San Salvario, una notte difficile diventa occasione educativa: i ragazzi della comunità salesiana aiutano la Polizia a fermare un ladro

Torino, 25 giugno 2026 – Nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 giugno, intorno alle 3.20, un uomo si è introdotto all’interno dell’oratorio salesiano di San Salvario, scavalcando la recinzione del campetto da calcio. Una volta entrato nella sala giochi, ha scassinato alcuni distributori automatici e ha tentato di forzare una porta interna che conduce verso la cucina.

A sentire i rumori sono stati alcuni ragazzi della comunità per minori stranieri, ospitata all’interno dell’opera salesiana. Dopo aver avvisato l’educatore presente, i giovani si sono affacciati, hanno compreso quanto stava accadendo e si sono attivati con prontezza. L’uomo, vistosi scoperto, si è dato alla fuga.

Il gruppo è riuscito a intercettarlo nella zona tra via San Pio V e via Madama Cristina. Durante quei momenti concitati, il soggetto ha tentato prima di allontanarsi e poi avrebbe minacciato alcuni ragazzi con un coccio di vetro. Uno dei giovani sarebbe stato anche colpito con un pugno. Nonostante la tensione, i ragazzi sono riusciti a mantenere lucidità, evitando che la situazione degenerasse, f ino all’arrivo della Polizia.

Gli agenti intervenuti hanno identificato e preso in consegna l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, e hanno espresso apprezzamento per il comportamento dei ragazzi e per il modo in cui hanno gestito una situazione delicata.

«È stata una notte difficile, ma anche una notte di grande orgoglio», racconta don Marco Durando, direttore dell’opera salesiana di San Salvario. «I ragazzi hanno mostrato coraggio, lucidità e senso di responsabilità. Si sono sostenuti a vicenda, senza lasciarsi travolgere dall’agitazione del momento. Nessuno si è fatto male in modo grave e, per tutta la durata dell’episodio, si è respirato un forte spirito di squadra».

Per don Durando, tuttavia, il significato più profondo dell’accaduto va oltre la cronaca. Dopo il rientro in oratorio, intorno alle 6 del mattino, i ragazzi erano ancora molto scossi e attivati dall’esperienza appena vissuta. È nato così un momento informale di ristoro e confronto, con frutta, brioche, caffè e qualche bevanda, durante il quale ciascuno ha potuto raccontare quanto visto, condividere le proprie emozioni e rileggere insieme l’accaduto.

«Quel momento si è rivelato particolarmente significativo», prosegue don Durando. «I ragazzi avevano bisogno di raccontarsi, di confrontare le proprie percezioni e di dare un nome alle emozioni vissute. Tra racconti, risate e riflessioni, un evento potenzialmente critico si è trasformato in un’occasione di appartenenza e di consolidamento del senso di comunità».

Particolarmente importante, nella lettura educativa dell’episodio, è stata anche la collaborazione con gli agenti di Polizia. I ragazzi hanno partecipato alla ricostruzione dei fatti, accompagnando gli operatori nei luoghi in cui si erano svolti i diversi momenti della vicenda e contribuendo con responsabilità alla verbalizzazione di quanto accaduto.

«È stato molto bello vedere il dialogo tra i ragazzi e i poliziotti», sottolinea don Durando. «Gli agenti hanno fatto molto bene il loro lavoro, coinvolgendo i giovani, ascoltandoli e valorizzando quanto avevano fatto. Per alcuni di loro, che nella vita hanno conosciuto situazioni difficili, anche di strada e di fragilità, è stato un passaggio importante: si sono trovati, forse per la prima volta in modo così concreto, a collaborare con chi tutela la giustizia e il bene comune».

L’opera salesiana di San Salvario legge dunque quanto accaduto non solo come un episodio di cronaca, ma come una possibile occasione formativa. L’idea, ora, è di dare continuità a questa esperienza, promuovendo momenti di incontro tra i ragazzi della comunità, i giovani dell’oratorio e le forze dell’ordine.

