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Parrocchia Don Bosco Asti: arriva il nuovo parroco, don Paolo Audisio Di Somma

Si riporta l’articolo pubblicato dalla Gazzetta d’Asti  del 7 settembre 2019 in merito all’arrivo del nuovo parroco per la parrocchia del “Don Bosco” di Asti, don Paolo Audisio Di Somma.

La parrocchia del “Don Bosco” di Asti si sta preparando per accogliere il nuovo Parroco. Don Paolo Audisio Di Somma è presente dal 6 settembre, ma verrà ufficialmente insediato dal vescovo, mons. Marco Prastaro sabato 21 settembre alle 18.30 con la presenza del superiore regionale salesiano e di tanti amici delle parrocchie da lui guidate in questi anni, l’ultima a Saluzzo.

Nato a Torino, cinquantasette anni, parroco nelle parrocchie di Moretta per 7 anni e per 3 a Faule e Polonghera tutte in diocesi di Torino.

Quarto e ultimo di quattro figli (tre maschi e una femmina), ha offerto la sua vita al Signore nella congregazione salesiana nel 1983 ed è stato ordinato sacerdote nel 1991.

Ha insegnato lettere ai geometri e periti agrari nella scuola salesiana di Lombriasco per 27 anni, ottenendo attestati di stima ed intessendo ottimi rapporti con ragazzi e famiglie.

“Ora viene ad Asti un po’ titubante – dice il direttore del Don Bosco, Roberto Gorgerino – conscio che il passaggio da piccole parrocchie e dal mondo della scuola ad una parrocchia di città con dimensioni e attività impegnative, non sia un passo facile. Ben per questo i parrocchiani che l’attendono promettono la loro piena collaborazione e l’impegno a far sì che questa nuova missione alla quale i superiori religiosi e diocesano lo hanno chiamato sia gioiosa e fruttuosa”.

Per questo si stringeranno a lui nella preghiera il 21 settembre, alla S. Messa delle 18,30, quando il Vescovo Marco affiderà ufficialmente a lui l’incarico di pastore e guida della parrocchia “Don Bosco” di Asti.

Parrocchia Don Bosco Asti: Don Carlo Picottino a fine agosto sarà trasferito a Rivoli. Al suo posto, don Paolo Audisio Di Somma

Don Carlo Picottino, parroco del Don Bosco di Asti, al compimento del 75° anno di età ha rassegnato le dimissioni nelle mani del vescovo e dei superiori religiosi salesiani. L’occasione di salutarlo alla Messa di domenica 25 agosto alle 11,30.

Si riporta l’articolo pubblicato su la Voce di Asti  il 19 agosto in merito al trasferimento di Don Carlo Picottino.

la Voce di Asti – Asti: il parroco del don Bosco a fine agosto sarà trasferito a Rivoli. Al suo posto arriva don Paolo Audisio Di Somma

Don Carlo Picottino, parroco del don Bosco di Asti, al compimento del 75° anno di età ha rassegnato le dimissioni nelle mani del vescovo e dei superiori religiosi salesiani.

Tanti gli impegni in varie parrocchie del Piemonte, a partire dal 1987 quando assunse il primo incarico nella parrocchia di Torino-Monterosa (Barriera di Milano), poi successivamente ad Altessano ove si è impegnato a costruire la nuova chiesa in onore di Santa Gianna Beretta Molla.

Poi parroco a Vercelli, al Belvedere e contemporaneamente a Caresanablot.

Nuovamente in Barriera di Milano a Torino nella Parrocchia della “Risurrezione di Gesù” a pochi passi dall’ospedale San Giovanni Bosco.

Ad Asti in questi ultimi tre anni è stato apprezzato per il suo carattere deciso, ma concreto, per aver dato una spinta ai gruppi famiglia ed alla catechesi e per l’impegno nelle celebrazioni e nelle confessioni per le quali ha attrezzato uno spazio apposito chiamato la “cappella della misericordia”.

Ora i superiori salesiani gli hanno chiesto di trasferirsi a Rivoli come collaboratore della Parrocchia “San Giovanni Bosco” e, alla fine di agosto si recherà nella nuova sede.

Per questo la comunità parrocchiale e gli amici sono invitati domenica 25 agosto alla Messa delle 11,30 che don Carlo presiederà, come tutte le domeniche di questi anni. Sarà l’occasione per salutarlo e dire a lui il “grazie” autentico per il bene operato nella parrocchia e in Asti.

Dopo la Messa seguirà un rinfresco nei locali dell’oratorio e la possibilità di condividere un piatto di pasta in allegra compagnia.

