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Avvenire – Torino, minori nella terra di confine. «All’oratorio si insegna legalità»

Da Avvenire, di Marco Birolini.

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«Ero qui da poco. Un giorno vedo un bambino di 9 anni che continua a calciare la palla contro il muro. Gli dico: puoi smetterla per favore? Vai a giocare in campo. Lui si gira e mi fa un gesto con la mano, aprendo e chiudendo le dita. Come a dire: parla, parla…» Don Stefano Mondin è il direttore della Casa salesiana intitolata al beato Michele Rua, piantata nel mezzo di Barriera di Milano, il quartiere più problematico di Torino. Sorride mentre ricorda la sfida lanciatagli tre anni fa da quel piccolo angelo con la faccia sporca: «Mandai a chiamare sua madre, per capire come comportarmi con lui. Lei mi disse: porti pazienza, ne ho già due in galera…»

Un contesto difficile, spesso ostile.

«Il 60% di chi finisce in carcere minorile arriva da queste strade – spiega don Stefano – e molti bambini qui pensano che poliziotti e carabinieri siano i cattivi. Allora noi organizziamo la Settimana della legalità per fargli capire che non è così. Agenti e militari sono venuti in oratorio e si sono presentati, hanno portato anche cani e attrezzature: alla fine la curiosità ha superato i pregiudizi. Poi c’è stata la partita di calcio fra avvocati e magistrati. Un modo per ridurre le distanze e per comprendere che dentro le istituzioni non ci sono nemici ma persone di cui ci si può fidare».

Don Mondin, entrato in seminario dopo la laurea in Giurisprudenza («Pensavo alla professione legale, ma poi il percorso di discernimento mi ha portato altrove»), mostra con orgoglio la “panchina della legalità”, dipinta con il tricolore e autografata dai giudici. A pochi metri c’è un totem con indicazioni verso gli angoli più tormentati del mondo: Messico, Ucraina, Haiti, Palestina.

A Barriera di Milano un residente su due è straniero e la proporzione balza all’occhio guardando i 400 iscritti dell’oratorio estivo, dove spiccano africani e sudamericani.

«Ma abbiamo anche molti cinesi, che parlano l’italiano così bene da tradurre ai loro genitori. Capirsi non è facile, oltre alla lingua ci sono culture e tradizioni molto diverse. Ma noi facciamo un patto: qui avete strutture, volontari ed educatori a disposizione, però bisogna rispettare le regole. Non manca la carità, ma è fondamentale capire che non tutto è dovuto. E soprattutto che noi vogliamo dare strumenti per partire, o per ripartire».

Un approccio pragmatico tutto salesiano, che dà frutti anche su un terreno in apparenza duro come questo, ulteriormente inaridito dalla piaga dell’abuso digitale.

«I ragazzini sono schiavi dei social e degli smartphone, ormai non si trovano nemmeno più per fare i compiti: preferiscono collegarsi in videochat. L’Università ci ha avvisato: attenzione, uno studente delle medie su sei dice di esser stato contattato online da pedofili. E i più piccoli si fanno condizionare dai videogame: ti dicono che sei cattivo come questo o quel personaggio».

L’antidoto al virtuale è il contatto, la relazione. Il doposcuola, ma soprattutto lo sport. Calcio, pallavolo, ma anche passeggiate in Val d’Aosta, che rilassano persino i ragazzini più elettrici:

«Appena arrivano in vetta chiedono di fare un video per mandarlo alla mamma, perché lei – dicono – non ha mai visto un panorama così bello».

In una periferia che sembra aver smarrito la sua identità (il filosofo Michel Foucault parlava di “eterotopia” per descrivere questi “non luoghi” urbani, così vicini ma così lontani dal centro cittadino) la Casa salesiana è un baluardo di umanità. Non un fortino chiuso, però, semmai un’oasi di generosità che tiene le porte spalancate.

«Niente di tutto questo sarebbe possibile senza gli sforzi dei nostri volontari: giovani, adulti, anziani. Sono circa trecento e sono fondamentali».

Tanta buona volontà, che però da sola non basta.

