L’articolo è a cura dell’educatrice Marzia Ferrarotti e si inserisce nel cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, all’interno del percorso di arteterapia svolto nelle scuole del territorio.
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Durante il percorso di arteterapia ho proposto ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare il metodo di scrittura poetica del Caviardage, nella sua forma base, utilizzando pagine di libri destinati al macero e la tecnica del CUT UP: parole ritagliate e ricomposte per dare vita a una poesia personale. Questo metodo di scrittura creativa permette di partire da parole già esistenti, parole che “risuonano” dentro di sé e che, in qualche modo, sembrano aspettare di essere trovate. Parole che spesso facciamo fatica a pronunciare ad alta voce, che rimangono nascoste nel cuore o nei pensieri più profondi. Attraverso il Caviardage, queste parole emergono, si intrecciano e prendono forma in una poesia che parla di chi la crea. I ragazzi e le ragazze hanno mostrato una straordinaria capacità di esprimere contenuti autentici e profondi, lasciando affiorare emozioni, desideri, paure e riflessioni con grande sensibilità.
Grazie all’utilizzo dei materiali artistici, gli scritti si sono trasformati anche in poesie visive: colori, segni, collage e immagini hanno accompagnato le parole scelte, cercando di dare loro una forma concreta, visibile ed emotivamente intensa.
L’esperienza ha permesso ai partecipanti di scoprire come la creatività possa diventare uno strumento di ascolto di sé e di espressione libera, capace di trasformare frammenti di testo in racconti profondamente personali. La particolarità è stata anche di aiutare chi non legge e parla italiano a tradurre le parole e poter comporre la propria poesia nella sua lingua, come si vede nella foto dove la ragazza scrive la sua poesia con ideogrammi cinesi.
Di seguito qualche citazione dei ragazzi.
Preferisco dormire sola nella mia aura sognante. Svegliarmi all’alba con il suono del mare, abbracciata da delle ali protettrici che mi donano Libertà.
Con le radici profondamente radicate, con occhi e mente oltre i confini
https://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2026/05/1.jpg10801920Adminhttps://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2021/04/Nuovo_logo_salesiani_Piemonte.pngAdmin2026-04-15 11:21:422026-05-19 12:17:10Scrivere il sentire: nel cammino di “Tu come stai” la scrittura creativa nelle scuole
Nel progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”,finanziato da Con i Bambini, l’attenzione parte da un dato preciso: tra gli adolescenti cresce il disagio legato a scuola, relazioni, famiglia ed emozioni. Una condizione che si intreccia sempre più con il bisogno di trovare ascolto e orientamento in un contesto complesso.
Chiedere a ChatGPT cosa fare della propria vita non è solo una curiosità tecnologica: è il segnale di un bisogno più profondo di orientamento, ascolto e assenza di giudizio. Sempre più spesso, infatti, soprattutto i più giovani cercano nell’intelligenza artificiale uno spazio in cui poter esprimere dubbi e fragilità senza sentirsi esposti.
Come racconta anche Save the Children nell’Atlante dell’Infanzia “Senza filtri”, l’IA è ormai parte della quotidianità degli adolescenti, utilizzata anche nei momenti di difficoltà emotiva o per orientarsi nelle scelte importanti della vita. Un dato che interroga: cosa sta mancando nelle relazioni reali?
Nel suo articolo, Giuseppe Porrovecchio evidenzia proprio questo nodo: viviamo una nuova “grammatica dello stare insieme”, in cui si cerca ascolto senza rischio e risposte senza conflitto. Ma crescere significa anche attraversare fragilità, emozioni complesse e domande aperte, non da soli ma dentro relazioni autentiche.
Dentro questa prospettiva si colloca il progetto, che prova a rispondere proprio a questa esigenza: non solo intervenire sul disagio, ma ricostruire condizioni di ascolto e attenzione diffusa, in cui la domanda “Tu come stai?” torni a essere un gesto concreto di relazione e non una formalità.
Per approfondire la riflessione completa si rimanda all’articolo di Giuseppe Porrovecchio.
https://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2026/06/TU-COME-STAI_TAPPO-INTERVISTA.png10801920Adminhttps://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2021/04/Nuovo_logo_salesiani_Piemonte.pngAdmin2026-01-10 11:56:432026-06-16 14:27:00Tu come stai? E se lo chiedessimo anche all’IA
Nel progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini, una delle sfide più importanti è contribuire a costruire una cultura del benessere psicologico che coinvolga non solo i ragazzi e le ragazze, ma l’intera comunità educante.
Per farlo, è fondamentale partire dall’ascolto delle loro esperienze, dei loro bisogni e delle domande che attraversano la crescita oggi. È proprio l’ascolto, infatti, il punto di partenza per comprendere cosa significhi essere giovani in un tempo caratterizzato da grandi opportunità ma anche da profonde incertezze.
Non so proprio come sarà il mio futuro, non me lo immagino proprio.
Dietro questa frase non c’è soltanto l’incertezza di un adolescente. C’è una condizione che sempre più giovani condividono: la difficoltà di immaginare il proprio futuro in un contesto percepito come instabile e imprevedibile.
Secondo la ricerca Fragile – Mappae mundi di una nuova generazione dell’Osservatorio Unfiltered di Unhate Foundation, i ragazzi e le ragazze di oggi crescono in una realtà profondamente diversa da quella delle generazioni precedenti. Vivono in un Paese che invecchia rapidamente, in cui i giovani sono sempre meno numerosi, e in un contesto segnato da precarietà economica, difficoltà di accesso al lavoro e alla casa e crescente incertezza rispetto alle prospettive future.
