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Il progetto «Unicredit – Maker Lab» all’interno del concorso «Green is now!»

Il progetto «Unicredit – Maker Lab» e il concorso «Green is now!» si sono incontrati durante l’anno formativo 2023/24 presso le “aule Maker Lab” di Alessandria e Vercelli per raggiungere l’obiettivo legato al concorso.

«Green is now!» è stato indetto dal centro commerciale ecologico Green Pea di Torino Lingotto per celebrare la EU Green Week, ed è nata così la collaborazione tra CNOS-FAP Regione Piemonte e Green Pea.

Il progetto «Unicredit – Maker Lab» si affida a un’aula multimediale e a un ambiente educativo attrezzato frutto dell’intreccio tra la tradizione dei laboratori del primo oratorio di Valdocco e l’innovazione del learning by doing. È nato come dispositivo utile alla prevenzione della dispersione scolastica ma si è rivelato universalmente valido proprio perché aiuta tutti i tipi di alunni a sviluppare le life skills e le competenze di base e Stem.

Vercelli

Per quanto riguarda la sede di Vercelli, i ragazzi inseriti in questo “binomio di progetti” sono stati alcuni studenti appartenenti alla classe 2°B del corso di meccanica auto del CNOS-FAP.

Grazie all’utilizzo della stampante 3D e di altri strumenti “del mestiere” gli studenti hanno realizzato il modellino di un sistema elettrico che simula la sovrapproduzione di corrente di un impianto fotovoltaico domestico, in grado di avvisare le persone nelle vicinanze tramite una app affinché queste possano collegarsi alla colonnina di ricarica della casa o negozio in questione, ricaricando il proprio veicolo elettrico a costi agevolati.

Il percorso fatto dagli studenti e il modellino sono stati presentati e valorizzati tramite dei videoclip e una presentazione interattiva. Ed è anche grazie all’utilizzo del Maker Lab e alle competenze acquisite dai partecipanti, che questo progetto di mobilità sostenibile, dal nome “Sheney – Share the sun”, si è aggiudicato il primo premio.

Alessandria

Per quanto riguarda la sede di Alessandria, anche in questo caso educatori e formatori hanno compiuto uno sforzo congiunto di integrazione del percorso formativo alle discipline scolastiche (matematica, geometria, scienze, tecnologia, informatica, arte, italiano, cittadinanza attiva, ecc.), in un luogo dove le ragazze e i ragazzi possono esprimere sé stessi e scoprire le proprie potenzialità.

Aziende e imprenditori presenti con gli allievi del CNOS-FAP – Provincia di Biella

Dalla Provincia di Biella.

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Nei giorni scorsi, il CNOS-FAP di Vigliano ha ospitato il secondo Sal Day. Dopo il successo dell’ anno scorso le porte del Centro di formazione del paese si sono riaperte alle imprese del territorio che hanno potuto così incontrare gli allievi.

«La giornata – spiegano dalla direzione – ha previsto workshoptematici per le diverse famiglie professionali e a seguire colloqui individuali con le imprese. In particolare i workshop hanno contato sulla partecipazione della ditta Lam che ha incontrato gli allievi del settore meccanico; dell’azienda Giacoletti che ha incontrato gli allievi del settoresaldocarpenteria; di LinoCreativeHair che ha coinvolto gli allievi e le allieve del settorebenessereacconciatura e della ditta CappelloImpianti che ha parlato con gli allievi del settoretermoidraulico, mentre la ditta Incas ha incontrato i giovani del settoreelettrico».

Erano in totale 43 le aziende che hanno aderito all’ iniziativa coinvolgendo tutti gli allievi e le allieve che nei prossimi giorni sosterranno l’esame di qualifica o per l’ ottenimento del diploma professionale. Interessanti gli esiti come raccontano Francesca Togni, referente imprese e Maria Diquattro, referente Sal.

