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Seconda Edizione Premio letterario Don Domenico “Meco” Ricca al Salone del Libro e presentazione del libro “Dietro le sbarre”

Comunicato Stampa a cura dell’Arcidiocesi di Torino, disponibile per intero QUI.

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Racconti, poesie e saggi vincitori di un premio alla prima edizione del concorso letterario intitolato a Don Domenico “Meco” Ricca – il salesiano scomparso due anni fa, che per quarant’anni è stato il cappellano del carcere minorile torinese Ferrante Aporti – sono stati raccolti nel volume “Dietro le sbarre”, che sarà presentato al Salone Internazionale del Libro, nello stand della Città di Torino, sabato 16 maggio alle 18.30.

I trentuno testi pubblicati sono stati scelti tra gli 850 contributi presentati per l’edizione di debutto del concorso letterario: saggi, poesie e racconti che erano giunti da tutta Italia, con scritti pervenuti anche da detenuti (nel carcere di Biella al termine di un laboratorio di scrittura) e da giovani ristretti al Ferrante Aporti, ai quali era riservata una specifica sezione.

Promosso da Forum del Terzo Settore Piemonte e Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, organizzato in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo e patrocinato dalla Città di Torino, il concorso letterario nella sua prima edizione aveva invitato i partecipanti ad affrontare il tema “Dietro le sbarre”, non solo considerandole un ostacolo fisico alla libertà personale, ma guardandole pure come una forma di barriera psicologica, sociale, comportamentale o anche culturale di cui ognuno può essere prigioniero, anche fuori dal carcere.

La raccolta di contributi del libro “Dietro le sbarre”:

“restituisce con forza e autenticità la complessità del tema – scrive nell’introduzione al volume Gabriele Moroni, portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte -. Sono racconti, saggi e poesie che hanno saputo andare oltre la superficie, dando voce a esperienze, fragilità e percorsi interiori spesso invisibili. In molti casi, si è trattato di scritture capaci di sorprendere per profondità, consapevolezza e intensità, confermando quanto la parola possa diventare strumento di comprensione e trasformazione. Il Premio letterario dedicato a don Meco – aggiunge Moroni – vuole essere, in questo senso, molto più di un’iniziativa culturale. È il segno concreto di una comunità che si riconosce nel valore comune della reciprocità, di un Terzo Settore strumento di cambiamento sociale e di trasformazione positiva”.

Questo libro dà spazio ai ragazzi – sottolineano nella loro introduzione i confratelli salesiani e gli amici di don Ricca –

“alle loro storie, ai loro sguardi, alle loro fatiche e ai loro desideri. Perché è lì che don Meco ha sempre cercato il senso del suo impegno. Ed è lì che continua a vivere la sua eredità. Se queste pagine riusciranno anche solo in parte a restituire quella capacità di vedere il bene nascosto, di credere nelle possibilità, di non lasciare indietro nessuno, allora questo Premio avrà colto nel segno. E forse, tra queste righe, si potrà ancora intravvedere, come in controluce, quel sorriso nascosto dietro una barba bianca, pronto ad ascoltare, ancora una volta, le storie dei suoi ragazzi”.

I proventi della vendita del libro “Dietro le sbarre. Racconti, poesie e saggi brevi” (edito da Elledici) verranno interamente devoluti alla comunità per minori Harambée di Alessandria, dove don Meco era di casa.

“Atti di cura, scelte di legalità”, il tema della seconda edizione del Premio letterario Don “Meco”

Raccontare come la legalità possa prendere forma nei gesti quotidiani e come la cura (dalla propria persona al bene comune) possa diventare una scelta capace di cambiare se stessi e gli altri: è quanto propone la nuova edizione del Premio – anch’essa sarà presentata al Salone del Libro, sabato 16 maggio alle 18.30, nello stand della Città di Torino – che, tra le novità, offre anche la possibilità di partecipare attraverso un contributo musicale e non solo con la scrittura. Accanto a quelle del “racconto breve” e del “saggio breve”, il concorso riserva quest’anno anche un’altra sezione, la “canzone” ed è aperto a tre categorie (giovanissimi dai 14 ai 20 anni, giovani dai 21 ai 30 anni e adulti dai 31 in poi).

