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La festa Ispettoriale al Michele Rua

Nella giornata di sabato 30 aprile, presso l’opera salesiana del Michele Rua di Torino, si è svolta la festa Ispettoriale in occasione dei 100 anni dalla nascita della realtà del Monterosa.

Ad accogliere tutti i confratelli, i pannelli della mostra fotografica dedicata ai frutti copiosi che in 100 anni la missione salesiana ha fatto maturare in questa porzione di ispettoria.

In un clima di festa e di gioco, l’evento si è svolto in primis nel Teatro Monterosa attraverso il racconto della storia della presenza salesiana in barriera di Milano e il ruolo che tutt’oggi ha il Michele Rua nel quartiere grazie alle molteplici strutture e attività che lo compongo: oratorio, parrocchia, scuole, teatro, palestra e non solo.

Dopo un momento di gioco sul palco, che ha visto protagonista anche l’Ispettore don Leonardo Mancini, si è passati al momento delle ricorrenze giubilari (di professione e di presbiterato) che ha coinvolto:

GIUBILEI DI PROFESSIONE

(80)
L CASTELLARO Iginio.

(75)
P MORRA Mario; P ZENI Emilio; L SIMIONI Sante.

(70)
L GERMANETTO Antonio; L PROCIDA Orazio; L ZONTA Luigi; P PAGANELLI Remo; P ROSSINI Giovanni.

(65)
P MYLAPARAMPIL Thomas; P FORNARA Gervasio; L SAGLIA Antonio; L VERDE Giuseppe; P ANGELERI Andrea; P BERTAPELLE Remigio; P CARRARO Marcello; P CATTANE Giovanni; P COLOMBO Stefano; P FERINO Gian Paolo; P OLEARO Giampiero: P PINGITORE Valerio: P RONDOLINI Luigi; P URBINIS Pietro.

(50)
L TRUFFA Riccardo; P CHATRIAN Giorgio; P GOBBIN Marino; P ORSOLANO Giovanni; P PERONA Gianfranco.

(25)
L PAROLINI Alessandro; P BALMA Mauro; P DUROLA Cesare; P FISSORE G. Mario Sebastiano; P FRIGERIO Riccardo; P GARINO Guido; P GIOVANNINI Claudio; P SARZOTTI Gilberto.

GIUBILEI DI PRESBITERATO

(65)
P ZENI Emilio.

(60)
P DURANTE Federico; P FRANCO Chiaffredo; P PAGANELLI Remo; P ROSSINI Giovanni.

(50)
P COLOMBERO Teresio; P CUSINI Bernardino; P FONTANA Giovanni; P MICONI Pietro; P PALIZZI Giuliano; P PANCERI Giancarlo; P VERRI Piergiorgio; P TARASCO Genesio; P MACCHIODA Vincenzo.

(25)
P DURANDO Marco; P ALLASIA Danilo; P BARELLI Alessandro; P CERUTTI Pierluigi.

Per l’occasione, a tutti i confratelli sacerdoti è stata donata una stola con il logo del Michele Rua per il centenario dell’opera realizzata da parte delle ragazze e delle signore volontarie dell’oratorio.

Alle 11.45 si è poi svolta la Celebrazione Eucaristica all’aperto nel cortile dell’oratorio, presieduta dall’Ispettore.

Infine, grazie alla bella giornata di sole, il pranzo insieme si è tenuto sotto i porticati dell’opera.

 

Oratorio Salesiano Michele Rua: Quaresima di Fraternità e di pace

L’Oratorio Salesiano Michele Rua ricorda le varie iniziative e gli appuntamenti dedicati alla Quaresima di Fraternità promossi dalla Parrocchia San Domenico Savio in via Paisiello. Di seguito la notizia pubblicata sul sito dell’opera.

