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A Casale Monferrato un sogno su quattro ruote: sostieni il pulmino della Comunità Harambée

Per i ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni accolti, la Comunità Harambée di Casale Monferrato è una casa. Un luogo in cui crescere, studiare e costruire il proprio futuro, grazie all’accompagnamento quotidiano di educatori e professionisti.

La vita in comunità è pensata per garantire a ciascuno una quotidianità il più possibile serena e ricca di opportunità: scuola, formazione, amicizie ed esperienze che favoriscono autonomia e crescita personale, senza lasciare indietro nessuno.

Ora c’è un sogno da realizzare, dotare la Comunità Harambèe di un pulmino che permetta a tutti i ragazzi di raggiungere scuola, attività sportive e percorsi formativi, superando le difficoltà legate agli spostamenti e ai trasporti non sempre accessibili.

Per poterlo realizzare, abbiamo iniziato con il mettere in campo iniziative per raccogliere fondi come la Cena Solidale che si terrà il prossimo 15 maggio: con l’aiuto dei nostri fidati volontari e con la collaborazione dell’associazione EduCARE ospiteremo a cena chi vorrà essere con noi e contribuire a costruire pezzo per pezzo il nostro nuovo pulmino.

Ovviamente i ragazzi e gli educatori per quella sera si trasformeranno in camerieri, aiuto cuoco, lavapiatti e ogni altra cosa sarà necessaria per i nostri ospiti!

Con il tuo sostegno è possibile rendere tutto questo realtà.

Per informazioni o prenotazioni scrivere a cenasolidale@harambeecasale.it oppure CLICCA QUI e dona oggi per aiutare questi giovani a muoversi, partecipare e costruire, giorno dopo giorno, il proprio futuro.

 

Tra terra e emozioni: il laboratorio di argilla nelle scuole di “Tu come stai”

Casale Monferrato, 20 marzo 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di arteterapia sta svolgendo nelle scuole del territorio attività che mettono al centro l’espressione emotiva e il lavoro su di sé attraverso materiali artistici e sensoriali.
L’educatrice del laboratorio ci riporta che l’argilla è uno dei materiali più amati dai ragazzi e dalle ragazze partecipanti al percorso di arteterapia è stato senza dubbio l’argilla. Materiale antico, versatile e profondamente sensoriale.

Nel corso degli incontri, i partecipanti hanno utilizzato l’argilla per dare forma a parti di sé, ai propri pensieri e vissuti interiori. Sono nati mostri simbolici, rappresentazioni di paure, emozioni e stati d’animo difficili da esprimere a parole, ma anche vasi pensati per contenere monili che, già durante la realizzazione, sono diventati simbolicamente un proprio “contenitore” interiore: un oggetto da accarezzare, custodire e proteggere.

Lavorare l’argilla ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare il piacere della creazione lenta e concreta, entrando in relazione con un materiale che richiede ascolto, pazienza e presenza. Anche attraverso forme semplici, ciascuno ha potuto mettersi alla prova, scoprendo la soddisfazione di vedere nascere qualcosa dalle proprie mani.

Per alcuni partecipanti le opere sono state colorate, dando nuova vita e nuove sfumature alle creazioni; altri hanno scelto di lasciare l’argilla del suo colore originale, mantenendo quel richiamo alla terra e alle sensazioni profonde che il materiale trasmette attraverso il tatto.

È stato un viaggio intenso di esplorazione di sé, in cui la materia ha permesso di rallentare, ascoltarsi e trasformare emozioni e vissuti in forme concrete, visibili e profondamente personali.



“Tu come stai”: un cammino di ascolto e cura anche per le famiglie

Casale Monferrato, 10 febbraio 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di supporto alle famiglie sta portando avanti attività che mettono al centro l’ascolto, la relazione e il sostegno alla genitorialità nei confronti di adolescenti in difficoltà.

All’interno di questo quadro, è stato chiesto  agli operatori del progetto di restituire e descrivere il lavoro svolto con le famiglie, a partire dagli strumenti utilizzati e dalle modalità di intervento quotidiano.

Ad oggi, le famiglie dei ragazzi adolescenti sono supportate con due strumenti: il colloquio individuale e i gruppi di parola.

Colloqui individuali

I genitori seguiti provengono sia direttamente dal Gate sia su invio del servizio sociale. I colloqui sono condotti dalla psicologa del Centro per le Famiglie con lo scopo di supportare il genitore nella funzione genitoriale e nelle difficoltà incontrate con i figli adolescenti.

L’invio dei ragazzi avviene in un’ottica bidirezionale: è già capitato di ricevere adolescenti già presi in carico dal nostro centro e di indirizzarli ai laboratori proposti dal Gate, attivando un lavoro sia con la famiglia sia in rete con il Gate e con i servizi.