L’invito è esteso a chi vorrà partecipare. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla direzione dell’oratorio.

Nel frattempo la parrocchia si prepara ad accogliere il nuovo parroco che sarà ufficialmente insediato il 21 settembre, ma arriverà dai primi del prossimo mese: don Paolo Audisio Di Somma.

Asti 25 Aprile 2019 – Festa Ispettoriale

Giovedì 25 aprile 2019 si è svolta la Festa Ispettoriale della Circoscrizione Piemonte (ICP) presso la casa salesiana di Asti che nell’anno corrente festeggia i suoi 100 anni di presenza sul territorio astigiano. Il programma della giornata è stato il seguente:

  • Ore 9.30 – Accoglienza;
  • Ore 10.00 – don Bosco ha fatto Cento;
  • Ore 10.30 – Omaggio ai festeggiati;
  • Ore 11.30 – Prove di canto in chiesa;
  • Ore 11.45 – Concelebrazione Eucaristica;
  • Ore 12.45 – Pranzo.

Don Sabino Frigato, Vicario Ispettoriale, racconta così la giornata:

25 APRILE. A memoria di salesiano del Piemonte e Valle d’Aosta questa è la data della festa ispettoriale. La scelta del luogo è guidata da un qualche evento particolare dell’Ispettoria. In questi ultimi anni vanno “di moda” i centenari o date significative della presenza salesiana. Quest’anno la scelta è caduta su Asti in quanto celebra i 100 anni della presenza dei Salesiani.

Quella ispettoriale è una festa all’insegna della fraternità, dell’incontro tra amici, di scambio di esperienze ma anche di fatiche e di acciacchi, vista l’età media dei partecipanti.

Il primo appuntamento della giornata dei circa 220 salesiani è avvenuto nel teatro, molto capiente. Saluto iniziale del direttore, don Roberto Gorgerino. Il canto di un gruppo di giovani e un video che racconta i 100 anni dei Salesiani ad Asti.

Seguono saluti e ringraziamenti da parte del Vicario ispettoriale, il quale invita tutti i salesiani che celebrano un anniversario significativo di vita religiosa e/o di ordinazione sacerdotale a ricevere la pergamena ricordo del loro giubileo.

L’Eucaristia nella chiesa parrocchiale presieduta dal consigliere generale per la formazione salesiana don Ivo Cohelo. Segue il buon pranzo con il quale si conclude festosamente la giornata. Si torna a casa con il gradito regalo da parte della comunità di alcune buone bottiglie di nebbiolo.

Anniversari di Professione Religiosa:

  • Don Faletti Nicola – 85° di Professione
  • Don Succi Giovanni Carlo – 80° di Professione
  • Don Carniel Egidio – 75° Professione
  • Don Colombo Mario – 75° Professione
  • Don Morgando Giacomo – 75° Professione
  • Don Sandrino Carlo – 75° Professione
  • Don Zulian Luigi – 75° Professione
  • Don Chiappani Antonio – 70° di Professione
  • Sig. Grosso Giacomo – 70° di Professione
  • Sig. Arlian Brizio – 60°di Professione
  • Don Avagnina Alessandro – 60°di Professione
  • Don Bazzoni Vittorio – 60°di Professione
  • Don Bonalume Pietro – 60°di Professione
  • Don Bovo Luciano – 60°di Professione
  • Don Cargnin Ferdinando – 60°di Professione
  • Don Dalbesio Pietro Celeste – 60°di Professione
  • Don Giacomini Angelo – 60°di Professione
  • Don Mano Oreste – 60°di Professione
  • Don Miele Renzo – 60°di Professione
  • Don Luigi – 60°di Professione
  • Don Saddi Sergio – 60°di Professione
  • Don Schulz Hermann – 60°di Professione
  • Sig. Aimo Battista – 50° di Professione
  • Don Arborino Marco – 50° di Professione
  • Don Gasol Rafael – 50° di Professione
  • Don Gualdoni Roberto – 50° di Professione
  • Don Melzani Lucio – 50° di Professione
  • Don Moriondo Giovanni – 50° di Professione
  • Don Horak Jan – 50° di Professione
  • Don Oni Silvano – 50° di Professione
  • Don Ribero Corrado – 25° di Professione
  • Sig. Toso Gianluca – 25° di Professione

Anniversari di Ordinazione Sacerdotale:

  • Don Faletti Nicola – 75° di Sacerdozio
  • Don Accornero Flavio – 70° di Sacerdozio
  • Don Torresin Vittorio – 60° di Sacerdozio
  • Don Bianco Emilio – 50° di sacerdozio
  • Don Durando Claudio – 25° di Sacerdozio
  • Don Majnetti Piermario – 25° di Sacerdozio
  • Don Martoglio Stefano – 25° di Sacerdozio
  • Don Pontoni Paolo – 25° di Sacerdozio
  • Don Rossetti Marco – 25° di Sacerdozio
  • Don Rossi Valter – 25° di Sacerdozio

Guarda qui tutte le foto della giornata!

