Articoli

Seminario Cam – Una mattinata di studio e riflessione sui Centri Aggregativi per Minori

Si è svolto nella mattinata di venerdi 22 marzo 2019 il primo incontro dei CAM, Centro Aggregativo per Minori, presso la Pastorale Giovanile Salesiana di Valdocco. L’incontro è iniziato attorno alle ore 9.30 ed ha visto alternarsi alla conferenza quattro relatori che hanno aiutato l’assemblea a riflettere sull’esperienza di quanto vissuto dall’apertura del primo Centro (19 anni fa):

  • Don Stefano Mondin, delegato della Pastorale Giovanile – Il senso dei CAM e del seminario;
  • Valentina Bellis, responsabile Ufficio Progetti della Pastorale Giovanile – Storia e attualità dei CAM;
  • Roberto Maurizio, Pedagogista edocente Universitario .. – Le sfide dell’educare;
  • Eleonora Planera, Psicologa – Apprendere è per tutti.

A 19 anni dall’apertura del primo Centro Aggregativo per Minori ci è parso interessante organizzare una mattinata di studio, presso le sale della Pastorale Giovanile, sull’esperienza così da poter riflettere su quanto vissuto individuando le possibili evoluzioni.

Don Stefano Mondin

Segui qui la diretta dell’incontro svolto:

CAM – seminario di studio sui centri aggregativi per minori

Stefano Mondin Valentina Bellis Enrico Stasi Riccardo Frigerio Domenico Ricca Da Valdocco … in diretta il seminario sui Centri Aggregativi per Minori.A partire dalle ore 9:30

Publiée par Salesiani Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Vendredi 22 mars 2019

 

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Parte la seconda edizione di Spazio Fratto Tempo – Anno 2019

Si comunica che è ripartito, per l’anno 2019, il progetto “Spazio Fratto Tempo – Luoghi di lavoro, percorsi di crescita” con il sostegno della Compagnia di San Paolo attraverso il Bando Articolo +1. Il progetto si propone di favorire l’occupazione di giovani tra i 15 e i 29 anni dell’Area metropolitana torinese, che hanno maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro.

L’obiettivo è quello di “facilitare” tale processo attraverso la predisposizione di un percorso di accompagnamento educativo/formativo rivolto ai ragazzi, concorrendo, nel contempo, alla formazione di tutor-educativi specializzati e competenti.

Il partenariato proponente, formato dagli enti di formazione professionale​ CNOS- FAP Regione Piemonte, CIOFS-FP Piemonte ed ENAIP Piemonte, dall’Associazione AGS per il territorio (Associazione giovanile ed educativa) e da IUSTO (Istituto Universitario Salesiano Torino), alla luce dei risultati positivi della I edizione vuole evidenziare la necessità di proseguire in pratiche di sperimentazione innovative, facendo leva sul binomio educazione-lavoro, per ridurre le distanze tra i giovani ed il mondo del lavoro.

La speranza è quella che la valorizzazione delle competenze di ciascuno possa contribuire alla sperimentazione di nuovi modelli d’intervento nell’ambito delle politiche attive per il lavoro, tema assai cruciale per i giovani del territorio e per le loro comunità. Oltre a ciò è opportuno sviluppare e potenziare le reti di prossimità, in particolar modo con le imprese, affinché sia possibile attuare percorsi di inserimento lavorativo flessibili e destrutturati, rispondenti alle esigenze dei giovani più vulnerabili.

È possibile trovare maggiori informazioni qui:

 

Spazio Fratto Tempo
Pagina Facebook
AGS per il territorio

 

Condominio Solidale – Via Romolo Gessi, Torino

Si pubblica una notizia proveniente da “La Voce e il Tempo” riguardo al Condominio Solidale di via Gessi di Torino. Buona lettura!

Cos’è il Condominio Solidale di via Gessi?

Il Condominio Solidale di via Romolo Gessi 4/6, nel quartiere Santa Rita di Torino, è nato da un bando del Comune di Torino del 2008 per la gestione di un housing sociale in una struttura di alloggi popolari dell’Atc, con il finanziamento e il supporto della Compagnia di San Paolo. L’Associazione Giovanile Salesiana (Ags) per il Territorio, ha ottenuto per 12 anni la gestione della struttura attuata attraverso le cooperative sociali “Un sogno per tutti” e la Cooperativa E.T.

