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Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di giugno – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Giugno 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

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I GIOVANI SCOPRONO UN NUOVO MODO DI COMUNICARE

CODICI DIGITALI
IL LINGUAGGIO DELL’ARTE
LA LOGICA DEI GIOCHI

Cari amici!

Chiedo a due adolescenti quali attività online preferiscono. Rispondono immediatamente: ascoltare musica, parlare con gli amici e giocare. Arte, interattività e giochi! Alcune delle tante attività che fanno parte delle 24 ore della generazione digitale.

Un bambino di 9 anni tiene in mano un cellulare, fissa lo schermo, riconosce immediatamente i simboli delle applicazioni. Muove rapidamente le mani, tocca il logo dell’applicazione, si muove, cerca l’interattività. Chiama suo padre e iniziano a giocare.

I giochi fanno parte dell’esercizio mentale e sociale delle nuove generazioni. I giochi facilitano l’interattività. Sono associati alle dinamiche del cervello umano. Il cervello ha la sua logica, il suo modo di riconoscere e codificare i simboli e generare un linguaggio cognitivo ed emotivo.

Un adolescente di 12 anni scatta una foto di una partita di calcio, la modifica, ci mette un titolo, inserisce un sottofondo musicale, la invia a centinaia di amici in rete. Loro mettono “mi piace” alla foto, la condividono, la “socializzano”. Il mondo interattivo offre opportunità di creazione e partecipazione attiva.

Un diciassettenne fa parte di un gruppo musicale. Suona la chitarra insieme ad altri musicisti. Compongono alcune canzoni, fanno arrangiamenti, cantano, registrano e le condividono su Internet e sulle reti sociali. Arti come la musica, la danza, il teatro, la poesia e la pittura fanno parte della grammatica giovanile di oggi.

I bambini e i giovani comunicano attraverso i loro codici digitali associati alle arti. La musica ha il suo codice, il suo linguaggio e le sue dinamiche, che favoriscono l’espressione dei sentimenti e delle idee delle persone.

Il teatro ha la sua logica, i suoi passi, i ritmi degli attori, i tempi e i momenti di interattività e di collaborazione nel lavoro di gruppo.

Tutte le arti sono linguaggi e grammatiche che permettono alle persone di esprimere ciò che hanno dentro e la loro visione del mondo. Inoltre, le arti facilitano l’immersione dell’individuo nell’universo della bellezza, dell’immaginazione creativa, del coinvolgimento attivo e della gioia di creare e condividere.

Evangelizzare l’habitat digitale richiede uno sguardo molto attento alla forza delle arti e al modo in cui i giovani organizzano ed esprimono i loro valori e il loro impegno verso gli altri e verso i loro gruppi e comunità.

Quando un gruppo giovanile fa un’esperienza di preghiera liturgica, di impegno comunitario e di servizio agli altri, ed esprime questo impegno attraverso l’arte, questo gruppo fa risuonare la sua voce con originalità e un appeal comunicativo nelle reti sociali e su Internet.

L’arte diventa così un canale comunicativo per esprimere la vita dei giovani in modo attraente e creativo.

Il gioco si sta espandendo sempre di più. I giochi educativi fanno parte delle relazioni umane: stare insieme, creare sfide, incoraggiare la discussione educativa, esprimere sentimenti, stare con gli altri. I giochi toccano l’immaginazione e i sentimenti. Coinvolgono e creano reti di relazioni umane. Favoriscono i momenti di donazione di sé e di collaborazione.

Come parte della sua inventiva educativa, Don Bosco fece uso delle arti, specialmente della musica e del teatro, per educare i suoi giovani a Valdocco.

Sapeva, per esperienza, che le arti e lo sport favoriscono lo sviluppo umano, aprono i giovani alla creatività, facilitano le relazioni umane e contribuiscono significativamente alla vita educativa e spirituale.

Educare ed evangelizzare l’habitat digitale attraverso le arti e i giochi è una grande opportunità per tutti noi che crediamo nella gioventù!

Roma, 24 giugno 2021

Don Gildasio Mendes
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter speciale di maggio – Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione, di Maggio 2021, da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

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MARIA
COMUNICATRICE NELLA VITA DI GESÙ E NELLA PRIMA COMUNITÀ

Cari amici!

Scrivo questa newsletter di maggio, qui, nella città di Fatima, in Portogallo, dove oggi partecipo ad una celebrazione mariana insieme ai giovani e alla Famiglia Salesiana di questa Ispettoria.

