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Due giorni nel cuore della Savoia: la Crocetta in pellegrinaggio ad Annecy

Notizia a cura dei salesiani della Crocetta di Torino.

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Ci sono esperienze che parlano direttamente al cuore, perché in esse si può cogliere facilmente la presenza di Dio. Il pellegrinaggio ad Annecy che abbiamo vissuto come comunità in questi giorni pasquali è proprio una di queste.

Tutti noi confratelli salesiani studenti, insieme a buona parte dei formatori e due significative rappresentati della comunità di Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani insieme alle quali viviamo alla Crocetta, abbiamo vissuto con gioia due giorni (7 e 8 aprile) sulle orme del grande santo della dolcezza, della carità e della santità per tutti: San Francesco di Sales. Sotto la sapiente e simpatica guida di don Gianni Ghiglione, salesiano di Don Bosco famoso in tutto il mondo come esperto del santo vescovo di Ginevra, abbiamo visitato i luoghi più importanti legati alla vita di François de Sales, figlio di François di Nouvelles, signore di Boisy, e di Françoise de Sionnaz.

Tutto è iniziato martedì 7 aprile alle 7:00 del mattino. Siamo partiti presto dalla nostra Crocetta in direzione di Annecy, splendida città del sud della Francia detta anche la “Venezia francese” e la “Roma delle Alpi”. Siamo arrivati ad Annecy accolti dalla luce del sole e dal verde della natura e siamo scesi di fronte alla Basilica della Visitazione, luogo in cui riposano le spoglie mortali di Francesco e di Santa Giovanna Francesca di Chantal, co-fondatrice delle Visitandine. Il momento centrale della mattinata è stato celebrare insieme l’Eucaristia in questa chiesa così maestosa. È stato un momento di grande intensità spirituale, reso ancora più bello dalla semplicità del nostro pranzo al sacco condiviso poco dopo, tra chiacchiere, canti e risate.

Nel pomeriggio, ci siamo persi — nel senso più bello del termine — tra le calli di Annecy. Accompagnati da don Gianni, abbiamo visitato alcune chiese importanti per l’esperienza del santo vescovo, lasciandoci prendere per mano da Maria con la recita di una decina del rosario in ogni tappa.  Presso la Chiesa di San Maurizio abbiamo ricordato la prima comunione e la cresima di Francesco di Sales, rinnovando la consapevolezza di quanto i sacramenti siano fondamentali per la nostra spiritualità. All’interno di Notre Dame de Liesse (Nostra Signora della Gioia) abbiamo respirato e cantato la bellezza di avere una mamma in cielo. Nella Cattedrale di San Pietro abbiamo rinnovato il nostro zelo per le anime, sull’esempio di Francesco il cui cuore bruciava di ardore apostolico. Infine, abbiamo sostato all’interno della Chiesa di San Francesco di Sales, detta anche Chiesa degli Italiani in quanto qui la comunità italofona di Annecy celebra le sue funzioni. C’è stato spazio anche per un po’ di tempo libero, per un caffè o una passeggiata vista lago, prima di dirigerci verso il Centre Jean XXIII per la cena e una serata trascorsa tra gioco, fraternità e tifo calcistico.

Mercoledì 8 aprile abbiamo aperto la giornata con la preghiera delle Lodi e una sostanziosa colazione. Siamo poi partiti alla volta di Thorens-Glières, un luogo magico perché proprio lì, tra quelle pietre e quei prati, è nato San Francesco di Sales. Ci siamo sentiti quasi trasportati nel passato quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere il “castellano” del luogo, marito di una delle discendenti dirette della famiglia di Francesco.

Celebrare poi l’Eucaristia nella Chiesa di San Maurizio in paese è stata un’esperienza particolare: abbiamo rinnovato la nostra professione religiosa come salesiani pronunciando di nuovo con un certo brivido di emozione il nome della nostra società e il santo patrono da cui la congregazione prende il nome. Dopo un veloce passaggio in pullman e il pranzo al Centre Jean XXIII, nel pomeriggio ci siamo spostati a Chambéry. La visita alla Cattedrale e al centro storico ci ha permesso di scoprire un altro gioiello della Savoia, prima di imboccare la via del ritorno.

