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GIOVANI, PERIFERIE: il circolo vizioso che moltiplica il disagio

Si riporta l’interessante ricerca condotta da Mauro Zangola, economista esperto nel mercato del lavoro, in merito alla situazione dei giovani e del disagio sociale nella città di Torino.

I quartieri «fragili» concentrano più disagi nello stesso territorio; e in cui sono maggiori le difficoltà di vita e di lavoro per fasce diverse della popolazione. Mauro Zangola (economista e esperto nel mercato del lavoro) ha elaborato per la diocesi di Torino una ricerca complessa e ricca di dati per portare in evidenza alcuni elementi del disagio, giovanile e non solo, nella città di Torino. L’incrocio dei «numeri» sui giovani con quelli del disagio economico delle famiglie, dell’invecchiamento della popolazione, della scolarità permette di costruire un quadro inedito della frastagliata realtà torinese.

Il metodo di raccolta delle informazioni seguito da Zangola parte da due indicatori principali:

  • 94 aree statistiche in cui l’Istat ha suddiviso il territorio della Città;
  • 23 quartieri «storici» in cui Torino era articolata, negli anni ’70 e ’80 (al tempo dei Coordinamento dei Comitati spontanei di Quartiere).

Attraverso queste due «griglie» Torino rivela una quantità di dettagli che le analisi condotte sull’intero territorio comunale non possono cogliere con la stessa precisione.

Se in generale lo studio di Zangola conferma gli argomenti di lettura delle «due città», contiene anche una indicazione «politica» precisa: conoscendo meglio le situazioni, è anche possibile elaborare interventi mirati, e andare a sostenere progetti che trovino rispondenze concrete nelle necessità della popolazione, in particolare dei giovani e delle famiglie.
Lo studio ha raccolto anche un «indice» della presenza delle istituzioni (Comune, Regione, Chiesa, Terzo settore) nei quartieri con il maggior disagio giovanile.

 

IL COMMENTO DI MONS. CESARE NOSIGLIA
Arcivescovo di Torino

L’inchiesta che ho sollecitato il dott. Zangola a realizzare era volta a conoscere meglio la situazione con dati oggettivi in modo da attivare insieme alle altre componenti istituzionali una strategia di coordinamento e promozione di percorsi unitari. Per la Chiesa di Torino conoscere e affrontare il disagio dei giovani è un fattore decisivo: a noi tocca di «uscire» a incontrare queste persone nei contesti dove vivono – contesti territoriali e urbani, ma anche culturali e psicologici. Il lavoro è la prima «soluzione»: e il contesto in cui il lavoro c’è o si crea è la questione politica centrale di questo nostro tempo, in questa nostra città. per questo i dati raccolti dal dott. Zangola sono molto interessanti, realistici e preoccupano non poco anche se l’impegno della città, della Regione, della Chiesa e del terzo settore non è secondario e nemmeno superficiale o di pura risposta alla emergenza.

Mi ha colpito molto constatare che nei luoghi della città dove più ampio ed esteso è il disagio sociale, le periferie appunto, altrettanto esteso e ancora più profondo è il disagio giovanile soprattutto per quanto attiene alla formazione al lavoro e a uno sbocco professionale appropriato. Questo fatto, insieme ai dati sull’invecchiamento generale della popolazione torinese, e alla «fuga» dei figli del ceto medio, completa il quadro non facile della vita della città. E aiuta a comprendere, a mio parere, l’opportunità e la necessità di intervenire con tutte le forze disponibili per combattere la povertà e l’impoverimento. Altrimenti quello scenario, più volte evocato, delle «due città», rischia di consolidarsi: ma nessuno di noi ha bisogno di una città di benestanti contrapposta alle «città» degli esclusi!

