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Inaugurazione nuovo ingresso e nuova sede SAL ai Salesiani di San Benigno

Nel pomeriggio di venerdì scorso, 26 giugno 2020, presso la Casa Salesiana di San Benigno Canavese, è stato inaugurato un nuovo ingresso della struttura e la nuova sede dei SAL (Servizi Al Lavoro), alla presenza dell’Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta don Enrico Stasi. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri a cura di Agostino Albo, Referente educativo del Centro.

Inaugurazione nuovo ingresso e nuova sede SAL

“Ho fatto più inaugurazioni a San Benigno che nel resto dell’Ispettoria Salesiana”.

Così ha iniziato Don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani del Piemonte della Valle D’Aosta e Presidente CNOSFAP Regione Piemonte, il suo breve discorso che ha anticipato il taglio del nastro.

Venerdì 26 Giugno 2020 alle 16.00 è stato inaugurato un nuovo ingresso dell’Opera Salesiana di San Benigno: adesso sarà possibile accedere alla struttura anche dal fondo di Via Pertini. Oltre alla possibilità di avere un ingresso adiacente ad un ampio parcheggio, questa miglioria porta con se un’altra importante novità: la riqualificazione del cosiddetto “orto dell’Abate”, che da oggi sarà a disposizione degli oltre 1000 giovani che abitualmente vivono e frequentano le scuole salesiane (Media e Centro di Formazione Professionale). “E’ un segno di vivacità e fermento” ha sottolineato Don Stasi.

Si è poi passati all’inaugurazione della nuova sede dei SAL (Servizi Al Lavoro): un ufficio del CNOSFAP che si occupa da un lato di accompagnare giovani e adulti nella ricerca del lavoro e dall’altro di offrire alle aziende sostegno nella ricerca di dipendenti qualificati. La logica è questa: la mission dell’ente non è quella di fare corsi ma di accompagnare i giovani nel mondo del lavoro, prima formandoli e poi aiutandoli nella ricerca di impiego. “Per il nostro Ente è un investimento importante: questa è la prima sede SAL CNOSFAP in tutto il Piemonte fisicamente fuori dal centro/opera salesiana. Vuole essere un primo passo per andare incontro alle persone.” ha detto il Direttore di Centro Carlo Vallero prima di lasciare che fosse un rappresentante dell’amministrazione comunale di San Benigno a tagliare il nastro. Un gesto questo per ringraziare del sostegno dimostrato nel portare avanti un progetto che si spera possa essere a vantaggio dell’intera comunità.
Il tutto si è poi concluso con un rinfresco preparato dagli allievi del Corso FAL (Formazione al lavoro), un corso rivolto a ragazzi con difficoltà.
Ma il cuore dei sognatori è sempre in movimento e quindi non è finita qui: vi aggiorneremo della prossima inaugurazione!
Puoi vedere le foto dell’inaugurazione cliccando qui!

Oratorio San Paolo: inaugurazione “Accoglienza residenziale” – La Voce e Il Tempo

La Voce e il Tempo di domenica 6 febbraio, riporta un articolo sull’apertura dell’appartamento dedicato all’accoglienza temporanea presso la comunità dell’Opera Salesiana San Paolo. Di seguito l’articolo dedicato, a cura di Marina Lomunno.

 

La comunità dell’Opera salesiana San Paolo, che prende il nome da una delle borgate più antiche e popolari della città, sempre più in prima linea per affrontare le emergenze del territorio. Come avrebbe fatto oggi il santo dei giovani. Per questo con lo slogan «Questa è la mia casa», la casa di don Bosco, è stato inaugurato, sabato 1 febbraio, un appartamento per l’«Accoglienza residenziale temporanea» che potrà ospitare fino a 7 giovani maggiorenni. La nuova struttura, in cui trovano spazio anche i rinnovati locali della Caritas, si aggiunge alla comunità alloggio aperta nell’ottobre 2016 in cui sono stati accolti 12 Msna, minori stranieri non accompagnati (11 egiziani e un albanese) affidati ai salesiani dall’Ufficio minori stranieri del Comune. I nuovi servizi sono stati avviati ufficialmente non a caso all’indomani della festa liturgica di don Bosco, celebrata venerdì 31 nella Basilica di Maria Ausiliatrice con la Messa per i giovani con il Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime e, in serata con la concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo Cesare Nosiglia.

