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Salesiani Vigliano Biellese: festa di Don Bosco 2022

Di seguito il programma 2022 dei festeggiamenti per San Giovanni Bosco presso la realtà salesiani di Vigliano Biellese.

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Torna anche quest’anno la festa di don Bosco a Vigliano Biellese con un programma fatto di varie iniziative. Se ne segnaliamo in particolare 3:

  • Il pellegrinaggio in duomo degli allievi del CFP con un’idea nata dalle restrizioni del periodo e diventata occasione per riprendere la tradizione del pellegrinaggio annuale ad Oropa (con la speranza di poter tornare a scarpinare a maggio fin lassù). Per ora ci fermiamo a Biella dove ci accoglierà il nostro Vescovo Roberto.
  • Il concorso di idee per la riqualificazione della piazza parrocchiale con la partecipazione di un bel gruppo di architetti che hanno scatenato fantasia e professionalità.
  • La premiazione in occasione della festa di don Bosco domenica 6 febbraio in parrocchia.

Un interessante doppio appuntamento con don Giovanni Fasoli, esperto dell’ambito dei social, per riflettere come giovani e come adulti sulla tematica: “Giovani e social“. L’incontro è nato come iniziativa di tutta la comunità educativa salesiana biellese coinvolgendo così anche la parrocchia e l’oratorio di san Cassiano in Biella.

Presso la parrocchia salesiana in Biella la festa di don Bosco sarà celebrata la domenica 30 preceduta domenica 23 dalla celebrazione presieduta da Vicario ispettoriale don Michele Molinar nel ricordo di san Francesco di Sales in occasione dell’anno a lui dedicato.

Don Marco Casanova

CNOS-FAP: la stagione degli stage – CFP Fossano

Il momento dello stage, è un’esperienza che riguarda in generale gli allievi e le allieve del terzo anno dei Centri di Formazione Professionale affinché possano “mettersi in gioco” e comprendere al meglio quali siano le dinamiche e le regole del mondo del lavoro. Il CFP di Fossano riporta sul sito una descrizione approfondita sul che cosa si intenda per “stage”: che cos’è, come funziona, a che cosa serve, perché è importante svolgerlo. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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La stagione degli Stage, in un Centro di Formazione, è una ricorrenza fissa, si ripete ogni anno. È la materia più importante della seconda metà dell’anno formativo, dunque richiede attenzioni, cure, coinvolgimento, come se fosse un ingranaggio delicato. È un momento di passaggio fondamentale, una delle caratteristiche irrinunciabili della formazione professionale… A meno che non si metta di mezzo una pandemia a farlo saltare, come è accaduto negli ultimi due anni.

Lo stage è un’occasione per mettersi in vetrina, cioè mettersi in mostra agli occhi del mondo del lavoro. È una valida opportunità per incontrare da vicino il mestiere che si è scelto di svolgere una volta ottenuta la qualifica.

In genere è un’esperienza che riguarda allieve/i del terzo anno, ma nei percorsi di alternanza scuola lavoro (i cosiddetti percorsi duali) la presenza in azienda è di 400 ore sia nel secondo, sia nel terzo anno di studio.

Perché si fa uno stage? Talvolta la formazione scolastica non permette di comprendere appieno quali sono le dinamiche e le regole del mondo del lavoro. Anche quando gli utensili in dotazione ai laboratori sono moderni e funzionali, simili o analoghi agli strumenti usati dai professionisti del settore, bisogna sempre tenere presente che le lezioni pratiche vengono svolte in un ambiente protetto, dove si bada maggiormente alla spiegazione che al risultato, un ambiente non legato ai tempi e ai rendimenti che bisogna raggiungere quando si svolge un lavoro vero e proprio. C’è una marcata differenza di relazione e rapporti tra il laboratorio scolastico e il laboratorio professionale: il CFP aspetta e rispetta i tempi dell’allievo; il lavoro rispetta i tempi del cliente che, in genere, è impaziente.

La risposta alla domanda sul perché si fa uno stage allora è: toccare con mano come ci si muove sul campo, fare un allenamento in una situazione sfidante, mettersi in gioco per davvero.

