Articoli

Il primo incontro di “E se la fede avesse ragione” 2020/2021: LA SUPERBIA

Nella serata di ieri, giovedì 15 ottobre, è ripreso il cammino “E se la fede avesse ragione?” per l’anno 2020-2021, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice: sei incontri rivolti ai giovani per un percorso autentico di fede, organizzati in collaborazione con la Pastorale Giovanile Diocesana. In particolare, in questa nuova edizione, gli incontri sono incentrati sul tema “I Vizi Capitali: la bellezza della virtù e la bruttezza del peccato”. Per il primo incontro, la parola è andata a don Andrea Bozzolo, docente salesiano di Teologia Dogmatica.

Anche per i prossimi incontri, l’appuntamento sarà sempre presso la Basilica dalle ore 21.00 alle 22.30.

Prossimo appuntamento: giovedì 12 novembre 2020 sul tema dell’Accidia, condotto da don Luca Ramello.

Museo Casa Don Bosco: le giornate d’inaugurazione

Dal 2 al 4 ottobre scorso, presso il cuore salesiano di Valdocco, si è tenuta l’inaugurazione del Museo Casa Don Bosco.

Qui è nata l’opera salesiana. Qui è nato il carisma salesiano.
Qui don Bosco e sua mamma Margherita
hanno accolto i primi ragazzi di strada, i primi orfani.
Qui siamo nati noi, salesiani di Don Bosco.
Sono sicuro che questa casa ti racconterà il grande dono
che è Don Bosco per i giovani
e per la Famiglia Salesiana di tutto il mondo.

(Don Ángel Fernández Artime – Rettor Maggiore e X Successore di Don Bosco)

Tre giorni di appuntamenti che si sono sviluppati dapprima con la conferenza stampa di venerdì 2 ottobre per gli operatori della comunicazione e gli addetti ai lavori; sabato 3 ottobre con la presentazione del Museo e il taglio del nastro per le autorità civili e religiose della città; domenica 4 ottobre, infine, con l’apertura ufficiale al pubblico del Museo.

Tra gli ospiti d’onore che hanno preso parte all’inaugurazione, oltre al Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, 15 ambasciatori e ambasciatrici presso la Santa Sede, dove lavorano i Salesiani nel mondo, Vittorio Sgarbi (critico d’arte, saggista, politico, personaggio televisivo e opinionista italiano), Anna Laura Orrico (Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) e Chiara Appendino (Sindaco di Torino).

Tra gli interventi che hanno caratterizzato l’evento, Sergio Sabbadini, Responsabile progetto architettonico Museo Casa don Bosco, Massimo Chiappetta, Responsabile progetto museografico Museo Casa don Bosco, Don Cristian Besso, Responsabile progetto museologico Museo Casa don Bosco e Stefania De Vita, Direttrice del Museo.

Il Museo Casa Don Bosco racconta la vita di un uomo che è intervenuto socialmente e urbanisticamente nel tessuto cittadino di Torino, e ne ha cambiato il volto e la storia. Attraverso i laboratori, il lavoro e il primo contratto di apprendistato, ha trasformato lo sfruttamento minorile in un impiego con diritti e regolamenti.

(Stefania De Vita – Direttrice Museo Casa Don Bosco)

Valdocco, il nuovo Museo Casa don Bosco

INAUGURAZIONE – NEI LUOGHI DELLE ORIGINI DEL SANTO, UN RINNOVATO ALLESTIMENTO MUSEALE

Non poteva non diventare un Museo la casa di don Bosco. Lo era già nella sua dimensione di santità e bontà che ancora oggi e per il futuro anima la famiglia salesiana presente in tutto il mondo. Ma ora, dopo alcuni anni di progettazione e restauro nel cuore della prima missione salesiana…

Aperto il Museo Casa Don Bosco: “Una perla preziosa che testimonierà la grandezza di Don Bosco”