La giuria del Premio “Meco” 2026 sarà presieduta da don Alberto Martelli, Direttore dell’Opera salesiana Rebaudengo, e avrà come testimonial il rapper Francesco “Kento” Carlo, autore tra l’altro del libro “Barre-Rap, sogni e segreti in un carcere minorile”.

Previsti gli interventi di Michela Favaro, Vicesindaca della Città di Torino, Gabriele Moroni, Portavoce del Forum Terzo Settore Piemonte, don Leonardo Mancini, Ispettore dei Salesiani Don Bosco Piemonte e Valle d’Aosta, Diletta Berardinelli, Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, del rapper FrancescoKentoCarlo e degli autori degli scritti raccolti in “Dietro le sbarre”.

Le modalità di partecipazione al concorso saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito web del Forum Terzo Settore Piemonte:

Premio “Meco” alla memoria di don Ricca: oltre 800 i testi in concorso, premiazione al Salone del Libro

La prima edizione del Premio letterario “Meco” ha ricevuto oltre 800 elaborati, tra poesie, racconti e saggi brevi. L’iniziativa nasce in memoria di don Domenico Ricca, sacerdote salesiano e cappellano storico del carcere minorile Ferrante Aporti, scomparso nel marzo dell’anno scorso.

Come spiegano dal Forum Terzo Settore del Piemonte, che ha promosso il concorso con i Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con il settimanale La Voce e Il Tempo e con il patrocinio della Città di Torino e del Consiglio regionale del Piemonte, sono pervenuti contributi da ogni angolo d’Italia e da persone di tutte le età.

Partecipanti illustri vanno dall’autore più anziano, nato nel 1938, al più giovane del 2012. Degno di nota è il coinvolgimento di alcuni detenuti della casa circondariale di Biella, i quali, grazie a un corso di scrittura creativa, hanno deciso di mettere in pratica le competenze acquisite inviando i propri lavori. Un segno tangibile, sottolinea il Forum, che attività attente e sensibili nei contesti penitenziari possono favorire risultati positivi per la rieducazione e il benessere dei detenuti.

Anche un gruppo di giovani detenuti del Ferrante Aporti ha partecipato, in una sezione dedicata del Premio. I ragazzi sono stati coinvolti grazie all’impegno degli insegnanti dell’istituto, che hanno spiegato loro il senso del concorso e il valore della figura di don Domenico Ricca, ribadendo la sua dedizione verso i giovani più vulnerabili.

La giuria del Premio, presieduta dalla giornalista Marina Lomunno e composta da nomi illustri come Margherita Oggero, Younis Tawfik, e altri esperti del mondo giuridico e sociale, sta esaminando gli elaborati con cura. La premiazione avrà luogo il 16 maggio alle ore 18.00 al Salone del Libro di Torino, dove verrà anche presentata una raccolta dei migliori testi. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alla Comunità Harambée di Casale Monferrato, a sostegno di minori fragili.

Parallelamente, il 6 giugno Palazzo Barolo ospiterà un incontro sul tema della giustizia minorile e delle nuove misure legislative. Un’occasione per riflettere sull’eredità di don “Meco” Ricca e sulle prospettive per il reinserimento sociale dei giovani detenuti.

Un premio letterario in memoria di don Ricca

Da La Voce e il Tempo.

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«In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene e dovere primo dell’educatore è di cercare questo punto, questa corda sensibile del cuore e di trarne profitto».

Sono parole di san Giovanni Bosco che ancora oggi rivolge ai suoi figli, i salesiani, e alla famiglia che si ispira al suo carisma, presente in 133 nazioni dei 5 continenti.

