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CFP Vercelli: avventura Seytes

L’ultima impresa, extra scolastica, con i giovani allievi del Cnos FAP di Vercelli è stata l’adesione al progetto “AVVENTURA SEYTES: con i giovani per i poveri”, facendo l’invito a partecipare ad un campo di lavoro a tutti inostri allievi.

 

Di seguito si riporta la notizia completa pubblicata sul sito del CNOS di Vercellli:

Ecco l’ultima impresa, extra scolastica, con i nostri giovani allievi del Cnos FAP di Vercelli.
Abbiamo aderito al progetto “AVVENTURA SEYTES: con i giovani per i poveri”, facendo l’invito a partecipare ad un campo di lavoro a tutti inostri allievi. Hanno aderito in 4 ragazzi ed ecco il resoconto.

Il progetto prevede la realizzazione e gestione, a scopo esclusivamente benefico, di un rifugio, ristrutturando una antica baita di montagna in frazione Seytes (Pragelato – TO) per: recuperare e valorizzare l’antica borgata, regalare a tanti giovani volontari dell’associazione, e non, una grande avventura e, con la futura gestione, raccogliere fondi per le missioni dell’Operazione Mato Grosso in America Latina.

Montagna, paesaggi belli e incontaminati, silenzio, allegria (di quella sana), fatica ed essenzialità. Ecco la ricetta del campo di lavoro a cui abbiamo partecipato con Samuele, Alessandra, Jonny, Franco, alcuni ragazzi/e di Lumezzane BS e di Asti. Circa una ventina di ragazze/i (più una famiglia) impegnate/i nei trasporti dei materiali (tutti portati a spalle per un sentiero di circa 40 minuti) o nei lavori di muratura, ognuna/o contribuendo per quello che poteva. Cucina da campo (essenzialità nel mangiare), senza corrente elettrica e rete (abbiamo dimenticato i cellulari). Serata passata assieme in allegria con testimonianza e condivisione dell’impegno missionario dell’Operazione Mato Grosso.
Insomma 2 giorni fuori dal mondo per condividere un’esperienza veramente unica, difficile da raccontare … solo da VIVERE!!!
Appuntamento per i nostri 4 giovani ad agosto per la seconda manche!!!

CNOS-FAP Vercelli: La forza della testimonianza!

I ragazzi del CNOS-FAP di Vercelli hanno potuto prendere parte al racconto di Alan, un giovane vercellese che è riuscito a riottenere la propria autonomia dopo un passato da tossico dipendente.

Di seguito si riporta la notizia del CNOS-FAP di Vercelli:

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Sguardo sereno, voce sicura e voglia di raccontarsi sono le caratteristiche che maggiormente ci hanno colpito di Alan, un giovane vercellese che ha portato una testimonianza importante ai nostri ragazzi, una testimonianza di vita vera.

In modo chiaro, semplice e diretto Alan ha scelto di aprirsi e di farsi conoscere attraverso il racconto del personale percorso che ha seguito per liberarsi dalla tossico dipendenza.

Un percorso che lo ha messo, talvolta, a dura prova, che lo ha visto rimettersi in gioco grazie all’aiuto di comunità e di persone che hanno sempre creduto in lui e nella sua rinascita.

La voglia di riafferrare la sua quotidianità,di tornare ad essere alla guida del proprio destino partono da un primo approccio al mondo del volontariato, tramite l’operazione Mato Grosso, fino a ricrearsi una stabile posizione lavorativa circondato dagli affetti della famiglia e degli amici.

Ai ragazzi Alan ha ricordato quanto sia importante avere buone relazioni, legami sani ed onesti che non ci facciano perdere la buona strada.

Attraverso i suoi occhi e le sue parole siamo stati coinvolti con il cuore,ci siamo sentiti avvolti dalla sua serenità e sincerità e siamo stati colpiti dalla naturalezza con cui ha scelto di renderci partecipi di pagine di vita non sempre serene!

Grazie Alan, é stato un vero piacere conoscerti.

A presto

 

 

CFP DAY Area orientale – Make the Dream: “Insieme per realizzare il sogno?”

Lunedì 14 marzo si è svolto a Vercelli il secondo appuntamento del CFP DAY dell’area del Piemonte orientale.

L’iniziativa ha coinvolto i centri di formazione professionale salesiana di Vigliano, Serravalle e Vercelli. Il percorso di riflessione è stato guidato dal tema proposto dal Rettor Maggiore nella strenna di quest’anno (Make the dream).

Dopo aver compreso nel primo incontro che ciascuno ha in sé un sogno, una chiamata di pienezza posto da Dio nella vita come un tesoro nascosto in un campo per cui vale la pena scommettere tutta la propria esistenza, in questo appuntamento ci si è confrontati con i limiti che possono sorgere nella realizzazione di questo sogno.

