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CFP Fossano: i festeggiamenti per Maria Ausiliatrice

Lunedì 23 maggio nella Palestra dell’Istituto Salesiano di Fossano, si è svolta la Festa di Maria Ausiliatrice con la S.Messa ed alcuni momenti di gioco. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Era da tempo che, causa pandemia, non riuscivamo più a festeggiare con le allieve e gli allievi questa ricorrenza, per noi, importantissima.

È stata una grande emozione vedere i giovani così attenti durante la celebrazione della Santa Messa e così entusiasti nel partecipare al gioco a quiz che, almeno ancora per questo anno a causa della pandemia, ha sostituito i tradizionali giochi a stand molto più dinamici. I primi 7 allievi che hanno risposto correttamente alle domande sono stati premiati.
Durante la Festa sono stati distribuiti anche premi ai vari rappresentanti di classe, agli allievi e alle allieve che si sono distinti per il minor numero di ore di assenza durante l’anno formativo.

Per concludere questo momento di Festa è stata distribuita alle allieve e agli allievi del Terzo anno una bellissima lettera scritta dai formatori, che riportiamo qui di seguito:

“Carissimi allievi ed allieve di Terza, questo momento vuole essere dedicato a voi, solo a voi. Noi formatori, prima del Covid, eravamo ben abituati, in questo giorno della Messa conclusiva, a ringraziamenti, lettere strappalacrime, regali personalizzati di ogni tipo che le classi Terze preparavano per noi. Voi siete le terze dell’epoca Covid, quelle classi che, dopo le giornate di Accoglienza ad Alassio del Primo anno, hanno dovuto rinunciare a tante, tantissime opportunità, quelle classi che qua hanno vissuto due anni difficili a cui nessuno di noi era minimamente preparato. Per questo motivo questo anno siamo noi formatori a volervi dire GRAZIE e proviamo a farlo con queste parole: GRAZIE per essere rimasti con noi fino alla fine di questo percorso, GRAZIE per aver creduto in noi anche quando abbiamo dovuto diventare formatori digitali e non eravamo molto bravi, GRAZIE per aver sopportato anche i nostri momenti di crisi, di paura, di sofferenza che la pandemia ci ha portato, GRAZIE per averci dato la possibilità di metterci in gioco ogni giorno inventandoci strategie nuove, GRAZIE per aver accettato le proposte di gioco e allegria che abbiamo reinventato a misura Covid, GRAZIE per aver tenuto due anni la mascherina e aver tollerato il nostro ruolo di “poliziotti”, GRAZIE per averci stimolato sempre a credere in voi e a non arrenderci di fronte ai nostri fallimenti, GRAZIE per aver camminato questo pezzo di vita con noi. Ci mancherete che lo crediate o no, ricorderemo forse i vostri nomi, sicuramente i vostri volti, le vostre lacrime, i vostri sorrisi, il vostro entusiasmo, le vostre paure, rimarrete nei nostri cuori perché ci siete entrati … e se l’Educazione è cosa del cuore, come dice don Bosco, speriamo di essere stati, per ciascuno di voi Educatori con il Cuore. Grazie.

I vostri prof.

“Questa è la vostra casa – don Bosco”

CFP Fossano: vincitori al concorso di lettura “ImBOOKiamoci”

Il CFP di Fossano, il 18 maggio 2022, ha premiato gli allievi e allieve vincitori del concorso ImBOOKiamoci, al quale hanno partecipato facendosi ispirare dal libro “La Compagnia degli addii”.

Di seguito si riporta la notizia pubblicata sul sito dell’opera.

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Il concorso di lettura ImBOOKiamoci è organizzato dal Sistema bibliotecario di Fossano, Savigliano e Saluzzo ed è rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni, residenti nei comuni dell’area o alunni delle scuole secondarie di secondo grado dei suddetti comuni, che possono partecipare singolarmente o in gruppi di non più di 4 persone.

I partecipanti possono scegliere un libro tra quelli proposti e trarne ispirazione per creare un elaborato di varia natura: booktrailer, cortometraggio, fumetto, fotografia, disegno, brano musicale originale o poesia ispirata al libro.

