Il CFP di Muzzano: da un progetto socioculturale al viaggio ad HONG KONG

Riportiamo dal sito del Cnosfap l’articolo sul viaggio ad Hong Kong fatto da alcuni ragazzi del Cfp di Muzzano a seguito di un progetto socio-culturale che hanno seguito:

 

Sono Stefano Ceffa, coordinatore del CFP di Muzzano, ed in questo articolo ho il piacere di raccontarvi la storia recente di un progetto socioculturale che ci ha portato fino ad HONG KONG: ecco di cosa si tratta!

 

Siamo partiti con un progetto socio-culturale incontrando Raffaele Micheletti, manager di una grande multinazionale che ha vissuto all’estero per molti anni, per parlare di migrazioni ed abbiamo presentato la sua esperienza ai ragazzi del cfp. Da questo incontro è nata la nostra partecipazione ad un progetto regionale di storia contemporea nel quale ci siamo cimentati ed abbiamo raccolto ottimi frutti arrivando sul podio della Regione Piemonte competendo con licei e istituti tecnici. Sull’onda dell’entusiasmo ci siamo spinti oltre ed abbiamo realizzato un progetto nell’area linguistica che è consistito nel tradurre una storia cinese dall’inglese all’italiano. Con nostro grande stupore siamo stati contattati dal proprietario dei diritti di autore per l’Italia, sempre il nostro gancio Raffaele Micheletti che avendo vissuto per tanti anni da quelle parti, ci ha proposto di portare la nostra esperienza direttamente ad Hong Kong in quanto il Consolato italiano, da lui messo al corrente del progetto, si è dimostrato interessato a raccontare l’esperienza dei nostri ragazzi al fine di promuovere la cultura italiana in estremo oriente.

Adesso, a pochi giorni dal rientro da Hong Kong, ecco il racconto della nostra esperienza.
Siamo partiti in 5, due insegnanti (tra cui il sottoscritto), due allievi (che facevano parte del gruppo di ragazzi che ha realizzato la traduzione) ed il nostro gancio, che fungeva anche da accompagnatore per l’occasione. Questo avveniva il 28 giugno!
La nostra permanenza ad Hong Kong è stata di 6 giorni e sinceramente credo che né io né gli altri viaggiatori avranno occasione di ritornarci così facilmente e soprattutto di vivere gli incontri vissuti! Per questo ringraziamo tutti coloro che ci hanno reso possibile questa esperienza ed in particolare il Consiglio Direttivo del CNOS FAP Regione Piemonte.
A questo punto non mi resta che raccontarvi tutto quello che è successo nei minimi particolari, con foto e video intervista raccolti nel nostro soggiorno orientale!
Ovviamente i ringraziamenti vanno a tutti i ragazzi del progetto, ai due che hanno affrontato il viaggio e alle loro famiglie che lo hanno autorizzato e a tutti i colleghi che li hanno supportati.
Siamo partiti da un racconto cinese tradotto in lingua inglese di cui vi sintetizzo i contenuti. Quando li avrete finiti di leggere esclamerete: ma questa è come la storia di Romeo e Giulietta, scritta solo 1200 anni prima!

Il testo del racconto: Liang Shamboo e Zu Jin Tahi
Il testo è un racconto del 3 secolo DC e racconta la storia di due ragazzi, un ragazzo ed una ragazza. La ragazza desiderosa di studiare non può in quanto la cultura di allora (ma solo di allora?) prevedeva che fosse data in sposa ad un uomo ricco. Dopo estenuanti trattative con la famiglia ottiene di poter studire per un breve periodo nel quale si sarebbe travestita da uomo. Così fece, conobbe il ragazzo anche lui desideroso di studiare ma più povero di lei e dunque destinato ad un futuro più precario come avveniva allora per i più poveri (ma davvero solo allora?). La ragazza come immaginabile si innamorò di lui e al momento della separazione gli confidò di avere una sorella (ovviamente lei) invitandolo ad incontrarla. Il ragazzo andò, come nelle migliori storie di amore, in lui scoppiò la passione ma il matrimonio era combinato. Prima di accettare il suo destino la ragazza chiese al padre di andare aa trovare un’ultima volta il ragazzo che nel frattempo si era ammalato. Quando la ragazza raggiunse il villaggio venneportata al cimitero dove il ragazzo ormai defunto riposava e, giunta sulla tomba, nel fragore di lampi e vento la ragazza venne attirata verso la tomba dove poco dopo uscirono due farfalle….. da qui il titolo inglese Butterlfy Lovers che per noi è diventato “L’amore è una farfalla… anzi due”

