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Estate 2021 – Case Salesiane ICP

Si avvicina l’estate e con essa ripartono le attività estive dedicate a bambini, ragazzi, giovani e adulti proposte dalle Case Salesiane dell’Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta!

Le diverse attività estive sono state raggruppate in un unica pagina sul sito della Pastorale Giovanile in modo da trovare tutte le informazioni utili riguardanti ciascuna realtà salesiana dell’Ispettoria.

Di seguito il link alla pagina dedicata.

#Buonanotte con Maria 2021

Come già lo scorso anno, l’Associazione Salesiani Cooperatori del Piemonte e Valle d’Aosta ha scelto la formula della #Buonanotte online per offrire una riflessione e accompagnarci ogni sera della Novena a Maria Ausiliatrice.

Nove Centri Locali hanno offerto la loro disponibilità e dal 15 maggio alle 20.30 saranno presentati in anteprima sul canale YouTube Salesiani Cooperatori ICP i loro brevi video, preparati per aiutarci a pregare insieme.

Il filo conduttore in questo 2021 non poteva che essere la Speranza. Per questo le meditazioni ruoteranno su nove temi che vogliono essere nove semi di speranza!

Si comincia con La preghiera in famiglia… alla scuola di Mamma Margherita, la prima Salesiana Cooperatrice. Con un piccolo cambio di programma rispetto alla scaletta iniziale, seguirà una meditazione sul Prendersi cura; poi i protagonisti saranno i Bambini e quindi di nuovo la Famiglia amata e fraterna.

A metà del percorso, la riflessione sarò sul Valore dell’incontro e quindi sul Senso di responsabilità.
Nelle tre serate che ci separano dalla Festa di Maria Ausiliatrice, scopriremo Buone notizie, per farci guidare e accompagnare successivamente da Giovani e Inclusione.
L’ultimo appuntamento non è il punto di arrivo ma, ancora una volta, di ripartenza… per questo la Novena si chiuderà con una meditazione Dare il meglio di sé.

Buona Festa di Maria Ausiliatrice!

PS:
Tutti video, come quelli dell’edizione 2020, saranno sempre disponibili sulla playlist dedicata sul canale YouTube dei Salesiani Cooperatori ICP. Vi invitiamo ad iscrivervi al canale, anche per ricevere le notifiche delle prossime pubblicazioni.

Campo della Parola 2021 – Medie e Biennio

Si conferma per il 2021 il Campo della Parola!

Il campo si svolgerà a Pracharbon e sarà aperto:

  • Dal 26 al 29 luglio 2021 per ragazzi e alle ragazze che hanno terminato la 2° e 3° media.
  • Dal 29 luglio al 1° agosto 2021 per ragazzi e alle ragazze che hanno terminato la 1° e 2° superiore.

Di seguito tutte le informazioni.

Campo della Parola 2021 – Medie

Pracharbon, 26 – 29 luglio 2021

Campo della Parola Medie a Pracharbon

  • Dal 26 al 29 luglio 2021
  • Per ragazzi e alle ragazze che hanno terminato la 2° e 3° media.
  • Arrivo nella mattinata di lunedì, partenza nel pomeriggio di giovedì.
  • Prezzo: 80 €

Informazioni ed iscrizioni (fino ad esaurimento posti) versando la caparra di 40 € presso il responsabile del proprio centro.

Iscrizioni entro il 14 luglio.

Contatti

don Paolo Pollone

paolo.pollone@31gennaio.net

suor Paola Casalis

pg-vocazioni@fma-ipi.it

Campo della Parola 2021 – Biennio

Pracharbon, 29 luglio – 1° agosto 2021

Campo della Parola Biennio a Pracharbon

  • Dal 29 luglio al 1° agosto 2021
  • Per ragazzi e alle ragazze che hanno terminato la 1° e 2° superiore.
  • Arrivo nel pomeriggio di giovedì, partenza alle ore 14.00 della domenica.
  • Prezzo: 80 €

Informazioni ed iscrizioni (fino ad esaurimento posti) versando la caparra di 40 € presso il responsabile del proprio centro.

Iscrizioni entro il 14 luglio.