Parole che, per chi ha avuto la fortuna di incrociare le sue strade, sintetizzano la vita di don Domenico Ricca – per tutti don Meco – salesiano e cappellano per 40 anni all’Istituto penitenziario minorile di Torino «Ferrante Aporti», ai tempi di don Bosco «La Generala», il riformatorio dove il santo trascorreva molti pomeriggi con i ragazzi «discoli e pericolanti del tempo». E fu proprio dietro quelle sbarre che don Bosco inventò il suo sistema preventivo e gli oratori: per questo da allora i cappellani del «Ferrante» sono salesiani.

A don Ricca, scomparso il 2 marzo scorso a 77 anni, il Forum del Terzo settore in Piemonte (di cui fu tra i fondatori) e i Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta promuovono la prima edizione del Premio letterario «Meco» rivolto a giovani e adulti (19 anni e oltre) e adolescenti (14-18 anni). Una sezione speciale è riservata ai giovani ristretti all’Ipm «Ferrante Aporti» a cui don Meco ha dedicato la sua vita di sacerdote e cappellano, servizio che ora prosegue con passione e il suo confratello don Silvano Oni.

Tema scelto per il concorso, sostenuto da numerosi enti e associazioni con cui don Ricca ha collaborato (La Voce e il Tempo è media partner), è «Dietro le Sbarre» inteso come detenzione in sia in senso fisico che psicologico e sociale. I partecipanti sono invitati a condividere, attraverso la scrittura, riflessioni, esperienze reali o immaginate legate al tema, «mettendo in luce sia le difficoltà che il potenziale di rinascita».

Gli elaborati (saggio breve, poesia o racconto) vanno consegnati entro il 31 marzo e il 5 maggio verranno comunicati i finalisti La premiazione si terrà al Salone del Libro di Torino (15-19 maggio) dove verrà presentata una pubblicazione con i migliori elaborati il cui ricavato della vendita sarà interamente devoluto alla Comunità Harambée di Casale Monferrato che accoglie e sostiene minori fragili. Fanno parte della giuria scrittori – tra cui Margherita Oggero e Younis Tawfik – il giudice minorile Ennio Tomaselli, Claudio Sarzotti, docente di sociologia e direttore della rivista Antigone, esperti di educazione e scienze sociali.

Come vivere nella rivoluzione tecnologica. La rivoluzione digitale e noi

Mercoledì 8 maggio, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino, alle ore 10.00, don Luca Peyron, incaricato della Pastorale Universitaria dell’Arcidiocesi di Torino e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, affronterà il tema “Come vivere nella rivoluzione tecnologica. La rivoluzione digitale e noi“, con la presentazione del suo nuovo libro Incarnazione digitale, edito da Elledici. Il tema verrà discusso assieme a Vincenzo Camarda, docente del Liceo Classico V. Gioberti di Torino.

Di fronte alle sfide di una contemporaneità impastata di tecnologia, il nuovo volume di don Luca Peyron trova una importante collocazione nel dibattito sulla rivoluzione digitale, portando al centro dell’analisi il tema di Dio e della speranza, suggerendo spunti di riflessione educativi e generali.
Si è voluto così chiedere all’Autore di rispondere ad alcune domande in merito all’argomento, alle quali si aggiungeranno le riflessioni dell’incontro previsto per l’8 maggio presso l’Unione Industriale di Torino.

“Incarnazione digitale”. Qual è l’attualità di questo tuo nuovo libro?