Nella direzione della città «riunita» va l’impegno della Chiesa: parrocchie, unità pastorali e diocesi, istituti religiosi, associazioni del terzo settore assicurano una capillare presenza sul territorio delle periferie con una serie di servizi religiosi ovviamente ma anche culturali e sociali. Penso ai 44 Centri di ascolto che accolgono decine di migliaia di persone al giorno, a una serie articolata di sportelli per il lavoro che offrono soprattutto informazioni. Anche il Centro di ascolto per imprenditori presso l’ufficio di pastorale del lavoro promuove un servizio concreto di orientamento e sostegno a imprenditori in difficoltà. Abbiamo poi la Migrantes che si occupa degli immigrati e rifugiati e attiva percorsi di inclusione sociale che comprendono il lavoro quando è possibile assicurare a queste persone il permesso di soggiorno. E infine la pastorale del lavoro con diversi laboratori che sui territori si rivolgono principalmente ai neet. La fondazione Operti poi che è collegata strettamente con la Diocesi promuove ogni anno centinaia di sostegni lavorativi mediante sia le borse lavoro che il microcredito. Anche la fondazione san Matteo sull’usura opera egregiamente a favore di persone che vivono situazioni di questo genere.

Occorre dunque promuovere un adeguato ed efficace coordinamento per condividere una Mappa dei servizi che curi anche la formazione degli operatori oltre che il rapporto con i giovani. Ci vuole insomma una progettualità condivisa per ottimizzare le risorse e le proposte. Si propone di attivare un Comitato permanente con la partecipazione di tutte le realtà che operano sul campo in questo ambito del lavoro dei giovani sul territorio.

In conclusione. Credo che questa tema delle periferie meriti un supplemento di responsabilità da parte di tutte le componenti cittadine. Purtroppo assisto impotente a scelte che vanno in senso contrario come è successo recentemente con la scuola elementare Vidari del quartiere Mirafiori nord che ha deciso di chiudere la prima classe e pertanto in prospettiva di chiudere la scuola stessa. Malgrado la popolazione, i sindacati, la parrocchia e la Diocesi abbiano chiesto un ripensamento investendo i massimi livelli fino al Ministero, non si è ottenuto niente. La voce della gente non ha voce, contano le regole generali che si applicano indipendentemente dalla realtà territoriale e dalle concrete esigenze della gente che le abita.

Fuorisede.info: il nuovo portale per gli studenti universitari

È online il nuovo portale per chi frequenta l’Università lontano da casa: fuorisede.info. Un progetto nato dall’equipe dalla Pastorale Universitaria dell’arcidiocesi di Torino e subito condiviso dalle diocesi di Lombardia, Lazio e Sicilia.

Un sito semplice ed essenziale che contiene tutte quelle informazioni utili per gli studenti universitari fuori sede che devono trovare una sistemazione e orientarsi nella nuova realtà dove svolgeranno i propri studi.

“Il nostro compito come cappellani universitari – spiega don Luca Peyron, direttore della pastorale universitaria della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta – è aiutare i giovani ad inserirsi in una nuova realtà sperimentando la vicinanza della Chiesa locale”. “Il portale – aggiunge – ci permette di stabilire subito un dialogo a distanza con loro e le loro famiglie in modo che giunti a destinazione qui da noi possano cominciare con il piede giusto il loro percorso di studi”.

Su fuorisede.info è sufficiente digitare nella homepage la città sede dell’Università che si frequenta (Torino, Milano, Asti, Palermo, Roma, Viterbo e tante altre), per accedere ad una pagina in cui si possono trovare i riferimenti locali ecclesiali, l’offerta formativa, tutte le indicazioni per il diritto allo studio, svariate possibilità per trovare una soluzione abitativa, e le associazioni presenti in città.

Tra le offerte formative si trovano i CUS, i Collegi Universitari Salesiani presenti sul territorio, come il Collegio S. Giovanni Evangelista, il Collegio Universitario Valdocco, il Collegio Universitario Rebaudengo – Opera Salesiana Rebaudengo  e il Convitto Universitario Crocetta – Istituto Internazionale Don Bosco.

Tra le associazioni aderenti, il Movimento Giovanile Salesiano.

La consegna della croce missionaria da parte di Mons. Cesare Nosiglia

Mercoledì 29 maggio presso il centro OASI di via Gorizia a Torino, il Vescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha incontrato i giovani della diocesi che quest’estate vivranno un’esperienza in terra di missione.

Dopo una breve presentazione dei presenti e un dialogo con il Vescovo, si è svolta un breve celebrazione all’interno della quale è stata consegnata la croce, con i colori dei 5 continenti, segno del mandato della diocesi di Torino.

Erano presenti 4 gruppi, uno di Rivoli che questa estate si recherà in Brasile, uno dell’oratorio di Valle Sauglio che questa estate si recherà in Kenia, un gruppo dei missionari della consolata che questa estate andrà in Tanzania e il gruppo dell’animazione missionaria della nostra Ispettoria.