«Circa tre anni fa eravamo qui per inaugurare la nuova comunità per minori stranieri»

ha detto il direttore del San Paolo, don Alberto Lagostina, al taglio del nastro a cui hanno partecipato, tra gli altri don Enrico Stasi, ispettore salesiano del Piemonte e della Valle d’Aosta, don Stefano Mondin, responsabile della Pastorale giovanile dell’Ispettoria e Sonia Schellino, vicesindaco di Torino e assessore ai Servizi sociali. Il Comune di Torino contribuisce al progetto di sostegno all’autonomia dei minori e dei giovani affidati ai salesiani con il «Piano di inclusione sociale» che mette in rete tutti gli attori del territorio.

«Già allora avevamo il desiderio di fare qualcosa di più, per quanti di loro hanno ancora bisogno di un periodo di sostegno prima di affrontare la vita in completa autonomia. È nata così questa Accoglienza, un appartamento riservato a sette neomaggiorenni, italiani e stranieri, alcuni cresciuti nell’attigua comunità per minori o già inseriti nei nostri oratori: studenti, universitari o lavoratori che necessitano nel loro cammino verso l’indipendenza di una residenza temporanea e che vogliano condividere un tempo della loro vita con giovani di altre nazioni e con la comunità dei salesiani e della parrocchia».

Don Lagostina ha sottolineato come la nuova Casa, resa possibile grazie al contributo di un benefattore, rientra nel cammino di accoglienza della parrocchia e dell’oratorio che contribuiscono con tanti volontari alla gestione pratica ed educativa delle due Comunità per i giovani più fragili e del Centro di ascolto della Caritas «salvagente» per le crescenti le necessità delle famiglie del quartiere.

«In un tempo dove si enfatizza la diversità, dove nascono nuove forme di razzismo, dove si colpiscono fasce deboli come gli immigrati, facendoli diventare causa di tutti i mali, riteniamo importante porre piccoli segni che però parlano. Così è questa nuova residenza per giovani che si affacciano alla vita adulta dove si intende porre il segno della condivisione tra diverse nazionalità, italiana compresa».

È l’impegno dei salesiani in città, che continuano ad essere in prima linea negli oratori delle periferie multietniche nella «lotta contro la povertà educativa per far rialzare i ragazzi che hanno avuto di meno». Le difficoltà e i pregiudizi si combattono aprendo le comunità, andando a cercare i ragazzi per le strade come facevano i santi sociali.

«Far sentire a casa chi ha bisogno di sostegno: questa è la sfida del San Paolo: dobbiamo riscoprire la vita comunitaria. Qui funziona perché la comunità parrocchiale, l’oratorio, la comunità degli educatori e la Casa di accoglienza sono integrate, sono un’unica famiglia dove ciascuno si prende carico uno degli altri»

sottolinea don Stefano Mondin. Fabrizio Spina, educatore, consacrato salesiano è uno dei responsabili del nuovo appartamento, «un laboratorio» come lo definisce «in cui ho la fortuna di sperimentare insieme a questi ragazzi, italiani e stranieri, che hanno fatto un pezzo di strada nelle nostre opere, un percorso verso l’età adulta in stile salesiano: una famiglia di giovani che hanno bisogno ancora di una stampella per fare il salto verso l’autonomia. C’è chi lavora, chi ha ripreso gli studi, chi sta cercando la sua strada. Ci aiutiamo, la comunità parrocchiale ci aiuta, non siamo soli. Sono ragazzi che meritano fiducia, la condivisione di valori comuni è uno stimolo forte alla crescita». Durante l’inaugurazione, don Stasi ha ricordato che oggi don Bosco avrebbe fatto lo stesso richiamando le parole dell’omelia dell’Arcivescovo in Basilica, davanti all’urna del santo dei giovani:

«Don Bosco non ha mai considerato un ragazzo irrimediabilmente perduto, tanto da non tentare un ricupero, da non concedergli fiducia, da non dirgli con forza: ‘Talità Kum’, alzati e cammina come ha detto Gesù alla figlia di Giairo. Nessun ragazzo e ragazza è dunque considerato ‘morto’, perduto per sempre, da parte di Gesù. Nessuno è considerato così difficile da non tentare un ricupero, da non concedergli fiducia, da non dirgli con forza: ‘Alzati dalla tua situazione e prendi in mano la tua vita con gioia e coraggio’».

Oratorio San Paolo: inaugurata la nuova “Accoglienza residenziale”

Nel pomeriggio di sabato 1° febbraio scorso, presso l’Oratorio Salesiano di Torino San Paolo, in via Luserna di Rorà 16, si è tenuta l’inaugurazione della Accoglienza residenziale temporanea per giovani maggiorenni e dei nuovi locali Caritas.

Il progetto di Accoglienza è stato realizzato dai salesiani dell’opera con il contributo offerto da un benefattore ed ha lo scopo di offrire uno soluzione a quei giovani universitari o lavoratori, neo maggiorenni italiani e stranieri, che necessitano, nel loro cammino di indipendenza, di una residenza temporanea con la formula dell’housing sociale.

Gli spazi che verranno inaugurati e che hanno beneficiato dell’intervento di ristrutturazione comprendono i locali della Caritas siti all’interno dell’opera ed un appartamento contiguo che ospiterà fino a 7 giovani.

Il saluto a tutti i presenti che hanno voluto prendere parte all’inaugurazione nella giornata di sabato scorso – oltre 100 persone – è stato da parte di don Alberto Lagostina, direttore della Casa Salesiana di San Paolo.

Presente all’evento anche l’Assessore Sonia Schellino, Vice sindaco della città di Torino, la quale si è complimentata del progetto realizzato poiché rappresenta un valido contributo offerto alla collettività e allo stesso tempo un aiuto concreto per le categorie più fragili.

La parola è poi passata al Presidente della Circoscrizione 3 del Comune di Torino, Francesca Troise, la quale ha mostrato molta soddisfazione in merito alla collaborazione che da anni intercorre con la realtà salesiana di San Paolo.

Infine, la parola all’Ispettore ICP, don Enrico Stasi, il quale ha voluto sottolineare la bellezza di questa nuova esperienza, affermando quanto rappresenti una nuova prospettiva per tutti i salesiani del Piemonte che vogliano sostenere quei giovani orientati ad esperienze di coabitazione, di servizio e di crescita condivisa.

L’inaugurazione si è poi conclusa con il tradizionale taglio del nastro, la visita agli ambienti e un momento conviviale offerto alla comunità con il buffet preparato dal Gruppo Mamme dell’Oratorio salesiano.

Rivivi l’evento

Inaugurazione della Accoglienza residenziale

Segnaliamo che in data 1 febbraio alle ore 16:30 presso l’Oratorio Salesiano di Torino San Paolo, in via Luserna di Rorà 16, si terrà l’inaugurazione della Accoglienza residenziale temporanea per giovani maggiorenni e dei nuovi locali Caritas.

Il progetto di Accoglienza è stato realizzato dai salesiani dell’opera con il contributo offerto da un benefattore ed ha lo scopo di offrire uno soluzione a quei giovani universitari o lavoratori, neo maggiorenni italiani e stranieri, che necessitano, nel loro cammino di indipendenza, di una residenza temporanea con la formula dell’housing sociale.

Gli spazi che verranno inaugurati e che hanno beneficiato dell’intervento di ristrutturazione comprendono i locali della Caritas siti all’interno dell’opera ed un appartamento contiguo che ospiterà fino a 7 giovani.