Gli invii dal Gate hanno, fino ad ora, funzionato quasi nella totalità dei casi. Più complessa risulta invece l’attivazione dell’invio dei ragazzi verso il Gate, poiché per loro è spesso difficile affidarsi a un nuovo luogo o professionista dopo aver iniziato un percorso presso il Centro per le Famiglie, se non adeguatamente accompagnati.

Gruppi di parola

Il Centro ha coinvolto genitori di ragazzi adolescenti, per la gran parte con situazioni di ritiro o difficoltà relazionali simili. La frequenza è stata di un incontro mensile della durata di un’ora, da settembre fino al mese corrente.

Gli incontri sono stati condotti dalla psicologa e dall’educatore, con il supporto del mediatore del Centro per le Famiglie.

I momenti si sono rivelati utili e partecipati per tutti i genitori coinvolti, con un focus principale sul sostegno alla genitorialità. Tutti i partecipanti sono stati inviati dal Servizio Sociale.

A partire dal mese di aprile verrà istituito un nuovo gruppo di parola che coinvolgerà non solo i precedenti partecipanti ma anche nuovi genitori già seguiti individualmente presso il Centro per le Famiglie, in parte inviati dai servizi e in parte dal Gate.

Come sottolinea Annalisa Boda, una delle operatrici del Centro per le Famiglie:

Il focus del nuovo gruppo sarà quello del confronto e della condivisione delle proprie difficoltà, con l’obiettivo di offrire uno spazio più ampio di scambio e non solo di sostegno alla genitorialità.



Un passo dentro le emozioni: il viaggio di Tu Come Stai nelle scuole

Casale Monferrato, 30 gennaio 2026

Prosegue il cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con nuove attività dedicate al benessere emotivo degli adolescenti del territorio.

Tra i percorsi realizzati nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026, il laboratorio Feelings Circus ha coinvolto diverse classi delle scuole secondarie di primo grado Leardi-Negri e Dante Alighieri di Casale Monferrato, accompagnando ragazze e ragazzi in un percorso di scoperta e ascolto delle proprie emozioni.

Condotto da Valentina Zavarise e Milena Caponigro, il laboratorio ha proposto un approccio creativo e partecipativo al tema del sentire, partendo dall’attivazione dei cinque sensi attraverso giochi, musica, esperienze tattili e attività teatrali. Il filo conduttore del percorso è stato il mondo del circo, utilizzato come metafora delle emozioni: dalla rabbia del leone alla paura del funambolo, ogni emozione è stata raccontata e rappresentata attraverso personaggi simbolici costruiti dagli stessi studenti.

Le attività hanno coinvolto le classi 1A, 1B, 3B e 3C della scuola Leardi-Negri e le classi 1A, 1B e 1C della scuola Dante Alighieri, favorendo momenti di confronto, ascolto attivo e condivisione.

Nel corso degli incontri, molti studenti hanno colto l’occasione per raccontarsi e affrontare temi legati alle relazioni, alla scuola, ai conflitti e alle difficoltà personali. Il laboratorio ha così rappresentato un primo passo verso una maggiore consapevolezza emotiva, aiutando i ragazzi a riconoscere, nominare e gestire le emozioni nel presente, nel passato e nelle aspettative future.

Il percorso rientra nelle azioni del progetto “Tu come stai?”, nato per rafforzare la comunità educante territoriale e promuovere il benessere psicologico dei giovani attraverso attività di prevenzione, ascolto e partecipazione.

“Tu come stai”: il Gate, uno spazio per crescere insieme

Casale Monferrato, 17  dicembre 2025

Nel percorso del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, uno degli strumenti attivati sul territorio di Casale Monferrato è il Gate, uno spazio dedicato ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 18 anni pensato per offrire ascolto, orientamento e supporto in un ambiente accogliente e accessibile.

Il Gate nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli adolescenti, un luogo in cui poter parlare liberamente delle proprie difficoltà, confrontarsi con professionisti qualificati e trovare un sostegno personalizzato nei momenti di fragilità o cambiamento.

L’accesso al servizio può avvenire spontaneamente durante le aperture del lunedì e del venerdì pomeriggio oppure tramite appuntamento. Nel tempo, il Gate è diventato anche una risorsa riconosciuta dalla rete territoriale: numerosi ragazzi arrivano infatti attraverso segnalazioni di operatori impegnati nelle attività di prevenzione e aggancio del progetto o grazie alla collaborazione con altri servizi e professionisti del territorio, tra cui psicologhe degli sportelli di ascolto, assistenti sociali, servizi dell’ASL, allenatori sportivi, pediatri e medici di medicina generale.

