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La Preghiera per il Capitolo Generale 28

Si rende disponibile la Preghiera dedicata al Capitolo Generale 28, riportata dal sito ufficiale dei salesiani sdb.org tra i documenti per la preparazione del Capitolo.

Preghiera LODI

1° Preghiera

Padre, che attraverso l’esperienza capitolare
ci spingi a rinnovare il coraggio apostolico di
don Bosco, capace di abbracciare il mondo intero:

rendici docili al soffio dello Spirito
per aprirci con i giovani
alla grazia di una nuova Pentecoste.

2° Preghiera

O Padre, che attraverso il Capitolo
ci chiami ad una profonda conversione missionaria
delle nostre comunità e della nostra formazione:

donaci la grazia di unità e l’interiorità apostolica
per sapere discernere i segni della tua presenza
per rispondere con prontezza e generosita al tuo volere.

3° Preghiera

O Padre, che attraverso la Famiglia Salesiana
hai suscitato un vasto movimento
per la salvezza dei giovani:

rendici capaci di condividere con i laici
lo stesso spirito nella varietà delle vocazioni
e nella collaborazione apostolica ed educativa.

Preghiera VESPRI

1° Preghiera

O Padre, che abiti e operi con l’azione dello Spirito
nel cuore dei giovani per condurli
alla belleza, alla bontà e alla verità

fa’ che sulla scia del nostro padre don Bosco, sappiamo
accogliere i sogni dei giovani del nostro tempo e
li sappiamo accompagnare con saggezza ed entusiasmo.

2° Preghiera

O Padre, che in Maria hai dato a Don Bosco
l’ispiratrice e la maestra della nostra spiritualità
e missione tra i giovani:

aiutaci a coltivare un’attitudine interiore
di silenzio, ascolto, preghiera, condivisione fraterna
e rispetto reciproco, per cercare il bene da fare.

3° Preghiera

O Padre che nella specificità e complementarità delle vocazioni
manifesti l’eguale dignità cristiana
e l’universale vocazione alla santità:

fa’ che la Famiglia Salesiana nella fedeltà
al carisma dato a don Bosco realizzi la propria missione
di evangelizzazione e di educazIone dei Giovani e dei poveri

Cagliero 11 – “Per la promozione della pace nel mondo” Gennaio 2020

Si riporta Cagliero 11 e l’intenzione missionaria salesiana del mese di gennaio 2020.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

CAGLIERO11_133, GENNAIO 2020

Cari confratelli, cari amici,

abbiamo appena visto e ascoltato l’Appello Missionario che il Retto-re Maggiore ha fatto l’8 dicembre 2019 (http://www.infoans.org). La 151° Spedizione Missionaria aspetta i suoi generosi candidati.

Questa Spedizione sarà inviata da Valdocco domenica 27 settembre 2020.

“Faccio questo Appello Missionario entusiasta e con una forte convinzione” – ha detto il Successore di Don Bosco indirizzandosi a tutti i giovani confratelli – “come anche a quelli di tutte le età”.

Cagliero, Fagnano, Costamagna, Caravario, Versiglia, Cimatti, come anche gli ultimi giovani tirocinanti appena inviati: tutti missionari ad gentes, ad exteros, ad vitam. Sei pronto anche tu a prolungare questa lista e questa missione con il tuo nome?

Si tratta essenzialmente di un invito all’ascolto: ascoltare la chiamata di Dio, perché il Signore continua a chiamare a questa vocazione speciale. Solo in sintonia prima di tutto con Lui si potrà ascoltare questo appello. Si tratta di un ascolto che ci porta al discernimento, ad ascoltare davvero Dio nel nostro cuore.

Dunque, si tratta di ascoltare bene, discernere bene per rispondere bene, cioè, con generosità.

E don Ángel conclude dicendo: “Vi invito all’ascolto. Prego per voi. Aspetto le vostre lettere”.