La lettura dei testi che si riferiscono alla Madre di Gesù, nei Vangeli di Luca e Giovanni, ci offre aspetti importanti e molto rilevanti del modo di comunicare della Madonna.

Vorrei sottolineare, tra le altre cose, tre grandi momenti di comunicazione profonda e sorprendente della Madre di Gesù.

Il primo è la sua visita a Santa Elisabetta. Maria va a casa sua. Le comunica, come il suo più grande dono, la sua ricchezza interiore, la sua gioia in Dio, il suo canto di gioia e di esaltazione: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” (Lc 1: 49).

Maria fa una profonda esperienza della grazia di Dio, che le dà il dono speciale di essere la Madre del Salvatore. Racconta a Elisabetta le cose meravigliose che Dio fa in lei.

Maria sperimenta la meraviglia della chiamata di Dio e, interiormente, porta nel suo cuore e nella sua anima una profonda gratitudine perché il Signore ha fatto grandi cose nella sua vita.

Maria è la comunicatrice della grazia di Dio, del suo incondizionato e amorevole “Sì” a Colui che l’ha scelta come sua eletta. Comunica a Elisabetta la meravigliosa e grande notizia: che lei sarà la madre di Gesù, del Salvatore. La comunicazione interpersonale di Maria con Elisabetta avviene nell’incontro di due donne profondamente coinvolte nell’amore di Dio.

Maria rimane con Elisabetta. Vediamo in questo gesto una comunicazione tra sorelle, una comunicazione di attenzione e di cura che l’una ha per l’altra. La comunicazione tra Maria ed Elisabetta è incentrata sulla grande missione di essere la Madre del Salvatore.

Nel secondo caso, a Cana di Galilea, Maria è la comunicatrice delle relazioni umane, dell’empatia, della sensibilità e dell’apertura agli altri. Maria interpreta la situazione con fede, uscendo da sé stessa, verso gli altri, notando che il vino era finito: Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». (Giovanni 2,3).

Maria è la comunicatrice sensibile ai sentimenti di coloro che partecipano alla festa. Sente i loro cuori turbati dalla mancanza di vino, che faceva parte di quel sacro rito. Maria è la comunicatrice che guarda nel profondo degli occhi di suo Figlio e gli comunica, con fiducia materna, che “non hanno più vino”.

A Cana, Maria è la comunicatrice che valorizza il gruppo, che sa vivere in comunità, che partecipa ai suoi riti e si unisce alla gioia degli invitati. La sua comunicazione con Gesù e con gli invitati alla festa è fatta di un’autorità amorevole, attiva, ferma e creativa: La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2, 5). Maria prende l’iniziativa. Lei guida. Fa il primo passo, dialoga, interroga, ascolta e agisce per trovare una soluzione alla mancanza di vino. Maria, comunicatrice di grande leadership, ha una sensibilità specifica per gli altri e un atteggiamento attivo immediato.

Nel terzo caso, nel Cenacolo, vediamo Maria silenziosamente presente tra i discepoli di Gesù. Negli Atti degli Apostoli (1,14), Luca menziona l’umile presenza di Maria quando ricevono lo Spirito Santo. Maria è una donna di comunione, di integrazione nella comunità; si inserisce tra i discepoli come donna e come Madre di Gesù. Maria interagisce, ascolta, prega, accompagna, partecipa alla comunità che sta nascendo. Pur essendo la Madre di Gesù, non si pone al di sopra dei discepoli. Comunica con la sua presenza amichevole e umile, con il suo profondo senso della comunità.

Maria, Madre di Gesù e comunicatrice del piano di Dio nella sua vita. Maria, guida della comunità emergente. Maria, comunicatrice della tenerezza di Dio per tutti gli uomini e le donne di tutti i tempi.

Un abbraccio fraterno!

Fatima, Portogallo, 15 Maggio 2021.

DON GILDÁSIO MENDES DOS SANTOS
Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale

Valdocco: i festeggiamenti per Maria Ausiliatrice 2021

“Ecco quello che dobbiamo fare noi nella festa di Maria Ausiliatrice: ripulire i nostri cuori con buone confessioni e offrirli, anzi attaccarli a Maria SS.ma, perché stiano sempre vicino a Gesù, e ciò ottenere con frequenti e fervorose Comunioni”.

Don Bosco

24 Maggio, Solennità di Maria Ausiliatrice, grande festa per l’intera Famiglia Salesiana e non solo. Nonostante il periodo di restrizioni, il cortile di Valdocco è stato animato per tutta la giornata da tanti fedeli e devoti che si sono recati ai piedi della statua dell’Ausiliatrice per offrire un saluto e una preghiera a Colei che “opera grazie e miracoli per l’alto potere che ha ricevuto dal suo Divin Figlio” (Don Bosco).