Siamo tornati alla Crocetta stanchi ma felici. Il ringraziamento più grande va alla nostra guida d’eccezione, don Gianni, ma anche e soprattutto al Signore che ha voluto fare dono a tutta la Chiesa di San Francesco di Sales, vero esempio di pastore innamorato del suo gregge e del cuore misericordioso di Cristo.

San François de Sales, intercedi per noi nel nostro cammino di formazione per far crescere la nostra carità pastorale fino alle vette della santità!

Uno spirito forte, un cuore che ama: Pellegrinaggio MGS Triennio e Giovani a Monaco di Baviera!

Un viaggio che non è solo un viaggio: il Pellegrinaggio MGS verso Monaco di Baviera sarà un’esperienza che intreccerà storia, fede, amicizia e scoperta interiore, pensata per i ragazzi del triennio e i giovani nati tra il 2009 e il 2004.

Dal 9 al 13 Agosto vivremo respireremo un’Europa che parla di memoria, speranza e spiritualità: ogni momento diventa un invito a guardare oltre e a guardare dentro di sé.

Parti con curiosità, torni con un bagaglio di amicizie, esperienze e momenti di incontro con Dio che ti accompagneranno ben oltre il pellegrinaggio.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è pari a 370 €. Per coloro che ne avessero necessità, è prevista una quota ridotta di 170 € (la richiesta può essere inoltrata via mail a alberto.goia@31gennaio.net).

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 Maggio 2026 presso il Responsabile della tua Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il percorso giorno per giorno

  • 9 agosto – Partenza e Lindau
    Il viaggio inizia da Valdocco, con una prima sosta a Lindau, affacciata sul lago. Le stradine sul lungolago e l’aria fresca diventano il luogo ideale per rompere il ghiaccio, conoscersi e iniziare a costruire quella comunità che accompagnerà tutto il pellegrinaggio. La serata si chiude con giochi e prime condivisioni.
  • 10 agosto – Monaco e la Rosa Bianca
    La prima vera immersione nella storia: l’incontro con l’esperienza del Gruppo della Rosa Bianca, giovani che hanno scelto il coraggio contro il totalitarismo. Nel pomeriggio, il dialogo con testimoni locali di servizio e impegno. La serata è libera, per respirare l’atmosfera della città.
  • 11 agosto – Dachau e la tomba di Guardini
    Una giornata intensa, dedicata alla visita del campo di concentramento di Dachau. Un luogo che chiede silenzio, rispetto, ascolto. La giornata si conclude con una veglia di preghiera alla tomba di Romano Guardini, momento di contemplazione profonda.
  • 12 agosto – Altötting e il ritiro spirituale
    Il pellegrinaggio entra nel cuore spirituale con il ritiro nel santuario di Altötting e la Messa presieduta da Mons. Stefan Oster SDB. Nel pomeriggio, spazio alla scoperta della città e alla fraternità. La serata si svolge in casa salesiana, tra cena e giochi.
  • 13 agosto – Ritorno con tappa a Lugano
    Il viaggio di rientro prevede un’ultima sosta a Lugano, per un momento di relax e bellezza prima di tornare a Valdocco, con il cuore pieno di volti, storie e gratitudine.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Caminante, no hay camino: Pellegrinaggio MGS Plus a Santiago de Compostela!

Torna per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano la possibilità di vivere il Pellegrinaggio MGS Plus! Quest’anno, dal 27 luglio al 3 agosto 2026, la proposta è quella di vivere il Cammino di Santiago, in Galizia (Spagna).

Sei giorni, 120 chilometri, uno zaino leggero e un cuore aperto.

Il Cammino di Santiago non è solo un viaggio: è un’esperienza che da più di mille anni accompagna persone di ogni età alla scoperta di sé, degli altri e di Dio. Un tratto di 120 km che unisce natura, storia e spiritualità. È un’avventura semplice e potente: un passo dopo l’altro, tra boschi, colline e borghi antichi, dove la strada diventa maestra e ogni incontro lascia un segno.