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Quaresima di Fraternità e di pace

La Quaresima ormai iniziata ci invita ancora una volta a trovare il tempo per guardare il nostro cammino di vita e di fede e ri-orientarlo verso il Signore.
Da sempre questo periodo ci interroga e ci stimola su tre fronti: il digiuno, l’elemosina e la preghiera.
Quest’anno in particolare, accanto all’emergenza sanitaria non ancora del tutto superata, un altro dramma ci stimola a tenerci pronti per un aiuto fatto di preghiera e di vicinanza concreta, in forme e modi che lo Spirito saprà ispirare.

La nostra comunità parrocchiale e oratoriana, fin da subito ci invita ad alcuni cammini e percorsi concreti.

Leggi il volantino, e se puoi diffondilo tra amici e conoscenti… insieme cammineremo verso la Pasqua!

 

 

Oratorio Salesiano Michele Rua: “100 racconti tra passato e presente… per costruire il futuro”

Per festeggiare i 100 anni di vita dell’opera, l’Oratorio Salesiano Michele Rua ha ideato sul proprio sito una sezione di 100 storie legate al proprio vissuto, per raccontare le attività, gli eventi, i volti e le persone che hanno accompagnato il cuore dell’oratorio della Barriera di Milano in tutti questi anni.

Tra le storie già pubblicate: “L’eco del Monterosa, il giornalino che cambiò il mio futuro” di Carlo Alberto Carpignano; “Ciao, Torèt!” di Remo Marietta (1924-2007 – storia scritta intorno all’anno 2000); “La mia seconda casa” di Paola Busso; “Giovan Battista Manzo, l’anima del vecchio Teatro Monterosa” di Gianni Marietta; “Il mignolino di don Virgilio” di Licari Numinato Dario.

Di seguito le principali informazioni sull’iniziativa.

100 anni di storia…
… sono un grande traguardo, in particolare se pensiamo che siamo in una cultura del provvisorio e dell’individualismo.
Cento anni di Storia vuol dire tante persone, tanti sacrifici, tanta dedizione, per un territorio fatto di persone concrete a cui dare risposte e una via per dare un senso alla propria vita.
Cento anni di Storia Salesiana, di dedizione per giovani poveri, famiglie, immigrati, … per tutti coloro che la Spiritualità Salesiana è riuscita ad intercettare attraverso l’attenzione speciale di Salesiani e di Figlie di Maria Ausiliatrice che si sono donati e spesi per il prossimo.
Cento anni di Storia sono un patrimonio enorme, sono tanti legami che hanno creato una Comunità, una Comunità che ha continuato a generare persone dedite agli altri, persone e giovani che hanno contribuito a costruire una parte della società e della struttura sociale della Città di Torino.
Cento anni di Storia dove il Signore non ha fatto mancare la sua benedizione e che ancora tutt’oggi dona l’Eucaristia, la Misericordia e sta vicino a chi soffre perché Dio ama.
La nostra Comunità è fatta di persone con tanta dedizione e con un grande desiderio di continuare a Generare. Quest’anno avremo tante nuove opportunità per rinsaldare i legami ma anche per rinvigorire il desiderio di essere una Casa per tutti.
Don Bosco, sulla scia del Signore Gesù, ci ha donato questa Casa, vi aspettiamo perchè il fare Memoria di questi cento anni vuole essere un modo per dirci che siamo importanti l’uno per l’altro e che vogliamo continuare a rispondere alle necessità del nostro territorio.

Il Direttore, don Stefano Mondin

RAI 2 “Sulla via di Damasco”: il Michele Rua di Torino tra le realtà oratoriane presentate

La puntata “Sulla via di Damasco” in programmazione su RAI 2 per domenica 7 novembre alle ore 8.40 sarà dedicata agli oratori. Tra le realtà che verranno presentate, quella dell’Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino, guidata dal nuovo Direttore dell’opera don Stefano Mondin insieme ai suoi collaboratori. Di seguito  il video spot e il Comunicato Stampa gentilmente forniti alla redazione riguardanti la puntata.