A rappresentare l’animazione missionaria salesiana erano presenti Simona e Michele, due partecipanti al corso annuale di animazione missionaria e che saranno prossimi all’esperienza missionaria, accompagnati da Suor Carmelaconsigliera della Pastorale Giovanile per le Fma – e don Theodelegato di animazione missionaria.

Ufficio Missionario Torino – Incontro con P. Georgeon Postulatore della Causa dei Martiri di Algeria

L’ufficio Missionario Torino (maggiori informazioni qui) organizza un incontro il 15 novembre 2018 alle ore 20.45 presso la sede O.A.S.I. OPERAZIONE MATO GROSSO – Via Gorizia 116 (parcheggio interno da Via Filadelfia) tenuto da P. Thomas Georgeon, monaco trappista e postulatore della causa di beatificazione dei 19 martiri d’Algeria.

L’evento è organizzato da: Ufficio Missionario Diocesano, Operazione Mato Grosso, Rivista Missioni Consolata e Editrice Missionaria Italiana.

È un’occasione importante per conoscere questi testimoni di speranza e una straordinaria esperienza di Chiesa.

 

 

E se la fede (14/12): il video della catechesi

Si è svolto nella serata del 14 dicembre, presso la Basilica Maria Ausiliatrice, l’appuntamento mensile di preghiera e catechesi per giovani, E se la fede.

Di seguito il video integrale della catechesi (si ringrazia don Cipriano Demarie per la realizzazione):

Diocesi di Torino, dal 15 al 20 ottobre la “Settimana della scuola e dell’università”

Una settimana di iniziative dedicate alla scuola e all’università. Si svolgerà a Torino tra il 15 e il 20 ottobre. Ad organizzarla sono gli Uffici diocesani per la pastorale della scuola e di pastorale universitaria. Ne dà notizia il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Tema di questa settima edizione: “Sapere-Fare-Bene. Mettiamo mano all’intelligenza!”. Il primo appuntamento per famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici sarà domenica 15, alle 16, al santuario della Consolata, dove l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia presiederà una Messa e benedirà gli zaini. Alle 18,30 nella chiesa di Santa Teresina celebrerà, invece, la Messa per gli universitari e poi benedirà i libretti degli studenti degli atenei torinesi. Durante la Settimana saranno realizzate iniziative per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che prevedono letture animate e interattive, laboratori artistici, creativi e di animazione. Per quelli più grandi è in programma un “grande gioco” e l’ascolto di alcune testimonianze. Giovedì 19, gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado e quelli del biennio degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale si raduneranno nella Piccola Casa della Divina Provvidenza per una mattinata di confronto sul tema “Progettare: sognando e facendo”. Interverranno don Andrea Bonsignori, rettore della Scuola Cottolengo, Enrica Inzerillo del Gruppo Abele, Assunta Esposito, vicequestore aggiunto della Polizia postale di Torino, e don Domenico Ricca, salesiano, cappellano del carcere minorile. Venerdì 20, il momento dedicato agli universitari con l’incontro dal titolo “Conoscendosi e formandosi per scegliere”. La conclusione sarà rivolta a dirigenti, insegnanti e genitori con una conferenza dal titolo “I care: l’alleanza educativa oggi. La figura di don Milani a 50 anni dalla scomparsa”.

«Io consiglierei un’educazione basata sul pensare, sentire, fare, cioe’ un’educazione con l’intelletto, con il cuore e con le mani, i tre linguaggi. Educare all’armonia dei tre linguaggi, al punto che, i giovani, i ragazzi, le ragazze possano pensare quello che sentono e fanno, sentire quello che pensano e fanno e fare quello che pensano e sentono. Non separare le tre cose, ma tutte e tre insieme. Non educare soltanto l’intelletto: questo e’ dare nozioni intellettuali, che sono importanti, ma senza il cuore e senza le mani, non serve, non serve» (Papa Francesco)

 

 

La Settimana della Scuola e dell’Universita’ si apre con la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo; tutte le Scuole sono invitate a partecipare, non e’ richiesta iscrizione.