Tutto quello che serve sapere

Costi e iscrizioni

La quota di partecipazione è di 310 euro, comprensiva di ostelli, colazioni e cene. Restano esclusi i pranzi e il viaggio di andata e ritorno, che ogni partecipante organizza in autonomia.

Le iscrizioni aprono l’8 febbraio 2026: il link è disponibile presso il Responsabile della propria Casa. Chi non ha una Casa di riferimento può contattare:

Il pagamento della quota va effettuato entro venerdì 24 aprile 2026:

  • IBAN: IT80B0306909606100000115761
  • Intestato a: CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
  • Causale: NOME e COGNOME – Pellegrinaggio Santiago

Cosa mettere nello zaino

Il segreto è viaggiare leggeri. Lo zaino sarà sempre con noi, quindi è bene non superare il 10–15% del proprio peso corporeo.

Ecco l’essenziale:

  • Scarpe comode e già testate
  • Tre cambi e necessario per lavare gli indumenti
  • Pantalone lungo e felpa
  • Impermeabile (tipo k-way)
  • Medicinali e igiene personale
  • Accappatoio e costume
  • Denaro (circa 100 euro) o carte per i pagamenti

Se è la tua prima volta, non preoccuparti: la maggior parte dei pellegrini è alla prima esperienza. Si impara strada facendo, e c’è sempre qualcuno pronto ad aiutare. È parte della magia del Cammino.

Il percorso giorno per giorno

  • 27 luglio – Sarria
    Il viaggio inizia alle 17.00 a Sarria, cittadina immersa nel verde e punto di partenza simbolico per tanti pellegrini. Un luogo che invita a mettersi in cammino con calma e cuore aperto.
  • 28 luglio – Portomarín
    Un borgo ricostruito pietra su pietra, affacciato sul fiume Miño. Le sue scalinate monumentali e la chiesa-fortezza di San Nicolás regalano un’atmosfera sospesa tra storia e quiete.
  • 29 luglio – Palas de Rei
    Una tappa rurale e serena, tra boschi e colline, dove la tradizione galiziana si intreccia con la bellezza del cammino condiviso.
  • 30 luglio – Arzúa
    Terra del celebre formaggio e dell’accoglienza calorosa. Le sue strade vivaci e i boschi circostanti fanno sentire parte di una comunità in cammino.
  • 31 luglio – O Pedrouzo
    Un piccolo villaggio immerso nel silenzio. L’ultima boccata di calma prima dell’arrivo a Santiago, un invito a raccogliersi e preparare il cuore.
  • 1 agosto – Santiago de Compostela
    Il giorno dell’arrivo. Qui la fatica si trasforma in emozione pura. È prevista la Veglia con penitenziale, momento forte e comunitario.
  • 2 agosto – Santiago de Compostela
    Una giornata per esplorare la città, riposare e custodire ciò che il cammino ha donato.
  • 3 agosto – Rientro
    Il viaggio termina, ma ciò che si porta a casa resta: incontri, passi, silenzi, gratitudine.

Informazioni utili

Il viaggio per raggiungere Sarria e per il rientro da Santiago è a carico dei partecipanti.

Per qualsiasi dubbio o necessità, ci si può rivolgere al Responsabile della propria Casa o ai referenti indicati sopra.

Tutte le informazioni aggiornate sono sempre disponibili nella landing page:

Cammini Monferrato Don Bosco in movimento

Nel cuore del Monferrato, tra colline e borghi intrisi di spiritualità, prende vita un progetto che unisce memoria, fede e promozione territoriale: i Cammini Monferrato Don Bosco. Questa iniziativa ripropone le celebri passeggiate autunnali che San Giovanni Bosco organizzò tra il 1861 e il 1864, trasformandole oggi in veri e propri cammini religiosi.

