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Salesiani Bra: la scuola media a Londra

Sono 34 gli allievi della Scuola Media di Bra che parteciperanno al soggiorno a Londra di 8 giorni previsto per metà febbraio. Un’occasione per incrementare la propria conoscenza della lingua inglese e vivere un’esperienza formativa a 360 gradi. Inoltre, la scuola segnala alcune importanti novità, come il potenziamento del servizio del doposcuola, il miglioramento delle strutture grazie al progetto con la Fondazione CRC e altre implementazioni. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito dell’opera l’8 febbraio scorso.

LA SCUOLA MEDIA SALESIANA A LONDRA

Novità assoluta: il soggiorno a Londra di 8 giorni a metà febbraio con lezioni al mattino, visite al pomeriggio e pernottamento in famiglie. L’adesione è stata entusiasta e superiore alle previsioni: ben 34 i partecipanti di seconda e terza media. Saranno accompagnati dalla prof.ssa madrelingua Chiara Noello, dal direttore don Alessandro Borsello e dal sig.Paolo Pellegrino responsabile dell’Agenzia Effatà che da anni propone con successo queste iniziative.

L’iniziativa rientra a pieno titolo nell’offerta formativa della scuola che continua ad incrementare lo studio della lingua inglese. Oltre alle tre ore di lezione stabilite dai programmi ministeriali, è stata aggiunta un’altra ora in tutte le classi. Inoltre è stata avviata la conversazione settimanale a coppie di alunni con la docente madrelingua. Infine sono stati programmati i corsi pomeridiani liberi e gratuiti in vista delle certificazioni KET e PET.

Per l’estate si sta valutando il soggiorno di due settimana in Irlanda con gli allievi della scuola Valsalice di Torino, che da anni realizza questa esperienza. Nella prima settimana di settembre saranno presenti nella scuola alcuni docenti inglesi che impartiranno lezioni interattive sia al mattino che al pomeriggio. Questa iniziativa è aperta al territorio, come negli anni precedenti, a costi contenuti. Lo scorso anno hanno partecipato bene 64 ragazzi di quinta primaria, prima e seconda media.

Segnaliamo altre novità. E’ stato potenziato il servizio del doposcuola come supporto all’autonomia nello studio e aiuto ai più deboli. Varie novità anche nell’offerta delle attività libere e gratuite di informatica, spagnolo, latino, violino, tastiera, coro, giornalismo, recitazione, manualità.

Migliorate anche le strutture grazie al progetto con la Fondazione CRC e la strumentazione didattica con il primo maxischermo smart, oltre alle varie lim e tablet già in dotazione alla scuola.

Prioritaria però resta la mission con un progetto condiviso tra salesiani, docenti e genitori, che si attua con attività formative ordinarie e particolari rivolte a tutti per una crescita nei valori umani e cristiani seguendo il metodo educativo di Don Bosco. Quest’anno l’organico del personale è implementato con il nuovo direttore don Alessandro Borsello e una nuova vicepreside la prof.di matematica Lorenza Fissore. L’inserimento di alcuni insegnanti giovani, che sono anche animatori, dà ulteriore qualità all’attività didattica ed educativa.

I costi: 200 € iscrizione e 300 € mensili (per 10 mesi) comprensivi di scuola, doposcuola, pre/post scuola, riscaldamento, attività opzionali. Previsti rimborsi regionali e riduzioni mirate per i meno abbienti (isee).

E’ sempre possibile informarsi e visitare la scuola, meglio con prenotazione allo 0172.4171.111, e accedere al sito www.salesianibra.it.

Salesiani Bra: Inaugurati i lavori della scuola media con il contributo della Fondazione CRC di Cuneo

Giovedì 21 novembre alle ore 18.30 sono stati inaugurati i lavori nella Scuola Media Salesiana di Bra.

