Lettera del nuovo Ispettore don Giorgio Degiorgi

Si riporta di seguito la prima lettera del nuovo Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Giorgio Degiorgi.

Valdocco, 18 luglio 2026
Memoria di San Federico di Utrecht

Servire con gioia, custodire il tempo

Lettera dell’Ispettore

Cari confratelli,
cari laici corresponsabili,

vi scrivo al termine di una giornata intensa, nella quale mi sono sentito accompagnato dalla vostra preghiera e dal vostro affetto. Davanti al quadro di Maria  Ausiliatrice prima e successivamente accanto all’urna di don Bosco ho chiesto il dono della  paternità e la virtù della prudenza. Iniziamo insieme questo cammino orientando la nostra  vita a Dio per il bene dei giovani. 

Vi raggiungo nel pieno dell’attività estiva nella quale, in modalità diverse e con la fantasia che contraddistingue il nostro agire pastorale, ci doniamo ai ragazzi e ai giovani: dai  centri estivi ai campi scuola, dai pellegrinaggi alla programmazione del nuovo anno  pastorale.  

  1. SERVIRE IL SIGNORE NELLA GIOIA 

Don Bosco ci ha indicato la via di una santità quotidiana che si traduce nel dono di sé per amore del Signore. Vogliamo vivere verso i giovani l’esortazione di San Paolo: «Siamo i  vostri servitori per amore di Gesù» (2Cor 4,5). Sono settimane, infatti, in cui i cortili delle nostre  case sono pieni di voci, di giochi, di relazioni e di tanto lavoro. È il miracolo di Valdocco che si  compie di nuovo sotto i nostri occhi.  

In questo contesto impegnativo e ricco di potenzialità vi invito a porre attenzione speciale alla crescita degli animatori in questa età della vita in cui mettono in gioco la loro  libertà per scelte di bene. Mi permetto di sottolineare alcuni atteggiamenti. 

  • Accompagnamento e presenza. Essere salesiani e educatori nel nome di don Bosco  significa stare in mezzo ai ragazzi con amorevolezza, non come semplici supervisori, ma  come guide che conoscono per nome chi viene loro affidato. L’attenzione al singolo, che non  deve mai farci dimenticare tutto il resto, è la caratteristica che rende significativi i nostri  ambienti.
  • Scuola di gratuità. Queste settimane possono essere esperienza concreta per i giovani che  collaborano alla nostra missione di passare dal semplice “fare attività” al “donarsi per amore”.  Aiutiamoli a riflettere sulla fatica e sulla gioia del servizio, sul valore della gratuità perché  possano diventare una vera e propria scuola di vita e di discernimento vocazionale. Ci può  aiutare la rilettura del sogno di don Bosco delle “tre fermate”: i lupi diventano agnelli e gli  agnelli diventano pastori.
  • Cura spirituale. Non dimentichiamo di offrire loro spazi di preghiera ben curata e di dialogo  personale. Sostiamo accanto a loro con pazienza e fiducia, senza paura di correggerli,  sfidandoli ad assumersi responsabilità, osando chiedere loro molto, con la certezza che ogni  errore o momento critico sia un’occasione di crescita e maturazione. L’estate può essere il  tempo per potere fare loro proposte per il prossimo anno pastorale: l’impegno costante nella propria casa salesiana, la richiesta della fedeltà agli impegni presi, la cura di un gruppo, la  partecipazione alle attività ispettoriali e tanto altro ancora.
  1. CUSTODIRE IL TEMPO, DONO DEL SIGNORE 

Il Capitolo Generale 29.mo, con il tema «Appassionati per Gesù Cristo, dedicati ai giovani», ci ha rivolto un appello alla conversione del cuore e delle nostre prassi quotidiane. Il  CG29 ci esorta a non creare mai una dicotomia tra ciò che siamo e ciò che facciamo, ma a  trovare in Cristo la sintesi profonda del nostro operare. Siamo chiamati a trovare un equilibrio  tra missione, preghiera e vita fraterna. L’estate è il tempo favorevole per recuperare questa  armonia. Abbiamo bisogno di tempo per stare insieme come confratelli senza l’ansia  dell’agenda, per condividere la missione, la tavola, il cammino, la distensione e la verifica  fraterna in un clima di semplice familiarità. 

L’estate non è una “pausa” dalla nostra missione di consacrati, ma un tempo qualitativamente diverso che il Signore ci affida. È uno spazio di grazia che esige una  profonda responsabilità: quella di saper custodire e valorizzare ogni giornata per la nostra crescita umana, spirituale e comunitaria. 