«Oggi servono risposte adeguate, Chiesa in uscita significa essere all’altezza di quello che il mondo ti chiede. Per questo ci avvaliamo di educatori professionisti che guidano le attività e affiancano chi è nuovo. Bisogna far capire che l’oratorio non è più solo il posto dove si fanno i giochetti». Tutt’altro: la Casa ospita anche un complesso scolastico all’avanguardia, con laboratori ipertecnologici aperti anche alle scuole del territorio. «Un’offerta didattica d’eccellenza serve a tenere nel quartiere anche famiglie che potrebbero permettersi di trasferirsi altrove – osserva il sacerdote –. Non solo, tanti giovani che se ne erano andati dopo gli studi tornano qui ad abitare. C’è un forte senso di comunità, nonostante i tanti problemi. Li viviamo sulla nostra pelle: il primo anno ho subito 17 furti, poi almeno 5 in media in quelli successivi. Rubano di tutto: zaini incustoditi, telefonini negli spogliatoi, una volta mi hanno svuotato le celle frigorifere. Ma il giorno dopo un imprenditore ci ha portato 500 polli…».

L’impegno dei salesiani – che include anche corsi di avviamento al lavoro in collaborazione con le aziende – è sostenuto da una rete di donatori: la Fondazione Carlo Acutis ha regalato un laboratorio digitale, gli Amici di Matteo offrono consulti di neuropsichiatria infantile a chi non si può permettere visite private e che rischierebbe di aspettare 2 o 3 anni per una diagnosi di deficit dell’attenzione. Ma la lista dei benefattori è lunga. Linfa vitale per chi deve portare avanti la sua opera educativa e sociale in un pezzo di città ormai ad alto rischio, dove anche i muri sanno quanto sono detestate le forze dell’ordine: «Against police violence» recita un maxi graffito in via Candia. Sotto gli alberi di corso Palermo sonnecchia un Lince dell’esercito, ma il sindaco Stefano Lo Russo (PD) ha chiesto che la presenza dei militari sia più leggera e dinamica: serve pattugliare le strade per garantire una sicurezza che appare sempre più precaria.

«A ogni incrocio, la sera, spuntano 4-5 spacciatori – dice don Mondin – ma gli anziani ormai hanno paura anche di giorno. Molti di loro mi confidano che hanno iniziato a votare controvoglia a destra, perché temono di subire rapine mentre escono a fare la spesa. La sensazione è che molti delinquono per fame, perché manca il lavoro».

In effetti, in viale Giulio Cesare e dintorni gruppi di migranti bivaccano sulle panchine o tirano sera ai tavolini dei bar, sotto insegne che parlano più arabo che italiano. Davanti a loro però sfrecciano i bengalesi del pranzo etnico a domicilio, mentre il corriere nordafricano consegna l’ennesimo pacco. Sono le due facce di Barriera: chi è venuto da lontano e ha perso la bussola, chi è arrivato ed è subito ripartito.

Festa della Famiglia al Michele Rua

Notizia a cura dei salesiani del Michele Rua.

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Domenica 26 maggio 2024 la scuola primaria San Domenico Savio, della casa salesiana del Michele Rua, ha festeggiato la “Festa della famiglia”. È un appuntamento che sta diventando una tradizione perché vede sempre più presenti, e parte attiva, le famiglie che frequentano la scuola e che vivono da vicino la Comunità.

La festa ha avuto inizio con la Santa Messa alle ore 10.00 presieduta dal direttore, don Stefano Mondin, e che ha visto partecipe l’intera comunità salesiana a concelebrare. È stato significativo iniziare la giornata con l’Eucarestia della Comunità poiché la scuola è parte di essa.

A seguire le insegnati hanno animato dei giochi da loro preparati in cui i genitori e i figli potevano gareggiare insieme: un momento in cui le famiglie hanno potuto stare insieme divertendosi e regalandosi spensieratezza.

Il pranzo condiviso si è svolto nei cortili dell’oratorio e al termine genitori e figli hanno potuto visitare le aule delle classi che erano state allestite con i lavori dei laboratori, dei Maker Lab o delle attività conclusive dell’anno.

