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CFP Bra: esposizione capolavori, la premiazione

Venerdì 6 maggio al polifunzionale Arpino si è tenuta la cerimonia di premiazione della manifestazione «Esposizione dei capolavori» in ambito meccanica industriale, fra i partecipanti anche allievi del CFP di Bra. Di seguito la notizia pubblicata dal sito del CFP di Bra.

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Esposizione dei capolavori, ultimo atto: la premiazione.

C’era davvero aria di festa al polifunzionale Arpino di largo della Resistenza, venerdì 6 maggio – festa di san Domenico Savio – mentre si aspettava la cerimonia di premiazione della manifestazione «Esposizione dei capolavori» in ambito meccanica industriale.

Sul palco fremeva il lavoro di preparazione dell’evento, mentre la platea andava via via riempiendosi: i 20 candidati, i loro formatori, gli allievi dei settori meccanica industriale, automotive e termoidraulica del Cfp braidese, con i rispettivi docenti e le varie personalità: i rappresentanti delle aziende multinazionali, sponsor del concorso, il titolare dell’azienda madrina Omler2000, rappresentanti dell’amministrazione comunale, della Provincia di Cuneo, di Confindustria, di Confartigianto e della Randstad.

Insieme al direttore nazionale della Formazione professionale don Fabrizio Bonalume, quello regionale don Alberto Martelli e il direttore dell’opera braidese don Alessandro Borsello, il segretario nazionale della meccanica industriale Maurizio Todeschini e il coordinatore locale Dario Ruberi.

Presentata da Franco Burdese e dallo scrivente, la mattinata è stata ricca di messaggio rivolti ai giovani da parte di tutti gli intervenuti, gustosa nel racconto della settimana del concorso – spettacolarmente documentata dal reporter Davide – ed emozionante nel momento della premiazione. Sul palco, dopo non poca suspence, sono saliti i seguenti candidati:

  • Davide De Paolis di Roma Borgo (1^ classificato)
  • Isaia Rizzetto di Verona (2^ classificato)
  • Davide Zucchetti di Arese (3^ classificato)
  • Gioele Sacconi di Bra ha vinto il premio al miglior tecnologo, con targa alla memoria di don Livio Greppi, salesiano braidese recentemente scomparso
  • Tommaso Gialbiati di Sesto San Giovanni ha vinto il premio al miglior disegnatore (targa in memoria di Riccardo Mano, sdb e insegnante di disegno per decenni)
  • Sara Fumagalli di Bergamo, unica concorrente donna, ha ricevuto un premio per aver saputo mantenere la sua postazione lavorativa molto ordinata e professionale

Tutti i concorrenti hanno avuto una serie di gadget, offerti dagli sponsor e l’opportunità di condividere una settimana in amicizia, dialogo e conoscenza reciproca.

Il buffet, egregiamente preparato dal nostro corso agroalimentare, ha concluso una mattinata davvero di festa e di sana allegria, proprio come indicava san Domenico Savio, quale mezzo per la santità. Al Cfp, presa la valigia per far rientro a casa, i saluti sono stati davvero lunghi e fraterni. Segno del bel clima che i formatori e i giovani avevano saputo creare nella settimana di convivenza, densa di impegni e di fatica.

Rientrato a casa, il segretario nazionale Maurizio Todeschini, ha ringraziato gli organizzatori con questo messaggio:

«L’esposizione nazionale si è appena conclusa e ci tenevo a fare i complimenti a tutti i ragazzi per l’impegno durante 5 giorni molto intensi. Una menzione speciale ai colleghi accompagnatori (direttore nazionale compreso) che si sono totalmente spesi affinchè il tutto riuscisse nel migliore dei modi e che i ragazzi stessero bene. Ed infine, grazie a Dario, al direttore Valter ed a tutta la sede di Bra per l’enorme sforzo organizzativo messo in atto; ci avete fatto sentire a casa!».

Al prossimo concorso…..

 

La Messa per don Bosco ai Salesiani di Bra presieduta da Mons. Gabriele Mana – La Voce di Alba

Presso la chiesa dei Salesiani di Bra, domenica 30 gennaio si è tenuta la S.Messa in onore di San Giovanni Bosco presieduta da Mons. Gabriele Mana. Di seguito l’articolo pubblicato su La Voce di Alba a cura di Silvia Gullino.