Il progetto
Il progetto è nato per scherzo…. Raffaele Micheletti in una delle sue trasferte in Cina ha conosciuto questo racconto. Prima ne vide una riproduzione cinematografica e poi lesse il libro. Lo scorso anno mi chiese se conoscessi un traduttore disponibile a tradurre la storia. Faccio l’insegnante, adoro le innovazioni metodologiche e ho pensato di non perdere l’occasione di far fare ai ragazzi un’esperienza “alta”. Ho interpellato Manuela Bonardi insegnante di italiano e inglese e la collega di allora Laura Gruppo le quali senza chiedere la mia interdizione accettarono con entusiasmo. Da lì si sono coinvolte due classi la 2 operatore del benessere e la 2 operatore degli impianti termoidraulci che durante l’estate hanno tradotto il testo diviso in sezioni, una per ciascun allievo. le seconde diventate terze dopo l’estate hanno lavorato l’estate e da settembre a novembre hanno corretto, e “cucito” i diversi “pezzi”. A dicembre il libro era pronto. Krizia Consiglio una ragazza dell’attuale seconda acconciatori, futura terza e dunque con un anno in meno ma con la passione per il disegno ha realizzato la copertina.
Nel frattempo Paolo Salom redattore del Corriere della Sera ha scritto l’introduzione e Paolo Tosi, Sidnaco di Verona ha scritto la presetazione in quanto Ningbo, il paese di liang shamboo e zu jin tahi è gemellato con Verona per via della più famosa vicenda di Giulietta e Romeo e così il libro si è arricchito anche di due personalità importanti.
nel frattempo la notizia del libro arriva ad Hong Kong e da lì l’invito della Camera di Commercio, del Consolato, della scuola Dante Alighieri a presentare il progetto come un’eccellenza italiana e come uno strumento di apprendimento della lingua italiana.
I ragazzi coinvolti sono stati NICOLE MORELLI del corso per acconciatori e SIMONE ROMANO del corso per termoidraulici scelti dai formatori valutando il loro impegno e la loro capacità di ben figurare e di ben rappresentare CNOS FAP.

Il viaggio
Siamo partiti mercoledì 28 giugno e siamo tornati giovedì 6 luglio. Il primo giorno essendo partiti alle 13 ora italiana e dopo 12 ore di viaggio siamo arrivati alle 6 del mattino ora di Hong Kong. abbiamo visitato velocemente la città raggiungendo la Dante Alieghieri la sera per un primo incontro
il 30 giugno la mattina abbiamo visitato il museo di storia di Hong Kong e la sera abbiamo presentato il progetto alla Dante Alighieri davanti ad una quarantina di persone. La cosa interessante è stata che l’incontro doveva avvenire in italiano mentre invece lo abbiamo tenuto (noi e i ragazzi) in inglese. Una BELLA soddisfazione! I ragazzi sono stati BRAVISSIMI! Segno di come la formazione professionale sappia formare la persona non solo sul piano professionale ma anche culturale.
Il primo luglio siamo stati al Nan Lian Garden con il tempoio buddista. un’esperienza straordinara e la sera abbiamo partecipato ai festeggiamneti per i venti anni di ritorno di Hong Kong alla Cina.
Il 2 luglio siamo stati ospiti di Eligio Oggioni che ci ha raccontato la sua storia di imprenditore italiano ora ad Hong Kong, abbiamo visitato la periferia nord della città. molto bella, con il suo porto e la sua atmosfera molto meno caotica e più tradizionale e la sera abbiamo incontrato Warren Mok, famoso tenore cinese, con il quale abbiamo fatto una bella chiacchierata sulla musica e la cultura e visto il suo concerto.
il 3 luglio siamo stati al Peak, la “montagna” (350 metri SLM) di Hong Kong, oasi degli inglesi e oggi fantastico balcone su HK. Inserata incontro con Kenneth e Alfred, due manager di una multinazionale scizzera nella vecchia Hong Kong, quella vissuta dai cittadini e non dai turisti tra maercati, bancarelle, negozi di ogni forma e foggia e soprattutto luoghi dove consumare il vero cibo cinese muovendosi con i vecchi ram a due piani.
il 4 luglio simo stati da Simon Sue un imprenditore di cui abbiamo gustato l’ospitalità pranzando con lui e i suoi collaboratori e vistando la sua galleria privata e il pomeriggio siamo stati accolti dal Console Generale d’Italia Antonello De Riu. Bellissimo momento con una importante carica pubblica a confrontarsi su scuola, istruzione, italiani all’estero, possibilità di collaborazioni…
il 5 luglio dopo una mattinata di svago e compere siamo stati nella Comunità Salesiana di Hong Kong a casa Braga incontrando don Paul Fong Ting Chung. Insomma abbiamo concluso “tornando a casa” prima del volo.