Per la Scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado
– Domenica 15 ottobre (ore 16.00 – Santuario della Consolata):
S. Messa e benedizione degli zainetti presieduta dall’Arcivescovo – per famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti, personale

Per il mondo Universitario
– Domenica 15 ottobre (ore 18.30 – Chiesa di S. Teresa di Gesù Bambino, c.so Mediterraneo 100):
S. Messa e benedizione dei libretti universitari presieduta dall’Arcivescovo

Lunedì 16 si parte con i laboratori per i bambini dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria. L’appuntamento è dalle 9.30 alle 12.30 nel cortile di Valdocco (via Maria Ausiliatrice 32) con «Facendo si impara»:
lettura animata e interattiva, laboratori artistici creativi e di animazione. Al termine della mattinata, alla presenza dell’Arcivescovo, si terrà il lancio dei palloncini.

Martedì 17 le scuole primarie (seconde, terze e quarte) si troveranno al Centro congressi del Santo Volto (via Borgaro 1) dalle 9.30 alle 12.30 per «Imparare facendo» con laboratori di manipolazione.

Mercoledì 18, sempre al Santo Volto dalle 9.30 alle 12.30, sarà la volta delle classi quinte della scuola primaria e delle prime e seconde della secondaria di secondo grado. I ragazzi, sul tema «Facendo stupisco: testa, cuore, mani», si intratterranno in un grande gioco. Seguiranno l’ascolto di un testimone, il racconto di una storia, laboratori di arte e magia.

Giovedì 19 le classi terze della secondaria di primo grado e il biennio degli istituti superiori e dei centri di formazione professionale si raduneranno alla Piccola Casa della Divina Provvidenza (via Cottolengo 12) dalle 9.30 alle 12.30 per una mattinata di confronto dal titolo «Progettare: sognando e facendo». Interverranno don Andrea Bonsignori, rettore della Scuola Cottolengo, Enrica Inzerillo del Gruppo Abele, Assunta Esposito, vice questore aggiunto del compartimento di Polizia postale di Torino, e don Domenico Ricca, salesiano, cappellano del carcere minorile Ferrante Aporti.

Venerdì 20, infine, per gli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori di secondo grado e per gli universitari al Santo Volto dalle 9.30 alle 12.30 è in programma l’incontro «Conoscendosi e formandosi per scegliere». «Nel corso della mattinata», sottolinea don Luca Peyron, direttore della Pastorale universitaria della diocesi, «verranno illustrate esperienze sulle ‘metacompetenze’ che completano la formazione accademica, come anche il servizio e il volontariato nell’ambito del progetto ‘Servire con Lode’».

La settimana si conclude venerdì 20 ottobre all’Istituto sociale (corso Siracusa 10) dalle 18.30 alle 21 con il convegno rivolto a dirigenti, insegnanti e genitori «I care: l’alleanza educativa oggi. La figura di don Milani a 50 anni dalla scomparsa».

Per ulteriori informazioni sulla Settimana della Scuola e dell’Università: telefonare allo 011.51.56.313 nei giorni lunedì – mercoledì – venerdì’ ore 15.30-17.30

ORATORI, MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI INSIEME A PARTIRE DALLA NUOVA LETTERA PASTORALE

Don Luca Ramello presenta lo START UP 2017, che si terrà il 7 di Ottobre sulle colonne di LA VOCE E IL TEMPO:

Per l’avvio del nuovo anno 2017-2018 di Pastorale giovanile della nostra Arcidiocesi l’appuntamento sarà «in vigna»! Sì, in una vera vigna, un’eccellenza della città di Torino, una delle tre «vigne metropolitane» d’Europa, insieme a quella di Parigi e Vienna. Si tratta della «Vigna Reale» di Villa della Regina, a pochi passi dal cuore di Torino, per poi ritrovarsi presso il vicino Seminario Maggiore. Perché partire dalla vigna? Cinque anni fa, aprendo il cammino del Sino- do dei Giovani, il nostro Arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, aveva consegnato una barbatella di vite a tutti gli Oratori, le Parrocchie, i Movimenti, le Associazioni e i Gruppi giovanili dell’Arcidiocesi. Era un segno legato al tema del Sinodo: essere innestati in Cristo, vite vera, e aver cura della sua vigna, la Chiesa, per portare frutto at- traverso la sua grazia.

