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Quaresima di Fraternità 2026: un cammino di speranza per i giovani di Aleppo e Kafroun

La Quaresima è sempre un tempo che ci richiama all’essenziale: alla cura, alla solidarietà, alla scelta concreta di stare accanto a chi vive ferite profonde. Per il 2026, la nostra Ispettoria rinnova questo impegno con uno sguardo particolare rivolto ai giovani di Aleppo e Kafroun, in Siria, terre segnate da oltre quattordici anni di crisi, instabilità e –  più recentemente – dal devastante terremoto.

Le ferite educative e relazionali dei ragazzi di Aleppo e Kafroun chiedono nuovamente un aiuto urgente e concreto. In un contesto dove la normalità è stata stravolta, restituire ai giovani spazi sicuri, esperienze positive e relazioni sane diventa un gesto di ricostruzione profonda.

La Quaresima di Fraternità 2026 vuole essere proprio questo: un ponte di speranza, costruito insieme dalle nostre comunità.

Progetto “Attività Estive 2026”: un’estate che restituisce futuro

Il primo ambito di intervento sostiene le sei settimane di Estate Ragazzi tra Aleppo e Kafroun, coinvolgendo circa 1.300 bambini, adolescenti e giovani. Con una donazione di 36 euro, una comunità può garantire a un ragazzo trasporti, pasti e materiali educativi: un piccolo contributo che diventa un grande dono.

Obiettivi educativi

  • Favorire una crescita affettiva e relazionale sana
  • Rafforzare l’integrazione comunitaria
  • Coltivare interiorità e cammino spirituale
  • Promuovere protagonismo e responsabilità giovanile

Attività proposte

  • Giochi organizzati e tornei sportivi
  • Laboratori teatrali, musicali e artistici
  • Percorsi formativi e dinamiche di gruppo
  • Incontri di catechesi e spiritualità salesiana
  • Uscite ricreative, giornate di fraternità e volontariato

Un’estate così non è solo un programma: è un’esperienza che rimette in moto la vita.

Sostegno alla casa di Kafroun: spazi sicuri per crescere

Il secondo intervento riguarda la manutenzione straordinaria della casa salesiana di Kafroun, un luogo che accoglie giovani e famiglie durante tutto l’anno. Dopo anni di utilizzo e difficoltà strutturali, è necessario intervenire per garantire sicurezza, igiene e dignità.

I lavori previsti

  • Rinnovo degli arredi: letti, materassi, coperte e cuscini
  • Impianto elettrico: miglioramento dell’illuminazione e sostituzione di prese e cavi usurati
  • Impianto idraulico: nuove tubature e servizi igienici rinnovati

Offrire un ambiente accogliente significa offrire un luogo dove i giovani possano sentirsi davvero “a casa”.

Un invito alle nostre comunità

La Quaresima è un tempo di conversione, ma anche di responsabilità condivisa. Sostenere questi progetti significa scegliere di stare accanto ai giovani che vivono in condizioni difficili, trasformando la nostra preghiera in gesti concreti.

Ogni contributo, piccolo o grande, diventa parte di una storia più grande: quella di una fraternità che non conosce confini.

Da Aleppo a Valdocco: un ponte tra comunicazione, missione e speranza

La seconda settimana di Luglio 2025 a Valdocco, cuore pulsante della spiritualità salesiana, è stato accolto un gruppo speciale: il Direttore della casa salesiana di Aleppo, don Pier Jabloyan, accompagnato da un gruppo di giovani dell’Ispettoria del Medio Oriente (MOR). Un viaggio che ha saputo intrecciare formazione, comunione e rinnovata speranza.

Durante la prima parte della visita Don Pier e Julia – giovane collaboratrice dell’Ufficio Comunicazione MOR – hanno lavorato fianco a fianco con l’Ufficio Comunicazione ICP per il rilancio del sito web dell’Ispettoria MOR. Il sito, disponibile in arabo, italiano e inglese, vuole essere strumento di dialogo e visibilità per la missione salesiana nella complicata regione mediorientale, offrendo preziosi aggiornamenti e racconti sulle attività quotidiane.

Questa collaborazione ha rappresentato un’occasione unica anche per l’Ufficio Comunicazione e per l’intera Ispettoria ICP, che ha potuto vivere un’esperienza arricchente sia sul piano umano che professionale. Per facilitare il lavoro, ogni comunicazione è avvenuta in lingua inglese e araba, con il supporto di Ahed, giovane di origine siriana partecipante al Servizio Civile con i Salesiani, e suo fratello Farouk, che hanno svolto un essenziale servizio di traduzione per l’intera permanenza di don Pier e Julia.