Già nella giornata di domenica 23 maggio, Solennità di Pentecoste e Vigilia della Festa, molte persone hanno voluto rendere omaggio all’Ausiliatrice, tra cui Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, il quale a presieduto la S.Messa delle 18.30.

“Questa festa, che ogni anno ci vede riuniti ai piedi di Maria Ausiliatrice come Chiesa di Torino, comunità cristiana e civile della città, è per noi un grande momento di riconoscenza.
Riconosciamo quanto Maria compie a favore della Chiesa e dell’umanità con la sua presenza di Madre amorevole e ricca di tenerezza e bontà verso i suoi figli che Gesù le ha affidato dalla sua Croce.
Il Vangelo ci ha ricordato questo momento supremo della vita di Cristo e di Maria, sua madre. Gesù, prima di morire, affida Maria al discepolo prediletto, Giovanni, e affida Giovanni a Maria”.

(Estratto dall’Omelia di mons. Cesare Nosiglia per la Festa di Maria Ausiliatrice)

La giornata del 24 maggio è stata scandita dalle numerose Celebrazioni Eucaristiche che si sono tenute presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, tra cui la S.Messa delle 9.30 presieduta dall’Ispettore ICP don Leonardo Mancini, il quale si è soffermato sul dono della speranza (così come anche il Rettor Maggiore ha chiesto nella Strenna 2021) in modo particolare per i bambini, i ragazzi e giovani: che possano guardare al futuro immaginando un progetto di vita che piaccia a Dio e Maria Santissima, capace di costruire il bene dei fratelli.

La festa odierna non può non farci domandare perché Maria abbia il titolo di “Aiuto dei cristiani“. Interroghiamo il Vangelo e scopriamo che Maria è una presenza amorevole, è stata presente nella vita di don Bosco e nella nostra vita oggi, è madre che genera, ha in braccio il bambin Gesù. In quanto madre, desidera esercitare la sua maternità. Sentinella del nuovo, collabora alla novità che viene nel mondo. Maria, da buona mamma, si accorge di ciò che manca e sollecita l’intervento di Gesù. È madre che aiuta ad orientarsi e spinge alla disponibilità assoluta. Ci incoraggia ad essere disponibili, indicandoci Gesù ma poi facendosi da parte.

Alle ore 18.30 del 24 maggio si è poi tenuta l’ultima Celebrazione Eucaristica della giornata, presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime per tutti i giovani del Movimento Giovanile Salesiano.

Infine, a conclusione dei festeggiamenti per l’Ausiliatrice, si è tenuto il Santo Rosario e l’affidamento a Maria fuori dalla Basilica e davanti alla statua, sempre da parte del Rettor Maggiore.

Lettera dell’Ispettore maggio 2021

Si riporta di seguito la lettera dell’Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta don Leonardo Mancini per il mese di maggio.

A confratelli e laici corresponsabili di
Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania 

Carissimi/e,

un saluto cordiale a tutti voi. 

Siamo  a  maggio,  mese che  inizia con San  Giuseppe  (lavoratore)  ed  è  intriso  della  presenza di Maria; mese tanto ricco anche di “memoria” salesiana. 

Il contesto storico nel quale ci muoviamo segna una lenta ripresa. Ce lo auguriamo, e  nello stesso tempo preghiamo, invitati anche da Papa Francesco, perché la pandemia continui  ad allentare la sua morsa sull’Italia e sul mondo.   

Maggio è iniziato appunto con la memoria liturgica di San Giuseppe lavoratore, che ci  ricorda la figura di un santo “sognatore”. In realtà anche l’altro Giuseppe della Bibbia, il figlio  di Giacobbe, è particolarmente capace di cogliere la volontà di Dio attraverso i sogni. E il nostro  padre  Don  Bosco,  quanto  a  sogni che  suggeriscono  la  volontà  di  Dio, mi  pare  si  ponga  decisamente sulla scia dei Giuseppe sopra citati. 