Erano presenti i genitori degli allievi, gli insegnanti, il preside prof. Teresio Fraire e il direttore dell’istituto don Alessandro Borsello. Dopo il saluto e il ringraziamento del direttore alla Fondazione Crc per il contributo sostanzioso assegnato per i nuovi lavori, ha preso la parola il preside che ha illustrato il progetto dal titolo:

“Una scuola più bella, accogliente e funzionale”.

Il Progetto è stato realizzato nei tempi e nei modi previsti. Il risultato è stato molto soddisfacente, a giudizio di tutti gli utenti: gestori, docenti, famiglie, alunni. Infatti i due obiettivi prefissati sono stati pienamente raggiunti: 1. sostituzione impianto elettrico con lampadine a risparmio energetico tipo led e 2. tinteggiatura delle pareti interne di alcune aule, del salone-studio, dell’ingresso e dello scalone di accesso. In questo modo la scuola è risultata più bella, accogliente e funzionale: pareti ripulite ed abbellite con tinteggiature vivaci e rilassanti; illuminazione più efficiente e a basso consumo.

Il contributo di 12.000 euro della Fondazione CRC, integrato con gli 8.000 euro stanziati dalla scuola, è stato sufficiente per coprire tutte le spese essenziali, senza sprechi di sorta. Risultato positivo non trascurabile è stata la tempistica: nel mese di agosto sia i lavori di impiantistica che di tinteggiatura sono stati realizzati con professionalità e senza perdite di tempo. Soprattutto il lavoro estivo non ha per nulla interferito sia sulle attività dell’oratorio con Estate Ragazzi, sia soprattutto con la scuola che iniziando a settembre con la settimana inglese e con l’inizio delle lezioni ordinarie non ha subito interferenze.

Ha preso poi la parola la rappresentante della Fondazione CRC che prima dell’incontro ha visionato i lavori svolti. Rivolgendo il suo saluto ai presenti si è complimentata per il risultato raggiunto ed ha illustrato la mission della Fondazione che da sempre promuove e sostiene varie iniziative anche a favore delle scuole. La collocazione della elegante targa all’ingresso del grande salone-studio suggella il progetto con il giusto e perpetuo ricordo dell’intervento della Fondazione CRC, a cui va la nostra gratitudine e senza cui difficilmente tale progetto si sarebbe realizzato.

Salesiani di Bra: spente le 60 candeline dell’Istituto Salesiano “San Domenico Savio”

Si riporta l’articolo pubblicato da IdeaWebTV il 17 settembre a cura di Danilo Lusso in merito alla giornata di celebrazioni e di festa per i 60 anni dei Salesiani di Bra, presenti all’ombra della Zizzola dal settembre del 1959.

Le sessanta candeline dell’Istituto Salesiano “San Domenico Savio” di Bra, sono state spente ufficialmente ieri sera, il 16 settembre 2019.

Grande giornata di celebrazioni e di festa in viale Rimembranze prima e, poi, in via Piumati per la “casa salesiana” presente all’ombra della Zizzola dal settembre del 1959.

Nella palestra dell’Istituto, si sono susseguiti gli interventi di saluto e di ricordo: don Alessandro Borsello (neo-direttore braidese), Gianni Fogliato (sindaco), don Luigi Compagnoni (direttore a Bra dal 1997 al 2006), don Augusto Scavarda (ex direttore del Cfp), don Sebastiano Bergerone (ex presidente dell’Istituto Tecnico), Teresio Fraire (preside Scuola Media), Marco Fissore (intervento sull’Oratorio), Valter Manzone (direttore del Cfp, con intervento sui Cooperatori), Michelino Davico (intervento sugli Ex-Allievi), Fabrizio Berta (sintesi Its), Francesco Bombonato (intervento sulla Spagna), Franco Burdese (“anima” del Cnos-Fap cittadino braidese, intervenuto sulla banda), Bruna Sibille (ex sindaco di Bra ed ex insegnante ai Salesiani), Domenico Dogliani, il parroco don Giorgio Garrone, la PGS.

Dopo i saluti finali, i presenti si sono spostati nei locali dell’ex conceria “La Novella” in via Piumati, nell’ex supermercato, per il via ufficiale alla mostra antologica dedicata ai 60 anni della Casa Salesiana. Don Borsello ha “scoperto” la foto della prima comunità salesiana braidese, poi la banda musicale “Giuseppe Verdi” ha allietato i visitatori.

Spazi concessi dalla famiglia Revello, proprietaria del Gruppo Dimar, che ha messo a disposizione un locale di oltre 450 metri quadrati. La mostra, a pochi passi dall’Istituto di viale Rimembranze, è ricca di reperti, testimonianze, foto curiosità che daranno vita ad una casa comune dei tanti insegnamenti di don Bosco, fino al 31 gennaio 2020. Gli orari di visita per il pubblico (ingresso libero) saranno resi noti nei prossimi giorni.

Salesiani di Bra: l’ingresso del nuovo direttore, don Alessandro Borsello

Martedì 27 Agosto alle ore 19.00 si è svolta la cerimonia di insediamento di don Alessandro Borsello come nuovo direttore della Comunità Salesiana di Bra. Erano presenti l’Ispettore don Enrico Stasi, alcuni confratelli di Borgomanero venuti ad accompagnare il neo-direttore, i confratelli di Bra e alcuni membri della Famiglia Salesiana.

La funzione si è svolta in modo semplice e famigliare, ma nello stesso tempo solenne ed emozionante. Sono stati letti gli articoli della Regola riguardanti la figura e il ruolo del direttore, che l’Ispettore nel suo breve intervento ha illustrato augurando a don Alessandro di essere un direttore con il cuore di Don Bosco. Sono seguite le invocazione dei Santi per implorare protezione e aiuto. Quindi don Alessandro ha promesso fedeltà al magistero
della Chiesa e della Congregazione recitando solennemente il Credo. La firma sul protocollo ha suggellato il rito, che si è concluso con l’abbraccio dell’ispettore, la foto finale e la cena in fraternità.

Lasciamo la parola al nuovo direttore, a cui abbiamo chiesto di esprimere i sentimenti che ha provato in questo giorno per lui così significativo.

“Sto vivendo in questi ultimi giorni una serie di emozioni differenti: la gratitudine alla comunità e ai tanti amici di Borgomanero che soprattutto negli ultimi tempi mi hanno manifestato affetto e riconoscenza; la fatica del distacco da persone col tempo divenute care; l’impressione di lasciare incompiuto il lavoro pastorale avviato; la paura di non essere all’altezza del nuovo compito affidatomi. Nello stesso tempo ho avvertito subito forte il calore e l’accoglienza della comunità e della gente di Bra, manifestatami fin dalla notizia della nomina come direttore. Mi fa effetto rivedere cresciuti i ragazzi lasciati ancora bambini all’oratorio o alla scuola media, sentirmi salutare per la strada da gente che pensavo di aver dimenticato. Faccio tesoro di tutto questo, augurando a me e a tutti gli amici di Don Bosco di poter contribuire col nostro impegno a tener vivo il suo sogno, presente nella nostra città da sessant’anni”.

Salesiani Bra: il direttore don Vincenzo Trotta lascia l’Istituto dopo 6 anni di attività

Don Vincenzo Trotta dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra lascia l’incarico di direttore a don Alessandro Borsello: “Percorso bello, accattivante, ricco di soddisfazioni”.

Si riporta l’articolo e il video pubblicati ieri da IDEAWEBTV  in merito ai 6 anni di attività di don Vincenzo Trotta presso i Salesiani di Bra.

Tra oggi e domattina si conclude, ufficialmente, l’incarico affidato a don Vincenzo Trotta. Dopo 6 anni, non sarà più il direttore dell’Istituto Salesiano “San Domenico Savio” di Bra, sito dal 1959 in viale Rimembranze. Sarà sostituito da don Alessandro Borsello, in arrivo da Borgomanero e al ritorno all’ombra della Zizzola. I nostri microfoni hanno raggiunto don Trotta nel suo ufficio, all’interno dell’Istituto braidese. Domani inizierà una “nuova avventura” alla Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino.

Salesiani Bra: il nuovo direttore si presenta

L’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra dà il benvenuto al nuovo direttore, Don Alessandro Borsello, il quale si presenta con una breve intervista condotta dai Salesiana di Bra.

Che effetto fa tornare a Bra da direttore?

Non me lo aspettavo. Il nostro ispettore da tempo mi aveva chiesto la disponibilità ad assumere incarichi nuovi nell’ambito delle nostre attività, ragionando anche su alcune possibilità concrete; ma quando a fine maggio mi ha prospettato l’eventualità di tornare a Bra con il ruolo di direttore sono stato davvero preso alla sprovvista. Ero venuto via a malincuore da quell’ambiente, nel quale per sei anni avevo operato nella scuola media, nell’oratorio, in parte nella formazione professionale, e dal quale avevo ricevuto moltissimo in termini di affetto, di stima, di opportunità di crescita. In questi ultimi quattro anni a Borgomanero però ho avuto modo di vivere un’esperienza altrettanto arricchente, in particolare nel lavoro quotidiano con ragazzi e insegnanti con i quali ho svolto un’attività pastorale che adesso, sono sincero, mi spiace dovere interrompere. E così mi trovo a vivere in questi tempi una strana sensazione: vado via col cuore un po’ rotto per tornare in un ambiente che avevo lasciato col cuore un po’ rotto.

Cosa ti porti via dall’esperienza di questi anni a Borgomanero?

Il Don Bosco di Borgomanero è un’opera prevalentemente scolastica: liceo classico, liceo delle scienze umane con indirizzo economico sociale e sperimentazioni nell’ambito del gusto e dell’innovazione, scuola media; in totale più di cinquecento allievi, una sessantina di insegnanti, scuola aperta per attività e studio fino a sera: lavorare in un ambiente così è in sé una grande ricchezza. In questi anni si è lavorato molto per rendere la scuola sempre più attenta alle innovazioni tecniche e didattiche, sperimentando nuove forme di apprendimento. Senza dubbio però quello che più mi porto via è la qualità delle relazioni costruite: la vita della comunità salesiana; la condivisione del lavoro didattico e pastorale con gli insegnanti e gli educatori; l’affetto, a volte un po’ rustico, dei ragazzi e dei giovani che mi sono trovato ad accompagnare e con i quali ho condiviso tante belle avventure.

Quali altre esperienze di vita salesiana avevi vissuto precedentemente?

Sono salesiano dal 1993, prete dal 2001. Dopo gli anni di formazione, sono stato per tre anni a Châtillon (AO) come insegnante e coordinatore pastorale nella scuola professionale (con indirizzo di meccanica e falegnameria) e responsabile del convitto delle superiori: un impegno talvolta gravoso, ventiquattr’ore su ventiquattro, a contatto però con un bel gruppo di giovani e di insegnanti, nel quadro incantevole delle montagne della Valle d’Aosta. Poi per quattro anni sono stato a Torino-Valdocco come incaricato della comunità vocazionale e insegnante e coordinatore pastorale della scuola media. Sono state attività diverse tra loro che mi hanno fatto crescere perché mi hanno obbligato a mettermi in gioco e a cercare in me risorse e competenze che mi mancavano o che non sapevo di avere.

Quali progetti e desideri hai nel cuore arrivando come direttore a Bra?

