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Salesiani Michele Rua: il lancio dell’anno 2020 sulla neve

L’Oratorio salesiani Michele Rua inizia l’anno nuovo con il campo invernale a Cesana Torinese, svoltosi dal 2 al 5 gennaio 2020. Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione e redatto da un giovane partecipante al campo invernale dell’oratorio Michele Rua.

L’Oratorio Michele Rua ha iniziato l’anno 2020 trascorrendo qualche giorno al campo invernale organizzato presso la casa alpina salesiana di Cesana Torinese assieme ai vari gruppi formativi (dalla prima superiore fino agli universitari) ed alcuni membri del centro diurno. I giovani che hanno partecipato sono stati più di 30. La partenza è avvenuta subito dopo aver smaltito la festa di capodanno, il 2 gennaio, ed il ritorno alla base è avvenuto il 5 gennaio.

Il cammino spirituale è stato introdotto dalla visione del film CONTROMANO di Antonio Albanese che è poi stato analizzato in un secondo momento attraverso un approfondimento delle diverse tematiche: cambiamento di una persona; diversità e l’immigrazione.

I momenti di festa e di divertimento non sono certo mancati: sono state organizzate infatti due uscite, una al Monginevro dove si sono sperimentati i classici bob ed anche quelli elettrici più tecnologici in discese memorabili che finivano in grandi rotolamenti sulla neve; un’altra uscita si è svolta invece a San Sicario dove gli slittini e i bob erano anche più improvvisati con teli e sacchi neri… una giornata piena di sana allegria.

Il motivo per cui l’Oratorio Salesiano Michele Rua ha deciso di lanciare l’anno 2020 è semplice: “qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”.

Michele Carpignano

 

“C’è da non crederci” – Il grande musical ritorna all’Oratorio Salesiano Michele Rua

Grande successo al Teatro Monterosa per il musical “C’è da non crederci”, lo spettacolo messo in scena dall’Oratorio Salesiano Michele Rua in questi ultimi giorni di novembre. Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte dell’Oratorio Michele Rua.

C’è da non crederci…davvero!

L’oratorio Salesiano Michele Rua nell’anno 2019 si è messo in gioco portando al teatro Monterosa “C’è da non crederci”, uno spettacolo che è partito tutto da un sogno che è diventato realtà.

Il musical è stato realizzato da oltre 80 giovani dell’oratorio coinvolgendo anche i ragazzini delle elementari e medie. È stato portato in teatro ben cinque volte in un anno: il 2-3 febbraio e il 23-24-25 novembre, aggiornando e adeguando il copione con dialoghi più moderni.

Questo spettacolo è stato realizzato per portare agli spettatori un frammento di storia della vita di Don Bosco. Lo scopo più importante però è stato quello di unire tutti i ragazzi dell’oratorio in un’attività in comune che può far del bene al prossimo. Questo musical, infatti, ha portato con sé un messaggio molto bello sia per i ragazzi che per gli adulti, ossia che esiste un modo sano e cristiano di condividere un’esperienza divertente e formativa coinvolgimento i ragazzi, come si faceva anche ai tempi di Don Bosco.

Tale Recital su Don Bosco ha origini lontane nel nostro oratorio: già a maggio del 1989, dopo solo un anno dal debutto nazionale dei giovani dell’oratorio di Udine, veniva messo in scena dai giovani del nostro oratorio di allora, in occasione della manifestazione “Insieme verso il futuro”, alla presenza del Rettor Maggiore Don Egidio Viganò che ringraziò il Signore per i settant’anni di Oratorio di Don Bosco nel quartiere Barriera di Milano. Molti dei ragazzi di allora, che animavano lo spettacolo, hanno potuto oggi rivivere lo stesso entusiasmo di quel tempo, tornando ad essere giovani “nel cuore” per qualche ora. Alcuni di loro, infatti, hanno così potuto vedere i propri figli interpretare quei personaggi che  a loro volta interpretarono 30 anni fa.

Oratorio Michele Rua: “C’è da non crederci”

L’Oratorio Salesiano Michele Rua, per il 23-24-25 novembre prossimi, invita a partecipare all’iniziativa del Musical dedicato alla vita di Don Bosco. “C’è da non crederci… is back!

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera.

23 e 24 novembre (e 25 novembre per le scuole)….. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci hanno aiutato, gli ottanta giovani (anagrafici e nel cuore) tornano a calcare le scene del musical che racconta in modo speciale la storia di don Bosco… storia fatta di passione, fede, intraprendenza, coraggio, giovani e ragazzi…. una storia concreta e ancora nuova nonostante siano passati quasi centocinquant’anni…

Vi aspettiamo!!!