Abitualmente quando parliamo di sogni, ci riferiamo a qualcosa di bello che vorremmo  si  realizzasse. I sogni  simili  a  quelli  di  Giuseppe, invece, non  sono  momenti  estatici,  particolarmente  gradevoli,  che  ci  dispiace  lasciare  quando  ci  risvegliamo.  Ma  sono  vere  e  proprie sfide destabilizzanti, inviti a cambiare il proprio modo di essere e di fare anche  in forma radicale

I sogni di Giuseppe il  falegname contengono le risposte ad alcune domande che  lui  porta  nel  cuore,  e  che  richiedono un discernimento  profondo;  discernimento dove il  suo  desiderio di compiere la volontà di Dio si incontra con una realtà difficile da decifrare; anzi, il  più  delle volte la realtà che gli si presenta davanti è davvero ostica e/o incomprensibile

come il venire a sapere che la propria  futura sposa è incinta, o comprendere che il Bambino appena nato rischia di morire se non si fugge nottetempo da Betlemme. 

Mi pare che talora anche noi ci troviamo in situazioni analoghe. Certo, quanto vissuto  da  San  Giuseppe  è  assolutamente  unico;  ma  credo  di  poter  affermare  che  in  determinate  circostanze pure noi portiamo nel cuore  il desiderio di  fare  la volontà di Dio, da  figli nel  Figlio; ma ci incontriamo con situazioni difficili da comprendere e risolvere, situazioni che  riguardano noi o le persone a noi vicine, i ragazzi in particolare. E non riusciamo a capire il da  farsi.  Il  discernimento  nello  Spirito può   portarci  a  comprendere  che  la  soluzione  non sempre si  trova  nella  direzione  che  uno  aveva  immaginato,  progettato, desiderato,  costruito. Anzi, talora la risposta suggerita consiste in qualcosa di completamente nuovo,  di imprevisto, di impensato. Ed effettivamente, i sogni di San Giuseppe contengono  in sé  l’invito a riformulare  il percorso, a ripensare se non gli obiettivi (ma in parte pure quelli),  almeno le strategie dell’intera vita! 

Credo che il confronto con la pandemia ci chieda di sognare sì, ma sognare come  sognava San Giuseppe. Abbiamo bisogno di riformulare almeno in parte il nostro percorso,  facendo tesoro delle novità che questa ha portato nella nostra vita ed in quella della gente e dei  giovani. Vai nella pandemia e guardati attorno, sembra suggerirci Don Bosco.  

Quali dovrebbero essere gli ingredienti del sogno che ci viene richiesto? Almeno due.  Da  una  parte  siamo  invitati  a  metterci  di  fronte  alla  realtà cosı̀  come  si  presenta  oggi, 

caratterizzata da alcune nuove ferite e nuove domande che si trovano nella vita di tante persone,  giovani compresi; e dall’altra siamo invitati a metterci in ascolto della Parola di Dio e del  carisma salesiano, domandandoci che cosa lo Spirito voglia suggerirci in questa situazione,  che  cosa  ci  chieda.  Senz’altro ci  chiede di  stare  sul  pezzo,  di  non  mollare; di  continuare  ad  accompagnare  ragazzi e giovani  con  rinnovata energia,  con la  nostra vocazione  di educatori 

instancabili; può  darsi però  che  ci  chieda  anche  di  percorrere  qualche nuovo  sentiero,  perché la realtà che si presenta davanti a noi è in parte nuova, e nuove potrebbero essere le  strade per rispondere alle domande di senso che essa si porta dentro. 

Per sognare come San Giuseppe abbiamo bisogno dello Spirito, e giunge a breve la  solennità di Pentecoste, per ricordarci che è il Paraclito a condurci alla verità tutta intera.  E  giunge  subito  a  ruota  anche la  solennità  di  S. Maria  Ausiliatrice!  Lei  è  l’Aiuto  dei  cristiani; a Lei, capolavoro dello Spirito e sposa di Giuseppe, possiamo rivolgerci perché  interceda presso  il suo Figlio amatissimo,  affinché lo  Spirito  soffi  forte  in noi  e  tra noi,  e soprattutto affinché noi  ci lasciamo interpellare,  plasmare,  guidare da  Lui. L’articolo  1  delle  Costituzioni Salesiane recita cosı̀: Per contribuire alla salvezza della gioventù, “questa porzione  la più delicata e la più preziosa dell’umana società”, lo Spirito Santo suscitò, con l’intervento  materno di Maria, san Giovanni Bosco. /…/ Da questa presenza attiva dello Spirito attingiamo  l’energia per la nostra fedeltà e il sostegno della nostra speranza

Noi  crediamo  che  lo  Spirito  continua  a  soffiare e  a  suscitare,  con  l’intervento  materno  di  Maria,  educatori ed  educatrici  che  desiderano la  salvezza  dei  giovani.  E, convinti di  doverci  lasciare  interpellare  dalla realtà, rinnoviamo  la  nostra  disponibilità  ad ascoltare insieme lo Spirito, pronti a percorrere anche strade impreviste, se necessario, come  capita nei sogni di Giuseppe.  