«Ci piacerebbe che da questa notte nascesse un percorso», conclude don Durando. «Un incontro con la Polizia, i Carabinieri o la Polizia Municipale potrebbe aiutare i ragazzi a comprendere meglio il ruolo di chi lavora per la sicurezza della città. Ma anche a capire che ciascuno, come cittadino, può contribuire al bene comune. Insieme possiamo costruire una città più vivibile per tutti».

Il bilancio finale è quello di una notte con poco sonno, molta tensione, ma anche con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza di responsabilità condivisa. Per una volta, differenze, fatiche e dinamiche quotidiane sono passate in secondo piano, lasciando spazio a una collaborazione spontanea, concreta e autentica.

Basilica Maria Ausiliatrice: inaugurazione della mostra dedicata al 150° del settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”

La Basilica Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco si prepara ad accogliere una serata di grande valore culturale e spirituale, pensata per mettere in dialogo memoria, attualità e bellezza.

Sabato 27 giugno alle ore 20.30 verrà inaugurata la mostra dedicata alla storia dei giornali diocesani La voce il Tempo“, “La Voce del Popolo” e “Il nostro tempo, un percorso espositivo che attraversa oltre un secolo di vita ecclesiale e civile del territorio torinese.

A presentare la mostra saranno don Bruno Ferrero, Direttore del Bollettino Salesiano, e la dott.ssa Marina Lomunno, giornalista e caporedattore del settimanale diocesano La Voce e il Tempo. La serata prende ispirazione da un versetto del profeta Isaia: “Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie (Is 40,9).

È un invito rivolto al popolo in esilio, ma che risuona anche nel nostro presente: annunciare la liberazione, la salvezza, il bene possibile. In questa prospettiva si colloca la missione della stampa cattolica, chiamata a dare voce non solo alle difficoltà del nostro tempo, ma anche al tanto bene che germoglia nella nostra diocesi grazie alla sinergia delle realtà ecclesiali.

Come comunità salesiana di Valdocco, siamo lieti di ospitare questa mostra che esprime comunione con la Chiesa locale e desiderio di sostenere e valorizzare il cammino dei media cattolici.

Una mostra che attraversa la storia

L’esposizione, composta da 24 pannelli, mette a confronto 20 prime pagine storiche con i grandi temi che ancora oggi interrogano la società:

  • il rinnovamento della Chiesa e l’evangelizzazione
  • i travagli della democrazia
  • la crisi industriale
  • la guerra
  • la forza del volontariato

Le prime pagine selezionate – tra oltre 10.000 conservate negli archivi del Centro Giornali Cattolici – mostrano come le gioie e le paure dell’umanità, i sogni e le fatiche, ritornino nella storia con domande sempre attuali: che cosa conta davvero nella vita? La cronaca recente dialoga così con il passato, rivelando continuità, cicli, memorie che illuminano il presente.

Il recital pianistico del M° Matteo Buonanoce

A rendere ancora più preziosa la serata sarà il Recital Pianistico del M° Matteo Buonanoce, giovane talento che offrirà un momento musicale capace di aprire il cuore e predisporre all’ascolto. Un contributo artistico che si inserisce perfettamente nello spirito dell’iniziativa: la cultura come via per elevare lo sguardo e nutrire l’anima.

Date e orari della mostra

La mostra resterà esposta in Basilica da domenica 28 giugno a domenica 12 luglio 2026 ed è visitabile ogni giorno negli orari di apertura:

  • da lunedì a sabato: 6.30–13.00 e 14.00–19.00
  • domenica: 7.30–22.30 (orario continuato)

Un’occasione per scoprire, attraverso le pagine dei giornali, la storia viva della nostra diocesi e il cammino di una comunità che continua a “alzare la voce” per annunciare il bene.

Avigliana, una casa che torna a essere presidio educativo per i giovani con “Costellazioni” e “La Comunità che Educa”

Martedì 9 giugno la Casa salesiana Madonna dei Laghi di Avigliana ha accolto la presentazione ufficiale dei progetti Costellazioni e La Comunità che Educa, promossi da AGS per il Territorio ETS e dall’Istituto Salesiano Agostino Richelmy, con il sostegno e la coprogettazione di Fondazione CRT.