Come funziona? Semplificando molto si può affermare che lo stage è come un periodo di studio svolto lavorando presso un’azienda. Ipotizzando per esempio un percorso formativo nella falegnameria, svolgerò lo stage presso un mobiliere, un serramentista, un falegname o un ebanista. Qual è il compito di uno stagista? Dovrà avvicinarsi al lavoro e comprenderne il più possibile le regole e il funzionamento nel poco tempo concesso dal calendario (nel nostro caso sono 320 ore: circa due mesi). Per questo abbiamo parlato di esporsi come in una vetrina. Non come un manichino, però: al contrario dei manichini che sono immobili, inespressivi, innaturali, occorre darsi da fare.

Quali sono allora i comportamenti da tenere durante lo stage? Occorre essere educati, curiosi e umili. L’educazione è una carta di identità in cui si racconta la persona che ne è proprietaria. La maleducazione genera sempre una pessima impressione. La curiosità significa impegnarsi a osservare bene come funzionano e come si portano avanti i lavori, comprendere i segreti degli esperti, fare domande, sforzarsi di capire. Infine bisogna essere umili, cioè riconoscere la propria inesperienza rispettando ogni persona e il suo operato. Le caratteristiche personali vincenti sono la volontà e disciplina. Come sempre. Occorre allora sapersi organizzare, sapersi gestire, riconoscere le necessità e le urgenze del lavoro, anticipandole, se è possibile.Queste qualità sono già di per sé mansioni difficili, ma lo diventano ancora di più perché talvolta agli stagisti vengono affidati i lavori meno impegnativi, più noiosi e banali. Occorre perciò sapersi mettere in mostra partendo proprio da simili occasioni. Svolgere con impegno le mansioni più umili è un’indicazione di serietà e professionalità; è indicazione di affidabilità, la dote più richiesta da un datore di lavoro.

In genere quella dello stage è sempre un’esperienza significativa e importante; spesso è anche un periodo bellissimo che muta il modo di vedere il lavoro e genera entusiasmo. Per questo è un peccato sprecarla dimostrandosi svogliati e inadeguati: sarebbe come buttare nella spazzatura la torta che abbiamo appena estratto dal forno dopo avere faticato tanto per prepararla.

Addetti panettiere-pasticcere e banconiere gastronomia: i corsi alla Cnos-Fap di Saluzzo

Il quotidiano della provincia di Cuneo TargatoCn.it dedica un articolo ai corsi di “Addetto panettiere-pasticcere e banconiere gastronomia” proposti dal Centro di Formazione Professionale di Saluzzo. Di seguito l’articolo pubblicato il 3 gennaio.

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Addetti panettiere-pasticcere e banconiere gastronomia: i corsi alla Cnos-Fap di Saluzzo

Tutti i percorsi indicati sono gratuiti perché finanziati da Regione Piemonte e Fondo Sociale Europeo

L’associazione CNOS FAP Regione Piemonte, (Centro nazionale opere Salesiane) rappresenta, con le sue 13 sedi in Piemonte (centinaia nel Mondo), la formazione professionale con lo spirito ed il metodo dei  Salesiani di Don Bosco. Il Centro di formazione professionale si trova in Palazzo Solaro, nel centro storico di Saluzzo, in via Griselda 8 con parte dei laboratori nel compresso “Ex Gianotti” di via Tapparelli, a poche decine di metri dalla sede principale. I locali sono accreditati sia per le attività di formazione che per l’orientamento e lo sportello dei servizi al lavoro. Gli adulti, che decidono di seguire un corso professionale da noi sono seguiti in tutte le fasi, fino alla ricerca  dell’inserimento lavorativo.

Per tutti viene erogata un’attività di orientamento iniziale, nella quale si visitano i laboratori e, coadiuvati dal personale del Centro, viene scelto il percorso più adatto; durante l’erogazione dei corsi viene data la possibilità di provare sul campo le competenze acquisite mediante una fase di stage in azienda: a qualifica ottenuta si potrà valutare e provare l’esperienza lavorativa che meglio si adatterà alle capacità e alle richieste del candidato, col supporto del nostro Sportello dei servizi al lavoro.

L’offerta formativa per adulti prevede i seguenti percorsi, in FASE di progettazione e successiva eventuale approvazione e finanziamento:

– Addetto panettiere pasticcere;  una figura che ha competenze nella preparazione di prodotti da forno nella sua interezza: panetteria, pasticceria secca e in crema, pizzeria e da quest’anno anche gelateria e cioccolateria. L’addetto potrà aiutare in laboratorio, nel confezionamento, al banco o compiere un primo passo verso una futura attività in proprio, iniziando con l’ottenimento della qualifica professionale;

– Addetto banconiere gastronomia; figura molto richiesta sia dalla piccola che dalla grande distribuzione. L’addetto imparerà a gestire il banco fresco (salumi, formaggi, prodotti di gastronomia), perfezionarsi nel marketing del prodotto preparato, ottenere competenze nella preparazione dei pasti con un consistente numero di ore in cucina.