D. Guillermo Basanes, SDB
Consigliere per le missioni

GIORNATA MISSIONARIA SALESIANA 2020

Quest’anno, concludiamo il sessennio 2015-2020, centrato sul tema del Primo Annuncio nei diversi contesti della missione salesiana. Dopo esserci focalizzati sull’Oceania (2016), sull’America (2017), sull’Asia (2018) e sull’Africa (2019), il 2020 è dedicato al Primo Annuncio di Gesù Cristo in Europa attraverso gli Oratori e i Centri Giovanili.

L’oratorio è un ambiente educativo che si apre, con slancio missionario, ai ragazzi e ai giovani. (Reg. 11).

La forza educativa ed evangelizzatrice di questa tipica pre-senza salesiana continua a essere, oggi come ieri, una pro-posta missionaria vivace e attuale per la gioventù europea. È una chiesa oratoriana in uscita che si apre al mondo giovanile del territorio, amando ciò che i giovani amano affinché possano amare il Signore, che noi amiamo.

Questa Giornata Missionaria vuole anche stimolare tutte le Ispettorie dei cinque continenti a prendere a cuore questa originaria presenza di Don Bosco, come via fondamentale di incontro con bambini, adolescenti e giovani, dove nella gratuità, nella libertà, nel senso di famiglia di una pastora-le creativa, ci avviciniamo, accompagniamo, educhiamo e annunziamo la Buona Novella di Gesù a quanti il Signore ci offre l’opportunità di incontrare.

“Don Bosco visse una tipica esperienza pastorale nel suo primo oratorio, che fu per i giovani casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici e vivere in allegria. Nel compiere oggi la nostra missione, l’esperienza di Valdocco rimane criterio permanente di discernimento e rinnovamento di ogni attività e opera”. (Cost. 40)

Il lancio della GMS 2020 si realizza nel giorno dell’Epifania e si celebra nella settima attorno all’11 novembre, per mantenere viva la fiamma missionaria della Congregazione. Che il Signore conceda ai Salesiani e ai laici della Famiglia Salesiana un cuore oratoriano-missionario per i giovani di oggi.

UN PICCOLO GREGGE IN AZERBAIGIAN

Sono nato in Cecoslovacchia, allora un paese socialista. Già da ragazzo volevo essere prete e missionario. Avevo sentito dei racconti sui missionari, letto qualche libro e articolo. Nella mia ricerca vocazionale avevano un ruolo importante gli incontri con i non credenti o non praticanti della religione. È stata molto importante la mia esperienza nel tirocinio e il periodo di studi teologici in Italia. Penso che la spinta definitiva per la mia domanda ufficiale per le missioni è stata la volontà di andare a servire là, dove la gente ha una difficoltà oggettiva di conoscere Gesù, Figlio di Dio, e di poter avere un’esperienza di Chiesa come comunità.

Da otto anni vivo in Azerbaigian, che si trova tra l’Europa e l’Asia. E’ un paese post-sovietico, laico, multiculturale, tollerante verso le religioni. La sfida per me è la vita tra la gente di varie culture di mentalità orientale, maggiormente musulmana. Mi costa molto anche la distanza geografica dagli ambienti tipicamente cattolici. In un paese con 10 milioni di abitanti, solo trecento sono cattolici. Alla Santa Messa domenicale e festiva partecipano più o meno regolarmente anche circa seicento stranieri. La presenza cattolica consiste appena in una sola parrocchia affidata ai salesiani. Per fortuna, ci sono presenti anche le suore di Madre Teresa (MC)e le salesiane (FMA). La sfida più grande è, però, rappresentata, in primo luogo, dai miei limiti personali. I nostri limiti si sentono, anche perché siamo soltanto otto salesiani, di cui uno è il Vescovo del paese.

