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CFP Fossano: visita tecnica all’Autopromotec di Bologna per 130 allievi

Venerdì 27 maggio 130 allievi e 9 formatori del settore Carrozzeria e Automotive al CNOS-FAP di Fossano hanno visitato la fiera “Autopromotec” di Bologna. Di seguito la notizia riportata dal sito del CFP di Fossano.

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Finalmente, dopo il lungo e faticoso periodo del Covid, sono ripartite le fiere, momento fondamentale per confrontarsi con le novità di ogni settore professionale e occasione importante per gli allievi e i formatori del CNOS di mettere in gioco la passione e la professionalità.

Anche il mondo dell’automotive è tornato a riunirsi in presenza dopo la pausa imposta dalla pandemia, creando un importante momento di approfondimento, incontro e confronto sull’intero settore e sull’evoluzione che lo sta caratterizzando.

È stata quindi una giornata decisamente interessante, piena di nuovi stimoli professionali, quella di venerdì 27 maggio 2022, che ha visto coinvolti il settore Carrozzeria e Automotive nella visita alla fiera “Autopromotec” di Bologna.

Autopromotec”, giunta quest’anno alla sua 29^ edizione, è oggi la più specializzata fiera biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, in grado di aggregare tutte le filiere merceologiche, dai pneumatici al car service, dalle attrezzature per officina ai ricambi, nell’ottica delle grandi sfide offerte dal mercato automotive legate in particolare alla transizione ecologica e alla guida autonoma.

Impressionanti i numeri pubblicati sul sito internet della fiera: ben 1.311 sono le aziende partecipanti alla fiera, 31% delle quali provenienti da 46 paesi del mondo, che hanno dato vita ad un’esclusiva vetrina internazionale di tecnologia e innovazione.
I 4 giorni di fiera hanno visto la partecipazione di 75.141 operatori professionali, di cui il 15% provenienti da 116 paesi del mondo, alla scoperta delle più recenti novità in termini di prodotti e servizi specifici per ogni singolo comparto del mercato.

Tra questi anche il CNOS-FAP di Fossano, che ha partecipato con 130 allievi e 9 formatori, esperienza di gruppo entusiasmante e sicuramente positiva per la crescita personale e professionale di ognuno dei presenti.

La visita è stata possibile grazie alla consolidata e preziosa collaborazione del CNOS-FAP con le imprese di settore, che sentitamente ringraziamo.

  • Per il settore Carrozzeria
    AXALTA (Standox)
    FINIXA
    MIRKA
    CAR REPAIR SYSTEM
    EMBO srl
    ANEST IWATA
    WALCOM
    GELSON
    ANI
    COMAGIL
    IONITEC
    S.A. SISTEMI ALTERNATIVI
  • Per il settore Automotive
    PETRONAS
    MAGNETI MARELLI
    FASEP
    WD 40
    CORGHI

CFP Fossano: allievi del CNOS-FAP in gita premio

Da giovedì 5 a sabato 7 maggio, 21 studenti del CFP di Fossano hanno partecipato ad un tour della durata di tre giorni che ha toccato Parma, Bologna e Modena, accompagnati da due formatori. Il viaggio “premio” è stato reso possibile dalla famiglia Sordella che ha ritenuto importante premiare alcuni allievi che durante il corso di questo anno formativo si sono distinti per il loro impegno e il loro comportamento esemplare, facendosi carico dell’intera spesa sostenuta. Di seguito la notizia pubblicata dal sito del CFP di Fossano.

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Da giovedì 5 a sabato 7 maggio abbiamo partecipato ad un tour della durata di tre giorni che ha visto protagonisti ventuno studenti del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano, accompagnati da due formatori. Ciascuno di noi studenti, era in rappresentanza della propria classe.

Questo viaggio “premio” è stato reso possibile dalla generosità della famiglia Sordella che ha ritenuto importante premiare alcuni allievi che durante il corso di questo anno formativo si sono distinti per il loro impegno e il loro comportamento esemplare, facendosi carico dell’intera spesa sostenuta, compresa di viaggio, vitto-albergo e guida turistica. Il tour ha fondamentalmente toccato 3 tappe: Parma, Bologna e Modena.