Il condominio è composto da 30 alloggi, 6 per piano, di cui i 18 dei piani alti sono assegnati dall’Atc in modo permanente ad anziani over 65, mentre i due piani bassi sono per persone in fragilità sociale, prevalentemente donne con figli, in maggioranza straniere, che vi abitano per un massimo di 18 mesi entro i quali devono raggiungere un’autonomia lavorativa e abitativa.

Questo avviene in 8 alloggi, i restanti sono abitati da volontari che vivono nel condominio come affidatari delle persone in fragilità fornendo loro supporto quotidiano. Esistono poi alcuni spazi comuni, oltre a una sala giochi e un giardinetto esterno attrezzato per i bambini.

In dieci anni hanno abitato il condominio nella parte dedicata alla fragilità sociale 47 nuclei per un totale di 108 persone, con problematiche di vario genere.

Articolo a cura di Marco Mascia

 

Housing Sociale

a cura di Enrico Panero

«È possibile vivere oggi a Torino, in un condominio, fondando tutto sulla relazione e la solidarietà?».

A questa domanda ha provato a rispondere il progetto di Condominio Solidale, un’esperienza di housing sociale avviata dieci anni fa nel quartiere di Santa Rita su iniziativa del Comune, con il supporto di Compagnia di San Paolo e la gestione dell’Associazione Giovanile Salesiana (Ags) per il Territorio attraverso due cooperative sociali. Da allora l’housing sociale, cioè la pratica che intende rispondere all’emergenza abitativa anche con l’accompagnamento sociale delle persone temporaneamente accolte, si è diffuso in varie esperienze e forme, con in comune l’idea che mettendo insieme le forze (anche se poche) si possono trovare migliori soluzioni ai problemi.

La particolarità di questo condominio sta nelle trasversalità intergenerazionale e interculturale, cioè la convivenza tra anziani e giovani che spesso sono stranieri, prevalentemente donne con figli. Un progetto che riporta al passato, spiegano i promotori:

«Al cascinale, con la sua famiglia allargata in cui le diverse generazioni crescevano insieme, dove c’era una forte partecipazione alla vita sociale, gli spazi erano comuni ma anche privati, i bambini erano accuditi dai genitori, ma anche dai nonni e dai fratelli maggiori».

Inoltre, il continuo confronto e scambio tra culture diverse rappresenta un indubbio valore aggiunto. In estrema sintesi, dice il coordinatore del Condominio Solidale,

«la multigenerazionalità, la territorialità, la collettività e l’assunzione di responsabilità lo rendono uno spazio particolare, l’umanità e la fragilità delle persone che lo abitano gli danno invece un aspetto di normalità».

M’interesso di te – Salvati dai Salesiani 114 minori «invisibili»

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da “La Voce e il Tempo” riguardo il progetto M’interesso di te, di cui è stato il report annuale a Roma, il 31 gennaio 2019. Articolo a cura di Stefano Di Lullo.

Centoquattordici minori stranieri soli che vagavano per le strade della città, senza alcuna protezione, grazie all’impegno dei Salesiani ora non sono più «invisibili»: alcuni hanno un lavoro, altri sono inseriti nei percorsi formativi e professionali, soprattutto sono lontani dal pericolo di cadere nei circuiti criminali e dello sfruttamento sessuale.

Si tratta di «M’interesso di te», il progetto nazionale partito un anno fa in forma sperimentale a Torino, Napoli e Catania, finanziato dalla Federazione Scs/Cnos, Salesiani per il Sociale, grazie al fondo di beneficienza di Intesa Sanpaolo, rivolto ai quei ragazzi migranti soli usciti da qualsiasi servizio di accompagnamento.

Il report del primo anno è stato presentato a Roma presso la sede dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) il 31 gennaio nella festa di Don Bosco.

«Mentre vivevo per strada attorno alla stazione di Porta Nuova un amico mi ha telefonato segnalandomi delle persone che potevano aiutarmi. Così ho incontrato un’educatrice, Giulia, che mi ha suggerito di andare in oratorio. Grazie all’aiuto di don Mauro e degli altri operatori mi sono iscritto a scuola e adesso sto svolgendo un tirocinio come addetto per lo stampaggio».