Mentre Don Pier e Julia contribuivano alla costruzione di ponti comunicativi, il resto del gruppo si è diviso tra le case salesiane di Valdocco, San Paolo e Rebaudengo, immergendosi nell’esperienza dell’Estate Ragazzi: per molti di loro era la prima volta in Italia e la prima uscita dai confini siriani, un momento emozionante che resterà nei loro ricordi.

Nella seconda settimana di permanenza, l’intero gruppo si è dedicato alla visita dei luoghi simbolo della storia salesiana torinese, culminata con la visita al Colle Don Bosco. A coronare il pellegrinaggio, un viaggio a Roma con l’incontro col Rettor Maggiore Don Fabio Attard e il passaggio sotto la Porta Santa in occasione del Giubileo.

Nonostante le drammatiche notizie che continuano a provenire dalla Siria, il gruppo è ripartito con occhi pieni di luce e cuori colmi di speranza.

Salesiani Châtillon: AiuTIAMO Aleppo

Di seguito l’articolo a cura dei salesiani di Chatillon.

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L’Istituto Orfanotrofio Salesiano Don Bosco di Châtillon è gemellato con l’oratorio salesiano di Aleppo.

Alla conclusione del mese missionario i ragazzi dell’istituto hanno avuto la possibilità di sentire via Meet don Pier Jabloyan Sdb, il direttore dell’oratorio, il quale ha presentato la situazione ad Aleppo dopo la guerra e il terremoto che hanno messo in ginocchio il Paese negli ultimi anni.

I nostri allievi hanno rinnovato il loro impegno a favore di questo oratorio e si rimboccheranno le maniche per aiutare, anche in quest’anno scolastico, i ragazzi che lo frequentano.

Ultimi aggiornamenti da Châtillon

Ultimi aggiornamenti da ragazzi e genitori dell’Istituto Salesiano di Châtillon.

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Ragazzi raccolgono timo per Aleppo

Il timo selvatico (sarieula) è una pianta tipica della zona di Verrayes in Valle d’Aosta.

La pianta viene usata come spezia in cucina e come tisana medicinale per il raffreddore.

Un gruppetto di ragazzi dell’Istituto Don Bosco di Chatillon ha dedicato il proprio tempo per raccogliere il timo per poter aiutare Aleppo con il ricavato che si otterrà dalla vendita.

Genitori in cammino verso il santuario di Plout

I genitori dell’Istituto salesiano di Chatillon alla conclusione del mese mariano sono saliti a piedi fino al santuario mariano di Plout, Saint Marcel.

Nel santuario dopo la visita è stata celebrata la santa messa.

Il tutto si è concluso con un pranzo a base di polenta concia preparata dagli alpini.

CFP Vigliano Biellese: giornata del benessere “Un ricciolo per la Siria”

Dal CFP di Vigliano Biellese, il resoconto della giornata del benessere “Un ricciolo per la Siria” dello scorso 31 marzo 2023: una raccolta fondi per i terremotati in Siria. Di seguito i dettagli.
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“Ragazze cosa ne dite se mettiamo a disposizione tempo e competenze tecniche per fare del bene?”  “Cosa intende prof.?” “Intendo che potremmo organizzare una giornata del benessere per raccogliere dei fondi, ci state?” 
Così è iniziato tutto… alcune ragazze della 3a Operatore del Benessere – Acconciatura si sono lasciate coinvolgere e hanno preso parte alla giornata del benessere che è stata organizzata venerdì 31 marzo per raccogliere fondi a favore dei terremotati in Siria.
È stata una bella giornata e le ragazze hanno lavorato con professionalità e grazie alla generosità di molte persone siamo riusciti a raccogliere una bella somma da destinare ai salesiani di Aleppo.

Le ragazze hanno poi ricevuto un video-messaggio da don Pier Jabloyan, salesiano di Aleppo, per un saluto e per ringraziarle di quanto fatto.
 
“Il vostro aiuto è sicuramente prezioso ma lo è ancora di più questo slancio che si vedeva nel filmato e nelle foto che ho ricevuto mentre lavoravate per questa causa. Durante la guerra abbiamo vissuto tanti momenti difficili e io dicevo sempre che verranno giorni in cui ci dimenticheremo di coloro che hanno fatto del male ma impossibile sarà dimenticare coloro che ci hanno aiutato. Ecco il vostro “ricciolo per la Siria” darà vita a tanta gente.”
don Pier Jabloyan
Ancora una volta abbiamo avuto conferma che il BENE GENERA BENE e che i ragazzi se provocati a fare bene il bene… sanno starci! Con serietà e responsabilità.