Entrambi i percorsi, se frequentati con profitto almeno per 2/3 delle 600 ore previste, portano alla qualifica professionale, previo superamento dell’esame finale. Di queste 600 ore (circa 6 mesi di corso), 240 ore (un mese e mezzo) saranno di stage in azienda; il corso sarà in orario preserale/serale (17-17,30/22-22,30) ed il sabato mattina (8/12-13).

I corsi sono rivolti ad adulti maggiorenni, quindi dai 18 anni in su, ma senza un limite massimo d’età, prioritariamente per disoccupati o inoccupati, ma con la possibilità di inserire anche studenti o lavoratori che abbiano però o un’esperienza nel settore che consenta di ottenere crediti formativi o con un orario di lavoro che consenta la frequenza allo stage. E’ richiesta almeno la licenza media o il superamento delle prove che certifichino le competenze base se in assenza di titolo o con titolo estero non riconosciuto, ma sono ammessi anche candidati con titoli di studio superiore; per gli stranieri è richiesto almeno permesso di soggiorno in corso di validità.

Parte delle ore teoriche, per circa 80 ore saranno erogate in FAD/ a distanza, mentre per le ore in presenza sarà necessario essere muniti di Green Pass valido.

Tutti i percorsi indicati sono GRATUITI perché finanziati da Regione Piemonte e Fondo Sociale Europeo, per questo motivo, in ottica di raggiungimento degli obiettivi prefissati dagli Enti finanziatori saranno trattate in tutti i corsi le tematiche delle pari opportunità e della lotta alle discriminazioni, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione. In particolare la sede di Saluzzo, con gli altri partner del territorio, si impegna nel settore della sensibilizzazione ambientale, mediante la predisposizione di attività specifiche e con uno spirito pratico e laboratoriale che ci contraddistingue, così come fortemente richiesto in questo periodo storico.

Per avere informazioni sui corsi potete:

– telefonare al numero 0175/248285

– wapp al numero 3203575031

– mandare una mail a info.saluzzo@cnosfap.net 

– consultare i siti: cuneo.cnosfap.net/saluzzo e saluzzo.cnosfap.net

– Consultare la nostra pagina facebook Cnos Fap Salesiani Saluzzo

– pre-iscrivervi al seguente form: https://forms.gle/SHAViYJyABP7etH48

Concluso il corso per Trasfertisti al CFP di Bra

(Dal sito dell’opera) – Si è concluso giovedì 23 dicembre, con l’esame finale, il corso da 300 ore per «TECNICHE DI MANUTENZIONE ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE» (Macro Ambito Formativo 3 – Offerta formativa per il mercato del Lavoro), che ha visto impegnati 14 allievi, che saranno tutti collocati nel mondo del lavoro nel settore meccanico, inerente al percorso svolto, già a partire dal mese di gennaio 2022. Il percorso, finalizzato all’inserimento lavorativo, è stato progettato in collaborazione con le aziende partner del settore meccanico della Provincia di Cuneo, quali la «GAI Macchine Imbottigliatrici S.p.A.», «Rolfo S.p.A.», «SACMI Packaging & Chocolate S.p.A.», «OM.LER 2000 s.r.l», «TOSA S.p.A.», «Biemmedue S.p.A.», «Livetech s.r.l.», «TCN s.r.l.», «VR s.r.l.», «Bertero Technologies s.r.l.», «CEMAS Elettra s.r.l.», «Robino & Galandrino S.p.A.». Inoltre, alla fase progettuale, hanno anche partecipato l’IIS Vallauri di Fossano, ospitando il corso nei propri laboratori per alcune lezioni pratiche, e l’azienda Cubar srl di Fossano, che per un pomeriggio ha accolto gli allievi nei propri ambienti lavorativi, così come l’Università del Gusto di Pollenzo che ha ospitato gli studenti per una lezione a tema sull’automazione meccanica in ambito agroalimentare.

Grazie alla dedizione di tutti i formatori che hanno ideato, seguito e svolto docenza nel percorso, quello che si è concluso è stato davvero un progetto apprezzato dall’utenza, sempre molto partecipe e interessata alle lezioni e funzionale alle aziende che si sono già dette disponibili all’assunzione degli stessi allievi.