Un momento di allegria è stato il karaoke animato da un gruppo di genitori, in cui è stato possibile cantare oppure fare balli di gruppo.

Al pomeriggio la classi quinte hanno preparato un saluto alle famiglie e alle altre classi intervallato da una parte recitata e da alcuni balletti.

Il filo conduttore è stata la metafora del viaggio. I bambini, protagonisti del momento, hanno raccontato i cinque anni trascorsi alla scuola primaria e hanno lanciato un ponte verso la scuola media a cui arriveranno nei prossimi mesi.

Il saluto si è concluso con un canto “We are the World” di tutte le classi per sottolineare la pace e l’unione tra tutti.

Come è nel nostro stile, la giornata si è conclusa con una preghiera in cui è stata ricordato l’incontro dei bambini con Papa Francesco a Roma.

Molti sono stati i valori sottolineati in questa giornata che vorremmo fossero sempre presenti: l’amicizia, il sostegno, il coraggio, la perseveranza e soprattutto l’alleanza con le famiglie stesse, sostenuta dalla Fede e dal confronto costruttivo per il bene dei bambini e per la crescita di ciascuna persona che attraversa i nostri ambienti.

Un grazie speciale va a tutte le famiglie, le vere protagoniste della festa, agli in segnanti per la collaborazione e alla comunità salesiana che ci ha permesso di poter vivere una bella esperienze di comunità e di condivisione.

Michele Rua: grande successo per la Legal Week

Dall’Oratorio Michele Rua.

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È stata un successo la Legal Week, la Settimana dedicata alla Legalità organizzata dall’Oratorio Salesiano “Michele Rua” col sostegno del Comune e della Fondazione per la Cultura di Torino e in collaborazione con le Forze dell’Ordine, le scuole del territorio cittadine, l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Ordine degli Avvocati e la Croce Verde di San Mauro Torinese.

Sul palco del Teatro Monterosa si sono alternati scrittori del calibro di Andrea Franzoso, registi come Andrea Deaglio, lo psicologo del carcere minorile “Ferrante Aporti” il dott. Enrico Bellone, il frate francescano Beppe Giunti, lo psicoterapeuta Lino Graziano Grandi, la responsabile di Iren Educational la dott.ssa Marta Romano. Il tutto alla presenza delle massime autorità cittadine, tra cui ha spiccato la presenza della Vicesindaca di Torino Michela Favaro che, nella giornata iniziale, ha inaugurato la “Panchina della Legalità” disegnata dai ragazzi dell’oratorio.

Sono state oltre 800 le presenze registrate, dai bambini della scuola dell’infanzia a quelli della primaria, passando e per gli adolescenti delle scuole medie e delle superiori, mentre la serata finale è stata dedicata ai giovani e alle famiglie del territorio.

Molti soddisfatti gli organizzatori don Stefano Mondin e il responsabile progettuale l’educatore Numinato Dario Licari, che hanno in cantiere una seconda edizione ancora più ricca di eventi, con il sogno di ospitare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Michele Rua: Festa della Comunità il 5 maggio

Notizia a cura dei salesiani del Michele Rua di Torino.

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In arrivo il 5 maggio 2024 la Festa della Comunità della casa salesiana del Michele Rua di Torino!

Una giornata di celebrazione ed eventi per ogni fascia di età possibile anche grazie al sostegno della Fondazione CRT.

Il programma prevede:

  • Ore 10.00: S. Messa in cortile
  • Ore 11.15: Inaugurazione della sala giochi rinnovata
  • Ore 12.00: Stra-Monterosa (iscrizioni dal 29 aprile)
  • Ore 13.00: Pranzo (buoni disponibili dal 29 aprile)
  • Ore 14.30: Torneo dell’Allegria per tutte le età (iscrizioni dal 29 aprile)
  • Ore 16.00: Kung Fu Panda 4 (al Cinema Teatro Monterosa)

 

Barriera Oggi: cercasi giovani che vogliano vivere il cambiamento che sognano per il quartiere!