Uno degli elementi distintivi del Gate è il lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare composta da figure educative e psicologiche che, insieme ai ragazzi e alle loro famiglie, costruiscono percorsi di supporto personalizzati. Il progetto di accompagnamento viene definito caso per caso, valorizzando bisogni, risorse e obiettivi di ciascun giovane.

Accanto agli incontri individuali con l’educatrice e la psicoterapeuta, il Gate propone attività di gruppo e laboratori che favoriscono la socializzazione, il confronto tra pari e la costruzione di relazioni positive. Condividere esperienze e sperimentarsi in contesti protetti rappresenta infatti una parte importante del percorso di crescita e benessere.

Negli ultimi mesi hanno preso avvio anche i GateLab, laboratori tematici aperti a tutti i ragazzi interessati, indipendentemente dalla partecipazione a un percorso individuale. I GateLab offrono occasioni di incontro, espressione e scoperta attraverso attività diversificate come scrittura creativa, yoga, ASMR, gruppi di parola e altre proposte costruite a partire dagli interessi e dai bisogni emersi tra gli adolescenti del territorio.

Attraverso il Gate, il progetto “Tu come stai?” intende rafforzare la comunità educante del territorio, promuovendo una rete capace di intercettare precocemente le situazioni di disagio e di accompagnare adolescenti e famiglie nella costruzione di percorsi di benessere e crescita.

Autunno in festa con Elleuno: i primi passi del progetto “Tu Come Stai”

Casale Monferrato, 20 ottobre 2026 – Mercato Pavia, Piazza Castello

Si è svolta sabato 18 ottobre, presso il Mercato Pavia di Piazza Castello a Casale Monferrato, la giornata “Autunno in festa, socialmente insieme”, iniziativa organizzata dalla Cooperativa Elleuno in collaborazione con il Servizio Socio Assistenziale ASL AL e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.
Il progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani” è finanziato da Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’evento ha rappresentato un momento di incontro, informazione e partecipazione dedicato ai servizi presenti sul territorio: realtà sportive, artistiche, istituzionali, sportelli di ascolto e attività rivolte alle persone più fragili hanno animato la giornata con stand e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

Tra i partecipanti anche l’équipe del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, presente per far conoscere alla comunità gli obiettivi del progetto e il servizio Gate, spazio fisico di riferimento dedicato ai giovani e al loro benessere psicologico ed educativo.

Il progetto nasce con l’obiettivo di consolidare la comunità educante territoriale di Casale Monferrato, promuovendo azioni condivise di prevenzione del disagio psicologico adolescenziale e percorsi innovativi di supporto ai giovani, alle famiglie e alle reti educative del territorio.

Questa iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione e partecipazione promosso dal progetto, che nei prossimi mesi racconterà attraverso una serie di appuntamenti e attività il lavoro svolto per il benessere delle nuove generazioni.

 

“Vicini di banco”: a Casale il progetto che contrasta la povertà educativa e l’abbandono scolastico

Notizia a cura di Salesiani per il Sociale.

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Ci troviamo a Casale Monferrato (AL), una delle sedi del progetto “Vicini di banco“, nato per contrastare povertà educativa e abbandono scolastico del territorio. All’interno di due Istituti scolastici della città, Valentina insieme ad altre educatrici portano avanti le attività di “Oltrescuola“, un sostegno a ragazze e ragazzi che va oltre i compiti e tenta di rispondere ai loro bisogni più nascosti.

«Nel rapporto educativo con i ragazzi – ci dice – le parole chiave sono “stare con”, “ascolto”, “osservazione”. Non serve arroccarsi sul ‘si è sempre fatto così’ perché non tiene conto del come si è ora. Essere capaci di stare accanto alla giusta distanza, lascia i ragazzi liberi di camminare e di inciampare, ma mai così lontani da non poter tendere una mano per aiutarli a rialzarsi».

«Accompagnare questi ragazzi nel sostegno scolastico significa rispettare i loro tempi, imparare a mettersi in ascolto e in attesa del momento giusto per l’imbeccata giusta, occorre partire dal punto in cui si trovano senza avere aspettative in cui incastrarli».

«Mi piace l’Oltrescuola perché mi aiuta tanto a fare i compiti, le cose che non ho capito e la lingua. I compagni sono gentili e anche i maestri mi aiutano».

Questo bigliettino è stato scritto da Rumba, una ragazza che oggi frequenta la Seconda Media a Casale Monferrato. Arrivata in Italia un anno fa, ha potuto finalmente riunirsi con la sua famiglia, già presente nel nostro Paese grazie al supporto della Caritas locale.