Il Natale al CFP di Serravalle Scrivia

In queste giornate ormai prossime al Natale, gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Serravalle Scrivia hanno festeggiato nei locali del Centro Pastorale Maria Regina di Ca’ del Sole con la celebrazione della S.Messa presieduta da Monsignor Canessa. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera a cura di Rossella Galuzzi.

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La tradizionale trepidazione della festa è accompagnata da una continua riflessione sulle nostre esigenze e sui nostri interrogativi.

In questo periodo abbiamo voglia di festeggiare e il “natale” è entrato anche nei laboratori che si sono tematizzati, per questo abbiamo allestito la vetrina e le esposizioni interne. Inoltre, i ragazzi si sono cimentati con l’accoglienza dei clienti nelle lingue straniere.

Tutto questo è stato pubblicato sulle nostre pagine sociale (Instagram e Facebook) che sono ormai per noi uno strumento per poter raccontare la nostra quotidianità.

I ragazzi partecipano incuriositi e attenti confrontandosi costantemente sulle loro diversità in uno spirito di continua inclusione.

Abbiamo preparato il momento degli auguri, come sempre, con spirito salesiano e, vedere tutti partecipi ci rende soddisfatti del lavoro svolto.

I nostri studenti sanno che il Natale non è solo il periodo dello stop alle lezioni ma anche il momento della condivisione e dello stare insieme. L’anno scorso non abbiamo potuto farlo e quest’anno ci proviamo nel massimo rispetto delle normative e del buonsenso.

Abbiamo festeggiato nei locali del Centro Pastorale Maria Regina di Ca’ del sole di Serravalle Scrivia celebrando con Monsignor Canessa che ci ha raggiunto per l’occasione, dedicando ai ragazzi una un momento di riflessione sul valore degli affetti e sull’importanza di un natale attento alla famiglia.

Dopo la messa di rito i ragazzi e i formatori hanno avuto l’opportunità di scambiarsi gli auguri di Natale.

Lasciamo i locali del centro di formazione professionale per questa pausa natalizia delle lezioni ma le iscrizioni ai corsi rimangono aperte sia per il percorso di studi triennale in Operatore ai servizi di vendita che per il diploma del quarto anno in “Tecnico commerciale delle vendite – vendita assistita e a libero servizio” ma anche il corso di “addetto alle vendite” per i disoccupati maggiorenni. Gli open day, su appuntamento per visitare il nostro centro, riprenderanno dal 10 gennaio.

>>> Articolo riportato anche su NoviOnline

Storie di Natale al CFP Rebaudengo

Nelle scorse giornate, i ragazzi del Centro di Formazione Professionale di Torino-Rebaudengo hanno vissuto un momento di ritiro in preparazione al Natale grazie alla guida e alla riflessione di don Matteo Rupil e di don Valter Rossi. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del Centro.

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L’arrivo del Natale al Cnos-Fap Rebaudengo è sempre stato un momento molto sentito. Formatori, salesiani e allievi considerano il periodo che precede il Natale come un attimo in cui fermarsi e fare il punto sul cammino intrapreso durante l’anno, con lo sguardo rivolto a quel grande evento che per i cristiani ha un significato davvero importante.

Per creare il clima natalizio di attesa e per preparare i ragazzi al grande evento si sono svolti nelle scorse settimane i ritiri d’avvento, un’occasione per potersi prendere una pausa nella frenesia delle attività quotidiane e prestare attenzione, con la mente e con il cuore, a quella stella che indica la giusta direzione per tutti noi. I ritiri sono stati introdotti da un bel momento di riflessione che, grazie alla guida esperta di don Matteo Rupil e don Walter Rossi (con il supporto del nostro don Vincenzo), ha permesso ai ragazzi di mettere a fuoco il reale significato del Natale. Il tutto è stato seguito dalla riflessione in gruppo su quanto ascoltato, condividendo le proprie suggestioni e le proprie esperienze, e dalla possibilità di partecipare al Sacramento della Riconciliazione.