Quaresima di Solidarietà 2023

Don Pier Jabloyan, neo Direttore della casa di Aleppo, racconta la situazione della casa e le attività svolte a favore della popolazione terremotata.

L’Ispettoria Salesiana ha deciso quest’anno di devolvere il ricavato delle iniziative di solidarietà della Quaresima in sostegno di queste attività, le informazioni su come donare sono reperibili sui siti delle singole case.

Come salesiani, ogni anno scegliamo un progetto da appoggiare con la raccolta della Quaresima. Per questa Quaresima di Solidarietà 2023 abbiamo deciso di sostenere la realtà di Aleppo che sta accogliendo gli sfollati del terremoto dello scorso febbraio. Grazie a tutti per l’aiuto.

-Don Alberto Goia, Delegato di Pastorale Giovanile

 

 

Châtillon: “Alla scuola di Don Bosco si impara l’educazione alla solidarietà” – AostaCronaca

In queste giornate antecedenti il Natale, i ragazzi della scuola media dell’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco di Châtillon si sono dedicati a dei lavoretti manuali per la produzione di oggetti natalizi per poter inviare il ricavato della vendita ai ragazzi dell’Oratorio di Aleppo. Di seguito un estratto dell’articolo pubblicato sul quotidiano online AostaCronaca.

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L’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco di Châtillon educa i ragazzi all’attenzione verso il prossimo, in modo particolare quello più bisognoso. Per far crescere questa sensibilità i ragazzi dell’Istituto Don Bosco si sono gemellati con l’oratorio salesiano di Aleppo (Siria).

“Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi” – San Giovanni Bosco

Alla scuola di Don Bosco, non solo a Châtillon ma in tutti i 133 paesi dove sono presenti i Salesiani, si impara ad allargare gli orizzonti, ad uscire dalle mura delle aule per arrivare fino a confini sconosciuti, a persone sconosciute.

Gemellaggio con l’Aleppo

L’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco di Châtillon educa i ragazzi all’attenzione verso il prossimo, in modo particolare quello più bisognoso. Per far crescere questa sensibilità i ragazzi dell’Istituto Don Bosco si sono gemellati con l’oratorio salesiano di Aleppo (Siria).

I ragazzi hanno accolto volentieri questa proposta. Sono stati vissuti dei momenti di presentazione, informazione e formazione per poter aiutare i ragazzi a vivere, apprezzare e curare il bene che hanno e allo stesso tempo a condividere con chi non ne ha o ha di meno. Don Gauri Dani Sdb, il responsabile dell’oratorio di Aleppo si è collegato in videoconferenza, tramite la piattaforma Google Meet, sia con i ragazzi di tutto l’istituto sia con i loro genitori presentando la realtà politica, sociale e salesiana di Aleppo.

La città di Aleppo ha subito la guerra per diversi anni (10 anni). Quello che era un vissuto popolare pacifico sull’onda della primavera araba si è progressivamente trasformato, a causa di pressioni esterne , in un conflitto di cui i siriani, dopo dieci anni, faticano a comprendere le reali motivazioni.

L’oratorio salesiano di Aleppo

I salesiani sono presenti da ormai più di 70 anni e svolgono attività educative-pastorali esterne nella scuola statale, in quella greco-cattolica e nella parrocchia greco-cattolica, internamente nell’oratorio ed un’attività produttiva legata alla tipografia.

I ragazzi che frequentano l’oratorio sono circa un migliaio, tutti cristiani, seppur di diverse confessioni religiose e riti, ci sono i greco-cattolici, i greco-ortodossi, i siro-cattolici, i siro-ortodossi, i maroniti, i caldei, i protestanti e i cattolici di rito romano.

L’oratorio salesiano di Aleppo accoglie quotidianamente un centinaio di ragazzi per il dopo-scuola, 40 animatori e settimanalmente 70 universitari. In estate, l’oratorio si riempie di ragazzi: arrivano anche ad un migliaio per il centro estivo. Il dopo-scuola è un’attività rimasta sempre aperta durante la guerra perchè risponde ad un bisogno molto serio dei ragazzi: quello di poter studiare in un luogo sicuro. I Salesiani aprono le sale dell’oratorio proprio per accogliere questi ragazzi, che, a causa della guerra, vivono la mancanza di luce e d’acqua, e creano le condizioni sicure perché i ragazzi possano dedicare del tempo allo studio in tranquillità.

