Una notte di luce con Carlo Acutis: veglia di preghiera MGS

Sabato 18 aprile, alle 21.00, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano si ritroveranno per una veglia di preghiera speciale nella Basilica Maria Ausiliatrice di Valdocco. Un appuntamento che vuole essere più di un semplice momento spirituale: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi toccare dal Vangelo attraverso parole, silenzi e testimonianze che parlano al cuore.

Con la predicazione di Fra Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, la serata sarà resa ancora più significativa dall’esposizione della reliquia di San Carlo Acutis, il giovane santo che ha saputo vivere l’ordinario in modo straordinario, lasciando che l’Eucaristia diventasse la sua “autostrada per il cielo”.

E il giorno dopo… MGS Day!

Un’occasione preziosa per ritrovarsi, pregare insieme, lasciarsi illuminare. Perché la notte, quando è abitata da Dio, diventa sempre promessa di un’alba nuova.

Formazione over 75: quando le radici incontrano i germogli

C’ è un detto, scoppiettante come scintille, di cui mi servo per raccontarvi, in poche righe, la giornata “Formazione over 75” del 10 Aprile al Colle Don Bosco-Noviziato.

   “Dio non misura grazia a chi non misura amore.

Il proverbio va a braccetto con il titolo dato all’ incontro: “Radici e frutti di una vita con il Signore.

La ventina d salesiani in età senile è  stata accolta da una giornata di sole e da 20 giovanottoni con sguardo fedele negli occhi (sei le nazionalità  della loro provenienza). Le generazioni sono come le onde del mare che si inseguono. Ci siamo incontrati. Loro: la primavera, i germogli della vocazione, noi: l’autunno, l’età del raccolto, del rendiconto.

È stato un tempo gradevolissimo quello del confronto, del raccontarsi: le parole palpitavano come ciglia nello scambio a tu per tu, tra padre e figlio (nonno!): ricordi, esperienze, stille di saggezza da una parte, richiesta di consigli, suggerimenti, incoraggiamenti, attese, dall’altra.

È seguita poi, rapida ma interessante, la presentazione del cammino formativo mensile da parte del Maestro don Enrico incentrata sulla figura del Venerabile Alberto Marvelli. Ci ha colpito la parola SANTITÀ, capace di mettere le ali a Giovanni innamorati ed entusiasti. Parola di casa, familiare nella spiritualità  salesiana, fin dai primi tempi: Domenico Savio e tanti altri giovani.

Santità: parola sferzante  e benefica per noi dalla pelle indurita, accolta come follia e nostalgia salutare che continua stimolare sete da malattia spirituale. È seguita la concelebrazione nella rinnovata, luminosa cappella, tra canti, suoni e preghiere. Ha presieduto  il Vicario don Michele proponendo una omelia di fervore giovanile.

Ultimo atto: pranzo solenne, voci festose, vivande appetitose. Grazie ai cuochi. I novizi ci hanno cantato l’inno-slogan scelto per il loro anno: parlava della moltiplicazione dei pani, della stoffa e del sarto impegnato a fare l’abito della santità della loro vita. Bello che fosse cantato nelle varie lingue.

Poteva mancare il GIÙ DAI COLLI che ci ha fatto tornare a casa con il fiore all’occhiello della gioia riconoscente? Il mio confratello, guidando la macchina sulla strada del ritorno, mi diceva:

Mi è  venuta la voglia di rifare il Noviziato!

Obiettivo raggiunto dell’ incontro FORMAZIONE OVER 75!!!

Proroga del Bando di Servizio Civile Universale 2026: c’è tempo fino al 16 aprile

È stata ufficialmente prorogata al 16 aprile 2026 alle ore 14.00 la scadenza per presentare la domanda di partecipazione al Bando di Servizio Civile Universale 2026. Una nuova opportunità per tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano vivere un anno di crescita personale, professionale e di impegno concreto a favore della comunità.