Torino… 1800… migliaia di ragazzi in cerca di lavoro, soli, abbandonati (GUARDA CHE BUIO), sfruttati, preda di delinquenza. Don Bosco vede OCCHI TRISTI dietro quei volti che visita in carcere (C’È UN PRETE) e vuole scommettere su di loro (SE TROVASSERO).

…Li aveva già visti in sogno a 9 anni (LUPI) quando intravede la sua missione: da lupi trasformarli in agnelli “con la mansuetudine e la bontà” (GIOCOLIERE DI DIO).

L’8 dicembre 1841, novello sacerdote, incontra BARTOLOMEO Garelli, nella sacrestia di San Francesco d’Assisi e, da un’Ave Maria recitata insieme, inizia la sua opera a favore dei giovani.

Nel giro di pochi mesi (C’È DA NON CREDERCI) i ragazzi diventano migliaia e le difficoltà per accoglierli aumentano (PRATO DI DOLORE).
Ma la Provvidenza, tramite un semplice commerciante di soda, PANCRAZIO Soave, non lo abbandona e casa Pinardi è per loro.

Estate 1846: don Bosco è sfinito, “ogni suo respiro è per i giovani”, e si ammala gravemente. I suoi ragazzi levano al cielo preghiere e si turnano per vegliarlo (SIGNORE NON FATELO MORIRE).

Il Signore li ascolta, Don Bosco guarisce e si consacra al bene dei giovani. Più volte si “intrufola” tra quelli che giocano a soldi, glieli prende e scappa verso Valdocco (PRETE LADRO)… li fa sentire amati e molti di loro lo seguono.

Anche Mamma Margherita, la sua mamma, non gli nega il suo aiuto e si dedica a quei “ragazzi scalmanati” che giocano alla guerra (CHILDREN’S MARCH) e che, tra una corsa e l’altra, le devastano l’orto. È stanca, ma per amore di suo figlio e di Gesù gli rimane accanto (NON ANDARE).

Non tutti sono dalla parte di Don Bosco, alcuni lo trovano un prete scomodo e rivoluzionario. Subisce diversi attentati, ma ha un difensore: un cane che don Bosco chiamerà GRIGIO.

L’opera si ingrandisce… da solo non ce la fa: nel dicembre 1859 chiede ai ragazzi più grandi di stare con lui: “Ci chiameremo Salesiani, in onore di San Francesco di Sales”. Tutti accettano (FRATE O NON FRATE): è l’inizio di una storia che abbraccerà tutto il mondo.

Anche quando a Torino scoppia il colera, i Salesiani non si tirano indietro (NEL BORGO DORA C’È LA MORTE): nessuno dei suoi ragazzi muore soccorrendo e aiutando i malati.

La famiglia Salesiana si ingrandisce sempre di più: oltre ai ragazzi Don Bosco pensa anche alle ragazze, dopo aver conosciuto DOMENICA Mazzarello a Mornese.

Torino… Italia… Mondo.
Novembre 1875 parte la prima spedizione missionaria: destinazione Patagonia, Argentina del Sud (È AMORE).

31 GENNAIO 1888
Don Bosco è “un vestito ormai logoro” e saluta i suoi ragazzi promettendo di aspettarli in Paradiso.

Lo piangono i suoi salesiani, i suoi giovani e tutta la città di Torino.
Il suo cuore però batte ancora in 134 nazioni,
e 30 famiglie religiose… migliaia di amici di Don Bosco hanno capito la sua santità: LA GIOIA NEL QUOTIDIANO.

“Basta che siate giovani perché io vi ami”… mettersi in gioco, amare i più piccoli e indifesi, trasmettere l’Amore di Dio perché si possano aprire GIOVANI ORIZZONTI.

Oratorio Michele Rua: “C’è da non crederci” – Musical su Don Bosco

L’Oratorio Salesiano Michele Rua è lieto di annunciare l’appuntamento del musical “C’è da non crederci“, lo spettacolo diretto e interpretato dai ragazzi dell’oratorio dell’opera su don Bosco, andato in scena per la prima volta lo scorso febbraio e a grande richiesta replicato in due date di novembre:a

  • Sabato 23 novembre, ore 21.00.
  • Domenica 24 novembre, ore 15.30.

Informazioni

Biglietto unico 5,00€.

Prevendita presso la biglietteria del Teatro Monterosa: dal lunedì al venerdì ore 17.00-19.00 e negli orari di programmazione teatrale e cinematografica.

Via Brandizzo 65, Torino.

Comunità SDB Torino Nord: Ritiro spirituale al Rebaudengo

Sabato 5 ottobre 2019, le due Comunità SDB di Torino Nord (Michele Rua e Rebaudengo) e le due Comunità FMA (Monterosa e Stura) hanno vissuto insieme la mattinata di ritiro spirituale al Rebaudengo guidati dalle primizie sacerdotali di don Paolo Pollone.

