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Cumiana: fine settimana ricco di impegni e attività presso la scuola Don Bosco

Riportiamo il resoconto di un finesettimana ricco di impegni appena trascorso dalla scuola Don Bosco di Cumiana, a cura del sito della casa.

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Le classi terze si sono recate in viaggio di istruzione a Verona. Venerdì hanno visitato il centro storico e i più importanti luoghi di interesse. Sabato hanno invece trascorso la giornata a Gardaland.

Nel pomeriggio di giovedì tutti gli allievi hanno partecipato alla “castagnata”: grazie alla collaborazione di alcuni genitori si sono offerte caldarroste accompagnate da un bicchiere di tè caldo.  Un momento di gioia e condivisione che rientra nella tradizione salesiana di Cumiana.

Venerdì sera è stato proposto un primo appuntamento rivolto a tutte le famiglie: un incontro formativo su una tematica molto attuale, i pericoli del web e le potenziali insidie. Ringraziamo la dott.ssa Cerutti, Ispettrice superiore di Polizia per la sua disponibilità e per la chiarezza espositiva.

ADMA: Esercizi Spirituali estivi

L’Adma Primaria di Torino propone dal 2009  ai propri associati e simpatizzanti un periodo di ricarica spirituale nel periodo estivo. Nei mesi di luglio e d’agosto nelle case salesiane di Valdocco e Cumiana e a Gressoney quasi 400 persone parteciperanno agli esercizi spirituali: giovani coppie appena sposate, famiglie con 2,3 4 o 5 figli, separati, single, nonni, vedovi, consacrati. Preghiera, fraternità, condivisione, formazione…non solo per gli adulti, ma anche per figli, grandi e piccoli: un cammino a misura di famiglia in cui tutti hanno l’opportunità di crescere nell’amore a Gesù, Maria e ai fratelli.

Alla scuola di San Francesco di Sales nel 400° anniversario della morte approfondiremo i temi della preghiera, della Lectio Divina, delle virtù – dall’umiltà alla carità – declinati in formato familiare. Naturalmente ancorati a Gesù Eucaristia e a Maria Ausiliatrice con i mezzi suggeriti da don Bosco: Rosario, Comunione e Confessione.

È difficile comunicare a parole la bellezza e il calore del clima di famiglia che si respira. Tutti si prendono cura di tutti, e la stessa tenerezza e affetto che si vede verso i più piccoli è quella che si esprime per il Signore e per Maria nella preghiera e nell’amicizia che tutti unisce.

Gli Esercizi Spirituali saranno così distribuiti:

Don Bosco Cumiana: un aiuto concreto per l’Ucraina al Villaggio Globale del Sermig

Nelle scorse giornate, alcuni ragazzi della Scuola Don Bosco Cumiana hanno preso parte alla preparazione dei pacchi per l’emergenza in Ucraina presso il Villaggio Globale del Sermig, presente nel cortile della scuola stessa. Di seguito la notizia riportata sul sito dell’opera con il commento del Professor Roberto Lerda e le testimonianze dei ragazzi che vi hanno partecipato.

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Il Professor Roberto Lerda scrive:

La scorsa settimana con alcuni ragazzi delle classi terze medie abbiamo partecipato alla preparazione dei carichi umanitari per l’emergenza in Ucraina presso il Villaggio Globale del Sermig, presente nel cortile della nostra scuola. Credo sia stata una bella occasione per fare qualcosa insieme, di utile per gli altri. Molti di loro hanno detto che sono stati contenti e che hanno vissuto un momento di felicità. E io mi sono chiesto: cos’è che ci rende felici nel caricare degli scatoloni, nello smistare degli alimenti? In fondo nessuno ha incontrato una persona povera, nessuno è stato in contatto con qualche storia commovente… Eppure molti mi hanno trasmesso questo senso di gioia. Ritengo che questo sentimento derivi da più aspetti: innanzitutto, il fatto che abbiamo lavorato insieme e fare le cose insieme rende tutto più bello anch’io ho lavorato con loro e penso che in un contesto come quello del servizio siamo tutti allievi, qualcuno con più esperienza qualcuno meno, ma tutti siamo a disposizione per fare il bene. Poi, credo che quello che ci possa rendere felici sia sentirsi utili nel fare un atto d’amore: anche un pacco di pasta può diventare un gesto d’amore; l’amore diventa una scatoletta di tonno, un pacco di latte, una scatola di prodotti igienici, una coperta. L’amore può prendere tante forme, ma è quello che noi cerchiamo in fondo ad ogni cosa: scavare dentro le scatole (come abbiamo fatto) in fondo ci aiuta a scavare dentro noi stessi, a cercare la bellezza e provare a tirarla fuori. Solo in questo modo, anche in una situazione tragica come quella che stiamo vivendo, ci sono spiragli di luce in mezzo al buio della guerra: se tutti facessimo così, un mondo diverso sarebbe già una realtà; un mondo diverso è possibile perché tante persone proprio in questi giorni già lo stanno vivendo attraverso i loro gesti di bene. Amare e lasciarsi amare è lo scopo della vita: non è sempre facile, anzi a volte è molto difficile, ma non bisogna mollare… Questa è la sola, grande battaglia che tutti dobbiamo combattere! Per questo sono felice che i ragazzi abbiano potuto gustare questa opportunità. Ognuno di noi, per rispondere alle cose negative, può scegliere nel suo cuore di essere maggiormente una persona di pace, a partire dai rapporti in classe, in famiglia, tra amici. Se ciascuno lo sceglie e ne rimane fedele, questa sarà la vera rivoluzione!