Gruppi missionari

Sono stati proposti dei gruppi di lavoro manuale per la produzione di oggetti natalizi da poter vendere per inviare il ricavato ai ragazzi di Aleppo. I ragazzi della scuola media e del convitto sono stati protagonisti di questo progetto: loro non solo hanno messo a disposizione il loro tempo, i loro talenti, ma anche il loro cuore che ha portato i suoi frutti. Con tutto il materiale prodotto e tanti altri oggetti offerti da benefattori sono stati allestisti dei banchetti alla Sagra del miele e al Marché de Noël di Châtillon, al mercatino di Natale di Montjovet e di Donnas. Gli oggetti fatti dai ragazzi sono andati a ruba, non solo, per la loro bellezza e l’esteticità ma anche per l’obiettivo finale della vendita.

Gioco di Solidiarietà

Uno dei giochi tradizionali che si fa in famiglia durante le feste natalizie è certamente la tombola. Rifacendosi a questa bella tradizione ai ragazzi della Scuola media e del biennio dell’Istituto professionale è stata proposta una “Tombola missionaria” sempre a favore dei ragazzi di Aleppo. Mentre ai ragazzi del triennio dell’Istituto professionale è stata proposta una sottoscrizione a premi che sarà vissuta anche dai ragazzi del CNOS nel mese di Gennaio in preparazione alla festa di Don Bosco. Tutti i premi sono stati regalati da varie persone di buona volontà.

Dando si riceve

Il Natale è la festa di tenerezza, sì la tenerezza di Dio che ci coccola con il dono del suo unico figlio Gesù, il mistero di Natale ci invita anche al dono di sé nella nostra quotidianità soprattutto, a chi ha bisogno della nostra vicinanza. I nostri ragazzi, direi che, hanno vissuto in qualche modo questo dono di sé, donando il loro tempo libero, i loro talenti, la loro creatività e la loro attenzione. Non solo i nostri ragazzi ma, tante altre persone in qualche modo hanno donato qualcosa di loro per esprimere la loro vicinanza ai ragazzi di Aleppo. Vorrei elencare le persone, per dire semplicemente un sentito “GRAZIE” per quello che è stato dato, a nome della Comunità Salesiana, della Comunità Educativa e degli allievi del Don Bosco di Châtillon…

CFP Fossano – Aleppo: filo diretto con la Siria

Il Centro di Fossano ha vissuto, in prima persona, il gemellaggio con la Siria, in due diverse occasioni: Venerdì 23 aprile e Martedì 27 aprile. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Fossano“.

Da alcuni anni, il Piemonte Salesiano ha stretto un rapporto di amicizia speciale, un vero e proprio gemellaggio, con la Siria Salesiana, ed in particolare con la casa di Aleppo (nel Nord del paese). Tale rapporto è reciproco: da una parte si è cercato e si cerca di sostenere una terra ancora martoriata da una guerra ormai decennale, dall’altra non possiamo dimenticare le immagini degli edifici di Aleppo, illuminati col Tricolore, nei primi giorni in cui l’epidemia di Covid-19 colpì il nostro Paese, lo scorso anno.

Nell’ultima settimana il Centro di Fossano ha avuto modo di vivere in prima persona questo gemellaggio, in due diverse occasioni.

Venerdì 23 aprile, alle 21, un nutrito gruppo di formatori ha incontrato via meet don Pier Jabloyan, ex direttore della casa di Aleppo (attualmente al Cairo, in Egitto), dove per tutti i dieci anni di guerra l’oratorio salesiano non ha mai chiuso le proprie porte.

Dopo un momento di preghiera insieme, abbiamo ascoltato la sua buonanotte, i suoi ricordi, i suoi tentativi di spiegazione (che ci ha riassunto nel proverbio africano: “Quando gli elefanti combattono è sempre l’erba a rimanere schiacciata…”).

Ci resteranno impresse le sue lacrime e la sua commozione nel ricordare la “normalità” che si respirava prima che la guerra scoppiasse. E ci resteranno impresse le sue parole piene di speranza:

“la pace non è solo assenza di guerra: la pace deve esistere prima di tutto dentro di noi, nonostante tutto. E questo lo abbiamo imparato, anche noi salesiani, dalla gioia dei ragazzi che abbiamo continuato ad accogliere, sempre più numerosi, nel nostro oratorio, tra i rumori dei proiettili e dei colpi di mortaio.”