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COMUNICATO STAMPA

SULLA VIA DI DAMASCO – RAI DUE: “UNO SPAZIO LIBERO

Puntata n. 41

TX 07.11.2021

ROMA – Domenica prossima 7 novembre, ore 8.40, su Rai Due, Sulla Via di Damasco (di Vito Sidoti), dedica una puntata agli oratori, una tradizione che opera in Italia da quasi 500 anni, dai tempi di San Filippo Neri. In compagnia della giornalista Alessia Ardesi, che sta lavorando al libro “Oratori Italia”, le telecamere del programma condotto da Eva Crosetta, varcheranno i cancelli di questi presidi di umanità, frequentati da generazioni di ogni tempo e provenienza, alla scoperta di cosa possano ancora offrire a questo tempo sopraffatto dalle relazioni virtuali.

Dentro i cancelli la vita; fuori lo spaccio, la delinquenza, il degrado. E’ la fotografia che don Francesco Minervino, parroco a Scampia (NA), scatta in un normale giorno di oratorio: nel suo racconto affiora la luce negli occhi dei bambini.

Dare valore alle relazioni è l’obiettivo di un altro oratorio, quello salesiano di Torino, “Michele Rua”. Qui, don Stefano Mondin ed i suoi collaboratori sono in prima linea per dare nuove possibilità di vita a giovani, offrendo loro più orizzonti di crescita attraverso progetti e iniziative concreti, come ai tempi di don Bosco. Regia di Marina Gambini.

Roma, 04.11.2021

Don Mauro Zanini nuovo direttore di Valdocco San Francesco di Sales

Nella giornata di mercoledì 25 agosto, presso la Chiesa di San Francesco di Sales a Valdocco, l’Ispettore don Leonardo Mancini ha insediato don Mauro Zanini come nuovo Direttore della Comunità Valdocco San Francesco di Sales. Oltre alla partecipazione dei confratelli di casa, vi è stata anche la presenza di una rappresentanza della Casa del Michele Rua in cui don Mauro ha prestato servizio come Direttore negli ultimi anni. Tra questi anche don Stefano Mondin, che proprio nella stessa mattinata aveva vissuto la cerimonia liturgica di insediamento.

L’Ispettore, in entrambi i casi, ha desiderato commentare l’articolo 55 delle Costituzioni salesiane prendendo spunto da I <<RICORDI CONFIDENZIALI AI DIRETTORI>> DI DON BOSCO:

Il direttore nella comunità
Il direttore rappresenta Cristo che unisce i suoi nel servizio del Padre. È al centro della comunità, fratello tra fratelli, che riconoscono la sua responsabilità e autorità.
Suo primo compito è animare la comunità perché viva nella fedeltà alle Costituzioni e cresca nell’unità. Coordina gli sforzi di tutti tenendo conto dei diritti, doveri e capacità di ciascuno.
Ha responsabilità diretta anche verso ogni confratello: lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato.
Estende la sua sollecitudine ai giovani e ai collaboratori, perché crescano nella corresponsabilità della missione comune.
Nelle parole, nei contatti frequenti, nelle decisioni opportune è padre, maestro e guida spirituale.

Di seguito qualche scatto della cerimonia, a cura del confratello Antonio Saglia.

Gli appuntamenti dei Campi Animatori 2021

In prossimità dell’estate, arrivano gli appuntamenti fissi con i Campi Animatori 2021: un’opportunità per i giovani dalla prima alla quarta superiore per vivere momenti di condivisione, riflessione e gioco. Di seguito tutte le informazioni e i contatti di riferimento.