È la testimonianza di Ousman, partito dal Gambia e approdato in Sicilia nel 2017. Dopo aver vissuto 8 mesi nelle strade di Torino è stato intercettato dagli educatori dell’oratorio San Luigi a San Salvario che seguono il progetto «M’interesso di te». La scorsa estate Ousman ha anche prestato servizio come animatore nelle attività dei centri estivi. In Italia secondo l’Atlante minori stranieri accompagnati di Save the children nel 2017 sono arrivati 17.337 minori di cui 15.779 senza alcun accompagnatore. A questa cifre vanno aggiunti i Msna che non vengono intercettati alla frontiera: si tratta di oltre 5 mila ragazzi, a Torino diverse decine, un quarto dei minori accolti nelle strutture di accoglienza.

«Si tratta di adolescenti», sottolinea don Mauro Mergola, direttore dell’oratorio salesiano San Luigi, «che non sono mai entrati nelle comunità di accoglienza dedicate o che le hanno abbandonate perché troppo ‘strette’ per loro».

Molti di essi vivono in precarie condizioni igieniche in alloggi di fortuna. Tutto parte da «Spazio Anch’io», la postazione dei Salesiani al Parco del Valentino dove gli educatori tutti i pomeriggi  stanno accanto ai ragazzi che si incontrano sulla strada accompagnandoli a riprendere in mano la propria vita. È lì che avviene il primo approccio. Presso l’oratorio Ss. Pietro e Paolo è allestita un’accoglienza diurna dove i minori tutti i giorni possono trovare riparo, un luogo dove fare due chiacchiere, mangiare qualcosa, fare una doccia, lavarsi i vestiti.

«Oltre a ciò», spiega don Mergola, «abbiamo strutturato percorsi di inserimento lavorativo per offrire ai ragazzi opportunità di crescita che tengano presente l’orizzonte occupazionale su cui poter impostare un cammino strutturato verso l’autonomia».

I giovani, attraverso il centro CnosFap dei Salesiani, hanno svolto tirocini nelle aziende Astelav di Vinovo, seguendo il progetto di rigenerazione di elettrodomestici usati, e Stige di Mappano, attraverso un la tipografia industriale.

Tre ragazzi sono stati accolti nel progetto di housing sociale presso la casa parrocchiale del Sacro Cuore di Maria (via Campana 8). Dopo l’esperienza positiva del primo anno il progetto è stato rifinanziato dal fondo di Intesa Sanpaolo coinvolgendo anche i neo maggiorenni (18-25 anni)

«che spesso», evidenzia don Mergola, «si trovano ad interrompere i percorsi formativi in quanto la legge, in particolare con l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza voluto dal Ministro Salvini, non può più tutelarli».

Stefano Di Lullo

La Voce e il Tempo
Tutte le info sul Progetto

 

M’interesso di te: il progetto che ha salvato dalla strada oltre 800 minori stranieri

Si è conclusa oggi con successo la prima fase di “M’interesso di te”progetto avviato lo scorso anno per contenere il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati che sono fuori dai circuiti di accoglienza, i cosiddetti “invisibili”.

Casa Zia Jessy – Un mondo di storie

In occasione della pubblicazione del libro “Le storie di zia Jessi”, pubblicato il 4 dicembre 2018 a Torino, ecco un video racconto proprio sul Condominio Solidale di via Romolo Gessi. Buona visione!

Buon 10 º compleanno, Zia Jessy!

L’esperienza del Condominio Solidale “A Casa di zia Jessy” a Torino, l’Housing sociale – realizzato con il contributo del Programma Housing della Compagnia di Paolo in collaborazione con Città di Torino, Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale e gestito dall’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio – votato alla solidarietà intergenerazionale, compie 10 anni.

“A Casa di Zia Jessy” è un condominio solidale in cui vivono anziani, donne sole con figli e giovani in uscita da percorsi di riabilitazione sociale. Si tratta di un’esperienza basata sulla combinazione e lo scambio di servizi fra persone di diverse fasce d’età. L’idea originale è quella di welfare generativo: chi è coinvolto non è un semplice fruitore di servizi ma è un soggetto attivo le cui capacità e competenze devono essere valorizzate affinché possano generare servizi a partire dallo scambio intergenerazionale di conoscenze, competenze e piccoli lavori.