Contatti

don Paolo Pollone

paolo.pollone@31gennaio.net

suor Paola Casalis

pg-vocazioni@fma-ipi.it

Istituto Internazionale Edoardo Agnelli: l’evento “Insieme costruiamo futuro”

Nella giornata di oggi, 27 aprile si è tenuto l’evento “Insieme costruiamo futuro” dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino. Grazie all’incontro svoltosi in Aula Magna con ospiti e invitati di rilievo, è stato presentato l’ambizioso progetto di rinnovo delle aule e dei laboratori dell’ITT che prenderà ufficialmente inizio il prossimo 24 maggio (Festa di Maria Ausiliatrice).

Intelligenza artificiale, realtà virtuale, industria 4.0, sostenibilità energetica: l’Istituto Edoardo Agnelli continua a formare eccellenze, con uno sguardo aperto al futuro e all’innovazione. Animata da questa vocazione educativa, l’Opera salesiana ha scelto di investire in nuovi ambienti. Tale progetto ha trovato il favore di partner significativi, quali la Fondazione Agnelli che ha stanziato un generoso contributo.

L’appuntamento ha avuto inizio con i saluti di rito da parte del Direttore dell’Opera don Claudio Belfiore il quale ha riportato le parole del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Fabrizio Manca, che per cause di forza maggiore non ha potuto partecipare all’evento, lasciando tuttavia un pensiero per l’iniziativa.

Alfredo Trentalange, Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, è stato il moderatore dell’evento.

Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli ha dato il suo contributo da remoto spiegando che la fondazione esiste da più di 50 anni e l’investimento fatto ha come obbiettivo quello di contribuire al progresso.

Tra i contenuti mandati in onda durante l’incontro, quelli di Mauro Berruto, già Allenatore della Nazionale di pallavolo e precedente Amministratore delegato della Scuola Holden:

Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato è la bellezza e la forza della parola INSIEME. Come dice anche Papa Francesco “Nessuno si salva da solo”. Questa parola mi fa pensare alla poesia di un grandissimo sportivo Muhammad Ali, che recita “Me, We” ovvero “Io, Noi”. Queste due parole si riflettono l’una con l’altra. Se c’è qualcosa che riguarda il singolo questa si specchia in qualcosa che riguarda l’identità collettiva. L’Io mette a disposizione tutto ciò che ha e la collettività, noi, si nutre di ciò. Questo ci fa capire che la parola chiave fondamentale è INSIEME.

Nei suoi filmati, Berruto, ha trattato tre parole-chiave: INSIEME, COSTRUIAMO e FUTURO.

Secondo Stefano Molina, Responsabile Area Scuola e Università dell’Unione Industriale Torino, ai ragazzi non bisogna più chiedere “Che lavoro volete fare da grandi?” ma a questa nuove generazione va chiesto “Quali lavori volete fare da grandi?”. Questo perchè, al giorno d’oggi, viste le nuove tecnologie bisogna essere versatili, e siccome il futuro è incerto si ha la necessità di creare un’alleanza tra scuola e lavoro.

Successivamente, il Team di allievi dell’Istituto Tecnico Tecnologico dell’Edoardo Agnelli ha presentato due progetti: la  casa domotica e la serra.

Secondo Giovanni Bosco, Preside dell’Istituto Tecnico Tecnologico e del Liceo Scientifico dell’Edoardo Agnelli, le attività di laboratorio sono fondamentali poichè suscitano, da parte degli studenti, interesse e voglia di approfondimento delle competenze, questo grazie agli ambienti adatti e ai docenti formati e sempre aggiornati.

Don Claudio Belfiore ha poi concluso l’incontro affermando che tra l’attenersi alle norme o innovare, l’Agnelli ha scelto di innovare, creando degli ambienti confortevoli e piacevoli. Il cuore dell’innovazione ha inizio il 24 maggio con 7 nuovi laboratori, più uno spazio generale.

Mai come oggi, noi, insieme costruiamo futuro!

Giornata della Scuola: educare, infinito presente

Venerdì 22 gennaio i docenti delle Scuole Salesiane del Piemonte e Valle d’Aosta e i direttori dei CFP hanno avuto l’occasione di poter riflettere sul proprio ruolo di educatori “con e per i giovani” grazie all’incontro in diretta streaming tenutosi per Giornata della Scuola. Tra gli intervenuti, Mons. Mariano Crociata (Vescovo di Latina, Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università) il quale ha posto l’attenzione sul sussidio “Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola” elaborato dalla Commissione episcopale per l’educazione cattolica.