Un appuntamento che ha segnato un passaggio importante per la rete salesiana piemontese e per la Bassa Valle di Susa: al centro della mattinata, infatti, la volontà condivisa di restituire alla storica Casa di Avigliana una funzione educativa rinnovata, capace di diventare un punto di riferimento stabile per i giovani, soprattutto quelli più fragili o a rischio di dispersione scolastica.

Un progetto che nasce dalla collaborazione

Dopo l’accoglienza iniziale, l’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della direttrice Elisabetta Scavino e dell’Ispettore dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta don Leonardo Mancini, seguiti dalla presentazione del quadro generale dell’iniziativa. L’architetto Paolo Genero ha illustrato il progetto La Comunità che Educa, mentre Alessandro Brescia ha approfondito le azioni già avviate e gli sviluppi futuri di Costellazioni.

La presenza di figure istituzionali e del mondo salesiano ha sottolineato il valore dell’iniziativa: tra i partecipanti il Sindaco di Avigliana Andrea Archinà, la Presidente di Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Fabio Attard. Proprio il Rettor Maggiore, nel suo intervento molto apprezzato, ha ricordato che “la forza dell’amore è la risposta alla cultura del potere”, richiamando la radice evangelica e sociale dell’impegno educativo salesiano.

Una Casa che torna a generare futuro

Il progetto guarda alla Casa Madonna dei Laghi non solo come a un edificio da rifunzionalizzare, ma come a un luogo vivo, aperto e generativo: uno spazio capace di accogliere, orientare, formare e mettere in rete esperienze diverse. L’obiettivo condiviso è costruire un ambiente educativo in cui giovani, famiglie, comunità salesiane, istituzioni e realtà del territorio possano collaborare per offrire nuove opportunità di crescita.

Un ruolo chiave sarà svolto da AGS per il Territorio ETS, incaricata del coordinamento delle azioni progettuali e della valorizzazione delle esperienze educative già presenti nei diversi contesti locali.

Fondazione CRT, da anni impegnata nel contrasto alla povertà educativa, ha ribadito l’importanza di percorsi capaci di generare impatto reale sul territorio. Il lavoro di coprogettazione avviato con l’Istituto Salesiano Richelmy e AGS per il Territorio mira proprio a trasformare il complesso del Santuario Madonna dei Laghi in un polo educativo e comunitario di riferimento per la Bassa Valle di Susa, accompagnato da un monitoraggio costante dell’impatto sociale.

La mattinata è proseguita con un momento di visita e raccoglimento presso il Santuario, dove il Rettor Maggiore ha impartito la benedizione di Maria Ausiliatrice. A seguire, un gesto simbolico: la piantumazione di un melograno, compiuta da don Fabio Attard e dalla Presidente Poggi, segno di una comunità che desidera mettere radici e generare frutti.

L’evento si è concluso con un momento conviviale nel parco della Casa. “Una bella giornata, una grande alleanza, con un obiettivo comune: uniti contro la povertà educativa”, ha commentato la Presidente di CRT al termine dell’incontro.

Con Costellazioni e La Comunità che Educa, Avigliana si conferma un luogo simbolico e concreto di alleanza educativa: una casa che custodisce una storia importante e che oggi si prepara a generare nuove possibilità per i giovani, soprattutto per coloro che hanno più bisogno di essere accompagnati, ascoltati e sostenuti.

Gli School Tech Awards 2026 premiano i progetti scolastici per l’innovazione – ANSA

I School Tech Awards 2026, iniziativa di Siemens con l’obiettivo di valorizzare i migliori progetti scolastici nell’ambito dell’automazione industriale, della digitalizzazione e delle tecnologie per l’industria del futuro, premiano ancora una volta l’eccellenza salesiana nell’innovazione tecnologica.