Ci sono, però, molte gioie. Fra quelle esterne ricordiamo certamente la visita di Papa Francesco nel 2016, la prima messa del primo sacerdote cattolico del paese, come anche l’ordinazione episcopale del nostro Prefetto Apostolico, prima direttore della comunità. Ma la gioia più grande è il sentire spontanee testimonianze di fede di quelli che hanno trovato il dono della fede in Gesù. Una di quelle testimonianze è stata per me molto significativa. Mi trovavo insieme a un nostro parrocchiano in un villaggio sotto i monti Caucaso. Eravamo andati per visitare un suo conoscente, protestante. Ogni giorno facevamo qualche preghiera insieme, la sera condividevamo le nostre esperienze con la Parola di Dio. Un giorno, saliti su una collina dalla quale si vedeva bene tutto il villaggio, l’uomo che ci ospitava si è messo a cantare e a lodare Dio. Poi, con le lacrime agli occhi, si domandava come mai, tra tanta gente, soltanto la sua famiglia avesse avuto la grazia di accogliere il dono di essere cristiani. Allora, ho provato una grande gioia: anche attraverso la mia presenza in Azerbaigian, Dio vuole attirare più vicino a sé quelli che ha scelto.

Una gioia simile auguro ai miei confratelli, che si domandando, se sono chiamati alla vita nelle missioni. Come riconoscere questo dono? Penso, che bisogna essere aperti alla volontà di Dio, qualunque sia. E’ necessario saper ‘essere se stessi, con le proprie possibilità e i propri limiti. Allo stesso tempo bisogna la-sciare a casa tutte le proprie aspettative. Infine, Dio ci invita ad accogliere come fratelli e sorelle la gente totalmente diversa. Lui ha voluto venire tra noi peccatori, per farci suoi amici e concittadini del cielo.

Vladimir Baxa, missionario slovacco in Baku, Azerbaigian

TESTIMONIANZA DI SANTITÀ MISSIONARIA SALESIANA

Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi

Il Beato Tito Zeman (1915-1969) ingiustamente imprigionato, torturato, condannato, rimasto nel carcere duro per 13 anni e successivamente sempre sorvegliato e impedito nello svolgere pienamente la propria vocazione sacerdotale ed educativa, è un esempio e modello di pastore, capace di spendere e dare la propria vita per quei giovani che, nell’intimo del cuore e anche nella vita sociale, erano impossibilitati a seguire il Cristo più da vicino.

Il suo messaggio

“Agisci sempre secondo il mo-dello di don Bosco e gli altri ti seguiranno”

è attuale anche oggi.

Rinnovato il sito “sdb.org” – un oratorio digitale completamente rinnovato

Dal giorno della Festa dell’Immacolata Concezione di Maria, domenica 8 dicembre 2019, la Congregazione salesiana ha un sito web istituzionale totalmente rinnovato:

www.sdb.org

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana Ans in merito alla nuova veste del sito della Congregazione salesiana.

(ANS – Roma) – A partire da ieri, 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria e anniversario della nascita dell’oratorio salesiano, la Congregazione salesiana ha un sito web istituzionale totalmente rinnovato: l’indirizzo è rimasto lo stesso – www.sdb.org – ma l’interno di questo vasto “oratorio digitale” è stato profondamente riarticolato.

Nel lungo processo di rinnovo, durato quasi due anni e fortemente voluto dal Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, don Filiberto González, sono stati seguiti tre principi fondamentali: in primo luogo, recuperare e riorganizzare al meglio, per consentirne la massima fruibilità, il ricchissimo bagaglio di contenuti del sito istituzionale. Si tratta di un sito che vanta quasi 25 anni di storia (venne avviato nel 1995), che è arrivato alla sesta edizione e che conta circa 18.000 pagine.

In secondo luogo, sottolineare in maniera netta la visione globale della Congregazione: alcuni strumenti specifici, come la mappa delle presenze salesiane o il focus su alcune opere peculiari, servono proprio a trasmettere la dimensione e la diffusione dell’opera salesiana nel mondo.

Infine, si è ragionato con uno sguardo proiettato al futuro: lo sviluppo del sito è stato realizzato nell’ottica della continua “Digital Transformation”, pensando cioè a favorire quanto più possibile l’utilizzo personalizzato degli strumenti, la compatibilità dei sistemi, la facilità della condivisione.