Di seguito il video completo dell’incontro.

Mons. Mariano Crociata per la Giornata della Scuola

In preparazione della Giornata della scuola, prevista per il 22 Gennaio, il Mons. Mariano Crociata ci anticipa alcuni dei temi dell’incontro, esprimendosi con un breve intervento sulla spiritualità del docente.

 

 

Sullo sfondo del recente sussidio della CEI sulla pastorale della chiesa per la scuola dal titolo “educare, infinito presente” vogliamo riflettere sulla spiritualità del docente.

Quando parliamo di spiritualità vediamo entrare in gioco la persona e la vita del credente nella condizione concreta in cui conduce la sua esistenza.

Nel caso specifico del docente, nell’atto di dare forma alla sua personalità credente, entrano in gioco la relazione educativa con i ragazzi ed i giovani, la competenza della cultura come sapere, la responsabilità sociale nell’intreccio e nell’articolazione delle culture antropologiche che abitano la società contemporanea.

La coscienza credente di un docente si confronta continuamente con simili questioni, ed e chiamata a coltivarsi alimentandosi alle sorgenti della fede condivisa nella comunità ecclesiale.
Un confronto aperto su questi spunti potrà offrire e scambiare stimoli per svolgere con maggiore consapevolezza e gioia il compito, arduo ed esaltante insieme, dell’insegnamento nella scuola.

Mons. Mariano Crociata

 

Giornata della Scuola
Venerdì 22 gennaio 2021 – in diretta streaming
dalle ore 17.00 alle ore 19.00

 

 

Giornata della Scuola: diretta streaming 22 gennaio 2021 con la presenza di Mons. Mariano Crociata

Educare, infinito presente.

Educare è una missione nella quale una comunità intera è coinvolta. A conclusione del decennio sull’educare alla vita buona del Vangelo ci fermiamo a riflettere sul perché educhiamo, sulla spiritualità che sta alla base della nostra scelta di collaborare al presente della vita di tanti ragazzi e ragazze.

“Quello dell’educazione è un dossier che non può mai essere considerato chiuso” e che necessita “di un impegno che si presenta accresciuto per urgenza e novità di esigenze”. Per la Chiesa e la Congregazione salesiana, il mondo scolastico è una realtà da amare e in cui stare con passione e competenza, contribuendo alla costruzione del progetto scolastico.

Il 22 gennaio avremo modo di riflettere e di rimotivare la nostra decisione di essere educatori “con e per i giovani”. Mons. Mariano Crociata (Vescovo di Latina, Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università) ci introdurrà nella presentazione del sussidio con un taglio rivolto prettamente a noi docenti che ogni giorno cerchiamo di “coniugare al presente” l’educazione nella scuola salesiana.

Giornata della Scuola
Venerdì 22 gennaio 2021 – in diretta streaming
dalle ore 17.00 alle ore 19.00

 

Lettera Ispettoriale ai Direttori, confratelli e laici – 27 ottobre 2020

Si riporta di seguito la lettera ispettoriale a cura dell’Ispettore don Leonardo Mancini rivolta ai Direttori della Case Salesiani ICP, ai confratelli e ai laici in ruoli di responsabilità.

Carissimi,
un saluto cordiale e fraterno a tutti voi.

Come sapete in questi giorni si stanno rincorrendo DPCM e decreti regionali a causa dell’aggravamento della situazione relativa al covid. L’incidenza del virus sta tornando ad essere preoccupante ed a condizionare fortemente la nostra vita. A questo proposito informo chi ancora non lo sapesse che Don Pier Majnetti è ricoverato all’Ospedale Martini di Torino per polmonite da covid, e che a Valsalice tre sono i confratelli risultati positivi al tampone, anche se fondamentalmente asintomatici. Sentito per telefono domenica, Don Pier è sereno e assicura la sua preghiera per noi e per i giovani. A mia volta gli ho promesso che avrei invitato a pregare fraternamente per lui e per quanti altri – sdb, laici corresponsabili, giovani – in questo momento stanno soffrendo a causa del virus.

