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CFP Bra: è realtà la quarta edizione del Corso Tecnico Trasfertista

Per il Centro di Formazione Professionale di Bra è avvenuta l’approvazione da parte della Regione Piemonte della 4° ed. del Corso di Tecnico Trasfertista. Di seguito l’articolo gentilmente fornito alla Redazione da Franco Burdese.

E’ REALTA’ LA QUARTA EDIZIONE DEL TECNICO TRASFERTISTA PROMOSSO DALLA REGIONE PIEMONTE

La quarta edizione del Corso di Formazione Regionale Tecnico Trasfertista è realtà. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il CFP del Cnosfap di Bra ha ottenuto l’autorizzazione a procedere. Ne sarà particolarmente felice l’ing. Carlo Gai che cinque anni or sono credette fortemente in questo progetto.

“Stiamo organizzando la partenza del corso- ha commentato Valter Manzone Direttore del CFP dei Salesiani di Bra– che avrà un suo iter burocratico prima di potere essere avviato. Pensiamo di potere partire con questa quarta edizione entro i primi giorni di novembre se tutto procederà come previsto. E’ una grande soddisfazione essere di aiuto ad aziende in questo momento non facile. La formazione penso sia sempre più al centro della vita dei nostri potenziali allievi e delle attività produttive che potranno ospitarli in stage o apprendistato.”

La quarta edizione, presentata al bando della Regione Piemonte a fine luglio, è stata migliorata grazie alla collaborazione delle molte aziende partecipanti al progetto ed alle tecnologie dell’IIS Vallauri e del Cnosfap con l’avvallo del Politecnico di Torino. Un apposito accordo con Kuka, azienda produttrice di robot, ha inserito nel corso un modulo specifico sull’utilizzo di tecnologie robotizzate. Una parte del percorso nell’inglese per trasfertista è stata strutturata a distanza per allenare gli allievi all’approccio in apprendimento FAD.

Le otto certificazioni rilasciate durante il percorso in materia di sicurezza e di utilizzo di attrezzature fanno la differenza per il contesto aziendale dove andranno ad operare gli allievi.

Le discipline riguardano tecniche di installazione e collaudo 30 ore, manutenzione meccanica 30 ore, manutenzione elettrica e plc 80 ore, disegno e progettazione 20 ore, attrezzaggio meccanico 20 ore, sicurezza e normative (rilascio di attestati riconosciuti) 82 ore, comando robot 14 ore, formazione cross culturale 7 ore, lingua inglese 80 ore, pari opportunità 12 ore, accoglienza e progetto personale 9 ore. A queste si abbinano 360 ore di alternanza in stage o in apprendistato. Sono una cinquantina le pre-iscirizioni che porteranno alla selezione prevista per fine ottobre, ma se ne stanno attendendo molte altre per un potenziale inserimento al lavoro di altissima specializzazione e ben remunerato.

Per chi fosse interessato, anche a cambiare la propria condizione di lavoro migliorandone le competenze, è possibile ricevere informazioni visionando il sito www.tecnicotrasfertista.it

“Siamo molto soddisfatti- ha commentato Guglielmo Gai AD della Gai Macchine di Ceresole d’Alba- dell’approvazione del corso Tecnico Trasfertista. Abbiamo necessità di queste figure nelle molte realtà metalmeccaniche che fortunatamente proseguono ad esportare i propri prodotti di altissima qualità. Spesso i nostri clienti ci riconoscono la qualità delle nostre macchine rispetto ai competitor. Penso che sia merito anche dei nostri collaboratori, compresi i Tecnici Trasfertisti che in questi tre anni abbiamo assunto in Gai, se queste recensioni positive di chi sceglie i nostri macchinari si moltiplicano.”

Chi volesse maggiori informazioni o chiarimenti può telefonare al numero 0172/4171111 corrispondente al centralino del CFP dell’Associazione Cnosfap di Bra.

Franco Burdese

CFP Bra: in attesa dell’approvazione del Corso Tecnico Trasfertista

Al Centro di Formazione Professionale di Bra si attendono le valutazioni da parte della Regione Piemonte per l’approvazione della 4° ed. del Corso di Tecnico Trasfertista. Di seguito l’articolo gentilmente fornito alla Redazione da Franco Burdese.

Si attendono le valutazioni della Regione Piemonte sull’approvazione per la quarta edizione del Corso Tecnico Trasfertista al CFP salesiano di Bra.

Nell’incontro, svoltosi presso il CFP Cnosfap di viale Rimembranza a Bra giovedì 10 settembre, le aziende intervenute, in presenza ed in remoto, hanno ribadito il forte interesse alla figura professionale nonostante il periodo complesso.

“Il Tecnico Trasfertista – ha commentato Aldo Faccenda Presidente della Bottero Industria Vetro di Cuneo – è una figura trasversale a moltissimi settori. Da anni ci battiamo perché queste competenze siano prima svolte presso gli istituti scolastici ed ora finalmente anche da un IFTS. E’ nostra priorità stimolare le associazioni di categoria e la Regione Piemonte per dare continuità a questi percorsi formativi”.

Un successo per le tre edizioni del Corso di Formazione Tecnica Superiore “Tecnico Trasfertista” organizzato dal Consfap Bra, dal Vallauri di Fossano e dal Politecnico di Torino.

La quarta edizione, presentata al bando della Regione Piemonte a fine luglio, è stata migliorata grazie alla collaborazione delle molte aziende partecipanti al progetto ed alle tecnologie dell’IIS Vallauri e del Cnosfap. Un apposito accordo con Kuka, azienda produttrice di robot, ha inserito nel corso un modulo specifico sull’utilizzo di tecnologie robotizzate. Una parte del percorso nell’inglese per trasfertista è stata strutturata a distanza per allenare gli allievi all’approccio in apprendimento FAD. Le otto certificazioni rilasciate durante il percorso in materia di sicurezza e di utilizzo di attrezzature fa la differenza per il contesto aziendale dove andranno ad operare gli allievi.

Le discipline riguardano tecniche di installazione e collaudo 30 ore, manutenzione meccanica 30 ore, manutenzione elettrica e plc 80 ore, disegno e progettazione 20 ore, attrezzaggio meccanico 20 ore, sicurezza e normative (rilascio di attestati riconosciuti) 82 ore, comando robot 14 ore, formazione cross culturale 7 ore, lingua inglese 80 ore, pari opportunità 12 ore, accoglienza e progetto personale 9 ore. A queste si abbinano 360 ore di alternanza in stage o in apprendistato.

“Siamo veramente soddisfatti – ha affermato la titolate di Tosa Spa di Santo Stefano Serena Tosa – di potere partecipare a questa partnership nel Tecnico Trasfertista. Quest’anno per la prima volta dopo tre edizioni un nostro potenziale candidato ha chiesto esplicitamente durante il colloquio di potere essere inserito nella quarta edizione del corso se verrà approvata. Ci auguriamo vivamente che anche quest’anno questo corso possa prendere il via in tempi brevi.”

Nell’attesa della valutazione da parte della Regione Piemonte sull’istruttoria che porterà presumibilmente per fine mese la graduatoria è possibile ricevere informazioni visionando il sito www.tecnicotrasfertista.it .

A definire il progetto del 2020 il Cnosfap Bra, l’IIS Vallauri Fossano, il Politecnico di Torino, con le ditte Arol, Bianco, Gai, Omler 2000, Robino&Galandrino, Tosa, Tesi, Merlo, Oripan, Sancassiano, Dromont, Brc, Meccanica97, Biemmedue, Rolfo, Cemas, Schneider, Bottero Cuneo.

“Il messaggio che si vuole trasmettere è chiaro- commenta l’AD di Gai Macchine Imbottigliatrici Guglielmo Gai – e cioè si cercano giovani pronti a mettersi in gioco, che vogliano ancora qualificarsi in un tempo breve (sei mesi), che abbiano passioni tecnologiche e che siano disposti agli spostamenti che compete il ruolo di tecnico trasfertista. Loro sono il riflesso, lo specchio dei titolari delle aziende che cercano di vincere delle sfide su un mercato mondiale nel mondo della meccatronica di qualità. Non possiamo non condividere tutti, comprese le Istituzioni, questa missione del corso Tecnico Trasfertista”.

Franco Burdese

CFP Valdocco: è tempo del “Gastronomo”

Il CFP di Valdocco annuncia la terza edizione del percorso di istruzione tecnica superiore “Gastronomo” che consente ai giovani diplomati di specializzarsi  nell’ambito professionale delle produzioni alimentari.
Si riporta di seguito l’articolo del direttore del CFP Marco Gallo.

A Valdocco è tempo di presentare la terza edizione del percorso di istruzione tecnica superiore “Gastronomo” della Fondazione Agroalimentare per il Piemonte. Un percorso di alta formazione che consente a giovani diplomati di crearsi una conoscenza ed una competenza professionale nell’affascinante mondo delle produzioni alimentari. Dalla rilevazione dei fabbisogni infatti risulta che il nostro sistema produttivo agroalimentare necessita di figure professionali altamente qualificate che possano aiutare le aziende nella trasformazione richiesta dal mercato e dalle nuove esigenze economiche.

Il percorso formativo del Gastronomo è stato compiutamente realizzato presso il Cnos-Fap Valdocco nel biennio 17-19 ed in fase di erogazione si ha attualmente il biennio 19-21. I dati occupazionali relativi al primo biennio sono confortanti infatti – nonostante l’emergenza Covid-19 – l’80% degli allievi ha trovato una occupazione coerente con gli studi effettuati.

 

Tra le novità della prossima edizione troviamo:

  • Il food delivery, a cui la ristorazione italiana si è approcciata poco alla volta, che continua a crescere e che va analizzato a fronte del potere d’acquisto delle famiglie italiane. A questo proposito l’emergenza legata al COVID-19 ha evidenziato uno sviluppo importante della consegna (delivery) passando da una crescita del 5-7% l’anno sino ad un 20-25%. E ci sarà anche un importante incremento della consegna a domicilio (cucine aperte o dark kitchen). Questo incremento è dovuto al fatto che le restrizioni imposte dalla pandemia hanno portato all’avvicinamento della consegna dei pasti a persone che prima non ci avevano mai pensato, ampliando di fatto il mercato a disposizione.
  • L’e-commerce – anch’esso esploso durante la pandemia passando da comodità a necessità – come sistema alternativo di vendita per aziende medio piccole del territorio nazionale caratterizzate da notevole capacità e flessibilià. In costante crescita fin dalla sua nascita, l’e-commerce possiede dei trend particolarmente significativi: ad esempio nel primo trimestre 2020 si registra una crescita dei ricavi del 20%, del 16% del traffico digitale e del 4% della spesa per acquirente (l’importo medio per ogni visita). Nel mese di marzo, in particolare, la spesa per beni essenziali attraverso i canali digitali è cresciuta del 200%.
  • La digitalizzazione della filiera agroalimentare ed in particolare la tracciabilità alimentare, che spazia dal blockchain (43% del totale sul mercato italiano, +111% in un anno) al QR code (41%) oltre al Mobile app, al data danalytics, al Iot e al Cloud.
  • Il trasporto e la logistica dei prodotti deperibili e di conseguenza una crescente attenzione al packaging al fine di non intaccare la catena produttiva e di approvvigionamento (supply chain).
  • La sicurezza e la salubrità alimentare inserite in un contesto di rispetto dell’ambiente e della sostenibilità.

Per ulteriori dettagli su percorso che è in fase di presentazione potete consultare il sito della Fondazione a questo link.

 

CFP Alessandria: apertura iscrizioni per il corso gratuito di Operatore Socio Sanitario

Lunedì 7 settembre 2020 aprono le iscrizioni per il corso gratuito finanziato dalla Regione Piemonte di Operatore Socio Sanitario (O.S.S. – Corso in attesa di approvazione D. 576 del 26/06/2018). Di seguito le informazioni inerenti al corso da parte del Centro di Formazione Professionale di Alessandria.

L’operatore Socio Sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario: in ambiente ospedaliero, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali e al domicilio dell’utente. L’operatore O.S.S., nell’assolvimento delle sue mansioni, agisce come figura di supporto in base alle proprie competenze ed in applicazione dei piani di lavoro e dei protocolli operativi predisposti dal personale sanitario e sociale preposto. Deve soprattutto saper svolgere attività di aiuto attraverso interventi igienico-sanitari e di carattere sociale.

Il corso è rivolto a: persone in prevalenza disoccupate, giovani (di età pari o superiore a 18 anni) e adulte in possesso di Licenza di Scuola Secondaria di I° grado. La prevalenza è determinata dalla metà più uno del totale degli allievi iscritti (max 25). Alcune quote sono riservate ad immigrati stranieri (tra il 20% e il 30% sul totale), giovani e adulti in bassa scolarità (almeno il 40% del totale degli allievi iscritti).

La durata del corso è di 1000 ore (di cui 440 di stage) con orario diurno. Obbligo di frequenza, ore assenza massime consentite il 10%.

Data iscrizioni: dal 7 settembre 2020 al 25 settembre 2020.

Le iscrizioni dovranno pervenire alla segreteria dell’agenzia formativa Cnos-Fap dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Per ulteriori informazioni scarica il PDF

CNOS-FAP Regione Piemonte: orientati al futuro

Stanno per riprendere le attività formative dei vari Centri di Formazione Professionale presenti sul territorio piemontese. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri a cura di Antonino Gentile, Responsabile Comunicazione CNOS-FAP Piemonte.

Orientati al futuro
Anno formativo e scolastico 2020-21: che anno sarà quello post Covid?

Registri, diari, sussidi, dispense, attrezzature, strumenti, laboratori, officine, aule, banchi, formatori, allievi e … mascherine.

Meccanici, saldatori, elettricisti, termoidraulici, autoriparatori, carrozzieri, commessi, parrucchieri, estetisti, cuochi, panificatori, pizzaioli, pasticcieri, camerieri, grafici, tipografi, stampatori …

Corsi di qualifica triennale per i ragazzi che hanno terminato le scuole medie, per il diploma professionale, per i disoccupati, per gli apprendisti e i lavoratori occupati.

Attività di orientamento per i giovani in uscita dai percorsi scolastici.

Colloqui di orientamento alla scelta e accompagnamento al successo formativo.

Servizi alla persona per l’inserimento al lavoro.

Servizi alle aziende per la ricerca del personale.

Progetti per l’inserimento lavorativo di soggetti appartenenti alle fasce deboli.

Tirocini formativi, tirocini di inserimento lavorativo.

Questa è la formazione professionale nei centri CNOS-FAP, anche per questo nuovo anno formativo. Sicuro!

I Salesiani continuano con il loro impegno nel segno della tradizione. Dall’inizio ad oggi sono cambiate molte cose, ma il sistema preventivo pensato e attuato da Don Bosco più di 150 anni fa, per educare i giovani alla vita, rimane un marchio distintivo.

La pandemia ci ha distanziati ma, con l’ausilio dei mezzi di comunicazione a disposizione e grazie all’opera di oltre 400 formatori, siamo riusciti a rimanere vicini e ora siamo pronti a ritrovarci tutti insieme in presenza e in assoluta sicurezza.

Le vacanze sono finite e si riprende il cammino con più di 1.000 nuovi allievi.

Le iscrizioni continuano ad arrivare: durante l’estate i telefoni hanno continuato a squillare e le email sono arrivate ininterrottamente.

2.000 allievi frequenteranno i secondi e i terzi anni dei corsi di qualifica e

circa 300 quelli per il diploma professionale.

Ci saranno anche gli exallievi che frequenteranno i vari percorsi di istruzione tecnica superiore (ITS o IFTS), quasi un’università della formazione professionale, a cui accederanno anche tanti nuovi giovani provenienti dalle scuole superiori.

Hanno concluso il loro percorso 1200 allievi conseguendo la qualifica (900) e diploma professionale (300). Si sono costruiti una parte di futuro. Per alcuni si sono già aperte le porte del mondo del lavoro nelle aziende che li hanno ospitati in stage o tirocinio ed hanno già firmato il loro primo contratto. Altri hanno fatto la scelta di proseguire gli studi per conseguire il diploma di scuola superiore.

Per loro l’augurio che il successo possa proseguire nella vita.

Ci sono anche quelli che, purtroppo, non ce l’hanno fatta, pochi a dire il vero. Avranno sicuramente una seconda opportunità e tutto il sostegno necessario per centrare l’obiettivo.

Siamo orientati al futuro.

Tenendo in grande considerazione il presente con le problematiche organizzative legate alla crisi pandemica ancora in corso e applicando le indicazioni del Governo e della regione Piemonte per affrontare in sicurezza il rientro a scuola;

utilizzando ove sarà necessario la formazione a distanza, mettendo a frutto la preziosissima esperienza maturata nella seconda parte dell’anno formativo appena concluso.

Tutti si aspettano di poter tornare nei laboratori e nelle officine per “fare” e tutti i CFP si sono attrezzati per poter offrire, come consuetudine, questa opportunità.

Al CNOS-FAP sarai protagonista. Anche quest’anno.

CNOS-FAP Piemonte: la formazione a distanza in un questionario

Se il nostro centro (di formazione professionale) dovesse prolungare in futuro l’apprendimento online temporaneo, hai delle perplessità?

L’Associazione CNOS-FAP Piemonte rende noto come i propri allievi hanno partecipato alle attività di formazione a distanza erogate nel periodo di sospensione delle attività in presenza presso i centri di formazione professionale, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, per consentire il completamento dell’anno formativo.

A tal fine è stato somministrato agli allievi dei 13 Centri CNOS-FAP del Piemonte un questionario online, erogato dopo un mese di attività allo scopo di raccogliere i dati inerenti agli strumenti informatici utilizzati nella formazione a distanza, il tipo di connessione internet a disposizione e le criticità riscontrate dagli allievi in questo nuovo contesto formativo.

Hanno risposto liberamente al questionario 2740 tra quelli iscritti ai corsi di qualifica e diploma professionale: circa l’80% del totale degli allievi frequentanti.

Sintesi dei dati

  • Il 66% ha accesso a più dispositivi informatici, tra cui sempre un pc o un tablet.
  • Il 44% ha un solo dispositivo disponibile ed il 16% lo deve condividere, mentre il 26% ha solo uno smartphone.
  • Il 56% dispone di una stampante.
  • Il 71% degli allievi dispone di una connessione stabile con traffico dati adeguato, mentre il 29% è nella situazione opposta.
  • Il 70% dichiara di aver svolto le attività con la presenza di un familiare, il 59% di questi familiari ha buone conoscenze informatiche per poter supportare l’allievo in caso di necessità.
  • L’80% dichiara di non avere problemi a proseguire le attività formative con la didattica a distanza, ma è molto preoccupato per l’apprendimento delle competenze pratiche che si acquisiscono in laboratorio.

Considerazioni

Dall’incrocio dei dati inerenti “le caratteristiche della connessione dati” e “il tipo di device utilizzato”, il risultato è il seguente:

il 43% non è nelle condizioni sufficienti per proseguire con la didattica online, perché il 29% non ha una connessione stabile ed il 14% dispone solo di uno smartphone con connessione dati stabile, che se da un lato permette di seguire le lezioni sincrone dall’altro non permette di utilizzare software specifici in uso nelle diverse professioni e partecipare in modo efficace alle attività formative online.

CFP del Piemonte e di Bra con la didattica a distanza – Gazzetta d’Alba

La Gazzetta d’Alba di ieri, martedì 2 giugno, nella sezione L’inchiesta / ISTRUZIONE, dedica un articolo ai Centri di Formazione Professionale del Piemonte e in particolare dei Salesiani di Bra, in merito alla didattica a distanza. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato a cura di v.m.

I centri di formazione professionale dei Salesiani di Bra e del Piemonte hanno comunque proseguito le lezioni attraverso la didattica a distanza

«Resta a casa, vengo io da te!»

Con questa campagna, lanciata in piena pandemia da tutti gli operatori di Cnos-Fap (Centro nazionale opere salesianeFormazione e aggiornamento professionale) del Piemonte, si è garantita la formazione e l’accompagnamento adeguato a tutti gli allievi, costretti a non frequentare il loro centro di formazione professionale.

Tutti gli oltre tremila allievi, da Serravalle Scrivia, Alessandria, Vercelli, Novara e Vigliano, da Bra, Fossano, Saluzzo e Savigliano, da San Benigno, Torino Rebaudengo, Agnelli e Valdocco, hanno avuto la possibilità di sperimentare l’animazione e la didattica digitale, continuando la formazione, che viene loro trasmessa con gli strumenti oggi sempre più in uso dai ragazzi, che finalmente sono invitati a utilizzare il loro cellulare “a manetta”.

Gli strumenti attivati sono tra i più diversi: da Google Classroom – la piattaforma con la quale ciascun formatore, simulando il gruppo classe virtuale, porta avanti le attività formative con dispense, esercitazioni, filmati e questionari per l’apprendimento – a Google Meet – per brevi ma intensi momenti di videoconferenza, in cui l’incontro avviene in diretta, per dirla in termini sportivi, in modalità sincrona per usare un termine tecnico della Fad (formazione a distanza). E ancora: la posta elettronica per inviare le dispense e farsi restituire i compiti svolti da quegli utenti che hanno qualche difficoltà nella connessione a Internet, senza dimenticare WhatsApp e i vecchi materiali cartacei o i file caricati su chiavetta Usb, per quegli allievi che vivono in zone del territorio dove ancora il segnale per accedere a Internet è scarso o addirittura assente. E poi, in casi estremi, c’è il telefono, lo strumento più antico per potersi connettere a distanza.

Commentano alcuni formatori del Cfp braidese:

«Ci siamo dovuti inventare un modo nuovo di proporre le nostre lezioni a giovani certamente digitali, ma meno portati per una didattica molto teorica: eppure hanno veramente risposto in modo positivo, anche se tutti lamentano, ancora oggi, la difficoltà di lavorare da remoto, senza poter vedere fisicamente i propri compagni di classe».

E concludono:

«Noi ci siamo attivati rapidamente con competenza, per non lasciare nessuno da solo e perché questo periodo possa far sentire tutti connessi, in attesa che passi la tempesta virale e i nostri ampi cortili tornino a riempirsi».

v.m.

CFP Rebaudengo: i servizi di orientamento on-line

Si riportano di seguito i servizi di orientamento on-line promossi dalla Regione Piemonte e pubblicati dal Centro di Formazione Professionale Rebaudengo rivolti ai genitori, insegnati e ai ragazzi del centro.

Locandina genitori – CMTO

Locandina insegnanti – CMTO

Locandina ragazzi – CMTO

Sede Regionale CNOSFAP: un augurio di Santa Pasqua

Un augurio a tutti i Colleghi del CNOS-FAP del Piemonte di vivere una Santa Pasqua:

CNOSFAP Regione Piemonte: Alle Aziende, tutte, auguriamo una pronta ripresa

La Formazione Professionale Salesiana è cresciuta anche grazie alla collaborazione che molte Aziende di settori diversi hanno garantito sin dal principio.

Ed altrettante Aziende sono cresciute grazie all’iniziativa dei nostri Ex-Allievi, che si sono distinti nel campo imprenditoriale.

Ci avete portato la vostra tecnologia e ci avete insegnato ad usarla.

Ci avete indicato come funziona il mondo del lavoro giorno dopo giorno e ci avete tenuti “online”.

Ci avete disegnato le caratteristiche delle figure professionali utili alle vostre aziende e avete progettato insieme a noi la formazione degli allievi che frequentano i nostri Centri di Formazione Professionale.

Ed avete fatto anche di più, perché ci avete affiancato nella loro formazione con gli inserimenti in stage, in tirocinio e con le assunzioni in apprendistato.

Avete aderito alle nostre proposte di Apprendistato Duale – Alternanza Scuola Lavoro fino ad assumere il ruolo impegnativo di “impresa madrina” per gli allievi under 15.

In questo ultimo decennio ci avete scelti per rispondere ai vostri fabbisogni di personale rivolgendovi ai nostri Sportelli dei Servizi al Lavoro: SAL.

E siamo diventati vostro punto di riferimento per la formazione degli apprendisti che via via assumete ed anche dei vostri consulenti del lavoro, con i quali collaboriamo nel dipanare le matasse burocratiche.

Siamo cresciuti in sinergia e vogliamo continuare a cooperare con Tutti Voi per contribuire alla ripartenza del Paese.

A nome dell’Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte
Il direttore generale
Ing. Lucio Reghellin, salesiano