Le allieve e gli allievi di Seconda Acconciatura hanno partecipato, scegliendo di leggere e farsi ispirare dal libro “La Compagnia degli addii”, romanzo francese di Axl Cendres del 2021, che tratta il delicato tema dell’importanza della vita e di scoprirne il senso, trovando la propria vocazione e imparando poco per volta ad apprezzare se stessi e gli altri e a cogliere ogni occasione per essere felici.

La classe, suddivisa in gruppi, ha prodotto originali e interessanti booktrailer, mentre alcuni hanno scelto il lavoro individuale, partecipando nella categoria arte. Il lavoro è stato impegnativo, ma anche divertente e coinvolgente, e il risultato è stato premiato con due vittorie:

  • Biennio categoria Arte Nora Coulibaly
  • Biennio categoria Video  gruppo “Biblioteche e discoteche”, composto da Giulia Ballatore, Cristina Costamagna, Martina Reti e Andrea Curti

Inoltre in finale:

  • Biennio_categoria Video gruppo “La gang”, composto da Simranjeet Kaur, Mattia Cravero, Marius Norocel e Omar Youchick.

Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta mercoledì 18 maggio 2022 al Castello di Fossano, i ragazzi vincitori hanno ritirato un ambito premio: tanti meravigliosi libri da condividere con i compagni; alcuni di questi sono stati regalati alla scuola e saranno messi a disposizione.

Congratulazioni ai vincitori e bravissimi tutti!
Un grazie sentito a chi ha collaborato alla realizzazione degli elaborati!

News CFP Fossano: la Grohe investe sui giovani idraulici – l’esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Di seguito le ultime news dal Centro di Formazione Professionale di Fossano.

La Grohe investe sui giovani idraulici

Si è concluso con la tappa al CNOS-FAP di Fossano, il 13 maggio scorso, la prima edizione sul territorio italiano di GIVE (Grohe Installer Vocational Training and Education) Truck Tour, il programma di formazione itinerante con cui Grohe, brand leader del settore idrosanitario, supporta le scuole di idraulica nella formazione e nell’istruzione di aspiranti idraulici, condividendo tutta la sua esperienza.

Il GIVE sta facendo il giro d’Europa, scegliendo i centri di eccellenza per promuoversi. Il tour italiano partito dall’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, ha interessato poi l’Istituto Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni, obiettivo: formare 500 giovani idraulici nel montaggio e utilizzo di nuove tecnologie del settore.

L’idraulico è uno degli artigiani più ricercati oggi e le grandi aziende del settore termoidraulico vogliono investire sulle nuove «leve».

Gli allievi frequentanti il percorso triennale di Operatore termoidraulico sono stati coinvolti in attività di formazione sia teoriche in aula grazie ad attrezzature e a materiale didattico specifico fornito dall’azienda, sia pratiche a bordo del truck equipaggiato, permettendo agli studenti di esercitarsi direttamente nell’installazione dei prodotti con un test e premiazione finali.

Grazie a Grohe per l’opportunità di far crescere i nostri allievi, renderli competenti sulle tecnologie innovative, farli familiarizzare con i prodotti che troveranno un domani sul mercato.

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Fossano all’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali

Quello che un tempo si chiamava concorso delle Aree, quest’anno è diventato l’Esposizione dei Capolavori Aree Trasversali e si è svolto a Firenze dal 10 al 13 maggio 2022.

Sessanta ragazzi e ragazze provenienti da 20 CFP italiani, in presenza (ancora con la mascherina, ma va bene così) si sono misurati con le prove di matematica, di scienze, di lingua italiana, di lingua inglese. Il tutto è avvenuto con l’ausilio delle competenze digitali come forma di comunicazione.

Il Centro di Fossano ha partecipato con Inass Oudad della terza acconciature, Luca Condò del settore Automotive e Rebecca Lottario della terza estetica. Purtroppo non siamo riusciti a salire sul podio dei primi tre. Pazienza. Ci si è accontentati di essere stati i migliori nella prima prova dell’Esposizione e del premio speciale nel colloquio in lingua inglese (Best english performance) ottenuto da Rebecca.