Questi gli orari:

  • ORE 16.30 – Accoglienza dei partecipanti
  • ORE 16.45 – Saluto dell’Ispettore dei Salesiani del Piemonte – don Enrico Stasi
  • ORE 16.55 – Saluto delle autorità civili presenti
  • ORE 17.10 – Saluto della Presidente della Circoscrizione 3 del Comune di Torino – Francesca Troise
  • ORE 17.30 – Inaugurazione e visita dei locali
  • ORE 18.00 – Buffet conviviale preparato dal Gruppo Mamme dell’Oratorio salesiano

Appuntamenti IUSTO Rebaudengo: Incontro con la Senatrice Iori e il Seminario “Bisogni educativi speciali e relazioni tutoriali”

Si riportano due appuntamenti segnalati alla nostra Redazione da parte dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino IUSTORebaudengo: per la giornata di oggi, 15 novembre, la cerimonia di inaugurazione del nuovo Anno Accademico da parte della Senatrice Vanna Iori; in data 29 novembre 2019, a Iusto, si svolgerà un seminario riguardante i bisogni educativi, a cura del prof. A. Antonietti dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Venerdì 15 novembre 2019 si svolge la cerimonia di Inaugurazione del nuovo Anno Accademico, con la prolusione a cura della Senatrice Vanna Iori, politica, pedagogista e accademica italiana, membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.

“Le professioni educative tra servizio alle persone e regolamentazione politica”.

Programma:

Aula Magna – Istituto Universitario Salesiano Torino, Piazza Conti di Rebaudengo 22, Torino.

  • 9.00 Santa Messa nella Cappella interna dell’Istituto, presiede don Luca Barone (SDB) – Direttore dell’Opera Salesiana Rebaudengo
  • 10.00 Saluti istituzionali – modera la prof.ssa Claudia Chiavarino, Vice Preside
  • 10.30 Relazione annuale – prof. Alessio Rocchi, Direttore Generale
  • 10.50 Intervallo musicale – Jessica Carone e Valentina Paolasso, cantanti e studentesse IUSTO
    11.00 Testimonianze di studenti e laureati – modera prof. Andrea Pintonello, Responsabile del Dipartimento di Scienze dell’Educazione
  • 11.30 Lectio magistralis della Senatrice Vanna Iori “Le professioni educative tra servizio alle persone e regolamentazione politica”.
  • 12.10 Atto accademico, apertura ufficiale dell’anno accademico – prof. don Ezio Risatti (SDB), Preside
  • 12.20 Intervallo musicale – Enrica Collura, cantante e studentessa IUSTO
  • 12.30 Premiazione laureati
  • 13.00 Buffet

La partecipazione degli studenti iscritti a tutti i Corsi di Laurea prevede quattro ore di recupero frequenze attribuite d’ufficio.

Tra le autorità invitate, hanno confermato la partecipazione:

  • Ivan Andreis, Vicedirettore della Pastorale Universitaria – Diocesi di Torino
  • Carlotta Salerno, Presidente della Circoscrizione 6 – Torino

29 novembre 2019 dalle 15.00 alle 18.00

IUSTO, Piazza Conti di Rebaudengo 22.

SEMINARIO “Bisogni educativi speciali e relazioni tutoriali”, con il prof. A. Antonietti, Preside della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Evento GRATUITO aperto a tutti gli interessati.

Tematiche: BES, apprendimento e tutoring psicoeducativo – Alessandro ANTONIETTI

  • Costruire un senso condiviso dell’apprendimento
  • Presentazione di strumenti operativi e loro applicazione
  • Il ruolo del tutor psicoeducativo
  • Presentazione del corso

Per ulteriori informazioni: 011 2340083 – info@ius.to

Inaugurazione del XIII° anno accademico IUSTO – 14 novembre 2018

Si è volta la cerimonia di Inaugurazione del nuovo Anno Accademico di IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino; dopo la celebrazione della S. Messa presso la Cappella interna dell’Istituto, l’uditorio è stato accolto nell’Aula Magna, con il saluto di don Enrico Stasi, Presidente IUSTO e Ispettore Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta, poi la prolusione del prof. Pier Cesare Rivoltella dal titolo”Leggere e scrivere al tempo del digitale” e, a seguire, gli interventi di studenti, laureati e docenti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e del Dipartimento di Psicologia.