«Grazie all’evento alcune aziende hanno potuto selezionare maestranze da inserire nel proprio organico e alcuni allievi hanno potuto trovare una collocazione nel prossimo futuro. Anche grazie a questa iniziativa il CNOS-FAP conta anche per quest’anno di azzerare la dispersione in uscita collocando tutti i propri allievi in percorsi formativi, scolastici o lavorativi. Per il prossimo anno l’obiettivo sarà proporre questo evento già al mese di ottobre per consentire ad aziende e famiglie di costruire un percorso che accompagni i nostri allievi fin dal periodo di stage strutturando un percorso concludono ancora più efficace di accompagnamento al lavoro».

 

L’evento conclusivo del progetto GREEN IS NOW

Dal sito di CNOS-FAP Regione Piemonte.

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La formazione professionale è sicuramente un luogo privilegiato per parlare di sostenibilità ambientale. Green is Now è un progetto composito che, attraverso la didattica esperienziale, porta i ragazzi e le ragazze della IeFP a riflettere sulla sostenibilità ambientale partendo dagli obiettivi dell’Agenda 2030: tramite compiti di realtà il progetto mette in evidenza le competenze green e porta alla consapevolezza dei temi oramai indispensabili per porre il giusto livello di attenzione verso il nostro pianeta e verso il benessere umano integrale.

Venerdì 31 maggio si è svolto l’evento conclusivo di Green is Now 2024 con la partecipazione di 200 ragazzi e ragazze, in rappresentanza dei Centri di Formazione Professionale di CNOS-FAP e aziende di vari settori.

È stato un momento di incontro in cui gli allievi e le allieve che hanno partecipato al concorso si sono ritrovati nella sala conferenze THE PLACE di Green Pea per conoscere tutti i progetti e scoprire il vincitore.

In ordine sono stati presentati i seguenti progetti:

Sono intervenuti inizialmente per un saluto Marco Piarulli, amministratore delegato di Green Pea e don Claudio Belfiore, presidente del CNOS-FAP Regione Piemonte.

Mauro Cerone, progettista di CNOS-FAP che ha coordinato l’evento, ha aperto i lavori riprendendo gli elementi fondamentali del percorso formativo proposto con Green is Now e successivamente sono iniziate le presentazioni dei singoli progetti.

È intervenuto durante la mattinata il prof. Silvestro Greco dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che ha mostrato i risultati della survey, alla quale hanno partecipato 1900 allievi, e portato delle riflessioni sui dati.

È poi intervenuto il dott. Arturo Faggio, Direttore Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Piemonte con un saluto e diverse considerazioni positive sul progetto Green is Now.

Infine è intervenuto don Leonardo Mancini Presidente Cnos Fap Regione Piemonte e Ispettore Piemonte, Valle d’Aosta, Lituania che ha richiamato i valori fondamentali emersi durante la presentazione dei progetti.

I premi assegnati nell’edizione 2024 sono stati i seguenti:

  • PROGETTO VINCITORE ASSOLUTO GREEN IS NOW 24 – VERCELLI SHENEY – SHARE THE SUN
  • Categoria Sostenibilità ambientale ALESSANDRIA – SBOTTIGLIAMOCI
  • Categoria Sostenibilità sociale SAN BENIGNO – LABORATORIO SOLIDALE DELLA BELLEZZA
  • Categoria Sostenibilità economica FOSSANO – BUONASERRA
  • Categoria Qualità processo/prodotto VALDOCCO – FIORIERA ECO TECH
  • Categoria Originalità del progetto SAVIGLIANO – SPERIAMO CHE NON VADA TUTTO IN FUMO!

La premiazione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale Instagram del CNOS-FAP Regione Piemonte.

Inoltre, l’evento è stato accreditato e compreso nell’iniziativa europea EU GREEN WEEK.

I vincitori assoluti del progetto avranno una mattina dedicata in Green Pea dove incontreranno una azienda del settore e potranno presentare in maniera approfondita il progetto.

Tripletta per l’istituto Don Bosco di Châtillon

Notizia a cura dei salesiani di Châtillon.

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Tolmezzo (UD), Gara Nazionale per gli alunni degli Istituti Professionali: “Industria e artigianato per il Made in Italy: declinazione del percorso in arredo legno”, sorriso vincente quello di Simone Danchasaz alla premiazione per il primo classificato.