Perché partecipare

I progetti dei Salesiani per il Sociale Piemonte e Valle d’Aosta offrono:

  • 165 posti disponibili in 66 sedi del territorio
  • un contratto di 12 mesi per 25 ore settimanali flessibili
  • un contributo mensile di € 519,47
  • 102 ore di formazione generale e specifica
  • 21 ore di tutoraggio e accompagnamento al lavoro
  • riserve per giovani con minori opportunità

I settori di intervento spaziano dall’educazione alla promozione culturale, dal sostegno ai minori alla valorizzazione delle competenze digitali, fino alla tutela dei diritti e alla costruzione di comunità inclusive.

Come candidarsi

Per partecipare è necessario:

  • essere in possesso di SPID o CIE (per cittadini UE/extra-UE: credenziali DOL + permesso di soggiorno)
  • presentare la domanda entro le ore 14.00 del 16 aprile 2026 sulla piattaforma Domanda on Line (DOL)

Supporto e orientamento

È attivo lo sportello di orientamento via WhatsApp o in presenza presso l’Ufficio Servizio Civile di Torino-Valdocco (Via Maria Ausiliatrice 32), su appuntamento scrivendo a:

Scopri i nostri progetti e tutte le informazioni su come partecipare nella landing page dedicata:

Lettera dell’Ispettore – Marzo 2026

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania don Leonardo Mancini per il mese di marzo 2026.

Valdocco, 31 Marzo 2026
Martedì Santo

A confratelli e laici corresponsabili
di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania,

Carissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi. 

Siamo ormai nell’imminenza della Pasqua; mentre ringraziamo ancora il Signore per la nomina di don  Giorgio come futuro ispettore della ICP e preghiamo per lui (come lui stesso ci ha chiesto di fare), desidero  farvi giungere i miei auguri pasquali. 

Il mondo attorno a noi si presenta in modo spesso contraddittorio: ci sono tante situazioni che ci parlano  di pace e di vita; ma anche tante altre che purtroppo ci parlano di guerra e di morte. In particolare queste  ultime, in alcuni casi ci sembrano lontane fisicamente e affettivamente; in altri casi forse le sentiamo molto  vicine, perché abitano le nostre case, o addirittura il nostro stesso cuore. E sappiamo bene che il male si  accanisce più facilmente sui piccoli e i poveri, perché sono quelli che hanno meno possibilità di difendersi.  

La domanda sul perché questo capiti e ancor di più sul che cosa siamo chiamati a fare in queste situazioni,  sorge spesso in noi. E il Signore, attraverso il tempo liturgico in cui stiamo camminando, ci risponde  dicendo che in queste, come in altre situazioni, siamo chiamati comunque e sempre a fare Pasqua, e cioè a  vivere con sempre maggiore radicalità il nostro Battesimo. 

Ci può aiutare a questo proposito l’articolo 60 delle Costituzioni salesiane; esso recita così:  

  1. Con la professione religiosa intendiamo vivere la grazia battesimale con maggior pienezza e radicalità. Seguiamo Gesù Cristo il quale, «casto e povero, redense e santificò gli uomini con la sua obbedienza» e partecipiamo più strettamente al mistero della sua Pasqua, al suo annientamento e alla sua  vita nello Spirito

Aderendo in modo totale a Dio, amato sopra ogni cosa, ci impegniamo in una forma di vita che si fonda interamente  sui valori del Vangelo. 

L’articolo ci ricorda che la vocazione stessa dei consacrati è un segno della Pasqua, è un modo di fare  Pasqua, di testimoniare la Pasqua al mondo. Quando la nostra vita è caratterizzata dalla sequela sincera e  generosa di Gesù, noi viviamo il mistero della Pasqua.  