Oltre a questi principi generali, gli sviluppatori del sito hanno lavorato su tre linee guida operative: utilizzare un linguaggio molto moderno nella grafica e nella presentazione; riuscire a rappresentare un “oratorio digitale” aperto a tutti i salesiani e a quanti condividono il carisma; e perseguire la massima semplicità e l’intuitività, sia a livello grafico, sia a livello funzionale.

“In tre, quattro click al massimo è possibile arrivare alla risorsa desiderata” ha spiegato il sig. Hilario Seo, SDB, webmaster del sito.

Il lavoro di rinnovo del sito SDB.org, coordinato dal sig. Seo, è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia spagnola di sviluppo web “DOSATIC” e con i Delegati di Comunicazione Sociale delle Ispettorie e Visitatorie salesiane di tutto il mondo.

Il sito, sempre disponibile in sei lingue, è, ovviamente, ancora in fase di crescita e implementazione e, soprattutto per quel che riguarda il popolamento di sezioni come la presentazione delle case salesiane, la loro localizzazione sulla mappa, i dati sulle Ispettorie… richiederà la collaborazione attiva di tanti salesiani presenti nelle diverse realtà locali.

Per farlo, è possibile inviare un’email a: admin@sdb.org

A quasi 25 anni dal primo avvio, SDB.org continua ad essere un oratorio digitale aperto a tutti.

Le date degli Esercizi Spirituali Confratelli SDB 2020

Si rendono disponibili le date degli Esercizi Spirituali dedicati ai Confratelli Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta per l’anno 2020:

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Varazze 8 – 14 marzo 2020

Esercizi Spirituali a Varazze – EESS per i Parroci.
Referente per le iscrizioni: don Mauro Mergola.
parroco.cuneo@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 15 – 21 marzo 2020

Esercizi Spirituali ad Avigliana – a cura di Don Marino Basso.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana.
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 7 – 13 giugno 2020

Esercizi Spirituali ad Avigliana – a cura di Don Luciano Morello.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana.
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 28 giugno – 4 luglio 2020

Esercizi Spirituali ad Avigliana – a cura di Don Ferdinando Bergamelli.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana.
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 19 – 25 luglio 2020

Esercizi Spirituali (in silenzio) ad Avigliana – a cura di Don Andrea Bozzolo.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana.
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 23 – 29 agosto 2020

Esercizi Spirituali ad Avigliana.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Valdocco 1 – 8 novembre 2020

Esercizi Spirituali a Valdocco sui Luoghi salesiani (45 posti).
Referente per le iscrizioni: Don Guido Errico.
guido.errico@salesianipiemonte.it

Esercizi Spirituali Confratelli SDB: Avigliana 8 – 14 novembre 2020

Esercizi Spirituali ad Avigliana – a cura di Don Gianni Rolandi.
Referente per le iscrizioni: Direttore Avigliana.
direttore.avigliana@salesianipiemonte.it

Cagliero 11 – La gioia di vivere e lavorare insieme

Si riporta Cagliero 11 e l’intenzione missionaria salesiana del mese di novembre.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Per la presenza salesiana in MEDIO oriente,

perchè il signore benedica le nuove frontiere missionarie in Medio Oriente.

La presenza in Medio Oriente è molto variegata e ricca. L’ispettoria vive in mezzo a diverse sfide culturali, religiose, sociali e politiche, come in nessun’altra parte nel mondo salesiano. Questa, oggi, cerca nuove frontiere missionarie. Preghiamo affinché il Signore illumini i passi e conceda il personale, i mezzi e l’entusiasmo per la missione.

Giornata missionaria salesiana

Il progetto proposto per la Giornata Missionaria Salesiana di quest’anno è la costruzione di semplici luoghi di preghiera nel campo profughi di Palabek e in altri campi simili. Questi capannoni serviranno come “luoghi di preghiera”, ma anche per incontri comunitari, incontri di gruppi e organizzazioni che lavorano insieme per il proprio benessere, e anche come spazi dove i bambini si riuniscono per giocare o per studiare. Si stima che una struttura semplice di questo tipo può essere supportata con un importo compreso tra i 5.000 e i 10.000 dollari.