Alcuni pensieri dei ragazzi: • Penso che sia stata una bella esperienza che dimostra come nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa per un futuro migliore. • Penso che abbiamo fatto una cosa utile insieme, ci siamo divertiti a faticare per una buona causa. La cosa più bella secondo me è stata aiutare persone che non conosciamo a trovare speranza in questa brutta situazione. • Tra tutte le cose, una in particolare mi ha fatto stare meglio: finalmente sono riuscito a fare qualcosa di utile non solo per me ma anche per aiutare gli altri in difficoltà. • Durante il lavoro per l’Ucraina, mi sono sentito utile e libero, perché nessuno poteva prendermi in giro, perché ne non aveva il tempo e rimaneva escluso dal lavoro; quando si lavora servono tutte le mani possibili, senza esclusioni o pregiudizi. • Mi è rimasta la sensazione di poter fare qualcosa, di non stare a guardare e fare il più possibile per tutto e tutti. • Dopo aver fatto questa esperienza, ho scoperto che anche facendo poco, cioè spostando cibo da una scatola all’altra, mi sono sentita parte di qualche cosa. Ero felice perché sapevo che quello che stavo facendo sarebbe servito a persone che hanno bisogno di aiuto.

Don Bosco Cumiana: il maestro Riccardo Cordero incontra gli allievi della scuola

Nella mattinata di mercoledì 9 marzo, le classi della Scuola Don Bosco di Cumiana hanno avuto l’occasione di incontrare lo scultore Riccardo Cordero, artista nativo di Alba, tra i più conosciuti e apprezzati nel panorama contemporaneo mondiale. Le sue sculture sono presenti in varie case salesiane del mondo: dall’oratorio di Nazaret, alla Basilica del Colle don Bosco, a Montevideo.

Di seguito un resoconto dell’incontro tenutosi con il maestro Cordero, pubblicato sul sito dell’opera di Cumiana.

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A TU PER TU CON UN GRANDE ARTISTA
IL MAESTRO RICCARDO CORDERO
INCONTRA GLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DON BOSCO DI CUMIANA

“Mi ritengo un uomo fortunato, perché nella mia vita la mia passione è diventata il mio lavoro. Le Passioni si intuiscono quando si è giovani, poi si coltivano”.

Così ha esordito il Maestro Riccardo Cordero incontrando i ragazzi della scuola media del Don Bosco di Cumiana.

L’artista piemontese, uno tra gli scultori più conosciuti e apprezzati nel panorama contemporaneo mondiale, si è intrattenuto per tutta la mattinata del 9 marzo scorso con i nostri studenti narrando il suo percorso artistico. In modo accattivante e familiare ha presentato alcune delle sue opere e ha trasmesso insegnamenti preziosi per la vita.

Le sue sculture sono presenti in varie case salesiane del mondo: dall’oratorio di Nazaret, alla Basilica del Colle don Bosco, a Montevideo.

Tra le tante opere ricordiamo in Italia, a Torino, le sculture “Chakra” e “Disarticolazione del cerchio”; la sua riproduzione del cervo di bronzo sulla sommità della cupola centrale della palazzina di caccia di Stupinigi, che sostituisce dal 1992 l’originale, ora all’interno del museo. Chiamato dalla Lookout Foundation in Pennsylvania, Stati Uniti, realizza una grande opera in ferro per il parco di sculture della fondazione. Ha tenuto importanti mostre personali in Italia ed all’estero, tra cui, a Torino, ad Alicante (Spagna), a Montevideo (Uruguay), a Buenos Aires (Argentina), a San Paolo (Brasile). Vincitore del concorso bandito a Beijing per le Olimpiadi invernali 2022 ha realizzato la scultura “New ET” alta 17 metri.

