presente nelle nozze, donando agli sposi la capacità di amare, di perdonarsi, di rinnovare quotidianamente l’alleanza e di crescere nell’unità e nel dono reciproco.

La prima parte del pomeriggio, dedicata all’ascolto, è stata guidata da don Micherle Molinar e arricchita dalle testimonianze di una coppia di sposi e di una coniuge separata, che hanno condiviso esperienze personali di vita e di fede. L’incontro è poi proseguito con un momento di silenzio e riflessione personale (“deserto”), seguito dalla condivisione tra le coppie partecipanti e gli sposi accompagnatori.

A concludere la giornata, il momento centrale della celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da don Roberto Carelli.

Il percorso “Primi passi in famiglia” proseguirà con la terza tappa, in programma per sabato 28 febbraio. Nel frattempo, per le giovani coppie coinvolte, continua il cammino fatto di decolli e atterraggi, vissuti nella quotidianità dell’amore coniugale.

Per ulteriori informazioni: info@madonnadeilaghi.it.

Solennità di San Giovanni Bosco 2026 in Basilica Maria Ausiliatrice

In occasione della Festa di San Giovanni Bosco del prossimo 31 gennaio, si pubblica di seguito il programma completo delle celebrazioni per la Solennità del Santo dei giovani in programma alla Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.

Tre Martedì Salesiani in Basilica

  • 13 Gennaio ore 20.30
    Le Istituzioni civili e aristocratiche: Dott. Alberto Riccadonna e Dott.ssa Rosanna Roccia
  • 20 Gennaio 0re 20.30
    Le Istituzioni ecclesiali ed educative: Prof. Paolo Cozzo e Prof.ssa M. Cristina Morandini
  • 27 Gennaio ore 20.30
    Le missioni e le lettere di Don Bosco: Dott. Edoardo Garis e Dott. Francesco Motto

Concerto in onore di Don Bosco

  • 24 Gennaio ore 20.30
    Giovani del Liceo Cavour – Torino

Film su Don Bosco

  • 28 Gennaio ore 20.30
    The Oratory (2021) del regista Obi Emelonye

Venerdì 30 Gennaio 2026

  • Ore 17.00 | Santo Rosario
    Animato dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, presiede il Direttore Don Manuel Jiménez
  • Ore 18.00 | Messa Vespertina
    Presiede Sua Ecc. Rev.ma Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea (Torino)
  • Ore 19.00 | Primi Vespri
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 20.30 | Veglia a Don Bosco
    E possibilità di confessioni. “Fino all’ultimo respiro!“: animano i novizi salesiani del Colle Don Bosco – Asti

Sabato 31 Gennaio 2026

  • Ore 7.00 | Messa per il popolo
    Presiede Don Michele Roselli, Vicario episcopale per la formazione – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 8.00 | Messa per i religiosi
    Presiede Don Mario Aversano, Vicario episcopale per la pastorale sul territorio – Diocesi di Torino e Susa
  • Ore 9.30 | Messa per il popolo in diretta su Rete 7
    Presiede l’Ispettore Don Leonardo Mancini, Superiore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania
  • Ore 11.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua Em. Rev.ma Card. Roberto Repole, Arcivescovo Metropolita di Torino e Vescovo di Susa
    La Corale della Basilica anima i canti
  • Ore 15.00 | Benedizione dei ragazzi
    All’altare di Don Bosco, presiede il Parroco Don Guido Dutto
  • Ore 16.00 | Adorazione e secondi Vespri
    Presiede il Rettore Don Michele Viviano
  • Ore 17.00 | Messa per il popolo
    Presiede Sua. Ecc. Rev.ma Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino
  • Ore 18.30 | Messa per il Movimento Giovanile Salesiano in diretta su Rete 7
    Presiede Don Fabio Attard, 11° successore di Don Bosco e Rettor Maggiore dei salesiani
  • Ore 21.00 | Messa con il SERMIG
    Presiede Don Andrea Bisacchi, con la presenza di Ernesto Olivero

Giornata della Vita Consacrata

  • Lunedì 2 Febbraio ore 18.30
    Concelebrazione Eucaristica, presiede P. Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita Consacrata – Diocesi di Torino e Susa

 

Bando INDID+: una nuova area per il RebaBimbi, inclusiva, sicura, colorata dove poter CRESCERE in LIBERTÀ!

