La Festa di Fine anno della Scuola Media Lombriasco
Alcune foto della Festa di Fine Anno della Scuola Media di Lombriasco:
Venerdì 20 aprile 2018, il trittico, formato da impresa, cultura e ricerca, sarà al centro della riflessione del convegno “ASL: Alleanza Scuola Lavoro” presso il Teatro Don Bosco (V.le Ferrucci, 33) a Novara dalle ore 18.00 alle ore 21.00.
Il programma del convegno prevede una collezione di storie e musiche per raccontare l’impresa e tentare di rispondere all’interrogativo “Impresa-Educazione: un’alleanza possibile?” con la partecipazione della Banda Giovanile Verde Azzurra di Galliate.
Alle ore 20.30 studenti, famiglie e imprenditori sono invitati all’apericena “fra colleghi”.

Appena arrivati è stato raccomandato il massimo rispetto e l’attenzione perché i signori/e che gestiscono il palazzo dovevano spiegare come sarebbe stato il laboratorio.
I ragazzi sono stati divisi in due gruppi di 13 persone. Tra questi 26 ragazzi ce n’era anche uno con il dito steccato, che ha fatto più fatica, ma per sua fortuna si era infortunato un dito della mano sinistra, quindi è riuscito a fare lo stesso tutto il programma, usando, però, un guanto per non rovinare la fasciatura.
Un gruppo restò dentro l’edificio per selezionare e disegnare alcuni reperti, risalenti alla città romana di Pollentia (ora Pollenzo), trovati da veri archeologi. Dopo aver selezionato i reperti li disegnarono con due oggetti, che fanno copiare perfettamente il vaso: il calibro e il profilografo.
Invece l’altro gruppo venne accompagnato dalla signora Laura fuori dall’edificio nella “Zona di Scavo”. Prima di iniziare spiegò come scavare (“sfogliando il terreno”) e i materiali da usare: secchi per mettere la terra scavata, picchetti e paletta per sfogliare il terreno a strati, scopette per pulire i reperti trovati, asta centimetrata per dare un’idea delle dimensioni, nelle foto, delle fonti trovate e dei cartellini per indicare la zona dove è stato trovato il reperto, la zona di scavo, lo strato di terra in cui è stato trovato (US1,US2…), che tipo di reperto è (T1,T2….), una bussola per trovare il Nord e un cartellino per indicare il Nord.
Alla fine degli scavi i ragazzi hanno trovato una scatola in ceramica contenente un vaso con un “corpo cremato”, una tomba contenente uno scheletro di plastica, il resto di un muro fatto con pietre attaccate con malta ed i resti di un mosaico.
Dopo un’ora e mezza ognuno ha fatto merenda e poi i gruppi si sono invertiti il lavoro da fare.
Finite le tre ore programmate i ragazzi hanno salutato e ringraziato la signora Laura e i suoi colleghi, e sono tornati felici a scuola (felici anche per aver saltato le ore di doposcuola).
Questo il parere di un compagno: “È stata una bella esperienza, questa attività è servita molto, magari qualcuno ha scelto di diventare archeologo da adulto, ma anche perché abbiamo capito come lavora un archeologo, usando strumenti che ci erano ignoti fino a questo giorno; inoltre… abbiamo saltato tutto lo studio: anche questa è stata una cosa bella!”.
Mercoledì 28 marzo, gli allievi di 2° e 3° media della scuola salesiana “San Domenico Savio” di Bra, hanno partecipato ad un laboratorio di Arte a Palazzo Traversa, accompagnati dalla professoressa di arte Cinzia Longo e dall’assistente Davide.
Il laboratorio si intitolava “Leggere un’opera d’arte” e spiegava come si possono descrivere le espressioni, le emozioni e tutti i particolari di un’opera artistica, attraverso il linguaggio visivo, ossia osservando il cartellino descrittivo e il quadro. Con una breve presentazione iniziale venivano spiegati gli elementi principali di un’opera e come descriverli.
In seguito si passava al piano superiore dove si trovano tre sale: nella prima ci sono opere del Seicento e del Settecento, la seconda contiene opere dell’Ottocento, nell’ultima si trovano opere del Novecento.
Sono state analizzate tre opere:
Al termine, con i dati raccolti, si presentava agli altri compagni l’opera scelta e analizzata. Il laboratorio è stato interessante e l’esperienza è stata emozionante per tutti.
Si è concluso mercoledì 21 marzo un appassionante viaggio-studio che ha coinvolto ben 35 allievi delle classi Terze della Scuola Media Don Bosco di Borgomanero. Accompagnati dai docenti Ponti, Dellamora e Mora (rispettivamente insegnanti di Italiano, Inglese e Matematica), i ragazzi hanno vissuto un’esperienza altamente formativa nella splendida città di Salamanca, nel nord-ovest della Spagna.
