Articoli

Cagliero 11 – “Alimentazione” – Maggio 2026

Si allega di seguito il Cagliero 11 n°209 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2026.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo affinché ciascuno, dai grandi produttori ai piccoli consumatori, si impegni per evitare gli sprechi di alimenti e perché ogni persona abbia accesso a un’alimentazione di qualità.

Per un’alimentazione per tutti.

Cari amici,

Siamo a maggio. Lasciamo che ad ispirarci sia la prima ad andare in fretta, a portare il VERBO FATTO CARNE nella casa di Elisabetta, che aveva bisogno del suo aiuto. È un’icona evangelica che ci accompagna in ogni Ave Maria, fino a quell’ora per cui sempre chiediamo a lei di pregare per noi, l’ora dell’AMEN che concluderà la nostra missione sulla terra.

Quando in Nigeria in questo mese facevamo a piedi un pellegrinaggio di una cinquantina di chilometri tra Ondo e Akure, al santuario dell’Ausiliatrice. Quasi un migliaio di ragazzi e giovani, camminando, danzando, cantando tutta la notte: una lode “no stop” per e con la madre di tutti, cattolici e non. Maria è la prima a partire: per lei ci sono solo figli e figlie, fratelli e sorelle; sarà anche la prima ad aspettarci nell’ora dell’AMEN.

Lasciamoci accompagnare come Giovanni, nel sogno dei nove anni, dalla Patagonia a Pechino, fino all’ultimo respiro.

Don Silvio Roggia SDB,
Consigliere Generale per la Formazione

Cagliero 11 – “Ripensare > lavoro” – Maggio 2025

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°197 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2025.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Chiediamo il coraggio di entrare con spirito missionario nel mondo del lavoro e di contribuire a dare maggiore dignità a chi lavora in condizioni difficili.

Per il lavoro dignitoso.

 

Cari amici,

il lavoro è una benedizione. Una volta ho avuto l’opportunità di parlare con un dipendente. Gli ho chiesto: “Signore, vedo sempre che fa il suo lavoro con gioia. È davvero felice?”. Lui ha risposto: “Padre, mantenere pulito il campus è certamente un modo per guadagnarmi da vivere e sostenere la mia famiglia. Ma oltre a questo, trovo che lavorare qui sia una benedizione sotto molti aspetti. Quindi come potrei non apprezzarlo? Sento la responsabilità di assicurarmi che loro e io diventiamo una vera benedizione per l’istituzione”. È davvero stimolante.

Credo che il lavoro, con tutto il suo valore, sia una benedizione. Ci permette di crescere come esseri umani e ci dà la possibilità di realizzarci. Ci permette di partecipare alla Sua creazione, di ricrearla e di “darle” dignità. In effetti, è una benedizione di Dio. Ovunque siamo, anche nelle missioni, quando guardiamo al lavoro in questo modo, iniziamo a goderne e gli permettiamo di renderci più umani e più divini.

Don Jose Lorbeth Vivo SDB,
Membro del Settore per la Pastorale Giovanile

Cagliero 11 – “Per la formazione di religiose, religiosi e seminaristi” – Maggio 2024

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°185 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2024.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perché le religiose, i religiosi e i seminaristi crescano nel proprio cammino vocazionale attraverso una formazione umana, pastorale, spirituale e comunitaria, che li porti a essere testimoni credibili del Vangelo.

Per la formazione adeguata dei salesiani e dei membri della Famiglia Salesiana in Camerun.

Cari amici,

il titolo “Maria Aiuto dei Cristiani” è molto familiare ai membri della Famiglia Salesiana. Fin dalla fanciullezza Giovanni Bosco si è riferito a Maria come Maestra e Madre, perché così gli era stata indicata da Gesù nel sogno dei nove anni. Imitando l’amore di don Bosco per Maria, i Missionari Salesiani portano la devozione alla Madonna in ogni parte del mondo. Tanti di loro hanno fondato nuovi gruppi di religiose con i titoli della Madonna: “Le Figlie dei Sacri Cuore di Gesù e Maria”, le “Suore Catechiste di Maria Immacolata Aiuto dei Cristiani”, le “Suore Ancelle del Cuore di Maria Immacolata”, le “Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani”, le “Figlie della Regalità di Maria”, le “Suore di Maria Auxiliatrix”… . Tutta la Famiglia Salesiana celebra la festa di Maria Ausiliatrice in questo mese, ricordando le parole di don Bosco: “Ha fatto tutto lei”, e noi siamo convinti che Lei stia facendo ancora cose meravigliose nella nostra Famiglia, e nella Chiesa. Buona Festa a tutti!