L’attualità del libro sta in 4 tra le ultime notizie relative alla rivoluzione digitale da cui si evincono alcune delle questioni fondamentali in gioco:

La ricerca di una università spagnola che ha dimostrato come 1/4 degli europei vorrebbe che fosse un’intelligenza artificiale a decidere e prendere posizione circa le questioni politiche europee;
La recente protesta dei rider (coloro che si occupano delle consegne di pasti a domicilio), che hanno condiviso sui Social un elenco di personaggi della musica e dello spettacolo accusati di non dare la mancia ai fattorini;
Tutto quello che normalmente accade sui Social Media rispetto al bullismo e non solo;
“L’internet delle cose”: come la rivoluzione digitale cambierà completamente il nostro modo di lavorare.
Sono 4 temi che toccano tutti gli aspetti dell’umano, a cui si aggiunge anche la dimensione spirituale, cioè il modo di stare nella realtà e di capire se esiste o meno una trascendenza.
Rispetto a tutto questo, è evidente che le generazioni attuali devono prendere posizione. Non si può però prendere posizione senza tener conto anche del proprio battesimo.

Quale potrebbe essere allora una “via di salvezza” per le generazioni di oggi?

Una via di salvezza è sicuramente quella di non pensare alla digitalizzazione in termini di “digitismo” o “digitalismo”. La rivoluzione digitale non è infatti da intendere come “salvezza dell’essere umano”. L’uomo però, attraverso la digitalizzazione, può scoprire quelle domande esistenziali su se stesso, le cui risposte tuttavia non sono da ricercarsi nel digitale.

I prossimi appuntamenti del libro Incarnazione digitale di don Luca Peyron:

  • Sabato 11 maggio alle ore 15.00 – Laboratorio vocazionale a Trieste presso Prosvetni Dom (via Nazionale, 51 Opicina);
  • Domenica 12 maggio alle ore 17.00 – con Giuseppe Tipaldo al 32° Salone Internazionale del Libro di Torino presso il Lingotto Fiere.

Don Bosco al Salone del Libro 2018

ELLEDICI EDITRICE
AL 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
10-14 Maggio 2018

L’Editrice Elledici sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nel Padiglione 2 – Stand L101 con  “UN APERITIVO CON L’AUTORE”, sette presentazioni editoriali mediate da diversi giornalisti, un occasione unica per poter parlare e confrontarsi con diversi autori della casa editrice di Don Bosco.

Quando si parla di San Giovanni Bosco occorre riferirsi certamente alle sue grandi opere sociali senza trascurare il suo instancabile lavoro intellettuale. Don Bosco, infatti, dedicava molto del suo tempo, soprattutto quello notturno, a scrivere. Non era solo l’uomo delle opere esterne; era anche – come si dice – un uomo di penna. Non è un caso che la Chiesa lo abbia nominato co-patrono della buona stampa insieme a San Francesco di Sales.

La presenza al Salone quindi come continuazione di quella stessa opera, iniziata due secoli orsono, nella valorizzazione della cultura e nella diffusione dei valori della conoscenza.

Don Bosco, non solo il santo dei giovani, bensì l’apostolo della buona stampa e della divulgazione di idee, in Italia e in 132 paesi nel Mondo.

Guarda la Gallery delle presentazioni editoriali

 

 

Giovedì 10 maggio 2018


ore 12.00

BRUNO FERRERO
autore del libro IL SOGNO DELLA MELA
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


ore 17.00

GIACOMO DACQUINO
autore del libro PSICOLOGIA DI PAPA FRANCESCO
a colloquio con Francesco Antonioli, giornalista.

Venerdì 11 maggio 2018


ore 12.00

SILVIA SCARANARI
autrice del libro ISLAM. 100 E PIU’ DOMANDE
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.

Sabato 12 maggio 2018


ore 12.00

PAPA FRANCESCO GIORNALISTA
di Gianpiero Gamaleri e Fabrizio Noli
Marco Politi a colloquio con Don Valerio Bocci, Direttore Generale Editrice Elledici.


Domenica 13 maggio 2018


ore 14.00

LUCA PEYRON
autore del libro PER UNA PASTORALE UNIVERSITARIA
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


Lunedì 14 maggio 2018


ore 12.00

ANGELICA ZANINI
disegnatrice del libro SALMI PER IL BIBLE JOURNALING
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


ore 14.00

LUCA DESSERAFINO
autore del libro MAIN. MARIA DOMENICA MAZZARELLO
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.