Un’immersione per sei giorni nella lingua e nella cultura spagnola, con pomeriggi dedicati alla conversazione (i ragazzi, divisi in piccole classi, hanno frequentato una scuola del luogo con insegnanti madrelingua) e mattine dedicate ad attività ludiche (caccia al tesoro, rally fotografico, visite guidate), tutte in lingua; gli orari “spagnoli” sia a pranzo che a cena e i piatti tipici della locale cucina hanno contribuito ad avvicinare i ragazzi alle consuetudini e alla cultura gastronomica del luogo. Di particolare rilievo l’intera giornata di sabato, dedicata a Madrid: una visita guidata (anch’essa in lingua spagnola) nella capitale per alunni e docenti, al Museo Reina Sofia e alla scoperta delle innumerevoli bellezze della capitale.
Non è mancato ovviamente il tempo libero, con passeggiate serali e giochi nel grande parco della città, socializzazione tra ragazzi di sezioni differenti, nuove amicizie, divertimento.
Al rientro, ragazzi entusiasti e famiglie soddisfattissime nei confronti del Don Bosco per aver organizzato un’esperienza che, al di là dell’aspetto linguistico-culturale, si fa apprezzare a livello umano per l’affiatamento raggiunto.
(Articolo a cura di Francesco Iorio)

Lo scorso Marzo gli studenti della Terza Liceo Economico Sociale del “Don Bosco” di Borgomanero sono andati a Praga per il viaggio d’istruzione. Durante il viaggio i ragazzi hanno visitato la città antica, i monumenti principali, le bellezze
architettoniche del centro. Ma non si è trattato soltanto di un’esperienza turistico-culturale. Il viaggio è stato parte di un progetto più ampio e innovativo, nato grazie alla collaborazione tra il Don Bosco di Borgomanero e l’associazione culturale Deina di Torino che, per mezzo di un educatore, ha preparato la classe alla trasferta.
Il percorso di preparazione ha infatti permesso agli studenti di approfondire i complessi aspetti sociali e storici legati al territorio di Praga. Durante il viaggio gli studenti hanno anche visitato il campo di concentramento di Terenzin, poco distante dalla città di Praga. Un tempo gloriosa fortezza e presidio militare, la città di Terezin si trasformò in un luogo di dolore durante i sanguinosi anni della Seconda Guerra Mondiale quando i nazisti crearono un ghetto ed un campo di transito per più di 150.000 ebrei.
Non sono inoltre mancate esperienze di esplorazione interculturale e gli studenti sono stati protagonisti di ricerche enogastromiche, linguistiche e sociali direttamente sul campo. I ragazzi hanno infatti intervistato ed incontrato dei cittadini di Praga, ricercato ricette tipiche e scoperto curiosità legate alla città.
Questo progetto è inoltre servito come occasione di “alternanza scuola-lavoro” ed ha permesso agli studenti di vivere in prima persona un’esperienza interculturale e antropologica a 360°, dove il viaggio è stato uno strumento di conoscenza e di
scoperta. I ragazzi hanno così vissuto un’esperienza unica, ricca di arte, cultura, musica immersi in una città indescrivibile che è in grado di creare una sinfonia unica. Citando Wolfgang Amadeus Mozart: «La mia orchestra è Praga».
(Articolo a cura di Tommaso Erbetta)
La Commissione Famiglia della scuola Secondaria di primo grado “DON BOSCO” invita al terzo appuntamento formativo dell’anno, dedicato a tutti i genitori. Un apericena gratuito condiviso, che si terrà Venerdì 13 aprile 2018 dalle ore 19.00, con al centro il tema “We are family”: relazionerà il direttore della Comunità salesiana e della Scuola media, don Alberto Martelli.
Domenica 11 marzo, in piazza Italia, davanti al Salone Agroalimentare, si è tenuto un momento ufficiale di apertura della manifestazione, con la partecipazione delle autorità cittadine e delle autorità regionali e della Città Metropolitana, invitate per l’occasione.
Cosa accade a scuola durante l’ora di religione?
Una domanda difficile, alla quale Andrea Monda, autore del libro edito da Elledici “BUONGIORNO, PROFESSORE!“, ha provato a rispondere grazie all’esperienza maturata con il programma televisivo Buongiorno Professore! (34 puntate andate in onda su TV2000). Lo scrittore, nonché saggista e docente di religione egli stesso, ha cercato di indagare sul segreto di quell’unica ora settimanale, rilevando una verità importante: la scuola è innanzitutto una relazione tra persone, il professore e gli studenti, così diverse per età, linguaggi e sensibilità e che, forse, quell’unica ora di religione potrebbe rivelarsi molto edificante nel percorso di crescita e di studio dei ragazzi.