Sig. Domenico Nguyen Duc Nam, SDB

Membro del Segretariato per la Famiglia Salesiana

Cagliero 11 – “Per i gruppi ecclesiastici” – Maggio2023

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°173 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2023.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Preghiamo perchè i movimenti e i gruppi ecclesiali riscoprano ogni giorno la loro missione evangelizzatrice, mettendo  proprio carismi al servizio delle necessità del mondo.

Per lo sviluppo dei gruppi giovanili presso le opere salesiane in Madagascar.

Cari amici,

Nel centenario della Pasqua del Beato Luigi Variara, il suo esempio i vita e la sua dedizione missionaria ci incoraggino nel cammino!

Luigi, già seminarista salesiano, all’età di 19 anni chiese alla Beata Vergine Ausiliatrice la grazia di essere missionario tra i malati di lebbra presso il lazzaretto di Agua de Dios, in Colombia. Lasciata la famiglia e la patria, si dedicò totalmente a questa missione, in un ambiente molto povero e ostile, a causa dell’isolamento patito dai malati in quel periodo.

Nella sua generosa dedizione, fu guida per le giovani malate o figlie di ammalati, che esprimevano una sollecitudine vocazionale allora “impossibile da realizzare”. Fondò così l’Istituto delle Figlie dei Sacri Curi di Gesù e Maria.

Il vostro esempio ci incoraggi  ad un rinnovato impegno e anelito missionario!
Sr. Eulalia Marín R. Superiora Generale Figlie dei Sacri Cuori, HHSSCC (Hijas Sagrados Corazones)

 

Museo Casa Don Bosco: “Arte e natura nelle rose di Maria” – Venerdì 27 maggio

Museo Casa Don Bosco invita a concludere il mese di Maria con una passeggiata profumata nel giardino sognato da Don Bosco venerdì 27 maggio 2022 alle ore 20:30 (Basilica di Maria Ausiliatrice – via Maria Ausiliatrice 32, 10152 Torino).

Simbolo della Madonna. Bellezza botanica. Fascino artistico. Profumo spirituale. La serata “Arte e natura nelle rose di Maria” é un bouquet spirituale composto di riflessione e musica ispirate dalle rose raccolte dai quadri, dai marmi, dagli stucchi e dalle innervature architettoniche della meravigliosa Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco.

La Dott.ssa Stefania De Vita, Direttrice del MCDB e la Dott.ssa Daniela Beria guideranno l’iniziativa.

Cagliero 11 – “Per la fede dei giovani” – Maggio 2022

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°161 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2022.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

Per la fede e la speranza dei giovani in Eritrea nonostante la difficile situazione del paese.

“Preghiamo perché i giovani, chiamati a una vita in pienezza, scoprano in Maria lo stile dell’ascolto, la profondità del discernimento, il coraggio della fede e la dedizione al servizio.”

2022.05-Cg11_ita

Cagliero 11!

Grazie per la possibilità di offrirmi ancora una volta il tuo microfono. Ogni mese Cagliero 11 è per me pace, luce, incoraggiamento.

Anche se stai invecchiando, sei ogni volta più giovane. Sei già al numero “161”. Ma sei sempre “11”. Questo è davvero molto bello. La piccola Società di San Francesco di Sales invecchia: “400” anni del suo grande patrono in Cielo; “207” dalla nascita del suo fondatore; “163” dalla fondazione della Congregazione Salesiana. E comunque, sempre “11”. Sempre viva in te la memoria di essere nato missionario. E guai a te se te lo dimentichi! “Guai a me se non annuncio il Vangelo” ha scritto il santo più intimamente imitato da Don Bosco.

Dal cuore dell’Africa vi saluto e vi benedico, proprio lì dove i bambini pionieri missionari sono arrivati appunto l’11 dell’11 dell’11: l’11 Novembre 1911.