Delusione? Nemmeno una briciola. Il raduno di Firenze ha messo in evidenza – ha esposto – non solo le conoscenze culturali e matematiche, ma anche le competenze sociali dei partecipanti che si sono incontrati nel capoluogo toscano. Come si potrebbe essere delusi dopo un evento che è stato dal primo all’ultimo giorno un’esplosione di vitalità, di contentezza, di sano divertimento. Non è stata una gara: è stata piuttosto una festa di quattro giorni dove la competizione è risultata di gran lunga subalterna all’amicizia, alla curiosità, alla serenità.

Per tre anni i formatori si confrontano, spesso in modo appassionato, con i ragazzi e le ragazze al fine di ottenere risultati che talvolta tardano ad arrivare o sembra che non arrivino mai. Da ciò che si è visto a Firenze bisogna imparare che esiste anche un’altra strada: non è inevitabile lottare, imporre, forzare le cose. Spesso è sufficiente suggerire, spiegare, essere presenti, per ottenere risultati sorprendenti per creatività, coinvolgimento, impegno. L’esposizione del 2022 insegna che a volte è sufficiente allentare la pressione per aumentare la partecipazione.

Inass, Luca e Rebecca sono tornati a casa dopo aver fatto un’esperienza ricca di insegnamenti: hanno conosciuto allievi di luoghi diversi, provenienti da esperienze differenti ma portatori degli stessi valori di onestà e bontà propri di tutta la formazione salesiana.

Oltre alla Sede Nazionale per quanto riguarda i premi in Buoni Acquisto, hanno contribuito ai numerosi premi finali Loescher Editore e C&C. Due rappresentanti di queste aziende erano presenti alla premiazione.

Come partner dell’evento hanno partecipato fornendo gadget ai concorrenti sia il marchio WD40 sia la Tipografia Commerciale il cui titolare era presente alla manifestazione in collegamento da remoto.

CFP Fossano: droga e prevenzione, l’incontro con i Carabinieri

Nelle giornate scorse, gli allievi del Centro di Formazione di Fossano hanno avuto modo di vivere un incontro con il capitano Balsamo e il luogotenente Mela della Compagnia dei Carabinieri di Fossano per affrontare il tema delicato sull’uso di sostanze stupefacenti, andando a definire cos’è una sostanza stupefacente, gli effetti, le implicazioni legali (penali e amministrative), e quali sono i comportamenti a rischio che ne derivano. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

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Droga e prevenzione: incontro con i Carabinieri

L’uso di sostanze stupefacenti negli adolescenti è un fenomeno diffuso e pericoloso. È inutile nascondere che lo è anche in una realtà relativamente piccola, come Fossano. Si rende dunque necessario un lavoro di informazione, prevenzione di comportamenti a rischio e promozione di stili di vita e scelte consapevoli.

Per questo motivo, il nostro Centro di Formazione Professionale si è dato per il 2022 l’obiettivo di affrontare questo delicato tema, sensibilizzando allieve ed allievi attraverso una serie di iniziative che aiutino ad inquadrare l’argomento da più punti di vista per prenderne pienamente coscienza.

Il primo di questi appuntamenti è stato l’incontro con il capitano Balsamo e il luogotenente Mela, della Compagnia dei Carabinieri di Fossano. Insieme abbiamo provato a definire cos’è una sostanza stupefacente, quante e quali sono tali sostanze, quali sono gli effetti del loro utilizzo, come se ne diventa dipendenti e quanto è difficile tirarsene fuori. Si sono inoltre approfondite le implicazioni legali (penali e amministrative), quali sono i comportamenti a rischio che ne derivano e le conseguenze sociali di tali condotte. Il tutto condito dall’esperienza diretta e da racconti di “vita vera” dei due ufficiali presenti.

Le tante domande dei ragazzi e le pronte risposte dei nostri ospiti hanno aiutato a chiarire alcuni dubbi: perché l’alcol si può vendere e la marijuana no? Esistono droghe “leggere”? Se sono minorenne, incorro nelle stesse conseguenze di un maggiorenne? A Fossano quanto “giro” c’è?

Un sentito ringraziamento al capitano Balsamo e al luogotenente Mela per la disponibilità dimostrata e per la loro preziosa testimonianza, augurandoci che questa collaborazione possa continuare, per il bene delle generazioni future, in un rapporto di reciproca fiducia.