È questa la prossima fase del progetto “Barriera Oggi. Un quartiere che si fa Comunità“: la creazione di un gruppo di ragazze e ragazzi disposti a mettersi in gioco per formarsi e così dare forma ad un nuovo protagonismo per il quartiere.

L’intervento rappresenta una prima importante concretizzazione del Patto della Comunità Territoriale “GenerAzioni in Barriera, firmato e condiviso con la comunità durante l’evento del 28 gennaio.

Call To Action

Rivolta ai giovani tra i 18 e 25 anni e li vedrà coinvolti in un percorso formativo gratuito nei mesi di maggio-giugno 2024.

I partecipanti svilupperanno competenze relative al community building, alle tecniche di ricerca territoriale e allo sviluppo del proprio capitale umano. Tali competenze sono spendibili efficacemente nel proprio progetto di vita, con potenziale impatto positivo anche in ambito lavorativo.

Mission

Ascoltare il territorio e dar voce e spazio ai ragazzi e alle ragazze di Barriera, decidendo insieme nuove forme e azioni per prendersi cura della Comunità.

Per fare ciò, a seguito di questa prima fase formativa, i giovani partecipanti potranno vivere esperienze di coinvolgimento attivo sul territorio nel periodo estivo e, con l’inizio del nuovo anno scolastico, di attivazione di percorsi che rendano protagonisti a loro volta i ragazzi incontrati sul territorio.

Il progetto prevede il coinvolgimento della rete di attori legati alla CET, quali l’Oratorio Salesiano Michele Rua, la Parrocchia San Domenico Savio, la Biblioteca Civica Primo Levi, la libreria “il Ponte sulla Dora”, le Associazioni Auxilium Monterosa, Vertigimn e Inventori di Sogni Aps, l’Università IUSTO, l’Istituto Comprensivo Bobbio-Novaro, Salesiani Per il Sociale di Piemonte e Valle d’Aosta, AGS per il Territorio e On Impresa Sociale.

Per iscrizioni compila il form disponibile A QUESTO LINK.

Per saperne di più:

Michele Rua: in arrivo l’Estate Ragazzi 2024 sul tema della Pace

Dal sito dei salesiani del Michele Rua di Barriera di Milano, a Torino.

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Con la fine della scuola, torna l’Estate Ragazzi!

Otto settimane, distribuite tra giugno e settembre dove i bambini e i ragazzi tra i 6 e 15 anni potranno partecipare alle attività proposte dall’Oratorio Salesiano “Michele Rua”.

Giornate ludiche ed educative, con un programma che prevede laboratori creativigiochiMaker Labssportgite in piscinaproiezioni cinematografiche,
escursioni in montagnavisite ai musei e alle bellezze artistiche della Città di Torino, nell’ambito degli eventi proposti dall’iniziativa “La Bella Stagione”.

Il tema che farà da filo conduttore sarà “LA PACE”, visto che il periodo del centro estivo è un terreno privilegiato per lanciare messaggi positivi, non solo perché ha un potenziale educativo davvero notevole, ma anche perché le sue dinamiche riescono a essere aggreganti e a far sperimentare valori autentici, come il rispetto per l’altro, l’amicizia, il confronto con l’avversario e l’inclusione dei deboli in un contesto leggero e divertente.

Nel corso del centro estivo ci sarà la possibilità, a secondo dell’età, di poter partecipare a soggiorni settimanali presso la Casa Alpina di Pracharbon (Valle d’Aosta).

Segui gli aggiornamenti sul sito e sui profili social dell’Oratorio Salesiano “Michele Rua”, ti aspettiamo, non puoi mancare!