Il ragazzo, iscritto al quarto anno IPIA indirizzo falegnami, ha partecipato in trasferta per due giorni alla competizione organizzata dall’Istituto Statale di Istruzione superiore “Fermo Solari”. L’Istituto udinese, ha saputo creare attorno all’evento un ambiente coerente e adatto al tema di artigianalità della gara, ospitando i partecipanti all’interno di un interessante contesto di “albergo diffuso” con appartamenti ristrutturati in legno.

La prima fase della gara prevedeva cinque ore di progettazione in cui l’alunno si è cimentato con l’ideazione di una seduta con caratteri di artigianalità avanzata e riproducibilità in scala industriale. Il giorno seguente, si è svolta la seconda fase, con la realizzazione del prototipo nei laboratori della scuola.

L’alunno ha dimostrato di aver acquisito tutte le competenze grafiche e pratiche nonché di gestione e organizzazione del proprio lavoro.

«Infatti -racconta Danchasaz- è stato fondamentale saper gestire bene i tempi e avere chiara in mente una precisa scaletta da seguire per la realizzazione dell’oggetto». Un ruolo importante, poi, lo hanno giocato creatività e capacità di adattamento. «Sono partito senza nulla di preciso in mente. Delle molte idee che ho abbozzato, proprio l’ultima è quella che ho utilizzato. A dire il vero, un’idea vecchia, che inizialmente avevo pensato per la realizzazione di una lampada. Ho dovuto rivisitarla all’ultimo per adattarla al nuovo progetto ed è stata, inaspettatamente, un’operazione vincente». Tecnica, dunque, ma non solo: bisogna aggiungere anche visione e immaginazione. «I professori dell’area tecnica che hanno seguito le fasi del lavoro -racconta il prof. Chevron, che ha accompagnato il ragazzo in trasferta- hanno particolarmente apprezzato la capacità di gestione dei tempi, dei materiali e degli spazi dimostrata dal nostro allievo». 

E non è tutto. Danchasaz porta a casa, oltre al premio e alla gloria, il ricordo di un importante momento di scambio e condivisione:

«è stata una bellissima esperienza. Tra concorrenti ci siamo aiutati a vicenda e la competizione e il clima teso da gara sono passati in secondo piano. Confrontarmi con gli altri è stato interessante, ho scoperto realtà scolastiche molto diverse rispetto alla mia. Spero che questa occasione di crescita possa diventare un appuntamento fisso per il futuro». 

Ma i successi del Don Bosco di Châtillon non sono finiti. Hanno brillato, in questa fortunatissima seconda settimana di maggio, anche due allievi del CNOS-FAP, questa volta sul podio della Gara Nazionale organizzata dalla Federazione CNOS-FAP.

Simone Giacchino si è infatti aggiudicato il primo premio nel settore Automotive mentre Giulio Gallo ha conquistato il terzo posto nel settore Carrozzeria.

I ragazzi hanno partecipato da Lunedì 6 a giovedì 9 maggio, presso il CNOS-FAP Rebaudengo, all’Esposizione Nazionale dei Capolavori CNOS-FAP per i settori Automotive e Carrozzeria.

Nelle giornate indicate, i giovani provenienti dai centri CNOS-FAP di tutta Italia hanno messo alla prova le competenze raggiunte dimostrando quanto appreso durante il loro percorso formativo nelle strutture di appartenenza. Oltre alla grande soddisfazione e alle nuove amicizie instaurate, grazie agli sponsor di appartenenza, i ragazzi hanno portato a casa un buono spesa del valore di 300 euro, alcune attrezzature manuali e diversi DPI, oltre a vari gadget.

Che dire… questa prima, piovosa decade di maggiomariano”, al Don Bosco, sembra proprio illuminata dalla grazia.

Corriere di Saluzzo – Produzione per la mensa Caritas

Pubblichiamo l’articolo del Corriere di Saluzzo sull’accordo tra il CNOS Fap di Saluzzo e la Caritas diocesana per i pasti da distribuire alla mensa.

