Missioni Don Bosco nei due Congo: Viaggio per sostenere i progetti che formano i nuovi cittadini
Di seguito il Comunicato Stampa di Missioni don Bosco relativo alla visita del presidente di Missioni don Bosco, don Daniel AntĂșnez, nella Repubblica democratica del Congo.
La visita del cardinale Parolin a luglio ha suscitato molte attese – I salesiani in prima fila per istruzione e difesa dei diritti dei minori
Domani 5 agosto partono per i due Congo, Kinshasa e Brazzaville, il presidente di Missioni don Bosco, don Daniel AntĂșnez, e la fotoreporter della stessa Onlus, Ester
Negro. Saranno ospiti della comunitĂ salesiana, che li accompagnerĂ a conoscere da vicino, e a documentare per le migliaia di benefattori, le opere sostenute nei due
Paesi.
Ă una prima risposta allâinvito del cardinale Pietro Parolin il quale a inizio dello scorso luglio ha compiuto la visita pastorale a nome di papa Francesco (bloccato in
Vaticano dallâacutizzarsi del male al ginocchio) nella Repubblica Democratica del Congo: âpace, fratellanza, gioiaâ sono state le parole chiave dellâomelia rivolta ai
centomila partecipanti alla celebrazione eucaristica di Kinshasa.
La stabilitĂ del Paese africano Ăš compromessa da numerosi mali nella societĂ , nellâeconomia, nellâambiente. I salesiani sono uno dei punti di forza per uscire
dallâattuale situazione in cui âla brama di materie prime, la sete di denaro e di potere chiudono le porte della pace e rappresentano un attacco al diritto alla vita e
alla serenitĂ delle personeâ, come ha denunciato il segretario di Stato vaticano. Le punte avanzate delle missioni dei figli di Don Bosco operano in territori dove
esistono lo sfruttamento minorile nelle miniere, il pregiudizio ancestrale verso chi nasce con anomalie fisiche, la violenza sulle giovani donne. Vivono ai confini con le
aree soggette allâazione di gruppi armai antigovernativi: pochi giorni prima della sua uccisione il 22 febbraio 2021, lâambasciatore italiano Luca Attanasio era andato a
salutare i salesiani e i cooperanti di Goma, nella regione âcaldaâ del Kivu.
Sullo sfondo del Congo di oggi cade lâombra scura della ricerca senza remore morali di nuovi giacimenti di coltan (la materia prima essenziale per lâelettronica)
che vede coinvolte le multinazionali della telefonia e delle grandi migrazioni a causa dei combattimenti nel nord-est.
I missionari si dedicano alla crescita delle nuove leve per lo sviluppo del Paese con le loro scuole, i centri giovanili e le parrocchie. Sono radicati da 110 anni nel Congo democratico, da oltre 60 in quello repubblicano. Il viaggio di don AntĂșnez va a confermare dallâItalia salesiana lâimpegno di far crescere le opere avviate e di affrontare nuove sfide: come quella della missione di Tshikapa di costruire, a ridosso dellâarea diamantifera, una scuola primaria che dia opportunitĂ di alfabetizzazione a quella metĂ di bambini che non puĂČ frequentare le scuole in cittĂ . CosĂŹ come Missioni Don Bosco andrĂ a manifestare tutto il sostegno allâazione di p. Mario Perez che Ăš il padre adottivo di centinaia di bambini accusati di stregoneria, e per questo sono perseguitati nei loro villaggi.
La descrizione del programma del viaggio del presidente AntĂșnez Ăš nel sito https://www.missionidonbosco.org/news/il-primo-viaggio-missionario-di-padredaniel-in-africa/
Alleghiamo qui la sintesi di un dossier sui due Congo, realizzato con la collaborazione delle volontarie del servizio civile presso la nostra Onlus, che potremo inviare a parte ai giornalisti interessati.
Grazie per lâattenzione.
Comunicato stampa 4 agosto 2022
Antonio R. Labanca, Ufficio Stampa Missioni Don Bosco