I salesiani di Don Bosco in Vietnam hanno deciso di utilizzare questo progetto per animare tutte le loro comunità e parrocchie con un caldo spirito missionario. Hanno incoraggiato tutti a ringraziare Dio per tutto quello che ha dato loro nella vita e a dare piccoli contributi ai rifugiati che hanno ancora meno di loro. Hanno invitato le persone e le famiglie a fare piccoli sacrifici e a portare offerte simboliche in contanti, a comprare uno o più mattoni, una lastra di lamiera ondulata per il tetto, ecc.

Ogni comunità salesiana della Provincia del Vietnam e ogni parrocchia salesiana è stata coinvolta. Il totale raccolto è stato di 6.000 dollari. Tale somma è stata consegnata al Superiore di questa Provincia il 12 settembre 2019. Il Vietnam è già molto apprezzato per il gran numero di Salesiani che si offrono come missionari in varie parti del mondo (ci sono già oltre 120 missionari vietnamiti in varie parti del mondo). Ora si sono anticipati anche ai confratelli d’altri Paesi con questa significativa donazione di un “luogo di preghiera” nel campo profughi di Palabek in Uganda.

È molto incoraggiante sapere che molte altre Province si stanno ispirando al Vietnam e stanno
progettando di “vendere mattoni” per le cappelle nei campi profughi!

La gioia di vivere e lavorare insieme

Sono nato a Barakaldo, in Spagna, in una città industriale. Quando avevo 13 anni, un missionario salesiano in Corea, don Jesús Molero, non solo ha parlato delle sue attività, ma ha anche fatto una grande campagna in diverse parrocchie per trovare fondi per le opere salesiane in Corea. L’ho accompagnato in quasi tutti gli interventi. E’ stata un’esperienza e un risveglio missionario. Alla fine del liceo di Barakaldo andai al Noviziato, dove scrissi la mia prima lettera per andare in missione. Sono stato ordinato nel 1978 e il progetto Africa è arrivato. Con mia grande sorpresa arrivò il mio Ispettore di allora, don Salvador Bastarrica, che mi disse: “poiché hai chiesto di andare in missione nel noviziato, suppongo di poter contare su di te per mandarti in Benin”. E così la mia vita missionaria continuò.

Sono partito per il Benin con don Jesús Ferrero, e abbiamo iniziato la presenza salesiana in quel Paese il 9 agosto 1980, giorno del nostro arrivo. Il 20 agosto 2016, ho preso l’aereo per l’Europa dal momento che avevo bisogno di un po’ di riposo. Trentasei anni di vita missionaria per i quali ringrazio Dio e i fratelli salesiani. E ora, ho scritto la mia seconda lettera di richiesta missionaria … Con mia grande sorpresa il Rettor Maggiore l’ha accolta e benedetta, e ora sono in viaggio verso il Brasile, Mato Grosso. Le prime sfide in Benin erano ovvie … dovevamo studiare la lingua parlata dalla gente -il francese ufficiale non era la lingua della strada o della liturgi- per comprenderne la cultura e le tradizioni, così come i modi di comportamento sociale e familiare, per adattarci al clima e alle nuove malattie. Dovevamo rispondere a ciò che ci avevano chiesto: essere salesiani in Benin, e presentare le possibili risposte alla situazione di povertà materiale, culturale, religiosa … in cui si trovavano i giovani. Siamo andati al lavoro, credo, con diversi accompagnamenti costanti. Abbiamo ascoltato, e così abbiamo potuto accogliere gli orientamenti e le opinioni di tutti, autorità religiose e civili, persone del villaggio, catechisti, giovani stessi, specialmente gli animatori. Non c’è mai stato un progetto personale di nessuno di noi, tutto è stato lavorato in comunità, e questa è stata una delle costanti all’inizio di tutti i nostri lavori in Benin. Abbiamo cercato di mantenere un clima di vicinanza e di amicizia con i missionari che lavoravano nella regione e con il clero diocesano. Tutto questo è molto importante per conoscere questa realtà così lontana da ciò che avevamo vissuto fino ad allora. La vicinanza delle persone, soprattutto dei bambini e degli adolescenti, ci ha aiutato a progredire ogni giorno.