Prosegue il percorso avviato grazie al bando INDID+, lanciato da Regione Piemonte con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), che sta permettendo a diverse realtà educative di migliorare spazi e strumenti dedicati ai più piccoli. Gestito da Finpiemonte S.p.A. in qualità di organismo intermedio, il bando prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

Un nuovo tassello riguarda ora la Scuola dell’infanzia “San Giuseppe Lavoratore” di Torino, dove è stato possibile realizzare i seguenti interventi:

  • Nuova lavagna multimediale nel salone comune
  • Riqualificazione area esterna e creazione di un nuovo spazio per il gioco

L’intervento punta a favorire servizi educativi di qualità per tutti, in particolare per studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, sostenendo la libera scelta educativa e la modernizzazione del sistema scolastico piemontese.

“Partiamo da Cana”, terza tappa ad Avigliana: al centro la carità, cuore dell’amore cristiano

Il 9 gennaio si è svolta ad Avigliana, presso il Santuario Madonna dei Laghi, la terza tappa del percorso “Partiamo da Cana”, ispirato all’esortazione apostolica Amoris Laetitia. L’incontro ha riunito circa trenta coppie, che si sono ritrovate per vivere un tempo di ascolto, riflessione e preghiera, approfondendo il dono del Matrimonio cristiano come autentica “miniera di Grazia”.

Questa terza tappa ha riportato i partecipanti al cuore di Amoris Laetitia: l’amore che si fa carità, pazienza e dono di sé, fondamento di ogni relazione autentica, nella famiglia come nella comunità. Tema centrale dell’incontro è stato l’”Inno alla carità” della Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, presentato come il “programma infallibile dell’amore felice”.

La carità, così descritta dall’Apostolo – paziente, benigna, capace di perdono, mai fine a se stessa – diventa per gli sposi un vero e proprio programma di vita, una meta alta che non può essere raggiunta con le sole forze umane, ma che si realizza attraverso l’affidamento a Dio e la fedeltà alla propria vocazione.

Nel corso della riflessione è emerso come, ogni volta che si sceglie di obbedire a Dio piuttosto che agli impulsi immediati, anche nei piccoli gesti quotidiani, accada qualcosa di nuovo: la Promessa si fa esperienza concreta, e la gioia del cuore diventa profonda e duratura.

Il percorso Partiamo da Cana continua così a offrire alle coppie uno spazio prezioso di accompagnamento, formazione e condivisione, ricordando che l’amore cristiano è un cammino da rinnovare ogni giorno, sostenuto dalla grazia dei Sacramenti e dalla presenza dei sacerdoti che accompagnano le famiglie.

Un sentito ringraziamento va a tutte le coppie partecipanti, che continuano a camminare insieme lasciandosi guidare dal Vangelo.

Amoris Laetitia si conferma un percorso di gioia e gratitudine, da scoprire, riscoprire e testimoniare.

Per ulteriori informazioni: info@madonnadeilaghi.it.

Museo Casa Don Bosco: nel 2025 una crescita delle presenze internazionali

Notizia a cura del Museo Casa Don Bosco di Valdocco.

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Il Museo Casa Don Bosco di Torino ha registrato nel 2025 un totale di 41.407 visitatori, segnando un lieve, ma significativo aumento rispetto ai 41.052 del 2024. Sebbene l’incremento sia contenuto, questo risultato è un chiaro segno di continuità e stabilità, che dimostra quanto la figura di Don Bosco continui ad ispirare e attrarre persone a Valdocco da ogni angolo del mondo.

L’analisi dei dati: una crescita moderata, ma costante e il cambiamento nella provenienza dei visitatori

Dal 2021 ad oggi, il Museo Casa Don Bosco ha vissuto una crescita costante, accogliendo sempre più visitatori attratti dalla figura di Don Bosco e dalla sua opera. Nel 2021 il museo ha registrato 10.073 presenze, salite a 28.449 nel 2023 e cresciute fino a 41.052 nel 2024. Nel 2025, il numero di visitatori è rimasto quasi invariato, con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Questi numeri raccontano di un interesse sempre vivo verso la Casa Madre, il cuore della Congregazione Salesiana, che custodisce le origini della sua opera. Complessivamente, dal momento della sua apertura, nell’ottobre del 2020, il museo ha accolto 145.202 presenze, un dato che testimonia l’affetto e il legame profondo che milioni di persone in tutto il mondo nutrono per questa casa salesiana.

Nel 2024, i visitatori italiani costituivano il 62,5% del totale, mentre quelli stranieri rappresentavano il 34,7%; per il restante 2,8% non è stata indicata la provenienza. Nel 2025 si osserva un’evoluzione significativa nella composizione del pubblico: la quota di visitatori italiani scende al 51,5%, mentre quella degli stranieri sale al 47,0%; l’1,5% restante riguarda provenienze non specificate. Il dato conferma il marcato incremento delle presenze internazionali.