Da sessant’anni ai Salesiani è chiesto di essere presenza viva di Don Bosco tra la gente di Bra e in particolare tra i giovani. Se nei primi anni l’opera è stata fondamentalmente in mano alla comunità religiosa, col tempo è maturata la consapevolezza, anche a livello di Chiesa e di Congregazione, che questa missione è condivisa con tutta la comunità educativo-pastorale: salesiani, cooperatori e amici dell’opera; insegnanti e formatori; giovani e famiglie di oratorio, scuola e CFP; tessuto ecclesiale e sociale in cui si è inseriti e con il quale si è chiamati a collaborare. Credo allora che il primo compito affidato a me come direttore, così come a quanti mi hanno preceduto, sia quello di guidare questa grande comunità nel compiere questa missione, curando la qualità delle relazioni, il dialogo, la condivisione di progetti e di attività. È la prima volta che mi trovo a svolgere questo tipo di incarico e non nego qualche timore; nello stesso tempo penso che questo possa diventare per tutti un’occasione di crescita e di rinnovamento. E poi, non avevo chiesto io di andare via da Bra e non ho chiesto di tornarci: il Signore ci metterà del Suo!

Don Bosco Borgomanero: don Silvano Oni succede a don Giuliano Palizzi come direttore

Cambio di direttore per il Don Bosco di Borgomanero: don Silvano Oni succede a don Giuliano Palizzi, il quale resterà in carica come vice direttore.
Si riporta il Comunicato stampa gentilmente fornito dal Collegio “Don Bosco” di Borgomanero.

BORGOMANERO – Don Silvano Oni succede a don Giuliano Palizzi come direttore del Don Bosco di Borgomanero. Don Giuliano resta a Borgomanero come vice direttore. Il catechista don Alessandro Borsello diventa direttore a Bra.

«Lasciate un segno del vostro passaggio!»

disse il precedente Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chavez, ai giovani del Don Bosco di Borgomanero, quando venne in visita. E Don Giuliano Palizzi, a Borgomanero, un “segno” l’ha lasciato senz’altro: un seme che ha dato molti frutti. È stato direttore a Borgomanero, complessivamente, per 16 anni: il tempo che serve a un bambino per diventare uomo.

Un tempo che don Giuliano ha messo a frutto per far crescere la scuola di Borgomanero, e per metterla al passo con il mondo della globalizzazione liquida. Durante il suo primo mandato come direttore, tra il 1991 e il 2000, inaugurò il Liceo Linguistico Europeo, che andò ad affiancarsi al glorioso Liceo Classico, che continuò il suo percorso accanto alla scuola più giovane. Durante il suo secondo mandato, tra il 2012 e il 2019, ha concepito, insieme al preside Giovanni Campagnoli, la novità dei Licei del Gusto e dell’Innovazione, nel contesto del Liceo Economico Sociale. Anche il Liceo Classico, nel mentre, si è profondamente rinnovato, potenziandosi in campo matematico e scientifico. Progetti importanti, tutt’ora in corso di consolidamento: anche per questo, don Giuliano lascia l’incarico di direttore ma non Borgomanero, dove resterà come vice-direttore, affiancandosi al nuovo direttore, don Silvano Oni.

Don Silvano proviene da Torino, dal Liceo Valsalice, dove è arrivato nel 1993 e ha insegnato a lungo storia e filosofia. Continuerà, accanto al suo nuovo impegno come direttore a Borgomanero, a insegnare Storia della Chiesa alla Facoltà Pontificia Salesiana di Torino. Domenica prossima, 1 settembre, durante la Messa delle 11.15 nella chiesa accanto al Collegio, ci saranno il saluto ufficiale a don Giuliano e il benvenuto a don Silvano.
Ma a Borgomanero, quest’anno, è tempo di avvicendamenti: anche don Alessandro Borsello, negli ultimi anni catechista dei Licei, lascerà la cittadina novarese perché è stato chiamato a un incarico di responsabilità. Sarà infatti direttore all’istituto di Bra, dove era già stato diversi anni e da dove si era spostato per venire proprio a Borgomanero. Domenica scorsa, 25 agosto, la comunità si è riunita per il suo saluto.

La gratitudine di chi resta sarà, più che nelle parole, nella tenacia e nell’entusiasmo con cui saranno coltivati e fatti crescere i buoni semi piantati nella terra di Borgomanero!