La realtà dei contagi ci spinge senz’altro verso una sempre maggiore prudenza ed alla necessità di modificare sia alcune modalità di vita comunitaria o famigliare, sia le modalità educative di insegnamento, formazione ed animazione; in alcuni casi l’obbligo della quarantena (quando si rileva la presenza di qualche contagiato in casa, nelle classi, nei corsi o nei gruppi); in altri casi l’impossibilità oggettiva di rimanere in presenza a causa della carenza di formatori, docenti e animatori (anch’essi talora bloccati a casa per isolamento fiduciario), ci impongono restrizioni dell’attività educativa, formativa e pastorale (oltre che della vita comunitaria o famigliare).

Accogliamo questo dato come realtà ineludibile alla quale adattarsi; ma realtà comunque da vivere con il senso di responsabilità che richiede ogni momento particolare della storia; momento che noi non possiamo non far coincidere con un kairòs, un tempo di salvezza, in cui Dio continua ad amare ed a parlare al suo popolo.

Proprio in forza di questa convinzione ritengo utile ricordare alcuni atteggiamenti/virtù interiori da ravvivare ed alcune modalità di lavoro da seguire in questo frangente così particolare.

– Atteggiamenti/virtù interiori da coltivare

  • Il primo atteggiamento che ritengo utile suggerire è la consapevolezza che Dio oggi continua ad operare; anzi, egli opera in modo tutto speciale in questo tempo di “crisi”, tempo di discernimento per eccellenza, occasione preziosa per riflettere su ciò che effettivamente conta nella vita. Il braccio del Signore non si è “accorciato”; viviamo semmai in condizione di esodo (con alcune sicurezze che vengono meno e la necessità di fidarsi di più), e lungo l’esodo il Signore prepara e purifica il suo popolo. Dio porta nell’aridità e solitudine del deserto per parlare al cuore dell’uomo; per trovare un cuore più disponibile al dialogo; cuore reso tale anche dal fatto che l’uomo sperimenta maggiormente la propria precarietà, la propria debolezza e creaturalità; ed incrina i propri sogni di grandezza.
  • Il secondo atteggiamento che suggerisco di rinvigorire è quello della speranza: non lasciamoci rubare la speranza, ripete Papa Francesco nella Evangelii Gaudium. Abbiamo una Buona Notizia da annunciare, e dobbiamo continuare ad annunciarla con ancora più forza, perché per noi questa è la perla preziosa, il tesoro scoperto nel campo per il quale – da credenti o consacrati – abbiamo venduto tutto. La speranza – oltre ad essere la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito Santo (cfr CCC 1817) – si collega direttamente ad un tratto tipico della nostra spiritualità, quello della gioia, dell’allegria: in tempi difficili questo tratto possiamo riformularlo ed adattarlo, ma non dimenticarlo. E dobbiamo cercare di comunicarlo fin dove è possibile, attraverso il sacramento della presenza in mezzo ai ragazzi.
  • Il terzo atteggiamento che sollecito me stesso e voi a vivere è quello dell’amore evangelico, della carità. Proprio domenica scorsa la liturgia della Parola ci ha ricordato la centralità indiscussa del comandamento dell’amore: siamo chiamati ad attivarci nella carità all’interno della comunità religiosa e della famiglia, come nella CEP, attraverso una serie di piccoli e grandi gesti che trasmettano, oltre alla nostra professionalità e solidarietà, anche la nostra vicinanza affettuosa, filiale, fraterna o paterna… a seconda degli interlocutori che abbiamo davanti. Da qui – non dalla paura (che pure è sentimento comprensibile in questi tempi), ma dalla carità! – deriva oggi la spinta alla prudenza. La prudenza oggi si caratterizza proprio come atto di carità verso gli altri, oltre che verso se stessi. Essere prudenti non significa azzerare le nostre relazioni ed iniziative comunitarie, familiari, formative o pastorali, ma credo che si possa tradurre col rendere tali iniziative maggiormente “sicure”, tutelando chi tra noi risulta essere più debole. Distanziamenti a refettorio, in chiesa, in classe o in laboratorio; uso della mascherina, lavaggio delle mani con gel igienizzante, ecc. sono tutti modi per aumentare la “sicurezza” e diminuire le probabilità di contagio; atti di prudenza e d’amore. Possiamo forse sentirci ed essere personalmente sani, forti e tranquilli; ma non dobbiamo rischiare di essere superficiali e di dimenticarci dei più deboli.