I ragazzi di Andrea Monda hanno scritto i testi per le meditazioni della Via Crucis del Papa del prossimo Venerdì Santo, 30 marzo 2018, al Colosseo a Roma.
Un riconoscimento ai giovani, alla scuola e agli insegnanti da parte di Papa Francesco che affida i testi della Via Crucis del venerdì santo ai liceali romani guidati dal loro professore di religione, Andrea Monda.
Questo il punto di partenza che innescherà una riflessione più ampia in occasione della presentazione del libro, Sabato 24 marzo 2018 alle ore 17,00 presso il Salone Don Bosco a Valdocco (Via Maria Ausiliatrice, 32 – Torino).
Con l’autore, interviene Francesco Antonioli de “Il Sole 24 Ore“. L’introduzione dell’incontro sarà a cura di Don Valerio Bocci, Direttore Generale Editrice Elledici.
Venerdì 9 marzo presso il Teatro del Collegio Don Bosco di Borgomanero è in programma un evento che vedrà il coinvolgimento degli allievi della V classe del Liceo Economico Sociale: coadiuvati dal loro docente di Italiano e Storia dell’Arte, professor Raffaele Aggujaro, illustreranno l’opera “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini dal punto di vista storico, letterario e teatrale.
La parte musicale è affidata al soprano Amanda Malandra che, accompagnata al pianoforte da Andrea Pompili, regalerà al pubblico le arie più belle della protagonista pucciniana. Il Maestro Francesco Iorio tratterà, con esempi al pianoforte, del linguaggio musicale operistico e, in particolare, di quello pucciniano.
La vicinanza (non casuale) dell’evento con la ricorrenza della Festa della Donna permetterà alcune riflessioni sulla condizione femminile attuale alla luce della “Tragedia giapponese” di Illica e Giacosa.
L’inizio è previsto per le ore 21.00, l’ingresso è libero.
(Articolo a cura di Matteo Leonardi del Collegio “Don Bosco” di Borgomanero)
Si pubblica, qui di seguito, l’articolo di Matteo Leonardi del Collegio “Don Bosco” di Borgomanero che rileva un trend interessante nel binomio classico-futuro: infatti la generazione dei cosiddetti Millennials torna ad orientare la propria scelta formativa verso il liceo classico, perché – come ha affermato l’artista, Roberto Vecchioni – “Forse è una presa di coscienza dell’importanza delle basi della cultura: non ci sarebbe stato Shakespeare senza Seneca e Einstein senza Aristotele. Non si può costruire il quinto piano di una casa senza quelli inferiori”.
I ventisette iscritti alla Quarta Ginnasio 2018-2019 confermano il trend di sensibile crescita del Liceo Classico “Don Bosco”. Da una media di 19 alunni a sezione (nelle classi del Triennio) si è saliti attualmente a 22 (nelle classi del Ginnasio) per arrivare ora a 27, nel futuro primo anno di scuola.
Del Liceo Classico si apprezza la capacità di garantire un percorso formativo solido, che abilita alle competenze di organizzazione del lavoro, di rigore e di creatività del pensiero. Tutte competenze fondamentali per affrontare con successo le sfide dell’attuale società liquida e del mercato del lavoro. Non a caso, i diplomati al liceo Classico hanno le carte in regola per iscriversi a ogni facoltà universitaria e intraprendere qualsiasi percorso scolastico e lavorativo di formazione superiore.
La Fondazione Agnelli, nel suo annuale rapporto sulla qualità degli istituti scolastici, ha confermato l’alto livello di preparazione offerto dal Liceo Classico “Don Bosco”: oltre la metà dei suoi diplomati si iscrive successivamente a facoltà tecnico-scientifiche ed economiche. Ma il liceo Classico offre anche l’occasione di riflettere sul senso profondo del mondo che ci circonda, promuovendo la scoperta dalla nostra grande tradizione culturale.
In un recente intervento sul Corriere della Sera, Roberto Vecchioni, cantautore e docente in un Liceo Classico, ha commentato l’incremento a livello nazionale di iscrizioni al Classico con queste parole: “Probabilmente molti si accorgono che in un mondo appiattito sull’apparenza e svuotato di valori è necessario cercare, attraverso lo studio dei classici, le origini di ciò che può dare un senso all’esistenza. Forse è una presa di coscienza dell’importanza delle basi della cultura: non ci sarebbe stato Shakespeare senza Seneca e Einstein senza Aristotele. Non si può costruire il quinto piano di una casa senza quelli inferiori” e ha concluso: “Il Classico non fornisce soltanto nozioni sul tempo in cui viviamo, ma aiuta a capire quali siano le strade giuste per progettare il futuro. E molti giovani si innamorano anche della bellezza del mondo antico, della forma che, in Platone o Catullo, è armonia”.
Una sfida che al Liceo Classico “Don Bosco” si raccoglie ogni giorno.