La prima tappa è stata nelle splendide campagne parmensi, precisamente a Langhirano, dove abbiamo visitato un importante salumificio, lo stabilimento, i cicli produttivi e conosciuto il personale e i relativi incarichi; è stata una visita con l’acquolina in bocca, in attesa di degustare il rinomato ”prosciutto di Parma”. Al Salumificio “la Perla”, uno dei suoi titolari, il signor Carlo, ci ha illustrato i vari passaggi di produzione del prosciutto, dall’arrivo della carne alla vendita. La visita si è conclusa con un’abbondante degustazione di formaggi e salumi tipici della zona. Successivamente, accompagnati dal valido supporto della guida, il signor Giulio Bergo, ci siamo diretti alla piazza Duomo di Parma, centro medievale e religioso della città, realizzato avvalendosi del suggestivo marmo rosa di Verona. Infine siamo andati a visitare il “complesso Monumentale della Pilotta” e il Palazzo Ducale di Parma.

Dopo aver concluso la visita a Parma ci siamo diretti a Bologna dove abbiamo cenato e sistemati all’hotel. Dopo la colazione abbiamo visitato il capoluogo Emiliano, la prima tappa è stata la Basilica di San Petronio in piazza Maggiore. Questa basilica non è mai stata terminata del tutto, infatti è possibile notare la differenza tra la parte inferiore di marmo a confronto con quella superiore in mattoni. Successivamente abbiamo raggiunto le due torri di Bologna ovvero la torre della Garisenda alta 47 metri, che si distingue dall’altra per la sua pendenza e la torre degli Asinelli che con i suoi 97 metri ci ha resi protagonisti. Infatti armati di molto entusiasmo abbiamo sfidato i 498 scalini e raggiunto la cima dove abbiamo potuto godere di un panorama mozzafiato della città.
Dopo una breve visita al CNOS-FAP di Bologna ci siamo diretti al bellissimo Santuario Madonna di San Luca, molto caro ai bolognesi, per affidare le nostre semplici preghiere alle mani della Vergine Maria.

Il giorno successivo ci siamo diretti a Modena, per una breve visita della città. Dopo aver visitato dall’esterno il palazzo Ducale, oggi sede dell’Accademia militare, ci siamo recati presso la cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano capolavoro dello stile romanico, edificata dall’architetto Lanfranco nel sito del sepolcro di san Geminiano. Accompagnati da una persistente pioggia primaverile ci siamo recati nel centro storico, passando sotto i portici e ammirando bellissime decorazioni. Il nostro viaggio si è concluso al Museo Ferrari Maranello, dove abbiamo potuto conoscere il fantastico mondo Ferrari, ammirando i veicoli e scoprendone la storia. Questa era la nostra ultima tappa prima del ritorno a Fossano.

In questi soli tre giorni abbiamo potuto scoprire le specialità gastronomiche e culturali di questo territorio meraviglioso. Questa esperienza ha avuto il merito di risvegliare il nostro interesse per la cultura e l’arte, che troppo spesso ci circondano senza attirare la nostra attenzione. Approfittiamo quindi di questo spazio per poter ringraziare ancora una volta la famiglia Sordella che con la sua infinita generosità ha permesso questa bellissima esperienza.

Alcuni allievi
del CNOS-FAP di Fossano

Il cortile dell’oratorio e il contrasto alla povertà educativa

Si riporta qui a seguire un articolo pubblicato dalla editrice “Vita” – magazine Vita, mensile dedicato al racconto sociale, al volontariato, alla sostenibilità economica e ambientale e, in generale, al mondo non profit – a cura di Giovanni D’Andrea, riguardo la prima indagine nazionale sugli 8mila oratori d’Italia.

L’83% degli oratori ha un doposcuola, l’88% attività espressive, l’83% un gruppo sportivo. L’oratorio che agisce sempre meno da solo e sempre più e sempre meglio in un lavoro di rete.

La casa editrice EDB di Bologna ha pubblicato da poco la prima indagine nazionale sui centri giovanili, commissionata dal Forum degli Oratori Italiani e dal Servizio per la Pastorale giovanile della Chiesa italiana all’IPSOS di Nando Pagnoncelli, che ha curato la redazione del libro “Un pomeriggio all’Oratorio”.