Le passeggiate storiche di Don Bosco non erano semplici escursioni: erano esperienze di apostolato giovanile, pensate per coinvolgere i ragazzi in momenti di formazione, preghiera e incontro con le comunità locali. In quegli anni, Don Bosco attraversò decine di paesi, portando conforto, educazione e speranza.

Le tappe del 1861 e 1862, in particolare, sono oggi celebrate con iniziative dedicati che vi proponiamo di seguito:

Il progetto è sostenuto dal GAL Basso Monferrato Astigiano, che ha coinvolto attivamente i comuni interessati, creando una rete di collaborazione e condivisione. Accoglienza calorosa anche da parte della Regione Piemonte, che attraverso l’Assessorato al Turismo ha riconosciuto nei Cammini un’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale del Monferrato.

A guidare l’iniziativa sono due luoghi simbolo della vita del Santo: il Colle Don Bosco, dove nacque Giovanni Bosco, e il Comune di Castelnuovo Don Bosco. Questi territori diventano oggi punto di partenza e di arrivo di un cammino che è insieme pellegrinaggio e riscoperta delle radici.

Un Sito per Camminare con Don Bosco

Il progetto è raccontato e reso accessibile attraverso il sito camminimonferratodonbosco.it, realizzato con il sostegno del GAL. Il portale, già visitabile e in fase di completamento, offre mappe, descrizioni delle tappe e materiali scaricabili per accompagnare i pellegrini lungo il percorso.

 

MGS al Giubileo dei Giovani: diventare missionari di pace

Dal 28 luglio al 3 agosto, l’MGS ha partecipato al Giubileo dei Giovani, vivendo un pellegrinaggio intenso tra Bologna e Roma, sulle orme di due giovani testimoni della luce: la beata Sandra Sabattini e Chiara Corbella Petrillo.

I primi giorni a Bologna sono stati dedicati alla scoperta della figura di Sandra, giovane laica e discepola spirituale di don Oreste Benzi. Con il sogno di diventare medico missionario in Africa, ha vissuto una fede concreta e appassionata, testimoniata con forza dalla persona guarita miracolosamente per sua intercessione e da due sue care amiche d’infanzia. Attraverso momenti di ascolto, deserto e pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna di San Luca, i giovani hanno potuto riflettere sulla propria vita, immersi in preghiera e condivisione.

A Roma, mercoledì 30 luglio, il pellegrinaggio è proseguito con la testimonianza intensa dei genitori di Chiara Corbella, giovane donna romana, diventata esempio di fede e sacrificio grazie alla sua storia di vita e alla sua scelta di rimandare le cure per il cancro per proteggere il suo bambino durante la gravidanza. Il momento culminante è stato il raccoglimento presso la sua tomba, dove campeggia l’iscrizione “lasciarsi amare”, un messaggio profondo che ha accompagnato tutto il cammino: accogliere l’amore di Dio per imparare ad amare davvero.

La festa del SYM a conclusione della giornata, con migliaia di giovani da tutto il mondo e la partecipazione del gruppo musicale MGS Sound della nostra Ispettoria, ha animato la piazza accanto alla Basilica di San Giovanni Bosco. In seguito, il pellegrinaggio giubilare ha portato i ragazzi attraverso le basiliche romane, passando per la Porta Santa di San Paolo fuori le Mura.

Il momento del mandato ai giovani, sabato 2 agosto, è stato affidato dal Rettor Maggiore, che ha ricordato come il Signore trasformi i semi di paura in germogli di speranza. Solo condividendo questi germogli nella verità possiamo diventare, come diceva Papa Leone,
missionari di pace.

Le giornate conclusive di sabato 2 e domenica 3 agosto, vissute con il milione di giovani presenti a Tor Vergata, hanno trovato il loro cuore nella veglia e nella Messa con Papa Leone.

