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Rigenerare, includere, trasformare: il terzo incontro del cammino BCOC su Economia e Comunità

Il 7 marzo 2026 i giovani di Buoni Cristiani e Onesti cittadini si sono ritrovati per gli ultimi step del cammino sull’Economia e Comunità per riflettere insieme sul passaggio “da changewaiters a changemakers”.

Dopo l’accoglienza presso la Pastorale giovanile, l’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme ringraziando i giovani per la loro presenza viva tra le cose del mondo, alla ricerca di una forma buona per esse.

I giovani hanno incontrato relatori che hanno condiviso il ruolo trasformativo delle proprie imprese con esperienze concrete sul territorio e scelte prese per il bene comune.

Primo step: Ri-generare. Ernesto Bertolino, imprenditore CEO di Astelav e Presidente di Ri-generation

Nella prima parte dell’incontro l’imprenditore Ernesto Bertolino ha presentato l’esperienza di Ri-generation, progetto imprenditoriale nato all’interno di Astelav, azienda attiva a livello internazionale nella distribuzione di ricambi per elettrodomestici. Il progetto nasce con l’obiettivo di rigenerare elettrodomestici destinati ai centri di raccolta, trasformandoli in prodotti funzionanti e reimmessi sul mercato, riducendo anche l’impatto ambientale.

Ri-generation è un esempio di economia reale, capace di stare sul mercato e allo stesso tempo di generare valore sociale decidendo di assumere al suo interno persone escluse dal mondo del lavoro. L’esperienza dimostra come l’economia circolare possa essere non solo una “visione etica”, ma un modello imprenditoriale concreto, scalabile e sostenibile anche dal punto di vista economico.

Il lavoro di rigenerazione diventa quindi strumento di inclusione, formazione e reinserimento lavorativo, in collaborazione con realtà del territorio, enti formativi e organizzazioni del terzo settore.

Sono stati illustrati percorsi di formazione tecnica, tirocini e inserimenti lavorativi rivolti a giovani, migranti, rifugiati, persone in condizioni di fragilità ed ex detenuti. In questo contesto, il lavoro non viene inteso esclusivamente come occupazione, ma come occasione di crescita personale, recupero di dignità e valorizzazione delle competenze.

Questo è il “valore dello scarto”, il valore di persone, competenze, beni materiali che può diventare risorsa se inserito in un modello economico fondato sulla relazione, sulla fiducia e sulla responsabilità.

Secondo step: Imprese per un’Economia di Comunione. Livio Bertola, Presidente di Bertola srl e Presidente

Livio Bertola presenta AIPEC, Associazione italiana imprenditori per un’Economia Civile e di Comunione, nata dal desiderio di Chiara Lubich di mettere al centro dell’economia la persona. In questa associazione si inserisce la storia di tante aziende e il racconto diretto della propria esperienza imprenditoriale e famigliare nell’azienda Bertola srl, specializzata in cromature per grandi marchi industriali e automobilistici internazionali.

L’eredità ricevuta della loro azienda non riguarda soltanto l’azienda in senso economico, ma soprattutto uno stile di fare impresa basato su responsabilità, lavoro, relazioni e attenzione alle persone. La famiglia diventa l’occasione e il primo luogo in cui si apprendono i principi dell’economia civile: reciprocità, corresponsabilità e cura del bene comune.

Le imprese di AIPEC vivono quindi il lavoro come relazione. La conoscenza diretta dei dipendenti, delle loro storie personali e dei loro bisogni contribuisce a creare un clima aziendale fondato sulla fiducia, che si riflette positivamente anche sulla produttività e sull’affidabilità verso clienti e partner industriali.

Livio Bertola descrive la loro scelta di usare “il denaro” e non “vivere per il denaro”, investendo nell’azienda, nella formazione e nella cultura del dare, ma soprattutto nell’inserimento di persone in situazioni di fragilità.

L’incontro ha mostrato come i beni relazionali siano la chiave per una reale creazione di valore, impatto positivo e trasformazione.

La giornata si è conclusa con l’invito ad essere protagonisti del cambiamento in particolare alla luce della storia che stiamo vivendo, affidando queste scelte di vita in preghiera.

Ri-Generation in prima serata su Rai3

Il progetto Ri-generation avviato nel 2017 dalla Società Astelav Srl, con cui più di 3.000 elettrodomestici hanno potuto rigenerarsi trovando nuova vita, approda su Rai3 domenica 14 giugno 2020 nella trasmissione “Che ci faccio qui”, curata e condotta dal giornalista Domenico Iannaccone che racconta storie di persone che hanno inseguito i propri sogni e realizzato i propri progetti.

Storie di persone che fanno qualcosa per gli altri e possono essere di esempio per tutti.

Lo scorso gennaio RI-GENERATION ha ospitato in azienda Iannaccone e la sua troupe per realizzare una serie di riprese e di interviste proprio per la trasmissione “Che ci faccio qui”.

Con lo stile unico e originale di Iannaccone, la puntata Io ti salverò sarà un vero e proprio viaggio nella riparazione, nell’economia circolare e nella rigenerazione degli elettrodomestici e del lavoro: storie, persone e valori che contraddistinguono la nostra azienda.

Il progetto Ri-generation della Astelav: 3.000 elettrodomestici trovano nuova vita

Si riporta un’interessante articolo pubblicato da VaresePress e dedicato al progetto Ri-generation avviato nel 2017 dalla Società Astelav Srl, con cui più di 3.000 elettrodomestici hanno potuto rigenerarsi trovando nuova vita. La particolarità del progetto è data anche dal coinvolgimento dei giovani dei corsi di formazione dei Salesiani di Torino.

Di seguito l’articolo.

Economia circolare e riuso: con Ri-generation più di 3.000 elettrodomestici trovano nuova vita

Con una crescita costante del 30% ogni mese, in soli due anni ha gestito più di 3.000 elettrodomestici, evitando quasi 200 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il progetto Ri-generation, avviato nel 2017 dalla torinese Astelav, ha dato nuova vita a lavatrici, forni, lavastoviglie e frigoriferi ormai destinati alla discarica, facendo bene all’ambiente e creando lavoro e inclusione. Gli elettrodomestici rigenerati sono stati messi in vendita ad un prezzo mediamente inferiore del 50% rispetto al nuovo e si è creato un circuito dove anche le persone socialmente svantaggiate hanno una seconda possibilità.

«Siamo partiti con due persone impiegate in questo progetto. Oggi ne contiamo 11»,

premette Ernesto Bertolino referente marketing di Ri-generation e amministratore di Astelav società di Vinovo (TO) leader nel settore dei ricambi per gli elettrodomestici con alle spalle quasi 60 anni storia e una presenza in 80 Paesi nel mondo.

«Abbiamo messo la nostra conoscenza degli elettrodomestici e la disponibilità dei ricambi al servizio dell’economia circolare, uscendo da quella mentalità dell’usa e getta che è sempre più diffusa. Nel contempo, abbiamo dato valore ad importanti risvolti sociali offrendo, in collaborazione con il Sermig (Servizio Missionario Giovani), una seconda possibilità a quanti sono stati emarginati dal mondo del lavoro e trasferendo competenze a giovani provenienti da contesti sociali difficili».

Il risultato è un laboratorio che alimenta una rete vendita composta dal sito e-commerce www.ri-generation.com e due negozi (a Torino, in via Mameli 14 e in via Saluzzo 39/A), dà nuove opportunità di lavoro e crea una rete formativa dedicata ai minori non accompagnati. Ri-generation testimonia un nuovo modello di economia che Bertolino definisce «civile». Spiega:

«Recupero dei rifiuti, reinserimento lavorativo e formazione dei ragazzi: è un circuito che fa bene».

I RAEE utilizzati provengono dal circuito dell’uno contro uno, ovvero la possibilità data al consumatore di consegnare l’elettrodomestico vecchio al rivenditore nel momento dell’acquisto di uno nuovo, oppure da donazioni nella zona di Torino e provincia.

«Gli elettrodomestici, che siano RAEE o donazioni, vengono scelti sulla base di alcune caratteristiche di qualità e anzianità; quindi, dopo un accurato screening vengono riparati utilizzando ricambi originali. Successivamente vengono collaudati e sanificati nel laboratorio Ri-generation, presso Astelav, da un team di tecnici specializzati con esperienza pluriennale nella riparazione degli elettrodomestici. Verificato il perfetto funzionamento, vengono quindi messi in vendita»,

prosegue Bertolino. La garanzia è di 12 mesi e fa leva sulla rete di distribuzione Astelav che copre tutto il territorio nazionale. Ad entrare in questo circuito di rigenerazione sono essenzialmente grandi elettrodomestici di qualità medio alta.

«Grazie alle nostre economie di scala possiamo intervenire anche su quelle apparecchiature la cui riparazione viene spesso sconsigliata per l’incidenza del costo», aggiunge. «Questo ci permette di offrire un prodotto di alta qualità ad un prezzo accessibile».

L’aspetto umano del progetto ha un ruolo importante: la seconda possibilità non viene data solo agli elettrodomestici ma anche alle persone.

«Fin dall’inizio abbiamo visto le potenzialità di questo progetto per dare alle persone nuove opportunità. Condividendo la lotta allo spreco e la promozione di una cultura della riparazione, con il Sermig abbiamo intercettato quanti avevano maturato delle competenze nel settore ma erano stati esclusi dal mercato del lavoro, ma anche giovani con alle spalle un sociale difficile».

Il passaggio di conoscenze – che nell’ambito della riparazione è fondamentale – è alimentato anche dai corsi di formazione che, dall’anno scorso insieme con i Salesiani di Torino, Astelav propone ai ragazzi. Spiega:

«Sono 100 ore rivolte a ragazzi minori non accompagnati, anche migranti, a scopo formativo ed educativo per acquisire maggiori conoscenze e strumenti concreti che possano facilitare un reinserimento sociale al termine degli studi. Alle 30 ore di teoria, si aggiungono le 70 di pratica. Al termine c’è la possibilità di fare un tirocinio di tre mesi nel nostro laboratorio».

Da sempre paladina del diritto alla riparazione contro la cosiddetta obsolescenza programmata, Astelav con Ri-generation ha dato concretezza all’elettrodomestico rigenerato. Conclude Bertolino:

«I volumi di attività di Ri-generation crescono del 30-40% ogni mese. Oggi siamo nelle condizioni di poter gestire più di 2.000 elettrodomestici all’anno».

Ri-generation dà loro nuova vita ed evita che finiscano tra le 310 mila tonnellate di rifiuti elettronici raccolte solo l’anno scorso in Italia.

Don Ángel per le strade di San Salvario

Nella sua terza giornata di visita all’Ispettoria Salesiana del Piemonte e della Valle d’Aosta, lunedì 21 maggio, il Rettor Maggiore ha incontrato i membri dei vari gruppi della Famiglia Salesiana nel quartiere di San Salvario: nell’Istituto San Giovanni Evangelista si sono radunate più di 400 persone, tra Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiani Cooperatori, Ex Allievi, studenti universitari del Collegio, membri della Cappellania Filippina, oltre a volontari, amici e simpatizzanti, che hanno accolto Don Àngel con un gioioso benvenuto.

La visita del Rettor Maggiore è proseguita poi al Parco Del Valentino, a Spazio Anch’io, progetto all’interno dell’Educativa di strada promossa dall’Oratorio San Luigi, dove si è svolto un momento di confronto e di ascolto con la Comunità Educativa Pastorale e con i ragazzi ospiti della Comunità per Minori Stranieri non accompagnati.

La terza tappa della visita si è svolta presso l’Oratorio Santi Pietro e Paolo, dove Don Àngel è stato accolto da una folla festante di bambini e ragazzi; nei locali adiacenti è stato inaugurato il “Ri-generation Lab”, un laboratorio ideato con il contributo dell’Impresa Astelav, per insegnare ai giovani in difficoltà a riparare e rigenerare elettrodomestici.

“Se cambiamo la vita anche di un solo giovane, abbiamo fatto un grandissimo lavoro“. Don Àngel Fernández Artime, X successore di Don Bosco