Una giornata di comunione semplice e vera, di meditazione sul tema della proposta pastorale ed un bel segno di testimonianza di Fraternità Salesiana.
Confratelli e consorelle che vivono e lavorano insieme sono il primo segno missionario di cui questo territorio ha bisogno.

70 candeline per la Scuola Media Salesiana Michele Rua

Quest’anno la Scuola Media Salesiani del Michele Rua festeggia 70 anni. Si riporta l’articolo pubblicato sul sito dell’Opera.

Buon compleanno Scuola Media Michele Rua!

Quest’anno la festa della comunità dell’Opera si arricchisce di un’occasione speciale, per i primi 70 anni della Scuola Media.

Aperta nel 1949 come scuola di avviamento al lavoro, nell’immediato dopo guerra e in un periodo difficile per una Torino pesantemente colpita dal secondo conflitto mondiale, è diventata presto un punto di riferimento per il quartiere nascente.

Con la riforma scolastica, diventa scuola media, e ora secondaria di primo grado, licenziando (così si dice, parlando di chi sostiene gli esami) quasi 5000 allievi in settant’anni. A tutti loro, e alle loro famiglie, e a tutti i nostri affezionati oratoriani e parrocchiani rinnoviamo l’invito a partecipare ad una giornata di festa e di festeggiamenti, che vedrà coinvolti i giovani dell’oratorio, ma anche e soprattutto gli attuali allievi della scuola e… qualche allievo che “ha fatto strada”!!! Perdonate! non possiamo svelarvi proprio tutto ora!

Apriremo il nuovo anno pastorale con una marcia in più e una gioia rinnovata di lanciare in avanti quest’Opera, che dedica da quasi un secolo risorse e idee sull’educazione in stile salesiano… Opera che è luce nel nostro quartiere; e lo faremo anche e soprattutto richiamando lo slogan che accompagnerà tutte le Case del Piemonte e della Valle d’Aosta: puoi essere santo #lìdovesei!

Vi aspettiamo!!!

Il calco del Beato Michele Rua al Museo civico di Savigliano

Da alcuni giorni al Museo civico “Antonino Olmo” e Gipsoteca “Davide Calandra” di Savigliano si può ammirare il calco in gesso del monumento funerario del Beato Michele Rua, realizzato nel 1920 da Annibale Galateri. Il manufatto, donato dal nipote dello scultore Teofilo ad Antonio Olmo, fu poi acquisito dal museo e collocato nei depositi dov’è rimasto sino ad ora.

Il monumento invece, destinato al collegio di Valsalice, fu successivamente trasferito nella cappella delle reliquie della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, dove si trova tutt’ora.

L’esposizione al pubblico del calco è un gesto doveroso verso questo illustre nostro concittadino che, accanto ad un’intensa attività politica, seppe affermarsi come valente e poliedrico artista,

sottolinea Lodovico Buscatti, responsabile dei servizi culturali.

Gara di matematica

In occasione della Finale dei Giochi Matematici del Mediterraneo svoltisi a Ciriè il 16 marzo evidenziamo che, tramite l’articolo a cura di Francesco Torino (professore di matematica), nella scuola Michele Rua si sono qualificati tre studenti per partecipare alla finale nazionale che si svolgerà a Palermo domenica 19 maggio. 

Grande risultato per il Michele Rua alle finali di area che si sono svolte a Ciriè sabato 16 marzo.

L’evento, organizzato dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica, radunava i migliori classificati nei rispettivi istituti scolastici di Torino e provincia; i vincitori prenderanno parte alla finale nazionale che avrà luogo Domenica 19 maggio a Palermo.

La nostra scuola si è presentata con Arianna Pellegrino e Federico Fileppo (prima media), Carlo Jones (seconda media), Daniele Damilano ed Elena Lodi (terza media) che avevano superato entrambe le prove di qualificazione svoltesi a scuola.

Le gare prevedevano di risolvere individualmente la maggior parte di quesiti logico-matematici (nel minor tempo possibile in caso di uguale punteggio tra concorrenti): 10 problemi in 60 minuti per la prima media, 15 in 90 minuti per la seconda, 20 in 2 ore per i più grandi. Per i cinque studenti l’esperienza è stata entusiasmante: competizione, ragionamento, divertimento, tre ingredienti fondamentali per entrare in sintonia con la Matematica, senza pregiudizi, timori e grosse difficoltà.

La bella mattinata si è impreziosita durante la cerimonia conclusiva dedicata alle premiazioni: Arianna si è classificata 6 a (a un passo dal 3° posto che le avrebbe garantito la finale nazionale), mentre Elena ha vinto il primo premio per la gioia di compagni, insegnanti e genitori che hanno assistito con entusiasmo alla proclamazione. 