Affidiamo a Maria, nella Novena a lei dedicata (che corre quasi intrecciata con quella  allo Spirito Santo)le intenzioni di questo periodo speciale, periodo in cui si tirano le fila degli  ambienti di educazione sistematica e della catechesi parrocchiale, e si preparano con rinnovato  entusiasmo le attività estive degli oratori ed i campi ispettoriali.  

Le affidiamo inoltre le future ordinazioni sacerdotali di Don Matteo Rupil, Don Linus Onyenagubor, Don Giovanni Marchetti, Don Peter Bosko; e le ordinazioni diaconali (di Luca,  Marco,  Sanijn,  Mark,  Gerald,  Franklin,  Misha, Damiano,  Caius a Torino; e  di  Matteo  a  Gerusalemme). 

Le affidiamo tutti i  confratelli  (tra  cui  sottolineo quelli ammalati  o in quarantena); le  affidiamo infine i due confratelli che recentemente sono stati inviati dal Rettor Maggiore alla  nostra ispettoria: Don Daniel Antunez, nuovo responsabile della Procura missionaria di Torino (giunto qualche giorno fa a Valdocco) e Don Joseph Maria Sabé Colom, futuro economo del  Colle Don Bosco Istituto (che arriverà in estate). Li accogliamo fraternamente e auguriamo loro buon lavoro; e avremo modo di ringraziare il Sig. Giampietro Pettenon e Don Américo Raùl  Chaquisse per il servizio prezioso che hanno reso all’ispettoria e alla Congregazione. 

Ma a Maria domandiamo anche il dono di sognare come  il suo sposo; e di saper guardare oltre il consolidato e dentro il cuore dei giovani. Don Bosco diceva: Solo in cielo  potremo, stupefatti, conoscere ciò che ha fatto Maria per noi (MB X, 1978): dunque osiamo senza timore chiedere l’intercessione di Maria, sposa di Giuseppe; e insieme con Lei, come nel  Cenacolo il giorno di Pentecoste, invochiamo il dono dello Spirito.  

Valdocco, 15 maggio 2021
Inizio della Novena a Maria Ausiliatrice

Con grande affetto in Don Bosco

Don Leonardo Mancini
Ispettore ICP

Solennità di Maria Ausiliatrice 2021

In vista della festa del 24 maggio, la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino Valdocco presenta il programma delle giornate dedicate ai festeggiamenti. Di seguito il programma.

Novena di preparazione dal 15 Maggio (sabato sera e domenica, orario proprio)

  • Ore 09:00 – Celebrazione eucaristica Ore 17:00 – Celebrazione eucaristica
  • Ore 20:30 – Rosario in cortile, Adorazione e testimonianza in basilica

DOMENICA 23 MAGGIO 2021 (Vigilia)
Solennità di Pentecoste

Ore 8:00|9:30|11:00|12:30|15:30|17:00 Celebrazione eucaristica

ORE 9:30 – Celebrazione Eucaristica, presiede don Guido Errico – Rettore della Basilica Maria Ausiliatrice.
(In diretta tv su RETE 7 e sul canale Facebook @ilcortilediValdocco)

ORE 18:30 – Celebrazione Eucaristica, presiede mons. Cesare Nosiglia – Arcivescovo di Torino.
(In diretta sul canale Facebook dell’Agenzia Info Salesiana @agenziaans in cinque lingue)

ORE 20:30 – Rosario in cortile e Buona Notte del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime.
(In diretta sul canale Facebook dell’Agenzia Info Salesiana @agenziaans in cinque lingue)

LUNEDì 24 MAGGIO 2021
Maria Ausiliatrice

Ore 6:30|8:00|9:30|11.00|12.30 15:30|17:00 Celebrazione eucaristica

ORE 9:30 – Celebrazione Eucaristica, presiede don Leonardo Mancini – Ispettore Piemonte e Valle d’Aosta.
(In diretta tv su RETE 7 e su Telepace)

ORE 18:30 – Celebrazione Eucaristica, presiede Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime.
(In diretta sul canale Facebook dell’Agenzia Info Salesiana @agenziaans in cinque lingue)

ORE 20:30 – Rosario e affidamento all’Ausiliatrice da parte del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime.
Rosario meditato, accessibile ai fedeli solo tramite la diretta su RETE 7 e sul canale Facebook dell’Agenzia Info Salesiana @agenziaans in cinque lingue.

