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Oratori senza frontiere! – L’animazione al tempo della fase 3

Da un’idea della Cooperativa Sociale ET, in collaborazione con la Pastorale Giovanile Salesiana del Piemonte e Valle d’Aosta e l’Ufficio di Comunicazione Sociale:

Oratori senza frontiere!

Il primo gioco online nella fase 3 che vede sfidarsi due oratori con sfide semplici e di sicuro divertimento! 50 muniti di giochi e sfide in modalità social.

L’appuntamento è previsto per mercoledì 22 luglio 2020 alle ore 10.30 in diretta streaming sui canali social della cooperativa sociale E.T @cooperativasocialeet, della Pastorale Giovanile @mgspiemontevalledaostaelituania e in diretta TV su Rete 7 (canale 12 del digitale terrestre).

Gli oratori saranno rappresentati per categorie di fascia, dalla prima elementare alle 3 media con animatore e aiuto animatore! 10 prove da superare per vincere l’ambito titolo e per lanciare la sfida ad un altro oratorio!

Chi sarà il più veloce? Chi il più abile?

In questa sfida: l’Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino e l’Oratorio Salesiano Rebaudengo.

Conduce Egidio Carlomagno.

Firmato l’accordo tra Università: UNITO-UPS-POLITO

Firmato l’accordo di cooperazione interuniversitaria tra Università di Torino, Politecnico di Torino e Università Pontificia Salesiana. Si riporta di seguito il Comunicato Stampa dedicato.

Firmato accordo di cooperazione interuniversitaria tra Università di
Torino, Politecnico di Torino e Università Pontificia Salesiana

Venerdì 10 Luglio 2020, alle ore 11.30, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino (Via Verdi 9), il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco e il Rettore dell’Università Pontificia Salesiana, Mauro Mantovani hanno presentato alla stampa l’accordo di cooperazione interuniversitaria tra i tre atenei per attività tecnico- scientifiche e formative.

Sono inoltre intervenuti il Prof. Alessandro Zennaro, Direttore del Dipartimento di Psicologia e referente dell’Università di Torino per l’attuazione della convenzione, il Prof. Sebastiano Foti, Vice Rettore per la Didattica referente del Politecnico di Torino per l’attuazione della convenzione e il Prof. Alessio Rocchi, Direttore Generale dell’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo e delegato dell’Università Pontificia Salesiana per l’esecuzione della convenzione. 

L’accordo facilita forme permanenti di collaborazione scientifica, anche mediante progetti integrati di ricerca tra docenti e ricercatori dei tre Atenei. Da un punto di vista didattico, si offre l’opportunità ai rispettivi studenti di frequentare singoli corsi di insegnamento attivati presso gli altri Atenei, so- stenere i relativi esami e ottenere il riconoscimento dei crediti coerenti con il corso di studio. Gli Atenei si impegnano inoltre, laddove siano presenti curricoli e titoli affini, a favorirne il reciproco riconoscimento. 

La Convenzione facilita inoltre, secondo modi e tempi da stabilirsi di volta in volta, l’accesso reciproco di studenti e docenti alle diverse strutture didattiche e di supporto, come biblioteche e laboratori. Potranno essere inoltre attivati curricoli joint-degree finalizzati al conseguimento dei gradi accade- mici, corsi interuniversitari di perfezionamento, di specializzazione e dottorati di ricerca.

“La firma di questo accordo di cooperazione costituisce un importante rafforzamento della rete universitaria e accademica in campo scientifico e didattico. – dichiara il Rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna – È il segno di una forte attenzione verso tutte le opportunità di sviluppo della conoscenza e della formazione. La convenzione rende possibili numerose eccellenti opportunità di scambio per ricercatori e docenti, ma contiene anche linee precise di potenziamento della didattica: dai corsi di laurea di I livello fino ai dottorati. Oltre a questo, però, un significato particolare acquisisce la collaborazione per mettere in atto azioni concrete e iniziative congiunte finalizzate a perseguire il benessere delle persone, valorizzando il capitale umano operante nelle rispettive comunità universitarie. Tanto più in questo periodo di pandemia. Ancora una dimostrazione di come una radicata vocazione allo sviluppo sociale e civile accomuni i nostri Atenei”. 