In un mondo segnato da guerre, solitudini, odio e rassegnazione, il Papa ha chiesto ai giovani di essere discepoli di Gesù e operatori di pace, capaci di difendere la vita sempre, senza distinzioni, rivestendo ogni persona di dignità e cura. In perfetta sintonia con queste parole, il cardinal Zuppi, qualche giorno precedente, durante la confessione Fidei in Piazza San Pietro, aveva lanciato una consegna profonda:

“Chi consolerà la sofferenza? Chi spegnerà la vendetta? chi salverà il bambino smarrito?”

interrogativi che non chiedono risposte astratte, ma invocano scelte di vita concrete. Il suo invito è che le nostre comunità diventino case di pace, umili ma grandi, libere perché unite dall’amore, dove ciascuno possa sentirsi pensato per gli altri. Come ha detto con forza:

“Siamo noi stessi quando ci pensiamo per gli altri”.

E allora, proprio come ha ricordato Chiara Corbella, solo lasciandoci amare, e come ha sottolineato il cardinale, solo diventando attori della vita vera insieme al Signore, potremo essere davvero pietre vive, portatori di speranza e costruttori di pace.

“Cari giovani, vogliatevi bene tra di voi! Volersi bene in Cristo. Saper vedere Gesù negli altri”

(Papà Leone XIV)

I Superiori Salesiani del Mondo in pellegrinaggio al Colle Don Bosco: nasce il Cammino Monferrino di Don Bosco

Colle Don Bosco, 20 febbraio 2025 – Oggi, nell’ambito del Capitolo Generale 29 (CG29) della Congregazione Salesiana, 269 Superiori Salesiani provenienti da tutto il mondo sono riuniti in pellegrinaggio al Colle Don Bosco, guidati da don Pascual Chávez, Rettor Maggiore Emerito. Sono stati accolti da don Thathireddy Vijay, direttore del Colle Don Bosco.

Questo momento di riflessione e spiritualità, che si inserisce nel percorso di discernimento e rinnovamento della missione salesiana, assume un valore ancora più significativo nel 2025, anno in cui si celebrano i 150 anni delle missioni di Don Bosco. Il CG29 rappresenta una tappa centrale per la Congregazione, un'opportunità per riaffermare il legame con il carisma salesiano e per proiettarsi verso il futuro con il tema: “Appassionati di Gesù Cristo, dedicati ai giovani”. Un messaggio che richiama la necessità di riscoprire il cuore della vocazione salesiana, ponendo al centro l’impegno verso le nuove generazioni.

Il Cammino Monferrino di Don Bosco: un nuovo itinerario spirituale

In questo contesto, prende forma un progetto ambizioso e suggestivo: il Cammino Monferrino di Don Bosco, un itinerario spirituale di quasi 200 chilometri che ripercorre le strade battute dal Santo piemontese nelle sue celebri passeggiate autunnali. Quelle proposte da Don Bosco ai suoi giovani avevano l’impronta di autentico apostolato giovanile, esperienza di evangelizzazione e formazione giovanile e popolare per la gente che incontravano.

Il cammino, nato su iniziativa dei Salesiani del Piemonte, ha avuto il supporto dell’ente GAL Basso Monferrato Astigiano, i sentieri tracciati dal CAI di Asti, Casale, San Salvatore, la responsabilità progettuale come capofila nel Comune di Castelnuovo Don Bosco.

Luogo centrale del percorso è naturalmente il Colle Don Bosco, luogo delle origini del carisma e della spiritualità del fondatore della Famiglia salesiana. Attualmente è in fase di riconoscimento ufficiale dalla Regione Piemonte come cammino religioso e intende coniugare turismo, fede e storia, offrendo ai pellegrini e a quanti vogliono ripercorrere quei luoghi meno conosciuti di Don Bosco, un’esperienza di incontro con un territorio che ha segnato la vita e la missione di Don Bosco.

Un percorso tra fede, storia e territorio

Il Cammino Monferrino di Don Bosco si snoda per 198,8 chilometri, attraversando borghi e località storicamente legate alla missione salesiana, tra cui il Colle Don Bosco, Castelnuovo Don Bosco, Capriglio, Montechiaro, Penango, Montemagno, Portacomaro, Viarigi, Vignale, Casale Monferrato, Mirabello e il Santuario di Crea.