Fossano: tra Covid e smartphone, i Salesiani raccontano gli adolescenti – La Fedeltà

Per il settimanale fossanese “La Fedeltà”, sono stati intervistati il direttore don Bartolo Pirra e i referenti educativi – insegnanti Giorgio D’Aniello e Fabrizio Spina del Centro di formazione professionale di Fossano al fine di riportare una panoramica sugli adolescenti presenti presso l’opera.

Di seguito l’articolo a cura di Fabrizio Bonardo.

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La formazione professionale dei Salesiani di Fossano (il Cnos-Fap) raccoglie 562 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, che dal lunedì al venerdì frequentano l’Istituto dalle 5 alle 8 ore al giorno per i corsi teorici e i laboratori, con l’obiettivo di imparare un mestiere e cominciare a sperimentarsi nel mondo del lavoro. Arrivano da ogni parte della provincia, e anche oltre: una piccola parte, il 10%, è di Fossano, gli altri provengono (sulla direttrice nord-sud) da Villastellone a Ceva-Garessio o (sulla direttrice est-ovest) dalle Langhe alle valli del Saluzzese. Si formano per diventare meccanici – di macchinari industriali, d’auto, di mezzi agricoli -, carrozzieri, elettricisti, termoidraulici, ma anche acconciatori ed estetiste, categorie tra le quali le ragazze sono, rispettivamente, il 50 e il 100%. Grande è anche la varietà delle provenienze, sia in termini di nazionalità (italiana e straniere), sia di ambiente (rurale o metropolitano), che fa dei Salesiani un osservatorio privilegiato del mondo degli adolescenti, della loro ricchezza e delle loro vecchie e nuove fragilità: quelle venute alla luce in una stagione difficile come quella della pandemia. Ne parliamo con i referenti educativi e insegnanti Giorgio D’Aniello e Fabrizio Spina e con il direttore don Bartolo Pirra.

Vi capita spesso di incontrare il disagio tra i ragazzi? Da dove arriva? Quando deve preoccupare?
Capita, certo. Perché il disagio è una condizione dell’età evolutiva. Diventa preoccupante quando, legandosi in particolar modo a difficoltà delle famiglie di provenienza, sfocia in una serie di comportamenti anomali. Quali comportamenti? L’aggressività o l’autolesionismo, che sono due aspetti della non accettazione di sé, di una mancanza di autostima. Lo spettro dei comportamenti a rischio è ampio: comprende il bere, il legarsi a dipendenze (la marijuana e altre sostanze), i disturbi alimentari…

La situazione è cambiata rispetto alla generazione precedente, una decina-quindicina di anni fa?
La differenza principale è dovuta allo sviluppo dello smartphone, e dei social network, a cui tutti – non solo i ragazzi – siamo arrivati impreparati. Fuori dalla scuola, sono costantemente connessi, legati a un mondo virtuale che falsa la percezione della realtà. Pensiamo ad esempio al diffondersi della pornografia tra i ragazzi e ai danni che può creare alla loro sfera affettiva e sessuale. E il Covid? Ha peggiorato la situazione, producendo ulteriore isolamento e un uso del cellulare ancor più massiccio, fino a confondere – qualche volta – il giorno con la notte.

Che cosa cercano gli adolescenti di oggi?
Le esigenze base sono le stesse di sempre: sentirsi importanti per qualcuno e trovare il proprio posto nel mondo.

Qual è la risposta che forniscono i Salesiani?
Mettere al centro la relazione tra le persone, far sentire la nostra vicinanza e dare loro strumenti per affrontare la vita.

Come si riesce a entrare in relazione?
Con il contatto personale, il lavoro che si effettua quotidianamente sul gruppo-classe, sullo spirito di appartenenza, con un ambiente che spinge ad aprirsi e – a chi è in difficoltà – a chiedere aiuto, in modo esplicito o implicito, ai referenti adulti.
Don Bartolo: È importante anche l’aspetto religioso, spirituale. A chi è cristiano diamo la possibilità di confessarsi, una volta al mese. E a tutti, anche i non cristiani, di raccontarsi attraverso gli “esami di coscienza”.