Con riferimento al totale delle presenze internazionali registrate nel 2025, tra i principali paesi di provenienza, la Spagna si conferma la nazione con il numero più alto di visitatori, con 3.731 persone, pari al 19,2% del totale delle presenze internazionali. Seguita dalla Francia, con 3.018 visitatori (15,5%), gli Stati Uniti con 1.570 visitatori (8,1%), mentre la Polonia ha visto 960 visitatori (4,9%). La Croazia ha registrato 902 visitatori (4,6%), e il Brasile ha portato 581 visitatori (3,0%).

Altri Paesi significativi risultano essere la Cina con 535 visitatori (2,7%), la Germania con 521 visitatori (2,7%), il Messico con 509 visitatori (2,6%), e la Slovacchia con 464 visitatori (2,4%). Seguono l’Argentina con 460 visitatori (2,4%), la Slovenia con 438 (2,2%), l’India con 428 (2,2%), la Corea del Sud con 318 (1,6%) e l’Ecuador con 290 (1,5%). Questo cambiamento suggerisce che la casa museo di Don Bosco sta conquistando una rilevanza crescente a livello internazionale: un segnale positivo che va oltre la tradizionale affluenza di pubblico italiano.

Giubileo e continuità: un impegno straordinario del personale e volontari

Seppur il Giubileo abbia portato un afflusso significativo di pellegrini nei mesi di luglio e agosto, il Museo Casa Don Bosco è stato una meta di riferimento anche nei mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre, accogliendo non solo pellegrini giubilari, ma anche gruppi scolastici e turisti che hanno visitato Valdocco e Torino.

Un aspetto fondamentale di quest’anno è stato l’impegno straordinario del personale, degli operatori del Servizio Civile Universale e dei volontari, che hanno garantito un’efficiente gestione dell’afflusso di visitatori. Per far fronte alla crescente domanda, sono state organizzate aperture straordinarie al di fuori degli orari ufficiali, con un totale di 128 giorni di aperture extra nei 12 mesi del 2025. Questa disponibilità ha permesso di rispondere alle esigenze dei visitatori anche nei giorni di maggiore afflusso.

Un bilancio positivo e le prospettive future

Il 2025 si configura, dunque, come un anno di stabilità per il Museo Casa Don Bosco, con una crescita contenuta, ma positiva e un significativo incremento delle presenze internazionali.

Guardando al futuro, la casa di Don Bosco si prepara a nuove sfide, puntando a mantenere un equilibrio tra il pubblico locale e quello internazionale. In linea con gli standard internazionali stabiliti dall’ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei, la casa museo continuerà a svolgere il suo ruolo fondamentale nella ricerca, conservazione, interpretazione e esposizione del patrimonio culturale salesiano, sia materiale sia immateriale.

Inoltre, il museo conferma il suo impegno nel servizio alla società, promuovendo i valori salesiani e offrendo un’esperienza di visita sempre più coinvolgente, educativa e accessibile, in piena coerenza con la missione salesiana.

Dott.ssa Ana Martín García Ph.D,
Coordinatrice Generale del Museo Casa Don Bosco

Supporto operativo (rilevazione, registrazione e gestione dei dati delle presenze):

Giulia Barbuzza, Lorenzo Cicciù, Anna Lia Maggioni, Mirca Mallari, Eléna Mattei, Leila Sarizadeh, Miriana Rondo, con il contributo dei volontari del Museo Casa Don Bosco.

 

Il Don Bosco di Borgomanero adotta il Modello SEM: una svolta per la didattica dell’eccellenza

Dai salesiani di Borgomanero.

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Borgomanero diventerà la seconda scuola in Italia a implementare il prestigioso Modello di Arricchimento Scolastico (Renzulli, Reis, Milan, 2021) che valorizza il potenziale creativo di ogni studente.

Una notizia che segna un momento storico per l’istituto salesiano: in seguito alla delibera del Consiglio di Istituto del 7 gennaio 2026, il Collegio Don Bosco di Borgomanero diventerà la seconda scuola in Italia ad adottare il Modello di Arricchimento Scolastico dopo l’Istituto Salesiano di Varese.

Un percorso di formazione d’eccellenza

Il cammino verso questa importante innovazione didattica è iniziato nell’aprile 2025, quando i docenti della scuola media hanno iniziato un percorso di formazione specifico sul Modello SEM, guidato dalla dott.ssa Lara Milan, massima esperta italiana in questo ambito. Grazie al suo accompagnamento, i nostri insegnanti hanno potuto scoprire il potenziale del Modello per la crescita degli studenti.