Il percorso è suddiviso in dieci tappe, percorribili a piedi, in bicicletta o in auto, con la possibilità di personalizzare l’itinerario in base alle esigenze e al tempo a disposizione dei pellegrini. Il progetto, supportato dal GAL Basso Monferrato Astigiano, vede la collaborazione attiva di amministrazioni locali, operatori turistici e strutture ricettive, con l’intento di valorizzare il territorio e offrire ai pellegrini un’esperienza autentica.

Il pellegrinaggio si ispira, come abbiamo detto, alle passeggiate autunnali che Don Bosco organizzava tra il 1848 e il 1864 con i suoi giovani. Il nuovo itinerario riprende quell’eredità, valorizzando il territorio attraverso una rete di sentieri che collegano santuari, chiese e borghi legati alla vita e all’opera del santo dei giovani. Questo cammino monferrino è stata esperienza vocazionale per i giovani che accompagnavano Don Bosco e per i tanti giovani dei paesi dove sostavano: un’autentica vendemmia di vocazioni per la Famiglia Salesiana e per i Seminari diocesani.

I paesi di questo Monferrato hanno dato i natali a formidabili salesiani e missionari di Don Bosco. Ecco alcuni nomi: il Beato Filippo Rinaldi di Lu, pioniere in Spagna e terzo successore di Don Bosco, il Beato Luigi Variara di Viarigi, apostolo dei lebbrosi in Colombia e
fondatore delle Figlie dei Sacri Cuori, , il Rettor Maggiore don Pietro Ricaldone di Mirabello, i Vescovi Giovanni Cagliero di Castelnuovo missionario in Argentina e Centramerica, Luigi Lasagna di Montemagno in Uruguay e Brasile, Franco Della Valle di Montechiaro in Brasile, Ernesto Coppo di Rosignano in Stati Uniti e Australia, don Guarona di San Salvatore era vicario generale di San Luigi Versiglia in Cina. Da qui sono partiti don Evasio Rabagliati di Occimiano per Cile e Colombia, don Bernardo Vacchina di Revignano per la Patagonia, Mons. Giuseppe Fagnano di Rocchetta Tanaro per la Terra del Fuoco, don Evasio Garrone di Grana per la Patagonia, don Gianni Casetta di San Damiano per la Thailandia, e oltre 150 altri missionari e missionarie che han portato il carisma di Don Bosco ma anche i valori del Monferrato nel mondo. La lista si allunga se consideriamo i Missionari che hanno studiato nelle prime case aperte da Don Bossco a Mirabello, Borgo San Martino e Penango e sono partiti poi per le Missioni: oltre 700 missionari formatisi in Monferrato. Meraviglioso.

Un’opportunità di crescita spirituale e culturale

Il Cammino Monferrino di Don Bosco si inserisce nel filone dei grandi itinerari spirituali europei, come il Cammino di Santiago o i cammini di Francesco in Umbria o il cammino di San Benedetto nelle Marche, ma con un’identità profondamente salesiana. Ogni tappa prevede soste in luoghi di forte rilevanza spirituale e culturale, offrendo a pellegrini e visitatori l’opportunità di riscoprire la propria fede e, al contempo, di conoscere le tradizioni, la storia e le bellezze del Monferrato. Concretamente è un’opportunità formativa – per pellegrini a piedi o in bici (o auto) sui passi di Don Bosco, per amici di Don Bosco, per gruppi giovanili MGS e parrocchiali, per gruppi di studenti, per animatori, per gruppi in ricerca vocazionale, – per camminatori, escursionisti, gruppi familiari… – ripercorrendo le strade percorse dal Santo dei Giovani in Monferrato, rivivendo un momento spirituale in luoghi dove lui l’ha proposta e vissuta con i suoi giovani e con la gente del posto (S. Messa, rosario, preghiera), gustando l’ospitalità e le risorse di paesi dove lui ha sostato e ha aiutato a rinnovare il senso della propria esistenza facendone un dono per tutti i compagni di viaggio nella vita.