“L’epoca che stiamo vivendo rende sempre più evidente la necessità di rafforzare con discipline socio- economiche, filosofiche e con quelle che in senso ampio vengono denominate “scienze sociali” la formazione dei tecnici, quindi dei nostri futuri ingegneri, architetti, designer e pianificatori. Anche la ricerca è sempre più trasversale e ricomprende discipline un tempo ben distinte e separate, che oggi si integrano in progetti complessi, che oltre all’aspetto tecnico considerano anche l’impatto sull’uomo e sulla società. Questa convenzione va proprio in questa direzione di collaborazione a livello cittadino, a vantaggio degli studenti dei tre atenei e di tutte le nostre attività di ricerca”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco

“Per l’Università Pontificia Salesiana, che a Torino è presente attualmente con una sezione della Facoltà di Teologia e con lo IUSTO (Istituto Universitario Salesiano Torino), aggregato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione – ha dichiarato il Rettore dell’UPS, prof. Mauro Mantovani – si tratta di un’ulteriore significativa apertura alla collaborazione e alla sinergia interuniversitaria, che si realizza proprio nell’anno in cui celebriamo l’80.mo della nostra fondazione che avvenne nel maggio 1940 proprio nel capoluogo piemontese, lì dove è vissuto e ha operato don Bosco”. 

“La stipula di questa convenzione assume un significato particolare per il nostro territorio” – ha commentato il Prof. Alessio Rocchi, Direttore Generale dello IUSTO e delegato dell’UPS per l’esecuzione della convenzione – Come atenei abbiamo la concreta possibilità di cooperare localmente per com- petere meglio globalmente; di fronte alle sfide presenti e future, le nostre università possono davvero fare la differenza nella produzione e nella valorizzazione della conoscenza”. 

IUSTO: riapre su appuntamento lo Sportello GAP e sovraindebitamento

Si riporta di seguito la comunicazione dell’Istituto Universitario Salesiano di Torino IUSTO segnalata alla Redazione in merito alla riapertura al pubblico dello sportello di ascolto gratuito per problemi di gioco d’azzardo.

ALLO IUSTO RIPARTE LO SPORTELLO DI ASCOLTO GRATUITO PER I PROBLEMI DI GIOCO D’AZZARDO E SOVRAINDEBITAMENTO

Riapre al pubblico, su appuntamento e in tutta sicurezza, lo Sportello di ascolto gratuito di IUSTO “Supera il GAP”
per le persone che hanno problemi legati al gioco d’azzardo patologico o al sovraindebitamento.

Per prenotare un appuntamento si può chiamare il numero  011.0447748 (segreteria telefonica h24) oppure mandare una e-mail all’indirizzo gap@ius.to.

Il momento difficile che stiamo attraversando può portare ad un aggravarsi delle situazioni di sovraindebitamento e un incremento del gioco d’azzardo nei canali online.
Per questa ragione l’Istituto Universitario Salesiano di Torino – IUSTO ha riattivato il servizio di ascolto con i colloqui di persona.
Il servizio, erogato da psicologi, è completamente gratuito ed è finalizzato a fornire accoglienza, informazioni e sostegno alle persone in condizione di sovraindebitamento oppure con difficoltà dovute al gioco d’azzardo e ai loro familiari e a indirizzarle alle risorse presenti sul territorio.
Lo sportello di ascolto è gestito da IUSTO, è un servizio attivo dal 2015 con il nome “Supera il GAP – Supporto alle persone che affrontano il gioco d’azzardo patologico”, dal 2019 ha ampliato l’area di intervento anche alle situazioni di sovraindebitamento per offrire supporto alle persone finite nella spirale dei debiti.

L’iniziativa fa parte del progetto “Non farti usare. In biblioteca per un uso responsabile del denaro” promosso dalla Biblioteca Universitaria dell’Istituto Universitario Salesiano Torino-Rebaudengo (IUSTO), finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nel Piano Cultura Futuro Urbano.

L’iniziativa prevede anche dei laboratori artistici di informazione e prevenzione per ragazzi, corsi di formazione multidisciplinari sul fenomeno, un Centro Documentazione con sede nella Biblioteca Universitaria.
Ulteriori informazioni sul sito www.nonfartiusare.it
Per richiedere un appuntamento: 011.0447748 (segreteria telefonica h24) oppure scrivere a gap@ius.to
Sede dello sportello: IUSTO – Piazza Conti di Rebaudengo 22, Torino. www.ius.to

CFP Rebaudengo: #REBANOSTOP – ESAMI “ON”

Come per gli altri Centri presenti sul territorio, in questi giorni al Centro di Formazione Professionale Rebaudengo si stanno svolgendo gli esami di qualifica professionale, con nuove modalità e specifiche. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato ieri sul sito dell’opera, a cura di Elisabetta Borgione.