Questo vale per i consacrati, ma analogamente vale per tutti i battezzati: pur non avendo emesso i voti  ogni battezzato è chiamato comunque a seguire Gesù, amato sopra ogni cosa; e nel vivere i valori del  Vangelo anche lui testimonia la Pasqua del Signore, il Suo mistero di Morte e Risurrezione. Viene in aiuto alla nostra riflessione anche l’articolo 63 delle Costituzioni salesiane; esso dice così: 

  1. L’offerta della propria libertà nell’obbedienza, lo spirito di povertà evangelica e l’amore  fatto dono nella castità fanno del salesiano un segno della forza della risurrezione. I consigli evangelici, configurando il suo cuore tutto per il Regno, lo aiutano a discernere e ad accogliere l’azione di  Dio nella storia; e, nella semplicità e laboriosità della vita quotidiana, lo trasformano in un educatore che annuncia ai giovani «cieli nuovi e terra nuova», stimolando in loro gli impegni e la gioia della speranza.

L’articolo ribadisce che quando viviamo con amore e fedeltà i consigli evangelici e siamo perciò coerenti  con la nostra vocazione consacrata, noi diventiamo segni della forza della Risurrezione. Lo siamo quando  viviamo veramente l’obbedienza, la povertà e la castità. È così che quotidianamente facciamo Pasqua, è  così che quotidianamente viviamo da risorti: se accettiamo di attraversare la Passione e la Morte.  

Ritengo che anche qui si possa estendere la riflessione, pur nella diversità tra le vocazioni laicali e quelle  consacrate, a tutti i battezzati. I consacrati certamente rimangono più attenti ad annunciare ai giovani “cieli  nuovi e terra nuova”; i laici rimangono più attenti a costruire il regno di Dio in questo mondo. Ma tutti,  proprio tutti, possono essere, nella loro e con la loro vita quotidiana, segni della forza della Risurrezione. 

Carissimi/e, queste giornate – in particolare quelle del Triduo Santo – ci aiutano a mettere a fuoco il  Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Ci fermiamo in preghiera, in contemplazione, in  comunione con il Signore Crocifisso e Risorto. Sostiamo volentieri con Lui, non rinunciamo a vivere  intensamente la ricchezza che la liturgia in questi giorni ci offre. Ma nello stesso tempo ricordiamoci che  quanto adesso celebriamo, lo renderemo vivo e testimoniante per gli altri con la nostra sequela quotidiana  del Signore. 

Preghiamo gli uni per gli altri perché, ciascuno secondo la propria vocazione specifica, possiamo essere  nella vita quotidiana, per i giovani e gli adulti a noi affidati, segni della forza della Risurrezione. 

Concludo con tre notizie di famiglia: l’11 aprile verranno conferiti a Torino-Crocetta i ministeri  del Lettorato e dell’Accolitato a diversi confratelli studenti di Teologia; il 25 aprile a Ivrea si svolgerà  la Festa Ispettoriale; il 16 maggio don Giorgio Ramundo riceverà l’ordinazione sacerdotale nella  Basilica di S. Maria Ausiliatrice.  

Partecipiamo volentieri a questi eventi con la preghiera, con l’affetto e anche con la presenza! 

Vi auguro di cuore 
una serena e santa Pasqua di Risurrezione 

 Con grande affetto in Don Bosco,
Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Campi Animatori 2026: tutti gli appuntamenti

I Campi Animatori 2026 stanno per partire! Un’occasione imperdibile per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla quarta superiore che vogliono mettersi in gioco, condividere, riflettere e vivere un’esperienza che lascia il segno.

Di seguito tutte le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione delle diverse proposte:

CAMPO BASE 1

Per i giovani che hanno terminato la prima superiore

  • Cesana:
    Per tutti da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO BASE 2

Per i giovani che hanno terminato la seconda superiore

  • Les Combes:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno
  • Pracharbon:
    Da mercoledì 17 giugno a domenica 21 giugno

CAMPO 1

Per i giovani che hanno terminato la terza superiore

  • Cesana:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno
  • Les Combes:
    Da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

CAMPO 2

Per i giovani che hanno terminato la quarta superiore

  • Pracharbon:
    Per tutti da giovedì 11 giugno a lunedì 15 giugno

Informazioni e riferimenti:

  • Per il primo turno i campi animatori iniziano alle 10 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Per il secondo turno, iniziano alle 16 del primo giorno e chiudono alle 14 dell’ultimo
  • Non è previsto il servizio pullman

Iscrizioni

Il costo totale è di 150€, da versare entro il 28 maggio 2026.