(Torino, 6 ottobre 2020) – Il Capitolo Generale 27° chiese al Superiore Generale della Congregazione Salesiana, il Rettor Maggiore, e al suo Consiglio, di prendere in mano i Luoghi Salesiani e farne qualcosa di speciale per il mondo salesiano. Quella consegna ha dato origine ad una realtà nuova: il Museo Casa Don Bosco, inaugurato solennemente a Torino-Valdocco, con tre giorni di eventi, nello scorso fine-settimana…

> Corriere della Sera Torino  > La Stampa  > Torino oggi  >Acistampa

Inaugurazione Museo Casa Don Bosco: 2-3-4 ottobre 2020

Si rende noto che il  2-3-4 ottobre 2020, presso il complesso di Torino Valdocco, si terrà l’inaugurazione del Museo Casa Don Bosco (Via Maria Ausiliatrice, 32 TO).

L’apertura del nuovo Museo, il quale gode del patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, rappresenta un’occasione unica per avvicinarsi alla storia salesiana e a quella della città di Torino, raccontando la storia di un uomo, don Bosco, e di un luogo, Valdocco, che hanno cambiato la storia di una città e la vita di migliaia di ragazzi dando loro una casa, una famiglia, un futuro.

La tre giorni di appuntamenti prevede:

Venerdì 2 ottobre – Conferenza stampa rivolta ad operatori della comunicazione e addetti ai lavori per una presentazione completa del nuovo percorso museale (su accredito ed invito);

Sabato 3 ottobre – Inaugurazione del Museo Casa Don Bosco alla presenza delle autorità civili e religiose (su accredito ed invito);

Domenica 4 ottobreApertura al pubblico del Museo Casa Don Bosco (ACCESSO LIBERO).

All’inaugurazione, tra gli ospiti d’onore che hanno confermato la loro presenza, oltre a Don Ángel Fernández Artime (Rettor Maggiore dei Salesiani), 15 ambasciatori e ambasciatrici presso la Santa Sede, dove lavorano i Salesiani nel mondo, Vittorio Sgarbi (critico d’arte, saggista, politico, personaggio televisivo e opinionista italiano), Anna Laura Orrico (Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), Alberto Cirio (Presidente della Regione Piemonte) e Chiara Appendino (Sindaco di Torino).

Interverranno all’evento Sergio Sabbadini (Responsabile progetto architettonico Museo Casa don Bosco), Massimo Chiappetta (Responsabile progetto museografico Museo Casa don Bosco), Don Cristian Besso e Stefania De Vita (Responsabili progetto museologico Museo Casa don Bosco).

Il quadro “Madonna delle Grazie” in trasferta a Valdocco per l’inaugurazione del museo “Casa don Bosco”

Il quadro “Madonna delle Grazie”, custodito presso l’Istituto “Nostra Signora delle Grazie” di Nizza Monferrato sarà trasferito temporaneamente a Valdocco per l’inaugurazione del Museo “Casa don Bosco” prevista per il 2-3-4 ottobre 2020. L’opera rimarrà nel nuovo museo fino al 31 gennaio 2021.

La Congregazione dei “Salesiani di Don Bosco” “Ha la gioia e la responsabilità di consegnare, per il bene di tutta la famiglia salesiana del mondo, per i pellegrini e i turisti della Città di Torino, il nuovo allestimento museale, completamente rinnovato, dei luoghi delle origini, dell’avventura educativa e spirituale di don Bosco. Sono stati ristrutturati gli ambienti collocati sotto il cortile e la Casa Madre, ma è anche stata restaurata integralmente la collezione di oggetti appartenuti sia a don Bosco che alla prima comunità salesiana. È un patrimonio da scoprire e da gustare, apprezzandone il valore culturale, devozionale e d’identità salesiana”.

(Rettor Maggiore dei Salesiani – Don Ángel Fernández Artime)

>>> Leggi tutto l’articolo su La Voce di Asti

La Voce e il Tempo: “Don Mancini nuovo ispettore. Grazie a don Stasi”

Si riporta la notizia proveniente da La Voce e il Tempo, a cura di Marina Lomunno, riguardo alla nomina del nuovo Ispettore per il Piemonte e Valle d’Aosta: don Leonardo Mancini.