Due modalità di lavoro da seguire nell’attività educativo-pastorale

  • Chiedo di confrontarsi con il sottoscritto e/o con i delegati di ambito (FP, Scuola, Oratorio, ecc.) quando si ritiene di dover prendere decisioni che modificano in modo significativo le modalità ordinarie dell’ambiente educativo (a meno che tali decisioni non siano già richieste come obbligatorie dalle autorità civili): mi riferisco a chiusure, passaggi dell’attività educativa dall’operare in presenza all’operare con la dad/fad, ecc.. Molti già hanno chiesto tale confronto prima di procedere. Questo contatto ha un triplice obiettivo: informare; inserire il dato locale nel più ampio contesto ispettoriale, di zona o di ambito; avere l’opportunità di confrontarsi con situazioni analoghe che possono presentarsi in ispettoria e che perciò potrebbero ispirare soluzioni alternative.
  • Ricordo poi che nel decidere modifiche dell’assetto ordinario delle attività educative conviene tenere presente che assieme al ripensamento e alla riproposizione delle dimensioni culturale, formativa e ricreativa non possiamo dimenticare di ripensare e riproporre – seppur in forma rivisitata – anche la dimensione pastorale. La nostra missione è e rimane sempre educativo-pastorale.

Al momento questo è quanto desideravo comunicarvi; sono riflessioni che credo tutti stiamo facendo, ma mi premeva radunarle e consegnarvele. Il Signore vi e ci benedica, l’Ausiliatrice sia per tutti Madre e Maestra, Don Bosco sia sempre modello di passione educativa e pastorale.

Con grande affetto in Don Bosco

Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Valdocco, 27 ottobre 2020

Un libro per il centenario di don Egidio Viganò

In occasione del centenario della nascita (1920-2020) e del venticinquesimo della morte (1995-2020) di don Egidio Viganò, settimo successore di don Bosco dal 1978 al 1995, è nato un progetto che raccoglie uno dei testi più significativi della sua produzione, inserendolo in una cornice di attualità.

Per i delegati della Pastorale Giovanile è in arrivo presso la sede ispettoriale il volume Elledici di commemorazione di don Egidio Viganò.

“L’INTERIORITA’ APOSTOLICA”

Riflessioni sulla “grazia di unità” come sorgente di carità pastorale

Prefazione di Ángel Fernández Artime, X successore di don Bosco

Postfazione di Pascual Chávez Villanueva, IX successore di don Bosco

Con un contributo di Juan Edmundo Vecchi, VIII successore di don Bosco

Cura dell’edizione e introduzione di Rossano Sal

 

«In questo testo – curato da don Rossano Sala, che ringrazio anche di questo impegno – hanno voce tutti i Rettori Maggiori che sono venuti dopo don Egidio. Molto bella la riproposizione del profilo del salesiano fatta da don J.E. Vecchi riprendendo il filo rosso di molte Lettere circolari di don Egidio. Magistrale l’attualizzazione di don P. Chávez dell’insegnamento di don Egidio a confronto con le sfide attuali. Queste sono le due ante di un trittico che mette al centro il testo forse più sintetico, completo e significativo di tutta la produzione di don Egidio Viganò: L’interiorità apostolica. Riflessioni sulla “grazia di unità” come sorgente di carità pastorale. Riproporre quest’opera è davvero una scelta felice, perché ancora oggi trovo che tanti nostri confratelli e membri della Famiglia Salesiana rischiano di smarrire la loro identità carismatica di discepoli e apostoli del Signore. Sono certo che le sagge parole di don Viganò ci aiuteranno ancora una volta a ritornare e a ripartire dal nostro primo e principale amore (cfr. Ap 2,4), cioè da quell’adesione totale al Signore Gesù, che ci ha amato per primo e anima con il suo Spirito la nostra consacrazione apostolica».

(dall’introduzione di ÁNGEL FERNÁNDEZ ARTIME)