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SALUZZO Nelle settimane scorse il Centro salesiano di formazione professionale CNOS-FAP di Saluzzo e la Caritas diocesana hanno concluso un accordo finalizzato alla realizzazione di prodotti da utilizzare nella mensa della Caritas stessa in corso Piemonte. La partnership coinvolge anche l’Associazione volontari assistenza socio-sanitaria (Avass Odv) che collabora alla gestione della mensa e di altre attività della Caritas.

Di fatto si tratta di una convenzione finalizzata alla trasformazione di farina e materie prime in pane e pasta, da mettere in atto nei laboratori del CNOS-FAP. L’associazione Avass Odv consegna periodicamente al CNOS, in base alle proprie disponibilità, i quantitativi di farina o altre materie prime necessari alla preparazione di pane, pasta e altri prodotti da forno.

La tipologia dei prodotti realizzati viene concordata secondo le esigenze didattiche del CNOS e le necessità della mensa di Caritas/Avass. Il CNOS-FAP di Saluzzo ha dato ampio risalto all’iniziativa, anche attraverso i propri canali comunicativi social.

«Il nostro centro di formazione – spiegano dal CNOS – reputa che le attività di scambio con il territorio abbiano finalità sia di tipo didattico sia di crescita umana e professionale dei propri alunni e dei formatori del Centro».

La Federazione CNOS-FAP diventa “Fondazione CNOS-FAP ETS – Impresa Sociale”

Pubblichiamo il comunicato stampa del CNOS-FAP nazionale sulla trasformazione dell’ente in Fondazione.

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Assistiti dallo Studio Montanelli, alla presenza del Notaio Tuccari, la Federazione CNOS-FAP, fino ad oggi Associazione non riconosciuta, si trasforma in Fondazione denominata “CNOS-FAP – Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione Aggiornamento Professionale – Ente di Terzo Settore, Impresa Sociale”; in forma breve: “Fondazione CNOS-FAP ETS – Impresa Sociale”), con sede in Roma, via Appia Antica 78.

Con la Fondazione i Salesiani affermano la volontà di sostenere il “servizio della Formazione Professionale, l’educazione, l’istruzione e, più in generale, le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa, perseguito anche promuovendo rapporti di collaborazione su base continuativa con soggetti imprenditoriali e non, in particolare non profit” (art. 3 dello Statuto).

A guidare la Fondazione saranno salesiani indicati dall’Ente promotore CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane) e operanti su tutto il territorio nazionale.

La Fondazione, oggi, opera, con i suoi 63 Centri di Formazione Professionale, in 16 Regioni italiane, formando più di 25 mila allievi, di quali 16 mila sono giovani che assolvono il diritto-dovere. Con gli oltre 1.500 corsi e le oltre 850 mila ore di formazione compre i settori dell’agricoltura, del manifatturiero e del terziario avanzato. Per facilitare l’inserimento lavorativo ha attivato in tempi recenti 40 sportelli c.d. SAL (Servizi al Lavoro).

La Fondazione, che ha ereditato i punti di forza della Federazione, registra che il 92% gli allievi, ad un anno dal conseguimento dalla qualifica o il diploma professionale, è in “successo formativo”.

Fedeli allo spirito del fondatore, i Salesiani oggi ripetono quanto avevano scritto – con una espressione programmatica – i Salesiani dopo la morte di don Bosco: operare in ogni periodo storico “coi tempi e con don Bosco”.

 

Avvenire – La formazione professionale in udienza dal Papa: «Troppi giovani sfruttati»

Pubblichiamo un articolo da Avvenire, a firma di Paolo Ferrario.

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«Una valida formazione professionale è un antidoto alla dispersione scolastica e una risposta alla domanda di lavoro in diversi settori dell’economia. Il lavoro è fondamentale della nostra vita e della nostra vocazione. Eppure, oggi assistiamo a un degrado del senso del lavoro, che viene sempre più interpretato in relazione al guadagno piuttosto che come espressione della propria dignità e apporto al bene comune.