 

Papa Francesco – “La preghiera del Rosario per l’umanità ferita”: maggio 2021

Con l’inizio del mese di maggio, mese per eccellenza dedicato alla Madonna, Papa Francesco ha proposto la preghiera del S.Rosario per chiedere la fine della pandemia e per essere vicini a tutti coloro che stanno soffrendo a causa di essa. Per ogni singolo giorno del mese di maggio, attraverso un calendario con alcune intenzioni specifiche, tutti i Santuari sparsi nel mondo, uniti in comunione di preghiera, innalzeranno le loro invocazioni, che come profumo d’incenso si eleveranno verso il cielo. Trenta Santuari mariani guideranno infatti a turno la preghiera per tutta la Chiesa e proporranno ai fedeli una serie di momenti da vivere nel corso della giornata.

Di seguito le parole di Papa Francesco, il video di Vatican News del 1° maggio dell’inizio del Rosario guidato dal Santo Padre e la possibilità di scaricare il Sussidio Liturgico-Pastorale dedicato.

All’inizio del mese dedicato alla Madonna, ci uniamo in preghiera con tutti i santuari sparsi per il mondo, con i fedeli e con tutte le persone di buona volontà, per affidare nelle mani della nostra Madre santa l’umanità intera, duramente provata da questo periodo di pandemia. Ogni giorno di questo mese di maggio affideremo a Te, Madre della Misericordia, le tante persone che sono state toccate dal virus e continuano a subirne le conseguenze; dai nostri fratelli e sorelle defunti, alle famiglie che vivono il dolore e l’incertezza del domani; dai malati ai medici, agli scienziati, agli infermieri, impegnati in prima linea in questa battaglia; dai volontari a tutti i professionisti che hanno prestato il loro prezioso servizio in favore degli altri; dalle persone in lutto e dolore a quelle che, con un semplice sorriso e una buona parola, hanno portato conforto a quanti erano nel bisogno; da quanti – soprattutto donne – hanno subìto violenza tra le mura domestiche per la chiusura forzata, a quanti desiderano riprendere con entusiasmo i ritmi di vita quotidiana. Madre del Soccorso, accoglici sotto il Tuo manto e proteggici, sostienici nell’ora della prova e accendi nei nostri cuori il lume della speranza per il futuro.

Cagliero 11 – “Il mondo della finanza” Maggio 2021

Si allega di seguito il  Cagliero 11 n°149 con l’intenzione missionaria salesiana del mese di Maggio 2021.

Intenzione Missionaria Salesiana, alla luce dell’intenzione di preghiera del Santo Padre.

INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA
ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Il mondo della finanza
Per un’equa distribuzione e regolamentazione dei fondi in Sud Africa, Lesotho ed Eswatini

Preghiamo perché i responsabili della finanza collaborino con i governi per regolamentare i mercati finanziari e proteggere i cittadini dai suoi pericoli.

Cari confratelli e amici,

Viviamo in un “mondo a due velocità”. Noi Salesiani percepiamo che da un lato “si produce ricchezza” e dall’altro “si crea disuguaglianza”. I nostri centri giovanili sentono la necessità di aiutare ma spesso mancano i mezzi per operare al meglio (personale e denaro). Come “avvocati” dei giovani, dobbiamo svolgere il nostro impegno verso di loro in modo ancora più radicale ed onesto, ricordandoci che in ogni giovane c’è Cristo che ci aspetta.

Se siamo convinti di ciò, troveremo anche il modo di finanziare i nostri progetti. Per sapere se la nostra “economia salesiana” sta funzionando in maniera efficiente oppure no, dobbiamo vedere se siamo stati capaci di mostrare agli altri le “impronte di Dio” presenti in questo mondo, che è la cosa più importante!

Jean Paul Muller, SDB
Economo generale

Salesiani Vercelli: concluse le sfide #Ma(r)ychallenge per il mese di maggio

Con la fine di maggio, si sono concluse le sfide dell’iniziativa #Ma(r)ychallenge dedicata ai bambini e ai ragazzi del catechismo dell’Opera Salesiana Don Bosco di Vercelli. L’idea si è sviluppata con un programma di “sfide” settimanali che hanno permesso di riflettere sulla figura di Maria per tutto il mese mariano di maggio. Con una buona partecipazione da parte dei ragazzi con le loro famiglie, ciascuna sfida ha nominato ogni settimana alcuni vincitori, ringraziando come sempre tutti i partecipanti. Di seguito le 4 sfide proposte presenti sul sito dell’opera.