Difficoltà? Tutte quelle generate dall’evoluzione politica in Benin e in tutti i paesi che ci circondano. Ci sono stati momenti in cui il livello di povertà era tale che era difficile da sopportare. Salute? Senza dubbio Dio era con noi nelle sue opere. Siamo partiti da zero e ora vediamo come si è stabilita l’opera salesiana in quel Paese. Pettiniamo capelli grigi, ma vediamo decine di giovani salesiani, già formati, che fanno un ottimo lavoro tra i giovani, fedeli al carisma di Don Bosco, vedendo ogni opera come un progetto di ognuno di loro.

I miei momenti migliori in Benin, in Africa, sono quelli vissuti in famiglia con i miei fratelli salesiani. I primi anni senza elettricità, né telefono, né acqua corrente… Sono stato molto favorevole a ciò che è così tradizionale in Africa … riunirsi intorno alla lampada e parlare, ascoltare e ridere insieme … e poi quei momenti indimenticabili con i giovani fratelli, di gioia, di condivisione, di proiezione, di vivere per e con i giovani di ogni presenza. È importante avere tempo per i fratelli della comunità, per accoglierli, accoglierli, accoglierli, amarli … ognuno di noi ha le proprie ricchezze e i propri limiti che dobbiamo saper condividere. Pianificare e agire con un senso di comunità. Quello che faccio è perché la comunità me l’ha affidato. E soprattutto, saper presentare insieme a Dio e alla Madre nostra Maria ciò che siamo, ciò che viviamo e ciò che vogliamo essere.

Testimonianza di Santità missionaria salesiana

Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi
Beata Maddalena Morano (1847-1908) Figlia di Maria Ausiliatrice di cui il 5 novembre ricorre il XXV Beatificazione. Destinata nel 1881 alla Sicilia, vi inizia una feconda opera educativa tra le fanciulle e le giovani dei ceti popolari. Volgendo costantemente “uno sguardo alla terra e dieci al Cielo”, apre scuole, oratori, convitti, laboratori in ogni parte dell’isola. Nominata Superiora provinciale, assume anche l’impegno formativo per le nuove numerose vocazioni. Tra i suoi pensieri: “La santità non si acquista in pochi giorni; basta volerla, basta domandarla continuamente a Dio, basta incominciare
subito… Nel mondo le donne si industriano per fare piacere allo sposo terreno; noi religiose, spose del Signore, dobbiamo andare a gara nell’amarlo tanto tanto, non a parole ma coi fatti … Gesù fatemi morire quando sarò santa”.

Comunità SDB Torino Nord: Ritiro spirituale al Rebaudengo

Sabato 5 ottobre 2019, le due Comunità SDB di Torino Nord (Michele Rua e Rebaudengo) e le due Comunità FMA (Monterosa e Stura) hanno vissuto insieme la mattinata di ritiro spirituale al Rebaudengo guidati dalle primizie sacerdotali di don Paolo Pollone.

Una giornata di comunione semplice e vera, di meditazione sul tema della proposta pastorale ed un bel segno di testimonianza di Fraternità Salesiana.
Confratelli e consorelle che vivono e lavorano insieme sono il primo segno missionario di cui questo territorio ha bisogno.

Cagliero 11 – I Salesiani incendiano l’Amazzonia, ma non con il fuoco

Si riporta la notizia proveniente da sdb.org relativa alla pubblicazione di Cagliero 11 ed all’intenzione missionaria salesiana per il mese di settembre.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Per l’Oceania salesiana,

perché la presenza di Don Bosco continui a con-solidarsi tramite l’educazione della gioventù e l’impegno per l’ecologia.

I Salesiani di Don Bosco sono, per il momento, in 6 Paesi dell’Oceania. La presenza salesiana è richiesta in tante isole e Paesi. Preghiamo affinché il Signore conceda fecondità e crescita al carisma di Don Bosco in questo continente e protegga i suoi popoli, i suoi mari e oceani.