Info

CAMPO DELLA PAROLA

Campo Medie – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 2° e 3° media

Da giovedì 23 luglio a lunedì 27 luglio

Campo Biennio – Pracharbon

Giovani che hanno terminato la 1° e 2° superiore

Da domenica 19 luglio a giovedì 23 luglio

CAMPO GR SCELTA – Pian della Mussa

Da domenica 19 luglio a venerdì 24 luglio

CAMPO PANE, LAVORO E PARADISO – Gressoney

Allievi del CFP, solo maschi

Da giovedì 18 giugno a domenica 21 giugno

MGS Day a Valdocco il 19 aprile!

Torna l’appuntamento dell’MGS Day, stavolta nella cornice di Valdocco: vi aspettiamo domenica 19 aprile dalle 09:30 alle 16:30 per i ragazzi e le ragazze del Movimento Giovanile Salesiano che inizieranno dalla prima alla quinta superiore.

Con la testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti e una reliquia di San Carlo Acutis presente in Basilica, scopriremo che Tutto è possibile!

Programma:

  • Ore 9.30: Arrivi e Accoglienza
  • Ore 10.20: Con Ospiti in Teatro
  • Ore 11.30: Gioco
  • Ore 12.30: S. Messa
  • Ore 13.30: Pranzo al Sacco
  • Ore 14.15: Gioco
  • Ore 15.00: Testimonianze e Preghiera davanti alla Reliquia di San Carlo Acutis
  • Ore 16.30: Momento finale
  • Ore 16.45: Saluti

Informazioni:

Don Alberto Goia – alberto.goia@31gennaio.net
Suor Anna Balio– pastorale@fmapiemonte.it

Costo:

€ 5 euro per l’intera giornata.

Iscrizione:

Entro il 15 aprile presso il responsabile del proprio centro.

ICP: Nomina del nuovo Ispettore

Si pubblica la comunicazione dell’Ispettore, don Leonardo Mancini, riguardante la nomina del nuovo Superiore dell’Ispettoria ICP.

Torino, 26 Marzo 2026

Carissimi Confratelli, membri della Famiglia Salesiana, laici corresponsabili.
E carissimi giovani!

Con gioia vi annuncio che il Rettor Maggiore Don Fabio Attard, con il consenso degli altri membri del Consiglio Generale, ha nominato come Superiore dell’Ispettoria salesiana “Maria Ausiliatrice” di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania (ICP), per il sessennio 2026-2032, Don Giorgio Degiorgi, SDB, attualmente Economo ispettoriale.

Don Giorgio é nato a Borgomanero (NO) il 5 luglio 1979. È stato in Noviziato a Pinerolo – Monte Oliveto, emettendo la Prima Professione l’8 settembre 1999. Ha vissuto il post- noviziato a RM-San Tarcisio, il tirocinio a Chatillon e gli studi teologici a TO-Crocetta. Professo perpetuo al Colle Don Bosco l’11 settembre 2005, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino il 26 maggio 2007. Oltre al baccalaureato in Filosofia, don Giorgio ha conseguito il dottorato in Diritto Canonico e la laurea civile in Giurisprudenza.

Lungo la sua vita salesiana ha ricoperto i seguenti incarichi pastorali: a partire dal 2009 é stato catechista della Scuola di Novara (prima nelle Medie e poi nelle Superiori) e Incaricato vocazionale zonale; nel 2015 ha ricevuto la nomina a Direttore ed Economo dell’opera di Novara; dal 2019 é Consigliere ispettoriale e dal 2021 Economo ispettoriale.

Attualmente Don Giorgio sta svolgendo anche la funzione di “Difensore del vincolo e Promotore di Giustizia” presso il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Piemontese e ha esercitato durante questi ultimi anni in più occasioni la docenza in Diritto Canonico.

Ringraziamo Don Giorgio per la disponibilità manifestata al Rettor Maggiore e fin da ora ci dichiariamo aperti ad accogliere il suo servizio di padre e guida dell’Ispettoria ICP e della
Famiglia Salesiana di questo territorio.

Lo supportiamo volentieri con la nostra preghiera, perché il Signore possa riempirlo costantemente dei doni di cui ha e avrà bisogno per il suo ministero. Siamo certi che non mancherà – proprio qui a Valdocco! – l’accompagnamento di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco.

Carissimo don Giorgio, ci stringiamo a te con affetto, certi che saprai guidarci con saggezza, bontà e determinazione nel continuare a offrire il dono del carisma salesiano alla Chiesa e ai giovani di questa nostra terra.

Con affetto in Don Bosco,

 

Don Leonardo Mancini

Rigenerare, includere, trasformare: il terzo incontro del cammino BCOC su Economia e Comunità

Il 7 marzo 2026 i giovani di Buoni Cristiani e Onesti cittadini si sono ritrovati per gli ultimi step del cammino sull’Economia e Comunità per riflettere insieme sul passaggio “da changewaiters a changemakers”.

Dopo l’accoglienza presso la Pastorale giovanile, l’equipe ha presentato la sintesi dei passi fatti insieme ringraziando i giovani per la loro presenza viva tra le cose del mondo, alla ricerca di una forma buona per esse.

I giovani hanno incontrato relatori che hanno condiviso il ruolo trasformativo delle proprie imprese con esperienze concrete sul territorio e scelte prese per il bene comune.

Primo step: Ri-generare. Ernesto Bertolino, imprenditore CEO di Astelav e Presidente di Ri-generation

Nella prima parte dell’incontro l’imprenditore Ernesto Bertolino ha presentato l’esperienza di Ri-generation, progetto imprenditoriale nato all’interno di Astelav, azienda attiva a livello internazionale nella distribuzione di ricambi per elettrodomestici. Il progetto nasce con l’obiettivo di rigenerare elettrodomestici destinati ai centri di raccolta, trasformandoli in prodotti funzionanti e reimmessi sul mercato, riducendo anche l’impatto ambientale.

Ri-generation è un esempio di economia reale, capace di stare sul mercato e allo stesso tempo di generare valore sociale decidendo di assumere al suo interno persone escluse dal mondo del lavoro. L’esperienza dimostra come l’economia circolare possa essere non solo una “visione etica”, ma un modello imprenditoriale concreto, scalabile e sostenibile anche dal punto di vista economico.

Il lavoro di rigenerazione diventa quindi strumento di inclusione, formazione e reinserimento lavorativo, in collaborazione con realtà del territorio, enti formativi e organizzazioni del terzo settore.

Sono stati illustrati percorsi di formazione tecnica, tirocini e inserimenti lavorativi rivolti a giovani, migranti, rifugiati, persone in condizioni di fragilità ed ex detenuti. In questo contesto, il lavoro non viene inteso esclusivamente come occupazione, ma come occasione di crescita personale, recupero di dignità e valorizzazione delle competenze.

Questo è il “valore dello scarto”, il valore di persone, competenze, beni materiali che può diventare risorsa se inserito in un modello economico fondato sulla relazione, sulla fiducia e sulla responsabilità.

Secondo step: Imprese per un’Economia di Comunione. Livio Bertola, Presidente di Bertola srl e Presidente

Livio Bertola presenta AIPEC, Associazione italiana imprenditori per un’Economia Civile e di Comunione, nata dal desiderio di Chiara Lubich di mettere al centro dell’economia la persona. In questa associazione si inserisce la storia di tante aziende e il racconto diretto della propria esperienza imprenditoriale e famigliare nell’azienda Bertola srl, specializzata in cromature per grandi marchi industriali e automobilistici internazionali.

L’eredità ricevuta della loro azienda non riguarda soltanto l’azienda in senso economico, ma soprattutto uno stile di fare impresa basato su responsabilità, lavoro, relazioni e attenzione alle persone. La famiglia diventa l’occasione e il primo luogo in cui si apprendono i principi dell’economia civile: reciprocità, corresponsabilità e cura del bene comune.

Le imprese di AIPEC vivono quindi il lavoro come relazione. La conoscenza diretta dei dipendenti, delle loro storie personali e dei loro bisogni contribuisce a creare un clima aziendale fondato sulla fiducia, che si riflette positivamente anche sulla produttività e sull’affidabilità verso clienti e partner industriali.

Livio Bertola descrive la loro scelta di usare “il denaro” e non “vivere per il denaro”, investendo nell’azienda, nella formazione e nella cultura del dare, ma soprattutto nell’inserimento di persone in situazioni di fragilità.

L’incontro ha mostrato come i beni relazionali siano la chiave per una reale creazione di valore, impatto positivo e trasformazione.

La giornata si è conclusa con l’invito ad essere protagonisti del cambiamento in particolare alla luce della storia che stiamo vivendo, affidando queste scelte di vita in preghiera.

Quaresima di Fraternità 2026: un cammino di speranza per i giovani di Aleppo e Kafroun

La Quaresima è sempre un tempo che ci richiama all’essenziale: alla cura, alla solidarietà, alla scelta concreta di stare accanto a chi vive ferite profonde. Per il 2026, la nostra Ispettoria rinnova questo impegno con uno sguardo particolare rivolto ai giovani di Aleppo e Kafroun, in Siria, terre segnate da oltre quattordici anni di crisi, instabilità e –  più recentemente – dal devastante terremoto.

Le ferite educative e relazionali dei ragazzi di Aleppo e Kafroun chiedono nuovamente un aiuto urgente e concreto. In un contesto dove la normalità è stata stravolta, restituire ai giovani spazi sicuri, esperienze positive e relazioni sane diventa un gesto di ricostruzione profonda.

La Quaresima di Fraternità 2026 vuole essere proprio questo: un ponte di speranza, costruito insieme dalle nostre comunità.

 

Progetto “Attività Estive 2026”: un’estate che restituisce futuro

Il primo ambito di intervento sostiene le sei settimane di Estate Ragazzi tra Aleppo e Kafroun, coinvolgendo circa 1.300 bambini, adolescenti e giovani. Con una donazione di 36 euro, una comunità può garantire a un ragazzo trasporti, pasti e materiali educativi: un piccolo contributo che diventa un grande dono.

Obiettivi educativi

  • Favorire una crescita affettiva e relazionale sana
  • Rafforzare l’integrazione comunitaria
  • Coltivare interiorità e cammino spirituale
  • Promuovere protagonismo e responsabilità giovanile

Attività proposte

  • Giochi organizzati e tornei sportivi
  • Laboratori teatrali, musicali e artistici
  • Percorsi formativi e dinamiche di gruppo
  • Incontri di catechesi e spiritualità salesiana
  • Uscite ricreative, giornate di fraternità e volontariato

Un’estate così non è solo un programma: è un’esperienza che rimette in moto la vita.

Sostegno alla casa di Kafroun: spazi sicuri per crescere

Il secondo intervento riguarda la manutenzione straordinaria della casa salesiana di Kafroun, un luogo che accoglie giovani e famiglie durante tutto l’anno. Dopo anni di utilizzo e difficoltà strutturali, è necessario intervenire per garantire sicurezza, igiene e dignità.

I lavori previsti

  • Rinnovo degli arredi: letti, materassi, coperte e cuscini
  • Impianto elettrico: miglioramento dell’illuminazione e sostituzione di prese e cavi usurati
  • Impianto idraulico: nuove tubature e servizi igienici rinnovati

Offrire un ambiente accogliente significa offrire un luogo dove i giovani possano sentirsi davvero “a casa”.