SFIDA 2 #Ma(r)ychallenge

 

SFIDA 3 #Ma(r)ychallenge

SFIDA 4 #Ma(r)ychallenge

Newsletter Dicastero Comunicazione Sociale – Maggio 2020

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

Brazilia, Brasile, 21 Maggio 2020 

Cari fratelli e sorelle!

Saluto ognuno di voi con quella speranza che ci fa camminare con entusiasmo e con gli occhi aperti sul presente e sul futuro. Questa speranza che ci fa camminare insieme ha la sua fonte in Gesù Cristo, il risorto, il comunicatore della vita piena (Gv 10, 10).

In questi tempi di crisi sanitaria in tutto il mondo, a causa di Covid-19, vogliamo ringraziare ognuno di voi per il coraggio e la creatività nel comunicare, attraverso i social media e i vari media, la forza dell’amore e della solidarietà.

L’Équipe del Dicastero di Comunicazione Sociale, direttamente dal Sacro Cuore, a Roma, insieme al Rettor Maggiore e ad altri confratelli, si è dedicata con zelo e spirito salesiano a portare il messaggio di speranza e di coraggio in questi tempi di grandi sfide per l’umanità.

Abbiamo ricevuto molte notizie e iniziative di solidarietà da tutta la Congregazione!

Attraverso la comunicazione, creiamo legami, esprimiamo le nostre idee, condividiamo i nostri progetti, promuoviamo la libertà umana e la democrazia.

La comunicazione è la sorella della libertà e della solidarietà. Per questo motivo, ogni comunicazione richiede un’etica di impegno nei confronti della persona umana, della sua cultura, della sua storia e del suo ruolo nella società.

Vorrei invitare ogni delegato di comunicazione delle ispettorie, nonché i laici, i membri della Famiglia Salesiana e i giovani dei gruppi di comunicazione delle nostre presenze a riflettere, approfondire e tracciare insieme la nostra mappa di comunicazione sociale al servizio dell’evangelizzazione e dell’educazione dei nostri destinatari del nostro tempo.

A tal fine, in continuità con la riflessione svolta negli incontri, nelle consultazioni degli ultimi anni, rispondendo agli appelli della Congregazione e della Chiesa e avendo come riferimento il documento SSCS (Sistema Salesiano di Comunicazione Sociale), vogliamo continuare a camminare insieme nell’aggiornamento del progetto di comunicazione per il Dicastero.

In questo processo di ridisegno della comunicazione, inizialmente vogliamo considerare alcune sfide e opportunità:

  • a) Gli appelli del CG28 in dialogo con gli orientamenti del Sinodo sui giovani.
  • b) Le proposte educative e pastorali presentate in Laudato Si’ dal punto di vista salesiano della comunicazione in questi tempi di crisi e post crisi di Covid-19.
  • c) Le questioni etiche, politiche ed educative della comunicazione nelle varie regioni e paesi.
  • d) La visione della comunicazione come ecosistema e comunicazione in reti.
  • e) Il protagonismo dei nostri giovani nella cultura dei media.
  • f) La comunicazione missionaria e solidale nelle nostre comunità al servizio dei più poveri.
  • g) La creazione di politiche, processi, passi e azioni attraverso una metodologia di discernimento come strumento pastorale e visione della gestione collaborativa.
  • h) La promozione della nostra comunicazione ispirata al carisma salesiano, basata sulla missione evangelizzatrice e pastorale, in sinergia con i Dicasteri della Pastorale Giovanile, delle Missioni e della Formazione.
  • i) Il consolidamento del digitale nella comunicazione nelle nostre comunità e la creazione di piattaforme di comunicazione.
  • j) L’importanza del piano di comunicazione delle ispettorie, l’articolazione nelle regioni e il lavoro in rete.
  • k) Il dinamismo dei vari servizi attraverso le agenzie di notizie, il bollettino salesiano, le editrici, Tipografie, siti web, le radio, i giornali, i social network e altri.
  • l) La gestione collaborativa dei laici nella comunicazione e la collaborazione con le università salesiane. 

Questa prima indicazione sarà inviata a ognuno di voi secondo il programma 2020 del Dicastero della Comunicazione. Spero all’inizio di luglio d’inviarvi il testo tradotto.

Appena ricevuto il testo, invierò insieme alcune linee guida pratiche ad ogni delegato della comunicazione per leggere, approfondire, condividere con i gruppi pastorali, con i laici e i giovani e inviarmi suggerimenti, domande, proposte secondo le date che indicherò.

All’inizio del secondo semestre del 2020, terremo alcune videoconferenze con i delegati della comunicazione per ascoltare, condividere e proporre.