Avete bisogno del mondo “di fuori”?
Certo, nessuno può bastare da solo, come diceva don Bosco. Stiamo preparando progetti con le Forze dell’ordine e con l’Asl sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, siamo in contatto con il Comune e abbiamo un rapporto di dialogo costante con le famiglie. Creare spazi per gli adolescenti è una bella sfida e noi vogliamo giocarla, non appena il Covid ce lo permetterà, mettendo a disposizione i nostri spazi e i nostri educatori, dalla formazione professionale all’Estate ragazzi.

CFP Fossano: dona alla scuola la sua borsa di studio. Il gesto di generosità del giovane Yura

Yura Harutyunyan, uno dei 28 studenti premiato con una borsa di studio dei lasciti Favole e Grapputo, ha deciso di regalarla alla propria scuola per acquistare materiale didattico che andrà a servizio anche degli altri studenti.

Di seguito l’articolo de “La Fedeltà” di Fossano.

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È stato uno dei 28 giovani studenti meritevoli premiati a dicembre con una borsa di studio dei lasciti Favole e Grapputo. Il giovane Yura Harutyunyan, di nazionalità armena, ha deciso di devolvere il proprio premio alla scuola, per acquistare materiale didattico che andrà a servizio anche degli altri studenti. “Yura si è sempre impegnato a scuola – commenta la coordinatrice del Cnos Cristina Calvo – e il suo gesto, inatteso, ci ha fatto grande piacere”. Anche la Fondazione Crf, che gestisce i due lasciti, lo ha ringraziato pubblicamente, nella newsletter in cui riassume periodicamente le proprie attività, “con l’augurio che possa trovare questa generosità ricambiata nel suo futuro personale e professionale”. Le premesse sono molto incoraggianti. Dopo aver frequentato con profitto il 3° anno del corso per operatore elettrico, infatti, Yura lavora con un contratto di apprendistato per la ditta Apienne di Allochis che si occupa di impianti elettrici. Nello stesso tempo, ha deciso di continuare gli studi per un quarto anno, sempre al Centro di formazione salesiano, in un percorso di alternanza scuola-lavoro al termine del quale potrà conseguire il diploma professionale di Tecnico delle energie rinnovabili.

Cnos-Fap Fossano: Imprese e scuola

Gli allievi e il personale del Centro di Formazione Professionale di Fossano ringraziano l’azienda Idroterm per la collaborazione, lo scambio di esperienza e per il supporto materiale offerto anche quest’anno in divise e materiali didattici.

Di seguito si riporta l’articolo pubblicato sul sito del Cnos-Fap Fossano.

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La collaborazione tra le imprese e la scuola è uno dei temi ricorrenti di numerosi dibattiti pubblici, discussioni e lezioni, tanto sui media tradizionali quanto su quelli digitali. Le imprese e la scuola dovrebbero dialogare di più, dovrebbero scambiarsi esperienze, risorse, idee: lo si dice e ribadisce ad ogni occasione.

Poi, però, ci sono tante difficoltà che spesso fanno naufragare le ottime intenzioni di partenza. E finisce che il mondo produttivo e quello formativo arrancano – ognuno per conto proprio – su sentieri accidentati. Occorre disporre di molta buona volontà e di fiducia per superare le difficoltà. Fin dal suo arrivo a Fossano il CNOS ha cercato di sviluppare rapporti di collaborazione con le aziende territoriali e di settore. A volte si tratta di collaborazioni su progetti futuri, altre volte si tratta invece di preziosi scambi di attenzioni, segnali che attestano stima reciproca.

È nell’ottica di questa stima reciproca che gli allievi e il personale del corso di Termoidraulica del CNOS-FAP di Fossano ringraziano l’Idroterm, affermatissima azienda di componentistica termoidraulica, per lo scambio di esperienze, la collaborazione e il supporto generosamente elargito anche quest’anno in divise e materiali didattici vari.

È un segnale importante perché, oltre a essere un prezioso aiuto, è indice di ottimismo per il futuro, di fede nelle istituzioni e di lotta alle difficoltà. È inoltre un’espressione di lungimiranza perché è un incentivo a formare futuri professionisti ed è un significativo segnale di attenzione al mondo produttivo nella sua globalità.

L’anno formativo 2020-2021 è finito – CNOS-FAP Fossano

Si è concluso l’anno formativo 2020-2021 del CNOS-FAP di Fossano. Tuttavia l’attività del CFP non si ferma a giugno, perchè continuano i corsi per gli apprendisti, per gli adulti, per il mondo del lavoro, insieme alle iscrizioni al prossimo anno e anche le attività estive ragazzi. Di seguito la notizia pubblicata su “CNOS-FAP Fossano“.