Nella categoria Professionali il CNOS-FAP Rebaudengo di Torino conquista il primo posto con un progetto di revamping di un sistema di movimentazione pallet dotato di pulizia automatizzata e controllo intelligente. Al Reba anche il riconoscimento della Comunicazione per il miglior storytelling.

Per la categoria Tecnici, il gradino più alto del podio va all’Istituto Agnelli di Torino grazie ad Autopack, macchina impacchettatrice compatta che integra automazione avanzata e tecnologie 4.0.

Tra le menzioni speciali dall’estero anche il Don Bosco Cairo, confermando la qualità della formazione salesiana nel mondo.

Leggi l’articolo completo sul sito di ANSA:

Pippo Ricci al Don Bosco di Borgomanero: un incontro sui valori positivi dello sport e taglio del nastro per il nuovo campo di basket

Dalla casa di Borgomanero.

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Teatro pieno di sportivi e amanti del basket ieri sera al Don Bosco di Borgomanero: il team dei liceali – ed atleti del College – hanno intervistato a tutto campo Pippo Ricci, il capitano dell’Olimpia Basket, ripercorrendo la sua vita, dalle giovanili a Chieti, fino alla Nazionale. Come riprendersi da difficoltà, cadute, sconfitte, delusioni attraverso l’impegno ed il lavoro costante.

Allenare il corpo che nello sport è indispensabile, insieme alla testa per avere sempre il senso delle cose. L’importanza della routine e dell’allenamento per ridurre gli errori e poter controllare il più possibile gli aspetti che circondano la prestazione, il valore della lealtà nel gruppo e tra gli amici, sono stati gli aspetti maggiormente sottolineati da Ricci.

Con un affondo sulla necessità per le squadre di avere un Superman (un fuoriclasse), ma circondato dai “Batman” (titolo del suo libro) che sanno lavorare per valorizzare la squadra.

Al termine dell’incontro, dopo il “firma copie”, dal teatro ci si è spostati all’esterno per il taglio del nastro del campo di basket realizzato al Don Bosco grazie a parte del contributo di Fondazione Cariplo (progetto Emblematico Luoghi per crescere).

Museo Don Bosco di Chieri: presentazione dei nuovi interventi “Nel segno di don Bosco”

Il Museo Don Bosco di Chieri si arricchisce di nuovi elementi espositivi, che permetteranno ai visitatori di avvicinarsi in modo ancora più diretto alla figura del giovane Giovanni Bosco e agli anni trascorsi in città. La presentazione ufficiale delle novità è fissata per sabato 23 maggio, alle ore 15.45, e sarà aperta alla cittadinanza.

Interverranno il Sindaco Alessandro Sicchiero, l’assessora alla Cultura Antonella Giordano, il direttore dell’Istituto Salesiano San Luigi don Genesio Tarasco e don Enrico Lupano, Salesiano del Colle Don Bosco.

La novità di maggiore rilievo è l’esposizione di tre oggetti di straordinario valore storico e spirituale: una camicia appartenuta a don Bosco, il messale che egli utilizzava per la celebrazione della Messa e una reliquia del Santo donata ai Salesiani di Chieri da Adriana Tosco, moglie di Luigi Fasano. I preziosi cimeli sono concessi in comodato d’uso dalla Congregazione Salesiana.

La camicia e il messale sono collocati in una nuova teca espositiva appositamente realizzata e accompagnati da un pannello informativo che ne illustra la provenienza e il significato. La reliquia proviene da Smirne, dove fu acquistata dal domenicano padre Innocenzo Tosco (1888-1963), che la donò come regalo di nozze a Giovanni e Laura Tosco, genitori della donatrice.

Il percorso espositivo è stato inoltre integrato con quattro nuovi pannelli fotografici che aiuteranno i visitatori nella conoscenza di alcuni luoghi direttamente legati alla biografia di Don Bosco.
In particolare due pannelli ospiteranno immagini d’epoca rispettivamente della Cappella interna e del Cortile del Seminario, mentre altri due mostreranno fotografie di luoghi torinesi strettamente connessi alla prosecuzione del percorso formativo del giovane don Bosco: la Chiesa della Visitazione e la Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Completano il rinnovamento alcuni elementi di arredo, che contribuiscono a rendere lo spazio più accogliente e funzionale per i visitatori.