Per l’occasione anche il cortile del nostro Centro è stato addobbato a festa con la realizzazione del presepe e dell’Albero dei Mestieri, albero di Natale decorato con addobbi provenienti dai settori professionali del Cfp, entrambi realizzati da alcuni ragazzi e dai formatori del Rebaudengo. L’inaugurazione è avvenuta lunedì 13 dicembre quando, alla presenza del direttore del Cfp Mauro Teruggi e del direttore dell’Opera Don Luca Barone, sia l’albero che il presepe sono stati accesi in una cerimonia che di fatto introduce il periodo natalizio. Nel corso dei prossimi giorni il clima di solidarietà che caratterizza il periodo natalizio prenderà forma: infatti i ragazzi del Cfp porteranno alla base dell’albero le borse di prodotti alimentari che le loro famiglie avranno raccolto per donarle al Banco Alimentare della nostra parrocchia, segno tangibile che “Natale” per noi significa soprattutto prendersi cura degli altri.

Al CFP di Bra volano i droni

Mercoledì 15 dicembre, gli allievi del Centro di Formazione Professionale di Bra hanno potuto prendere parte ad una esercitazione dedicata ai droni grazie alla lezione tenuta da Claudio Conterno. Di seguito un breve resoconto pubblicato sul sito dell’opera.

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I droni.
Curiosità e interesse ha destato l’esercitazione, che si è svolta nella mattinata di mercoledì 15 dicembre, nel cortile del centro CNOSFAP braidese, durante la quale sono volati i droni!

All’interno del percorso da 250 ore per «Conduttore di macchine agricole specializzato», la lezione tenuta da Claudio Conterno, affiancato da alcuni tecnici specializzati nella conduzione dei droni, è stata realizzata una ripresa fotogrammetrica aerea dell’istituto.

Il drone utilizzato si è spinto fino a 62 metri di altezza ed ha effettuato un filmato fotogrammetrico dell’intera zona sopra l’istituto salesiano braidese. La mattinata formativa è poi proseguita in aula con la descrizione dei vari usi dei droni, di varie dimensioni in ambito agricolo.

Geberit torna al Cnosfap di Vigliano per una giornata di formazione con gli allievi del corso per Termoidraulici.

Lunedì 6 dicembre al Cnos-Fap di Vigliano si è tenuto un momento di formazione e confronto con la nota azienda leader nel settore termoidraulico GEBERIT.

Di seguito l’articolo del Cnos-Fap di Vigliano Biellese.

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Nella giornata di lunedì 6 dicembre, presso la sede CNOS FAP di Vigliano Biellese, si è tenuto un nuovo momento di formazione e confronto con i funzionari GEBERIT, notossima azienda leader nel settore termoidraulico.

Durante la mattinata, Carlo Cicchirillo e Stefano Pomè responsabili di Geberit per il Piemonte, hanno incontrato i nostri allievi affrontando temi specifici relativi alla formazione tecnica soffermandosi su alcuni aspetti teorici essenziali per una corretta installazione degli impianti di scarico. Sono stati apporfonditi poi i temi del dimensionamento e della corretta posa delle tubazioni. I realtori hanno saputo attirare l’attenzione dei ragazzi con professionalità, esempi pratici, slide esplicative e la giusta simpatia che ha permesso agli allievi di partecipare attivamente alla giornata.

Nel pomeriggio, presso il laboratorio termoidraulico del Centro, si è svolta una dimostrazione pratica. Carlo e Stefano, oltre a fornire importanti nozioni tecniche, hanno coinvolto i ragazzi permettendo loro di eseguire operazioni di smontaggio e montaggio dei meccanismi interni delle cassette di risciacquo ad incasso, inoltre è stata presentato il nuovo sistema di pressatura per tubo multistrato “FlowFit” che nei primi mesi del 2022 farà il suo ingresso nel mercato italiano.
Non possiamo far altro che ringraziare GEBERIT nelle persone di Carlo Cicchirillo e Stefano Pomè, che con professionalità e competenza hanno coinvolto i ragazzi in un aspetto fondamentale dell’attività lavorativa che è proprio la formazione continua e costante degli operatori. Anche e soprattutto qui CNOS FAP c’è!

CFP Bra: la partecipazione alla 25esima giornata della «Colletta alimentare»

Sabato 27 novembre, 12 allievi del Centro di Formazione Professionale di Bra hanno preso parte alla 25esima giornata della «Colletta alimentare» (Banco Alimentare) svoltasi in tutt’Italia. Di seguito un resoconto della giornata a cura di Valter Manzone.

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COLLETTA ALIMENTARE 2021 IL CFP C’ERA!!!

