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Un passo dentro le emozioni: il viaggio di Tu Come Stai nelle scuole

Casale Monferrato, 30 gennaio 2026

Prosegue il cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con nuove attività dedicate al benessere emotivo degli adolescenti del territorio.

Tra i percorsi realizzati nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026, il laboratorio Feelings Circus ha coinvolto diverse classi delle scuole secondarie di primo grado Leardi-Negri e Dante Alighieri di Casale Monferrato, accompagnando ragazze e ragazzi in un percorso di scoperta e ascolto delle proprie emozioni.

Condotto da Valentina Zavarise e Milena Caponigro, il laboratorio ha proposto un approccio creativo e partecipativo al tema del sentire, partendo dall’attivazione dei cinque sensi attraverso giochi, musica, esperienze tattili e attività teatrali. Il filo conduttore del percorso è stato il mondo del circo, utilizzato come metafora delle emozioni: dalla rabbia del leone alla paura del funambolo, ogni emozione è stata raccontata e rappresentata attraverso personaggi simbolici costruiti dagli stessi studenti.

Le attività hanno coinvolto le classi 1A, 1B, 3B e 3C della scuola Leardi-Negri e le classi 1A, 1B e 1C della scuola Dante Alighieri, favorendo momenti di confronto, ascolto attivo e condivisione.

Nel corso degli incontri, molti studenti hanno colto l’occasione per raccontarsi e affrontare temi legati alle relazioni, alla scuola, ai conflitti e alle difficoltà personali. Il laboratorio ha così rappresentato un primo passo verso una maggiore consapevolezza emotiva, aiutando i ragazzi a riconoscere, nominare e gestire le emozioni nel presente, nel passato e nelle aspettative future.

Il percorso rientra nelle azioni del progetto “Tu come stai?”, nato per rafforzare la comunità educante territoriale e promuovere il benessere psicologico dei giovani attraverso attività di prevenzione, ascolto e partecipazione.

Autunno in festa con Elleuno: i primi passi del progetto “Tu Come Stai”

Casale Monferrato, 20 ottobre 2026 – Mercato Pavia, Piazza Castello

Si è svolta sabato 18 ottobre, presso il Mercato Pavia di Piazza Castello a Casale Monferrato, la giornata “Autunno in festa, socialmente insieme”, iniziativa organizzata dalla Cooperativa Elleuno in collaborazione con il Servizio Socio Assistenziale ASL AL e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.
Il progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani” è finanziato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’evento ha rappresentato un momento di incontro, informazione e partecipazione dedicato ai servizi presenti sul territorio: realtà sportive, artistiche, istituzionali, sportelli di ascolto e attività rivolte alle persone più fragili hanno animato la giornata con stand e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

Tra i partecipanti anche l’équipe del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, presente per far conoscere alla comunità gli obiettivi del progetto e il servizio Gate, spazio fisico di riferimento dedicato ai giovani e al loro benessere psicologico ed educativo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di consolidare la comunità educante territoriale di Casale Monferrato, promuovendo azioni condivise di prevenzione del disagio psicologico adolescenziale e percorsi innovativi di supporto ai giovani, alle famiglie e alle reti educative del territorio.

Questa iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione e partecipazione promosso dal progetto, che nei prossimi mesi racconterà attraverso una serie di appuntamenti e attività il lavoro svolto per il benessere delle nuove generazioni.

 

La didattica interdisciplinare del Don Bosco di Borgomanero

Nell’Istituto Don Bosco di Borgomanero si propone un approccio multidisciplinare nelle classi d’insegnamento. Gli insegnati di italiano, spagnolo e musica hanno proposto alle classi di prima media una serie di attività che coniugassero le varie discipline.

Di seguito il report degli alunni che raccontano l’autunno, una di queste attività, attraverso questo metodo interdisciplinare. Si ringrazia Federica Copetti per questo report.

Articolo di Federica Copetti

Un assaggio della didattica interdisciplinare del Don Bosco come strumento per ampliare lo sguardo sulla realtà.

Una delle caratteristiche della scuola media “Don Bosco” di Borgomanero è l’approccio interdisciplinare ai contenuti. Diversi argomenti e tematiche, infatti, vengono affrontati in parallelo dai docenti di più materie per aiutare gli alunni ad avere uno sguardo completo sulla realtà, al quale ogni disciplina contribuisce con le proprie sfaccettature.