Per maggiori informazioni

 

 

 

 

 

CS – Don Bosco al Salone del Libro

Salesiani
don Bosco

SALESIANI DI DON BOSCO

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CIRCOSCRIZIONE MARIA AUSILIATRICE
PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

Ufficio Stampa
“Salesiani Piemonte e Valle d’Aosta”
Don Moreno Filipetto

COMUNICATO STAMPA
Torino, 16 Maggio 2017

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ELLEDICI, BUONASTAMPA.NET E VIS 

AL 30° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
18-22 Maggio 2017

Una casa editrice, un ufficio di comunicazione e un’organizzazione non governativa di volontariato internazionale hanno un minimo comun denominatore: Don Bosco, non solo il santo dei giovani, bensì l’apostolo della buona stampa e della divulgazione di idee, in Italia e in 132 paesi nel Mondo.

Per questo quando si parla di San Giovanni Bosco occorre riferirsi certamente alle sue grandi opere sociali senza trascurare il suo instancabile lavoro intellettuale.

Don Bosco dedicava molto del suo tempo, soprattutto quello notturno, a scrivere. Non era solo l’uomo delle opere esterne; era anche – come si dice – un uomo di penna. Non è un caso che la Chiesa lo abbia nominato co-patrono della buona stampa insieme a San Francesco di Sales.

La presenza al Salone quindi come continuazione di quella stessa opera, iniziata due secoli orsono, nella valorizzazione della cultura e nella diffusione dei valori della conoscenza.

L’Editrice Elledici sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nel Padiglione 2 – Stand M102-N101 con la presentazione di tre novità editoriali: Sabato 20 maggio 2017, ore 18:30 in Arena Bookstock, “ORATORIO SENZA CONFINI” Il «tesoro» dell’estate con il sussidio dell’Oratorio estivo 2017; Domenica 21 maggio 2017, ore 10:30 presso Spazio Autori “ALFABETO FAMILIARE. COSTRUIRE LEGAMI SOLIDI IN UNA SOCIETA’ LIQUIDA” di Roberto Carelli; e, infine, Lunedì 22 maggio 2017, ore 12:00 presso Spazio Eventi “UN CUORE RATTOPPATO” di don Bruno Ferrero.

Per ulteriori informazioni, CLICCA QUI.
L’Ufficio di Comunicazione Sociale dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, denominato BuonaStampa.net, si occuperà dell’animazione dello stand di VOL.TO, il Centro servizi per il Volontariato della provincia di Torino,  che sarà a Lingotto Fiere, presso lo stand dei Centri di Servizio Italiani, allestito in collaborazione con CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, e il team di Callegaro Italia, azienda leader nel settore ristrutturazioni e nuove costruzioni. Media Partner dell’iniziativa: Rete7, il network televisivo, che trasmetterà i numerosi incontri e workshop dedicati ai temi del Volontariato e del Terzo Settore con relatori e ospiti d’eccezione, oltre ad una selezione dei principali autori presenti in fiera. Tutto questo presso il Padiglione 1 all’indirizzo D62-E59.

Consulta il palinsesto delle iniziative sul sito di VOL.TO e di RETESETTE.

Il VISVolontariato Internazionale per lo sviluppo, organizzazione non governativa facente capo alla Congregazione Salesiana, oltre ai progetti nei paesi del sud del mondo, si occupa di educazione alla cittadinanza globale e in questi anni ha prodotto diversi volumi, kit didattici e libri di vario genere per diffondere una cultura della solidarietà, della cooperazione e della promozione dei diritti umani. E’ presente presso il Padiglione 2, stand L153 e quest’anno celebrerà il lancio di un volume di poesie realizzato in Etiopia, primo prodotto della tipografia allestita, grazie ad un progetto dedicato, presso la Casa di Don Bosco ad Addis Abeba.