Cagliero 11_129, Settembre 2019 – I Salesiani incendiano l’Amazzonia.

È vero, i Salesiani incendiano l’Amazzonia… ma non con il fuoco che brucia le foreste e distrugge il creato, ma col fuoco dello Spirito: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e vorrei davvero che fosse già acceso!” (Lc 12,49). Il Rettore Maggiore invierà a dieci nuovi mis-sionari all’Amazzonia del Brasile, Equador, Peru e Venezuela. Certamente che saranno per le comunità e per i giovani, come “rugiada che portano la benedizione del Signore” (cf. Sl 133,3). È un segno del nostro impegno per il Sinodo Panamazónico.

Ma la 150a Spedizione Missionaria, anche invierà altri 26 missionari a Albania-Kosovo, Bolivia, Bulgaria, Centro America, Gran Bretagna, Lituania, Medio Oriente, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Spagna, Tunisia, Turchia.

Ci saranno 26 giovani sdb tirocinanti, 9 sdb perpetui (7 sacerdoti e 2 coadiutori) e anche un vescovo emerito. Ringraziamo la generosità delle ispettoiria del Vietnam che invia 7 missionari, dell’India che invia altri 7; le nuove ispettorie dell’Africa che inviano 12 confratelli. Anche le ispettorie d’Europa (4) e d’America (4) s’impegnano nello spirito missionario.

Dopo la prima spedizione del 1875, questa sarà la 150a volta che dal Santuario di Maria Ausiliatrice partiranno i 36 figli di Don Bosco insieme con altre 13 missionarie Figlie di Maria Ausiliatrice. Preghiamo affinché i nostri “incendiari nello Spirito” mantengano sempre viva e contagiosa la fiamma della fede e della carità pastorale dove il Signore gli invii.

Testimonianza di Santità Missionaria Salesiana.

Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi

Il Servo di Dio Andrea Majcen, (1904 – 1999), sloveno, missionario in Cina e in Vietnam e del quale il 30 settembre si chiuderà l’inchiesta diocesana, testimoniò: “Sono grato a Dio di avermi chiamato e di avermi fatto coraggio nel seguire la sua chiamata. È molto significativa l’avventura della vita, nella quale Dio ci manda!”. Visse una tensione quotidiana alla santità documentata nei diari spirituali, nelle meditazioni e negli appunti. Esistono 6.500 pagine di manoscritti: ogni giorno egli progetta e controlla con precisione il proprio impegno spiritua-le. Molto sentite sono le quattro ricorrenze della sua vita: il giorno del Battesimo quando diventò figlio di Dio; il giorno della professione religiosa quando diventò Salesiano; il giorno dell’ordinazione sacerdotale quando diventò sacerdote di Cristo; il giorno della consegna del crocifisso missionario, quando diventò messaggero e apostolo di Cristo.

Campi della Parola per ragazzi e ragazze, 15-21 e 22-27 Luglio 2018

Campi della Parola
#NESSUNOESCLUSO
In continuità con i cammini ispettoriali che lungo l’anno si propongono nei Savio, GR Ado, EESP per medie e biennio, questa proposta riprende e continua le esperienze che per anni hanno segnato il passo di ragazzi e giovani della nostra ispettoria.
I campi della Parola godranno quest’anno dello scenario splendido della montagna di Cuneo e della Valle d’Aosta, coordinati da un’ équipe composta da SDB, FMA e famiglie. Un’occasione imperdibile per stare con ragazzi/e di livello, per dialogare con il Signore Gesù, per vivere il gioco al 100%, per sognare in grande.