 

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Annullato evento: Tavola rotonda al Teatro Alfieri di Asti – Presenti Vessicchio e Cotto

Per un improvviso imprevisto che impedisce la partecipazione del maestro Peppe Vessicchio, siamo costretti ad annullare l’evento della tavola rotonda messo in programma per sabato 30 marzo al Teatro Alfieri alle ore 18.

Ci scusiamo per il disagio causato e speriamo di poterlo organizzare in un altro momento.

Grazie per la comprensione.

Don Roberto Gorgerino

Si riporta il Comunicato Stampa proveniente dall’oratorio salesiano di Asti che, in continuità ai festeggiamenti dei cento anni della presenza salesiana sul territorio astigiano, ha organizzato una tavola rotonda, in data sabato 30 marzo – ore 18.00 – Teatro Alfieri (Via Teatro Alfieri, 2, 14100 Asti AT).

Ospite e conduttore dell’incontro, il Maestro Giuseppe Vessicchio (un musicista, arrangiatore, direttore d’orchestra, compositore, personaggio televisivoitaliano, principalmente nell’ambito della musica leggera e della televisione) che, assieme a Massimo Cotto (giornalista, uno dei dj di Virgin Radio e scrittore nativo proprio di Asti), sono stati invitati per dialogare con i giovani su tematiche legate ai loro interessi, in particolare sulla musica e sull’arte. In che modo, cioè, questi due mondi si possano incontrare per dare suggerimenti originali per il loro cammino di crescita.

Continuano i festeggiamenti per i Cento anni di presenza dei salesiani ad Asti, abbiamo pensato di invitare il maestro Beppe Vessicchio che, insieme a Massimo Cotto e ad alcuni giovani, intratterranno l’assemblea su tematiche legate al mondo giovanile, alla musica, all’arte. Si chiederanno in particolare come la musica stessa possa rimanere in ascolto dei giovani e come i giovani oggi ascoltino la musica e si riconoscano in essa, quanto questo linguaggio e quello dell’arte possano aiutare il cammino della loro crescita e la realizzazione dei loro sogni. Il dialogo potrà anche coinvolgere il pubblico in sala.

Con questo scritto la Signoria Vostra è invitata a presenziare all’iniziativa facendomi giungere un gentile cenno di conferma.

Grazie!

Don Roberto Gorgerino

Direttore dell’oratorio Don Bosco Asti

L’Arte di Giò arriva al Teatro Alfieri di Asti

Sabato 2 marzo 2019, si è svolto lo spettacolo teatrale “L’Arte di Giò” presso il teatro Alfieri di Asti, in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni di presenza della Comunità Salesiana sul territorio cittadino. Oltre 500 gli spettatori che hanno riempito la sala, tra famiglie, giovani, adulti e parroci.

E’ stata una scommessa. Non sapevo come avrebbe risposto la Città. La sala piena di famiglie, di giovani e di amici di don Bosco è stata una risposta che personalmente è andata oltre le mie aspettative. La città ha mostrato l’affetto a don Bosco e la riconoscenza per la centenaria presenza dei Salesiani con la generosità ed il calore che la contraddistingue.

La presenza inoltre di figure come il Sindaco, Maurizio Rasero, il questore, Alessandra Faranda Cordella, ed i due Vescovi, Mons. Marco Prastaro (Vescovo attuale) e Mons. Francesco Ravinale (Vescovo precedente), hanno ancora di più evidenziato il legame non solo affettivo ma anche istituzionale che lega la nostra attività educativa con la città. 

Don Roberto Gorgerino (Direttore della comunità Salesiana di Asti).

L’accoglienza all’ingresso in teatro ha mostrato fin da subito il piacere delle persone che hanno partecipato di incontrarsi e vivere una serata insieme secondo lo spirito originario con cui il Santo di Castelnuovo Don Bosco animava i nascenti oratori. La piece teatrale, in un’ escalation di suoni, ritmi e colori, ha catturato l’attenzione e la partecipazione del pubblico “ipnotizzando” grandi e piccini ed è culminata nello scrosciante applauso finale.