Le prime medie, in particolare, nelle scorse settimane si sono dedicate all’osservazione dell’autunno grazie a diverse attività proposte dagli insegnanti di italiano, inglese, spagnolo e musica: lettura e analisi di poesie e testi descrittivi, ascolto di brani musicali di generi diversi e una visita al Parco di Villa Marazza per immergersi totalmente nello spettacolo dell’autunno e coglierne, grazie all’osservazione in silenzio, tanti aspetti nascosti e affascinanti.

Una delle attività proposte nelle ore di italiano è stata l’occasione per i ragazzi di provare a descrivere se stessi come se fossero alberi autunnali.

Ecco alcune delle produzioni scritte più originali.

L’albero che mi somiglia di più in autunno diventa color porpora e giallo, perché sono timida e solitamente allegra; le foglie sono sfumate dal porpora, al rosso, poi all’arancione e infine al giallo, perchè, quando sono arrabbiata, non ci vuole molto a farmi tornare felice; inoltre esse sono resistenti, perché sono coraggiosa e, quando il vento le tocca, fanno un bellissimo suono, perchè mi piace moltissimo suonare il violino. La corteccia del mio albero è come quella della quercia, perché non sono mai senza ferite o cicatrici che non

so come riesco a farmi; i rami si biforcano, perchè mi piace fare nuove amicizie e continuano a crescere e ad imparare e scoprire nuove cose.

(Rebecca, IA)

L’ albero che mi somiglia di più in autunno è secondo me l’ acero perchè io sono un tipo un po testardo e il colore rosso dell’acero mi ricorda me stesso. L’ autunno è la mia stagione preferita perché è piena di colori bellissimi: il rosso, il giallo, il marrone e l’arancione, anche se i colori sono tutti belli. L’ acero è l’albero che mi rappresenta perché ha dei rami molto forti e resistenti e ha tante foglie di un colore rosso vivo e acceso. Ho scelto l’ acero anche perchè ne ho uno a casa:. ogni mattina mi sveglio e guardo fuori dalla finestra della mia camera, lo vedo tutto solo e mi chiedo quanto tempo ci ha messo per crescere. Per noi gli alberi sembrano così banali eppure dietro di loro c’è tutta una storia che li racconta.

(Pietro, IA)

L’albero che mi somiglia di più in autunno diventa di tutti i colori autunnali ed ha il tronco bello alto e robusto, i rami con tante foglie rosse, marroni, gialle e arancioni, perché io sono un tipo solare, simpatico, amichevole, insomma, di tutti i colori come loro.

Muovo le mie braccia come se fossero rami scossi dal vento, sempre pronto a salutare i miei amici tutti intorno a me come in un grande bosco.

(Filippo, IA)

L’ albero che mi assomiglia di più sarebbe uno molto alto, con tanti rami lunghi. Ha le foglie di tanti colori, nidi per gli uccelli e tane per gli scoiattoli, perché sono una persona socievole, che ama stare con gli altri. Ha un colore arancione acceso, visto che mi piacciono i toni particolari. Il mio tronco è molto scuro, perché rispecchia il colore dei miei capelli. Dai miei solchi esce la resina, il che significa che sono un tipo sensibile. Le mie foglie sono ondulate e rappresentano l’arcobaleno, perché sono felice. Se tagliassero i rami mi arrabbierei molto, perché mi farebbero male!!!

(Mattia, IC)

Se io fossi un albero, probabilmente sarei un platano, perché quest’albero ha diversi colori e io ho diverse personalità. Sarebbe rosso perchè io sono molto suscettibile e mi arrabbio spesso; giallo perchè a prima vista posso sembrare un po’ timida ma poi divento una che non ha paura di esprimersi; marrone perchè, come tutti, ho dei momenti pensierosi e a volte un po’ tristi; arancione perché sono una persona molto solare. Le mie foglie sarebbero grandi, perché sono una persona con le braccia aperte che cerca di accogliere il più possibile ciò che mi circonda.

(Ludovica, IC)

Gli alberi, tra quelli che crescono in autunno, che mi assomigliano di più, secondo me, sono gli altissimi sempre verdi. Mi immagino che i sempreverdi vengano “presi in giro” dagli altri alberi, le cui foglie con l’autunno hanno cambiato colore e per questo si credono più belli, invece i sempreverdi restano indifferenti, non si fanno scoraggiare, sono felici e fieri di quello che hanno. Infatti il mio carattere è sempre definito, che non si fa scoraggiare, anche io sono forte di fronte ai pregiudizi degli altri.

(Eleonora, IC)

Tanti sarebbero i testi da riportare, gli alunni di prima hanno davvero saputo esprimere la loro personalità attraverso un percorso ampio e sfaccettato, che li ha aiutati a guardare la natura come un dono prezioso da custodire.