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CFP Bra: corso conduttori macchine speciali in ambito agricolo

Al Centro di Formazione Professionale di Bra arriva un nuovo progetto per il corso di tecnico conduttore di macchine agricole specializzato.

Si pubblica in seguito l’intervista a Claudio Conterno (Presidente di CIA Cuneo), gentilmente fornita alla redazione dal CFP di Bra.

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Cercasi trattoristi potrebbe essere uno slogan ma al contrario è una necessità. La Confederazione Italiana Agricoltori ha accolto le esigenze provenienti dal mondo dell’agricoltura sulla progettazione e realizzazione di un corso per conduttori di macchine agricole speciali.

“Abbiamo un mandato importante – afferma Claudio Conterno Presidente di CIA Cuneo – quello di formare dei tecnici nella conduzione dei macchinari che usiamo nelle nostre aziende agricole. Chiamarli “trattoristi” è diminutivo perché le nostre aziende affidano anche a questi uomini i destini delle nostre fatiche in campo. Collaborano con noi in modo importante alla coltivazione ed al mantenimento dei nostri prodotti che come sappiamo si trasformano in un bene preziosissimo per la collettività. Prodotti unici che esportiamo in tutto il mondo.”

“Non possiamo nasconderci – prosegue Claudio Conterno – che figure quali quelle che andremo a formare saranno sempre più indispensabili. Attualmente si fatica a trovare personale perché quello che cerchiamo va professionalizzato, ecco perché realizzare un corso di formazione, ma con noi deve condividere la passione per il proprio lavoro. Merce rara ai giorni nostri che potrebbe divenire merce rarissima se non poniamo rimedio. Ed è quello che abbiamo cercato di fare ingaggiando l’Umberto I e la scuola di Formazione professionale dei Salesiani di Bra. Assieme a Synergie e col sostegno di Confartigianato Cuneo e Confindustria Cuneo siamo certi che sia indispensabile questa nostra presa di coscienza nell’affrontare ora un problema che inevitabilmente ci ritroveremo: la mancanza di personale formato nel settore della conduzione dei macchinari agricoli.”

Il corso prevede 250 ore di formazione teoriche/pratiche in orario diurno di cui: 100 ore gestite da I.I.S. “Umberto I” Alba, 87 ore gestite da “CNOS-FAP Bra, 33 ore gestite da “CIA” Alba, 20 ore gestite da Claudio Conterno 10 ore gestite da “UNIGS Pollenzo”,trattori a ruote, trattori a cingoli, manutenzione macchine motrici ed operatrici, utilizzo macchine operatrici, agricoltura 4.0, patentini (fitofarmaci, trattori), attività cross-culturale.

“Penso sia una opportunità importante- conclude Claudio Conterno- per quei giovani che vogliano vivere la nuova transizione ecologica. Cerchiamo gli agricoltori del domani, li formiamo gratuitamente, li accompagniamo nel mondo del lavoro con future prospettive professionali ed economiche importanti. Quanto potevamo fare lo abbiamo sognato e lo cerchiamo di realizzare. Ora aspettiamo solamente i candidati giusti.”

Per informazioni e preiscrizioni è posssiblie contattare:
Synergie Italia S.p.A. 0173 33270 o alla mail alba1@synergie-italia.it

CFP Bra: una giornata di verifica e di programmazione a Villa Moffa

Martedì 7 settembre, i formatori del Centro di Formazione Professionale di Bra hanno vissuta una giornata di verifica e di programmazione presso Villa Moffa, in frazione Bandito. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito del CFP.

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VERIFICA 20/21 e PROGRAMMAZIONE 21/22

Villa Moffa, in frazione Bandito, gestita dalla fraternità dei focolarini, ha accolto tutti gli operatori del Cfp, nella mattinata di martedì 7 settembre (vigilia della festa della Madonna dei Fiori) per un momento di verifica dello scorso anno formativo e di programmazione dell’anno corrente. Tre i gruppi di lavoro, composti da un mix di operatori del Centro, coordinati dai colleghi Fabrizio, Marco e Fabio; in parallelo anche lo staff di direzione ha continuato a pianificare le prime giornate dell’a.f. 21/22.

Dopo un bel momento di preghiera, guidato da don Kenneth e don Alessandro, la divisione in gruppi e l’inizio della revisione. Una pausa caffè ha preceduto la restituzione collegiale: molto interessanti le considerazioni espresse dai portavoce, segno di un grande unità d’intenti nella gestione delle varie attività formative.

Un gustoso pasto ha caratterizzato la pausa pranzo, conclusa da un ottimo caffè. Al pomeriggio tre gruppi, composti dai formatori delle prime, delle seconde e delle terze, per la programmazione delle prime settimane di attività formativa e per mettere le basi sull’intera annualità.

Un momento molto sentito e partecipato, utile anche ad accrescere le già molteplici sinergie tra tutto il personale del Centro.

Si presenta il corso per trasfertisti – CNOS-FAP Bra

Sabato 10 luglio alle ore 9.00 verrà presentato il corso Ifts per tecnico trasfertista del Cnos Fap di Bra nell’azienda Gai macchine imbottigliatrici di Ceresole. Durante il percorso del trasfertista verranno insegnate discipline e competenze da acquisire insieme al lavoro da trovare.

Per informazioni scrivere a gai@gai1946.com

Il futuro del trasfertista: Tecnico installazioni e manutenzioni digitalizzate – CNOS-FAP Bra

Nella giornata di sabato 29 maggio gli stabilimenti della Gai Spa hanno aperto le porte alla formazione professionale del Cnos Fap di Bra, per una mattinata di confronto con le imprese del territorio, sulla nuova figura del corso «IFTS 2021-22» e per  una breve sintesi della storia delle prime 4 edizioni del «Tecnico trasfertista». Di seguito l’articolo pubblicato su “CNOS-FAP Bra“.

Sabato 29 maggio, ore 10: gli stabilimenti della Gai Spa di frazione Cappelli a Ceresole d’Alba aprono – ancora una volta – le porte alla formazione professionale del Cnos Fap di Bra, per una mattinata di confronto con le imprese del territorio, sulla nuova figura del corso «IFTS 2021-22» e per fare una breve sintesi della storia delle prime 4 edizioni del «Tecnico trasfertista».

Dopo una piacevole accoglienza, i rappresentati delle aziende Gai (gli ingg. Carlo e Guglielmo, sempre squisiti padroni di casa), Tosa, Robino&Galandrino, Cubar, Rolfo, Cemas, Tcn, Monge, Olivero, Berterotech Livetech, VR automazioniElcatOmler2000, Meccanica97 e Biemmedue, insieme ai colleghi dell’Istituto tecnico industriale Valluari di Fossano (il rag. Mario Freni e l’ing. Maurizio Rateo) e alla rappresentanza dell’istituto tecnico Edoardo Agnelli di Torino (il direttore dell’opera don Claudio Belfiore, il preside prof. Giovanni Bosco e il vice don Fabrizio Gallarato), il presidente Forma, Fondazione Agroalimentare per il Piemonte e neo direttore del Cnos-Fap Fabrizio Berta, il direttore dell’opera salesiana don Alessandro Borsello, il direttore del Cfp Valter Manzone, i coordinatori del corso IFTS Franco Burdese e Martina Alfieri e la docente di inglese tecnico Federica Pitton, hanno preso posto nella sala riunioni dell’azienda.

Sul mega schermo le 90 fotografie dei trasfertisti che si sono formati in questi quattro anni (gli ultimi sosterranno l’esame lunedì 7 e martedì 8 giugno): ad ogni volto – compresi quelli di due giovani allieve – una storia, fatta di curiosità per il mondo del trasfertista, per le discipline che si insegnano nel percorso, delle competenze da acquisire e del lavoro da trovare. I dati ci restituiscono una realtà molto positiva: oltre il 90% di loro è collocato in azienda, con un ruolo perfettamente aderente alla formazione tecnica superiore seguita. Dai vari rappresentanti delle aziende un plauso sincero per il nostro lavoro educativo e formativo e una richiesta corale: abbiamo bisogno di manodopera specializzata. Proprio come quella che il corso prepara. Con una visione di prospettiva, il collega Burdese ha cercato di porre le basi per la progettazione del percorso futuro, che si chiamerà «Tecnico installazioni e manutenzioni digitalizzate» per esplorare la realtà aumentata e i vantaggi che comporta.

Al termine del vivace confronto, prima della visita all’azienda, un sobrio aperitivo, servito dalle allieve e dagli allievi del nostro percorso Agroalimentare, coordinati dai formatori Tommaso Elia e Giacomo Raffreddato e dal titolare del servizio mensa interno Enrico Tachis.

L’esperienza del gennaio salesiano nei CFP di Bra e Saluzzo

L’educazione è alla base del sistema preventivo di DON BOSCO e dei suoi figli i quali hanno sempre ritenuto l’istruzione il punto cardine della vita dei giovani, l’unico diritto in grado di offrire loro l’opportunità di crescere in modo consapevole, onesto e libero.

Di seguito un breve estratto delle giornate di festa vissute in occasione della ricorrenza di San Giovanni Bosco nel mese di gennaio 2021 da parte del Centro di formazione professionale di Bra e di Saluzzo.

FESTA DI DON BOSCO…A TRATTI !!

BRA – Tranquilli. Don Bosco, il nostro Padre e Maestro dei giovani, è sempre tutto intero!

Anzi, con il passare degli anni, la sua presenza e la sua forza in mezzo ai giovani, è sempre più percepita. Questo grazie ai suoi salesiani e ai formatori che – sull’onda lunga del suo infinito carisma – continuano ad operare instancabilmente con i tantissimi allievi di questo Cfp. Che ha programmato – nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione della pandemia – tre distinte giornate di festa di don Bosco. E un’appendice la prossima settimana.

I festeggiamenti sono iniziati giovedì 28 gennaio, alle 7,45 con tutte le classi seconde (eccetto i Termoidraulici in alternanza) accolte in aula dai loro formatori, per la visione del film «Modalità aerea» al quale è seguita la partecipazione alla messa, celebrata dal direttore dell’opera don Alessandro Borsello e dal nostro catechista don Kenneth Nnadi; l’accompagnamento musicale e canoro affidato ai docenti Matteo Pronzati (regia), Maurizio Botta, Davide Ciravegna e Nanni Spadafora. Bene l’animazione della celebrazione, molto partecipata. Terminata la messa, tutti a degustare la «merenda» di don Bosco, preparata da allievi e colleghi dell’agroalimentare e consegnata rigorosamente in sacchetti monodose. Poi – per completare la giornata, come avrebbe voluto il nostro Santo – le ultime due ore di laboratorio.

Venerdì 29 gennaio, scambiando solamente l’orario della celebrazione e della proiezione del film, la festa con le classi terze: anche in quest’occasione, una partecipazione attiva e attenta, ha fornito spunti di riflessione alle ragazze e ai ragazzi che stanno per concludere il loro percorso nella formazione professionale.

GENNAIO, IL MESE SALESIANO NEL NOSTRO CENTRO

SALUZZO – Con l’arrivo di gennaio tutta la comunità salesiana è stata in fermento, perché gennaio è il mese di Don Bosco e noi come Centro di Formazione Salesiana abbiamo voluto omaggiare come ogni anno il nostro fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

In classe per quattro settimane l’Equipè Educativa, i tutor e i formatori sono stati impegnati a raccontare e leggere ai ragazzi del Centro via FAD e in presenza temi legati alla vita di Don Bosco. Nella prima settimana abbiamo riflettuto insieme sul significato di Fiducia e Divertimento, successivamente Carità e Perdono ed infine come è importante accettare la Diversità dell’altro e come essere d’Esempio.

Oltre ai momenti di condivisione collettiva ed individuale, tutte le classi hanno provato a rappresentare un aspetto della vita di don Bosco realizzando qualcosa di concreto in laboratorio, un processo utile con l’obbiettivo di aiutare i giovani ad approfondire la loro conoscenza del santo in base ai diversi settori: – turistico: hanno realizzato “Menù di mamma Margherita” con i cibi tipici del Piemonte povero dell’800 e la brochure con un ipotetico percorso turistico sui luoghi importanti della vita di Don Bosco – panetteria/pasticceria: hanno realizzato prodotti che don Bosco può aver incontrato durante i suoi “mille” lavori da giovane – benessere acconciatura: realizzazione di una cartolina che rappresenti una scena tipica della vita di don Bosco, con acconciature/abiti tipici dell’epoca -benessere estetica: realizzazione dei trucchi da ogni parte del mondo prendendo spunto dalle ubicazioni delle case salesiane ormai sparse su tutto il Globo Tutto ciò che è stato prodotto dai nostri allievi è stato successivamente esposto in un’unica zona dell’atrio, così che tutti potessero ammirare i lavori dei compagni.

Bra: panettoni e dolci braidesi preparati dagli allievi del Cfp

Pubblichiamo l’articolo della Gazzetta d’Alba sull’iniziativa della preparazione dei dolci natalizia da parte degli studenti del CFP di Bra.

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BRA Ricca e soprattutto gustosa la produzione degli allievi del corso agroalimentare del Cnos-Fap della scuola salesiana braidese, diretta dal professor Valter Manzone.

Con i formatori Tommaso Elia, Giacomo Raffreddato e Claudio Vaira, gli studenti delle classi dalla prima alla terza, insieme ad altri ragazzi fuori dall’orario curricolare e fermatisi al Centro di formazione professionale con il consenso dei genitori fino al pomeriggio inoltrato, hanno prodotto squisiti panettoni con cioccolato, uvetta e canditi, Braidesi al rum, maraschino e nocciola, pastiglie di vari sapori.

Si è partiti come una vera e propria panetteria-pasticceria alle sei di un giovedì mattina, effettuando gli impasti e poi tutte le altre fasi, dal taglio alla pesatura, seguita dal riposo, la lievitazione in una nuova cella acquisita poco tempo fa, la cottura in forno per 40 minuti, la copertura di ogni panettone con il cioccolato e la granella di zucchero e il confezionamento. Una realtà quella della pasticceria che è un fiore all’occhiello del Centro di formazione professionale presente all’Istituto Salesiano braidese.