Presentazione del Museo Don Bosco Chieri
Di seguito il Comunicato Stampa da Don Bosco Chieri.
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Comunicato Stampa
Riallestimento Museo Don Bosco Chieri
Chieri, 21 maggio 2024
Si sono conclusi i lavori di parziale riallestimento del Centro Visite don Bosco, lo spazio espositivo collocato in una delle maniche del primo piano del Complesso San Filippo, che dal 2011 รจ dedicato a presentare la figura del santo ai Chieresi, ai turisti e ai tanti pellegrini che da tutto il mondo arrivano nella cittร di Chieri.
Questo spazio ha sede in uno dei luoghi storici piรน significativi nella vita di Giovanni Bosco: la camerata del Seminario destinata a dormitorio, dove il santo ha abitato per alcuni anni nel periodo della sua giovinezza e dove ha conosciuto lโamicizia di tanti compagni e formatori con i quali รจ rimasto legato per molti anni della sua vita.
Il Complesso San Filippo, รจ un significativo bene architettonico nel cuore storico di Chieri (in via Vittorio Emanuele II, 63) e si presenta come un punto di accoglienza e di approfondimento per turisti e per i cittadini. ร composto dalla chiesa barocca di San Filippo Neri e dallโannesso ex Seminario dellโarcidiocesi di Torino e costituisce un luogo strategico per lo sviluppo di molti progetti turistici. ร, inoltre, il punto di partenza di alcuni itinerari storicoโartistici cittadini, oltre ad essere una tappa importante del โCammino Don Boscoโ, percorso per gli escursionisti e per tutti coloro che desiderano conoscere lo spirito e la storia dei luoghi attraversati da Giovanni Bosco.
Per poter offrire unโesperienza coinvolgente ai visitatori, il Comune di Chieri ha valutato necessario adeguare lโallestimento museale alle esigenze contemporanee per rendere lโesperienza della visita piรน arricchente e fruibile per ogni tipo di pubblico.
Il progetto รจ stato affidato a Mediacor, societร torinese con una lunga storia di allestimenti museali per il mondo religioso, che ha guidato unโampia รฉquipe di professionisti e professioniste per coordinare un processo caratterizzato da una particolare attenzione alle tematiche della sostenibilitร economica e ambientale, dellโaccessibilitร e della fruibilitร .
Gli interventi hanno riguardato: il rebranding, una nuova segnaletica interna ed esterna, il restyling dellโallestimento e una nuova esperienza di narrazione.
1. REBRANDING
Il primo intervento รจ il cambiamento del nome per passare dallโattuale denominazione โCentro Visite Don Boscoโ a โMuseo Don Bosco Chieriโ. Il cuore del processo รจ far percepire questo luogo come un โMuseoโ, per unโesperienza culturale strettamente legata alla comunitร , e non come un โCentro visiteโ, che marca lโidea di essere una tappa di passaggio, poco significativa dal punto di vista culturale.
Il Rebranding non ha riguardato solo il nome, ma anche la proposta dello stesso come un marchio. ร stato individuato come centrale il colore verde, per evocare il profondo contatto di Don Bosco con il territorio.
2. UNA NUOVA SEGNALETICA ESTERNA ED INTERNA
ร stato realizzato un nuovo sistema di segnaletica, concepito con lโobiettivo primario di fornire una guida chiara e accessibile ai visitatori per raggiungere il Museo e per orientarsi allโinterno dellโedificio. Questo sistema di segnaletica รจ stato progettato e sviluppato seguendo le nuove linee grafiche e lโimmagine coordinata del Museo, parte integrante del processo di rebranding.
La nuova identitร visiva, presente sia nella segnaletica esterna sia in tutti gli interventi di allestimento interno alle sale e allโingresso del Museo, ha lโobiettivo di creare un legame coerente tra gli elementi visivi dellโesperienza museale. Questo approccio vuole garantire la percezione di una narrazione visiva continua e armoniosa durante tutto il percorso, contribuendo cosรฌ a un maggior coinvolgimento dei visitatori, che potranno comprendere e apprezzare il patrimonio storico qui allestito.
Attraverso la segnaletica esterna si รจ scelto di comunicare su entrambi gli accessi allโedificio il Complesso San Filippo come contenitore di molteplici funzioni, luogo della cittadinanza, aperto e accogliente.
3. IL RESTYLING DELLโALLESTIMENTO
Lโingresso al Museo รจ concepito come un elemento distintivo allโinterno del complesso, sottolineando lโimportanza e la rilevanza di questa area specifica dellโedificio. Vi รจ qui uno degli interventi piรน significativi: la realizzazione di un portale dโingresso in cartongesso (REI 120) del colore del brand sul pianerottolo delle scale con lโobiettivo di attirare lโattenzione dei visitatori e condurli allโinterno del Museo.
Il restyling si รจ sviluppato nelle quattro sale e nel corridoio adiacente, punto di inizio e conclusione dellโesperienza di visita. Allโinizio i visitatori potranno fruire di un totem informativo e di un video di introduzione alla visita.
Nelle quattro sale del percorso espositivo, gli arredi sono stati integrati con nuove proposte allestitive, caratterizzate da unโuniformitร materica e cromatica, e con stampe fotografiche di grandi dimensioni. Si รจ anche deciso di ridurre il numero di pannelli, proponendo una nuova riscrittura che fosse profonda nella tipologia di contenuti proposta, ma allo stesso tempo piรน agile per i visitatori. I pannelli sono stati pensati in dialogo con i video presenti in ciascuna sala i quali sono stati tutti ideati e realizzati ex novo.
Questo approccio di restyling consente di creare unโesperienza visiva piรน integrata e coinvolgente per i visitatori, pur mantenendo un legame con lโallestimento museale precedente andando a riutilizzare alcune delle sue componenti, sempre agendo con uno sguardo alla sostenibilitร economica del progetto.
Unโatmosfera di buio o penombra, idonea a valorizzare i contenuti multimediali proposti e a creare unโesperienza piรน emotiva, รจ garantita allโinizio di ogni tour. La visibilitร delle grafiche e degli oggetti esposti รจ ottimizzata attraverso un sistema di illuminazione diffusa e soffusa, che contribuisce a conferire risonanza visiva e profonditร allโesperienza museale.
Lโintervento piรน imponente รจ stato nella Sala 4, dove si รจ rimossa la struttura del precedente allestimento posta al centro del volume, liberando cosรฌ spazio e ridefinendo lโorientamento della sala. Si รจ riusciti a riutilizzare il proiettore precedentemente adoperato per la proiezione a soffitto in modo da realizzare una nuova proiezione a parete. Questo cambiamento consente ai visitatori di godere dei contenuti in maniera piรน confortevole e visivamente coinvolgente.
Dopo aver lasciato la quarta sala, lโesperienza presso il Museo Don Bosco Chieri si avvia verso una conclusione interattiva e rilassante. Una volta usciti nel corridoio, precedentemente occupato dalla Start Gallery, oggi trasferita al piano terra, i visitatori trovano sulla loro sinistra una suggestiva โquinta scenograficaโ con un paesaggio caratterizzante il territorio chierese, che invita a immortalare il momento scattandosi una fotografia.
Alla fine del tour, tutti i visitatori avranno inoltre lโopportunitร di partecipare โ attraverso i propri device – ad unโesperienza interattiva coinvolgente: un quiz didattico/tematico a scelta multipla che offre la possibilitร di mettere alla prova le conoscenze acquisite durante la visita.
In questa zona, รจ prevista anche unโarea dedicata ai piรน piccoli, con sedie e tavolini adatti a loro.
Sempre nel corridoio vi รจ la presenza di un secondo monitor nel quale sono proposti dei percorsi di vista del Chierese. Questo filmato conclusivo vuol essere un rilancio sulle bellezze e i monumenti, intravisti o accennati nella parte storica delle sale e sulle testimonianze religiose significative del territorio attorno a Chieri. I monumenti vengono raccontati facendo uso di spettacolari immagini riprese da un drone. Completano il video una grafica informativa a supporto, una scheda di geolocalizzazione e i tempi di percorrenza per raggiungere tali localitร da Chieri.
4. LA PROPOSTA NARRATIVA
Il percorso narrativo nelle quattro sale espositive propone unโinterazione armonica tra i diversi strumenti di comunicazione per permettere ai visitatori di vivere unโesperienza coinvolgente e nello stesso tempo agile. I contenuti si potranno, cosรฌ, cogliere, da un intenso dialogo tra i pannelli e i filmati, curati dal regista Luca Olivieri, con le voci narranti di Danilo Bruni (Giovanni Bosco) e Diego Casale (Giovanni Battista Lemoyne).
Si inizia dal racconto della Chieri nella prima metร dellโOttocento, dove arrivรฒ dalla campagna un giovane Giovanni Bosco (Sala 1), soffermandosi successivamente sulle attivitร lavorative svolte da Giovanni Bosco nei primi anni per mantenersi negli studi e sulle esperienze di vita significative, come la fondazione della Societร dellโAllegria in cui rivelรฒ il suo stile inconfondibile di aggregatore di giovani che lo caratterizzรฒ per sempre (Sala 2).
La Sala 3 si dedica agli anni in cui Giovanni Bosco visse lโingresso e gli studi in Seminario, racconto che permette di mettere in rilievo figure e luoghi della chiesa di Chieri. Si parla in particolare dellโamico Luigi Comollo che muore precocemente, lasciando una profonda ferita nel cuore di Giovanni.
Infine, la Sala 4 coglie la suggestione della partenza di Giovanni Bosco da Chieri per raggiungere altri luoghi e altre persone, mettendosi in ideale collegamento con gli Itinerari di Don Bosco. La nuova grande proiezione a parete valorizza la visione di immagini realizzate con il drone su tutto il chierese, ispirando i visitatori a proseguire la visita attraverso la conoscenza del territorio.
Tutti i filmati presenti nel percorso espositivo sono proposti in italiano, inglese, nel linguaggio nazionale dei segniย (LIS) e, grazie ad una “sponsorizzazione” dei salesiani di Chieri, anche in spagnolo.