Il diario dei nostri incontri:

Eligio Oggioni

Un amico italiano di Raffaele Micheletti con trascorsi biellesi, abita ad HK da oltre 25 anni e dopo aver vissuto a lungo nella Hong Kong trafficata ha scelto di andare a vivere fuori dal traffico cittadino. Si è sistemato a Saikun, nella zona nord della città vicino al mare ed in mezzo al verde. Pace e tranquillità abbinate ad un ambiente meno inquinato. Ci ha accolti nella sua nuova casa con un pranzo a base di cibi perfettamente italiani. E’ un imprnditore nel campo della logistica, amante dei libri e dei documenti anche antichi, fondatore delle scuole di lingua italiana e animatore di numerose attività di promozione dell’Italia nel mondo, soprttutto ad Hong Kong. Filantropo, sostenitore d svariate missioni in tutto il mondo. Vedovo ha adottato il figlio della sua collaboratrice famigliare cui ha offerto casa, studi e lavoro. Grazie a lui i testi sono arrivati ad Hong Kong senza oneri. E’ disponibile a collaborazioni con il nostro ente.

Simon Sue

Un cliente amico di Micheletti ha fatto fortuna in Hong Kong nel campo tessile. Amico di lunga data di Raffaele ha messo a diposizione di chiunque voglia conoscere l’arte pittorica cinese, un Museo privato. Siamo stati accolti dal Curatore del Sun Museum (il suo museo “privato”), abbiamo ascoltato la storia di Simon e pranzato al 28° piano di uno dei suoi palazzi con cibi cinesi ottimi. E’ un imprenditore certamente molto facoltoso ma amante dell’arte e degli artisti locali e non. Per 7 volte è fuggiro dalla Cina e fermato dalle pallottole, la settima volta è arrivato ad HK in ciabatte. Ha lavorato come rammendatore ed ha aperto una piccola bottega dove preparava le etichette per i vestiti. Oggi è uno degli imprenditori più facoltosi di HK.

Warren Mok

Anch’egli amico fraterno di Micheletti si sono conosciuti prima della recita della “Traviata” nel lontano 1995. E’ un tenore che canta anche in Italia ed in altri paesi europei.
Ci ha invitati ad un suo Concerto alla Concert Halle dentro il Cultural Center nella TST promenade che mischiava realtà cantonesi di Hong Kong con la canzone “O sole mio”. Bella serata. E’ stata un’esperienza straordinaria trascorrere i momenti precedenti un concerto in comagnia di un grande tenore mischiando italiano e inglese ma imparando come la musica soprattutto il “bel canto” siano linguaggi universali.