PRACHARBON – CAMPO 1 TERZA SUPERIORE

da domenica 13 giugno pomeriggio
a mercoledì 16 giugno dopo pranzo ore 14.00

PRACHARBON – CAMPO BASE 2 SECONDA SUPERIORE

da mercoledì 16 giugno pomeriggio ore 16.00
a sabato 19 giugno dopo pranzo

LES COMBES – CAMPO 2 QUARTA SUPERIORE

da domenica 13 giugno pomeriggio
a mercoledì 16 giugno dopo pranzo ore 14.00

LES COMBES – CAMPO BASE 1 PRIMA SUPERIORE

da mercoledì 16 giugno pomeriggio ore 16.00
a sabato 19 giugno dopo pranzo

Informazioni e riferimenti:

Costo 70 €

Don Stefano Mondin

Suor Carmela Busia

 

“Nuove sfide: il Covid-19 quale occasione per ripensare strategie e politiche”: webinar di Minori di Diritto

Il 13 maggio 2021 si terrà l’ultimo appuntamento del ciclo di tre webinar previsti dal progetto GLI ADOLESCENTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. Tra diritti negati, disuguaglianze e prospettive educative, con l’obiettivo di offrire un’ampia riflessione sulle sfide da affrontare per la tutela e la promozione dei diritti dei minori.

Nel primo appuntamento, tenutosi il 4 dicembre 2020, dal titolo “La condizione degli adolescenti di fronte alle nuove regole: tra resilienza e fragilità”, si è parlato di quanto e come la pandemia ha influenzato il mondo delle regole, cercando di capire quale è stata la risposta degli adolescenti a questa situazione di straordinaria eccezionalità e come aiutare i ragazzi a coniugare le nuove regole imposte e i bisogni tipici dell’età adolescenziale.

Nel secondo appuntamento, tenutosi il 5 marzo 2021 dal titolo “I diritti negati al tempo del Covid-19: le nuove disuguaglianze”, si è affrontato il tema delle disuguaglianze e dei diritti negati al tempo del Covid in riferimento alle nuove generazioni, per sollecitare il dibattito e l’attenzione pubblica sulle profonde disuguaglianze emerse a seguito della pandemia, che stanno caratterizzando le condizioni di vita e le opportunità di sviluppo di molti minori.

A seguito di questi due appuntamenti, giovedì 13 maggio 2021, in diretta dalle ore 17.00 sulla pagina Facebook “MinoridiDiritto” e sul canale YouTube “ICC SalesianiDonBosco”, proponiamo il terzo degli incontri organizzati dal titolo NUOVE SFIDE: IL COVID-19 QUALE OCCASIONE PER RIPENSARE STRATEGIE E POLITICHE”.

Obiettivo di questo webinar è quello di rilanciare l’urgente necessità di nuove prospettive e strategie che possano consegnare alle nuove generazioni un futuro più equo e sicuro e di ridisegnare politiche per l’infanzia e l’adolescenza, che si facciano carico della condizione di bambini e ragazzi, i quali stanno pagando un costo molto alto della pandemia.

Si parlerà delle sfide cui siamo chiamati a rispondere in questo particolare momento storico e delle nuove prospettive da adottare per far fronte ai bisogni delle nuove generazioni, proponendo e individuando risposte, strategie e politiche da portare all’attenzione delle istituzioni. 

All’appuntamento del 13 maggio interverranno: Elena Bonetti – Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia; Alessandro Rosina – Docente di Demografia e Statistica sociale nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano; Vanessa Pallucchi – Vicepresidente nazionale Legambiente; Don Stefano Mondin – Delegato della Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta; Andrea Farina – Osservatorio Salesiano per i diritti dei minori.

Sarà presente anche il Presidente di Salesiani per il Sociale – Italia Centrale Don Emanuele De Maria.

L’incontro, inoltre, vedrà anche la partecipazione dei ragazzi dell’Istituto Salesiano “Pio XI” e “Villa Sora”, che offriranno il loro fondamentale contributo, portandoci una loro personale testimonianza e stimolando gli interlocutori con alcune domande specifiche. 

 

 

Visita ispettoriale in Lituania per incontrare i confratelli

In Lituania per incontrare i confratelli!