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Monsignor Gabriele Mana: “Come don Bosco, fate tutto per amore, nulla per forza”

“Fate tutto per amore, nulla per forza”. Un messaggio semplice quello di don Bosco, che è stato ripreso da monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, durante la Messa celebrata nella chiesa dei Salesiani di Bra, alla vigilia del 31 gennaio, memoria liturgica del Santo.

La funzione eucaristica di domenica 30 gennaio, che ha visto la presenza tra i banchi del sindaco di Bra, Gianni Fogliato e dell’assessore Luciano Messa, è stata seguita anche nel cortile del Cnos-Fap, secondo le modalità anti-contagio previste al tempo del Coronavirus.

Una bella occasione di crescita e di gioia per tutti i fedeli che hanno partecipato con devozione al rito e che alla fine ha ricevuto la tradizionale merendina, come era solito fare l’Apostolo dei giovani.

Ma quello che la gente ha portato a casa è stato molto di più:

“Le parole di un vescovo che ha saputo far capire che cosa è stato San Francesco di Sales per la gente di Annecy e cosa è stato don Bosco per chi lo ha incontrato, questa amorevolezza e questo tratto delicato che monsignor Mana ha saputo trasmettere nelle sue parole”.

Lo ha detto il direttore dei Salesiani di Bra, don Alessandro Borsello, sempre sorridente e pieno dello spirito di festa.

“Cari giovani, io con voi mi trovo bene”: è il claim di don Bosco che campeggia nel cortile della famiglia salesiana braidese, testimone della sua missione dal 1959. Da allora, sacerdoti, laici consacrati, educatori, ex allievi e cooperatori sono al servizio di bambini e ragazzi della città, operando con fede e dedizione nell’Istituto San Domenico Savio, che sorge nel quartiere Oltre-ferrovia.

A sostenerli è l’Auxilium Christianorum (l’Aiuto dei Cristiani) che era continuamente invocata da don Bosco. Il grande educatore di Valdocco pose la sua opera di sacerdote e fondatore, sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, alla quale si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose s’ingarbugliavano.

È il caso di questi anni segnati dall’emergenza sanitaria, che ha imposto limiti e nuove abitudini, ma senza azzerare l’entusiasmo, come spiega ancora don Alessandro:

“Fare festa non è necessariamente fare grandi pranzi, grandi cose, come poteva essere prima del Covid. La presenza di un vescovo è stato un modo semplice per far capire che don Bosco è stato un grande Santo e nello stesso tempo un modo per rendere visibile la comunità, cosa che il Covid aveva reso difficile. E allora, in modo ordinato, però festoso, questa occasione è un modo per rendere visibile la comunità salesiana sul territorio, la comunità della scuola, dell’oratorio e del Centro di Formazione Professionale”.

Insomma, lo stile salesiano supera le barriere del tempo. Anche quelle improvvise, come il Coronavirus.

Ai Salesiani di Bra si prepara festa di don Bosco – Gazzetta d’Alba

Di seguito un resoconto dei festeggiamenti dedicati a Don Bosco nella realtà salesiana di Bra riportato su la Gazzetta d’Alba a cura di Lino Ferrero.

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Secondo anno di pandemia con la commemorazione di don Bosco in tono più frugale. Anzi, di questi tempi, parlare di festa potrebbe sembrare persino fuori luogo.

«Non abbiamo messo in conto grandi eventi», dice don Alessandro Borsello, direttore dell’opera salesiana.

«Abbiamo però voluto mantenere il termine festa per metter in luce la grandezza dell’opera di don Bosco per i giovani e per la chiesa».

Il calendario degli eventi prevede un primo incontro venerdì 28 gennaio alle 21. Sarà una serata di riflessione e preghiera a partire dalla Strenna 2022, l’augurio spirituale che tutti gli anni il rettor maggiore rivolge alla famiglia salesiana nel mondo, dal tema “Fate tutto con amore, nulla per forza”, un’espressione presa dagli scritti di San Francesco di Sales, patrono della famiglia salesiana e del quale ricorrono quest’anno i 400 anni dalla morte. La serata si terrà in chiesa, ma sarà possibile seguirla in diretta sul canale Youtube delle parrocchie di Bra (canale: Parrocchie UP50).

Domenica 30 gennaio ci sarà la festa di San Giovanni Bosco nella chiesa dell’Istituto Salesiano: le Messe delle 10 e delle 11.15 saranno presiedute da monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella.

Lunedì 31 gennaio, festa liturgica di San Giovanni Bosco, la Messa sarà alle 18 nella chiesa dell’istituto.

Nei gironi precedenti e seguenti con i ragazzi della scuola media e del centro di formazione professionale saranno organizzati per gruppi classe dei momenti di celebrazione, riflessione e di festa per sottolineare l’evento.

Lino Ferrero

Scuola media Salesiani Bra: la visita della città e i ritiri spirituali

Con il rientro a scuola dopo la pausa delle vacanze estive, i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra hanno vissuto due iniziative coinvolgenti: la visita guidata della città di Bra e i ritiri spirituali di inizio anno. Di seguito i due articoli dedicati, a cura di Teresio Fraire.

Gli allievi guidano la visita a Bra

Un’iniziativa mai tentata prima: agli allievi di terza media della scuola salesiana è stata affidata la visita guidata alla nostra città. I destinatari erano gli alunni di prima media. Ogni allievo di terza doveva spiegare ad un compagno di prima monumenti e centri di attrazione percorrendo le strade cittadine.

Gli allievi di terza si erano preparati con accuratezza sotto la guida del loro insegnante di geografia. Utilizzando il materiale fornito dall’Ufficio turistico, è stato individuato il percorso più adatto a raggiungere i monumenti principali: da viale Rimembranze a piazza Roma per proseguire verso la Rocca, sostare nella piazza del Municipio, quindi attraversare via Cavour, raggiungere piazza Roma, la stazione e infine ritornare alla scuola.

Il percorso è stato effettuato in gruppo, ma ogni ragazzo di terza era sempre in coppia con il compagno di prima. Come fa un vera guida turistica descriveva al suo cliente di prima il monumento davanti a cui si faceva una breve sosta. Tra una tappa e l’altra doveva illustrare la storia di Bra e anche della vicina Pollenzo.

L’obiettivo, oltre a quello di conoscere meglio la città, era offrire agli allievi più grandi un’ottima occasione per sviluppare le loro competenze utili nella scuola e nella vita: innanzitutto di comunicazione in lingua madre, ma pure in lingua inglese per alcuni monumenti. L’esperienza è stata positiva con soddisfazione di tutti, sia delle guide che dei clienti. Questi ultimi hanno potuto conoscere più da vicino i compagni più grandi che si mettevano al loro servizio con disponibilità e amicizia.

Quando anche loro frequenteranno la terza, saranno invitati a loro volta a fare da guida ai compagni più piccoli. Ma il momento conclusivo che suggella compiutamente l’esperienza per gli allievi di terza, che vogliono sviluppare anche lo spirito di iniziava, è costituito dalla visita organizzata da loro con altri destinatari, famigliari e conoscenti.

Per questo è stato garantito un giusto e meritato credito scolastico. Ma la soddisfazione maggiore sarà aver avuto il coraggio di cimentarsi in un’esperienza culturale reale gestita completamente da loro.

Scuola media: un’esperienza speciale

Come tradizione agli allievi della scuola media salesiana vengono proposti in alcuni momenti particolari dell’anno i ritiri spirituali. Sono esperienze belle e utili, finalizzate all’assimilazione dei valori importanti della vita. Accanto ai momenti di ascolto, i ragazzi sono chiamati a riflettere individualmente e poi a confrontarsi nei gruppi sulla tematica formativa presentata.

I momenti socializzanti continuano con il gioco e la condivisione del pasto. Il luogo aiuta a raggiungere questi importanti obiettivi.

Le prime hanno vissuto il loro ritiro presso il santuario della Madonna dei Fiori, utilizzando anche gli ampi spazi verdi circostanti.

La seconda e la terza invece hanno utilizzato l’ampia struttura del Centro Mariapoli di Bandito, immerso nella natura. Hanno guidato i ragazzi il direttore don Alessandro Borsello e il docente di religione don Livio Sola coadiuvati da alcuni insegnanti.

Anche in questo modo la scuola salesiana intende operare per una crescita integrale dei ragazzi nell’età delicata della preadolescenza.

Salesiani Bra: tra la festa finale della scuola e le attività estive

Si sono concluse le attività estive dedicate ai ragazzi e alle ragazze presso i Salesiani di Bra: momenti di centro estivo e momenti dedicati all’apprendimento della lingua inglese. Il giornale locale Bra Oggi dedica 2 pagine alle iniziative dei Salesiani di Bra riprendo anche la festa finale della scuola tenutasi nel mese di giugno. Di seguito un estratto e la possibilità di scariche i pdf delle pagine.

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Domenica 13 giugno si è svolta nel pomeriggio la tradizionale festa finale della scuola media. Verso le ore 16 cominciavano ad arrivare i giovani musicisti per le ultime prove assieme ai genitori volontari che preparavano per la solenne Messa all’aperto e per la lotteria destinata al fondo di solidarietà della scuola. Intanto la prof. di arte Cinzia Longo organizzava una mostra all’aperto con i disegni migliori realizzati quest’anno dagli allievi.

Alle 17.30 è iniziata la celebrazione dell’Eucarestia presieduta dal direttore dell’isti- tuto don Alessandro Borsello e concelebrata dall’anima- tore spirituale della scuola e dell’oratorio don Livio Sola. Complice una bella giornata, le numerose famiglie e gli insegnanti presenti hanno potuto partecipare con raccoglimento e relax all’ombra del palazzo della scuola stessa. Terminata la Messa, sono stati premiati con attestati e medaglie gli allievi che si sono distinti nel campo culturale, linguistico e sportivo. La presidente del Consiglio di istituto ha rivolto il suo ringraziamento per l’anno trascorso, preceduta da due allieve di terza che hanno salutato uno ad uno i loro insegnanti lasciando loro un piccolo pensiero come ricordo.

E’ stato poi il momento tanto atteso dell’esecuzione della nuova orchestra della scuola media, nata dal connubio con la Banda di Bra. Nonostante il pesante periodo del Covid, le lezioni di strumenti non sono mai state interrotte. E il risultato è stata un’esecuzione riuscita di ben 32 allievi con sette strumenti diversi. Il giorno successivo il loro insegnante ha voluto inviare loro un saluto particolare: “Con questa mail sono a ringraziare tutti voi musicisti per il bel lavoro fatto insieme e per la nostra prima esibizione pubblica. La Samba, soprattutto la seconda volta, è stata eseguita eccellentemente e avete dimostrato di saper ben affrontare il pubblico. Sono fiero di voi. Spero di riavervi tutti in orchestra il prossimo anno e di poter provare con regolarità così da fare un concerto tutto nostro! Nell’augurarvi buona estate vi ricordo che un musicista non va mai in vacanza, quindi non dimenticatevi lo strumento e continuate ad allenarvi! Buona estate.

Bruno Raspini.

La lotteria di beneficenza ha concluso questa festa, che si è svolta nella semplicità dello spirito di famiglia, che ha la- sciato tutti soddisfatti.

Salesiani Bra : “Educare alla felicità?”, nuovo libro della prof.ssa Chiara Noello

È uscito il libro della prof. Chiara Noello, docente di lingue straniere presso la Scuola Media dei Salesiani di Bra. Riportiamo le sue parole di presentazione, tratte dalla quarta di copertina.

Educare alla felicità?

Giacomo, Ludovica, Matilde. Ricordo lo sguardo di ognuno di loro, il loro sorriso e la loro inquietudine. Sono incontri che hanno nutrito la mia passione per l’insegnamento portandomi a riflettere sulla responsabilità che si assume chi sceglie di diventare insegnante. Si può davvero insegnare un valore, educare alla felicità? Probabilmente sì, a una condizione imprescindibile: ogni dichiarazione deve essere accompagnata da una testimonianza concreta e da un’esperienza che attesti quel valore. Alla grande malattia che ha colpito la scuola si deve e si può rispondere con la grande salute degli educatori che devono diventare testimoni di ogni loro insegnamento e portatori di una cultura della responsabilità personale che non può essere ignorata da chi sceglie di intraprendere questa professione. Perché merita di essere chiamato docente colui che non soltanto insegna i valori e li richiama, ma li cerca senza posa e ne fa un’esperienza personale esemplificativa, mostrando insomma l’insostituibilità di una presenza. In un mondo in cui la cultura della paura fa da padrona, il mio lavoro ha, invece, voluto essere una testimonianza di come le emozioni siano la strada verso la felicità.

Chiara Noello insegnante di lingue e autrice

Perché hai accettato di insegnare alla scuola media salesiana?

“Educare è cosa del cuore”, diceva Don Bosco. Ed è proprio cosi.

La scuola media salesiana di Bra non è solo scuola ma anche famiglia e l’ho capito subito dopo il primo colloquio avuto con il Prof.Fraire (Preside della scuola) nel Maggio 2019. A quel tempo ero docente di inglese in un’altra scuola, molto più grande e più dispersiva, ma ero alla ricerca di una realtà che mettesse maggiormente al centro l’alunno con i suoi punti di forza e le sue debolezze. L’ho trovata qui ed ecco perché ho accettato di entrare a far parte di questa realtà. Oggi, posso dire di essere molto felice della scelta fatta. Ogni giorno ci prendiamo cura degli alunni come fossero, un po’, anche figli nostri e cerchiamo di unire tradizione e innovazione per far nascere in loro l’amore per la cultura. 

Come ti trovi?

Molto bene. Le classi sono frizzanti e stimolanti e i colleghi sono ormai diventati più amici che colleghi. In tempo di pandemia, poi, il nostro rapporto si è rafforzato ancora di più e siamo diventati anche noi compagni di scuola. Abbiamo condiviso e, ancora condividiamo, gioie e dolori di un modo diverso di fare scuola senza, però, dimenticare il nostro obiettivo primario: il bene dei ragazzi. Essi, infatti, possono oltre allo studio svolgere moltissimi corsi opzionali: dalle lingue alla musica, dal latino alla manualità e, ogni pomeriggio trovano il silenzio dello “Studio” pronto ad accoglierli per compiti e ripasso seguiti a turno dai loro insegnanti ed assistenti. 

Hai avuto esperienze all’estero?

Si, in Australia, fin da piccola per far visita ai miei parenti. Mia mamma è di origine australiana, quindi sono anch’io madrelingua. Poi, durante l’Università trascorrendo dei periodi all’estero per migliorare anche le altre lingue straniere studiate (tedesco, francese e spagnolo).  

Lo scorso anno hai accompagnato gli allievi a Londra: è stata un’esperienza positiva?

Molto positiva. I ragazzi hanno potuto mettere in campo le nozioni imparate nella nostra scuola. Nel mese di Febbraio 2020 abbiamo trascorso una settimana a Londra durante la quale i ragazzi hanno frequentato la scuola e hanno potuto studiare l’inglese in modi differenti, per es, girando dei cortometraggi, con insegnanti madrelingua certificati. I pomeriggi erano invece dedicati alla visita della città. Gli studenti sono stati ospitati da famiglie locali per vivere gli usi e costumi tradizionali. Molti ragazzi hanno mantenuto i rapporti con queste famiglie con le quali si scrivono periodicamente. 

Come la scuola media salesiana potenzia lo studio dell’inglese?

La scuola media salesiana potenzia molto lo studio dell’inglese sia dal punto di vista curriculare che extracurriculare. Si svolgono 3 + 1 ore di inglese, dove il +1 rappresenta il tempo dedicato alla conversazione, durante il quale si ripropongono, tramite giochi e attività divertenti, situazioni reali. Inoltre la scuola offre corsi di preparazione alle certificazioni Cambridge A2 (KET) e B1 (PET). Nel mese di Marzo gli studenti si sono inoltre cimentati in una gara (The big challenge) in cui si sono sfidati a colpi di grammatica e cultura con altre scuole medie d’Italia. Nel periodo di Natale, con la Prima, abbiamo inoltre registrato un video sulle tradizioni italiane da spedire in risposta a quello inviatoci da mia cugina australiana che aveva come protagonisti i bambini ai quali insegna. 

Ci sono in cantiere proposte particolari?

Si, due proposte in particolare entrambe in estate.

La settimana inglese, presumibilmente nel mese di Giugno e la seconda un soggiorno in Irlanda nel mese di Luglio, situazione sanitaria permettendo. La vacanza – studio sarebbe di due settimane con i ragazzi ospiti di famiglie irlandesi, visita a luoghi vari e corsi di inglese per potenziare e migliorare la lingua. 

Infine ci parli del libro che hai pubblicato?

Settembre 2017. Ultimo anno Laurea Magistrale: Tesi di Laurea da scrivere, ultimi esami, confusione. Svolgo un tirocinio lungo un anno a Pinerolo, Istituto Maria Immacolata, e capisco che l’insegnamento è quello che davvero vorrei fare. Il mio libro, “Educare alla felicità? L’esercizio emotivo come cuore della formazione”, Edizioni Accademiche Italiane, nasce cosi: dall’osservazione, dagli appunti sul campo, dal notare che esiste una relazione tra apprendimento ed emozioni: Giacomo, Ludovica, Matilde, ricordo lo sguardo di ognuno di loro, il loro sorriso e la loro inquietudine. Sono incontri che hanno nutrito la mia passione per l’insegnamento portandomi a riflettere sulla responsabilità che si assume chi sceglie di diventare insegnante. Si puo’ davvero insegnare un valore? Educare alla felicità? Probabilmente sì, ad una condizione imprescindibile: ogni dichiarazione deve essere accompagnata da una testimonianza concreta e da una esperienza che attesti quel valore. Alla grande malattia che ha colpito la scuola si deve e si puo’ rispondere con la grande salute degli educatori che devono diventare testimoni di ogni loro insegnamento e portatori di una cultura della responsabilità personale che non puo’ essere ignorata da chi sceglie di intraprendere questa professione. Perché merita di essere chiamato docente colui che, non soltanto, insegna i valori e li richiama, ma li cerca senza posa e ne fa un’esperienza personale esemplificativa mostrando, insomma, l’insostituibilità di una presenza. In un mondo in cui la cultura della paura fa da padrona, il mio lavoro ha, invece, voluto essere una testimonianza di come le emozioni siano la strada verso la felicità. 

Salesiani Bra: ritiro pasquale alla scuola media

Di seguito l’esperienza del ritiro pasquale online vissuto dai ragazzi della scuola media dei Salesiani di Bra il 30 marzo scorso.

Il tradizionale ritiro in preparazione alla Pasqua non si è svolto presso uno dei consueti centri di spiritualità della zona: Madonna dei Fiori, Villa Moffa… La pandemia non l’ha permesso. Gli allievi e gli insegnanti erano tutti a casa in didattica a distanza. Questa spiacevole situazione, che si protrae ormai da molto tempo, non ha impedito però di pensare e di realizzare un momento di riflessione e di preghiera on line, sfruttando la tecnologia utilizzata ordinariamente nell’insegnamento a distanza.

Martedì 30 marzo la giornata scolastica è iniziata con un momento di preghiera guidato dal Don Livio alla presenza virtuale di tutti gli allievi e gli insegnanti. Ha fatto seguito l’intervento del direttore che ha illustrato i momenti salienti del triduo pasquale. Ha utilizzato quindi due video creati da giovani salesiani: il primo realizzato al Colle don Bosco dai novizi sul tema della sofferenza e il secondo nel deserto di Giuda in Israele dove studia teologia il giovane salesiano piemontese che ha parlato del significato del deserto.

A questa presentazione ha fatto seguito un interessante gioco a quiz contenente domande relative alla tematica presentata e ai video trasmessi. Per questo momento gli allievi sono stati divisi in due sottogruppi guidati dai rispettivi insegnanti. Realizzava più punti chi rispondeva per primo e in modo preciso secondo il correttore automatico.

Nel terzo momento gli allievi sono stati suddivisi per classe e hanno espresso in modo libero e spontaneo il messaggio per loro più significativo. Il risultato è stato uno scambio arricchente e vario. I ragazzi hanno colto utili insegnamenti di vita.

Salesiani Bra: la visita dell’Ispettore don Leonardo Mancini

In queste prime giornate di marzo, l’Ispettore don Leonardo Mancini si è recato in visita presso la Comunità salesiana di Bra, incontrando tutte le realtà che ruotano attorno ad essa. La mattina del 6 marzo, don Leonardo ha incontrato gli educatori ed animatori dell’Oratorio S. Domenico Savio “Ritmochesale” presso i locali della struttura, assieme al Direttore dell’opera don Alessandro Borsello, tutti mantenendo il distanziamento richiesto dalle norme sanitarie. Di seguito uno scatto della visita ispettoriale.

Bra, con gli studenti – La Voce e il Tempo

Un programma ricco di iniziative per la festa di Don Bosco ai Salesiani Bra tra momenti liturgici e momenti conviviali di aggregazione, pensati per i ragazzi della Scuola Media e del CFP. Di seguito l’articolo con il programma delle attività pubblicato su La Voce e il Tempo a cura di Lino FERRERO.

Bra, con gli studenti

«Quest’anno sarà una festa di don Bosco molto particolare vista la pandemia», diceva da settimane il direttore della casa salesiana di Bra, don Alessandro Borsello.

Sicuramente diversa dagli scorsi anni, dove oltre ai momenti liturgici erano organizzati momenti conviviali di aggregazione, conferenze e giochi per grandi e piccoli. Ma il programma di «Don Bosco 2021» è molto ricco. Tutto parte dalla Strenna «Mossi dalla speranza: ‘Ecco, io faccio nuove tutte le cose’ (Ap 21,5)» che è il titolo che il Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, ha scelto per il messaggio della Strenna per il 2021.

I festeggiamenti per don Bosco a Bra dove l’opera dei Salesiani è presente ormai da 62 anni cominciano giovedì 28 gennaio. Alle 8 la Messa dei ragazzi della Scuola Media, alle 10 la Messa dei ragazzi del Cfp – 2°anno e alle 18.30 un incontro per i gruppi giovani dell’oratorio.

Venerdì 29 gennaio alle 8 la Messa per i ragazzi del Cfp – 3°anno e alle 20.45 «Mossi dalla speranza», diretta Youtube. Una serata di rifl essioni e preghiere nella chiesa dei Salesiani rifl ettendo sulla strenna del Rettor Maggiore.

Sabato 30 gennaio, alle 10.30 «La speranza di futuro per il lavoro dei giovani»: dialogo con gli imprenditori del territorio sul mondo della formazione professionale nella metalmeccanica. Domenica 31 gennaio, festa liturgica di don Bosco, alle 10 Messa della comunità in diretta Youtube, presiede il salesiano don Alessandro Basso, seguirà pane e salame e giochi per ragazzi nello stile salesiano.

Infine lunedì 1° febbraio alle 8 Messa per i ragazzi del Cfp – 1°anno. Le dirette saranno sul canale Youtube delle parrocchie braidesi.

Lino FERRERO

Salesiani Bra: appuntamenti per la festa di Don Bosco 2021

Sulla scia del tema della Strenna di quest’anno, la Comunità Salesiana di Bra propone alcuni appuntamenti dedicati ai festeggiamenti di San Giovanni Bosco previsti per questo fine settimana: una serata di riflessione e di preghiera per venerdì 29 gennaio, un incontro-dialogo per sabato 30 ed infine, per il 31 gennaio, la messa solenne al mattino, in diretta Youtube. Di seguito il programma della festa attraverso le parole di don Alessandro Borsello, direttore della Casa Salesiana di Bra.

Mossi dalla speranza – “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)

È il messaggio che d. Angel Fernandez Artime, rettor maggiore, ha inviato all’inizio del 2021 a tutta la famiglia salesiana del mondo: un tema profondo, attuale e aperto al futuro, in particolare in questi tempi segnati dall’incertezza a motivo della pandemia.

Intorno a questo tema ruoteranno tutti gli eventi che la casa salesiana di Bra ha messo in programma in occasione della prossima festa di don Bosco.

La particolare contingenza non permette grandi convocazioni. In prossimità di domenica 31 gennaio, i diversi ambienti pastorali dell’opera, oratorio, scuola media, formazione professionale, vivranno momenti di riflessione (incontri formativi, dibattiti), di celebrazione (confessioni, messe), di festa: distinti nei tempi e negli spazi, ma riuniti nel desiderio di rendere presente lo spirito del grande santo educatore che è stato Giovanni Bosco.

In particolare venerdì 29 alle ore 20,45, in diretta sul canale YouTube “Parrocchie UP50”, si terrà nella chiesa dei Salesiani una serata di riflessioni e preghiere: un modo semplice per dare visibilità e voce alle varie anime che da più di sessant’anni rendono viva la casa salesiana.

Nel mattino di sabato 30 si terrà presso l’Istituto Salesiano un incontro-dialogo con gli imprenditori e gli attori della formazione presenti sul territorio sul tema della formazione professionale nel settore della metalmeccanica, dal titolo “La speranza di futuro per il lavoro dei giovani”.

La festa vedrà il suo culmine con la messa solenne di domenica 31 gennaio alle ore 10 (in diretta Youtube), seguita da giochi contingentati per i ragazzi.

d. Alessandro Borsello – direttore