Ogni anno a giugno, puntuale come il profumo della fioritura dei tigli, il CFP si svuota, la campanella azzittisce, i laboratori si fermano e i formatori si rilassano.

Quest’anno, in effetti, ci sono state alcune differenze: la campanella era leggermente confusa e il cortile non è mai stato del tutto pieno. I laboratori hanno lavorato a pieni giri comunque e i formatori si confermano mezzi rintronati come ogni fine anno. Forse anche qualcosa in più, ma dev’essere colpa della costellazione del Cigno. O del Capricorno, chissà.

L’anno formativo appena concluso verrà ricordato come un anno particolarmente discolo. Non ha mai fatto ciò che ci si aspettava, si è sottratto a ogni forma di collaborazione, sembrava che ci provasse gusto: un vero teppista. Non ha avuto un andamento conciliante. Non ha permesso nessuna forma di rilassamento, ha generato clausure forzate e ha dato il meglio di sé nel rompere le scatole a tutti. Tutti, tutti, tutti: allievi, genitori, formatori, personale non docente, vicini di casa, parcheggiatori abusivi, impiegati del catasto, infermieri, ferrovieri, giostrai, pizzaioli, commercianti, frati Cappuccini, San Benedetto e le rondini sotto il tetto.

È dunque un anno che archiviamo con un particolare senso di sollievo, come quando si scende dalla nave dopo una traversata con il mare burrascoso: lo stomaco è in rivolta e viene voglia di baciare la terra ferma.

Annunciamo allora che l’anno formativo 2020 – 2021 è finito. È FINITO! Finite le lezioni online. Finita la misurazione delle temperature e le scuse che la connessione non funziona. Finite le autocertificazioni. Finiti anche i Giga. Il distanziamento, invece, questo manteniamolo ancora per qualche settimana, ché non si sa mai. Vorremmo che fosse finito anche il virus, ma quando uno è rompiscatole non ci si può mai fidare. Metti che, permaloso come è, nasca la variante langarola, o savoiarda: ci obbligherà a fare i cenoni di capodanno all’aperto. Allora stiamo zitti e buoni un altro po’ e speriamo che tutto diventi velocemente un brutto ricordo.

Tuttavia l’attività del CFP non si ferma a giugno: continuano i corsi per gli apprendisti, per gli adulti, per il mondo del lavoro. E poi ci sono le iscrizioni al prossimo anno e anche l’Estate ragazzi. Le manutenzioni varie alle strutture e ai macchinari. Se si trattasse di una sala da ballo si potrebbe dire che iniziano i balli lenti. Bisogna rifiatare senza però fermarsi.

Ci congediamo salutando chi va in vacanza e chi deve iniziare un tirocinio. Auguriamo “buona estate” alle famiglie che immaginiamo stanche, provate e desiderose di un periodo lieve e sereno. Salutiamo senza abbracci allieve e allievi ai quali auguriamo notti stellate, tramonti poetici e gelati rinfrescanti multicolorati. E risate. Un saluto anche a chi deve ancora sostenere l’esame del terzo o del quarto anno; mettiamo fuori l’arcobaleno: andrà tutto bene. Ci sembra che tutto il mondo abbia bisogno di solidarietà, comprensione, pazienza e lo ripetiamo: questa volta andrà tutto bene.

Purtroppo abbiamo perso qualcuno lungo la strada e ci dispiace. Salutiamo anche lui, lei, loro. Speriamo che tutti trovino una stella polare che li accompagni. Speriamo di incontrarli ancora: un passo falso non è una sentenza definitiva e don Bosco ci ha insegnato che esiste un magazzino infinito di occasioni per riconciliarsi.

Ricordiamo a tutti che il CFP, quest’anno, chiuderà completamente solo durante la settimana di Ferragosto; se avete bisogno di informazioni, chiarimenti, conforto, siamo qui. Due parole all’ombra si scambiano sempre volentieri. Se serve il consiglio per un buon libro da leggere sotto l’ombrellone, fateci sapere.