Un «incontro storico» – promosso in occasione del 25° di fondazione di Forma e del 50° di Confap – perché, per la prima volta, il Papa incontrerà esclusivamente i rappresentanti di questa importante espressione del sistema italiano di istruzione, composto da circa 160mila allievi tra i 14 e i 18 anni. Ragazzi che vogliono lasciare la propria «impronta nel mondo» attraverso il lavoro. « Noi non formiamo manodopera ma persone in opera», sottolinea don Massimiliano Sabbadini, presidente di Confap. «È motivo di grande gioia poterci presentare al Papa nella nostra specificità – aggiunge – che è aiutare i ragazzi a sviluppare tutte le loro caratteristiche e potenzialità. E siamo orgogliosi di accogliere nei nostri centri di formazione anche giovani che sono stati espulsi dalla scuola, dando loro una nuova dignità». Ragazzi con alle spalle «storie complicate che da noi ritrovano la propria strada», interviene Paola Vacchina, presidente di Forma e amministratore delegato di Enaip (Ente nazionale impresa sociale), fondato negli anni Cinquanta su iniziativa delle Acli. «Abbiamo il desiderio di sentirci abbracciati e incoraggiati da papa Francesco – aggiunge Vacchina – e sappiamo quanto il Santo Padre sia attento alla formazione dei giovani e alla costruzione di una società migliore in cui ciascuno, attraverso il proprio lavoro, possa contribuire al bene comune».

«Una valida formazione professionale è un antidoto alla dispersione scolastica e una risposta alla domanda di lavoro in diversi settori dell’economia. Il lavoro è fondamentale della nostra vita e della nostra vocazione. Eppure, oggi assistiamo a un degrado del senso del lavoro, che viene sempre più interpretato in relazione al guadagno piuttosto che come espressione della propria dignità e apporto al bene comune.

Pertanto, è importante che i percorsi di formazione siano al servizio della crescita globale della persona». Sono le parole con cui questa mattina, in Aula Nervi, Francesco s’è rivolto agli allievi e insegnanti nel corso di un’udienza «straordinaria ed esclusiva», promossa in occasione del 50° di fondazione di Confap e del 25° di Forma. «Questo incontro riveste un significato particolare poiché sottolinea il continuo impegno di Forma e Confap nel promuovere una formazione che non solo trasmetta competenze tecniche, ma anche valori di solidarietà, giustizia sociale e rispetto per la dignità umana. Inoltre, conferma l’importanza cruciale della formazione professionale nel contesto contemporaneo e l’impegno costante nel promuovere un’economia al servizio dell’umanità». Così, Forma e Confap sottolineano l’importanza dell’appuntamento di questa mattina in Aula Nervi, in Vaticano, dove è in programma un’udienza straordinaria ed esclusiva concessa da papa Francesco al mondo della formazione professionale.

Un «incontro storico» – promosso in occasione del 25° di fondazione di Forma e del 50° di Confap – perché, per la prima volta, il Papa incontrerà esclusivamente i rappresentanti di questa importante espressione del sistema italiano di istruzione, composto da circa 160mila allievi tra i 14 e i 18 anni. Ragazzi che vogliono lasciare la propria «impronta nel mondo» attraverso il lavoro. « Noi non formiamo manodopera ma persone in opera», sottolinea don Massimiliano Sabbadini, presidente di Confap. «È motivo di grande gioia poterci presentare al Papa nella nostra specificità – aggiunge – che è aiutare i ragazzi a sviluppare tutte le loro caratteristiche e potenzialità. E siamo orgogliosi di accogliere nei nostri centri di formazione anche giovani che sono stati espulsi dalla scuola, dando loro una nuova dignità». Ragazzi con alle spalle «storie complicate che da noi ritrovano la propria strada», interviene Paola Vacchina, presidente di Forma e amministratore delegato di Enaip (Ente nazionale impresa sociale), fondato negli anni Cinquanta su iniziativa delle Acli. «Abbiamo il desiderio di sentirci abbracciati e incoraggiati da papa Francesco – aggiunge Vacchina – e sappiamo quanto il Santo Padre sia attento alla formazione dei giovani e alla costruzione di una società migliore in cui ciascuno, attraverso il proprio lavoro, possa contribuire al bene comune».