La ricerca evidenzia come le nuove generazioni si trovino ad affrontare una vera e propria “policrisi“: instabilità economica, tensioni internazionali, emergenza climatica e trasformazioni sociali che rendono più difficile costruire progetti di vita stabili. Non sorprende quindi che molti giovani dichiarino di sentirsi sotto pressione, disorientati o in difficoltà nel dare una direzione al proprio percorso.
In questo scenario, la salute mentale non può essere letta soltanto come una questione individuale. Il benessere psicologico è strettamente legato al contesto in cui una persona vive, alle relazioni che può costruire, alle opportunità che incontra e alla possibilità di sentirsi parte di una comunità.
La ricerca mette in luce un elemento particolarmente importante: la fragilità non nasce necessariamente dall’assenza di capacità o risorse personali, ma spesso dalla mancanza di punti di riferimento stabili. Quando relazioni, luoghi educativi e occasioni di partecipazione vengono meno, aumenta il rischio di isolamento, sfiducia e disagio.
Per questo parlare di salute mentale significa anche parlare di comunità. Significa creare spazi di ascolto, rafforzare le relazioni educative e offrire ai giovani occasioni concrete per esprimersi, partecipare e sentirsi protagonisti.
È una sfida che riguarda tutti: famiglie, scuole, servizi, associazioni e territorio. Perché il benessere dei giovani non si costruisce da soli, ma attraverso una comunità capace di ascoltare, accogliere e accompagnare.
La domanda “Tu come stai?” assume allora un significato diverso. Non è soltanto una formula di cortesia, ma un invito ad ascoltare davvero ciò che i giovani stanno vivendo. Perché comprendere il loro benessere significa comprendere il futuro della comunità intera.
https://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2026/06/TU-COME-STAI_TAPPO-INTERVISTA.png10801920Adminhttps://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2021/04/Nuovo_logo_salesiani_Piemonte.pngAdmin2025-11-10 09:03:342026-06-16 12:20:46Giovani, fragilità e salute mentale: cosa ci stanno dicendo davvero?
Torino Taking Care
10 Giugno 2017 – Arsenale della Pace
Piazza Borgo Dora, 61 Torino
Torino Taking Care è il primo evento dedicato alla salute che offre ai cittadini strumenti di prevenzione concreti: screening, esami e consulenze gratuiti. Punta all’accesso alla salute del cittadino come diritto da tutelare, salute intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale, attraverso la libera fruizione di appositi strumenti: l’informazione, i controlli gratuiti, la mediazione, la formazione. Una festa dello star bene, dedicata ai cittadini di ogni età, per imparare a prendersi cura di sé e affermare il proprio diritto alla salute! Sabato 10 giugno appuntamento a “Torino taking care”. Un evento che parla di prevenzione e cura. Si tratta di una manifestazione gratuita aperta a tutti, e al centro di questa prima edizione dell’evento ci sarà il tema della salute della donna, soggetto caro all’associazione organizzatrice, Gineceo.
Il percorso verso la salute si basa sulla prevenzione e sul sostegno. Due concetti che trovano il loro comune denominatore nella finalità umanitaria: l’obiettivo è aiutare il prossimo a stare bene, non solo con la terapia, che contraddistingue il gesto propriamente medico, ma con accorgimenti da adottare nella vita quotidiana. La prevenzione è essenzialmente conoscenza: informare il cittadino circa i rischi per la propria salute e dargli modo di attivarsi tempestivamente e con le modalità più consone alla sua identità, alla sua posizione professionale, alle sue esigenze. È indispensabile che tutti i soggetti siano coinvolti, famiglia, terza età, bambini e giovani. L’obiettivo è avvicinare i cittadini alla prevenzione e migliorare la qualità della propria vita!
L’evento dura un giorno ed è organizzato in 5 aree:
Forum: cuore dell’evento TTC, dove si svolge la parte più corposa degli interventi a carattere medico-scientifico. Uno spazio accogliente a disposizione dei visitatori che vorranno seguire gli argomenti del programma più vicini alle proprie esigenze.
Activity: Associazioni e professionisti sono a disposizione del pubblico, con formule di prenotazione sul posto, per dimostrazioni, workshop e attività fisica.
Educational: lo spazio dedicato idealmente alla formazione, a quell’indispensabile passaggio educativo che rende possibile la messa in pratica di una corretta prevenzione da parte dell’individuo. Gestire la propria salute e quella dei propri familiari può diventare più facile se si è in possesso di conoscenze specifiche, in termini di regole da rispettare, procedure da eseguire, riconoscimento di sintomi, precauzioni d’uso…e mille altre pillole salva salute! Lezioni, focus e prove pratiche, l’occasione per un momento formativo qualificato e gratuito.
Kids First-Aid: area aperta a tutti coloro che accudiscono o trascorrono tempo con i nostri figli, è l’area il cui tema centrale è la salute dei bambini. Un programma interamente dedicato alle tecniche salva vita, cenni di primo soccorso pediatrico, semplici gesti utili per reagire correttamente in situazioni di emergenza.
Medical Care: l’area dedicata a collaboratori, partner e sponsor per consentire al visitatore un percorso attraverso gli esami gratuiti a disposizione e le questioni mediche di maggior interesse per il cittadino.
https://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2017/05/Logo_TTC2017_alta.jpg5851200Adminhttps://salesianipiemonte.info/wp-content/uploads/2021/04/Nuovo_logo_salesiani_Piemonte.pngAdmin2017-05-26 15:46:542018-07-21 18:39:36Prendersi cura della propria salute: il 10 Giugno a Torino con TTC