Una delle immagini che hanno guidato la riflessione è stata quella della cordata in montagna.

Si sente dire che la vita non è una passeggiata; forse è vero, forse assomiglia di più a un trekking ad alta quota. Non si può improvvisare, ma serve aver chiara la meta che si intende raggiungere, aver scelto bene dei compagni di cordata, avere una guida alpina esperta che sappia accompagnare nei momenti di difficoltà e aver acquisito l’attrezzatura giusta.

La meta è il sogno che Dio ha posto nel mio cuore e che mi sento chiamato a realizzare; la cordata è formata da tutte quelle persone che camminano con me e possono sostenermi se scivolo o inciampo lungo il cammino (la mia famiglia, i formatori, i miei amici, …); la guida alpina è qualcuno che ha già fatto esperienza di questo cammino nella sua vita e può aiutarmi a scegliere il percorso migliore per arrivare alla meta; l’attrezzatura sono tutte quelle attenzioni e abilità che sviluppo lungo il cammino e che possono aiutarmi a camminare più speditamente.

Luca Albus, formatore del CFP di Vercelli che ha dato la sua testimonianza ai ragazzi al termine dell’incontro ha sottolineato: “Circondatevi di persone giuste! Perché, è come nella metafora della cordata in montagna: se ci si lega in cordata con qualcuno che non sa scalare e si intende scalare la montagna, le possibilità di successo sono scarse. Se invece ci si lega in cordata con uno scalatore professionista, l’incidente può sempre capitare, ma si hanno delle buone, buonissime, speranze di arrivare fino in cima sani e salvi”.

Don Marco: “Nessuno può realizzare il suo sogno da solo, semplicemente perché nessuno cammina mai da solo”.

 

CNOS FaP Vercelli: la giornata di PORTE APERTE e la consegna della targa a Carlo Marazzato

Sabato 9 ottobre 2021 al Cnos-fap di Vercelli si è tenuto l’evento PORTE APERTE con una rappresentanza di allievi ed ex allievi che hanno contribuito all’accoglienza dei numerosi visitatori presso la Collezione Marazzato di Stroppiana. Durante la giornata vi è stata la consegna della targa a Carlo Marazzato realizzata appositamente dagli allievi del settore meccanico del Centro Salesiano del Belvedere di Vercelli.

Gli allievi hanno poi presenziato all’accensione di un mega motore della Isotta Fraschini utilizzato per i moderni gruppi soccorritori Floridia, braccio motoristico della Fincantieri. Presente il titolare dell’azienda Angelo Floridia giunto appositamente dalla terra siciliana.

Cnos-Fap Vercelli: nuovi corsi sulla cybersicurezza

Il Centro Formazione Professionale di Vercelli lancia due corsi per lavoratori e imprese che offrono prospettive per una crescita professionale nell’ambito della cybersicurezza. I due corsi si svolgeranno entrambi in orario serale; alla fine del percorso si otterrà la certificazione che attesta la validazione delle competenze.

I corsi F.C.I. sono rivolti a lavoratori e imprese, finanziati fino al 70%, accessibili tramite voucher o completamente gratuiti con ISEE inferiore a 10 mila euro.

Ecco le informazioni dei due corsi:

Elementi di Social Media Marketing – Livello base

  • Durata: 32 ore / Quota partecipante: € 105,60 (costo complessivo € 352,00)
  • Certificazione: validazione delle competenze – svolgimento: serale

Aggiornamento informatico – IT security

  • Durata: 20 ore / Quota partecipante: € 66,00 (costo complessivo € 220,00)
  • Certificazione: validazione delle competenze – svolgimento: serale

Nel video promo, realizzato dallo staff multimediale della scuola, tutte le indicazioni per chi desidera iscriversi.

Si riparte al CNOS FAP di Vercelli

Ex allievi e formatori del Centro di Formazione professionale di Vercelli ricordano ai loro compagni ed ai nuovi allievi gli appuntamenti di inizio anno.
Il tutto grazie ad un semplice ma efficace video.

Collaborazione con il museo storico del camion – CNOS-FAP Vercelli

Il “CNOS-FAP di Vercelli” inizia una collaborazione con il museo storico del camion del Signor Marazzato. Di seguito si riporta il video del docufilm pubblicato su YouTube.

Nuovo evento organizzato dagli allievi di terza e quarta Automotive del Cnos Fap Vercelli

The virtual show exhibition of motorcycles è un evento organizzato dagli allievi di terza e quarta Automotive del Centro di Formazione Professionale Don Bosco di Vercelli. Al concorso si partecipa inviando foto e video a tema motociclistico. La premiazione si terrà sabato 29 maggio dalle ore 16.00 e sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook CNOS Fap Vercelli. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “Info Vercelli 24“.