Venerdì 19 maggio Ore 10:30

Babel-βàà lóñ Afrǐkà? – La Nostra Afrika

Presentazione del libro di poesie di Ndjock Ngana

Visita il sito del VIS e il progetto “Print your future! sviluppo del settore grafico e tipografico in Etiopia”

 

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Don Bosco al Salone del Libro

 

ELLEDICI, BUONASTAMPA.NET E VIS
AL 30° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
18-22 Maggio 2017

Una casa editrice, un ufficio di comunicazione e un’organizzazione non governativa di volontariato internazionale hanno un minimo comun denominatore: Don Bosco, non solo il santo dei giovani, bensì l’apostolo della buona stampa e della divulgazione di idee, in Italia e in 132 paesi nel Mondo.

Per questo quando si parla di San Giovanni Bosco occorre riferirsi certamente alle sue grandi opere sociali senza trascurare il suo instancabile lavoro intellettualeDon Bosco, infatti, dedicava molto del suo tempo, soprattutto quello notturno, a scrivere. Non era solo l’uomo delle opere esterne; era anche – come si dice – un uomo di penna. Non è un caso che la Chiesa lo abbia nominato co-patrono della buona stampa insieme a San Francesco di Sales.

La presenza al Salone quindi come continuazione di quella stessa opera, iniziata due secoli orsono, nella valorizzazione della cultura e nella diffusione dei valori della conoscenza.

L’Editrice Elledici sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nel Padiglione 2 – Stand M102-N101 con la presentazione di tre novità editoriali: Sabato 20 maggio 2017, ore 18:30 in Arena Bookstock, “ORATORIO SENZA CONFINI” Il «tesoro» dell’estate con il sussidio dell’Oratorio estivo 2017; Domenica 21 maggio 2017, ore 10:30 presso Spazio Autori “ALFABETO FAMILIARE. COSTRUIRE LEGAMI SOLIDI IN UNA SOCIETA’ LIQUIDA” di Roberto Carelli; e, infine, Lunedì 22 maggio 2017, ore 12:00 presso Spazio Eventi “UN CUORE RATTOPPATO” di don Bruno Ferrero.

Per ulteriori informazioni, CLICCA QUI.

L’Ufficio di Comunicazione Sociale dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, denominato BuonaStampa.net, si occuperà dell’animazione dello stand di VOL.TO, il Centro servizi per il Volontariato della provincia di Torino,  che sarà a Lingotto Fiere, presso lo stand dei Centri di Servizio Italiani, allestito in collaborazione con CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, e il team di Callegaro Italia, azienda leader nel settore ristrutturazioni e nuove costruzioni. Media Partner dell’iniziativa: Rete7, il network televisivo, che trasmetterà i numerosi incontri e workshop dedicati ai temi del Volontariato e del Terzo Settore con relatori e ospiti d’eccezione, oltre ad una selezione dei principali autori presenti in fiera. Tutto questo presso il Padiglione 1 all’indirizzo D62-E59.

Consulta il palinsesto delle iniziative sul sito di VOL.TO e di RETESETTE.

Il VISVolontariato Internazionale per lo sviluppo, organizzazione non governativa facente capo alla Congregazione Salesiana, oltre ai progetti nei paesi del sud del mondo, si occupa di educazione alla cittadinanza globale e in questi anni ha prodotto diversi volumi, kit didattici e libri di vario genere per diffondere una cultura della solidarietà, della cooperazione e della promozione dei diritti umani. E’ presente presso il Padiglione 2, stand L153 e quest’anno celebrerà il lancio di un volume di poesie realizzato in Etiopia, primo prodotto della tipografia allestita, grazie ad un progetto dedicato, presso la Casa di Don Bosco ad Addis Abeba.
Venerdì 19 maggio Ore 10:30
Babel-βàà lóñ Afrǐkà? – La Nostra Afrika
Presentazione del libro di poesie di Ndjock Ngana

Visita il sito del VIS e il progetto “Print your future! sviluppo del settore grafico e tipografico in Etiopia”.