Già 180 anni fa, nel 1842, don Giovanni Bosco seguiva i giovani apprendisti nelle botteghe di Torino e da quel seme è nata l’esperienza salesiana nel campo della formazione professionale. Porta la firma di don Bosco, infatti, il primo contratto di apprendistato della storia, siglato l’8 febbraio del 1852 tra lo stesso don Bosco, il datore di lavoro, il giovane apprendista e suo padre. Dal 1977, inoltre, la Federazione Cnos Fap è la struttura associativa che attualizza in Italia l’esperienza formativa di don Bosco e dei Salesiani. Una rete oggi composta da 63 centri, 16 sedi regionali, 1.593 operatori su tutto il territorio nazionale, 1.541 corsi, 23.332 allievi e 865.527 ore di formazione erogate. Inoltre, il tasso di occupazione dei diplomati Its (Istituti tecnici superiori) è del 94,2% per il sistema meccanica, dell’89,9% per la Mobilità sostenibile e dell’88,5% per l’Efficienza energetica. « Al Papa – dice don Giuliano Giacomazzi, direttore del Cnos-Fap nazionale – offriamo il nostro impegno per i ragazzi in maggiore difficoltà, il lavoro fatto con loro per collaborare alla costruzione del loro futuro, la collaborazione con le aziende per rispondere con la formazione professionale a un bisogno sempre più urgente nella nostra nazione, cercando di fare un match fra bisogni del mondo del lavoro, le esigenze dei ragazzi, le opportunità della formazione».

Avvenire – La formazione professionale dal Papa: «Il lavoro dei giovani cambia il mondo»

Dal quotidiano Avvenire, di Paolo Ferrario.

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«Questo incontro riveste un significato particolare poiché sottolinea il continuo impegno di Forma e Confap nel promuovere una formazione che non solo trasmetta competenze tecniche, ma anche valori di solidarietà, giustizia sociale e rispetto per la dignità umana. Inoltre, conferma l’importanza cruciale della formazione professionale nel contesto contemporaneo e l’impegno costante nel promuovere un’economia al servizio dell’umanità». Così, Forma e Confap sottolineano l’importanza dell’appuntamento di questa mattina in Aula Nervi, in  Vaticano, dove è in programma un’udienza straordinaria ed esclusiva concessa da papa Francesco al mondo della formazione professionale. Un «incontro storico» – promosso in occasione del 25° di fondazione di Forma e del 50° di Confap – perché, per la prima volta, il Papa incontrerà esclusivamente i rappresentanti di questa importante espressione del sistema italiano di istruzione, composto da circa 160mila allievi tra i 14 e i 18 anni. Ragazzi che vogliono lasciare la propria «impronta nel mondo» attraverso il lavoro. «Noi non formiamo manodopera ma persone in opera», sottolinea don Massimiliano Sabbadini, presidente di Confap. «È motivo di grande gioia poterci presentare al Papa nella nostra specificità – aggiunge – che è aiutare i ragazzi a sviluppare tutte le loro caratteristiche e potenzialità. E siamo orgogliosi di accogliere nei nostri centri di formazione anche giovani che sono stati espulsi dalla scuola, dando loro una nuova dignità». Ragazzi con alle spalle «storie complicate che da noi ritrovano la propria strada», interviene Paola Vacchina, presidente di Forma e amministratore delegato di Enaip (Ente nazionale impresa sociale), fondato negli anni Cinquanta su iniziativa delle Acli. «Abbiamo il desiderio di sentirci abbracciati e incoraggiati da papa Francesco – aggiunge Vacchina – e sappiamo quanto il Santo Padre sia attento alla formazione dei giovani e alla costruzione di una società migliore in cui ciascuno, attraverso il proprio lavoro, possa contribuire al bene comune». Un assaggio delle competenze apprese nei centri di formazione professionale e della passione dei giovani allievi saranno i doni presentati al Papa durante l’udienza.