Vi propongo, pertanto, di trascorrere questo tempo estivo con alcune sottolineature che, seppur in modo diverso, sono da vivere sia nella vita consacrata, sia nella vocazione  laicale: 

  • La preghiera come riconoscimento del primato di Dio. Durante l’anno il ritmo frenetico  rischia di distrarci dall’essenziale. L’estate è il tempo favorevole per restituire il primato a  Dio nella nostra vita. Curiamo in modo particolare la preghiera personale, la meditazione, la  liturgia delle ore, gli esercizi spirituali. Senza questo contatto vivo con il Signore Gesù,  corriamo il rischio di ridurci a organizzatori di eventi, perdendo la nostra identità di educatori  pastori.
  • Il riposo come custodia della vita. Un salesiano stanco e demotivato fatica a trasmettere la  gioia del Vangelo. Il riposo, nella nostra tradizione, è “ricaricare le lampade di olio” per  continuare la nostra missione caritativa per i giovani. Prendetevi cura della vostra salute con  quel riposo che ristora il corpo e lo spirto, magari passando alcuni momenti con le persone  che non si riesce a vedere spesso durante l’anno. Qualche buona lettura aiuterà a  comprendere meglio la realtà.
  • La responsabilità del buon uso del tempo. Don Bosco ha sempre esortato a fuggire l’ozio.  Usare bene il tempo libero significa saperlo orientare alla bellezza della fraternità, alla  formazione personale e alla gratuità. Evitiamo le dispersioni che impoveriscono lo spirito e  cerchiamo invece ciò che edifica, pacifica e unisce la comunità.

Infine, per alcuni confratelli, l’estate porta con sé la sfida di cambiare casa e obbedienza. Sono momenti che possono diventare occasioni di testimonianza per chi ci sta  accanto nella misura in cui ci apriamo con obbedienza alla volontà di Dio. Questi  cambiamenti ci aiutano a risvegliare la nostra passione apostolica e a rimetterci totalmente  nelle mani del Signore. 

  1. I PROSSIMI APPUNTAMENTI 

Ricordo alcuni appuntamenti che riguardano il periodo estivo e la ripresa dell’anno pastorale. Alcuni sono da mettere per tempo nei calendari delle nostre comunità.

Dal 27 luglio al 3 agosto un gruppo di universitari, accompagnati da alcuni confratelli e consorelle, vivranno l’esperienza di un tratto del “cammino di Santiago”. Auguriamo loro  che siano giorni di riflessione e di scoperta interiore, di una profonda esperienza della Parola  di Dio e del silenzio. 

Dal 9 al 13 agosto vi sarà il pellegrinaggio dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano a Monaco di Baviera. Quest’anno il tema scelto sarà “Uno spirito forte, un cuore  che ama”. L’esempio dei “ragazzi della rosa bianca”, la testimonianza di fede di Benedetto  XVI, la profondità della figura di Romano Guardini, saranno modelli per ricercare e  testimoniare la Verità che rende liberi. 

Come ormai da alcuni anni il 16 agosto, al Colle don Bosco si celebrerà il ricordo della nascita di don Bosco, con la Santa Messa presieduta dal Vicario Generale, Don Stefano  Martoglio. 

Suor Maria Giovanna Mammarella inizierà il servizio di Ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice del Piemonte lunedì 24 agosto, alle ore 15.30, con la Santa Messa nella Basilica di  Maria Ausiliatrice. Assicuriamo a sr. Maria Giovanna la nostra preghiera e il nostro ricordo.  Mentre ringraziamo ancora sr. Emma per essersi donata ogni giorno nella fedeltà  all’obbedienza ricevuta. Continueremo a costruire insieme la famiglia salesiana nel nostro  territorio nella condivisione dello stesso carisma e nella passione apostolica verso i giovani. 

Il 29 agosto ci troveremo per affidare il nuovo anno pastorale a Maria Ausiliatrice e per vivere l’Assemblea Ispettoriale dei confratelli.  

Il 5 settembre, a Valdocco, è in programma l’incontro dei consigli delle CEP, con un momento di formazione da parte di don Andrea Bozzolo, Rettore dell’Università Pontificia  Salesiana. Ci confronteremo insieme a lui sul modo di vivere lo stile educativo del sistema  preventivo. È il tema che approfondiremo nel prossimo anno pastorale che segnerà anche il  cammino di formazione delle nostre Comunità Educative Pastorali. 

La giornata di ente del CNOS-FAP si svolgerà il 9 settembre, sempre a Valdocco, con questa tema: “Ecco il tuo campo, riconoscere per educare/formare”. In quella giornata  affideremo l’anno formativo a don Bosco e a Maria Ausiliatrice con la Santa Messa.

Infine, il 12 settembre, al Colle don Bosco, vi sarà l’Mgs day e al pomeriggio la professione perpetua di Antonio Squillace (ICP), Velankanniraj Jesuray (INT), Noel Andrew Clement (RMG-Pakistan), Thomas Warwara (PSG/PNG). Accompagniamo i nostri confratelli  in questo passo in cui per sempre si donano a Dio nella Congregazione Salesiana: la loro vita  sia tutta consegnata al Signore e offerta ai giovani con il cuore di don Bosco!  

In Don Bosco, con affetto fraterno,
Don Giorgio Degiorgi
Ispettore