THE VIRTUAL SHOW EXHIBITION OF MOTORCYCLES

È il nuovo evento organizzato dagli allievi di terza e quarta Automotive del Centro di Formazione Professionale Don Bosco di Vercelli.
Un concorso al quale si partecipa inviando foto e video a tema motociclistico. Oltre agli allievi hanno aderito anche ex allievi e docenti per un totale di circa 100 concorrenti dai quali sono stati selezionati una cinquantina di finalisti. Come è abitudine di Ardissone Flavio l’evento  ha coinvolto didatticamente i ragazzi che lo hanno creato tramite un’ unità di apprendimento relativa al marketing ove sono confluiti i saperi di diverse discipline quali lingua italiana e inglese, informatica e meccanica.

La premiazione  si svolgerà in diretta streaming e sarà visibile sulla pagina Facebook CNOS Fap Vercelli sabato 29 maggio 2021 a partire dalle ore 16. La  Giuria è composta da 4 illustri fotografi legati al mondo di Don Bosco per diversi motivi : Andrea Cherchi, Alessio Pozzato, Fabrizio Carrubba e Andrea Mangano. E’ prevista anche la possibilità di esprimere un giudizio popolare attraverso un link pubblicato sulla pagina fb e instagram del Cnos di Vercelli.

E’ importante evidenziare che l’evento ha una connotazione speciale. Infatti è stato coinvolto in qualità di testimonial il famoso motociclista Vanni Oddera che svolge un’attività di mototerapia a favore dei bimbi ricoverati negli ospedali. Pensate che addirittura comparteciperà a questa grande giornata l’ASL di Vercelli ed in particolare il reparto di pediatria dell’Ospedale S. Andrea con tutto il personale medico e paramedico guidato dal dottor Gianluca Cosi e dalla caposala dott.ssa Michela Braghin.
Durante la diretta è previsto anche l’intervento dello scrittore vercellese Simone Sarasso autore del libro 65 LA MIA VITA SENZA PAURA-biografia di Loris Capirossi. L’evento ha ottenuto il patrocinio del comune di Vercelli. Un particolare ringraziamento a :Dario Pizzuto  collaboratore di  Vanni Oddera, a Paolo Pomati, agli sponsor che hanno contribuito alla formazione del montepremi: ABC Motors di Bianzè, Racing Shop di Borgosesia, Nuova Sacar di Caresanablot, Ufficio Stile di Fabio Mosca, bar Sottosopra di piazza Pajetta, distributore Tamoil tangenziale ovest, Colorificio Tressoldi. Ringraziamo i formatori Angela Zuccarello, Protti Denis, Carlo Michelone, Luca Albus e Alberto Bonino.
Gli allievi Nappo Michael, Gabriel Borghi, Fabio Nobile, Andrea Conte, Simone Chioda Marco Torchio membri della redazione del tg cnos e della Don Bosco Production’s. Gli allievi del corso di meccanica Ingui Stefano, Dario Candeo, Pirro Giulio, Ardiani Lorenzo, Negro Gianluca Fabio Spinello. Il dottor Patrizio Bertola, Cesare Rinaldi della Gallo Artigrafiche, Moto Club Vercelli, Paolo Ignetti  di vercelliweb.tv e tutti gli organi di stampa che hanno dato risalto all’iniziativa.
Raggiungeremo le circa 7000 visualizzazioni ottenute durante l’ultima diretta? Tocca a voi!

Dai campi alle industrie così nasce il Belvedere con un cuore salesiano – Vercelli

Don Paolo Pastorino, racconta, attraverso uno scritto inedito, la storia del Belvedere a Vercelli, soffermandosi sulla nascita del borgo e su come si sia trasformato nel corso del tempo. Di seguito si riporta l’articolo pubblicato su “La Stampa“.
Il quartiere è conosciuto per la Cooperfisa e il suo cine-teatro all’oratorio

«Il Belvedere è un popoloso Sobborgo che si protende, come un immenso braccio, in due lunghi filari di case e di casette e di palazzi, a destra e a sinistra dello stradone di Gattinara, dalla parte occidentale dell’antichissima Città di Vercelli».

Così, osservano Flavio Ardissone, docente e responsabile marketing del Cnos Fap Don Bosco e l’allievo Giuseppe Borzunati che ne hanno riscoperto lo scritto inedito, il sacerdote salesiano don Paolo Pastorino, nel 1918 illustrava la nascita del rione.