Date

  • Dal 17 giugno al 26 luglio: dalla classe prima Primaria (Elementari) alla classe seconda scuola Secondaria di primo grado (Medie)
  • Dal 24 giugno al 26 luglio: la classe terza scuola Secondaria di primo grado (Medie) e la classe prima scuola di Secondaria di secondo grado (Superiori)*
  • Settimana dal 15 al 19 luglio: Trekking in Val di Susa
  • Dal 26 agosto al 6 settembre: dalla classe terza scuola Primaria (Elementari) alla classe seconda scuola Secondaria di primo grado (Medie)

CAMPO IN MONTAGNA PER LA SCUOLA PRIMARIA – Pracharbon (Val D’Ayas)

  • Dall’8 al 14 luglio: dalla classe terza alla classe quinta (Elementare)

CAMPO IN MONTAGNA PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO – Pracharbon (Val D’Ayas)

  • Dal 24 al 27 (fino a pranzo) giugno: classi prime e seconde (Medie)
  • Dal 27 (pomeriggio) al 30 giugno: classi terze (Medie) e prime (superiori)

Iscrizioni

La segreteria segue i seguenti orari ed è situata presso gli uffici dell’ASD Auxilium Monterosa in via Giovanni Paisiello 37, Torino.

Occorre recarsi presso gli sportelli con i moduli già compilati (scaricabili nella sezione “come partecipare” di QUESTA PAGINA) e provvisti di ISEE in caso si chieda una riduzione di prezzo per estate ragazzi.

ESTATE RAGAZZI

  • 02-03/05/2024 per i ragazzi dei progetti CAMSAM ed ESTADÒ
  • 07/05/2024 per gli allievi della Scuola San Domenico Savio e Michele Rua
  • Orario 08.00-11.00 e 16.30-18.30
  • 09-11-14-16/05/2024 per gli allievi della Scuola San Domenico Savio e Michele Rua, oratoriani tesserati, iscritti al catechismo, tesserati Auxilium Monterosa, SAM
  • Orario 08.00-11.00 e 16.30-18.30
  • N.B. sabato 11/05 la segreteria sarà aperta solo al mattino 08.00-11.00
  • 21-23-28-30/05 e 04-06-11/06 iscrizioni aperte a tutti
  • Orario 08.00-11.00 e 16.30-18.30

Durante l’attività del centro estivo

  • Dal 17/06/24 al 25/07/24 esclusivamente nei giorni lunedì e giovedì
  • Orario: 08.00 – 10.00 e 16.30-18.00

Per i CAMPI DI PRACHARBON

  • Dal 20/05/2024 al 07/06/2024 per le caparre. Saldo entro il 21/06/2024
  • Orario: Lun-Ven 08.00-11.00 e 16.30-18.30

Per il TREKKING in VALSUSA (gruppo Estadò)

  • seguono aggiornamenti

Michele Rua: concerto di beneficenza “Musica per la vita”

Dai salesiani del Michele Rua di Torino.

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Sabato 6 aprile alle ore 21.00, il coro NIGRITELLA (www.coro-nigritella.org) ci ha regalato una serata molto piacevole con un concerto di beneficenza a favore dell’Associazione La CORDATA (Capodacqua, Assisi).

Il coro, diretto dal maestro Willem Tousijn, ha eseguito 14 brani di vario genere: canzoni popolari italiane, provenienti da varie regioni e canti di vari paesi del mondo, da Mozart a Branduardi passando per Gino Paoli e J.Newton.

Il pubblico numeroso ha applaudito a lungo dimostrando di aver apprezzato la bravura e la passione del coro, ottenendo ben tre BIS ed ha risposto con generosità: alla Cordata verrà devoluto il ricavato di 1241 euro!

Grazie a tutti!

Michele Rua: i bambini del catechismo vivono il Triduo Pasquale

Notizia a cura dei salesiani del Michele Rua di Torino.

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Il Giovedì Santo si celebra l’Ultima Cena di Gesù, durante la quale Cristo offre se stesso nell’Eucaristia e questo è un giorno particolarmente importante per i bambini che riceveranno la Prima Comunione.

Ecco perché i bimbi di quarta elementare si sono incontrati giovedì pomeriggio in chiesa, con Don Gianfranco, dove hanno rivissuto l’Ultima Cena e scoperto i tre regali che Gesù fa alla sua Chiesa in questo giorno: l’Eucaristia, il sacerdozio e il comandamento nuovo dell’amore.