Don Guillermo Basañes, SDB, Ispettore di AFC (Congo-Lubumbashi)

Don Bosco San Salvario: cortili in preghiera

La comunità di don Bosco San Salvario invita la comunità a partecipare, le 4 domeniche di maggio alle 20:45, alle preghiere nei cortili. Di seguito la notizia riportata dal sito di Don Bosco San Salvario.

***

Nel mese di maggio, il mese mariano, tutta la comunità di don Bosco San Salvario è invitata a partecipare alle preghiere nei cortili.

Saranno 4 gli appuntamenti, nelle 4 domeniche di maggio. Il ritrovo sarà alle 20,45 in uno dei cortili indicati.

Ogni rosario verrà animato da un gruppo della comunità che ci aiuterà a riflettere su una tematica particolare.

 

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di giugno – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Giugno 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

***

I GIOVANI SCOPRONO UN NUOVO MODO DI COMUNICARE

CODICI DIGITALI
IL LINGUAGGIO DELL’ARTE
LA LOGICA DEI GIOCHI

Cari amici!

Chiedo a due adolescenti quali attività online preferiscono. Rispondono immediatamente: ascoltare musica, parlare con gli amici e giocare. Arte, interattività e giochi! Alcune delle tante attività che fanno parte delle 24 ore della generazione digitale.

Un bambino di 9 anni tiene in mano un cellulare, fissa lo schermo, riconosce immediatamente i simboli delle applicazioni. Muove rapidamente le mani, tocca il logo dell’applicazione, si muove, cerca l’interattività. Chiama suo padre e iniziano a giocare.

I giochi fanno parte dell’esercizio mentale e sociale delle nuove generazioni. I giochi facilitano l’interattività. Sono associati alle dinamiche del cervello umano. Il cervello ha la sua logica, il suo modo di riconoscere e codificare i simboli e generare un linguaggio cognitivo ed emotivo.

Un adolescente di 12 anni scatta una foto di una partita di calcio, la modifica, ci mette un titolo, inserisce un sottofondo musicale, la invia a centinaia di amici in rete. Loro mettono “mi piace” alla foto, la condividono, la “socializzano”. Il mondo interattivo offre opportunità di creazione e partecipazione attiva.

Un diciassettenne fa parte di un gruppo musicale. Suona la chitarra insieme ad altri musicisti. Compongono alcune canzoni, fanno arrangiamenti, cantano, registrano e le condividono su Internet e sulle reti sociali. Arti come la musica, la danza, il teatro, la poesia e la pittura fanno parte della grammatica giovanile di oggi.

I bambini e i giovani comunicano attraverso i loro codici digitali associati alle arti. La musica ha il suo codice, il suo linguaggio e le sue dinamiche, che favoriscono l’espressione dei sentimenti e delle idee delle persone.

Il teatro ha la sua logica, i suoi passi, i ritmi degli attori, i tempi e i momenti di interattività e di collaborazione nel lavoro di gruppo.

Tutte le arti sono linguaggi e grammatiche che permettono alle persone di esprimere ciò che hanno dentro e la loro visione del mondo. Inoltre, le arti facilitano l’immersione dell’individuo nell’universo della bellezza, dell’immaginazione creativa, del coinvolgimento attivo e della gioia di creare e condividere.

Evangelizzare l’habitat digitale richiede uno sguardo molto attento alla forza delle arti e al modo in cui i giovani organizzano ed esprimono i loro valori e il loro impegno verso gli altri e verso i loro gruppi e comunità.

Quando un gruppo giovanile fa un’esperienza di preghiera liturgica, di impegno comunitario e di servizio agli altri, ed esprime questo impegno attraverso l’arte, questo gruppo fa risuonare la sua voce con originalità e un appeal comunicativo nelle reti sociali e su Internet.

L’arte diventa così un canale comunicativo per esprimere la vita dei giovani in modo attraente e creativo.

Il gioco si sta espandendo sempre di più. I giochi educativi fanno parte delle relazioni umane: stare insieme, creare sfide, incoraggiare la discussione educativa, esprimere sentimenti, stare con gli altri. I giochi toccano l’immaginazione e i sentimenti. Coinvolgono e creano reti di relazioni umane. Favoriscono i momenti di donazione di sé e di collaborazione.