Le integrazioni sono state curate da Mediacor, la stessa società che aveva già seguito il restyling complessivo del museo nel 2024, garantendo così continuità di linguaggio visivo con il percorso già esistente.

Il Museo Don Bosco di Chieri custodisce la memoria degli anni giovanili di Giovanni Bosco a Chieri, dove, dopo aver svolto umili lavori manuali per mantenersi, compì gli studi ginnasiali e maturò la sua vocazione sacerdotale. L’arricchimento del percorso espositivo si inserisce nel più ampio impegno di valorizzazione di questo patrimonio storico e spirituale.

Informazioni
  • Museo Don Bosco – Complesso San Filippo
  • via Vittorio Emanuele II, 63 – Chieri
  • www.turismochieri.it

“L’anima mia magnifica il Signore” – Ordinazione Sacerdotale di don Giorgio Ramundo

“L’anima mia magnifica il Signore”

(Lc 1, 46-55)

Sabato 16 maggio alle ore 15.00 presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino-Valdocco, don Giorgio Ramundo è stato ordinato Sacerdote da Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino.

Don Giorgio ha celebrato la sua prima Santa Messa a Cuneo, dove per tre anni è stato chierico dalla Crocetta, domenica 24 maggio durante la grande Festa di Maria Ausiliatrice.

Insieme eleviamo la nostra lode al Signore per questo dono di Grazia e accompagniamo don Giorgio con la preghiera e l’affetto.

“Penso Positivo: oltre le sostanze”, ai Giardini Sambuy un pomeriggio di prevenzione e confronto

Si è svolto venerdì 15 maggio 2026, presso i Giardini Sambuy di Torino, Penso Positivo: oltre le sostanze, un evento dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione sull’uso di sostanze, promosso in collaborazione con il Giardino Forbito e rivolto a giovani e adulti del territorio.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di incontro, riflessione e partecipazione attiva, con l’obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza sugli effetti delle sostanze e sui comportamenti a rischio, attraverso modalità coinvolgenti e accessibili.

Nel corso del pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.30, una quarantina di partecipanti tra giovani e adulti hanno potuto sperimentare diverse attività educative ed esperienziali: il simulatore degli effetti delle sostanze, quiz interattivi e punti informativi curati dall’Asl hanno favorito momenti di confronto e approfondimento, stimolando curiosità, dialogo e partecipazione.

L’evento si è inserito all’interno del progetto Penso Positivo finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, con capofila la rete associativa nazionale Salesiani per il sociale, realizzato su tre territori nazionali: Torino con l’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS, Avola con La Compagnia della Gioia APS e Torre Annunziata con Piccoli Passi Grandi Sogni APS.

Un momento significativo del pomeriggio ha visto inoltre la partecipazione degli enti del Tavolo di Coesione San Salvario per la firma simbolica del Patto Interistituzionale tra enti e istituzioni, nato con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione educativa e sociale sul territorio. Sono intervenuti l’Assessore al Welfare Jacopo Rosatelli e l’Assessore alla Sicurezza Marco Porcedda che hanno ribadito la collaborazione tra le istituzioni e gli enti del territorio, hanno sottolineato l’importanza di chi lavora sul territorio per rendere il quartiere più sicuro e contribuire a prendersi cura della Città.

Penso Positivo: oltre le sostanze” ha voluto offrire ai partecipanti non solo contenuti informativi, ma anche spazi di confronto per sviluppare maggiore consapevolezza, favorendo una cultura della prevenzione fondata sull’ascolto, sulla relazione e sulla responsabilità condivisa.

Borgomanero: incontro con Pippo Ricci, capitano dell’Olimpia Milano e della Nazionale italiana di basket

Dai salesiani di Borgomanero.