Oggi insieme a tanti altri bambini frequenta l’”Oltrescuola”, una delle azioni territoriali del progetto “Vicini di Banco” dove viene garantito supporto ai compiti scolastici e alla socialità.

“Vicini di banco” è un progetto finanziato dal “Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo”. Obiettivo è di promuovere l’inclusione sociale, il successo in classe, il miglioramento delle competenze degli studenti coinvolti, contrastando attivamente i fenomeni di abbandono scolastico. Coinvolge circa 300 studenti tra i 9 e 14 anni intercettati nelle scuole e istituti comprensivi di SiciliaCampaniaCalabriaPiemonte e Liguria.

Casale: in arrivo l’oratorio estivo!

Notizia a cura dei salesiani di Casale Monferrato.

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Dal 10 giugno al 26 luglio torna l’oratorio estivo al Valentino!

Si apriranno l’8 maggio 2024 le iscrizioni al centro estivo, gli orari per richiedere informazioni e modulistica, relativamente ai tempi e al servizio offerto, saranno:

DAL 6 MAGGIO AL 7 GIUGNO

  • Da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00
  • Domenica dalle 11.00 alle 12.00

DAL 10 GIUGNO AL 25 LUGLIO

  • Tutti i giorni feriali dalle 7.30 alle 9.00 e dalle 16.15 alle 18.00

I portoni dell’Oratorio si apriranno dalle 9.00 alle 16.30 (con garanzia di assistenza dalle 8.00) per accogliere i bambini dalla 1 elementare frequentata e i ragazzini fino alla terza media a partire dal 10 giugno fino al 26 luglio 2024.

Come sempre il programma settimanale prevede un’uscita in piscina per tutti il martedì, una gita fuori porta il giovedì per i più grandi e il servizio mensa quotidiano quando si è in oratorio (primo piatto e frutta).

Previsto inoltre il soggiorno in montagna, che quest’anno sarà da lunedì 15 luglio a domenica 21 luglio a Pracharbon (AO).

L’Estate dell’Oratorio del Valentino è una grande risorsa educativa. È un’occasione di crescita umana e cristiana, un ambiente giovanile, sereno e ricco di valori, in cui le attività ludiche, espressive, motorie educano ad un utilizzo positivo del tempo libero.

 

Tante emozioni al Maker Lab di Casale Monferrato

Si conclude in festa l’edizione 23/24 del Maker Lab di Casale Monferrato, presenti all’evento, oltre ai protagonisti, anche professori e compagni di classe dei partecipanti al progetto che hanno potuto raccontare, emozionati, l’esperienza di questi mesi.

Dopo la visione dei video, che raccolgono i momenti salienti del laboratorio, i ragazzi del maker hanno presentato i loro lavori emozionati ed orgogliosi, per finire merenda insieme nei locali dell’oratorio.

Possiamo dirci fieri di questa edizione del Maker Lab, i ragazzi hanno saputo sfruttare questa occasione per fare la differenza cogliendo la possibilità di fare scelte concrete per preparare il proprio futuro.

I giovani protagonisti: terza edizione del Maker Lab all’Istituto Sacro Cuore di Gesù di Casale

Il 2024 si apre con la terza edizione di Maker Lab, nell’ambito del progettoLabs to learn”, che vede l’Istituto Sacro Cuore di Gesù, meglio conosciuto come oratorio del Valentino, in collaborazione con la scuola media Dante in un progetto educativo che sembra davvero far parte dei sogni del santo salesiano.

Gennaio celebra infatti san Giovanni Bosco, fondatore dei salesiani e del metodo preventivo, che vede in ogni giovane un punto di accesso al bene.

Il Maker Lab è uno spazio creato all’interno dell’oratorio salesiano e strutturato per far vivere ai giovani l’esperienza educativa dell’imparare facendo (learning by doing).

Lo scopo, quindi, è quello di coinvolgere ragazzi e ragazze in un percorso educativo e formativo con un approccio diverso da quello tradizionale scolastico, così che possano scoprire nuovi modi di “fare scuola” e di apprendere.

I destinatari sono ragazzi e ragazze delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado che, per diversi motivi, faticano a essere coinvolti nelle attività svolte in classe.

Questo progetto si propone come uno strumento complementare alla didattica tradizionale: attraverso l’attività della falegnameria i partecipanti avranno occasione di mettere in risalto potenzialità altrimenti nascoste.

Nel primo incontro i ragazzi emozionati hanno conosciuto gli operatori, visitato gli ambienti e con il saluto del direttore della salesiana hanno anche assaporato un pezzo della vita di don Bosco attraverso video e racconti.

Un gruppo di giovani che riconosce in questo stile educativo una possibilità in più per imparare e che ci chiede di essere accompagnato a farlo.