Come parte della sua inventiva educativa, Don Bosco fece uso delle arti, specialmente della musica e del teatro, per educare i suoi giovani a Valdocco.

Sapeva, per esperienza, che le arti e lo sport favoriscono lo sviluppo umano, aprono i giovani alla creatività, facilitano le relazioni umane e contribuiscono significativamente alla vita educativa e spirituale.

Educare ed evangelizzare l’habitat digitale attraverso le arti e i giochi è una grande opportunità per tutti noi che crediamo nella gioventù!

Roma, 24 giugno 2021

Don Gildasio Mendes
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di maggio – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Maggio 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

***

MARIA
COMUNICATRICE NELLA VITA DI GESÙ E NELLA PRIMA COMUNITÀ

Cari amici!

Scrivo questa newsletter di maggio, qui, nella città di Fatima, in Portogallo, dove oggi partecipo ad una celebrazione mariana insieme ai giovani e alla Famiglia Salesiana di questa Ispettoria.

La lettura dei testi che si riferiscono alla Madre di Gesù, nei Vangeli di Luca e Giovanni, ci offre aspetti importanti e molto rilevanti del modo di comunicare della Madonna.

Vorrei sottolineare, tra le altre cose, tre grandi momenti di comunicazione profonda e sorprendente della Madre di Gesù.

Il primo è la sua visita a Santa Elisabetta. Maria va a casa sua. Le comunica, come il suo più grande dono, la sua ricchezza interiore, la sua gioia in Dio, il suo canto di gioia e di esaltazione: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1: 49).

Maria fa una profonda esperienza della grazia di Dio, che le dà il dono speciale di essere la Madre del Salvatore. Racconta a Elisabetta le cose meravigliose che Dio fa in lei.

Maria sperimenta la meraviglia della chiamata di Dio e, interiormente, porta nel suo cuore e nella sua anima una profonda gratitudine perché il Signore ha fatto grandi cose nella sua vita.

Maria è la comunicatrice della grazia di Dio, del suo incondizionato e amorevole “Sì” a Colui che l’ha scelta come sua eletta. Comunica a Elisabetta la meravigliosa e grande notizia: che lei sarà la madre di Gesù, del Salvatore. La comunicazione interpersonale di Maria con Elisabetta avviene nell’incontro di due donne profondamente coinvolte nell’amore di Dio.

Maria rimane con Elisabetta. Vediamo in questo gesto una comunicazione tra sorelle, una comunicazione di attenzione e di cura che l’una ha per l’altra. La comunicazione tra Maria ed Elisabetta è incentrata sulla grande missione di essere la Madre del Salvatore.

Nel secondo caso, a Cana di Galilea, Maria è la comunicatrice delle relazioni umane, dell’empatia, della sensibilità e dell’apertura agli altri. Maria interpreta la situazione con fede, uscendo da sé stessa, verso gli altri, notando che il vino era finito: Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». (Giovanni 2,3).

Maria è la comunicatrice sensibile ai sentimenti di coloro che partecipano alla festa. Sente i loro cuori turbati dalla mancanza di vino, che faceva parte di quel sacro rito. Maria è la comunicatrice che guarda nel profondo degli occhi di suo Figlio e gli comunica, con fiducia materna, che “non hanno più vino”.

A Cana, Maria è la comunicatrice che valorizza il gruppo, che sa vivere in comunità, che partecipa ai suoi riti e si unisce alla gioia degli invitati. La sua comunicazione con Gesù e con gli invitati alla festa è fatta di un’autorità amorevole, attiva, ferma e creativa: La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2, 5). Maria prende l’iniziativa. Lei guida. Fa il primo passo, dialoga, interroga, ascolta e agisce per trovare una soluzione alla mancanza di vino. Maria, comunicatrice di grande leadership, ha una sensibilità specifica per gli altri e un atteggiamento attivo immediato.

Nel terzo caso, nel Cenacolo, vediamo Maria silenziosamente presente tra i discepoli di Gesù. Negli Atti degli Apostoli (1,14), Luca menziona l’umile presenza di Maria quando ricevono lo Spirito Santo. Maria è una donna di comunione, di integrazione nella comunità; si inserisce tra i discepoli come donna e come Madre di Gesù. Maria interagisce, ascolta, prega, accompagna, partecipa alla comunità che sta nascendo. Pur essendo la Madre di Gesù, non si pone al di sopra dei discepoli. Comunica con la sua presenza amichevole e umile, con il suo profondo senso della comunità.