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Mercoledì 27 maggio alle ore 18.00 il Teatro Don Bosco di Borgomanero ospiterà Pippo Ricci, capitano dell’Olimpia Milano e della Nazionale italiana di basket, per un incontro dedicato alla presentazione del suo ultimo libroVolevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui”.

L’evento sarà aperto agli studenti, alle famiglie e al territorio e rappresenterà un’importante occasione di dialogo sui temi dello sport, della crescita personale e del valore educativo dell’esperienza sportiva. Nel libro, Ricci racconta il proprio percorso umano e professionale: dagli anni dell’adolescenza fino ai successi nel basket di alto livello, condividendo riflessioni su impegno, sacrificio, fragilità e determinazione.

La serata sarà caratterizzata da un dialogo diretto con i ragazzi, che avranno la possibilità di confrontarsi con uno degli sportivi italiani più apprezzati degli ultimi anni, capace di unire carriera sportiva, percorso universitario e attenzione ai temi educativi.

L’iniziativa si inserisce all’interno delle attività culturali e formative promosse dal Don Bosco di Borgomanero, con l’obiettivo di offrire agli studenti esperienze capaci di ispirare e stimolare riflessioni autentiche sul proprio futuro.

Per info: spazio.cultura@donboscoborgo.it.

La famiglia è sempre casa e cammino: si è concluso il percorso “Partiamo da Cana”

Si è concluso “Partiamo da Cana“, il cammino di formazione e condivisione che ha accompagnato numerose coppie in un viaggio profondo all’interno della bellezza, delle sfide e della complessità della vita sponsale e familiare alla luce dell’Amoris Laetitia. 

 Il percorso, guidato dalle catechesi di don Roberto Carelli, ha offerto alle coppie partecipanti uno spazio protetto di riflessione per scendere in profondità nel proprio vissuto, riscoprendo il valore dei legami alla luce della fede. 

 La famiglia come equilibrio dinamico

Il focus dell’ultimo appuntamento ha scardinato l’idea comune di famiglia come sinonimo di stabilità statica. Al contrario, è emerso come il nucleo familiare sia un organismo in continua evoluzione, dove gli equilibri mutano costantemente giorno dopo giorno. 

 In questo dinamismo, le coppie hanno appreso che ogni crisi non è un punto di arresto, ma l’occasione preziosa per arrivare “a bere insieme il vino migliore”. 

 Un cammino di amicizia e Grazia

Nato come un itinerario condiviso da un bel gruppo di partecipanti, “Partiamo da Cana” si è trasformato in un’esperienza di profonda amicizia comunitaria. Durante gli incontri, i partecipanti hanno potuto riconoscere le molteplici Grazie che costellano la vita quotidiana, anche quando si presentano sotto forma di “doni incartati male”. Il percorso ha aiutato a comprendere che ogni istante, se affrontato accogliendo le reciproche fragilità e ricchezze, diventa una tappa di crescita, nella certezza che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. 

 Difendere gli spazi dello spirito nella frenesia quotidiana

In una società dai ritmi vorticosi, dove il rischio concreto è quello di lasciarsi travolgere dalle scadenze e dal “fare”, l’iniziativa ha voluto ribadire l’importanza di difendere gli spazi dedicati alla cura dello spirito e della vita di coppia. Questi momenti di formazione si sono rivelati occasioni preziose, un bisogno spesso silenzioso che emerge in tutta la sua importanza solo dopo essere stato vissuto. 

 Ad ottobre si riparte

Visto il grande valore dell’esperienza e l’entusiasmo dei partecipanti, gli organizzatori hanno annunciato che da ottobre 2026 prenderà il via una nuova edizione di “Partiamo da Cana. Il cammino sarà nuovamente pensato per supportare e rafforzare l’amore e la fede nella vita di coppia.

L’invito a partecipare è aperto fin da ora a tutte le coppie che desiderano ritagliarsi un tempo di qualità per la propria crescita personale e relazionale. 

 I dettagli sul programma, le date e le modalità di iscrizione per la nuova edizione saranno resi noti prossimamente.  

 Per ulteriori informazioni: info@madonnadeilaghi.it