L’apertura ufficiale del XIII Anno Accademico è stata a cura del Preside e fondatore, prof. Ezio Risatti, con la premiazione dei laureati triennali e magistrali.

 

Don Enrico Stasi
Don Luca Peyron
Consigliere Gianna Pentenero
Per Cesare Rivoltella
Alessio Rocchi

La mattinata è stata accompagnata dagli interventi musicali a cura di Elisa Porta (voce), Maurizio Gioè (voce) e Alfredo Matera (piano).

 

Sempre più “buoni come il pane”: inaugurazione del nuovo laboratorio a Torino-Valdocco

Le dinamiche urbane torinesi suggeriscono che questa città coltiva da sempre una vocazione fortemente europea, un laboratorio in costante metamorfosi di contaminazioni artistiche e culturali tra tradizione e innovazione. Questa direzione urbana ha generato una crescente domanda turistica e una conseguente soluzione per il rilancio dell’occupazione giovanile: la Formazione Professionale non poteva esimersi dall’accettare questa sfida tipicamente salesiana.

Al fine di rafforzare e completare l’attrattività turistica del territorio, il Centro di Formazione Professionale di Torino-Valdocco consolida le attività di formazione nel settore agroalimentare: così al laboratorio di panificazione, pasticceria e pizzeria “Buoni Come il Pane” – attivo ormai dal 2013 – si affianca il percorso laboratoriale di cucina e sala/bar e il neonato percorso triennale di qualifica per “Operatore della ristorazione: preparazione pasti“.

 

Il Cnos-Fap di Valdocco, al suo interno conta già i laboratori di Grafica e Stampa, Impianti elettrici e automazione industriale, e abbiamo lavorato alacremente per inserire questa nuova specializzazione, progettando i laboratori e come inserire il nuovo percorso formativo“, afferma Marco Gallo al suo quarto anno di direzione, e prosegue “Era solo la fine di luglio quando abbiamo avviato il cantiere per adattare gli ambienti alle esigenze dei nuovi laboratori.” Così il primo giorno di scuola, il 10 settembre, del primo anno del corso di qualifica triennale “Operatore della ristorazione: preparazione pasti” ha accolto gli studenti con i macchinari, gli strumenti e gli utensili necessari. Gli spazi verrano ufficialmente inaugurati Venerdì 26 Ottobre 2018 alle ore 10.00 alla presenza di don Alberto Martelli, direttore dell’opera di Valdocco, Marco Gallo, direttore del CFP di Torino-Valdocco, don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, e Barbara Azzarà, consigliere CMTO per l’istruzione, l’orientamento e la formazione professionale.

 

Inaugurato al Cnos-Fap di Fossano il nuovo laboratorio Padre Silvio Sordella

Si segnala qui di seguito l’articolo di “Targato CN” circa l’inaugurazione del nuovo laboratorio degli impianti termo-idraulici ed energetici del Cnos-Fap di Fossano intitolato a Padre Silvio Sordella, missionario della Consolata, originario di Savigliano, operava dal 1997 nella parrocchia di Shashemanne, a sud della capitale Addis Abeba. Persona straordinaria che riuscì a mantenere vivide le relazioni con gli amici che lo sostenevano attraverso costanti collegamenti epistolari, in cui riusciva a trattare con leggerezza e ironia episodi che rivelavano condizioni di povertà e arretratezza estrema.

Inaugurato al Cnos-Fap di Fossano il nuovo laboratorio Padre Silvio Sordella

Investimento di circa 350mila euro, dedicato agli impianti termoidraulici ed energetici

È stato inaugurato ieri, mercoledì 21 marzo, il nuovo laboratorio degli impianti termo idraulici ed energetici del CNOS-FAP intitolato a Padre Silvio Sordella.

