Prosegue il cammino formativo dell’ADMA Primaria
Domenica 11 gennaio nella casa Salesiana di Cumiana (Torino) ha avuto luogo la giornata formativa mensile, curata e organizzata dall’ADMA Primaria, nel proseguimento del cammino annuale su “La nostra fede, la fede dei nostri figli”.
L’incontro ha avuto inizio alle 9.30 con la recita delle lodi, un momento di preghiera comunitaria che ha sottolineato il tema del ritiro: “E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45): la fede e l’obbedienza”.
Prima della catechesi, il nuovo Animatore Spirituale dell’ADMA, Don Luis Eugenio Vargas Isaza, si è ufficialmente presentato, confermando la propria piena e totale disponibilità e collaborazione per lo sviluppo delle varie attività e per la crescita del gruppo, non disgiunta dall’accrescimento spirituale di tutti i gruppi della famiglia salesiana.
Di seguito è iniziata la catechesi, guidata da Don Roberto Carelli, che ha introdotto il tema della fede come carattere di obbedienza:
“Ma l’obbedienza – ha sottolineato Don Roberto – non va equivocata con la cieca sottomissione alla volontà di altri. Come suggerisce il termine stesso (“obbedienza” dal latino “ob-audire”), obbedire è stare di fronte al volto di un altro, è ascoltarsi nella parola di un altro, e dunque è vivere una relazione. L’obbedienza, come la fede, non è il contrario della ragione e della libertà, ma è la ragione e la libertà in luce filiale e nuziale, cioè nell’ottica di chi ha compreso che noi siamo i nostri affetti, che la nostra identità si costruisce e si sviluppa nei legami, tenendo presente che è difficile obbedire perché molto dipende da quanta libertà viviamo nei nostri legami.”
Durante la catechesi Don Carelli ha tracciato alcuni spunti spirituali: la fede in Gesù, ben delineata nella parabola del Padre Misericordioso, dove il figlio minore rappresenta una libertà senza obbedienza e il figlio maggiore un’obbedienza senza libertà; la fede di Maria, dalla quale impariamo che, in quanto obbedienza, la fede comporta il non capire. In tal guisa Maria è Madre e Maestra nell’obbedienza perché, pur essendo Madre si fa discepola di Gesù. Al termine della catechesi ha suggerito alcuni riflessi educativi, anche in relazione al rapporto con i figli.
Dopo la catechesi, è stato lasciato spazio al silenzio, alla preghiera personale e all’adorazione, seguita dal pranzo comunitario. Le attività sono riprese nel pomeriggio con la recita del Santo Rosario e, successivamente, si è svolta la condivisione, durante la quale i partecipanti hanno potuto raccontare le proprie esperienze, le difficoltà e le gioie del cammino di fede.
La giornata formativa ha avuto conclusione con la Santa Messa concelebrata da don Roberto Carelli e don Luis Eugenio Vargas Isaza.