Dal 9 al 14 marzo il nostro ispettore, don Leonardo, si è recato in Lituania con don Stefano.
Scopo della visita era andare ad incontrare i confratelli e, con loro e la Chiesa locale continuare a pensare e immaginare la nostra presenza nel futuro.
Oltre ai giorni di viaggio le giornate sono state piene di incontri con i Vescovi di Vilnius, Telsiei, il direttore della scuola di Telsiei e i confratelli. Bello poter constatare quanto apprezzamento c’è per il lavoro pastorale dei nostri confratelli, nonostante le tante complicanze del periodo storico.
Nell’esperienza c’è stato tempo per andare ad affidare tutta l’Ispettoria al santuario della Divina Misericordia, amato dai lituani e dai pellegrini.
La Lituania è una bella nazione, una realtà che continua a costruire il suo futuro e che ci vuole partner perché i giovani anche lì hanno bisogno di don Bosco!

Il coraggio degli Oratori aperti anche nella pandemia – La Voce e il Tempo

Il fondamentale servizio degli oratori nel lockdown: un grande sforzo per garantire l’attività educativa e il sostegno allo studio nel rispetto delle misure di sicurezza. Di seguito l’articolo pubblicato oggi su La Voce e il Tempo a cura di Stefano Di Lullo.

NEI COMUNI E NELLE PERIFERIE TORINESI – NEL TEMPO DEL COVID I CENTRI ORATORIANI RESTANO L’UNICO LUOGO DI INCONTRO INFORMALE CHE OFFRE UN CAMMINO EDUCATIVO PER GLI ADOLESCENTI E I GIOVANI

Il coraggio degli Oratori aperti anche nella pandemia

Chiusi in casa, relazioni annientate, tensioni familiari, incertezza sul futuro. Senza più attività sportive, aggregative, e perché no, anche culturali. Ansie e frustrazioni. Sono i danni che il Covid sta provocando negli adolescenti e nei giovani al di là di tutte le note difficoltà legate alla scuola.

Un’àncora di salvezza a questa situazione è certamente rappresentata dalla collaudata esperienza, particolarmente fruttuosa nell’area torinese, degli oratori, presidi sul territorio che hanno rappresentato gli unici luoghi informali di incontro possibile al di là delle panchine o dei locali nelle settimane in zona gialla.

Come mostrano i servizi che pubblichiamo tutte le settimane nella pagina «Oratori» de La Voce e il Tempo (in questo numero a pag. 29) i centri oratoriani stanno ripartendo con attività in presenza nel rispetto delle norme anticontagio per restituire ai ragazzi le relazioni perdute e sostenerli nel delicato percorso di crescita. Una moltitudine le iniziative, da Grugliasco a Settimo Torinese, da Rivoli a Ciriè, da Volpiano a Chieri e nelle periferie di Torino, portate avanti dagli oratori diocesani, molti affiliati alla Noi Torino, da quelli salesiani e di altre congregazioni religiose come i missionari della Consolata o i giuseppini del Murialdo.

Oltre ai progetti degli oratori in strada che intercettano i ragazzi più fragili sono ripartite le attività di doposcuola, quelle del sabato pomeriggio ed anche il «cortile» a piccoli gruppi come prevedono i protocolli. Gli oratori di Grugliasco nelle scorse settimane hanno rivolto un forte appello alla Città perché affianchi gli educatori nel sostenere gli adolescenti nelle attività di sostegno allo studio per guarire le ferite lasciate dai lockdown. Alcune parrocchie come Stimmate di San Francesco, Santo Volto e Cottolengo a Torino hanno unito le forze per aprire a turno l’oratorio del sabato a disposizione delle famiglie dei quartieri Parco Dora e Madonna di Campagna. Nei comuni fuori Torino l’oratorio è rimasto l’unica «piazza» di riferimento in cui i genitori possono confrontarsi sulla crescita dei propri figli. Imponenti poi i progetti degli oratori salesiani a sostegno dei ragazzi fragili e a contrasto della dispersione scolastica.