Lara Milan

La dott.ssa Lara Milan, Ph.D. è Specialist in Gifted and Talented Education, Specialist in Twice Exceptionality e SEM Specialist, nonché fondatrice di SEM Italy, centro accreditato presso i principali enti internazionali nel campo dell’educazione del talento (www.semitaly.com). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Psicologia, Neuroscienze e Statistica Medica presso l’Università di Pavia, e ha implementato per la prima volta in Italia il Modello di Arricchimento Scolastico. La dott.ssa Lara Milan è autrice di numerosi volumi e articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali.

Riconosciuta come ambasciatrice del Modello SEM in Italia, la dott.ssa Milan ha perfezionato la sua formazione presso l’Università del Connecticut, dove ha collaborato direttamente con i creatori del modello, il Professor Joseph Renzulli e la Professoressa Sally Reis. Inoltre, ha conseguito la specializzazione sulla doppia eccezionalità presso la Bridges Graduate School of Cognitive Diversity in California. La sua attività si concentra principalmente sulla formazione dei docenti, accompagnandoli nell’implementazione di strategie didattiche innovative per riconoscere e sviluppare il talento di ogni studente, con particolare attenzione agli alunni plusdotati e doppiamente eccezionali.

Cosa cambia da settembre 2026

A partire dal prossimo anno scolastico, la scuola media del Collegio Don Bosco adotterà il Modello SEM, progettato per sviluppare il pensiero divergente e il potenziale creativo di tutti gli studenti. Il Modello SEM non si limita a valorizzare le eccellenze e gli studenti con plusdotazione e doppia eccezionalità ma offre a ciascun alunno l’opportunità di esplorare i propri talenti, interessi e capacità in un ambiente stimolante e inclusivo.

Questo approccio pedagogico si basa sulla convinzione che ogni studente possieda un potenziale unico da sviluppare. Attraverso attività di arricchimento differenziate, progetti interdisciplinari e percorsi personalizzati, il modello permetterà ai ragazzi di esprimere al meglio le proprie capacità, favorendo al contempo lo sviluppo del pensiero critico, della creatività e dell’autonomia nell’apprendimento.

Un’opportunità per tutta la comunità educativa che verrà presentata negli Open Day

L’adozione del Modello SEM rappresenta un investimento significativo nella qualità dell’offerta formativa dell’istituto e conferma l’impegno del Collegio Don Bosco nell’innovazione didattica e nell’attenzione ai bisogni educativi di ciascuno studente. Entrare a far parte di questa rete selezionata di scuole italiane che applicano il Modello SEM ci pone all’avanguardia nel panorama educativo nazionale.

Siamo orgogliosi di questo traguardo e ringraziamo il corpo docente per l’impegno dimostrato nel percorso formativo, il Consiglio di Istituto per aver sostenuto questa importante decisione, e naturalmente la dott.ssa Lara Milan per la sua preziosa guida.

Negli open day di venerdì 16 gennaio (ore 18.00) e di sabato 19 (ore 10.00) verrà presentata nuova opportunità.

Per info:

  • Prof. Emanuela Negri, Preside: ‭347 5762014‬

Gennaio 2026: i martedì salesiani in Basilica Maria Ausiliatrice

Notizia a cura della Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco.

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Don Bosco, le sue lettere e il nostro tempo” è il tema che si affronta in Basilica Maria Ausiliatrice di Torino nei tre martedì 13, 20 e 27 di questo gennaio 2026 per conoscere di più il Santo torinese invocato ormai in tutto il mondo come “padre e maestro dei giovani”.

In genere si conosce il santo dei giovani attraverso i suoi biografi, in queste tre sere attraverso i suoi scritti, cominciando dalle sue lettere, è don Bosco stesso che svela la sua personalità, il suo pensiero e il suo cuore dove si evince chiaramente che l’intera sua vita è totalmente orientata, come lui stesso dichiarava, a fare di tutto per rendere i giovani di allora e di sempre “felici nel tempo e nell’eternità”. Recentemente è stata completata la pubblicazione del suo epistolario in dieci volumi (G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto. Volumi I-X [1838-1888], LAS, Roma 1992-2024) che raccoglie ben 4.682 lettere: un tesoro tutto da scoprire!

I temi delle tre serate, affidati a studiosi autorevoli e in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, sono stati organizzati in riferimento ai destinatari delle sue lettere.

Primo incontro | Martedì 13 Gennaio ore 20.30

Nella prima serata, martedì 13 gennaio ore 20:30, sono quelle indirizzate alle Istituzioni civili e aristocratiche. Il primo relatore è Alberto Riccadonna, direttore del settimanale diocesano”La Voce e il Tempo” di Torino e portavoce dell’Arcivescovo, Card. Roberto Repole, che presenta “Don Bosco e le Istituzioni piemontesi nelle lettere del Santo”.