Un’opera del costo di circa 350mila Euro che ha un valore molto più grande: quello della collaborazione tra studenti e docenti che per la sua realizzazione hanno lavorato indefessamente riuscendo a realizzare non solo un laboratorio all’avanguardia, dove è possibile preparare i ragazzi alle richieste di competenze maggiormente richieste dall’azienda, ma creato ad hoc da chi effettivamente lo utilizzerà.

Il CNOS-Fap di Fossano è uno dei 65 centri di formazione salesiani in Italia e prepara ogni anno ragazzi che entrano nelle aziende della provincia con un bagaglio di competenze consolidate.

Il nuovo laboratorio di impianti termo idraulici ed energetici è stata intitolata al Missionario della Consolata Padre Silvio Sordella ed è stato realizzato grazie a una donazione di Teresio Sordella, cui si è aggiunto un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e permette agli allievi del corso triennale per operatore di impianti termo – idraulici ed energetici di svolgere le ore di pratica laboratoriale all’interno della struttura.

Commossa e sentita la cerimonia di inaugurazione la figura di Padre Silvio Sordella è stata ricordata dal nipote, Davide Sordella, sindaco di Fossano:

“Questo è un luogo ricco di ricordi e sono lieto che diventi un luogo di opportunità per i giovani di oggi. Spero che ogni ragazzo vedendo la targa riceva come una carezza”. Anche Gianfranco Mondino, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, è intervenuto sottolineando come i Salesiani siano una ricchezza per Fossano.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri anche Don Enrico Peretti, direttore generale della Federazione nazionale Cnos-Fap, Don Bartolomeo Pirra, direttore dell’Istituto Salesiano di Fossano, Ivano Camperi, referente del settore termoidraulico ed energetico del Cnos-Fap di Fossano.

Si tratta di un intervento importante sia per l’entità della spesa che per la funzione che svolge, la cui realizzazione non sarebbe stata possibile senza il lascito della famiglia Sordella – ha commentato Maurizio Giraudo, direttore del Cnos-Fap della Provincia di Cuneo -. Il nuovo laboratorio, infatti, risponde ad una precisa richiesta che arriva dalle aziende del territorio di formare operatori di impianti termo-idraulici ed energetici qualificati che non siano solo figure tecniche capaci di realizzare impianti termici o sanitari, ma anche in grado di lavorare su impianti di riscaldamento e di raffrescamento che si avvalgono delle nuove tecnologie energetiche quali ad esempio il solare-termico e la derivante dall’installazione dei pannelli solari e dall’utilizzo di moduli di termoregolazione climatica. È questo l’aspetto più innovativo e il valore aggiunto dell’intervento, per la cui realizzazione è stato indispensabile il lavoro di Don Bartolomeo Pirra Direttore dell’Istituto e di tutta la Comunità Salesiana da lui guidata e di Ivano Camperi referente del settore termoidraulico ed energetico del Cnos-Fap Fossano, a cui va tutta la nostra gratitudine”.

Il nuovo laboratorio degli impianti termo idraulici ed energetici del Cnos-Fap di Fossano è stato ricavato in un’area di 550 metri quadrati sita nel seminterrato dell’Istituto Salesiano di Fossano, precedentemente adibita a magazzino, sulla quale sono stati realizzati importanti interventi di adeguamento e messa a norma, eseguiti in tempi rapidi grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli uffici del Comune di Fossano. Il grande open space è diviso in tre macro aree nelle quali gli allievi possono svolgere le loro attività di esercitazione pratica: la zona sanitaria; la zona termica, che ospita centrali termiche, caldaie a condensazione e altri impianti simili e la zona delle energie rinnovabili quali ad esempio i pannelli solari-termici.

Questo era un sogno che è costato lavoro, fatica e che ha ricevuto molti aiuti. È un gioiello da conservare, innovare e utilizzare. Ci permetterà di lavorare sul settore sanitario sia per quanto riguarda le cucine che i bagni dai collettori solari alla termoregolazione climatica, alla climatizzazione. In questo modo è possibile soddisfare le richieste del mercato. I nostri sono ragazzi che hanno talenti che passano attraverso le loro mani” ha commentato Ivano Camperi.