«Simboli dell’impegno dei ragazzi capaci di produrre cose buone», aggiunge la presidente di Forma. Tra le opere donate al Pontefice, una lampada in legno realizzata dagli allievi del Cfp di Tesero, in Trentino, con i rami e i tronchi schiantati dalla tempesta Vaia dell’autunno 2018, «simbolo della vita che rinasce e della luce che si accende nche dopo le difficoltà». Un allievo ucraino porterà in dono alcune colombe, messaggere di pace, realizzate unendo legno dolce e duro, «simbolo di speranza e riconciliazione, richiamo potente all’importanza di costruire ponti di comprensione e solidarietà, affinché possiamo tutti vivere in un mondo di pace e armonia». «Nella cultura dello scarto in cui oggi viviamo, come dice papa Francesco – si legge nella presentazione dell’udienza pubblicata sul sito di Forma – i doni portati dai ragazzi ci raccontano un’altra realtà: il valore sta nelle mani di chi sa produrre e nelle menti di chi sa concepire. Ognuno restituisce al mondo il proprio valore, con un’impronta che rimane indelebile attraverso artefatti, opere e strumenti che raccontano il meraviglioso universo che risiede in ognuno di noi. L’unicità dei doni è l’unicità dei ragazzi che li hanno creati, il valore più grande che i centri di formazione professionale hanno: i propri allievi».

Già 180 anni fa, nel 1842, don Giovanni Bosco seguiva i giovani apprendisti nelle botteghe di Torino e da quel seme è nata l’esperienza salesiana nel campo della formazione professionale. Porta la firma di don Bosco, infatti, il primo contratto di apprendistato della storia, siglato l’8 febbraio del 1852 tra lo stesso don Bosco, il datore di lavoro, il giovane apprendista e suo padre. Dal 1977, inoltre, la Federazione Cnos Fap è la struttura associativa che attualizza in Italia l’esperienza formativa di don Bosco e dei Salesiani. Una rete oggi composta da 63 centri, 16 sedi regionali, 1.593 operatori su tutto il territorio nazionale, 1.541 corsi, 23.332 allievi e 865.527 ore di formazione erogate. Inoltre, il tasso di occupazione dei diplomati Its (Istituti tecnici superiori) è del 94,2% per il sistema meccanica, dell’89,9% per la Mobilità sostenibile e dell’88,5% per l’Efficienza energetica. «Al Papa – dice don Giuliano Giacomazzi, direttore del CnosFap nazionale – offriamo il nostro impegno per i ragazzi in maggiore difficoltà, il lavoro fatto con loro per collaborare alla costruzione del loro futuro, la collaborazione con le aziende per rispondere con la formazione professionale a un bisogno sempre più urgente nella nostra nazione, cercando di fare un match fra bisogni del mondo del lavoro, le esigenze dei ragazzi, le opportunità della formazione».

CNOS FAP Valle d’Aosta – Dal Cnos/Fap un corso gratuito da tecnico dell’amministrazione del personale

Dal sito Aosta Sera.

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Scadranno il 15 maggio 2024 le iscrizioni al corso di qualificazione post diploma di tecnico dell’amministrazione del personale. Dalla durata complessiva di 550 ore, comprensive di uno stage della durata di 150 ore presso studi/imprese del territorio regionale, il corso sarà erogato dal Cnos/Fap Regione Valle d’Aosta.

Il corso è totalmente gratuito e prevede l’erogazione di un’indennità di frequenza in favore dei partecipanti fino a 1.925 euro. Possono parteciparvi 10 persone in stato di disoccupazione, inoccupate, studenti, occupate in attività non complementari o connesse all’oggetto del corso.

Per la partecipazione è necessario aver conseguito in via prioritaria una Qualifica di III livello attinente e/o un Diploma di maturità quinquennale. Il corso sarà avviato il 29 maggio 2024 e si concluderà il 30 novembre 2024 con una pausa estiva a partire dalla metà di luglio e per il mese di agosto.

Al termine del corso i partecipanti potranno acquisire la qualifica di IV Livello EQF di Tecnico dell’amministrazione del personale.

Questa figura professionale svolge le attività connesse alla gestione del personale, curando le pratiche amministrative per le diverse fasi del rapporto di lavoro, dall’instaurazione alla cessazione, e gli adempimenti obbligatori di tipo previdenziale, fiscale e contributivo. Provvede, avvalendosi di appositi software, al calcolo della retribuzione, elaborando la busta paga e assicurando la corretta tenuta dei libri obbligatori.