Spero vivamente che questo evento, unitamente agli altri appuntamenti per i festeggiamenti per il centenario dei salesiani di Asti, possa andare oltre la semplice celebrazione formale ma che sappia tenere viva l’attenzione di tutte le parti della città sul tema dei giovani, il loro accompagnamento ed il loro futuro.

La scommessa è molto più impegnativa di riempire un teatro, pur splendido, come l’Alfieri. La scommessa riguarda i giovani, il loro futuro o, come direbbe don Bosco, formare buoni cristiani e onesti cittadini.

 

“L’arte di Giò” arriva al teatro Alfieri di Asti

Ho il piacere di comunicarvi che sabato 2 marzo 2019 ore 20,45, si svolgerà al Teatro Alfieri di Asti la rappresentazione dello spettacolo teatrale: “L’arte di Giò”, che sarà inserito nei festeggiamenti per il centenario della presenza dei salesiani ad Asti.

Queste le parole di don Roberto Gorgerino, direttore ed incaricato dell’oratorio nella casa salesiana di Asti, per comunicare a tutta l’ispettoria l’inizio dei festeggiamenti per il centenario della presenza dei salesiani ad Asti. Lo spettacolo teatrale, L’arte di Giò, è una rappresentazione adatta per le famiglie, i giovani, gli adulti, gli anziani. A tutti coloro che hanno ancora voglia di sognare un futuro a colori!

Con la Regia di Marco Perazzolo e l’aiuto regia di don Fabio Mamino, lo spettacolo nasce nel 2017 al temine del percorso del progetto Arte di Animare, un percorso che nasce con l’intento di formare i giovani animatori dei nostri centri con competenze specifiche per l’animazione, attraverso l’esperienza di formatori professionisti.

L’opera ci parla di un mondo composto da adolescenti uniformati alla società, di giovani che perdono il senso dei valori soffocati dalla necessità di correre e dal costante bombardamento digitale:

Tornare ad essere “persone” piene e complete, ridare valore all’ordinario e al quotidiano, ritrovare la gioia nel divertirsi, riscoprire la felicità nella relazione, nel servizio con e per l’altro.

Questo il senso dello spettacolo, rivolto in primo luogo ai ragazzi, realizzato e recitato soprattutto da ragazzi, affresco di una realtà distopica, all’interno della quale, sfidando l’impossibile, filtra comunque un fascio di luce colorata ad illuminare, per ogni uomo, una realtà ed un cammino diverso, profondo e denso di significato.

Marco Perazzolo – Regista.

L’ingresso per lo spettacolo sarà gratuito (Teatro Alfieri – Via Teatro Alfieri, 2, 14100 Asti AT), ma ci sarà bisogno di una prenotazione obbligatoria. Ecco le modalità:

“Io lasco l’abbozzo, i miei figli stenderanno i colori”

 

Asti festeggia Don Bosco: il calendario

Anche ad Asti un ricco calendario di appuntamenti per la festa di San Giovanni Bosco:

24 gennaio
Ore 18,30 santa Messa con la Famiglia Salesiana
Parrocchia don Bosco

24, 25, 28, 29, 30 gennaio
Ore 17 merenda con don Bosco (15 minuti per gli adulti con una piccola riflessione su tema educativo e una tazza di thè caldo)
Oratorio don Bosco

26 gennaio
Ore 21 concerto con i cori: Note Colorate e Coro 2007 & Note
Parrocchia don Bosco

31 gennaio
Ore 17 benedizione del pane di don Bosco
Ore 18,30 santa Messa in onore di san Giovanni Bosco presieduta dal Vescovo Marco
Parrocchia don Bosco

2 febbraio
Dalle 15,30 “InventaBosco”
(giochi e laboratori per tutte le età in onore di don Bosco)
Oratorio don Bosco

3 febbraio FESTEGGIAMO ANCORA DON BOSCO
Ore 10 santa Messa in onore di san Giovanni Bosco
Ore 11 video su Don Bosco e partenza per la camminata verso Viatosto (pranzo al sacco)

Cento anni di Salesiani ad Asti – Festeggiamenti in corso e un libro

Era il 1919, quando i Salesiani iniziarono la loro attività pastorale nell’astigiano nell’Italia del primo dopoguerra.

Tre sacerdoti furono malamente apostrofati da un gruppetto di ragazzi (“Quarnaiass”, cornacchie in piemontese, per via del nero delle tonache), allora decisero che proprio lì, in viale alla Vittoria, avrebbero costruito un istituto. Nacque così la storica sede dell’Oratorio Don Bosco che segnò la storia della nostra città, seguendone le vicende e lo sviluppo urbanistico, la storia della Way Assauto, della Vetreria e la Asti di quel tempo.