Attualmente in corso la mostra “L’UNIVERSO di Riccardo Cordero”, che presenta una dozzina di sculture monumentali poste nell’anfiteatro del Monte Tamaro in Svizzera.

L’incontro si è concluso con le domande dei ragazzi e la promessa di un ulteriore incontro per presentare alcune tecniche usate dall’artista.

Cumiana: Polizia Postale all’Istituto Don Bosco

Venerdì 25 febbraio, in occasione del ritiro delle classi prime medie, l’Istituto Don Bosco di Cumiana ha accolto la dottoressa Cerutti, agente della polizia postale, la quale ha spiegato ai ragazzi non solo la differenza tra un semplice scherzo tra amici e quello che invece può costituire un vero e proprio reato, ma anche i pericoli che possono incontrarsi sul web.

Di seguito l’articolo pubblicato sul sito di Don Bosco Cumiana.

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Venerdì 25 febbraio, in occasione del ritiro delle classi prime medie, la nostra scuola ha accolto una gradita ospite: è tornata a trovarci la dottoressa Cerutti, agente della polizia postale.

I ragazzi, durante un interessante incontro della durata di tre ore e la successiva riflessione in classe, hanno avuto modo di capire che cosa, all’interno delle quotidiane dinamiche di amicizia, costituisca un semplice scherzo e che cosa, invece, corrisponda a reato, da segnalare sempre agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori).

I reati di bullismo e cyberbullismo sono atti compiuti volontariamente con l’intento di ferire e isolare la vittima, per questo è cruciale il ruolo dei testimoni: chi viene a sapere o si accorge personalmente di dinamiche violente, reali o in rete, che coinvolgono amici o compagni, può sempre contare sull’aiuto degli adulti, comunicando tempestivamente ciò di cui è a conoscenza e nel rispetto dell’anonimato; la dottoressa Cerutti ha ricordato ai ragazzi che il silenzio, in questi casi, è molto dannoso, poiché chi sa e non dice nulla diviene presto complice di chi compie l’atto di bullismo.

Infine, l’ultima parte dell’intervento è stata dedicata ai pericoli del web: le sfide sui social (le cosiddette “challenge“), l’adescamento online e la pedo-pornografia sono solo alcuni degli aspetti a cui ragazzi, e soprattutto genitori, devono fare attenzione nell’uso quotidiano dei dispositivi elettronici.

Il messaggio con cui la dottoressa Cerutti ha congedato i ragazzi è di estrema positività e non dobbiamo mai dimenticarlo: è divertente ridere e scherzare insieme dei nostri difetti e delle nostre diversità, ma solo quando la risata è condivisa da tutti, non quando essa ferisce qualcuno.

Le differenze sono la nostra vera forza!

Don Bosco Cumiana: primo incontro formativo per giovani animatori

Lunedì 17 gennaio 2022, alla Scuola Don Bosco di Cumiana, si è tenuto il primo incontro formativo per animatori: una trentina di giovani delle scuole superiori e agli inizi dell’università hanno accolto l’invito di iniziare un ciclo di 5 serate di formazione per prepararsi all’animazione dei ragazzi.

Silverio Menin, responsabile degli exallievi di Cumiana, e don Fabiano Gheller della Pastorale Giovanile Salesiana ICP, hanno aiutato a riflettere sul tema del servizio e della crescita umana e spirituale: “Caricatevi sulle spalle chi non ce la fa: voi non siete il futuro, siete il presente“.

Scuola Don Bosco Cumiana: l’uscita a Pian dell’Alpe

In queste giornate di autunno i nuovi allievi della Scuola Don Bosco di Cumiana si sono recati in gita alla Casa Salesiana di Pian dell’Alpe. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Prima uscita per i nuovi allievi della Scuola Don Bosco. Ecco le impressioni di alcuni allievi che hanno partecipato alla camminata organizzata dai Coordinatori di Classe:

“Domenica 10 ottobre, finalmente, le buone condizioni meteorologiche ci hanno consentito di fare la gita a Pian dell’Alpe. Ci siamo ritrovati ad Usseaux alle 10:30 con i coordinatori di classe e molti fra gli alunni delle prime con i loro genitori e familiari. Ci aspettava un sentiero di montagna ripido e sassoso. Durante il tragitto abbiamo ammirato dei bellissimi panorami, qualche ruscello e alcuni laghetti. La lunga salita ha fiaccato sia me sia Gabriele, tanto che, una volta arrivati, ci siamo distesi sul prato.” Francesco M, classe 1A