Il corso prevede il rilascio di queste ulteriori attestazioni in esito:

  • Attestato sicurezza generale e specifica rischio basso;
  • Attestato per Addetti primo soccorso;
  • Attestato per Addetti servizio prevenzione incendi.

Sono previste, inoltre, le seguenti attività:

  • Riconoscimento crediti formativi;
  • Messa a livello – Recuperi in itinere;
  • Sportello di accompagnamento;
  • Sportello di ricerca attiva del lavoro;
  • Sviluppo Soft Skill e Competenze digitali.

Il corso rientra nell’ambito del progetto con codice FSE.41401.23AI.0.0004.FOR,  cofinanziato dalla Regione autonoma Valle d’Aosta attraverso il PO FSE+ 2021/2027 – Avviso 23AI e prevede il coinvolgimento di numerosi partner, tra cui le principali Associazioni di categoria regionali, gli Ordini professionali dei Dottori Commercialisti e dei Consulenti del Lavoro, Enti privati e Cooperative, nonché imprese e studi professionali.

CNOS-FAP, Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali 2024

Pubblichiamo il comunicato stampa del CNOS-FAP sulla prossima Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali.

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Dopo l’evento lancio “I giovani talenti di oggi, la nostra scommessa di domani” che si è tenuto a Milano lo scorso 29 febbraio alla presenza del Cardinale Ángel Fernández Artme, Rettor Maggiore Superiore dei Salesiani, di Simona Tironi Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia e Giovanni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria con delega al Capitale Umano, al via l’Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali edizione 2024 che quest’anno coinvolgerà quasi 200 allievi provenienti da oltre 40 Centri di Formazione Professionale della Federazione CNOS-FAP nell’appuntamento che celebra l’innovazione, la creatività e l’impegno dei giovani in un evento che promuove e valorizza il legame tra il mondo della formazione e quello del lavoro, grazie anche al coinvolgimento di tante aziende nazionali e multinazionali.

L’Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali, la cui prima edizione risale al 2008, si è dimostrata nel tempo una delle esperienze di maggior interesse per la vita della Federazione, un momento di collaborazione e scambio tra i CFP ed un’esperienza unica di condivisione e confronto per gli allievi. Il Capolavoro è lo strumento educativo che nella tradizione salesiana rappresenta la modalità migliore per stimolare gli allievi, il loro apprendimento, la loro creatività, il loro essere protagonisti del proprio processo formativo.

Il Capolavoro è il terreno di gioco in cui i giovani si misurano con il mondo delle imprese e del lavoro che a breve dovrà accoglierli e inserirli nei processi produttivi e valorizzarli nei propri talenti. L’Esposizione dei Capolavori è l’ambiente per eccellenza dove le aziende entrano in gioco da leader, protagoniste nel misurare il livello di preparazione professionale degli allievi e l’evento in cui si rafforza e consolida la sinergia tra il mondo del lavoro e il Centro di Formazione Professionale. Per ogni settore le aziende sostenitrici hanno collaborato alla realizzazione della prova e saranno presenti nelle commissioni esaminatrici che valuteranno i capolavori.

I primi Settori professionali coinvolti saranno l’Automotive a Torino Rebaudengo, la Ristorazione e i Servizi Al Lavoro ad Arese che si incontreranno dal 06 al 09 maggio inaugurando l’edizione 2024. Seguiranno il Settore della Meccanica Industriale a Vigliano Biellese e i Settori Energia ed Elettrico a Sesto San Giovanni dal 06 al  10 maggio. L’Esposizione del Settore Grafico avrà luogo a Verona dal 13 al 17 maggio, seguiranno il Settore Benessere, alla sua prima edizione, e Servizi al Lavoro a Fossano dal 14 al 16 maggio ed infine le Aree trasversali a Firenze dal 14 al 17 maggio.

Per seguire l’Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori professionali edizione 2024, conoscere le aziende sostenitrici, il programma e i vincitori è possibile consultare il sito dedicato capolavori.cnos-fap.it e i canali social della Federazione CNOS-FAP.