Negli incontri con i delegati della comunicazione delle regioni, vogliamo lavorare su questo testo in modo più sistematico, nonché sul progetto di comunicazione della Congregazione.

Nelle consultazione mondiali sulle comunicazioni, vogliamo continuare questo processo di costruzione di una visione della comunicazione sociale, considerando le nuove realtà culturali e sociali, i requisiti e le opportunità delle nuove tecnologie e dei media digitali, nonché la nostra missione in sinergia e collaborazione.

Questo lavoro, pertanto, mira a continuare, a valorizzare e dare visibilità alla missione che ogni ispettoria e comunità realizza a riguardo della comunicazione, ampliare e aggiornare il documento SSCS, rispondere alle nuove esigenze della cultura digitale e del mondo giovanile e rafforzare la nostra comunicazione istituzionale e il lavoro collaborativo con i diversi dicasteri e servizi della Congregazione.

La comunicazione è vitale per ogni società e cultura. Conosciamo il privilegio e la responsabilità di essere comunicatori in tempi di crisi e di grandi cambiamenti sociali e culturali.

Il Rettor Maggiore, nel suo messaggio del 16 aprile scorso, ha espresso molto bene come noi Cattolici possiamo rispondere alle sfide economiche, sociali e politiche derivanti dalla crisi sanitaria del coronavirus.

«Anzitutto spero che impariamo qualcosa da tutto ciò che stiamo vivendo».

Quindi solleva domande importanti per tutti noi: 

«Torneremo a vivere al di sopra delle nostre possibilità o avremo ritmi e spazi più umani? Ancora, vorremo recuperare il tempo perso nei consumi, o impareremo che possiamo vivere felici e con ciò che è necessario? Continueremo nella corsa all’inquinamento nel mondo o daremo un po’ di respiro al pianeta?» 

Ringrazio ognuno di voi per aver creduto nell’importanza della comunicazione al servizio del Regno di Dio e per aver camminato con speranza assieme a Don Bosco e ai nostri giovani. 

Possa la Madonna, Comunicatrice di vita e speranza, proteggerci e guidarci sempre.

Con affetto fraterno e in comunione di preghiera,

don Gildásio Mendes dos Santos 

Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale 

Corso partenti – Maggio Salesiano: al via il Rosario Missionario

Nel mese di aprile, i giovani del Corso Partenti promosso dall’Animazione Missionaria ICP si sono ritrovati il Sabato Santo per una breve condivisione sulla preparazione verso la Pasqua. Il weekend successivo come da programma si è tenuto il settimo incontro, che in origine sarebbe dovuto durare tutto il weekend, dal sabato alla domenica. Sabato 18 e domenica 19 aprile in due appuntamenti distinti in videoconferenza, i giovani hanno trattato la tematica del “sentirsi comunità”. Sentirsi comunità oggi vuol dire preoccuparsi per il mondo e non chiudersi nel proprio orticello, anche se le paure dell’oggi portano con sè questo rischio, e al considerare come esempi, chi oggi rappresenta una testimonianza di impegno e speranza.

Durante tutto il mese di aprile inoltre il gruppo destinato alla missione in Benin ha deciso di intraprendere un momento di preghiera giornaliero con la recita del Rosario. Ogni giorno verso le 18 si sono ritrovate pregando e affidando le intenzioni di ciascuna di loro. Erica, Rachele, Giulia, Silvia, Federica e Chiaraluce hanno quindi invitato tutto il gruppo del corso partenti all’iniziativa. Date le tante difficoltà che si sono presentate per l’esperienza estiva in Benin, è partita l’iniziativa del Rosario Missionario nel mese di maggio. Ogni sabato il gruppo apre la possibilità della preghiera del rosario missionario, recitato in più lingue, ai giovani che desiderano partecipare e pregare insieme.

Questo sabato al secondo appuntamento le decine sono state recitate in portoghese, russo, francese, inglese e italiano. La preghiera viene preparata con intenzioni che cercano di avere un’attenzione sul mondo: ogni decina infatti viene introdotta da un articolo su notizie attuali proveniente dal panorama missionario mondiale.

La nostra missione inizia qui“, affermano con gioia le giovani, dal momento che le esperienze estive, allo stato attuale, risultano fortemente compromesse. Un esempio per tutti, a partire dall’equipe di giovani, Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice che le ha accompagnate in questo anno. Per chi volesse partecipare, l’appuntamento è il sabato alle ore 18,00: scrivici all’indirizzo mail am@salesianipiemonte.it.