Sulla tovaglia della cena ebraica spiccava una grossa pagnotta di pane con una croce sopra, pane che è stato benedetto e poi spezzato dal parroco e dato da mangiare ai bambini.

Il pomeriggio è passato facendo fare loro il pane, in attesa della celebrazione della messa, in cui sei bambini hanno partecipato alla lavanda dei piedi in rappresentanza del loro gruppo.

La seconda elementare ha lavorato nel giorno della morte del Signore, Venerdì Santo, sul significato della croce.

Essa può rappresentare la fine, però i cristiani non devono considerarla il termine ultimo della vita, l’ultima tappa.

I bimbi hanno metaforicamente fatto fiorire le loro croci, simbolo della vita di ognuno di noi vissuta alla luce del Vangelo, fiorita di opere di carità e di quell’amore donato che Gesù vuole che si moltiplichi.

Ed anche i bimbi di terza si sono incontrati nel pomeriggio del Venerdì Santo ed hanno realizzato un lavoretto sul tema della Settimana Santa: tramite le immagini da colorare e la spiegazione ricevuta dalle catechiste, hanno interiorizzato quanto è grande l’amore di Gesù verso tutti noi.

bambini di seconda e terza elementare hanno poi partecipato, insieme ai ragazzi della quinta e delle medie, alla Via Crucis ed hanno dimostrato grande interesse e attenzione al racconto di ogni tappa.

Michele Rua: Legal Week 2024

L’Oratorio Salesiano “Michele Rua” e il CineTeatro Monterosa organizzano, in collaborazione con vari enti ed istituzioni, medici e scrittori, magistrati e forze di sicurezza, una settimana di eventi, dibattiti, conferenze, workshop e laboratori, incentrati sul tema della legalità.

II progetto mira a coinvolgere ragazzi e giovani per proporre formazione ed esperienze concrete di rispetto, giustizia e legalità, promuovere la responsabilità di ciascuno ad essere cittadino attivo e responsabile.

Tutti gli incontri saranno gratuiti e aperti agli alunni di ogni ordine e grado, salvo esaurimento posti disponibili.

L’evento denominato LEGAL WEEK 2024 è previsto dal 15 al 19 aprile è si articolerà secondo il seguente calendario:

Lunedi 15 aprile: “Rispetto delle leggi e della sicurezza”

  • mattino: laboratori per i ragazzi delle scuole primarie, condotti dalle Forze dell’Ordine (Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri) e dalla Croce Verde di San Mauro Torinese.
  • pomeriggio: Partita di calcio tra i Ragazzi di Barriera di Milano, Premiazione del Torneo della legalità: incontro e confronto tra i ragazzi, alcuni Magistrati e l’Avvocato Antonio Vallone, Consigliere dell’Ordine. Partita di calcio tra Magistrati ed Avvocati

Martedì 16 aprile: “Adolescenti e(IN)Coscienza del reato e del carcere”

  • mattino: rivolto alle scuole secondarie di II° grado con la proiezione del cortometraggio “I cinque punti”, di Andrea Deaglio, Lorenzo Martellacci, Diego Scaraponi, Paolo Bosio;
  • dibattito: “Mare Fuori”: fiction o realtà? Intervengono e si confrontano con i ragazzi: -Dott. Enrico Bellone, Psicologo del Servizio di NPI SUD dell’ASL Città di Torino per i minori responsabili di reato;
  • Paolo Bosio e Lorenzo Martellacci, coautori del film “I cinque punti”, operatori di grafica e multimedia all‘interno del Ferrante Aporti

Mercoledì 17 aprile: “Bullismo e rispetto delle regole”

  • mattino: incontro e confronto con i ragazzi di seconda e terza delle Scuole Secondarie di I° Grado condotto da Andrea Franzoso, autore di “Ero un bullo”.

Giovedì 18 aprile: “Rispetto della cosa comune”

  • mattino: passeggiata net quartiere e laboratorio con i bambini della Scuola dell’lnfanzia condotto dalla dottoressa Marta Romano di Edulren.