Se volete, ogni tanto, venite a dare un’occhiata al nostro sito web. Eventuali novità, eventuali informazioni urgenti, moduli per l’iscrizione, eccetera, li metteremo qui.

Onestamente resilienti, cristianamente resistenti, ci vedremo a settembre. 

I ragazzi della meccanizzazione agricola incontrano la Fendt di Barale Stefano – CFP Fossano

L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano, collabora con il Centro di Formazione Professionale di Fossano. Diego Chiaramello ha rappresentato la ditta durante i quattro incontri con i ragazzi della meccanizzazione agricola del CFP. Di seguito l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Fossano“.

Il corso di meccanizzazione agricola continua a crescere e ad evolversi grazie ad aziende che credono fermamente nel progetto e soprattutto nei ragazzi, il nostro futuro. L’azienda Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano nella persona di Diego Chiaramello, ex allievo salesiano, ha trasmesso ai 25 allievi del primo anno la passione per il lavoro sulle macchine agricole. Diego Chiaramello ha portato la sua grandissima esperienza e l’ha messa a disposizione dei ragazzi con semplicità e professionalità … con spirito salesiano.

Quattro mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 17. I primi 3 all’interno del laboratorio dell’istituto mentre il quarto visita tecnica presso l’azienda e officina meccanica Trattori e Macchine Agricole di Barale Stefano che dista poche centinaia di metri. Il tutto organizzato nel rispetto delle normative Covid e della sicurezza.

Durante i suoi interventi nel CFP il signor Chiaramello ha portato 3 trattori (Fendt 828, 724 e 514). Ha spiegato agli allievi l’evoluzione nel mondo dei trattori meccanica ed elettronica, i sistemi di sicurezza, le comodità….facendo toccare con mano il tutto sui veicoli.

Il quarto intervento si è invece svolto all’interno dell’azienda. I ragazzi hanno potuto ammirare e visitare il parco macchine dell’azienda (trattori, mietitrebbie, macchine per la fienagione…) e a piccoli gruppi, seguiti dal capo officina e dai formatori Mellano e Tallone, visitare il magazzino, il banco prova, l’officina meccanica e la zona consegna macchine.

La professionalità, la preparazione e la cura dei contenuti trattati, la passione per il proprio lavoro restano valori fondamentali, da trasmettere agli allievi. In questo modo sarà possibile ambire a futuri traguardi e ad altre collaborazioni con aziende del territorio (lo speriamo veramente). Gli interventi di Diego Chiaramello hanno suscitato molto interesse, curiosità e domande negli allievi; l’esperienza avrà sicuramente un seguito nei mesi e negli anni futuri, grazie a Persone (con la P maiuscola) che ne fanno parte.

Sul podio al Concorso Nazionale – CFP Fossano

Il “CNOS-FAP Fossano” è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Il Centro di Formazione Professionale è stato rappresentato da quattro studenti: Amanda BellissimoDennis Ponzio, Andrei Morarasu e Pietro Arnaudo. Il tema di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Di seguito l’articolo.

Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Fossano è salito sul podio al Concorso nazionale delle Aree Unificate. Non accadeva da alcuni anni e la prestazione è motivo di una grande soddisfazione per allievi e formatori.

Facevano parte della squadra Amanda Bellissimo (3a Estetica – l’esperta di italiano), Dennis Ponzio Andrei Morarasu (3a Elettro – esperti rispettivamente di cultura digitale e di lingua inglese) e Pietro Arnaudo (3termoidraulica – esperto di matematica). La nostra task force.

Per capire meglio l’importanza dell’evento facciamo un po’ di storia del Concorso.

Il CNOS, come è noto, si occupa di formazione professionale (IeFP). Ha sedi dislocate in buona parte del territorio italiano. Negli ultimi anni, al momento di scegliere dopo la scuola secondaria di primo grado, la Formazione Professionale è diventata un’opzione sempre più importante. Per sottolineare questo ruolo crescente, la Sede Nazionale aveva promosso tornei dei vari settori che compongono l’offerta formativa del CNOS. Si trattava di sfide in cui i “campioni” di ogni centro gareggiavano tra loro per eleggere il migliore allievo del settore. Ogni anno c’era un migliore allievo in ogni settore: il miglior meccanico, la migliore acconciatrice, l’elettricista più esperto, eccetera.