Cambio della guardia nell’Ispettoria salesiana di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania. Sabato 29 agosto alle 10, durante la Messa nella Basilica di Maria Ausiliatrice, presieduta da don Juan Carlos Pérez Godoy, consigliere per la Regione Mediterranea, ha iniziato il suo mandato il nuovo ispettore don Leonardo Mancini. Subentra a don Enrico Stasi che ha augurato al suo successore e ai numerosi confratelli presenti di «camminare insieme al nuovo per il bene dei giovani che ci sono affidati.

«A te don Leonardo dico le stesse parole che mi disse il Rettor Maggiore don Chávez quando mi convocò a Roma per affidarmi il compito di ispettore: ‘Tu non hai nulla da preoccuparti, tu hai don Bosco e l’Auxiliadora’».

Don Stasi nelle scorse settimane aveva inviato una lettera per ringraziare tutti i confratelli dell’Ispettoria sottolineando le tre priorità concordate del suo sessennio: «il consolidamento delle Comunità educativo-pastorali; il rafforzamento dell’animazione vocazionale, il perseguimento della sostenibilità economica.

«Credo che ogni confratello e ogni comunità possa e debba verificare i passi compiuti. Dal mio punto di vista posso affermare con certezza che le Comunità educative si sono sviluppate e sono una realtà assodata nella gran parte delle nostre case» sottolinea don Enrico. «I giovani in ricerca vocazionale che si sono affacciati alla nostra Comunità sono aumentati e quest’anno, siamo l’ispettoria italiana che manderà in noviziato più novizi (tre, a Dio piacendo). Dal punto di vista economico l’ispettoria è più sana rispetto a sei anni fa e, nonostante le difficoltà finanziarie che la pandemia sta comportando, il segno più bello è stata la grande solidarietà ispettoriale che ha permesso di aiutare le case con maggiori difficoltà».

Ecco le parole di don Mancini.

«Approfitto della presenza di don Bosco che è qui vicino e gli chiedo il suo fazzoletto perché io possa essere docile nella mani di Dio e nelle mani di Maria e possa essere docile ai richiami della storia, ai segni dei tempi, allo spirito; e poi il suo borsellino, che è vuoto, lo sappiamo bene, ma proprio perché mi educhi alla Provvidenza, ad essere più fiducioso alla Provvidenza e la trasparenza del suo sguardo, perché mi renda persona capace di amare con limpidezza».

Don Enrico Stasi, nominato direttore della Comunità salesiana di Nave (Brescia) presso lo studentato filosofico Paolo VI (Università Pontificia Salesiana – Centro affiliato di Filosofia) nell’Ispettoria Lombardo Emiliana ha fatto il suo ingresso ufficiale lo scorso 2 settembre accolto con affetto dalla famiglia salesiana, dai confratelli e dagli amici dell’Opera che gli hanno augurato un buon cammino.

Casa Don Bosco: intervista alla direttrice Stefania De Vita

Martedì 15 settembre, all’interno del caffè della Basilica Maria Ausiliatrice, per il programma televisivo di Rete 7 “Un caffè con…” è stata intervistata la dott.ssa Stefania De Vita, direttrice del Museo Casa Don Bosco. La conversazione ha riguardato il progetto di restaurazione, durato 2 anni e mezzo, il quale ha voluto riportare alla luce il valore dell’ accoglienza del Museo. L’inaugurazione si terrà nelle date del 2-3-4 ottobre.

Di seguito un breve estratto. L’intervista completa è disponibile nel video riportato in calce.

Che cos’è Casa Don Bosco?

E’ una casa innanzitutto prima ancora di diventare museo. Infatti il valore che volevamo far risaltare è proprio l’accoglienza famigliare di un luogo dedicato a pellegrini  e turisti. Ridando prestigio e riportando a galla gli spazi delle origini, ci siamo ritrovati di fronte a cimeli antichi: tra questi mi piace ricordare un oggetto dell’ottavo secolo, una coperta di Evangeliario risalente proprio a quell’epoca. Inoltre abbiamo riscoperto uno spazio interamente dedicato a Mamma Margherita.

Qualche indiscrezione in più su questo spazio dedicato a Mamma Margherita…

Il restauro riporta in luce la stanza in cui è  vissuta Mamma Margherita, dove ritroviamo oggetti che le appartenevano e che rappresenta anche il luogo della sua morte. La sua figura è accentuata dalla statua che la riproduce all’interno del cortile, che incarna a pieno l’idea di famigliarità che desideravamo evidenziare.

C’è una storia che guida pellegrino e turista nella visita al museo ?

Il museo offre diverse chiavi di lettura. Il pellegrino sarà attratto dalla storicità religiosa della vita di Don Bosco che è stata curata minuziosamente all’interno del museo. Il turista troverà invece un escursus storico delle opere urbanistiche della città di Torino che si addentra nell’epoca del risorgimento, in quanto proprio in questo periodo Don Bosco intervenne, a suo modo, in quelle che furono vere e proprie opere cittadine.

Professioni perpetue confratelli bielorussi: Mark Naidzich e Mikhail Radzevich

Lunedì 7 settembre scorso, nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco, durante la Santa Messa presieduta dal Rettor Maggiore don Angel Fernadez Artime due confratelli di Bielorussia (PLE) Mark Naidzich e Mikhail Radzevich appartenenti alla comunità dello studentato teologico a Torino “Crocetta” hanno fatto la loro professione religiosa perpetua.

A fianco del Rettor Maggiore, hanno preso parte alla celebrazione il direttore dell’Istituto Internazionale di Don Bosco, don Marek Chrzan, il Vicario Ispettoriale ICP, don Michele Molinar e diversi confratelli della comunità salesiana di Torino “Crocetta” e dalle altre comunità.

La messa è stata trasmessa sul canale Youtube dei Salesiani bielorussi, in modo da rendere partecipi anche i familiari e gli amici dei due confratelli.

Dopo la Santa Messa, si è tenuto un momento di ringraziamento e di saluto ai neo-professi perpetui per poi spostarsi per i festeggiamenti a casa dello studentato teologico.

Il Rettor Maggiore ha fatto dono non solo di presiedere alla celebrazione ma anche di partecipare alla festa di famiglia nella comunità dello studentato.

Mons. Cesare Nosiglia: Celebrazione in Basilica Maria Ausiliatrice in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico

All’inizio del nuovo anno scolastico, il prossimo 14 settembre, l’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, in visita alla basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, affiderà alla Madre di Dio gli alunni, i docenti e tutto il personale impegnato nel mondo della scuola, insieme alle famiglie degli studenti.

Nella Celebrazione Eucaristica delle ore 9.00 si farà memoria delle tante difficoltà e lutti legati alla pandemia in corso che sta condizionando in modo rilevante l’avvio delle attività educative e formative. Questa preghiera, elevata dal luogo del primo oratorio di San Giovanni Bosco, motivi tutta la società ad un rinnovato impegno pedagogico e di accompagnamento.

Si ricorda che la messa verrà trasmessa in diretta su Rete 7, canale 12 del digitale terrestre, e sulla pagina Facebook ufficiale dell’Ispettoria @SalesianiICP

Di seguito l’intervento tenuto oggi dall’Arcivescovo Nosiglia in occasione della firma del protocollo tra le diverse realtà istituzionali in vista dell’anno scolastico 2020-2021 (Torino, Palazzo Civico, 3 settembre 2020):

Cari amici, sono lieto di poter firmare oggi, a nome delle diocesi di Torino e di Susa, un protocollo promosso dalle realtà istituzionali più impegnate nel mondo della scuola nel nostro territorio. Lo scopo di questo protocollo è di sostenere, con l’apporto congiunto di tutti i firmatari, l’avvio e lo svolgimento sereno, sicuro e attento alle norme stabilite in materia, del presente anno scolastico, in particolare per quanto riguarda la sistemazione nelle aule di un numero di alunni delle scuole di ogni ordine e grado consono alle regole. Questo significa in concreto offrire alla scuola del territorio che ne avesse necessità una disponibilità di locali che le parrocchie possono dare in comodato gratuito.

Le parrocchie delle diocesi di Torino e di Susa hanno al loro attivo molteplici forme di collaborazione, sviluppatesi nel tempo con le autorità pubbliche e gli enti di istruzione, come il protocollo“Alternanza scuola lavoro” e di recente l’iniziativa del 2019 denominata “Pane nostro”, che ha visto impegnate nella raccolta di cibo molteplici scuole elementari. Quest’anno dovevano essere coinvolte anche le scuole medie, ma non è stato possibile. Mi auguro possano esserlo nella prossima Quaresima.

Le parrocchie e gli Istituti religiosi sono nella prevalenza dei casi dotati di locali accessori, rispetto alle aule liturgiche, destinati ad attività di religione e di culto, oppure ad attività pastorali tipo aule per catechismo e oratori o scuole paritarie o altri incontri di giovani o adulti,in giornate e fasce orarie complementari rispetto al calendario e all’orario scolastico. Per questo, come Chiesa di Torino e di Susa abbiamo segnalato alle competenti autorità scolastiche regionali, della città metropolitana e dei Comuni interessati, la nostra disponibilità ad avviare forme di collaborazione con le scuole del territorio, al fine di organizzare al meglio soluzioni appropriate alle emergenze relative all’epidemia, in particolare per quanto riguarda appunto il numero delle aule necessarie per svolgere l’attività scolastica nella massima sicurezza.

Come Chiesa sentiamo forte il dovere di venire incontro agli studenti e alle loro famiglie, oltre che al sistema scolastico,in modo che le attività didattiche possano svolgersi regolarmente nel corso dell’anno 2020-2021, con il massimo rispetto delle norme di distanziamento fisico, di eventuale uso di mascherine e di ogni altro dispositivo, stabilite al riguardo sul piano sanitario, per garantire la salute e la sicurezza degli alunni, dei docenti e del personale scolastico.

Va precisato che ogni eventuale necessario intervento di adattamento funzionale degli ambienti proposti, come ogni altra necessità, tipo le utenze ed eventuali danni perpetuati, compresa l’assoluta copertura assicurativa per ogni evenienza e imprevisto, le necessarie sanificazioni prima e dopo l’utilizzo dei locali e l’eventuale tassa prevista dell’IMU, saranno a carico dei competenti organismi scolastici, per cui quello che si chiede alle parrocchie e Istituti religiosi o scuole paritarie è un comodato gratuito dei locali. La diocesi in ogni caso si impegna a sostenere le parrocchie e Istituti e scuole paritarie, che aderiranno all’iniziativa,con modalità da confermare caso per caso.

Cari amici, abbiamo vissuto insieme un periodo molto difficile, che purtroppo non è ancora passato del tutto. Abbiamo però imparato tutti quanti a collaborare insieme, per affrontare le situazioni con animo aperto e disponibile, sia a favore dei ragazzi e dei giovani che ci stanno molto a cuore come Chiesa, sia per le loro famiglie, sia per i docenti e il personale scolastico e l’intera società del nostro Paese. Siamo certi che il Signore apprezzerà questo nostro ulteriore impegno, perché egli ci ha assicurato che qualsiasi cosa facciamo, anche per il più piccolo dei suoi discepoli, la facciamo per Lui.

Inoltre, se la scuola riparte bene e con l’apporto congiunto di tutti, potrà – ne siamo certi – ripartire anche il percorso della catechesi parrocchiale, dei suoi catechisti, degli oratori e dei suoi animatori, realizzando così quell’alleanza educativa di cui abbiamo tante volte parlato e che ora potrà decollare con l’apporto congiunto delle famiglie, delle parrocchie, delle scuole, dei Comuni, delle associazioni e realtà che operano con i ragazzi e giovani.

Mi auguro che l’adesione a questo impegnativo compito sia condiviso da tutti i soggetti coinvolti. Aggiungo solo un’avvertenza di tipo spirituale e non solo sociale: credo che, se mettiamo davanti a noi e in modo prioritario le eventuali difficoltà che potrebbero esserci o subentrare nel corso dei mesi futuri, non avremo mai la pur minima disponibilità; solo se con tutte le necessarie attenzioni ci lasceremo però guidare dalla Provvidenza, come ci hanno insegnato i nostri santi, allora affronteremo l’argomento con fiducia e speranza e con la certezza che Dio ama chi dona con gioia.

Torino, 3 settembre 2020

Cesare vescovo, padre e amico

Insediamento del nuovo Ispettore: benvenuto don Leonardo!

Sabato 29 agosto si è svolta la Santa Messa in occasione dell’insediamento del nuovo Ispettore per l’ispettoria del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania: don Leonardo Mancini.

La celebrazione, svoltasi presso la Basilica Maria Ausiliatrice alle ore 10.00, ha visto un grande numero di confratelli salesiani che, provenienti dai vari centri piemontesi e valdostani, sono giunti a dare sostengo e condividere questo momento di gioia per la comunità salesiana.

A celebrare la Messa, don Juan Carlos Pérez Godoy, Consigliere per la Regione Mediterranea.

A concelebrare, don Enrico Stasi, il quale ha voluto esprimere un sentito augurio al nuovo Ispettore e ai confratelli presenti:

Questo il mio augurio: camminate insieme al nuovo Ispettore per il bene dei giovani che ci sono affidati, il resto vi verrà dato. A te don Leonardo, carissimo fratello, dico le stesse parole che mi disse il Rettor Maggiore don Chávez quando mi convocò a Roma per affidarmi il compito di Ispettore: “Tu non hai nulla da preoccuparti, tu hai don Bosco e l’Auxiliadora”, così disse. Non temere don Leonardo. Don Bosco e l’Ausiliatrice ti proteggeranno sempre. L’ICP è sotto l’ombra delle loro ali. A voi cari confratelli, grazie, scusa e una preghiera per me.

Alcune parole del nuovo Ispettore, don Leonardo Mancini, durante l’insediamento:

Il primo ringraziamento doveroso è sempre al Signore che ci sorprende con le sue novità e ci chiede di volta in volta di riformularci, di ridisegnarci: lo ringrazio per la fiducia e per l’avventura nuova che chiede di farmi vivere.

Approfitto della presenza di Don Bosco che è qui vicino. Inizialmente mi veniva da dire: “Allora devo chiedergli la mente, il cuore, le mani…”. Poi ho detto: “No, questo glielo hanno chiesto già parecchie volte, quindi magari vuole sentire qualcos’altro”. Allora gli chiederei: il suo fazzoletto, perché io possa essere docile nella mani di Dio e nelle mani di Maria e possa essere docile ai richiami della storia, ai segni dei tempi, allo spirito; il suo borsellino, che è vuoto, lo sappiamo bene, ma proprio perché mi educhi alla provvidenza, ad essere più fiducioso alla provvidenza; la trasparenza del suo sguardo, perché mi renda persona capace di amare con limpidezza.

Il saluto a don Christian Besso, don Rafael Gasol e Giampietro Pettenon

Nel pomeriggio di martedì 25 agosto, la Comunità Salesiana di Valdocco ha dedicato un momento di ringraziamento e di saluto per don Christian Besso, don Rafael Gasol e Giampietro Pettenon i quali cambiano sede. Dopo la Messa delle ore 17.00 presso la Basilica Maria Ausiliatrice, si sono tenuti i saluti e la consegna di un dono per ciascuno presso l’Anfiteatro del cortile di Valdocco.