Come partecipare

Chiunque può intraprendere il cammino, singolarmente o in gruppo, seguendo le indicazioni delle segreterie locali (vedi mail più avanti). Una guida e un sito, ancora in costruzione, offriranno sussidi di preparazione, moduli di iscrizione, la Credenziale Carta del Pellegrino e indicazioni per strutture di ospitalità lungo il percorso.

La Carta del Pellegrino consente di ottenere un timbro in ogni tappa, certificando il cammino percorso e dando diritto a tariffe agevolate in strutture ricettive e ristorative. Al termine del pellegrinaggio, al Colle Don Bosco, i partecipanti potranno ricevere un attestato di partecipazione (testimonianza del pellegrinaggio vissuto).

Per maggiori informazioni e iscrizioni:

Un cammino di fede e di comunità

Come sottolineava San Giovanni Paolo II:Là dove passano i Santi, Dio cammina con loro! Per chi li incontra, niente è più come prima!”. Il Cammino Monferrino di Don Bosco non è solo un itinerario turistico, ma un percorso di crescita personale e spirituale, un’opportunità di incontro con le comunità locali attraverso celebrazioni, momenti di preghiera, animazioni e attività culturali.

Nel 150° anniversario delle missioni di Don Bosco, questo nuovo cammino rappresenta un segno tangibile della vitalità del carisma salesiano, un invito a riscoprire la bellezza della fede e la ricchezza della storia che ha reso il Monferrato una terra di grandi missionari.

“Pellegrini di Speranza”: Giubileo giovani 2025

In vista del Giubileo dei giovani 2025, in programma dal 28 luglio al 3 agosto, l’Ispettoria propone una visita a Roma – con tappa intermedia a Bologna – per tutti i giovani dell’MGS!

L’esperienza avrà luogo dal 28 luglio (partenza al mattino) al 4 agosto (rientro al mattino) e ha un costo di € 450 (ma si sta lavorando per abbassarlo più possibile). Sono previste quote agevolate per chi ne ha bisogno ed è possibile vivere il Giubileo da volontari (sia under 35 che over 35 – questi ultimi solo se Salesiani Cooperatori), tutte le informazioni sono disponibili nella landing page dedicata.

Di seguito il programma della visita:

28 – 29 Luglio| Bologna

Tappa di avvicinamento a Roma.

Visite previste:

  • Pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine San Luca
  • Incontro con una testimone

30 Luglio – 1 Agosto | Roma

A Roma vivremo l’esperienza del Giubileo insieme a tanti altri giovani dell’MGS e saremo ospitati nella zona di Roma Cinecittà.

Visite previste:

  • Visita della città
  • Incontro con i testimoni
  • Buonanotte con il Rettor Maggiore e la Madre Generale
  • Catechesi
  • Messa MGS Italia e festa
  • Celebrazione penitenziale
  • Passaggio dalla Porta Santa

2 – 3 Agosto | Roma

Weekend conclusivo e rientro.

Visite previste:

  • Veglia e Messa col Papa a Tor Vergata
  • Canonizzazione del Beato Pier Giorgio Frassati

 

Iscrizioni entro il 21 marzo, saldo pagamenti entro il 5 maggio, trovate tutte le informazioni per partecipare nella landing page dedicata:

Cuneo: l’MGS in pellegrinaggio notturno a Lourdes

Dai salesiani di Cuneo.

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50 giovani nel Movimento Giovanile Salesiano di Cuneo e Fossano Greco partecipato anche quest’anno al pellegrinaggio notturno a Lourdes. Partiti la sera del primo novembre, hanno raggiunto la cittadina – santuario ai piedi dei Pirenei all’alba del giorno dei defunti.

Qui hanno potuto vivere, in una bella giornata di sole, un vero tempo di ritiro spirituale con Rosari, Confessioni, S. Messa, Via Crucis, Adorazione Eucaristica e percorso sui passi di Bernadette.