Segue la relazione “Il rapporto epistolare di don Bosco con l’aristocrazia piemontese” della Dott.ssa Rosanna Roccia, storica, membro della Deputazione Subalpina di Storia Patria e della Commissione Nazionale per la pubblicazione dei Carteggi del Conte di Cavour e direttrice della Rivista “Studi piemontesi”.

Secondo incontro | Martedì 20 Gennaio ore 20.30

Nel secondo martedì, 20 gennaio ore 20:30, si affrontano le lettere indirizzate alle Istituzioni ecclesiali ed educativePaolo Cozzo, Professore ordinario di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, e Direttore del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, presenta l’argomento “La Chiesa torinese e piemontese nell’epistolario di don Bosco”.

La relazione successiva: “Le istituzioni scolastico- educative [salesiane] nelle lettere di don Bosco” è svolta dalla Prof.ssa Maria Cristina Morandini, Professore ordinario di Storia della Pedagogia nel Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino.

Terzo incontro | Martedì 27 Gennaio ore 20.30

Nel terzo e ultimo martedì, 27 gennaio ore 20:30, a motivo dell’anniversario della 150ma spedizione missionaria appena celebrato (11 novembre 1875-2025), il Dott. Edoardo Garis, Funzionario archivista e docente di Paleografia latina alla Scuola APD dell’Archivio di Stato di Torino, tiene la relazione dal titolo: “Un’anima sola vale più che tutto il mondo”: le lettere missionarie di Don Bosco.

A concludere le tre serate è direttamente il curatore della pubblicazione dei dieci volumi dell’epistolario di Don Bosco, il salesiano don Francesco Motto, Direttore emerito dell’Istituto Storico Salesiano – Roma: “Le lettere di don Bosco: riflessioni conclusive”.

Tutte e tre gli incontri sono moderati dal prof. Silvano Oni.

Infine, ogni martedì sarà introdotto e concluso con un canto a don Bosco eseguito rispettivamente dalla Corale della Basilica di Maria Ausiliatrice, dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e dai giovani salesiani dello Studentato di TO-Crocetta.

Ad Avigliana il primo incontro di “Amare da Dio”: un percorso per educare il cuore al vero amore

Il 13 e 14 dicembre 2025 si è svolto presso la Casa Salesiana Madonna dei Laghi di Avigliana il primo incontro del nuovo percorso formativo “Amare da Dio”, promosso dalla Pastorale Giovanile Salesiana e dedicato a giovani single e fidanzati dai 19 ai 29 anni.

Un weekend intenso di formazione, preghiera e condivisione, nato per aiutare i partecipanti a comprendere le basi del vero amore umano e cristiano, nella relazione con sé stessi e con l’altro.

“Amare da Dio” vuole offrire ai giovani strumenti interiori e relazionali per costruire legami maturi e duraturi, imparando a supportarsi, sopportarsi e perdonarsi. Il cammino propone un approccio integrale, che unisce dimensione affettiva, spirituale, psicologica e morale, sempre alla luce del Vangelo e della tradizione salesiana.

Il primo incontro ha aiutato a leggere le dinamiche dell’amore come un dialogo continuo tra ciò che sentiamo e ciò a cui siamo chiamati, offrendo strumenti per vivere le relazioni in modo più consapevole.

Sono stati affrontati i principali nodi della vita affettiva, dal disegno di Dio e gli “scarabocchi” degli uomini ai bisogni e desideri, dal rapporto tra passione e ragione alla tensione tra spontaneità e volontà, dal cammino che va dal piacere alla responsabilità fino al dialogo tra eros e agape.

Una parte significativa dell’incontro è stata dedicata alla bellezza della differenza uomo-donna, riflettendo sul rapporto tra sesso e genere, sui significati fondamentali della sessualità umana, sui caratteri distintivi dei sessi — biologici, affettivi e spirituali — e offrendo alcuni suggerimenti pratici e spirituali per imparare ad amarsi e rispettarsi nella relazione di coppia.

La proposta formativa ha sottolineato come la differenza non sia un ostacolo, ma un dono reciproco, una grammatica da imparare e da vivere con delicatezza, verità e coraggio.

Tra momenti di catechesi, confronto, adorazione e preghiera, il weekend ha offerto ai partecipanti l’occasione di interrogarsi sul proprio cammino vocazionale, sul desiderio di amare e lasciarsi amare, e sulla presenza di Dio nella vita affettiva.

Il clima di familiarità e sincerità ha reso possibile un’esperienza profonda, capace di generare fiducia, apertura e discernimento.