Martedì 27 aprile, invece, le classi prime e seconde hanno avuto l’occasione di conoscere, in carne ed ossa, don Dani Gaurie, attuale incaricato dell’oratorio di Aleppo. Dopo aver dato a tutti il buongiorno in palestra, facendoci riflettere sul significato che ha la parola “perdono” per chi vive una guerra “dal di dentro”, durante la mattinata ha incontrato singolarmente le varie classi: ci ha ricordato dove si trova la Siria (un piccolo ripasso di geografia!), ci ha mostrato video e immagini della città e dell’oratorio e ha risposto a tutte le domande che gli abbiamo posto (tantissime, le più disparate!).

Non si è mai stancato di ripeterci che lui, gli altri salesiani e tutti i volontari della casa di Aleppo non hanno fatto altro che continuare a fare “le cose normali, che però durante la guerra diventano straordinarie”, perché “lo spirito salesiano è quello di testimoniare una vita gioiosa, sempre: anche quando tutto parla di dolore e di morte, noi siamo chiamati a celebrare la gioia della vita.”

Un ringraziamento a don Pier e a don Dani: faremo tesoro della vostra testimonianza e vi promettiamo di ricordare voi e le case salesiane della Siria nelle nostre preghiere.

Siria – Quando l’amore si accende nella forma di uno 0+

Dal sito dell’agenzia salesiana ANS.

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(ANS – Aleppo) – Dieci anni di guerra, una pandemia in corso, inflazione, disoccupazione… La Siria oggi è un Paese con una quantità innumerevole di seri problemi e pertanto in estrema difficoltà. Eppure, c’è ancora spazio per un raggio di speranza che riscalda i cuori e che fa immaginare un futuro più luminoso. Lo testimonia una bella storia di solidarietà che vede protagonista la giovane Pamela, una ragazza dell’oratorio salesiano di Aleppo.

Pamela è una studentessa al quinto anno della Facoltà di Medicina dell’Università di Aleppo. Poiché da circa due mesi manifestava diversi sintomi allarmanti, si è sottoposta a diverse analisi. E dai risultati i medici hanno valutato che le sue condizioni di salute richiedessero una grande fornitura di plasma sanguigno (una media di 13 sacche per sessione) e per diverse sessioni. Per capire l’urgenza e la gravità della situazione bisogna chiarire che una sacca di plasma è ottenuta da 7 sacche di sangue: questo spiega la grande e urgente necessità del maggior numero possibile di donatori per assicurare le quantità di plasma richieste.

Si sono quindi diffuse notizie e telefonate, dapprima ad Aleppo, e poi a livello di tutta la Siria per le donazioni. Attraverso le reti sociali e le condivisioni dei messaggi si è sviluppata una catena di appelli che esortavano a contattare e motivare il maggior numero possibile di donatori di sangue dal gruppo 0 positivo.

Il risultato è stato visibile nella mattinata del 21 marzo: alla porta della banca del sangue, moltissime persone, giovani e anziani, uomini e donne, alcuni che conoscono Pamela e altri no, musulmani e cristiani si sono riuniti, accorsi per esprimere il loro amore e la voglia di fare il bene. “E non sono andati via, finché la banca del Sangue non ha chiuso” racconta il salesiano aleppino don Pier Jabloyan.

“Vogliamo condividere questo fatto per dire che c’è sempre speranza, nonostante la brutalità della guerra e il pesante disagio economico che sta passando la Siria. Di fronte a una richiesta di aiuto, abbiamo trovato la solidarietà e la vicinanza tra i cittadini siriani, e oggi assistiamo a un amore sincero e una risposta senza pari per Pamela…” commenta con rinnovata speranza il salesiano.

I figli spirituali di Don Bosco, anche in questo caso, non sono stati a guardare: sia ad Aleppo, sia in Siria e in tutto il Medio Oriente, non hanno esitato a dare sostegno da vicino o da lontano a Pamela, incoraggiandola e sostenendola, e facendo pregare per lei.

La preghiera per l’Italia da parte dei giovani di Aleppo

I giovani universitari di Aleppo guidati da don Pier Jabloyan, direttore della Casa Salesiana di Aleppo, hanno realizzato un video di preghiera per mostrare la propria vicinanza all’Italia per questa situazione che sta vivendo a causa del COVID-19 e per riaffermare con forza il legame nato dal gemellaggio tra le case salesiane Aleppo e di Kafroun con l’Ispettoria Salesiana del Piemonte e Valle d’Aosta.

Esprimiamo la nostra vicinanza all’Italia e a tutti i Salesiani del Paese attraverso la preghiera

(don Pier Jabloyan)