Kenneth e Alfred
Due ex colleghi di lavoro di Rafafele Micheletti durante la sua permanenza in Hong Kong che ogni volta che ritorna da quelle parti non perdono l’occasione di portarlo alla ricerca di buon cibo cinese soprattutto nei luoghi riservati ai locali. La loro compagnia ed il buon cibo fanno ricordare gli amici di una volta. Guide preziose nella HK più vera dove la ricchezza sfrenata fa i conti con la realtà della povertà e con la tradizione.

Don Paolo Fong Ting Chung
Salesiano cinese della prima ora, primo Direttore Salesiano cinese nella storia dell’Ispettoria, Direttore Salesiano dell’orfanotrofio di Pechino, confiscato nel 1954 dal nuovo governo e lui, Direttore, imprigionato per la fede per ben 37 anni. Don Paolo e’ ancora pienamente indipendente, comprende e parla l’italiano, conoscerlo e comunicare con lui significa venire a contatto con la gloriosa storia della perseguitata eroica Chiesa Cattolica cinese. Ora è “ritirato” in una casa per salesiani anziani chiamata casa Braga il cui fondatore è Servo di Dio. Incontrarlo è stato di per sè un regalo. vive in una delle 7 comunità salesiane di cui 6 sono scuole. quella vicino a lui ha 700 allievi dalle scuole elementari alle superiori. Sulla sua storia ci sarebbe da scrivere un libro ma vederlo tirare fuori le foto della sua ordinazione e sentirgli raccontare la prigionia, il lavoro forzato, le mutilazioni subite al lavoro, la silenziosa protesta nel rifiutarsi di firmare per l’allontanamento del suo Vescovo su richiesta del governo cinese di allora vale il prezzo del volo. Emozioni incredibili!

Francesco Marascia
E’ uno dei responsabili della scuola Dante Alighieri. E’ un giovane insegnante che ci ha accolto con grande disponibilità. E’ una bella storia anche la sua: quella di un giovane che ha scelto di insegnare l’Italiano nell’estremo oriente. La scuola ha circa 600 allievi in classi o in corsi individuali ed è anche luogo dove sostenere gli esami universitari “a distanza”. Una bella realtà nell’isola di Hong Kong a 5 minuti da Time Square…. anche lui è disponibile a collaborare con noi coinvolgendo le sue classi.

Antonello De Riu – console generale ad HK
Ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1995, nel 2000 è stato assegnato come funzionario all’Ambasciata di Teheran, nel 2004 a Seoul, nel 2007 è stato incaricato di seguire progetti di cooperazione in Maghreb, Mashrek, Middle East, Balcani e Caucaso, nel 2007 è stato trasferito a Tunisi e dal 2014 è stato nominato Console Generale ad Hong Kong. Certamente è stato un incontro “emozionante” pensare che un piccolo centro di formazione di un piccolo paese, di una piccola provincia sia arrivato fino a quell’ufficio credo sia una cosa che faccia molto onore alla formazione professionale e a quella salesiana in particolare. Dal console abbiamo appreso del coinvolgimento di scuole italiane nel settore della moda e della bellezza in scambi con le realtà di HK con l’nvito a pensare a possibili collaborazioni.
Cosa ci rimane di questa esperienza: Da questa esperienza ci rimane la consapevolezza che con l’impegno si possono fare grandi cose, ci rimane la certezza che i nostri ragazzi sanno porsi obiettivi alti e li sanno raggiungere, ci rimane la convinzione che la formazione professionale sa fornire una importante formazione tecnico pratica ma sa anche finire una elevata formazione culturale. E’ stato emozionante vedere i nostri ragazzi parlare in inglese ad un uditorio di adulti in modo disinvolto e competente rappresentando in modo splendido i loro compagni che con impegno non comune hanno realizzato una traduzione di un testo giungendo alla pubblicazione di un libro. Sapere che tutto questo è nato in un piccolo comune dell’alta valle dell’Elvo, dove si trova il CFP di Muzzano e che da lì la formazione professionale salesiana sia arrivata in Cina ad Hong Kong ci riempie di orgoglio e ci motiva a realizzare progetti culturali sempre più ambiziosi che consentano i nostri giovani di crescere e di mostrare i loro talenti.

Stefano Ceffa

 

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