Nel nostro immaginario l’oratorio è il luogo della socializzazione, del gioco e dello svago. Diversi di noi ci sono passati in giovani età. Lo stesso Pagnoncelli deve all’oratorio di una parrocchia di Bergamo parte della sua formazione quando nella presentazione del testo dice:

«intorno ai 13-14 anni il curato ci faceva lezioni di buona politica, ci insegnava ad osservare il quartiere, a farci carico dei problemi degli altri e ci educava alla partecipazione».

È quello che don Bosco definisce la formazione «dell’onesto cittadino e del buon cristiano». È indubbio il valore socio-educativo dell’oratorio centro giovanile che insieme alle altre agenzie educative del territorio contribuisce a creare la rete educativa a favore delle giovani generazioni lì presenti. Non è dunque l’oratorio che agisce da solo ma sempre più e sempre meglio in un lavoro di rete.

Sono poco più di 8.000 gli oratori censiti in Italia, una tradizione che agisce in Italia da 450 anni, dai tempi di San Filippo Neri nella Roma del ‘500. In questi secoli l’oratorio ha saputo adattarsi alle esigenze dei tempi restando sempre nell’alveo dell’educazione oltre che della formazione cristiana dei giovani.

In ambito di contrasto alla povertà educativa una delle attività principe messa in atto dagli oratori è quella del “doposcuola”, l’83% è la media nazionale degli oratori che mettono in atto questo servizio (89% al nord, 83% al centro, 74% al sud). Un servizio che si fonda molto sui volontari. Le attività di doposcuola assumono diverse modalità, da quello semplice dell’aiuto nel fare i compiti alla forma integrata che oltre al classico aiuto nei compiti si aggiungono attività di socializzazione, sportive, di arti espressive (teatro, danza, canto, musica), focus group tematici. Queste ultime attività espressive sono svolte dall’88% degli oratori. Un’altra attività con un forte trend è quella sportiva con l’83%.

L’oratorio offre anche per gli adolescenti e giovani l’occasione di mettersi al servizio in attività di animazione ludica e formativa per i più piccoli il cui momenti clou è in estate con i famosi GREST o Estate Ragazzi e gli immancabili campeggi. Vanno anche considerate le gite elemento in cui si mettono assieme l’aspetto ricreativo, culturale ed ecologico – ambientale, un mix che aiuta il giovane a crescere culturalmente in queste dimensioni. Il coinvolgimento dei giovani si concretizza anche nelle attività caritative e di volontariato.

Va anche considerato un altro aspetto socio-educativo svolto dall’oratorio, quello di essere luogo di inclusione per le diverse etnie che sempre più vivono in Italia. È in oratorio oltre che a scuola che i giovani di “seconda generazione” vivono processi di inclusione e se ben guidati dagli adulti ed educatori possono mettere a frutto la ricchezza che ogni cultura ha in sè. Questo apre anche ad un interessante confronto interreligioso.

Forse parlando di oratorio la nostra mente va a configurare l’immagine di cortili, campi da gioco, sale, biliardini ma questi sono da considerare come strutture. L’essenza dell’oratorio sono le persone, le diverse generazioni che si incontrano, i ragazzi ed i loro animatori più grandi, gli educatori, i genitori da coinvolgere sempre più e sempre meglio nel dialogo educativo: c’è il rischio infatti che l’oratorio sia visto come luogo accuditivo, un “parcheggio ad ore” per cui i genitori possono respirare un po’ e svolgere attività in maniera più libera, ma l’oratorio è invece un luogo educativo aperto alla collaborazione di tutti. Don Michele Falabretti, Responsabile nazionale della Pastorale Giovanile della Chiesa Italiana lo definisce insieme alla scuola “la più grande palestra di umanità e di relazioni umane che si possa immaginare”.

Relazioni umane che rappresentano una valida risposta alla povertà educativa minorile, è nella relazione che le persone si incontrano, si ascoltano ed avviano un dialogo che fa crescere ognuna delle parti, l’adulto chiamato sempre più a vivere da persona significativa ed il minore ad assumersi la sua responsabilità di continuatore ed erede del patrimonio culturale che una comunità educante gli affida e così di generazione in generazione.

don Giovanni D’Andrea
Presidente di Salesiani per il Sociale – Federazione SCS/CNOS