Dopo cinque anni, inizia una fase nuova del cammino della Pastorale Giovanile, dopo la grande Assemblea Diocesana di giugno u.s. e la pubblicazione della Lettera Pastorale «Maestro, dove abiti?», nella quale l’Arcivescovo traccia le linee guida della Pastorale Giovanile dei prossimi anni, rivolgendosi innanzitutto ai giovani stessi. L’orizzonte più ampio è quello del cammino verso il Sinodo dei Vescovi sui giovani, indetto dal Papa per l’ottobre 2018. Anche la scelta del Seminario Maggiore come sede dello «Start up 2017» intende sottolineare la cura vocazionale dei giovani quale fine di ogni azione e proposta di pastorale giovanile, esprimendo anche visibilmente la stretta relazione tra le diverse realtà che si occupano di giovani, il Seminario e il Centro Diocesano Vocazioni.

L’invito è dunque rivolto innanzitutto ai responsabili delle realtà giovanili della nostra Diocesi, di Parrocchie, Oratori, Movimenti, Associazioni e Gruppi ma anche a tutti coloro – ministri ordinati, consacrati e consacrate, laici – adulti e giovani che sentono viva nel cuore la chiamata a lavorare nella «vigna» del Signore, con un’attenzione particolare ai giovani. Saranno illustrati i cammini e i sussidi di formazione per ragazzi, adolescenti e giovani, gli appuntamenti tradizionali della Notte dei Santi, della Gmg diocesana e dell’incontro nazionale dei giovani italiani con Papa Francesco nell’agosto 2018 e altre iniziative diocesane verso il Sinodo dei Vescovi sui Giovani.

Movimenti, Associazioni e Gruppi presenteranno inoltre le loro proposte, secondo i propri carismi specifici. «Ospiti speciale» per l’edizione 2017 saranno i giovani e gli adulti della «Preghiera di Taizè di Torino», che animeranno la conclusione della serata. Il programma dello «Start up 2017» prevede dunque il 7 ottobre dalle 15 alle 19 un percorso di meditazione e visita nella «Vigna Reale» e alla Villa della Regina, in strada Comunale Santa Margherita, 79 a Torino (ultimo ingresso alle ore 18.30, parcheggio in via Lanfranchi); alle 17, apertura degli stand di Movimenti, Associazioni e Gruppi di Pastorale Giovanile presso il Seminario Maggiore di Torino, in via Lanfranchi 10; alle 19.30: «Apericena della vendemmia» con cucina dal vivo dei giovani del Cnosfap di San Benigno Canavese; alle 20.30, la presentazione delle proposte e dei cammini annuali, testimonianze dei giovani e intervento conclusivo dell’Arcivescovo con a seguire preghiera di Taizé. Iscrizioni gratuite e obbligatorie entro il 5 ottobre sul sito www.upgtorino. it.

Il programma dello START UP 2017 prevede dunque:
ore 15.00 – 19.00: Percorso e visita alla «Vigna Reale» e alla Villa della Regina, Strada Comunale Santa Margherita, 79 – Torino (ultimo ingresso alle ore 18.30, parcheggio in via Lanfranchi)
ore 17.00: Apertura degli stand di Movimenti, Associazioni e Gruppi di Pastorale Giovanile presso il Seminario Maggiore di Torino, in via Lanfranchi 10
ore 19.30: «Apericena della vendemmia»
ore 20.30: Presentazione delle proposte e dei cammini annuali. Testimonianze dei giovani. Intervento conclusivo dell’Arcivescovo S.E.R. Mons. Cesare Nosiglia e a seguire preghiera di Taizé.
Iscrizioni gratuite e obbligatorie entro il 5 ottobre p.v.. «Innestati!»
START UP 2017…IN VIGNA!

Per iscriverti CLICCA QUI

 

 

#DiSegretaGrandezza: la GMG alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Sarà la Palazzina di Caccia di Stupinigi ad ospitare la Giornata Mondiale della Gioventù Diocesana, organizzata dalla Pastorale Giovanile e dal Centro Diocesano Vocazioni, che si celebrerà sabato 8 aprile dalle 19.00 alle 23.30, alla vigilia della domenica delle Palme.
“Di Segreta Grandezza” è il titolo scelto che tocca il tema della vocazione attraverso il percorso che Santa Teresa d’Avila evoca nelle pagine del «Castello interiore»  lungo un percorso che evocherà le sette stanze (o mansioni) indicate da Santa Teresa, verso l’incontro con il Signore, come cantato dal Magnificat di Maria, cui Papa Francesco ha affidato la prossima GMG.