Maria, Madre di Gesù e comunicatrice del piano di Dio nella sua vita. Maria, guida della comunità emergente. Maria, comunicatrice della tenerezza di Dio per tutti gli uomini e le donne di tutti i tempi.

Un abbraccio fraterno!

Fatima, Portogallo, 15 Maggio 2021.

DON GILDÁSIO MENDES DOS SANTOS
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Valdocco: i festeggiamenti per Maria Ausiliatrice 2021

“Ecco quello che dobbiamo fare noi nella festa di Maria Ausiliatrice: ripulire i nostri cuori con buone confessioni e offrirli, anzi attaccarli a Maria SS.ma, perché stiano sempre vicino a Gesù, e ciò ottenere con frequenti e fervorose Comunioni”.

Don Bosco

24 Maggio, Solennità di Maria Ausiliatrice, grande festa per l’intera Famiglia Salesiana e non solo. Nonostante il periodo di restrizioni, il cortile di Valdocco è stato animato per tutta la giornata da tanti fedeli e devoti che si sono recati ai piedi della statua dell’Ausiliatrice per offrire un saluto e una preghiera a Colei che “opera grazie e miracoli per l’alto potere che ha ricevuto dal suo Divin Figlio” (Don Bosco).

Già nella giornata di domenica 23 maggio, Solennità di Pentecoste e Vigilia della Festa, molte persone hanno voluto rendere omaggio all’Ausiliatrice, tra cui Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, il quale a presieduto la S.Messa delle 18.30.

“Questa festa, che ogni anno ci vede riuniti ai piedi di Maria Ausiliatrice come Chiesa di Torino, comunità cristiana e civile della città, è per noi un grande momento di riconoscenza.
Riconosciamo quanto Maria compie a favore della Chiesa e dell’umanità con la sua presenza di Madre amorevole e ricca di tenerezza e bontà verso i suoi figli che Gesù le ha affidato dalla sua Croce.
Il Vangelo ci ha ricordato questo momento supremo della vita di Cristo e di Maria, sua madre. Gesù, prima di morire, affida Maria al discepolo prediletto, Giovanni, e affida Giovanni a Maria”.

(Estratto dall’Omelia di mons. Cesare Nosiglia per la Festa di Maria Ausiliatrice)

La giornata del 24 maggio è stata scandita dalle numerose Celebrazioni Eucaristiche che si sono tenute presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, tra cui la S.Messa delle 9.30 presieduta dall’Ispettore ICP don Leonardo Mancini, il quale si è soffermato sul dono della speranza (così come anche il Rettor Maggiore ha chiesto nella Strenna 2021) in modo particolare per i bambini, i ragazzi e giovani: che possano guardare al futuro immaginando un progetto di vita che piaccia a Dio e Maria Santissima, capace di costruire il bene dei fratelli.

La festa odierna non può non farci domandare perché Maria abbia il titolo di “Aiuto dei cristiani“. Interroghiamo il Vangelo e scopriamo che Maria è una presenza amorevole, è stata presente nella vita di don Bosco e nella nostra vita oggi, è madre che genera, ha in braccio il bambin Gesù. In quanto madre, desidera esercitare la sua maternità. Sentinella del nuovo, collabora alla novità che viene nel mondo. Maria, da buona mamma, si accorge di ciò che manca e sollecita l’intervento di Gesù. È madre che aiuta ad orientarsi e spinge alla disponibilità assoluta. Ci incoraggia ad essere disponibili, indicandoci Gesù ma poi facendosi da parte.

Alle ore 18.30 del 24 maggio si è poi tenuta l’ultima Celebrazione Eucaristica della giornata, presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime per tutti i giovani del Movimento Giovanile Salesiano.

Infine, a conclusione dei festeggiamenti per l’Ausiliatrice, si è tenuto il Santo Rosario e l’affidamento a Maria fuori dalla Basilica e davanti alla statua, sempre da parte del Rettor Maggiore.