Molti oratori hanno accolto gli studenti che facevano fatica a collegarsi con la didattica a distanza.

«Abbiamo offerto agli studenti strumentazioni e supporto», spiega don Stefano Mondin, delegato della Pastorale giovanile dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, «sono stati attivati anche aiuti per le famiglie colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia. In generale abbiamo aiutato gli adolescenti a mantenere l’ordinario della vita. Ora stiamo strutturando con i Comuni e le fondazioni bancarie un piano per i garantire l’avvio dei Centri estivi».

Nella periferia di Borgo Vittoria l’oratorio San Martino della parrocchia Nostra Signora della Salute, affidata ai giuseppini del Murialdo, è sempre rimasto accanto alle famiglie.

«Alcuni nuclei familiari vivono in 5 o più persone in pochi metri quadrati», afferma il viceparroco don Samuele Cortinovis, «è molto difficile gestire la didattica a distanza e in generale una quotidianità, ed ecco che allora diventa fondamentale avere un punto di riferimento come l’oratorio».

«Stiamo vivendo una sorta di ‘terra di mezzo’ delle attività pastorali, degli oratori in particolare», sottolinea don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile diocesana, «l’alternanza dell’andamento della pandemia e delle misure di prevenzione rendono complessa ogni progettazione e realizzazione delle proposte educative. Eppure, proprio come risposta a questo tempo, i nostri oratori stanno rivelando un sorprendente ‘coraggio creativo’, per usare una espressione di Papa Francesco, riferita a San Giuseppe. Sono coraggiosi perché sanno unire tutela della salute e instancabile passione educativa, per non lasciare sole le giovani generazioni. Ma sono anche creativi perché sono consapevoli che è cambiato il mondo e sono in prima linea nel rinnovamento del nostro stile pastorale, con sperimentazione e audacia».

«L’oratorio aperto», conclude don Stefano Votta, presidente dell’associazione Oratori Noi Torino, «permette di superare i conflitti che i ragazzi hanno in casa con se stessi e con la propria vita spirituale: in oratorio possono ricostruire le relazioni in un ambiente educativo dove si allontana il rischio di gesti di delinquenza come può avvenire sulle strade. Proprio in questo momento c’è bisogno degli oratori».

Incontro di formazione CAM: “Forme, tempi e spazi dell’équipe educativa”

In data 5 febbraio 2021 si è svolto l’incontro di formazione “Forme, tempi e spazi dell’équipe educativa” (vedi slides). Destinatari del percorso gli educatori del Centri Aggregativi Minori e i Salesiani, responsabili di CAM stessi.

La formazione ha voluto lavorare sull’équipe educativa quale cuore dell’attività del CAM. Ci si è interrogati sulle parole chiave, sui ponti che lancia un buon lavoro di équipe, sulle sfide e sulla quotidianità.

Docente dell’incontro la Professoressa Deluigi dell’università di Macerata che nasce come educatrice nell’ambito dei CAM piemontesi per poi sviluppare il suo percorso professionale in ambito universitario e don Stefano Mondin, delegato di Pastorale Giovanile e Presidente di AGS per il territorio, ente che raccoglie sotto lo stesso progetto tutti i CAM del Piemonte salesiano.

L’incontro aveva lo scopo di poter lavorare insieme tra salesiani ed educatori in uno spazio privilegiato di pensiero e di riflessione guidata sul lavoro delle singole équipe educative.

Ci siamo lasciati con alcune sfide, alcuni desiderata rispetto all’evolversi del progetto CAM che è anche in rinnovo rispetto alla convenzione triennale.

E’ stato un incontro importante che si inseriva all’interno delle supervisioni mensili del percorso degli educatori CAM.

Ci avviamo ad accogliere le sfide ed a rendere sempre più efficace il progetto per i nostri interlocutori.

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