Venerdì 19 aprile: “Genitori ed educatori: formazione, regole responsabilità: Consapevolezza e prevenzione del disagio e della devianza”.

  • mattino: incontro e confronto con i ragazzi di prima delle Scuole Secondarie di Primo Grado con Fra Beppe Giunti.
  • sera: incontro per famiglie ed adulti con il Prof. Lino Graziano Grandi, Direttore delle Scuole adleriane di psicoterapia Didatta di Psicoterapia psicodinamica

Per informazioni rivolgersi a Licari Numinato Dario:<

Un Patto aperto per la comunità di Barriera di Milano – CittAgorà

Notizia a cura di Massimiliano Quirico apparsa su CittAgorà, il periodico del Consiglio comunale di Torino.

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Dopo il sopralluogo di luglio all’oratorio Michele Rua, la Quarta Commissione consiliare, presieduta da Vincenzo Camarda (PD), ha nuovamente incontrato don Stefano Mondin, intervenuto a Palazzo Civico per presentare il progetto “Barriera oggi. Il quartiere diventa comunità”, finanziato da un bando per le comunità educanti.

Si tratta di un’iniziativa nata per sviluppare le comunità educanti – ha affermato don Stefano Mondin – grazie a una progettualità biennale iniziata a luglio 2023, in partenariato con altri enti, che ha portato a un “Patto” presentato al territorio a gennaio 2024.

Il progetto – ha spiegato Francesca Maurizio del Comitato Salesiani per il Sociale Piemonte – intende consolidare i rapporti tra gli enti coinvolti e aprirsi a nuove collaborazioni, ampliando e integrando la comunità del quartiere, per costruire un presidio permanente per un’educazione formale e informale che parte dal basso: un’ecosistema di apprendimento e inclusione che dia vita a una “Cet”, una comunità educante territoriale, chiamata GenerAzioni in Barriera”.

Da ottobre a oggi – ha aggiunto don Stefano Mondin – sono passati in oratorio più di mille ragazze e ragazzi e molti altri ne arriveranno quando verrà riqualificata l’ex bocciofila di fronte all’oratorio Michele Rua.

Sono tante le attività e i servizi erogati, come laboratori di falegnameria, robotica e videomaking. Presto verrà anche realizzata un’innovativa aula di scienze, grazie a una partnership con Lavazza. Vengono offerte opportunità di formazione professionale e di avviamento al lavoro, grazie anche alla collaborazione con diverse aziende e al coinvolgimento di Api Torino – ha aggiunto don Stefano Mondin.

Il progetto Barriera Oggi – ha precisato Alessandro Cutrupi – nasce per coinvolgere i giovani del quartiere e farli diventare “attivatori di comunità”, sempre accompagnati da equipe educative, per favorire il protagonismo di ragazzi e ragazze, in particolare di due fasce di età: 6-14 e 15/19 anni. Per fare in modo – ha spiegato – che la comunità risponda ai suoi stessi bisogni, ascoltando e facendo dialogare le diverse generazioni che abitano il territorio, partendo da valori condivisi e dalle relazioni, ma con un patto “aperto” a tutti e tutte.

Nel dibattito in Commissione, Ivana Garione (Moderati) ha chiesto approfondimenti sulle modalità di “aggancio” delle nuove generazioni, sempre connesse a smartphone e realtà “virtuali”; Amalia Santiangeli (PD) su ruoli e servizi erogati; Luca Pidello (PD) sull’attivazione del protagonismo giovanile e sull’avviamento al lavoro; Anna Borasi (PD) sui modelli culturali e di consumo vissuti dai giovani, sulle fragilità e sul coinvolgimento delle imprese; Sara Diena (Sinistra Ecologista) sull’utilizzo e l’ascolto di volontari e volontarie; Vincenzo Camarda (PD) sull’integrazione multiculturale delle diverse generazioni, sulla formazione professionale e sulle collaborazioni con Circoscrizione e Comune di Torino.

Il rilancio del territorio – ha concluso Camarda – può avvenire soltanto grazie a politiche sociali: non bastano forze dell’ordine e riqualificazione degli spazi urbani.