Un invito alle nostre comunità

La Quaresima è un tempo di conversione, ma anche di responsabilità condivisa. Sostenere questi progetti significa scegliere di stare accanto ai giovani che vivono in condizioni difficili, trasformando la nostra preghiera in gesti concreti.

Ogni contributo, piccolo o grande, diventa parte di una storia più grande: quella di una fraternità che non conosce confini.

A Venaria i Maker Lab e “LabOratorio in Famiglia” per la comunità educante

Cucina, robotica e percorsi con le famiglie: grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!”, sostenuto da Fondazione CDP, scuola, oratorio e territorio fanno rete contro la dispersione scolastica.

A Venaria Reale, alle porte di Torino, Salesiani per il Sociale porta avanti Scuola Libera Tutti!, progetto nazionale sostenuto da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando “A Scuola per il Futuro – Uniti per contrastare la dispersione scolastica”.

Un progetto per 550 studenti

Il progetto è nato per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica integrando scuola e territorio in un’alleanza educativa capace di offrire servizi gratuiti e inclusivi. Sta coinvolgendo 550 studenti tra i 12 e i 18 anni di 14 scuole in cinque città italiane, favorendo il successo formativo attraverso doposcuola, attività educative, potenziamento delle competenze, orientamento e accompagnamento personalizzato.

Maker Lab: imparare facendo

A Venaria il percorso sta proseguendo nel 2026 con i Maker Lab di Cucina e Robotica, realizzati in collaborazione con gli Istituti Comprensivi Venaria I – Lessona e Venaria II – Don Milani. I laboratori, ispirati alle discipline STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), e fondati sulla metodologia del learning by doing, sono stati pensati come spazi di sperimentazione concreta in cui i ragazzi potessero apprendere facendo.

Nel Maker Lab di Cucina studenti e studentesse si sono messi alla prova nella preparazione di ricette, curando l’organizzazione del lavoro, la suddivisione dei compiti e la collaborazione nel gruppo. Attraverso un’attività pratica e coinvolgente hanno sviluppato responsabilità, autonomia e competenze trasversali, applicando in modo concreto conoscenze apprese a scuola.

Nel Maker Lab di Robotica, invece, i giovani hanno iniziato a esplorare le basi della robotica educativa utilizzando i kit Lego Spike: hanno costruito e programmato piccoli dispositivi, sperimentando il coding, allenando il problem solving e stimolando creatività e pensiero critico. “I laboratori stanno diventando uno spazio in cui i ragazzi si sentono capaci e valorizzati” – racconta un’operatrice del progetto.

LabOratorio in Famiglia: la città si fa comunità

Grazie al progetto “Scuola Libera Tutti!” presso l’Oratorio Salesiano San Francesco d’Assisi, ha preso avvio anche il percorso di prevenzione di comunità LabOratorio in Famiglia, co-progettato con il Centro per le Famiglie di Venaria.

Il primo incontro, dal titolo “La relazione educativa: esserci, ascoltare e accompagnare”, ha coinvolto famiglie, ragazzi, educatori e operatori del territorio in un pomeriggio di confronto intergenerazionale.

Il terzo incontro del percorso, sul tema “Luoghi educativi: presenza, territorio e crescita tra online e offline” è in programma sabato 21 Marzo dalle ore 16.00 alle 18.30. Interverranno Giuseppe Puonzo, Responsabile della Comunicazione Sociale dei Salesiani, e l’Arma dei Carabinieri.

Un’alleanza educativa che guarda al futuro

A Venaria, alle porte di Torino, Scuola Libera Tutti! sta così rafforzando la rete tra scuola, oratorio e famiglie, creando spazi educativi complementari alla didattica tradizionale e contribuendo in modo concreto alla prevenzione della dispersione scolastica. Grazie al sostegno di Fondazione CDP,  ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, il progetto continua a costruire opportunità reali per centinaia di studenti, dimostrando che quando la città si fa villaggio, nessuno cresce da solo.

Scopri di più sul progetto “Scuola Libera Tutti!” e come sta contrastando la dispersone scolastica in Italia.