In occasione del decennale di “A Casa di zia Jessy”, è stato indetto, Martedì 4 Dicembre 2018 presso la sede del Collegio Carlo Alberto di Torino, p.za Arbarello, 8, un confronto con altre esperienze italiane di Condomini Solidali.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. E’ necessario confermare la propria partecipazione a eventocondominisolidali@programmahousing.org

Il Cospes compie 50 anni! IL FUTURO È GIÀ QUI

CONVEGNO
“ORIENTARE ED EDUCARE I GIOVANI AL LAVORO E ALLA POLITICA”
Un evento di approfondimento dedicato ai giovani e agli esperti di orientamento.
5 ottobre 2018 – Torino

Nell’ambito delle molteplici attività, IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo 
promuove uno spazio dedicato alla comprensione delle forme della politica, giacchè la formazione politica delle ultime generazioni è accompagnata da una disattenzione diffusa: si registra infatti un generale distacco dall’impegno politico nella città e per la città.

Partendo da questi presupposti, sono stati organizzati una decina di incontri aperti agli studenti universitari, a partire da ottobre fino a dicembre 2018 della durata di due ore ciascuno, su alcuni concetti chiave della politica, quali: rivoluzione, conservazione, reazione, risorgimento; libertà; autorità e potere; Stato; religione e religione civile; ideologie e realtà; scienza e politica al di là di una visione positivistica; masse e classi dirigenti; Europa e nazioni; cambiamento e progresso; informazione e manipolazione. Insomma, un vero e proprio corso sui fondamenti della politica.

Il corso inizia con il convegno il Venerdì 5 ottobre 2018: “Orientare ed educare i giovani alla politica” e prosegue poi per tre/quattro giovedì al mese sino a dicembre. Un evento di approfondimento dedicato ai giovani e agli esperti di orientamento.

La serie di incontri – con il patrocinio di: CNOS-FAP Regione PiemonteAGS TerritorioPensare con Lode – è organizzato da COSPES ITALIA – Centri di Orientamento Scolastico Professionale e Sociale. L’Associazione Nazionale “COSPES/CNOS/CIOFS” nasce nel 1978 svolgendo attività psico-pedagogica nel campo dell’orientamento a supporto delle istituzioni scolastiche e formative e nei diversi servizi educativi. Opera nell’ambito socio-educativo-assistenziale con la metodologia preventiva ispirata a Don Bosco e a Madre Mazzarello.

Programma – VENERDI’ 5 OTTOBRE 2018

9.00 Accreditamento
9.30 Benvenuto e Saluti: Alessio Rocchi, Direttore di IUSTO e Suor Elena Calvino, Presidente del Cospes Nazionale
IL BENE COMUNE E L’ORIENTAMENTO ALLA CITTÀ DELL’UOMO

Modera, Irene Raimondi – Articolo 19 e F.U.C.I. Torino

10.00 Francesco Botturi, Università Cattolica, Milano: prolusione sullo Stato. Lectio Magistralis “Bene comune: società civile e Stato”
11.00 Il pensiero degli esponenti della politica: “Interpretare e costruire il bene comune: il contributo delle istituzioni e delle forze politiche”. Confermati: l’On.Claudia Porchietto, l’On. Stefano Lepri e il Cons. regionale Gianluca Vignale.
12.00 – 13.00 Dibattito
13.00 – 14.00 Pranzo a buffet
ORIENTARE ED EDUCARE I GIOVANI AL LAVORO E ALLA POLITICA

Modera, Ezio Risatti – Preside IUSTO

14.30 – 16.30 Alessandro Brescia, Progettista della Pastorale Giovanile Salesiani Piemonte, presenta l’esperienza legata al progetto “Spazio Fratto Tempo“; Felice Vai della CDO, Presidente della Compagnia delle Opere; Stefano Molina, Dirigente di ricerca della Fondazione Agnelli; Maria Grazia Penna, Segretario Generale della CISL Scuola; Alessandro Svaluto Ferro, Direttore Ufficio Pastorale sociale e del lavoro; Suor Lauretta Valente, già Presidente nazionale del Ciofs-Fp e membro del Cospes Nazionale; Daniela Pavoncello – ricercatrice INAPP e socio Cospes Nazionale.
16.30 – 17.30 Dibattito
18.15 – Santa Messa a Valdocco, segue la cena sociale per i Soci Cospes
Il convegno è l’evento lancio del corso di politiche che si svolgerà in 10 lezioni da ottobre a dicembre, il giovedì dalle 16.00 alle 18.00.

 

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