Esperienze Missionarie 2023: il racconto di Makuyu, Kenya

30 luglio 2023, cinque giovani, due sacerdoti e una famiglia. Si parte al mattino presto, รจ ancora buio, destinazione: Makuyu, Kenya.

Quello che segue sono quattro settimane intense di missione, di servizio, ma soprattutto di condivisione e di grazia.

Due settimane di visite alle scuole materne della parrocchia, alle case salesiane e alle missioni presenti nella zona; tre giorni a Nairobi, per incontrare faccia a faccia la bellezza del creato, nel Safari al Nairobi Park, e lโ€™estrema povertร , nella baraccopoli di Kibera, una delle piรน grandi dellโ€™Africa, e forse del mondo; due giorni con gli animatori per preparare le attivitร  da fare con i ragazzi, ma soprattutto per condividere la gioia di stare insieme; infine, due settimane di oratory camp in cui sperimentare la bellezza di tornare a casa stanchi e coperti di terra, ma con un sorriso sul volto che รจ davvero difficile fare andare via.

Abbiamo scoperto il volto di don Bosco in Africa, visitando le case salesiane di Nairobi: la casa ispettoriale, che ospita il piรน grande santuario di Maria Ausiliatrice dellโ€™Africa; la casa di accoglienza per i ragazzi di strada, che aiuta i giovani a ricostruirsi un futuro onesto e dignitoso; e i centri di formazione professionale, che investono risorse per formare i giovani e aiutarli a spendersi al meglio nel mondo del lavoro, per migliorare come persone e migliorare il loro paese.

Abbiamo avuto la possibilitร  di incontrare una terra, una cultura, completamente diverse dalla nostra, che ci hanno chiesto di metterci in gioco, di uscire dalle nostre piccole o grandi comfort-zone e di metterci in cammino, come persone e come cristiani.

Abbandonando la comoditร  abbiamo ritrovato lโ€™essenziale; abbandonando (per quanto potevamo) la sicurezza che ci dร  lo scandire il tempo abbiamo ritrovato un poโ€™ di serenitร  che, forse, tra la fretta e lโ€™efficienza delle nostre giornate si era un poโ€™ persa; abbandonando le maschere abbiamo ritrovato le nostre identitร , perchรฉ davanti agli occhi di un bambino africano non puoi che essere vero.

Lโ€™Africa ci รจ stata maestra e da ogni persona che abbiamo incontrato abbiamo imparato qualcosa.

Dalla comunitร  salesiana che ci ha ospitati, e da tutte le altre comunitร  religiose che abbiamo visitato abbiamo imparato lโ€™accoglienza, quella vera, quella che ti fa sentire a casa anche se la tua casa รจ a piรน di 6000 chilometri.

Dagli animatori locali abbiamo imparato lo stare, non il pensare, il programmare, il progettare, ma il semplice stare con i ragazzi perchรฉ quella รจ la parte migliore.

Dai missionari, in particolare don Felice Molino, Giorgio Conte e suor Liliana, abbiamo imparato il coraggio e lโ€™umiltร  di lasciare tutto, rimboccarsi le maniche e fare quello che cโ€™รจ da fare.

Dalle persone comuni che abbiamo avuto il privilegio di poter incontrare, a messa, nelle case, per la strada, abbiamo imparato la fede, la fede di un popolo che grida a pieni polmoni la bontร  di Dio ogni volta che puรฒ.

Dai bambini, dai tantissimi bambini del Kenya, abbiamo imparato forse la cosa piรน importante: che il paradiso esiste.

Esiste nelle manine di terra rossa sui vestiti e nelle risate che riempiono lโ€™aria, anche quella piรน pesante, anche quella di una baraccopoli; esiste nellโ€™inventare un palloncino con un sacchetto di plastica o una macchinina con un flacone di detersivo e qualche tappo; esiste nella fiducia cieca verso chi รจ piรน grande e verso la Provvidenza di Dio, la piรน grande tra i grandi.