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Bra: il benvenuto a don Riccardo Frigerio, nuovo direttore dei Salesiani

Il 29 agosto 2022 è avvenuto l’insediamento del nuovo direttore dei Salesiani di Bra, Don Riccardo Frigerio. Novità anche al Cnos-Fap con Valter Manzone, che lascia l’incarico dopo sette anni di lavoro. Di seguito la notizia riportata dal sito targatocn.

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Grandi manovre ai Salesiani di Bra. Don Riccardo Frigerio è il nuovo direttore dell’Opera di viale Rimembranze, proveniente da San Benigno Canavese. Ha preso il testimone da don Alessandro Borsello, partito alla volta di Valsalice.

L’insediamento ufficiale è avvenuto lunedì 29 agosto durante una semplice, ma sentita cerimonia religiosa, presieduta da don Leonardo Mancini.

L’Ispettore della Circoscrizione Speciale del Piemonte e della Valle d’Aosta ha commentato la bolla di nomina, spiegando che il direttore:

“Rappresenta Cristo e unisce i suoi nel servizio del Padre, crea comunione tra i confratelli per una missione particolare, che è quella di vivere il Vangelo come lo ha vissuto don Bosco”.

Aggiungendo:

“Il primo compito del direttore è animare la comunità dei religiosi, perché viva nella fedeltà alle costituzioni e cresca nell’unità”. In pratica, “Deve fare di un gruppo di persone consacrate il Corpo di Cristo, esperienza di Chiesa. Questa è la prima testimonianza da dare alla gente”. E ha concluso: “Il cuore del direttore salesiano è chiamato ad allargarsi ai giovani e alla comunità educativo pastorale, perché si possa lavorare insieme, fedeli a don Bosco, come unico Corpo di Cristo”.

Quindi l’affidamento all’intercessione di Maria Ausiliatrice e dei Santi per arrivare al momento dell’assunzione dell’incarico vero e proprio da parte di don Riccardo, sottoscritto in calce al documento ufficiale e preceduto dalla preghiera con la mano ferma sulla Sacra Scrittura, fino all’abbraccio con l’Ispettore, suggellato dall’applauso dell’assemblea.

Per don Riccardo Frigerio il primo giorno da braidese è stato un po’ come il primo giorno di scuola:

“È tutto da scoprire, anche se in questi primi momenti ho visto una comunità molto accogliente, un ambiente aperto e tante possibilità di fare del bene”. Per lui idee chiare e un obiettivo su tutti: “Essere una figura paterna, di ascolto e di aiuto”.

Presente all’appuntamento la famiglia salesiana braidese al gran completo, oltre al sindaco di Bra, Gianni Fogliato, all’assessore Luciano Messa ed a tanti fedeli che hanno espresso il saluto di benvenuto, unendosi alla preghiera nella cappella dell’Istituto San Domenico Savio. Tra i banchi anche don Luigi Compagnoni, già direttore della Casa braidese alla fine degli anni Novanta in cui era ancora operativo l’ITI. Per lui un gradito ritorno.

Novità anche al Cnos-Fap con Valter Manzone, che lascia l’incarico dopo sette anni di onorato lavoro, passati anche attraverso la pandemia.

“Se chiudo gli occhi, il primo ricordo che mi viene in mente della mia esperienza salesiana è stato il mio incontro, al momento della mia iscrizione come allievo in questa scuola, con un salesiano che ho portato sempre nel cuore, don Giovanni Battista Colombo, perché mi ha accolto con una cordialità, con una capacità di empatia, con un modo così gioviale che mi ha fatto innamorare di questo ambiente, testimone il fatto che per 43 anni non l’ho più lasciato assolutamente”.

Aggiungendo:

“Nella lunga e bellissima esperienza ho tantissimi ricordi molto importanti, ho più di 3mila ex-allievi e ognuno, con la sua storia, ha costruito un pezzo della mia storia. Ovviamente, non tutti hanno avuto con me relazioni fantastiche, alle volte con qualcuno c’è stato qualche scontro, è il gioco della vita. Tuttavia, merita continuare ad investire le proprie risorse per questo tipo di lavoro, perché penso sia il lavoro più bello del mondo, quello di formare delle persone, aiutarle a crescere, a creare relazioni ed a crearsi un futuro”.

Il testimone della direzione è passato a Davide Busato, classe 1973, ex-allievo salesiano, già collaboratore di Manzone e coordinatore dell’Istituto. Per lui grande emozione ed entusiasmo:

“Vivo questo momento come un onore. Si tratta di un cambio all’insegna della continuità. Dopo tanti anni affiancato a Valter, porteremo avanti dei progetti che nascono in anni passati. Lo spirito è quello che viene di un lavoro che uno fa e ha piacere di fare per altri, nel senso del servizio verso la comunità ed i ragazzi più giovani”.

A tutti i migliori auguri di buon lavoro, uniti alla preghiera dell’intera comunità braidese, affinché siano sempre testimonianza viva dello spirito di don Bosco e nella passione educativa per tutti i giovani.

Salesiani di Bra: il saluto del direttore uscente don Alessandro Borsello – lavocediAlba.it

Il saluto di don Alessandro Borsello come direttore uscente della casa salesiana di Bra. Di seguito la notizia riportata su lavocediAlba.it nella giornata di ieri, 13 luglio.

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Salesiani di Bra: il saluto del direttore uscente don Alessandro Borsello: “Ho trovato una comunità accogliente”

Dopo tre anni il religioso lascia l’incarico per spostarsi a Valsalice. “Il bilancio è assolutamente positivo: sono stati tre anni belli segnati purtroppo dall’arrivo del Covid”

Il prossimo settembre, Don Alessandro Borsello, dopo tre anni da direttore, lascerà i salesiani di Bra. Lo abbiamo contattato per parlare del suo operato e di cosa lo attende in futuro.

Il bilancio è assolutamente positivo: sono stati tre anni belli segnati purtroppo dall’arrivo del Covid, che ha portato alla sospensione delle attività da marzo a maggio 2020. Ho trovato una comunità accogliente in cui mi sono trovato bene“.

Proprio la pandemia è stata la sfida più grande con cui i Salesiani, in questo periodo, si sono trovati a fare i conti, facendosi trovare però sempre pronti.

Dal punto di vista scolastico, fin da marzo abbiamo iniziato le videolezioni con gli studenti delle Medie, mantenendo intatti i tratti caratteristici del nostro istituto. Ci salutavamo sempre con il buongiorno, proponevamo giochi, abbiamo festeggiato comunque Pasquetta. Anche al Cfp, gli studenti hanno continuato a svolgere i laboratori, seppur da casa propria. Stesso discorso per quanto riguarda la celebrazione delle Messe: abbiamo deciso di ripartire appena è stato possibile, e, per far fronte alla necessità di stare distanziati, abbiamo deciso di spostarci all’aperto. Ricordo ancora la prima volta dopo il lockdown: era il 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice, quando sono venuti tantissimi volontari ad aiutare con l’allestimento“.

Don Alessandro era tornato ai Salesiani di Bra nel 2019, dove aveva già svolto una prima esperienza in precedenza. Quello che è cambiato è stato in particolare il suo ruolo:

Sono passato da essere catechista della scuola Media a direttore dell’opera, che mi ha dato maggiori responsabilità e uno sguardo di sintesi che prima non potevo avere. Così, mi sono accorto che la comunità salesiana gode di grande stima tra i braidesi, che rimane immutata e indipendente dalle persone che di volta in volta ne fanno parte. Questo comporta dunque un impegno nel coordinamento progettuale, una cosa bella su cui abbiamo lavorato in questi anni”.

Il suo nuovo incarico sarà dunque direttore dell’opera di Valsalice, in una comunità diversa da quella braidese, in quanto prevalentemente scolastica, comprendendo un liceo (classico, scientifico e delle scienze applicate) e una scuola Media.

Festa finale della scuola media di Bra

Dopo il lungo periodo Covid che impediva assembramenti di ogni tipo, si è potuto riprendere la bella tradizione della festa finale della scuola media a Bra il 15 giugno 2022, nell’ampio cortile dell’istituto salesiano.

Di seguito l’articolo completo pubblicato sul giornale locale “Bra Oggi”:

Finalmente, dopo il lungo periodo Covid che impediva assembramenti di ogni tipo, si è potuto riprendere la bella tradizione della festa finale della scuola media. Nell’ampio cortile dell’istituto salesiano, fin dal primo pomeriggio di domenica 5 giugno iniziavano ad arrivare i volontari, allievi, insegnanti e genitori, per disporre sedie e attrezzature in vista della grande festa che sarebbe iniziata alle ore 18.

Tre sono stati i momenti salienti: la Messa, il concerto e la cena. Il direttore dell’istituto don Alessandro Borsello ha presieduto l’Eucaristia, solennizzata dal coro degli allievi e dai chierichetti. Al termine della celebrazione, i 32 componenti dell’Orchestra scolastica, diretta dal prof. Bruno Raspini, coadiuvato da vari docenti di strumenti, si sono esibiti con impegno e non poca emozione con due brani molto coinvolgenti e altri due per gruppi ristretti.

I momenti musicali, con le immancabili repliche, sono stati intervallati dalla premi- azione dei tornei scolastici, dal saluto del preside, del presidente del Consiglio di istituto e soprattutto degli alunni e dei genitori di terze media, che hanno ringraziato i singoli docenti con un pensiero appropriato e un piccolo omaggio. Anche i partecipanti alle varie attività opzionali, proposte dalla scuola durante tutto l’anno, hanno avuto la loro meritata visibilità. Molto apprezzati i disegni degli allievi esposti lungo tutta la parete dell’edificio: un bel colpo d’occhio.

Alle 20 tutti all’opera per predisporre i tavoli e il servizio mensa: 210 i presenti. Tra conversazioni, risate elotteria di beneficenza le ore 11 sono arrivate in fretta. Ancora una mano da parte di tutti e tavoli, sedie, stoviglie spariscono dal cortile e tutto è lasciato perfettamente in ordine. Al rientro a casa in molti hanno espresso la loro soddisfazione per la bella serata ricca di tanti momenti di famiglia vissuti insieme: un bell’auspicio per il prossimo anno!

Istituto San Domenico Savio: festa finale alla scuola media

Domenica 5 giugno si è svolta la festa finale della scuola media presso l’Istituto Salesiano San Domenico Savio, una serata ricca di momenti di famiglia vissuti insieme che ha visto anche il concerto dell’Orchestra scolastica e la premiazione dei tornei scolastici. Di seguito la notizia riportata dal sito dei Salesiani di Bra.

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Finalmente, dopo il lungo periodo Covid che impediva assembramenti di ogni tipo, si è potuto riprendere la bella tradizione della festa finale della scuola media. Nell’ampio cortile dell’istituto salesiano, fin dal primo pomeriggio di domenica 5 giugno iniziavano ad arrivare i volontari, allievi, insegnanti e genitori, per disporre sedie e attrezzature in vista della grande festa che sarebbe iniziata alle ore 18.00.

Tre sono stati i momenti salienti: la Messa, il concerto e la cena. Il direttore dell’istituto don Alessandro Borsello ha presieduto l’Eucaristia, solennizzata dal coro degli allievi e dai chierichetti. Al termine della celebrazione, i 32 componenti dell’Orchestra scolastica, diretta dal prof.Bruno Raspini, coadiuvato da vari docenti di strumenti, si sono esibiti con impegno e non poca emozione con due brani molto coinvolgenti e altri due per gruppi ristretti. I momenti musicali, con le immancabili repliche, sono stati intervallati dalla premiazione dei tornei scolastici, dal saluto del preside, del presidente del Consiglio di istituto e soprattutto degli alunni e dei genitori di terza media, che hanno ringraziato i singoli docenti con un pensiero appropriato e un piccolo omaggio. Anche i partecipanti alle varie attività opzionali, proposte dalla scuola durante tutto l’anno, hanno avuto la loro meritata visibilità. Molto apprezzati i disegni degli allievi esposti lungo tutta la parete dell’edificio: un bel colpo d’occhio.

Alle 20.00 tutti all’opera per predisporre i tavoli e il servizio mensa: 210 i presenti. Tra conversazioni, risate e lotteria di beneficenza le ore 23.00 sono arrivate in fretta. Ancora una mano da parte di tutti e tavoli, sedie, stoviglie spariscono dal cortile e tutto è lasciato perfettamente in ordine. Al rientro a casa in molti hanno espresso la loro soddisfazione per la bella serata ricca di tanti momenti di famiglia vissuti insieme: un bell’auspicio per il prossimo anno!

CFP Bra: esposizione capolavori, la premiazione

Venerdì 6 maggio al polifunzionale Arpino si è tenuta la cerimonia di premiazione della manifestazione «Esposizione dei capolavori» in ambito meccanica industriale, fra i partecipanti anche allievi del CFP di Bra. Di seguito la notizia pubblicata dal sito del CFP di Bra.

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Esposizione dei capolavori, ultimo atto: la premiazione.

C’era davvero aria di festa al polifunzionale Arpino di largo della Resistenza, venerdì 6 maggio – festa di san Domenico Savio – mentre si aspettava la cerimonia di premiazione della manifestazione «Esposizione dei capolavori» in ambito meccanica industriale.

Sul palco fremeva il lavoro di preparazione dell’evento, mentre la platea andava via via riempiendosi: i 20 candidati, i loro formatori, gli allievi dei settori meccanica industriale, automotive e termoidraulica del Cfp braidese, con i rispettivi docenti e le varie personalità: i rappresentanti delle aziende multinazionali, sponsor del concorso, il titolare dell’azienda madrina Omler2000, rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Provincia di Cuneo, di Confindustria, di Confartigianto e della Randstad.

Insieme al direttore nazionale della Formazione professionale don Fabrizio Bonalume, quello regionale don Alberto Martelli e il direttore dell’opera braidese don Alessandro Borsello, il segretario nazionale della meccanica industriale Maurizio Todeschini e il coordinatore locale Dario Ruberi.

Presentata da Franco Burdese e dallo scrivente, la mattinata è stata ricca di messaggio rivolti ai giovani da parte di tutti gli intervenuti, gustosa nel racconto della settimana del concorso – spettacolarmente documentata dal reporter Davide – ed emozionante nel momento della premiazione. Sul palco, dopo non poca suspence, sono saliti i seguenti candidati:

  • Davide De Paolis di Roma Borgo (1^ classificato)
  • Isaia Rizzetto di Verona (2^ classificato)
  • Davide Zucchetti di Arese (3^ classificato)
  • Gioele Sacconi di Bra ha vinto il premio al miglior tecnologo, con targa alla memoria di don Livio Greppi, salesiano braidese recentemente scomparso
  • Tommaso Gialbiati di Sesto San Giovanni ha vinto il premio al miglior disegnatore (targa in memoria di Riccardo Mano, sdb e insegnante di disegno per decenni)
  • Sara Fumagalli di Bergamo, unica concorrente donna, ha ricevuto un premio per aver saputo mantenere la sua postazione lavorativa molto ordinata e professionale

Tutti i concorrenti hanno avuto una serie di gadget, offerti dagli sponsor e l’opportunità di condividere una settimana in amicizia, dialogo e conoscenza reciproca.

Il buffet, egregiamente preparato dal nostro corso agroalimentare, ha concluso una mattinata davvero di festa e di sana allegria, proprio come indicava san Domenico Savio, quale mezzo per la santità. Al Cfp, presa la valigia per far rientro a casa, i saluti sono stati davvero lunghi e fraterni. Segno del bel clima che i formatori e i giovani avevano saputo creare nella settimana di convivenza, densa di impegni e di fatica.

Rientrato a casa, il segretario nazionale Maurizio Todeschini, ha ringraziato gli organizzatori con questo messaggio:

«L’esposizione nazionale si è appena conclusa e ci tenevo a fare i complimenti a tutti i ragazzi per l’impegno durante 5 giorni molto intensi. Una menzione speciale ai colleghi accompagnatori (direttore nazionale compreso) che si sono totalmente spesi affinchè il tutto riuscisse nel migliore dei modi e che i ragazzi stessero bene. Ed infine, grazie a Dario, al direttore Valter ed a tutta la sede di Bra per l’enorme sforzo organizzativo messo in atto; ci avete fatto sentire a casa!».

Al prossimo concorso…..

 

La Messa per don Bosco ai Salesiani di Bra presieduta da Mons. Gabriele Mana – La Voce di Alba

Presso la chiesa dei Salesiani di Bra, domenica 30 gennaio si è tenuta la S.Messa in onore di San Giovanni Bosco presieduta da Mons. Gabriele Mana. Di seguito l’articolo pubblicato su La Voce di Alba a cura di Silvia Gullino.

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Monsignor Gabriele Mana: “Come don Bosco, fate tutto per amore, nulla per forza”

“Fate tutto per amore, nulla per forza”. Un messaggio semplice quello di don Bosco, che è stato ripreso da monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, durante la Messa celebrata nella chiesa dei Salesiani di Bra, alla vigilia del 31 gennaio, memoria liturgica del Santo.

La funzione eucaristica di domenica 30 gennaio, che ha visto la presenza tra i banchi del sindaco di Bra, Gianni Fogliato e dell’assessore Luciano Messa, è stata seguita anche nel cortile del Cnos-Fap, secondo le modalità anti-contagio previste al tempo del Coronavirus.

Una bella occasione di crescita e di gioia per tutti i fedeli che hanno partecipato con devozione al rito e che alla fine ha ricevuto la tradizionale merendina, come era solito fare l’Apostolo dei giovani.

Ma quello che la gente ha portato a casa è stato molto di più:

“Le parole di un vescovo che ha saputo far capire che cosa è stato San Francesco di Sales per la gente di Annecy e cosa è stato don Bosco per chi lo ha incontrato, questa amorevolezza e questo tratto delicato che monsignor Mana ha saputo trasmettere nelle sue parole”.

Lo ha detto il direttore dei Salesiani di Bra, don Alessandro Borsello, sempre sorridente e pieno dello spirito di festa.

“Cari giovani, io con voi mi trovo bene”: è il claim di don Bosco che campeggia nel cortile della famiglia salesiana braidese, testimone della sua missione dal 1959. Da allora, sacerdoti, laici consacrati, educatori, ex allievi e cooperatori sono al servizio di bambini e ragazzi della città, operando con fede e dedizione nell’Istituto San Domenico Savio, che sorge nel quartiere Oltre-ferrovia.

A sostenerli è l’Auxilium Christianorum (l’Aiuto dei Cristiani) che era continuamente invocata da don Bosco. Il grande educatore di Valdocco pose la sua opera di sacerdote e fondatore, sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, alla quale si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose s’ingarbugliavano.

È il caso di questi anni segnati dall’emergenza sanitaria, che ha imposto limiti e nuove abitudini, ma senza azzerare l’entusiasmo, come spiega ancora don Alessandro:

“Fare festa non è necessariamente fare grandi pranzi, grandi cose, come poteva essere prima del Covid. La presenza di un vescovo è stato un modo semplice per far capire che don Bosco è stato un grande Santo e nello stesso tempo un modo per rendere visibile la comunità, cosa che il Covid aveva reso difficile. E allora, in modo ordinato, però festoso, questa occasione è un modo per rendere visibile la comunità salesiana sul territorio, la comunità della scuola, dell’oratorio e del Centro di Formazione Professionale”.

Insomma, lo stile salesiano supera le barriere del tempo. Anche quelle improvvise, come il Coronavirus.

Ai Salesiani di Bra si prepara festa di don Bosco – Gazzetta d’Alba

Di seguito un resoconto dei festeggiamenti dedicati a Don Bosco nella realtà salesiana di Bra riportato su la Gazzetta d’Alba a cura di Lino Ferrero.

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Secondo anno di pandemia con la commemorazione di don Bosco in tono più frugale. Anzi, di questi tempi, parlare di festa potrebbe sembrare persino fuori luogo.

«Non abbiamo messo in conto grandi eventi», dice don Alessandro Borsello, direttore dell’opera salesiana.

«Abbiamo però voluto mantenere il termine festa per metter in luce la grandezza dell’opera di don Bosco per i giovani e per la chiesa».

Il calendario degli eventi prevede un primo incontro venerdì 28 gennaio alle 21. Sarà una serata di riflessione e preghiera a partire dalla Strenna 2022, l’augurio spirituale che tutti gli anni il rettor maggiore rivolge alla famiglia salesiana nel mondo, dal tema “Fate tutto con amore, nulla per forza”, un’espressione presa dagli scritti di San Francesco di Sales, patrono della famiglia salesiana e del quale ricorrono quest’anno i 400 anni dalla morte. La serata si terrà in chiesa, ma sarà possibile seguirla in diretta sul canale Youtube delle parrocchie di Bra (canale: Parrocchie UP50).

Domenica 30 gennaio ci sarà la festa di San Giovanni Bosco nella chiesa dell’Istituto Salesiano: le Messe delle 10 e delle 11.15 saranno presiedute da monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella.

Lunedì 31 gennaio, festa liturgica di San Giovanni Bosco, la Messa sarà alle 18 nella chiesa dell’istituto.

Nei gironi precedenti e seguenti con i ragazzi della scuola media e del centro di formazione professionale saranno organizzati per gruppi classe dei momenti di celebrazione, riflessione e di festa per sottolineare l’evento.

Lino Ferrero

Scuola media Salesiani Bra: la visita della città e i ritiri spirituali

Con il rientro a scuola dopo la pausa delle vacanze estive, i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra hanno vissuto due iniziative coinvolgenti: la visita guidata della città di Bra e i ritiri spirituali di inizio anno. Di seguito i due articoli dedicati, a cura di Teresio Fraire.

Gli allievi guidano la visita a Bra

Un’iniziativa mai tentata prima: agli allievi di terza media della scuola salesiana è stata affidata la visita guidata alla nostra città. I destinatari erano gli alunni di prima media. Ogni allievo di terza doveva spiegare ad un compagno di prima monumenti e centri di attrazione percorrendo le strade cittadine.

Gli allievi di terza si erano preparati con accuratezza sotto la guida del loro insegnante di geografia. Utilizzando il materiale fornito dall’Ufficio turistico, è stato individuato il percorso più adatto a raggiungere i monumenti principali: da viale Rimembranze a piazza Roma per proseguire verso la Rocca, sostare nella piazza del Municipio, quindi attraversare via Cavour, raggiungere piazza Roma, la stazione e infine ritornare alla scuola.

Il percorso è stato effettuato in gruppo, ma ogni ragazzo di terza era sempre in coppia con il compagno di prima. Come fa un vera guida turistica descriveva al suo cliente di prima il monumento davanti a cui si faceva una breve sosta. Tra una tappa e l’altra doveva illustrare la storia di Bra e anche della vicina Pollenzo.

L’obiettivo, oltre a quello di conoscere meglio la città, era offrire agli allievi più grandi un’ottima occasione per sviluppare le loro competenze utili nella scuola e nella vita: innanzitutto di comunicazione in lingua madre, ma pure in lingua inglese per alcuni monumenti. L’esperienza è stata positiva con soddisfazione di tutti, sia delle guide che dei clienti. Questi ultimi hanno potuto conoscere più da vicino i compagni più grandi che si mettevano al loro servizio con disponibilità e amicizia.

Quando anche loro frequenteranno la terza, saranno invitati a loro volta a fare da guida ai compagni più piccoli. Ma il momento conclusivo che suggella compiutamente l’esperienza per gli allievi di terza, che vogliono sviluppare anche lo spirito di iniziava, è costituito dalla visita organizzata da loro con altri destinatari, famigliari e conoscenti.

Per questo è stato garantito un giusto e meritato credito scolastico. Ma la soddisfazione maggiore sarà aver avuto il coraggio di cimentarsi in un’esperienza culturale reale gestita completamente da loro.

Scuola media: un’esperienza speciale

Come tradizione agli allievi della scuola media salesiana vengono proposti in alcuni momenti particolari dell’anno i ritiri spirituali. Sono esperienze belle e utili, finalizzate all’assimilazione dei valori importanti della vita. Accanto ai momenti di ascolto, i ragazzi sono chiamati a riflettere individualmente e poi a confrontarsi nei gruppi sulla tematica formativa presentata.

I momenti socializzanti continuano con il gioco e la condivisione del pasto. Il luogo aiuta a raggiungere questi importanti obiettivi.

Le prime hanno vissuto il loro ritiro presso il santuario della Madonna dei Fiori, utilizzando anche gli ampi spazi verdi circostanti.

La seconda e la terza invece hanno utilizzato l’ampia struttura del Centro Mariapoli di Bandito, immerso nella natura. Hanno guidato i ragazzi il direttore don Alessandro Borsello e il docente di religione don Livio Sola coadiuvati da alcuni insegnanti.

Anche in questo modo la scuola salesiana intende operare per una crescita integrale dei ragazzi nell’età delicata della preadolescenza.

Salesiani Bra: tra la festa finale della scuola e le attività estive

Si sono concluse le attività estive dedicate ai ragazzi e alle ragazze presso i Salesiani di Bra: momenti di centro estivo e momenti dedicati all’apprendimento della lingua inglese. Il giornale locale Bra Oggi dedica 2 pagine alle iniziative dei Salesiani di Bra riprendo anche la festa finale della scuola tenutasi nel mese di giugno. Di seguito un estratto e la possibilità di scariche i pdf delle pagine.

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Domenica 13 giugno si è svolta nel pomeriggio la tradizionale festa finale della scuola media. Verso le ore 16 cominciavano ad arrivare i giovani musicisti per le ultime prove assieme ai genitori volontari che preparavano per la solenne Messa all’aperto e per la lotteria destinata al fondo di solidarietà della scuola. Intanto la prof. di arte Cinzia Longo organizzava una mostra all’aperto con i disegni migliori realizzati quest’anno dagli allievi.

Alle 17.30 è iniziata la celebrazione dell’Eucarestia presieduta dal direttore dell’isti- tuto don Alessandro Borsello e concelebrata dall’anima- tore spirituale della scuola e dell’oratorio don Livio Sola. Complice una bella giornata, le numerose famiglie e gli insegnanti presenti hanno potuto partecipare con raccoglimento e relax all’ombra del palazzo della scuola stessa. Terminata la Messa, sono stati premiati con attestati e medaglie gli allievi che si sono distinti nel campo culturale, linguistico e sportivo. La presidente del Consiglio di istituto ha rivolto il suo ringraziamento per l’anno trascorso, preceduta da due allieve di terza che hanno salutato uno ad uno i loro insegnanti lasciando loro un piccolo pensiero come ricordo.

E’ stato poi il momento tanto atteso dell’esecuzione della nuova orchestra della scuola media, nata dal connubio con la Banda di Bra. Nonostante il pesante periodo del Covid, le lezioni di strumenti non sono mai state interrotte. E il risultato è stata un’esecuzione riuscita di ben 32 allievi con sette strumenti diversi. Il giorno successivo il loro insegnante ha voluto inviare loro un saluto particolare: “Con questa mail sono a ringraziare tutti voi musicisti per il bel lavoro fatto insieme e per la nostra prima esibizione pubblica. La Samba, soprattutto la seconda volta, è stata eseguita eccellentemente e avete dimostrato di saper ben affrontare il pubblico. Sono fiero di voi. Spero di riavervi tutti in orchestra il prossimo anno e di poter provare con regolarità così da fare un concerto tutto nostro! Nell’augurarvi buona estate vi ricordo che un musicista non va mai in vacanza, quindi non dimenticatevi lo strumento e continuate ad allenarvi! Buona estate.

Bruno Raspini.

La lotteria di beneficenza ha concluso questa festa, che si è svolta nella semplicità dello spirito di famiglia, che ha la- sciato tutti soddisfatti.

Salesiani Bra : “Educare alla felicità?”, nuovo libro della prof.ssa Chiara Noello

È uscito il libro della prof. Chiara Noello, docente di lingue straniere presso la Scuola Media dei Salesiani di Bra. Riportiamo le sue parole di presentazione, tratte dalla quarta di copertina.

Educare alla felicità?

Giacomo, Ludovica, Matilde. Ricordo lo sguardo di ognuno di loro, il loro sorriso e la loro inquietudine. Sono incontri che hanno nutrito la mia passione per l’insegnamento portandomi a riflettere sulla responsabilità che si assume chi sceglie di diventare insegnante. Si può davvero insegnare un valore, educare alla felicità? Probabilmente sì, a una condizione imprescindibile: ogni dichiarazione deve essere accompagnata da una testimonianza concreta e da un’esperienza che attesti quel valore. Alla grande malattia che ha colpito la scuola si deve e si può rispondere con la grande salute degli educatori che devono diventare testimoni di ogni loro insegnamento e portatori di una cultura della responsabilità personale che non può essere ignorata da chi sceglie di intraprendere questa professione. Perché merita di essere chiamato docente colui che non soltanto insegna i valori e li richiama, ma li cerca senza posa e ne fa un’esperienza personale esemplificativa, mostrando insomma l’insostituibilità di una presenza. In un mondo in cui la cultura della paura fa da padrona, il mio lavoro ha, invece, voluto essere una testimonianza di come le emozioni siano la strada verso la felicità.

Chiara Noello insegnante di lingue e autrice

Perché hai accettato di insegnare alla scuola media salesiana?

“Educare è cosa del cuore”, diceva Don Bosco. Ed è proprio cosi.

La scuola media salesiana di Bra non è solo scuola ma anche famiglia e l’ho capito subito dopo il primo colloquio avuto con il Prof.Fraire (Preside della scuola) nel Maggio 2019. A quel tempo ero docente di inglese in un’altra scuola, molto più grande e più dispersiva, ma ero alla ricerca di una realtà che mettesse maggiormente al centro l’alunno con i suoi punti di forza e le sue debolezze. L’ho trovata qui ed ecco perché ho accettato di entrare a far parte di questa realtà. Oggi, posso dire di essere molto felice della scelta fatta. Ogni giorno ci prendiamo cura degli alunni come fossero, un po’, anche figli nostri e cerchiamo di unire tradizione e innovazione per far nascere in loro l’amore per la cultura. 

Come ti trovi?

Molto bene. Le classi sono frizzanti e stimolanti e i colleghi sono ormai diventati più amici che colleghi. In tempo di pandemia, poi, il nostro rapporto si è rafforzato ancora di più e siamo diventati anche noi compagni di scuola. Abbiamo condiviso e, ancora condividiamo, gioie e dolori di un modo diverso di fare scuola senza, però, dimenticare il nostro obiettivo primario: il bene dei ragazzi. Essi, infatti, possono oltre allo studio svolgere moltissimi corsi opzionali: dalle lingue alla musica, dal latino alla manualità e, ogni pomeriggio trovano il silenzio dello “Studio” pronto ad accoglierli per compiti e ripasso seguiti a turno dai loro insegnanti ed assistenti. 

Hai avuto esperienze all’estero?

Si, in Australia, fin da piccola per far visita ai miei parenti. Mia mamma è di origine australiana, quindi sono anch’io madrelingua. Poi, durante l’Università trascorrendo dei periodi all’estero per migliorare anche le altre lingue straniere studiate (tedesco, francese e spagnolo).  

Lo scorso anno hai accompagnato gli allievi a Londra: è stata un’esperienza positiva?

Molto positiva. I ragazzi hanno potuto mettere in campo le nozioni imparate nella nostra scuola. Nel mese di Febbraio 2020 abbiamo trascorso una settimana a Londra durante la quale i ragazzi hanno frequentato la scuola e hanno potuto studiare l’inglese in modi differenti, per es, girando dei cortometraggi, con insegnanti madrelingua certificati. I pomeriggi erano invece dedicati alla visita della città. Gli studenti sono stati ospitati da famiglie locali per vivere gli usi e costumi tradizionali. Molti ragazzi hanno mantenuto i rapporti con queste famiglie con le quali si scrivono periodicamente. 

Come la scuola media salesiana potenzia lo studio dell’inglese?

La scuola media salesiana potenzia molto lo studio dell’inglese sia dal punto di vista curriculare che extracurriculare. Si svolgono 3 + 1 ore di inglese, dove il +1 rappresenta il tempo dedicato alla conversazione, durante il quale si ripropongono, tramite giochi e attività divertenti, situazioni reali. Inoltre la scuola offre corsi di preparazione alle certificazioni Cambridge A2 (KET) e B1 (PET). Nel mese di Marzo gli studenti si sono inoltre cimentati in una gara (The big challenge) in cui si sono sfidati a colpi di grammatica e cultura con altre scuole medie d’Italia. Nel periodo di Natale, con la Prima, abbiamo inoltre registrato un video sulle tradizioni italiane da spedire in risposta a quello inviatoci da mia cugina australiana che aveva come protagonisti i bambini ai quali insegna. 

Ci sono in cantiere proposte particolari?

Si, due proposte in particolare entrambe in estate.

La settimana inglese, presumibilmente nel mese di Giugno e la seconda un soggiorno in Irlanda nel mese di Luglio, situazione sanitaria permettendo. La vacanza – studio sarebbe di due settimane con i ragazzi ospiti di famiglie irlandesi, visita a luoghi vari e corsi di inglese per potenziare e migliorare la lingua. 

Infine ci parli del libro che hai pubblicato?

Settembre 2017. Ultimo anno Laurea Magistrale: Tesi di Laurea da scrivere, ultimi esami, confusione. Svolgo un tirocinio lungo un anno a Pinerolo, Istituto Maria Immacolata, e capisco che l’insegnamento è quello che davvero vorrei fare. Il mio libro, “Educare alla felicità? L’esercizio emotivo come cuore della formazione”, Edizioni Accademiche Italiane, nasce cosi: dall’osservazione, dagli appunti sul campo, dal notare che esiste una relazione tra apprendimento ed emozioni: Giacomo, Ludovica, Matilde, ricordo lo sguardo di ognuno di loro, il loro sorriso e la loro inquietudine. Sono incontri che hanno nutrito la mia passione per l’insegnamento portandomi a riflettere sulla responsabilità che si assume chi sceglie di diventare insegnante. Si puo’ davvero insegnare un valore? Educare alla felicità? Probabilmente sì, ad una condizione imprescindibile: ogni dichiarazione deve essere accompagnata da una testimonianza concreta e da una esperienza che attesti quel valore. Alla grande malattia che ha colpito la scuola si deve e si puo’ rispondere con la grande salute degli educatori che devono diventare testimoni di ogni loro insegnamento e portatori di una cultura della responsabilità personale che non puo’ essere ignorata da chi sceglie di intraprendere questa professione. Perché merita di essere chiamato docente colui che, non soltanto, insegna i valori e li richiama, ma li cerca senza posa e ne fa un’esperienza personale esemplificativa mostrando, insomma, l’insostituibilità di una presenza. In un mondo in cui la cultura della paura fa da padrona, il mio lavoro ha, invece, voluto essere una testimonianza di come le emozioni siano la strada verso la felicità.