Il tutto si è concluso con la tradizionale e toccante processione serale aux flambeaux“. Anche questa volta la Vergine Maria ha toccato i cuori di tutti, come testimoniato in autobus nel viaggio di rientro e come due di loro hanno voluto condividere per iscritto:

Michele

Due momenti per me molto significativi di questo pellegrinaggio: il primo durante la recita del rosario. Ognuno di noi aveva preparato una intenzione, una preghiera, un ringraziamento alla Vergine Maria. Preghiere che vengono dal cuore, che toccano le piaghe del nostro animo.

Sono grato di aver vissuto un secondo momento particolare quando abbiamo portato il nostro grande cero in mezzo a tanti, tantissime altre candele… vedere ardere tutte quelle fiamme ha significato protrarre la preghiera di ognuno in quel luogo santo.

È stata una esperienza unica anche vedere e toccare la Grotta dell’apparizione: dà senso di pace, di piena fiducia, siamo tutti uniti nella fede. Ognuno di noi ha la possibilità, nel più totale silenzio, di affidare a Maria le proprie paure, le preoccupazioni o la sofferenza che porta dentro senza paura di essere giudicato.

Ma è bello anche poter condividere con Lei una gioia del cuore, una speranza di pace e di amore. Grazie davvero.

Irene

La possibilità di ritornare a Lourdes è stata una Grazia. Ho fatto esperienza della presenza di un’amore di Madre che desidera donare pace ai cuori. È stata un’occasione per poter affidare nelle mani di Maria tante anime e le situazioni più difficili che porto in me.

Mi rendo conto che vale la pena seguire il Signore, ti chiede di perdere un po’ di te, ma ricevi tanto di più.

La bellezza della giornata l’ha confermata la gioia e la serenità impresse nei nostri volti: stanchi ma davvero contenti!

Michele Rua: pellegrinaggio al Colle Don Bosco

Dal Michele Rua di Torino.

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Tornano le iniziative dell’A.S.D. Auxilium Monterosa in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “Sport Sano in corpore sano“, questa volta con la proposta del pellegrinaggio al Colle Don Bosco nella giornata di sabato 28 settembre 2024.

Un percorso di  complessivo di circa 37km che potrà essere eseguito tutto o a tappe, raggiungendo il gruppo durante il percorso.

Percorso e tappe

  • Ritrovo in Oratorio | ore 7.00
  • Partenza dall’Oratorio | ore 7.30
  • Arrivo all’Oratorio di Chieri | ore 11.30/12.00
  • Pranzo e relax
  • Ripartenza da Chieri | ore 12.30/13.00
  • Arrivo a San Giovanni di Riva | ore 14.00/14.30
  • Ripartenza da Riva | ore 14.30/15.00
  • Arrivo a Colle Don Bosco | ore 17.00
  • A seguire S. Messa

Materiale necessario

  • Scarpe comode
  • Bastoncini da trekking
  • Felpa
  • K-way
  • Maglietta di ricambio
  • Pranzo al sacco

Se intendi partecipare

  1. Scegli il punto di partenza
  2. Indica se hai bisogno di un trasporto per il ritorno

Informazioni

Giorgio Mitolo

Iscrizione OBBLIGATORIA entro e non oltre lunedì 23 settembre CLICCANDO QUI.

Pellegrinaggio MGS in Puglia: tutte le foto

Dall’11 al 16 agosto 2024 si è svolto il Pellegrinaggio MGS in Puglia: una profonda esperienza spirituale ma anche un momento di grande festa, di gioia intensa e di vera comunione.

Il pellegrinaggio, dal tema “Costruttori di pace“, ha toccato diverse città significative: Lecce, Alessano, S. Maria di Leuca (punto più a Sud della Puglia dove i 2 mari si incontrano), Brindisi, Bari e, nel 200° anniversario del Sogno di don Bosco, Colle Don Bosco.

I partecipanti hanno esplorato temi legati alla pace e vissuto esperienze di incontro e confronto con importanti figure spirituali come don Tonino Bello e Matteo Farina.

Il percorso si è concluso al Colle Don Bosco, unendosi ai giovani del SYM mondiale.