“La condivisione genera fratellanza, è duratura, rafforza la solidarietà e pone le premesse necessarie per raggiungere la giustizia. Uno stile di vita individualistico è complice nel generare povertà; se i poveri sono messi ai margini il concetto stesso di democrazia è messo in crisi”. [Papa Francesco]

Questo il messaggio alla base della 25esima giornata della «Colletta alimentare» che si è svolta sabato 27 novembre in tutt’Italia. Anche a Bra la raccolta – tornata in presenza, dopo lo stop dello scorso anno – ha visto molte realtà attivarsi nei vari supermercati cittadini. Tra queste anche il CFP salesiano braidese. Coordinati magistralmente della formatrice Monica Calosso, coadiuvata nel primo pomeriggio dalla collega Mariangela Dellaferrera, un gruppo di 12 allievi delle classi terze, ha presidiato il Mercatò local di via Fratelli Rosselli, dalle 13 alle 19.
Chi facendo un turno, chi anche due – in un pomeriggio che era davvero siberiano, sempre operando nel piazzale del supermercato – i nostri baldi giovani sono stati così convincenti che, giunti a sera, la contabilità dei pacchi colmi di alimenti a lunga conservazione (pasta, sughi, zucchero, riso, biscotti, alimenti per bambini, olio e latte) ha fatto registrare ben 38 scatoloni consegnati, che uniti a quelli del mattino (in azione i giovani della scuola media salesiana) diventano ben 65!
Il plauso per l’azione svolta è giunto sia dai volontari della CRI che raccoglievano i pacchi per destinarli al Banco alimentare di Fossano, centro di smistamento per l’intera provincia, sia dal sindaco Gianni Fogliato, che durante la visita pomeridiana a tutti i team impegnati nella colletta, si è sinceramente complimentato con le formatrici e i nostri brillanti studenti!
Grazie di cuore da tutto il Cfp per aver dimostrato che si può essere solidali concretamente. Basta volerlo.
Valter Manzone

CFP Serravalle Scrivia: una panchina rossa per il 25 novembre

Il 25 novembre scorso, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il Centro di formazione Professionale di Serravalle Scrivia ha preso parte ad un momento celebrativo della giornata assieme al Sindaco, all’Amministrazione Comunale di Serravalle Scrivia e alla Consulta delle Pari Opportunità. Per l’occasione è stata installata una panchina rossa, posta davanti al CFP, la quale riporta una frase creata dai ragazzi stessi del Centro: “Il segno più profondo sia quello che le carezze lasciano nell’anima”. Di seguito la notizia pubblicata sul sito dell’opera a cura di Rossella Galuzzi.

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Panchina Rossa
Faceva freddo ieri, pioveva e in Val Borbera stava già nevicando. I ragazzi erano agitati sapevano che da lì a poco sarebbero usciti, avevano paura che tutto potesse essere sospeso a causa del meteo, ma invece no!

Ci siamo coperti, abbiamo cercato ombrelli di fortuna e siamo usciti.

E’ il 25 Novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Una giornata istituzionalizzata dalle Nazioni Unite nel 1999. La violenza contro le donne viene così definita:

«una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano».

Davanti a noi c’è gente che ci aspetta, il Sindaco e i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Serravalle Scrivia e della Consulta delle Pari Opportunità.

Hanno installato una panchina Rossa come tante ce ne sono in Italia. Nel 2014, l’artista Karim Cherif fu il primo a dipingere una panchina rossa con due grandi occhi di donna, specchio della sua anima.

Da allora, la panchina è diventata un simbolo architettonico che trasmette in modo visibile e permanente un monito per i passanti contro la violenza sulle donne.

Ma la Panchina, posta davanti al centro, la sentiamo un po’ nostra, perché riporta una frase creata dai nostri ragazzi dopo approfondite riflessioni fatte in classe:

“Il segno più profondo sia quello che le carezze lasciano nell’anima”.

La panchina serve a ricordarci costantemente che la lotta va fatta ogni giorno e che il fenomeno ci coinvolge tutti.

Questi atti di sensibilizzazione ed informazione ci aiutano a sottolineare la nostra posizione contro la violenza di genere, in favore di una cultura di parità.

Guardo i ragazzi attorno alla panchina, mentre leggono brani di poesia e intonano una canzone a me sconosciuta “Anche al buio c′è una luce che ti illumina/Perché tu sei bella così/Perché tu sei bella così”

Anche loro sotto il riflesso della pioggia sono “…belli così..” e spero che nella loro anima rimanga il segno profondo di questa giornata.