«All’epoca a unire il Belvedere alla città c’era il viale Umberto I che divideva in due il quartiere e piazza Vittorio Emanuele che si allargava verso via Gattinara, arteria principale del Borgo, nel largo di Porta Torino».

Attraversato dalla ferrovia il Belvedere cominciava a crescere e popolarsi. Fino a cinquant’anni prima il «borgo» non esisteva. Solo pochi casolari in mezzo alla campagna e campi seminati a cereali e ortaggi.
«In vicinanza della città – scriveva don Pastorino – spiccava però un caseggiato che sembrava svettare sui pochi altri per la sua ampiezza, il suo bel giardino e per un piccolo poggio che gli sorgeva accanto, recintato da un parapetto di cannucce intrecciate e ornato di passiflora. Da questo piccolo poggio si scoprivano i campanili, torri, cupole e tetti della città; i raggi del sole vicino al tramonto illuminavano quegli edifici che parevano trasfigurati».
Da quella casa (oggi nel complesso dei salesiani) è nata la denominazione Belvedere che ha da sempre accompagnato il rione. Con gli anni anche il Belvedere è cambiato. Cantieri, fabbriche, stabilimenti hanno trovato spazio in questo scorcio della città: la raffineria di riso Lombardi, il Calzaturificio Pisani, il Cotonificio Maggia, la fabbrica dei concimi chimici, il Lanificio Vercellese hanno reso il rione uno più industriali della città.
Oggi ospita una delle più antiche aziende artigianali conosciute a livello mondiale: la Cooperfisa.
Con la costruzione del cavalcaferrovia nel 1933 da parte dell’amministrazione di Adriano Tournon, il vecchio stradone ha iniziato a essere percorso dal tramvay, quindi da automobili sempre più rombanti che hanno trasformato quel tratto di città in uno dei più frequentati snodi quotidiani. Il Belvedere si è esteso intorno alla via per Olcenengo e al rione San Pancrazio. Ma il rione è rimasto quello tranquillo e laborioso di sempre.
«Uno dei punti fermi è la chiesa del Sacro Cuore affidata ai salesiani – sottolinea Ardissone -. Una comunità che spesso ha dovuto vivere momenti difficili, come durante il secondo conflitto mondiale. La gente fece un voto alla Madonna del Belvedere e, nonostante un duro bombardamento aereo nella strada verso Olcenengo, nessuno rimase ferito».
Da sempre Belvedere è stato sinonimo in città di cine-teatro. La sua sala, all’interno dell’oratorio e oggi chiusa, è stata sempre pronta ad accogliere le nuove tecnologie.

Cnos-Fap Vercelli: corso gratuito di addetto alla falegnameria

Proprio nell’anno dedicato a San Giuseppe, patrono dei falegnami,  il Centro di Formazione Professionale di Vercelli ripropone il corso gratuito di addetto alla falegnameria. Di seguito l’articolo pubblicato su Info Vercelli 24.

Don Bosco fu una pietra miliare della storia della storia dell’istruzione professionale. Basti pensare che la prima legislazione relativa agli istituti professionali nel nostro paese è del 1912, mentre Don Bosco aveva iniziato a creare laboratori artigianali già a partire dal 1853.

“insegnare un mestiere in un ambiente sereno e sicuro “ci dice Don Gabriele Miglietta attuale direttore del cfp di Vercelli “significava per Don Bosco salvare i ragazzi dalla precarietà, offrire loro l’opportunità di guadagnarsi il pane onestamente, formarsi una famiglia, diventare buoni cristiani ed onesti cittadini”.

Anche quest’anno il centro di Vercelli ha riproposto un corso gratuito di addetto alla falegnameria quello che fu un caposaldo della formazione salesiana. A Vercelli già negli anni 50’ all’epoca di Don Tomè esisteva un laboratorio coordinato dal professor Luigi Aloi. Siamo riusciti a rintracciare due anziani ex allievi, Luigi Casalino e Fasano Giuseppe che lo frequentarono. Essi ci dicono che nel contesto delle varie lavorazioni con i compagni costruirono addirittura una stanza da letto ed un tinello per Racca Gianni, insegnante di disegno al Don Bosco in occasione delle sue nozze.

Non solo, anche tutti i nuovi banchi della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore furono costruiti dagli allievi falegnami di quegli anni.

Perché tutta questa premessa?

Perché l’anno 2021 è interamente dedicato a S.Giuseppe e il Cnosfap di Vercelli ha voluto onorarlo insieme all’Opera Salesiana di Vercelli con questa grande riproduzione di un quadro del pittore Giuseppe (Pino Ardissone) che raffigura appunto il Santo patrono dei falegnami.

La riproduzione è appesa a fianco di Don Bosco nell’atrio dell’officina del CFP DON BOSCO del Belvedere.