#REBANOSTOP – ESAMI “ON”

Questa settimana gli allievi degli ultimi anni stanno affrontando gli esami per il conseguimento della Qualifica Professionale. Questa è l’occasione per tirare le somme di un anno “difficile”, che ha trasformato profondamente la didattica e l’insegnamento. Ed è anche l’occasione, finalmente, di rivedere e salutare i ragazzi che per due o tre anni hanno frequentato il nostro Centro.

Gli esami hanno subito, anche nella formazione professionale, una profonda trasformazione. L’esame consiste in un colloquio della durata di circa 1 ora e i candidati si devono cimentare con la presentazione di un project work, a completamento dell’esperienza di stage interrotta a causa del lockdown. Il lavoro è stato realizzato durante la formazione a distanza con il supporto dei formatori dell’area professionale. L’esame prosegue, a seconda del settore, anche con prove specifiche inerenti le materie professionalizzanti. Ad esempio, il settore meccanico, ha predisposto una prova da svolgere con il software Heidenhain, che i ragazzi hanno imparato ad utilizzare già dal secondo anno e che, se supereranno la prova con profitto, potranno conseguire la relativa certificazione.

CFP Rebaudengo: i servizi di orientamento on-line

Si riportano di seguito i servizi di orientamento on-line promossi dalla Regione Piemonte e pubblicati dal Centro di Formazione Professionale Rebaudengo rivolti ai genitori, insegnati e ai ragazzi del centro.

Locandina genitori – CMTO

Locandina insegnanti – CMTO

Locandina ragazzi – CMTO

Oratorio Rebaudengo: il numero di maggio 2020 del Qui Reba

E’ uscito il numero di maggio 2020 del periodico della Parrocchia San Giuseppe LavoratoreQui Reba“. Di seguito l’introduzione del parroco don lucio.

“Giovane, dico a te, alzati! (cfr. Lc 7,14)”, “Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto! (cfr. At 26,16)” e “Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39)”: sono questi i temi scelti da Papa Francesco per le Giornate Mondiali della Gioventù del prossimo triennio, che culminerà nella celebrazione internazionale dell’evento, in programma a Lisbona nel 2022.

In questo 2020 la Giornata Mondiale della Gioventù viene vissuta a livello diocesano. È in programma sabato 4 aprile dalle ore 18 alle ore 23.30 alla Sacra di San Michele, suggestivo punto di incontro tra i giovani dell’Arcidiocesi di Torino e quelli della Diocesi di Susa.

“Il cammino spirituale indicato dal Santo Padre prosegue con coerenza la riflessione avviata con l’ultima Giornata Mondiale della Gioventù a Panama (gennaio 2019) e con il cammino sinodale, in particolare con l’esortazione apostolica ‘Christus vivit’. In essa (n. 20), il Papa cita il brano Lc 7, 14, esortando i giovani a lasciarsi toccare dalla potenza del Signore risorto e riprendere ‘il vigore interiore, i sogni, l’entusiasmo, la speranza e la generosità’ che caratterizzano la gioventù”. Ciò che accomuna i tre temi è “l’invito ai giovani ad alzarsi, a correre per vivere la chiamata del Signore e diffondere la buona notizia, come fece Maria dopo aver pronunciato il suo ‘Eccomi’. Il verbo ‘alzarsi’ nel testo originale di Luca ha anche il significato di ‘risorgere’, ‘risvegliarsi alla vita’”. “Esortare i giovani ad alzarsi, a muoversi, è la stessa esortazione che Papa Francesco lancia continuamente alla Chiesa e agli adulti. I giovani per definizione si muovono, non stanno fermi. La domanda è: quali sono le direzioni che prendono le nuove generazioni, perché ci preoccupano le loro direzioni, il loro perdersi e ritrovarsi? Perché, probabilmente, in questa loro dinamicità sono proprio gli adulti, la Chiesa, a sentirsi più a disagio.