“ […] La salita è stata un po’ faticosa, ma ne è valsa la pena: quando siamo arrivati alla casa ci hanno offerto del tè bollente e dei wafer al cioccolato bianco. Per rifocillarmi, ho mangiato anche la barretta energetica che avevo nello zaino. Poi il professor Menin ci ha dato alcune comunicazioni, ha iniziato a parlare sbattendo dei coperchi di pentole e ha esclamato: <<Benvenuti nel posto più bello del mondo!>>. […] C’era un panorama bellissimo che lasciava a bocca aperta”. Luisa B, classe 1A

“[…] Dopo lo spuntino siamo andati tutti a giocare nel campo dietro la casa salesiana. Era bellissimo: davanti c’era una montagna molto alta con sopra una pietra chiamata “dente della vecchia”. Davanti noi il campo da calcio era immenso, il terreno era irregolare, le porte erano fatte di metallo e tutto il resto era prato. Alcuni compagni presero dei rami per costruirsi le delimitazioni di un campo da palla prigioniera, gli altri o chiacchieravano o arbitravano le partite”. Mattia M, classe 1A

“[…] Dopo la partita andammo a visitare un’enorme panchina verde posta in cima a un colle e, per raggiungerla, decidemmo di passare per un bosco lì vicino per arrivare prima lassù. Quando tornammo al rifugio ci preparammo per tornare a casa e, a parer mio, la discesa fu più facile della salita ed ebbi l’impressione che durasse troppo poco. […] Per tutto il viaggio in auto, pensai alla giornata appena trascorsa e alle bellissime ore passate; quella sera fui assalito dalla malinconia per Pian dell’Alpe. E se mai un giorno mi chiedessero di ripetere l’esperienza, direi di sì senza esitare!” Thomas K, classe 1A

La Scuola Don Bosco di Cumiana incontra Don Giovanni Piumatti e Patrizio Righero

Nella giornata di ieri, mercoledì 6 ottobre 2021, i ragazzi della Scuola Don Bosco di Cumiana hanno avuto la possibilità di incontrare il missionario Don Giovanni Piumatti e il direttore del giornale Vita Diocesana Pinerolese, Patrizio Righero. Di seguito la breve testimonianza dell’incontro riportata sul sito dell’opera del Don Bosco di Cumiana.

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Oggi  – mercoledì 6 ottobre 2021 – abbiamo avuto la fortuna di incontrare Don Giovanni Piumatti e il Direttore del giornale “Vita Diocesana”, Patrizio Righero.
L’attenzione degli allievi della Scuola Don Bosco è stata catturata dalla testimonianza di chi ha vissuto per cinquant’anni a contatto con una realtà profondamente diversa dalla nostra. Intervistato dal giornalista, Don Giovanni ha raccontato la sua esperienza nel Nord Kiwu, nella Repubblica Democratica del Congo. Questo ci ha permesso di capire i tanti problemi legati alle migrazioni partendo dall’origine nel cuore dell’Africa per concludere con il vissuto di Patrizio Righero con i migranti giunti nel Pinerolese.
Le loro parole hanno colpito i ragazzi e hanno insegnato molto di più di una semplice lezione.

Campi Estivi 2021 – Scuola Don Bosco Cumiana

Trascorse tre settimane dall’inizio dei Campi Estivi 2021 della Scuola Don Bosco Cumiana si riportano i ringraziamenti ai partecipanti e agli animatori insieme ad una piccola selezione di foto.

Sono trascorse tre intense settimane di giochi e attività! I ragazzi del Campo dell’Amicizia, il gruppo del Summer Camp e i numerosi allievi di Estate con noi hanno animato i cortili della scuola in queste calde giornate: hanno riso, hanno giocato, hanno fatto nuove amicizie e hanno scoperto (o riscoperto) l’importanza dei “cortili per Don Bosco”. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e un grazie speciale agli animatori!

Scuola Don Bosco Cumiana: “Concorso Don Bosco”

Allegria, studio, pietà: questo è il grande programma, il quale praticato tu potrai vivere felice, e fare molto bene all’anima tua.
(Massime di Don Bosco VII,494)

I ragazzi della Scuola Don Bosco di Cumiana, come da tradizione, hanno partecipato a giochi all’aperto, momenti di allegria e di vivacità nel cortile dell’opera, in occasione del mese di gennaio che è stato dedicato a ripercorrere alcuni momenti della vita di Don Bosco, riflettendo sulla sua testimonianza di “Padre, Maestro e Amico della gioventù”. Di seguito qualche scatto fotografico: