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CNOS-FAP Novara: inaugurato il nuovo laboratorio di gastronomia “Mamma Margherita”

Giovedì 9 maggio, presso il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Novara si è tenuta l’inaugurazione del laboratorio di gastronomiaMamma Margherita“.
Tra gli ospiti don Enrico Stasi, Superiore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta. Con lui l’Ing. Lucio Reghellin, direttore generale dell’Associazione CNOS-FAP Piemonte, don Giorgio Degiorgi, direttore dell’Opera Salesiana, Carlo Vallero, direttore del CFP, e l’Assessore del comune di Novara Federico Perugini, che si occupa di politiche per la famiglia, così come tutti gli invitati, a partire dalla Comunità Salesiana al completo, con il preside della scuola, la direttrice del CIOFS-FP e tutti gli altri ospiti, che hanno riempito la sala.

 

Don Enrico Stasi ha voluto sottolineare la sua presenza come Presidente dell’Associazione CNOS-FAP Piemonte, ruolo che ricopre con molta soddisfazione:

Essere presenti a Novara significa dare altre occasioni significative ai giovani e questo è il nostro compito ed in questa casa lo stiamo facendo grazie all’impegno di Don Giorgio Degiorgi, direttore dell’Opera Salesiana e di Carlo Vallero direttore del CFP”. Prosegue: “L’Associazione CNOS-FAP ha messo in campo diversi servizi che vanno dalla formazione ai mestieri, all’orientamento professionale e all’inserimento lavorativo con gli sportelli lavoro e tutto questo sta funzionando grazie alla competenza e all’impegno di tantissimi operatori specializzati. Questo in un CFP Salesiano che funziona a pieno regime: è un progetto anche per Novara? Quando a Don Bosco chiedevano quale fosse il suo progetto, lui rispondeva che era quello che gli ispirava lo Spirito Santo: ebbene vedo che il nostro Don Giorgio è così anche lui! E quindi vedremo.

 

Carlo Vallero ha poi introdotto l’evento raccontando come è iniziata la presenza a Novara:

Siamo presenti a Novara per lasciare un segno con il nostro stile salesiano e questo si può fare anche con gli adulti. Abbiamo fatto tantissimi corsi nel settore meccanico finalizzati all’inserimento lavorativo in un’azienda meccanica del territorio. Incontrato e formato oltre 600 giovani in circa una quarantina di corsi. Qualche tempo fa una insegnante, che abita nel canavese e che ha operato qui per diverso tempo, mi ha chiamato per raccontarmi un episodio che le è accaduto una domenica mattina. Intorno alle 11 le hanno suonato alla sua porta: erano 4 giovani che erano stati suoi ex allievi ed erano andati a trovarla partendo da Novara a facendo una buona ora di strada, come le avevano promesso perché volevano manifestarle le loro riconoscenza. Vedi Carlo allora si può proprio lasciare un segno!

 

E don Giorgio Degiorgi che si appassiona nel parlare di FP e si interroga così:

Possiamo essere presenti in mezzo a loro giovani e adulti come Salesiani?” Ed è lui stesso a dare la risposta: “Sì, se se lo facciamo con un lavoro pratico, che li coinvolga e li appassionI. Sì, se questo consente loro di acquisire professionalità ma anche un titolo o una competenza spendibile come ad esempio il patentino per i saldatori. Ecco, il CFP di Novara è un piccolo seme per il futuro di questa casa. Ma non dimentichiamo che dobbiamo lavorare in rete con tutte le istituzioni presenti, altrimenti non coltiviamo il seme nel modo giusto!

 

Dopo un momento di condivisione di riflessioni, è stato il momento della benedizione e dell’inaugurazione dei locali, con cui gli ospiti hanno poi potuto avere un saggio di cosa sarà possibile realizzare una volta che ciascun allievo avrà raggiunto le competenze nel settore gastronomico.

I Salesiani Cooperatori di Piemonte e Valle d’Aosta hanno un nuovo Consiglio

Domenica 5 maggio si è svolto il Congresso Provinciale 2019 dei Salesiani Cooperatori di Piemonte e Valle d’Aosta,  dal titolo “Quale Salesiano Cooperatore per il futuro?“, all’interno del quale si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio Provinciale.
Un grazie va al consiglio uscente per il lavoro svolto e la passione dimostrata, un augurio di buon lavoro e una preghiera di affidamento a Maria Ausiliatrice per il nuovo consiglio appena eletto.

Si riporta l’articolo gentilmente fornito e redatto da Claudio Russo, Salesiano Cooperatore – Centro “Torino-Crocetta”.

Maggio, tempo di elezioni. Quelle politiche, per formare il nuovo parlamento europeo e il nuovo consiglio regionale. Ma non solo. Domenica 5 maggio 2019, un centinaio tra coordinatori, consiglieri e delegati dei centri locali si sono ritrovati all’Istituto Agnelli di Torino per rinnovare il Consiglio Provinciale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori.
È stato un rinnovo nel vero senso del termine, infatti il neo-consiglio provinciale è “nuovo” per 7 consiglieri su 8.

Dopo la preghiera e i saluti iniziali, il delegato provinciale don Enrico Lupano ha suggerito alcuni percorsi per il cammino dell’Associazione: la comunione nella diversità (le differenze, se accettate e collaboranti, possono fare la differenza); la missione condivisa (da soli non si va da nessuna parte, insieme si è più forti); mentalità solidale (l’Associazione è di tutti); la formazione (non si può improvvisare, bisogna aggiornarsi per migliorare le proprie competenze).

La mattinata è proseguita con un resoconto del cammino fatto in questi ultimi tre anni e la presentazione dei risultati di un questionario inviato alcuni giorni prima a tutti i centri locali della provincia per delineare “quale salesiano cooperatore per il futuro”, “Fraternità con la Famiglia Salesiana”, “attenzione ai giovani”, “senso di appartenenza all’Associazione”, “formazione”, “vita spirituale”, “formazione della famiglia”, “condivisione”, “conoscenza e collaborazione tra centri locali” sono gli argomenti emersi dalle risposte come aspetti da curare.

Dopo l’intervallo del pranzo, i lavori sono proseguiti con la presentazione dei candidati e le votazioni. Tutti eletti gli 8 candidati: Rino Amato, Marina Busso, Eugenio D’Agostino, Tiziana Fogli, Elisa Manuello, Enrico Sacchi, Federica Salerno e Francesco Salvaia.

Poche ore prima, il delegato don Enrico Lupano, tra le altre informazioni aveva ricordato ai presenti che «la realtà è superiore all’idea. Bisogna partire dalla concretezza della vita». Ed è proprio quello che faranno i nuovi consiglieri. Prima delle votazioni non hanno fatto alcuna “promessa elettorale”, non hanno presentato nessun “contratto di governo”: il nuovo consiglio partirà dalla realtà dell’Associazione, dai risultati emersi dal questionario, dalle esigenze più sentite.

La giornata si è conclusa con la Santa Messa presieduta dall’Ispettore di Piemonte e Valle d’Aosta don Enrico Stasi, che nell’omelia ha ricordato che «non c’è vero amore senza sacrificio». I nuovi consiglieri dovranno sicuramente sacrificarsi, spendere tempo, impegno, creatività ed energie per guidare nei prossimi tre anni l’Associazione, ma non saranno soli. Vi accompagneremo nella preghiera. E chi può, dia loro una mano. Buon lavoro ragazzi!

CNOS-FAP Novara: inaugurazione del laboratorio di gastronomia “Mamma Margherita”

Giovedì 9 maggio, presso il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Novara si terrà l’inaugurazione del laboratorio di gastronomia “Mamma Margherita“. L’appuntamento in programma è previsto alle ore 15,30 presso l’opera salesiana San Lorenzo, in via S. Giovanni Bosco, 2/A (Novara).

Il laboratorio gastronomico “Mamma Margherita” intende offrire un’opportunità di inserimento nel mondo lavorativo ai giovani disoccupati che attraverso i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e mediante il percorso del Mercato del Lavoro, acquisiscono nuove competenze nel loro curriculum.
L’iniziativa si affianca ad altre offerte formative del Centro di Novara: l’accompagnamento degli apprendisti e i corsi di saldatura.

All’inaugurazione interverranno:

  • Carlo Vallero – Direttore del CFP di Novara;
  • Lucio Reghellin – Direttore Generale CNOS-FAP Piemonte;
  • Don Giorgio Degiorgi – Direttore dell’Istituto Salesiano San Lorenzo;
  • Federico Perugini – Assessore alla “cura della città” del comune di Novara;
  • Don Enrico Stasi – Superiore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il programma sarà concluso dalla benedizione dei nuovi locali e da un rinfresco per i partecipanti.

Mamma Margherita ha consegnato in dote al figlio Giovanni Bosco una particolare attenzione e cura per il lavoro svolto bene, con passione ed impegno. Dedicarle un laboratorio in cui i giovani di Novara che frequentano il nostro Centro di Formazione Professionale possano sviluppare il loro talento ponendo concretamente le basi per il loro futuro lavorativo, professionale e quindi di vita, significa per noi continuare la missione del nostro santo Fondatore e rispondere a quella che probabilmente è la maggior sfida che il mondo di oggi ci pone di fronte: prendersi cura in maniera concreta dei giovani, i particolare per noi dei giovani della città di Novara, nella quale i Salesiani sono presenti da più di 125 anni.

don Giorgio Degiorgi

ORAtorio per il FUTURO – Valdocco 3 maggio 2019

Oggi, venerdì 3 maggio 2019, presso la sala Sangalli di Valdocco, si è svolto il primo Convegno degli Oratori, dal titolo “ORAtorio per il FUTURO”

Sfida dell’Evangelizzazione – Convegno annuale Cism, Usmi, Ciis

Si è svolto nella mattinata di sabato 2 marzo il Convegno annuale di Cism (Conferenza Italiana Superiori Maggiori)Usmi (Unione delle Superiore Maggiori d’Italia)Ciis (Conferenza Italiana degli Istituti Secolari), presso il Teatro Cottolengo di Torino, dal tema: “Sfida dell’EvangelizzazioneIn un mondo multiculturale e multireligioso”.

La giornata ha visto il suo avvio con la Santa Messa delle 8,30 presso la Chiesa Grande del Cottolengo. A seguire lo spostamento e l’avvio in teatro della conferenza. Avviata da don Enrico Stasi, Ispettore salesiano per il Piemonte e Valle d’Aosta e presidente CISM, il breve momento di preghiera collettiva, seguita poi dall’intervento di Sua Ecc. Mons. Edoardo Cerrato, Delegato CEP per la vita consacrata:

La missione è come il calore che un corpo umano promana se è vivo, questa è la base della missione.

La relatrice Suor Elisa Kidanèscrittrice e poetessa, eritrea per nascita, missionaria comboniana per vocazione, cittadina del mondo per sceita, ha cercato di approfondire e centrare il tema dell’incontro:

Quello che ci è chiesto a noi consacrati oggi è quello di far innamorare le persone di questa buona notizia, di questo messaggio Evangelico. E allora assieme continueremo la costruzione di questo regno dei cieli, che non vuol dire appiattimento, che non vuol dire scomparsa di tutte le culture o di tutte le religioni. Ma che culture e religioni possano sentirsi davvero tutte a casa. Dove uomini e donne potranno sentirsi a casa.

Segui qui la diretta della prima parte del convegno:

Publiée par Salesiani Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Samedi 2 mars 2019

 

Durante la seconda parte della mattinata è stata allestita una tavola rotonda che ha portato tre testimonianze:

Padre Ugo PozzoliM. Consolata, Migrantes Diocesi di Torino:

Sono stato missionario in Colombia ma la maggior parte del mio tempo l’ho vissuta qui a Torino. Veramente una delle prime cose, oltre a far si che Gesù diventi quel riferimento unico della nostra passione evangelizzatrice e missionaria, se vogliamo che qualche cosa di noi abbia senso, è quella di ubicarci noi nella nostra missione. Ossia nel sentire che siamo chiamati qui ed ora e che siamo missionari esattamente nel punto in cui ci troviamo.

Suor Jane Muguku – Missionaria della Consolata:

Come possiamo quotidianamente entrare nell’oggi del mandato di Cristo? Questa è la sfida più grande. Due passioni che vivono in noi sono la molla che ci spinge. La passione che Cristo sia conosciuto e la passione che quella persona che incontriamo entri in Cristo e li possa trovare pace e salvezza. 

Carla OsellaRappresentante CIIS:

E’ importante la testimonianza di chi lotta contro le ingiustizie. I Rom con cui lavoro capiscono quando stai dalla loro parte. E quante volte noi religiosi e cristiani ci dimentichiamo di condividere con “gli esclusi” questo cammino?

Segui qui la diretta della tavola rotonda:

La tavola rotonda sarà trasmessa a partire dalle ore 11:10

Publiée par Salesiani Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur Samedi 2 mars 2019

In conclusione le parole di don Enrico Stasi:

Ringraziamo di cuore i nostri relatori e tutti i presenti al convegno. Portiamo nel cuore innanzitutto che siamo un’assemblea non multireligiosa spero, ma sicuramente multicuturale. I religiosi e le religiose sono veramente segno della cattolicità della Chiesa!

Questo osare ci aiuta a superare le paure che sentiamo, ma con Cristo siamo sicuramente più forti perché lui è il vincitore.

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Anima MGS – Secondo appuntamento

E’ arrivata anche la seconda tappa di questo percorso che oramai vede lo svolgersi della terza edizione: Anima MGS – l’Arte di Animare. L’incontro si è svolto nelle giornate del 9 e 10 febbraio a Valdocco. 

Più di 200 ragazzi sono arrivati da tutte le case dell’Ispettoria Piemontese e con loro tutti i formatori professionisti che hanno portato avanti i laboratori nel pomeriggio di sabato e nel mattino della domenica.

Il week end è iniziato con un momento di accoglienza organizzato dagli animatori MGS presso il cortile San Giuseppe, è proseguito con la presentazione della due giorni nel Teatro Piccolo di Valdocco, dopodichè si sono avviati i 15 laboratori di animazione.

La giornata di sabato si è conclusa con la presentazione del sussidio estivo “l’Incredibile Viaggio”, da parte della Editrice Elledici, che ha tenuto un momento di animazione sul palco del Teatro Piccolo ed ha poi avviato un grande gioco per i cortili di Valldocco. Preghiera per la buonanotte e poi tutti in branda!

 

La domenica si è aperta con la colazione tutti assieme, è proseguita con la seconda parte dei laboratori la mattina e si è conclusa con la Santa Messa presieduta da Don Enrico Stasi, Ispettore di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania.

Prossimo appuntamento in data 30 marzo 2019. Clicca qui sotto per saperne di più:

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La festa di don Bosco al San Giovannino-San Luigi

Ecco la notizia proveniente dall’oratorio San Luigi di Torino con i dettagli della Festa di San Giovanni Bosco di domenica 3 febbraio:

“Giovannino Bosco aveva per compagno di pascolo un certo Secondo Matta, garzone di una fattoria vicina. Questi di solito riceveva per la colazione un pezzo di pane nero mentre Giovannino riceveva da mamma Margherita una bella fetta di pane bianco.

Spesso Giovannino diceva a Secondo: – Mi fai un piacere? – Volentieri.
– Facciamo cambio del pane? – Perché?
Il tuo dev’essere più gustoso del mio, o almeno, mi piace di più. Secondo, nella sua semplicità, pensando che Giovannino tro­vasse il suo pane realmente più gustoso, accettava subito.

Così continuò per tre primavere consecutive, quan­tunque il pane nero e duro di Secondo non fosse davvero una ghiottoneria. Solo quando fu adulto Secondo Matta si rese conto della bontà di Giovannino Bosco.”

Con queste parole iniziava l’omelia di don Enrico Stasi durante la santa Messa da lui presieduta nella chiesa del San Giovannino domenica 3 febbraio, giorno scelto per festeggiare Don Bosco nella nostra casa.

Il ricordo andava a quando, negli anni Settanta, don Enrico frequentava l’oratorio San Luigi e ricevuto un libretto contenente la storia di Don Bosco, si appassionava del nostro santo amico dei giovani. Chiesa stracolma per vivere tutti insieme un giorno importante, un giorno di festa, un giorno di gioia in fraternità. Dopo l’eucarestia tutti in cortile dell’istituto (oggi collegio universitario, un tempo scuola elementare e media) per una indimenticabile foto di gruppo con lo sfondo la chiesa che proprio don Bosco fece costruire nel lontano 1882. Il cortile si animava subito di canti, di balli, di esibizioni, di poesie recitate come piaceva a chi, nel 1847 fondava il nostro oratorio San Luigi. Gli ex-allievi erano presenti con un cartellone di ricordi: tante le foto che ritraevano come eravamo e … come siamo cambiati.

Poi l’Auxilium san Luigi con i ragazzi del calcio, il gruppo del catechismo, gli animatori dell’oratorio, l’educativa di strada, gli universitari, il gruppo che segue i corsi professionali, il gruppo anziani e la comunità minori si sono resi protagonisti animando il cortile ciascuno con un proprio stand. Alle 13 tutti a pranzo in oratorio san Luigi: lasagne, carne patatine e tiramisù su hanno tenuto tutti con le gambe sotto i tavoli per un bel momento conviviale. Nel pomeriggio tornei sportivi per i più piccoli e film con tematica educativa per i più grandi. Titolo: “Come diventare grandi nonostante i genitori”, film molto apprezzato sulla tematica della crescita dei nostri ragazzi tra i tanti ostacoli da superare. Insomma una domenica ricca di eventi, ma soprattutto di incontri. Come voleva Don Bosco per vederci felici “nel tempo e nell’eternità” come amava spesso dire lui. Bravi tutti!

Festa di don Bosco: La celebrazione solenne in duomo, domenica 27 gennaio

“Nell’Eucarestia una vita piena”

Le parole ai giovani del superiore don Enrico Stasi

Un augurio, e un invito, ad avere “una vita piena di fede, speranza e amore, ad avere desideri, a scoprire e amare il proprio essere persona unica e originale, a rispondere il proprio sì all’invito del Signore a sedere a mensa con Gesù Eucarestia”.

Lo ha fatto ai giovani presenti don Enrico Stasi, superiore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta e della Lituania la scorsa domenica 27 gennaio, nell’omelia della messa solenne in cattedrale, in onore di San Giovanni Bosco (la cui memoria liturgica è stata celebrata giovedì 31 gennaio).

Animata dai canti proposti dal coro di giovani diretti dal direttore dei frati di San Nazzaro alla Costa e alcuni sacerdoti diocesani. A occuparsi del servizio liturgico tanti chierichetti in rappresentanza delle scuole salesiane di Novara, primarie, secondarie di primo grado e del liceo.

Proprio gli alunni hanno gremito la cattedrale durante la celebrazione, con la presenza numerosa anche delle famiglie, degli insegnanti degli amici di don Bosco.

 

Festa Don Bosco 2019: l’augurio di Don Enrico Stasi

In occasione della Festa di don Bosco, ecco le parola di Don Enrico Stasi – Ispettore di Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania e presidente Cnos-Fap Piemonte – che arriva a tutti noi con una lettera per un augurio ed un saluto:

Carissimi formatori, allievi, genitori e personale tutto del CNOS FAP Piemonte,

in occasione della festa di don Bosco vi giunga il mio saluto più affettuoso.

La festa del padre e amico dei giovani è motivo di grande speranza. Don Bosco credeva nei giovani, era un grande scopritore di talenti e invitava tutti gli educatori a trovare in ogni giovane “un punto accessibile al bene su cui far leva”. La formazione professionale salesiana ha questo grande obiettivo: scoprire e far crescere talenti e capacità accompagnando ogni giovane nel suo percorso di crescita ed educandolo ad essere, come diceva don Bosco: “un buon cristiano, un onesto cittadino e un futuro abitatore del cielo”.

L’ultimo sinodo dei vescovi che si è occupato dei giovani, ci esorta a camminare con loro e soprattutto ad ascoltarli dedicando tempo ed energie; purtroppo oggi i giovani sperimentano come la loro voce non sia ritenuta interessante e utile in ambito sociale, politico ed ecclesiale. E per quanto riguarda il tema del lavoro il Sinodo così si esprime:

“Il mondo del lavoro resta un ambito in cui i giovani esprimono la loro creatività e la capacità di innovare. Al tempo stesso sperimentano forme di esclusione e di emarginazione. La prima e più grave è la disoccupazione giovanile, che in alcuni Paesi raggiunge livelli esorbitanti”.

Don Bosco nel suo tempo appena arrivato nella città di Torino si indirizza proprio a loro, a quei giovani che egli definisce poveri abbandonati e pericolanti. Essi vivevano nei quartieri più poveri e dovevano provvedere a loro stessi con tutti i mezzi possibili. Tra loro c’erano anche giovani immigrati che venivano da fuori città e svolgevano lavoro stagionale nei cantieri edili. Per don Bosco tutti erano a rischio, commettevano reati che li esponevano al carcere e erano vittime dello sfruttamento del lavoro senza alcuna tutela. Si deve tenere anche conto che il 40% circa dei giovani sotto i venti anni era analfabeta e che nei posti di lavoro si contraevano malattie, allora mortali, come la tubercolosi, e le infezioni virali di diverso tipo. Non erano rispettata alcuna attenzione nei confronti delle condizioni igieniche né venivano considerati i più elementari diritti inerenti le attività lavorative.

Tutto questo interpellò don Bosco a tal punto che subito elaborò la proposta che oggi è diventata la Formazione professionale e l’inserimento che forma concreta di salvezza della loro vita o, come direbbe lui, per la salvezza delle anime.

Don Bosco oggi è vivo attraverso i suoi figlie e sue figlie che si spendono per donare ai giovani, soprattutto i più bisognosi, tutto il sostegno necessario per la loro crescita integrale e per garantire loro un futuro dignitoso.

Al lui affidiamo la formazione professionale dei salesiani della sua terra e chiediamo la sua potente intercessione

Torino, 31 gennaio 2019

 

40 anni Cnos-Fap – Ingaggiàti per il futuro

Si è svolto nella mattinata di  giovedi 15 novembre 2018, il tanto atteso convegno per il festeggiamento dei 40 anni di storia del CNOS-FAP – Centro Nazionale Opere Salesiani – Formazione e Aggiornamento Professionale presso il Collegio Carlo Alberto di Torino.

L’incontro ha visto il susseguirsi di molte autorità, che hanno avuto modo di riportare ed esporre tutte le azioni inerenti al mondo della Formazione professionale, il tutto accompagnato dalla presenza del celebre monologhista Eugenio Allegri, che ha scandito il tempo con alcune delle sue celebri interpretazioni come: Novecento, Chiave a Stella ed il Cyrano.

 

 

Attorno alle ore 10 si è avviato il congresso con le parole di Gianfranco De Simone – Senior Research Economist and Project Manager at Fondazione Agnelli – che ha fatto un intervento sulle IeFP in Piemonte (esiti formativi e lavorativi dei percorsi di istruzione e formazione professionale in Piemonte realizzata dalla Fondazione Agnelli).

Breve intervento da parte di Sonia Schellino (Assessore Politiche Sociali del Comune di Torino) riguardo ai percorsi di inserimento lavorativo: “Dobbiamo insegnare a co-progettare!“.