Credo sia una buona cosa chiedere ai giovani di muoversi per riprendere ‘il vigore interiore, i sogni, l’entusiasmo, la speranza e la generosità’ ma nello stesso tempo spero che questa loro ricerca smuova tutti, anche la Chiesa e gli adulti. Risorgere e risvegliarsi alla vita è un bisogno che riguarda tutti. C’è un senso di stanchezza, di pesantezza nella Chiesa e nel mondo e sarebbe bello che questa volontà di accompagnare i giovani a risvegliarsi alla vita diventasse un modo per risvegliare la vita anche negli adulti”. Alcune notizie di cronaca, anche recenti, “ci dicono che la condizione di disagio nella quale si trovano i giovani non è finita. L’abbiamo un po’ abbandonata, forse perché abbiamo creduto che il disagio sia una questione di marginalità legata al passato. I fatti di cronaca ci dicono invece che i giovani vivono nel disagio di chi deve diventare grande. Tenere gli occhi aperti sul loro disagio significa, allora, anche cercare di aiutarli ad orientarsi nella vita verso le cose che valgono veramente”. “Puoi essere santo… lì dove sei” è lo slogan che ci accompagna in questo anno. È un invito per tutti a risorgere, a risvegliarsi, a vivere la vita nuova dono di Cristo risorto.

Mettiamoci in cammino insieme come Chiesa uniti a Cristo Gesù.

Buona Pasqua di Risurrezione!

don Lucio – Parroco

“Tutoring psicoeducativo per bambini e adolescenti” in modalità online

Il corso organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e IUSTOTutoring psicoeducativo per bambini e adolescenti con disturbi di apprendimento e cognitivo-comportamentali“, a cui partecipano 21 insegnanti da varie scuole medie e superiori salesiane del Piemonte e della Valle d’Aosta, continuerà online per poi concludersi in presenza se le condizioni sanitarie, legate all’epidemia, lo permetteranno.

La finalità del corso è di fornire ai partecipanti le basi metodologiche per poter progettare e attuare interventi di tutoring psicoeducativo, in ambito scolastico ed extrascolastico, nei confronti di bambini e ragazzi con disturbi di apprendimento e disturbi cognitivo-comportamentali, che necessitano di supporti specifici e mirati.

Il corso nasce da una rilevata esigenza formativa particolarmente sentita da chi opera nel settore delle relazioni tutoriali educative rivolte a bambini e adolescenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), nonché dai loro famigliari che spesso si trovano soli e impreparati nel seguire i loro figli nello svolgimento dei compiti di scuola e di vita quotidiana.

I webinar sulla piattaforma Blackboard seguono questo calendario:

L’ultimo modulo che riguarda l’autismo sarà affrontato a settembre-ottobre con la presenza in aula.

Festa di S. Giuseppe Lavoratore: preghiera e campane a distesa per gli operatori sanitari

Si riporta la notizia proveniente dal sito ufficiale della Chiesa Cattolica di Torino, www.diocesi.torino.it, riguardo alla celebrazione della festa di san Giuseppe, Patrono di tutti i lavoratori, di venerdì 1 maggio. L’arcivescovo Cesare Nosiglia si recherà, alle 12, a pregare nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, nel complesso dell’Istituto salesiano «Rebaudengo», in Barriera di Milano.

Venerdì 1 maggio 2020 la Chiesa celebra la festa di san Giuseppe Patrono di tutti i lavoratori. L’arcivescovo Cesare Nosiglia si recherà, alle 12, a pregare nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, nel complesso dell’Istituto salesiano «Rebaudengo», in Barriera di Milano.

Con la preghiera del 1° maggio si intende invocare la protezione del Patrono della Chiesa universale sull’intero mondo del lavoro, e in particolare su tutti quegli operatori che in ogni ambito della sanità e della cura si stanno dedicando con grande dedizione e spirito di sacrificio alla lotta contro il contagio: medici e infermieri, personale di assistenza nelle case di riposo, operatori del territorio. L’arcivescovo rivolgerà anche una particolare preghiera di suffragio per i tanti caduti del mondo sanitario, in questi mesi di epidemia.

Nella stessa ora della preghiera suoneranno, in città e nella diocesi, le campane di tutte le chiese nel cui territorio si trovano ospedali o case di riposo, e delle altre che vorranno unirsi. E i cappellani delle strutture ospedaliere e assistenziali si fermeranno per un momento di preghiera in ognuna delle cappelle o degli spazi dedicati.