A partire dal 2011 il concorso Nazionale è stato esteso anche alle materie teoriche: un bravo professionista, oltre che di capacità manuali, è dotato anche di spirito critico, razionalità, comunicazione. Così ai Concorsi dei capolavori di settore si sono aggiunti i Concorsi di Area: area Scientifico matematica, area Digitale e area Linguistica. Da allora, ogni anno, oltre ai campioni di ogni settore, ci sono anche i campioni delle varie Aree. Ogni CFP invia il proprio rappresentante che si confronta con tutti gli altri, sfidandosi in prove di competenza.

Il Concorso di Area ha un tema e si tiene in primavera in una delle sedi CNOS capaci di ospitare per quattro giorni un elevato numero di “campioni”. In questo modo, oltre ai vincitori di panificazione, di estetica, di carrozzeria… ci sono anche i vincitori di Italiano e inglese, di matematica e, più recentemente, di competenza digitale.

La possibilità di conoscere coetanei provenienti da regioni diverse, con storie diverse, con culture diverse, è di per sé un’esperienza graditissima ai partecipanti. Si tratta di una novità che fa nascere nuove amicizie e talvolta anche qualcosa di più. In aggiunta c’è la succulenta possibilità di diventare il migliore in Italia. Motivazioni che sono andate bene per un po’ di anni.

Poi è arrivato il Covid-19. Nel 2020 ci ha presi di sorpresa costringendoci a cancellare il concorso che avrebbe dovuto tenersi a San Benigno Canavese. E in quel caso ha vinto lui.

Ma nel 2021 siamo arrivati pronti per la nuova battaglia. Abbiamo deciso di rivedere l’organizzazione spostando il concorso a prove on-line, come se si trattasse di una lezione a distanza. E, visto che “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare”, abbiamo unificato il concorso: è nato un Concorso Nazionale delle Aree Unificate (CNAU) in cui ogni CFP ha potuto iscrivere 4 allieve/i (uno per ogni materia). L’organizzazione si è ingrandita, diversificata e complicata e spesso ci siamo domandati se non avessimo fatto il passo più lungo della gamba. Il Concorso è appena finito e i dubbi si sono dissolti: è stato un grande successo. Nonostante la distanza, i 76 partecipanti collegati da 19 CFP diversi, hanno gradito, partecipato, familiarizzato.

Il concorsone di quest’anno chiedeva ai ragazzi di preparare una settimana di studio in Irlanda. Ogni gruppo aveva a disposizione una somma (virtuale) con la quale organizzare viaggio, vitto, alloggio, visite e spostamenti da città a città. Le prove si sono protratte per 3 giorni, mattino e pomeriggio. Abbiamo conosciuto Dublino, le isole Aran, le scogliere di Moher, la birra Guinness (di nuovo, virtualmente), i balli di San Patrizio, il clima capriccioso e la lana delle pecore.

È stato così anche per Amanda, Andrei, Denis e Pietro. Che sono arrivati terzi. Che ne siamo orgogliosi. Che se non si fosse messa di mezzo la sfortuna sotto forma di un bluetooth poco collaborativo nel trasferire i dati dell’ultima prova (la realizzazione di un filmato di presentazione della squadra), chissà, forse la classifica avrebbe potuto essere anche migliore. Che non c’è rimpianto. E lo sappiamo bene che questo paragrafo è scritto con una pessima sintassi, ma noi siamo duri e dopo aver piegato il Covid, pieghiamo anche le regole grammaticali.

Per onore di cronaca diciamo che i vincitori sono stati i ragazzi e le ragazze di San Donà di Piave (VE) e i secondi classificati sono stati i ragazzi di Sesto S. Giovanni (MI). Abbiamo fatto loro i complimenti, da veri sportivi.

Anche in questa sede ringraziamo la casa editrice Loescher e l’azienda Rekordata, affiliata Apple e stretta collaboratrice del CNOS per i dispositivi digitali, hanno sponsorizzato le fasi della premiazione.

Con il Covid per ora abbiamo pareggiato i conti, ma contiamo di massacrarlo alla prossima puntata: abbiamo capito come si fa.

Continuate a seguirci!

Amanda, Andrei, Dennis e Pietro