Subito seguito da Antonella Gianesin (Direttore del Settore di Formazione Professionale Salesiana in Piemonte) che ha riportato le parole del Consigliere Gianna Pentenero: “40 anni di storia di Formazione Professionale Salesiana è anche la mia storia” ed ha fissato lo sguardo sulle sfide future, come le misuri flessibili, l’omogeneità e la costruzione di progetti integrati sulle fasce deboli.
Don Enrico StasiPresidente CNOS-FAP e Ispettore Icp, dopo un intervento mirato alla storia del Cnos ha invitato, i presenti in sala, alla lettura del libro “40 anni di Storia e di Esperienze della Federazione CNOS-Fap in Italia e nelle Regioni” di G. Malizia e M. Tonin.
Nei prossimi 40 anni vogliamo essere ancora più efficienti.
“Carissimi giovani noi abbiamo un solo desiderio vedervi felici.”
Noi ancora ci siamo!

Cosi Dario Nicoli, docente di Sociologia Economica e dell’organizzazione all’università Cattolica di Brescia, sullo stato dell’arte del sistema formativo illustrando la crescita continua della IeFP.

Essere centrati sull’io è una gabbia,
bisogna essere persone in relazione con gli altri!

Silvana Rizzo, Direttore Generale Cnos-Fap Sicilia:
Torno in Sicilia con un’esperienza che amplia le mie conoscenze, anche se, rispetto al Piemonte, nella mia regione ci sono ancora grossi passi in avanti da fare. Stiamo iniziando una “battaglia” per iniziare una collaborazione con le aziende, perchè penso che queste siano fondamentali per il completamento del percorso di studi dei ragazzi e perchè possano creare delle possibilità di lavoro.

Luigi Bobba – Già Sottosegretario al Ministero del lavoro.

Non possiamo rassegnarci all’idea di avere tutte queste possibilità di lavoro che svaniscono, non ci si può arrendere assolutamente a questa idea perchè vorrebbe dire non cercare di fare nulla per migliorare la situazione.

 

Parola all’impresa dell’energia nella persona di Alberto Piatti, executive e vice presidente Impresa Reponsabile e Sostenibile di ENI. Azienda che ha avviato un cammino per costruire un futuro in cui tutti potranno accedere alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile, investendo la professionalità aziendale non solo sullo sviluppo delle competenze e sul valore della persona, ma stringendo partnership di lungo termine con i Paesi e le comunità ospitanti.

 

L’intervento dell’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Toscana e Coordinatore della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, Cristina Grieco, ha sottolineato l’impegno e le energie spese per i giovani, in particolare per mettere a sistema una rete di rapporti che potesse portare ad un sistema integrato.

Il ruolo della Formazione Professionale e quindi la capacità di saper fare dell’intelligenza anche manuale, sicuramente è un ruolo che continuerà a rimanere centrale.

Successivamente, la condivisione della testimonianza di Mariano Costamagna che, prima come allievo poi come imprenditore, ha sperimentato l’incontro tra impresa e la formazione nell’assunzione di oltre 1000 ragazzi provenienti dalla Formazione Professionale Salesiana.

 

Il sistema di alleanze si fonda inoltre sulle famiglie, sui genitori che quotidianamente accompagnano i propri figli, nel passaggio tra lo studio e la vita professionale. Qui, ha sottolineato, don Stefano Mondin, delegato Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, come la formazione professionale provi costantemente la dispersione scolastica.

 

Dobbiamo ricominciare a guardare assieme la realtà per poterci esprimere insieme e dare le risposte che sono necessarie.

Don Luigi Enrico PerettiDirettore Generale della Federazione CNOS-FAP – Manifesto, in conclusione, ha confermato l’importanza di leggere e valorizzare la “vocazione al lavoro” di tutti questi giovani e di non guardare ad esso pensando solo al lato economico o a quello sociale, ma anche a quello antropologico.

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