Il film su Papa Francesco nei cinema salesiani

L’inizio di Ottobre segna l’opportunità, presso le sale di proiezione salesiane della città di Torino, di assistere al film documentario “Papa Francesco – Un uomo di parola”

Cinema Teatro Monterosa

Giovedì 4 Ottobre, ore 17:30 e 21:00
Venerdì 5 Ottobre, ore 17:30 e 21:00
Sabato 6 Ottobre, ore 17:30 e 21:00
Domenica 7 Ottobre, ore 16:00 – 18:30 – 21:00
Lunedì 8 Ottobre, ore 17:30 e 21:00

Cinema Teatro Agnelli

Venerdì 5 Ottobre, ore 21:00
Domenica 7 Ottobre, ore 18:00 e 21:00
Lunedì 8 Ottobre, ore 21:00
Martedì 9 Ottobre, ore 21:00
Mercoledì 10 Ottobre, ore 21:00

 

Oratori estivi salesiani, anche ad agosto e la sera

Di seguito riportiamo l’articolo de La voce e il Tempo sull’estate salesiana negli Oratori:

L’estate ragazzi negli oratori diocesani volge al termine, ma nei sette centri giovanili salesiani di Torino e in quelli della diocesi le attività proseguono fi no alla prima settimana di agosto e riprendono a settembre sino alla ripresa delle scuole per offrire giorni di aggregazione inseriti in un cammino educativo che coinvolge bambini, ragazzi e famiglie che rimangono in città durante l’estate, fra cui numerose quelle di origine straniera.

Valdocco

Nel primo oratorio di don Bosco (via Salerno 12), come da tradizione, l’estate ragazzi prosegue per tutto il mese di agosto, senza interruzione. Venerdì 28 luglio alle 21 ha luogo la festa d’estate. Per iscrizioni all’oratorio estivo: tel. 011.5224279. Inoltre da quest’anno l’oratorio apre anche alla sera il mercoledì e il venerdì dalle 21 alle 23,
fino al 26 luglio, con le «Sere d’estate» per giovani e famiglie con tornei genitori-figli di mini volley, basket, ping
pong, calcio balilla, oltre a giochi avventura e ludoteca.

 

Michele Rua

Il centro estivo nel quartiere Barriera di Milano (via Paisiello 37) continuerà sino a venerdì
28 luglio, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 17, con gite in piscina e nei parchi della città due giorni a settimana.

 

 

Agnelli

I portoni dell’ora- torio di via Sarpi 117, dietro corso Unione Sovietica a Mirafiori Sud, rimangono aperti
fino a venerdì 4 agosto e riaprono dal 4 all’8 settembre. Giovedì 20 e mercoledì 26 luglio alle 21 si tengono
due serate di festa con tutta la comunità in cui i bambini e ragazzi dell’Oratorio estivo (dalla prima elementare
alla seconda media) e dell’«Estadò»(terza media e prima superiore) si esibiscono davanti a familiari e amici con
uno spettacolo, il 26 luglio si terrà, inoltre, un torneo serale in cui si sfideranno genitori e figli.

 

San Paolo

In via Luserna di Rorà 16, dietro corso Racconigi, la festa conclusiva dell’estate ragazzi ha luogo
giovedì 27 luglio alle 21 con uno spettacolo aperto alle famiglie e alla comunità. Le attività terminano venerdì
28 luglio e riprendono dal 4 all’8 settembre.

 

Crocetta

L’oratorio di via Piazzi 25 concluderà le attività il 4 agosto e riprende dal 4 all’8 settembre.

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Rebaudengo

L’oratorio di corso Vercelli 206 festeggia la fine dell’estate ragazzi venerdì 21 luglio con il «Reba
Color Explosion» (notizia in questa pagina). Ss. Pietro e Paolo e San Luigi – Nel quartiere San Salvario gli oratori San Luigi (via Ormea 4) e Ss. Pietro e Paolo (via Saluzzo 25), sotto la guida di don Mauro Mergola, venerdì 28 luglio
festeggiano insieme alle famiglie la fine dell’oratorio estivo che riprende per due settimane dal 28 agosto all’8
settembre.

 

Al Parco del Valentino continuerà per tutto il mese di agosto «Spazio Anch’io», laboratori e giochi organizzati
dai volontari, tutti i giorni dalle 15 alle 19 per i giovani e le famiglie: «un’importante occasione formativa», sottolinea don Mergola, «in particolare per i giovani stranieri del Centro di accoglienza che, per prepararsi all’anno scolastico, avranno la possibilità di partecipare a laboratori di italiano».

Per aggiungersi ai volontari è possibile contattare l’oratorio:

 

(f.bi.)