S. Giacomo di Entracque (CN)
15-21 Luglio 2018
Per ragazzi e ragazze del biennio
Da Domenica arrivo h 17.00 
Sabato partenza h 13.00
(Iscrizioni – valide solo se inviate dal responsabile del centro, clicca qui per accedere al FORM)

 

 

Pracharbon in Val d’Ayas (AO)
22-27 Luglio 2018
Per ragazzi e ragazze della scuola media 
Da Domenica arrivo h 17.00
Sabato partenza h 13.00
(Iscrizioni – valide solo se inviate dal responsabile del centro, clicca qui per accedere al FORM)

Per maggiori informazioni

www.pastorale.salesianipiemonte.it
don Stefano Mondin
stafano.mondin@31gennaio.net
349 38 34 059 

www.fmapiemonte.it
suor Carmela Busia
pastorale@fma-ipi.it
338 78 11 936

*Iscrizioni da subito sino a esaurimento posti

Pubblicazione delle “Lettere” del Venerabile Francesco Convertini, salesiano missionario

Tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana 

Il 20 gennaio 2017 Papa Francesco riconosceva la vita virtuosa di don Francesco Convertini, SDB, dichiarandolo Venerabile e indicandolo come modello di vita salesiana missionaria, esempio di vera inculturazione del Vangelo, maestro di vita interiore e di eccezionale abnegazione in chiave pastorale, che fece della propria vita un’avventura nello Spirito con il cuore apostolico di Don Bosco. A distanza di un anno, e in prossimità della memoria del suo dies natalis (11 febbraio), la pubblicazione delle sue “Lettere” (1927-1976) rappresenta un ulteriore contributo per conoscere la ricchezza umana e spirituale di questo salesiano pugliese, che spese la sua vita per i ragazzi e i poveri del Bengala.

Grazie all’impegno dell’“Associazione Pro-Marinelli”, del lavoro qualificato e generoso di suor Grazia Loparco, Figlia di Maria Ausiliatrice (nativa di Locorotondo, come don Convertini), del contributo appassionato di don Dino Petruzzi, SDB, abbiamo tra le mani un vero dono che conferma come don Convertini abbia incarnato la spiritualità dei piccoli e degli umili a cui Dio rivela i suoi misteri e li rende strumenti efficaci della sua Grazia e della sua misericordia.

Le Lettere sono tra i pochi documenti rimasti del Venerabile Francesco Convertini e da esse traspaiono quella saggezza contadina e quel sano realismo di vita che ne fecero un evangelizzatore instancabile. Spese tutta la sua vita a questo scopo, sino agli ultimi istanti quando, ormai prossimo alla morte, trovava la forza di raccomandare questa o quella persona.

Le sue Lettere sono tutte pervase da quest’ansia. Si sente quasi ossessionato dal dovere di portare la lieta novella, parlare di Gesù, battezzare, aprire le porte del Paradiso ai moribondi. Non si riesce ad immaginare don Convertini fermo a un tavolino. La sua vita di missionario è stata un continuo viaggiare: in bicicletta, a cavallo e il più delle volte a piedi. Questo suo camminare a piedi è forse l’atteggiamento che meglio ritrae l’instancabile missionario.

L’ardore che infiamma il suo cuore di apostolo del Vangelo risuona anche sulle sue labbra: “Una volta missionario, sempre missionario!”; “Guai se non evangelizziamo!”; “Per loro tutto me stesso, anche le mie ossa!”; “Gesù ti ama, ecco perché ti amo!”; “Siete più preziosi di tutto il mondo!”; “In tutti regni Gesù!”; “Venga il Tuo Regno!”; “Gloria a Cristo, Jay Jisu!”.

Dalla presentazione di don Pierluigi Cameroni, SDB, Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana.

Omaggio a don Jorge Mauchi, l’autore del “volto” di don Bosco.

Uno dei disegni del volto di don Bosco tra i più noti al mondo è opera del salesiano don Jorge Mauchi, ed oggi l’Ispettoria PER, vuole rendere omaggio alla sua straordinaria e interessante carriera artistica con uno mostra delle sue opere d’arte.

Don Mauchi, attualmente 92enne e attivo come artista da 62 anni, è inoltre una delle personalità che ha contribuito alla produzione artistica della Basilica di Maria Ausiliatrice di Lima.

La mostra inaugurata il 7 aprile ha un importante valore perché presenta la produzione di un Salesiano che ha condensato la maggior parte del suo apostolato come artista, e ha lavorato alla ricerca di quella “via della bellezza” che è in grado di condurre alla fede.