PROGRAMMA

h. 19.00 Arrivo e possibilità di cena al sacco

h. 19.00 – 21.45 divisione in gruppi, visita museo con catechesi sul “Castello interiore di Santa Teresa d’Avila”
Adorazione Eucaristica e Confessioni

h. 22.00 Veglia “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente” presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia

ISCRIZIONI GRATUITE OBBLIGATORIE

Per raggiungere la Palazzina di Caccia con i mezzi pubblici dal centro di Torino è possibile utilizzare la linea 4 fino in Corso Unione Sovietica (dopo piazza Caio Mario), scendere alla fermata Biscaretti e proseguire con la linea 41.  Si consiglia di visitare il sito www.gtt.to.it ed utilizzare “calcolo percorso”.

Per Maggiori Informazioni

 

XXVIII Giornata Caritas: Inclusione attiva,non passiva assistenza

Seguendo le indicazioni di Papa Francesco e forte dell’esperienza maturata soprattutto negli ultimi anni di crisi, la Caritas Diocesana di Torino ha accelerato l’investimento sulle modalità di inclusione attiva dei poveri. La direzione di marcia per volontari e operatori, pertanto, non si orienta verso un’assistenza passiva, un’indebita supplenza, un intervento individuale, bensì tende al riconoscimento delle potenzialità dei poveri, a costruire comunità e riferimenti, a dare parola e ad aprire spazi di conversazione.

Da questa riflessione partirà il convegno dal titolo “ABITARE DA CREDENTI: STRUMENTI DI DIO PER L’INCLUSIONE DEI POVERI“, nel corso della XXVIII Giornata Caritas in programma per SABATO 1 APRILE 2017 dalle 8.30 alle 12.45 presso il Teatro Grande Valdocco a Torino, in via Sassari 28/B.

La mattinata sarà condotta dal Dott. Fabio POLES, economista dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e tra i primi fondatori della Scuola di
Economia Civile (SEC), che guiderà la conversazione con Mons. Cesare NOSIGLIA (Arcivescovo diTorino), don Giovanni PERINI (direttore regionale delle Caritas di Piemonte e Valle d’Aosta), Pierluigi DOVIS (direttore Caritas Diocesana di Torino), alcune persone senza dimora partecipanti ai progetti AgriSis.Te.R. (inserimento sociale e lavorativo in un cohousing a Cavagnolo), Costruire Bellezza (programma incubato dal Comitato S-Nodi), La Voce fuori campo (laboratorio di giornalismo che redige una pagina mensile sul settimanale diocesano La Voce e il Tempo), e con animatori della Cittadella della Carità di Bra recentemente fondata.

Nel corso della mattinata è previsto anche un approfondimento spirituale a cura di suor Rosanna GERBINO (Suore di San Giuseppe) e la riscoperta dell’esperienza di inclusione sociale vissuta da Sant’Ignazio da Santhià (frate cappuccino di fine ‘600, antesignano dei santi sociali torinesi).
INGRESSO LIBERO, INVITO ESTESO A QUANTI SIANO INTERESSATI AL TEMA.
Nel corso della mattinata sarà possibile ammirare alcune OPERE ARTISTICHE e restaurative ESEGUITE DA PERSONE SENZA DIMORA.

Per approfondimenti: caritas@diocesi.torino.it

Visita il Sito della Caritas Diocesana di Torino

E se la fede – 3 incontro

1 dicembre 2016 ed arriva puntuale, accompagnato dalla presenza di tanti giovani, il terzo appuntamento di E SE LA FEDE.

Tema dell’incontro, tenuto da don Andrea Bozzolo, è stato la Preghiera: “Per stare in piedi bisogna saper stare in ginocchio” (Don Oreste Benzi)
Può capitarci di pregare, ma in realtà dialoghiamo solo con noi stessi, oppure di non pregare, perché siamo convinti di avere a disposizione programmi o soluzioni più efficaci. Vogliamo “orientarci” fra le tante voci e consigli, partendo da come Dio ci insegna a pregarLo: in fondo, è l’unico punto di partenza possibile! Ci aiutiamo con delle indicazioni pratiche“.

Puoi rivedere il video della serata:

 

Guarda la PhotoGallery della serata: