Articoli

Salesiani Bra: il direttore don Vincenzo Trotta lascia l’Istituto dopo 6 anni di attività

Don Vincenzo Trotta dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra lascia l’incarico di direttore a don Alessandro Borsello: “Percorso bello, accattivante, ricco di soddisfazioni”.

Si riporta l’articolo e il video pubblicati ieri da IDEAWEBTV  in merito ai 6 anni di attività di don Vincenzo Trotta presso i Salesiani di Bra.

Tra oggi e domattina si conclude, ufficialmente, l’incarico affidato a don Vincenzo Trotta. Dopo 6 anni, non sarà più il direttore dell’Istituto Salesiano “San Domenico Savio” di Bra, sito dal 1959 in viale Rimembranze. Sarà sostituito da don Alessandro Borsello, in arrivo da Borgomanero e al ritorno all’ombra della Zizzola. I nostri microfoni hanno raggiunto don Trotta nel suo ufficio, all’interno dell’Istituto braidese. Domani inizierà una “nuova avventura” alla Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino.

Salesiani Bra: il nuovo direttore si presenta

L’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra dà il benvenuto al nuovo direttore, Don Alessandro Borsello, il quale si presenta con una breve intervista condotta dai Salesiana di Bra.

Che effetto fa tornare a Bra da direttore?

Non me lo aspettavo. Il nostro ispettore da tempo mi aveva chiesto la disponibilità ad assumere incarichi nuovi nell’ambito delle nostre attività, ragionando anche su alcune possibilità concrete; ma quando a fine maggio mi ha prospettato l’eventualità di tornare a Bra con il ruolo di direttore sono stato davvero preso alla sprovvista. Ero venuto via a malincuore da quell’ambiente, nel quale per sei anni avevo operato nella scuola media, nell’oratorio, in parte nella formazione professionale, e dal quale avevo ricevuto moltissimo in termini di affetto, di stima, di opportunità di crescita. In questi ultimi quattro anni a Borgomanero però ho avuto modo di vivere un’esperienza altrettanto arricchente, in particolare nel lavoro quotidiano con ragazzi e insegnanti con i quali ho svolto un’attività pastorale che adesso, sono sincero, mi spiace dovere interrompere. E così mi trovo a vivere in questi tempi una strana sensazione: vado via col cuore un po’ rotto per tornare in un ambiente che avevo lasciato col cuore un po’ rotto.

Cosa ti porti via dall’esperienza di questi anni a Borgomanero?

Il Don Bosco di Borgomanero è un’opera prevalentemente scolastica: liceo classico, liceo delle scienze umane con indirizzo economico sociale e sperimentazioni nell’ambito del gusto e dell’innovazione, scuola media; in totale più di cinquecento allievi, una sessantina di insegnanti, scuola aperta per attività e studio fino a sera: lavorare in un ambiente così è in sé una grande ricchezza. In questi anni si è lavorato molto per rendere la scuola sempre più attenta alle innovazioni tecniche e didattiche, sperimentando nuove forme di apprendimento. Senza dubbio però quello che più mi porto via è la qualità delle relazioni costruite: la vita della comunità salesiana; la condivisione del lavoro didattico e pastorale con gli insegnanti e gli educatori; l’affetto, a volte un po’ rustico, dei ragazzi e dei giovani che mi sono trovato ad accompagnare e con i quali ho condiviso tante belle avventure.

Quali altre esperienze di vita salesiana avevi vissuto precedentemente?

Sono salesiano dal 1993, prete dal 2001. Dopo gli anni di formazione, sono stato per tre anni a Châtillon (AO) come insegnante e coordinatore pastorale nella scuola professionale (con indirizzo di meccanica e falegnameria) e responsabile del convitto delle superiori: un impegno talvolta gravoso, ventiquattr’ore su ventiquattro, a contatto però con un bel gruppo di giovani e di insegnanti, nel quadro incantevole delle montagne della Valle d’Aosta. Poi per quattro anni sono stato a Torino-Valdocco come incaricato della comunità vocazionale e insegnante e coordinatore pastorale della scuola media. Sono state attività diverse tra loro che mi hanno fatto crescere perché mi hanno obbligato a mettermi in gioco e a cercare in me risorse e competenze che mi mancavano o che non sapevo di avere.

Quali progetti e desideri hai nel cuore arrivando come direttore a Bra?

Da sessant’anni ai Salesiani è chiesto di essere presenza viva di Don Bosco tra la gente di Bra e in particolare tra i giovani. Se nei primi anni l’opera è stata fondamentalmente in mano alla comunità religiosa, col tempo è maturata la consapevolezza, anche a livello di Chiesa e di Congregazione, che questa missione è condivisa con tutta la comunità educativo-pastorale: salesiani, cooperatori e amici dell’opera; insegnanti e formatori; giovani e famiglie di oratorio, scuola e CFP; tessuto ecclesiale e sociale in cui si è inseriti e con il quale si è chiamati a collaborare. Credo allora che il primo compito affidato a me come direttore, così come a quanti mi hanno preceduto, sia quello di guidare questa grande comunità nel compiere questa missione, curando la qualità delle relazioni, il dialogo, la condivisione di progetti e di attività. È la prima volta che mi trovo a svolgere questo tipo di incarico e non nego qualche timore; nello stesso tempo penso che questo possa diventare per tutti un’occasione di crescita e di rinnovamento. E poi, non avevo chiesto io di andare via da Bra e non ho chiesto di tornarci: il Signore ci metterà del Suo!

Due docenti del CFP di Bra in Oriente

Si riporta l’articolo pubblicato oggi su La Stampa a cura di Valter Manzone, in merito all’esperienza vissuta da due professori del CFP di Bra con il “Progetto Cina”.

In Cina spiegano come “formare” ragazzi

«Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto una riunione con i ragazzi cinesi e i loro docenti. Erano molto interessati a conoscere come funziona la formazione professionale in Italia. E volevano sapere se da noi si può fumare a scuola e utilizzare il cellulare».

Il messaggio WhatsApp di Giacomo Raffreddato e Matteo Trunfio, i due docenti del Centro di formazione professionale salesiano di Bra arrivati domenica a Pechino, è arrivato poco prima di mezzogiorno di ieri, quando in Cina erano le 20.

I due formatori si fermeranno tutta la settimana nella capitale cinese, accolti dal missionario salesiano cuneese don Michele Ferrero, docente di Latino all’Università di Pechino, che vive in una comunità internazionale. Il modello italiano L’obiettivo di “Progetto Cina” è provare ad avviare la formazione professionale nel Paese asiatico.

I due formatori braidesi – Giacomo di panetteria,pasticceria e pizzeria, Matteo di meccanica industriale – hanno il compito di spiegare il modello italiano di percorso formativo e dare qualche consiglio per poter avviare i corsi, che dovrebbero coinvolgere giovani dai 16 anni in su usciti dal sistema scolastico statale.

Dicono i docenti:

«Siamo venuti per dare una mano ad avviare dei laboratori sia di pasticceria sia di automotive, che possano accogliere giovani cinesi in cerca di un lavoro. Poi completeremo il nostro viaggio con la permanenza di qualche giorno in un lebbrosario, a fianco di un salesiano che vi opera da molti anni».

Conclude Adriano Isoardi, referente del gruppo dei Salesiani cooperatori braidesi e promotore del progetto:

«Sono contento che i salesiani di Bra, il Cfp e i due docenti abbiano accolto con entusiasmo questo “sogno” che adesso è diventato realtà. In un mondo molto complesso, nel quale ci sono più cose che non si possono fare rispetto a quelle fattibili, con il giusto spirito salesiano e la loro professionalità, Giacomo e Matteo possono c vivere un’esperienza – sostenuta anche dal punto di vista economico da tanti benefattori – che di certo produrrà ottimi frutti».

Scuola media Salesiani di Bra: prova PET di inglese

Sabato 22 giugno, 11 allievi della terza media dell’Istituto San Domenico Savio di Bra hanno sostenuto la certificazione di inglese PET for Schools erogato dalla Cambridge English.
L’esame consta di tre parti: la prima comprende esercizi di comprensione del testo e di produzione scritta; la seconda una serie di esercizi di ascolto e la terza e ultima valuta le capacità di produzione orale dei candidati.
Si tratta di un esame di livello intermedio, che di solito viene sostenuto al termine del biennio della scuola superiore. Tale esame corrisponde al livello B1 del CEFR (quadro europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue): serve, infatti, a testare quanto i candidati comprendano i punti chiavi di argomenti familiari (scuola, tempo libero, ecc.), sappiano muoversi con disinvoltura in situazione della vita quotidiana e produrre testi semplici raccontando esperienze/avvenimenti, sogni, speranze ed ambizioni o ancora esprimere le proprie opinioni.

I risultati saranno disponibili a partire dal mese di agosto.

Scuola media e CFP di Bra: pellegrinaggio a Madonna dei fiori

Venerdì 31 maggio scorso, come ormai da lunga tradizione, tutti gli allievi e i docenti dell’Istituto Salesiano di Bra, in particolare la scuola media e il CFP, si sono recati al Santuario braidese Madonna dei fiori per celebrare la S.Messa di ringraziamento per l’anno trascorso. Presiedeva la celebrazione il direttore don Vincenzo Trotta con alcuni salesiani concelebranti attorniati dal folto gruppo dei chierichetti. Positiva è stata la partecipazione dei circa 500 giovani presenti, anche grazie all’animazione musicale coinvolgente.

Momento particolarmente significativo è stata la consegna della tessera ex-allievi ed ex-allieve da parte del direttore, affiancato dal preside e dall’Ing. Davide Busato, presidente locale dell’associazione. La regia è stata affidata al prof. Valter Manzone direttore del cfp, che da anni prepara ed anima la celebrazione. Al termine la foto sul sagrato della chiesa per tutti gli allievi dell’ultimo anno con i loro insegnanti.

La consegna della tessera è stato un gesto simbolico, che intendeva esprimere la riconoscenza e l’adesione degli allievi e delle allieve dell’ultimo anno ai valori ricevuti nella scuola salesiana nei tre anni della loro permanenza. Valori questi da conservare per tutta la vita e da trasmettere alle persone che incontreranno sul loro cammino. La Madonna e Don Bosco li aiutino ad essere fedeli.

 

CNOS-FAP: Convegno GAI sulla digitalizzazione – la trasformazione digitale in Italia

Giovedì 16 maggio, presso la Gai Macchine Imbottigliatici di Ceresole d’Alba, si è svolto il primo incontro del Convegno Gai sul tema “La trasformazione digitale in Italia: stato dell’arte, benefici per le PMI, nuove competenze. Condivisione di esperienze concrete di digitalizzazione e nuovi percorsi formativi”, iniziativa volta a collaborare con l’Associazione CNOS-FAP sul tema della digitalizzazione.

Si riporta l’articolo dell’evento gentilmente fornito da Franco Burdese dei Salesiani di Bra.

Alla Gai Macchine Imbottigliatici di Ceresole d’Alba si progetta il futuro in collaborazione con l’Associazione Cnsofap, la formazione dei salesiani in Italia, e Schneider Electric.
Si è svolto giovedì 16 maggio l’incontro, primo di una serie sino al 2020, sul tema “La trasformazione digitale in Italia: stato dell’arte, benefici per le PMI, nuove competenze. Condivisione di esperienze concrete di digitalizzazione e nuovi percorsi formativi“. A salutare le molte aziende è intervenuto l’Ad della Gai, Guglielmo Gai, che ha ricordato l’esperienza di successo del percorso formativo tecnico trasfertista.

“ Come abbiamo fatto per la formazione- ha affermato Guglielmo Gai- dei trasfertisti che non trovavamo, così siamo indirizzati a fare per le figure nel mondo della digitalizzazione”.

Mariano Costamagna, Vice Presidente Confindustria Cuneo, ha portato i saluti del Presidente Mauro Gola e ha ricordato quanto sia fondamentale in un’era di grandi cambiamenti tecnologici anticipare le esigenze, in particolare quelle formative. Tra gli intervenuti molti imprenditori ex allievi dell’Istituto Salesiano di Bra, che si prepara a celebrare i 60 anni, da Giuseppe Bernocco del Gruppo TCN, a Giuseppe Pacotto della Tesi, Gianfranco Testa di Elcat, Claudio Pacotto di Europlst, Fabrizio Lerda di Omler 2000, a Riccardo Testa di Arpa Industriale.

A moderare gli interventi l’ing. Alessia Varalda, di Elettrico Magazine sul tema “Opportunità ed esperienze concrete di digitalizzazione”.

E’ toccato a Guglielmo Gai dare il via al lavori con l’intervento su “Le opportunità della trasformazione digitale: il caso Gai”, dove ha raccontato le motivazioni che hanno spinto la loro azienda ad impegnarsi nel mondo della digitalizzazione passando per Impresa 4.0 Mariangela Acquafredda e Paolo Buonsanti di Schneider Electric hanno presentato il tema “Settori di mercato e trasformazione digitale: trend e benefici, mentre Danilo Ponzio ha proposto la ricerca svolta sul territorio cuneese e canellese: “Il territorio e la digitalizzazione locale”. Di particolare interesse l’intervento di Alberto Masoero di Bottero Spa che ha sintetizzato “Il bisogno di cambiamento del sistema produttivo “. La seconda parte dell’incontro ha trattato i “ Bisogni formativi e nuove competenze per la digital transformation”. Ivana Morando responsabile dell’alta formazione della Regione Piemonte dal suo osservatorio privilegiato ha trattato “L’evoluzione di professioni e mestieri nelle PMI”.

E’ poi toccato a don Pietro Mellano Direttore Nazionale CNOS-FAP proporre il punto di vista delle formazione salesiana con l’intervento “ Da don Bosco a Industria 4.0: l’approccio formativo salesiano.” La chiusura degli interventi ha visto Laura Bruni di Schneider Electric Spa raccontare l’impegno polivalente di Schneider Electric per l’innovazione e la formazione.

E’ poi stato raccontato ai tanti imprenditori presenti in sala il percorso tecnico trasfertista che in due anni dal 2017 al 2019 ha formato quasi cinquanta giovani, quasi tutti si sono inseriti in primarie aziende che fanno del piazzamento delle loro macchine nel mondo una quotidianità. Prossimo appuntamento per il gruppo di imprenditori il proseguo del lavori che si svolgerà il 2 luglio nella sede di Schneider Electric a Stezzano. Al termine dei lavori il Presidente di Gai Macchine, Carlo Gai ha guidato il tour della visita in azienda raccontando la trasformazione della Gai che oggi conta quasi 250 addetti.

Scuola media Salesiani di Bra: tra gare di matematica e azioni di solidarietà

Sono numerose le attività e le iniziative che coinvolgono i ragazzi della scuola media salesiana “San Domenico Savio” di Bra.
Gli alunni hanno partecipato, con ottimi risultati, alla gara di matematicaKangourou” 2019, organizzata dall’Università degli Studi di Milano e svoltasi presso l’Istituto San Domenico Savio il 21 marzo scorso. Come primo classificato, l’alunno Olivero Edoardo della classe terza, il quale parteciperà alla semifinale che si terrà il 18 maggio al Politecnico di Torino. Nella classifica interna alla scuola, si sono aggiudicati i primi tre posti nella categoria Cadet (classe 3) gli alunni: Olivero Edoardo, Basso Alessandro e Bruna Andrea; per la categoria Benjamin ( classe 2 ): Ghidone Giorgia, Dogliani Maria Lucia e Likaj Cristian; per la categoria Benjamin ( classe 1 ): Chiesa Matteo, Santisi Matilde e Delfino Lisa.

A tutti gli alunni che hanno partecipato e che si sono impegnati in questa competizione nazionale i nostri più sentiti complimenti.

Le insegnanti

Altre iniziative che hanno caratterizzato la scuola media salesiana di Bra hanno riguardato alcune azioni di solidarietà: la colletta alimentare presso il supermarket dell’Oltreferrovia, la lotteria per sostenere la missione salesiana in Cina, le offerte a favore delle missioni in Africa e l’adozione di un ragazzo boliviano. In merito, si riporta l’articolo gentilmente fornitoci da Emanuele Cravero e Alessandro Basso (terza media).

Sono numerose le proposte di educazione alla solidarietà proposte agli alunni della scuola media salesiana “San Domenico Savio” di Bra durante l’anno scolastico: la Colletta Alimentare presso il supermarket dell’Oltreferrovia, il sostegno con la lotteria alla missione salesiana in Cina a favore dei bambini invalidi, la tradizionale adozione di un allievo boliviano nella scuola fondata da don Binello, infine l’aiuto in materiali ed offerte per le attività del volontario Marco in Africa. Di quest’ultima ce ne parla direttamente un alunno di terza media.

Un mattino gli allievi della nostra scuola hanno assistito alla testimonianza del signor Marco, un volontario che da parecchi anni insieme alla sua famiglia aiuta i bambini delle periferie di Adis Adeba in Etiopia e quelli di Nairobi in Kenya organizzando delle Estate Ragazzi e riuscendo così a salvarli dalle strade. Durante la prima ora, dove erano presenti tutti gli alunni delle tre età, Marco ha proiettato alcune foto dove si potevano osservare le zone dove lui era principalmente attivo e si poteva osservare come le condizioni sociali di quei posti sono inferiori a quelle dove viviamo noi; inoltre in quelle zone i bambini sono maggiormente esposti a malattie e quindi la mortalità infantile è maggiore e più frequente. Successivamente ha proiettato vari video e fotomontaggi dove i protagonisti principali erano i bambini africani. A questi appuntamenti ludici partecipano soprattutto i bambini delle più teneri età, ma anche i giovani li apprezzano e aderiscono, informa il volontario , ma quello che accomuna tutti è il divertimento provato mentre si gioca e ci si diverte, ma anche l’ impegno quando bisogna fare i compiti o si provano nuove attività manuali nei vari laboratori. Alla fine della sua presentazione, varie erano le domande rivolte a Marco dagli alunni. Alcune riguardavano l’accoglienza da parte dei bambini verso di loro. Il volontario ha risposto dicendo che i piccoli erano entusiasti al loro arrivo e sono corsi subito ad abbracciarli e a voler giocare con gli animatori. Altre erano riguardavano il problema linguistico. Per Marco questo non era un problema, visto che in Kenya si parla inglese, invece in Etiopia si utilizza una lingua con un alfabeto completamente differente, e quindi diventava una difficoltà, ma gli animatori sono comunque riusciti a farsi capire e hanno trascorso delle fantastiche settimane.

In un secondo momento, gli alunni di terza hanno avuto un ulteriore dialogo con Marco riguardo alla sua esperienza, e alla fine di questo è stato chiesto loro di scrivere su un foglio le loro opinioni circa quello che avevano sentito. Eccone alcune:” Sono stato molto colpito su come quei bambini, nonostante avessero poco, si divertissero così tanto”, oppure:” Grazie a persone come Marco si può capire come l’influenza di una persona buona di spirito può cambiare le nostre vite”, ma anche:” Si può vedere grazie a Marco che il volontariato porta sempre buoni frutti”. I ragazzi sono stati molto impressionati nel sentire l’esperienza del volontario, e grazie a questi interventi possono “aprire gli occhi” al Mondo che li circonda e capire che dare una mano al prossimo sia utile per gli altri ma soprattutto per se stessi.

Emanuele Cravero e Alessandro Basso

CNOS-FAP Bra: 10 anni del settore Meccanica d’Auto

Domenica 12 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 18.00, il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP dei Salesiani di Bra festeggia i dieci anni di presenza del settore della Meccanica d’Auto nei cortile dell’Istituto, in Viale Rimembranza 19. La formazione Salesiana di Bra, meglio conosciuto come CFP, tiene corsi di formazione nel settore della macchine utensili e del montaggio metalmeccanico dal 1978. Gli anni duemila hanno portato una ventata di novità prima con il settore dell’acconciatura strutturato con l’aiuto di due affermati professionisti braidesi Tonino Spagnuolo e Mario Castagnino. Il 2009 porta invece con se il percorso legato alla meccanica auto prima in integrazione con la scuola superiore e poi come percorso triennale. Dieci anni di continui progressi prima con la realizzazione di una porzione di officina nella storica struttura in acciaio costruita dalla CMB (Costruzioni Meccaniche Braidesi) poi nella nuovissima attuale auto officina realizzata nel 2013.

Programma dei festeggiamenti per domenica 12 maggio:

  • Ore 11.00 – avvio attività presso gli stand di meccanica auto, acconciatori, panettieri/pasticceri e servizi al lavoro;
  • Ore 15.00 – esibizione del complesso “Belaben”;
  • Ore 18.00 – termine dell’evento.

L’invito alla partecipazione alla giornata è esteso agli ex allievi, alle aziende del settore ed anche a quanti vorranno festeggiare con gli allievi del CFP di Bra questo traguardo.
Dalle ore 12.30 sarà possibile il parcheggio all’interno del cortile dell’Istituto Salesiano in viale Rimembranza 19.

Salesiani di Bra: “Restyling” grafico e artistico alla chiesa dell’Istituto

All’interno dei festeggiamenti dei 60 anni di attività educativa e spirituale dei Salesiani di Bra, la chiesa salesiana in Viale Rimembranze è stata oggetto di un “restyling” grafico e artistico delle pareti.

Il lavoro è stato svolto dal pennello e dalla creatività della braidese Silvia Allocco, creatrice del progetto e sito web “Sogni e Scarabocchi”.

 

Dietro l’altare sono stati raffigurati alcuni episodi della vita di Gesù: partendo da sinistra, l’unzione di Betania, l’ingresso a Gerusalemme, la lavanda dei piedi, l’istituzione dell’ultima cena, la preghiera nell’orto del Getsemani, la salita al Calvario. Il crocifisso si pone come centro e chiave di volta della storia della salvezza. Seguono la deposizione della croce, la risurrezione di Gesù, il pane spezzato con i discepoli di Emmaus, l’apparizione al lago di Tiberiade e, infine, la discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste. Sulle pareti laterali sono raffigurati episodi del vangelo, i cui protagonisti sono giovani. Anche il tabernacolo, l’altare e l’ambone sono stati oggetto di nuove raffigurazioni.

come descritto nell’opuscolo consegnato ai fedeli, nei giorni scorsi, nella cappella salesiana braidese.

 

Cfp Bra – 10 anni di Meccanica Auto

Domenica 12 maggio dalle ore 10 alle 18 il Centro di Formazione Cnos-fap dei salesiani di Bra festeggia i dieci anni di Meccanica d’Auto presso il cortile dell’Istituto in viale Rimembranza 19.

La formazione Salesiana di Bra, meglio conosciuto come CFP, ha nella sua storicità che risale al 1978 corsi di formazione nel settore della macchine utensili e del montaggio metalmeccanico. Gli anni duemila hanno portato una ventata di novità prima con il settore dell’acconciatura strutturato con l’aiuto di due affermati professionisti braidesi Tonino Spagnuolo e Mario Castagnino. Il 2009 porta invece con se il percorso legato alla meccanica auto prima in integrazione con la scuola superiore e poi come percorso triennale.

Dieci anni di continui progressi prima con la realizzazione di una porzione di officina nella storica struttura in acciaio costruita dalla CMB( Costruzioni Meccaniche Braidesi) poi nella nuovissima attuale auto officina realizzata nel 2013.

Una struttura unica con i suoi 1800 metri quadrati di superficie al primo piano asservita da un montacarichi per lo spostamento degli autoveicoli. Progetti di varia natura: dal Protech2 realizzato con FCA che ha portato molti automezzi Fiat come donazione ai Salesiani, al Bosch Car Service, agli accordi con Magneti Matelli, BRC Gas Equipment. In ultimo la collaborazione con Rolfo Veicoli Industriali per la costruzione di un prototipo che simula in tutto e per tutto l’impiantistica di un trasporto vetture ma in dimensioni contenute. Come poi non ricordare il progetto del corso di Restauro di Moto d’Epoca realizzato in collaborazione con Mariano e Piero Costamagna che ha portato al restauro completo di quattro moto della ditta Itom.

L’invito alla partecipazione alla giornata, che vedrà anche presenti gli allievi del settore acconciature e quelli del settore panetteria pasticceria, è esteso agli ex allievi, alle aziende del settore ed anche a quanti vorranno festeggiare con gli allievi del CFP di Bra questo traguardo. Dalle ore 12.30 sarà possibile il parcheggio all’interno del cortile dell’Istituto Salesiano in viale Rimembranza 19.

Franco Burdese