Quaranta anni dopo l’Oratorio si trasferì nella zona nord, dove si trova attualmente, a segnare un’altra epoca e i nuovi sviluppi che avrebbero conosciuto un momento molto importante con la costruzione del nuovo ospedale e il valore educativo di sempre.

Nell’ambito dei festeggiamenti per i Cento anni della presenza salesiana ad Asti, nasce un libro che è un racconto/raccolta della tanta vita trascorsa. “Un secolo di don Bosco ad Asti” è un libro a cura del giornalista Beppe Rovera, con la grafica di Luciano Rosso edizione Diffusione immagine.
Il libro sarà presentato al cinema Lumière Asti – in corso Dante 188 – giovedì 20 dicembre alle 17.

“si tratta di storie e analisi per celebrare un secolo che ha visto Asti transitare tra due guerre, risollevarsi, crescere, diventare industriale fino a ritrovarsi oggi a combattere per ridefinire un’identità nello scenario di un Paese profondamente in crisi”
(Beppe Rovera).

Con Rovera hanno collaborato tanti astigiani, Pippo Sacco (parte storica), don Giampiero Olearo, Augusta Mazzarolli (parte urbanistica), Luigi Ghia (parte sociologica), Ezio Claudio Pia, Guglielmo Berzano, Antonio Guarene, Massimo Cotto, Andrea Pignatelli, Gianfranco Monaca, Umberto Sconfienza, Gianna Bellone e Vanda Rovero, Marco Scassa, Piero Mora, Lorenzo Fornaca.

“Un lavoro corale – spiega Beppe Rovera – per riscoprire storie di preti, di laici, di ragazzi, di campioni. Perchè la squadra del don Bosco degli anni ‘50 si permise persino di far vincere la giovanile della Juventus e formò future glorie calcistiche. Come Natalino Fossati, maglia del Torino, negli anni ‘60”.

Roberto Gorgerino direttore della comunità del don Bosco di Asti spiega com’è cambiata la cittadinanza e come ci si muove con le nuove sfaccettature di una città sempre più multietnica:

“La struttura dell’oratorio è la prima accoglienza per chi si accosta alla nostra opera, specialmente i giovani e in particolare quelli più bisognosi. È una porta aperta, è un incontro con delle persone sempre presenti, è un ambiente che accetta e chiede e dà rispetto.

L’accoglienza non sminuisce la connotazione profondamente cristiana e cattolica dell’ambiente, e chiede di accogliere questo stile pur nel rispetto delle differenze. Il dialogo si approfondisce e, a cerchi concentrici, si inizia a far parte sempre più fortemente della comunità e delle varie proposte che vengono fatte durante l’anno. È nel gioco, soprattutto, che si iniziano ad abbattere le barriere etniche e religiose, imparando a rispettare l’altro in quanto persona, giovane, ragazzo come me”.

 

1919-2019: cent’anni di salesiani ad Asti

Correva l’anno 1919, quando i Salesiani iniziarono la loro attività pastorale nell’astigiano nell’Italia del primo dopoguerra.

L’oratorio don Bosco svolge da oltre cinquant’anni la sua attività educativa all’interno dell’opera salesiana dapprima nell’oratorio salesiano in viale alla Vittoria, storica sede poi trasferita all’inizio degli anni ’60 nella zona nord di Asti. La comunità dei salesiani, oggi composta da una decina di confratelli, in collaborazione con un numeroso gruppo di educatori, volontari, catechisti e animatori porta avanti la missione educativa di don Bosco: accompagnare i giovani di oggi alla scoperta della vita sana del vangelo.

In occasione dei festeggiamenti per i cento anni della presenza ad Asti, la comunità Salesiana, don Roberto Gorgerino, direttore dell’opera salesiana del don Bosco di Asti, e l’équipe di collaboratori, hanno realizzato un calendario di iniziative, progetti e sogni futuri per celebrare la geniale intuizione di Don Bosco, riguardante la sua attenzione ai giovani, che oggi continua attraverso i suoi figli spirituali.

Il ventaglio delle proposte per la celebrazione del centenario della presenza dei Salesiani di Asti verrà presentato in conferenza stampa Mercoledì 7 Novembre 2018 alle ore 11, 30 presso i locali dell’Oratorio Salesiano don Bosco in corso Dante, 188 ad Asti.

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta