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Salesiani San Salvario: #iorestoacasamarimangoconnesso

Nonostante questo momento di difficoltà e isolamento, gli animatori degli oratori di Don Bosco San Salvario non si sono fermati, anzi. Si riporta di seguito un estratto dell’articolo pubblicato sul sito dell’opera il 20 marzo scorso, a cura di Giulia Venco.

Giovedì 12 marzo sarebbe dovuto iniziare il corso animatori, gestito dalle educatrici Alessia e Giulia, in collaborazione con don Mario e i chierici Paolo e Giovanni, ma naturalmente la convocazione è stata annullata…ma solo quella di persona! Infatti si è deciso di far partire lo stesso il corso, ma in maniera virtuale: le educatrici hanno creato il gruppo “animatori San Salvario 2020” e alle 20,30, ora in cui si sarebbero dovute trovare in oratorio con i ragazzi, hanno mandato alcuni video preparati da loro con istruzioni e idee su come prepararsi per la ormai prossima estate.

I ragazzi hanno risposto bene alla convocazione presentandosi tutti su WhatsApp alle 20.30 come concordato ed esprimendo felicità nel potersi rivedere e nel rivedere le educatrici anche se in forma virtuale. Si tratta di una bella iniziativa per rimanere vicini ai nostri ragazzi e aiutarli a crescere a distanza!

#iorestoacasamarimangoconnesso

#loratorionononsiferma

Animazione Missionaria: il quinto incontro del Corso Partenti 2019/2020

Sabato 15 e domenica 16 febbraio 2020, si è svolto a Valdocco il quinto incontro dedicato al Corso Partenti 2019/2020 promosso dall’Animazione Missionaria ICP e rivolto ai ragazzi che partiranno nell’estate 2020 per un’esperienza di missione.

Il weekend si è proiettato sullo sfondo dell’interculturalità: dapprima, nella giornata di sabato, i ragazzi hanno riflettuto sul concetto di intercultura, guidati dagli animatori del corso. Nella serata di sabato, poi, si è passati alla fase esperienziale di quanto anticipato concettualmente: il gruppo partenti ha così avuto l’occasione di incontrare i ragazzi della comunità di minori dell’oratorio San Luigi di Torino. Una bella serata di allegria, insieme a tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, musica e balli e una bella cena preparata insieme.

Dopo cena, in programma la testimonianza di un altro giovane ospite dell’Housing Sociale di Largo Saluzzo e visita alle vie della movida. La giornata di domenica, invece, è stata dedicata all’incontro con Pier Lugi Dovis, presidente della Caritas diocesana di Torino. L’incontro è stato un valido aiuto per comprendere i significati delle parole migrante e rifugiato: dati alla mano, Dovis ha fornito strumenti a sufficienza per conoscere meglio le dinamiche che coinvolgono molte nazioni del mondo e provare a rivoluzionare pregiudizi e schemi che entrano in gioco quando si tratta di conoscere “l’altro”.

Rivivi il momento:

Salesiani San Salvario: Festa di Carnevale!

I Salesiani di San Salvario propongono per il giovedì 20 e venerdì 21 febbraio due giornate dedicate alla Festa di Carnevale!

Per i bambini e ragazzi dalla 1° elementare alla 2° media:
Giovedì 20 febbraio all’Oratorio in via Giacosa 8 dalle 16.30 alle 19.00: Festa in maschera! Con sfide e premi.

Per i ragazzi e giovani dalla 3° media alla 2° superiore:
Venerdì 21 febbraio all’Oratorio San Luigi in via Ormea 4 dalle 20.30 alle 22.30: Young Party! Serata disco a tema.

Salesiani San Salvario: XXVIII Giornata Mondiale del MALATO

In occasione della XXVIII Giornata Mondiale del Malato, il Direttore della Casa Salesiana di San Salvario, don Claudio Durando, dedica un articolo al ruolo delle parrocchie e della comunità cristiana nei confronti dei più bisognosi e dei malati. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

Notizie dalle Parrocchie: “XXVIII Giornata Mondiale del MALATO”

La parrocchia è una comunità in cui si vivono rapporti di prossimità, con vincoli concreti di conoscenza-accoglienza-amore. Nessuno dovrebbe rispondere come Caino:

«Sono forse io il custode di mio fratello?».

Non possiamo dirci comunità cristiana se non progrediamo nell’amore vicendevole.

«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13, 35).

La parrocchia, inoltre, è una comunità in cui ci si fa carico degli abitanti di tutto il territorio, senza esclusione di nessuno, senza possibilità di elitarismo, sentendosi mandati a tutti. E il nostro quartiere, San Salvario, è costellato da molte situazioni di dolore e di sofferenza: malati che soffrono nelle proprie abitazioni, negli ospedali, nelle cliniche; anziani e non autosufficienti che vivono soli o abbandonati nelle Case di Riposo; bambini, troppo piccoli per comprendere il mistero della sofferenza, ma abbastanza grandi per farne esperienza; giovani dipendenti dall’alcool e dalla droga; disabili fisici e psichici; coniugi separati e persone che vivono nella solitudine e nell’abbandono; coloro che, angosciati, piangono la persona cara che non c’è più. In queste situazioni “la persona sente compromessa non solo la propria integrità fisica, ma anche le dimensioni relazionale, intellettiva, affettiva, spirituale; e attende perciò, oltre alle terapie, sostegno, sollecitudine, attenzione… insomma, amore. Inoltre, accanto al malato c’è una famiglia che soffre e chiede anch’essa conforto e vicinanza”. In queste persone la comunità scopre la sua missione di curare i malati. In esse trova le modalità del suo divenire prossimo di chi soffre ed è nel dolore.

“La Chiesa vuole e deve essere sempre più e sempre meglio la “locanda” del Buon Samaritano che è Cristo (cfr Lc 10,34), cioè la casa dove trovare la sua grazia che si esprime nella familiarità, nell’accoglienza, nel sollievo.”
(Papa Francesco, Messaggio per la XXVIII Giornata Mondiale del Malato).

Nella parabola, 10 verbi caratterizzano il comportamento del Samaritano. E questi dovrebbero caratterizzare il nostro agire. Il passare accanto e vedere, cioè l’accorgersi di chi soffre, fatica, vive situazioni difficili, superare l’indifferenza che fa comportare come il sacerdote e levita, cioè il passare oltre. Il farsi vicino, fasciare le ferite e versare olio e vino, che nasce dall’accostarsi all’altro e fermarsi accanto a chi soffre, è imparare ad ascoltare il grido di sofferenza, di solitudine, di angoscia e spesso di disperazione e di stanchezza.

A volte non abbiamo un ascolto attento delle persone; pensiamo più a rispondere, che ascoltare l’altro. Il prendere con sé, portare alla locanda, prendersi cura, consegnare due denari e affidare all’albergatore, cioè il caricarselo addosso che dice mi interesso di te, sei importante per me, mi curvo su di te e ti tendo la mano. Ma soprattutto l’ avere compassione. Il Buon Samaritano “ebbe compassione”, ecco il senso del nostro prenderci cura dell’altro. Essa non si identifica con il semplice sentimentalismo o pietismo che dinanzi ad una situazione di sofferenza e di dolore fa’ affiorare la nostra emotività che, essendo momentanea e superficiale, si esaurisce con un sospiro o un’alzata di spalla. Avere compassione è partecipare alla commozione di Dio per ogni uomo, specie se ferito; è lasciarsi ferire, toccare dalle situazioni umane di dolore e di sofferenza; è uscire da se stessi per condividere i dolori e le angosce dell’altro; è impegnarsi a favore dell’altro con tutte le proprie forze.

La comunità, come accoglie il Samaritano, è chiamata a ricevere e servire ogni uomo in difficoltà, perché in ognuno di loro è presente il Signore (cfr. Mt 25, 31-45). In questa opera tutta la comunità è coinvolta.

L’attenzione ai malati nella nostra comunità non può essere demandato solo ad alcuni, ma deve essere il banco di prova di un cammino di fede, di evangelizzazione, di comunione, di amore.

Questo servizio è fondamentale, unico, insostituibile,

«non sopporta né indifferenza, né accomodamenti»
(Paolo VI, Evangelii Nuntiandi, 5).

don Claudio Durando

Salesiani San Salvario: “io abbozzo, voi stenderete i colori” – Festa di San Giovanni Bosco

Per i Salesiani di San Salvario sono in corso i preparativi per la festa di San Giovanni Bosco che avverrà il 2 febbraio 2020, con in programma numerose iniziative e attività.

Si riporta di seguito il programma pubblicato dai Salesiani di San Salvario.

La comunità si sta preparando a festeggiare colui che nel 1847 ha dato vita all’Oratorio della Casa San Giovanni Evangelista…don Bosco! Il 31 dicembre è nato in cielo e da allora continua a guidare i nostri passi. Desideriamo quindi ringraziarlo festeggiando tutti insieme il 2 febbraio 2020.
La festa inizierà alle ore 10,30. con la celebrazione della S.Messa nella chiesa di San Giovanni Evangelista (Corso Vittorio Emanuele II, 15, 10125 Torino TO)
Al termine ci sposteremo nel cortile di via Madama 1 per la foto di gruppo. Nel cortile verranno allestiti, dai membri della comunità, un buffet e un percorso interattivo, con attività, foto e altre sorprese, che ci porterà in viaggio tra passato, presente e futuro della Casa Salesiana all’insegna della frase di don Bosco “Voi compirete l’opera che io incomincio: io abbozzo, voi stenderete i colori”, tratto da un dialogo interessante avvenuto tra don Bosco, ormai anziano, e un altro sacerdote, don Barberis, dopo che Don Bosco gli ha chiesto se continuerà ad essergli amico e ad aiutarlo.

“io abbozzo, voi stenderete i colori”

E’ lo slogan scelto per la festa di don Bosco, che celebreremo in modo solenne domenica 2 febbraio e che avrà al centro la Messa solenne nella chiesa San Giovanni Evangelista, chiesa voluta e realizzata da don Bosco, ma anche luogo in cui ebbe inizio la storia di don Bosco a San Salvario. Era infatti l’8 dicembre del 1847 quando un gruppo di ragazzi, guidati dal teologo Borel, sfidando allegramente la fitta neve che cadeva, partiva da Valdocco alla volta di Porta Nuova, per dare inizio al nuovo oratorio San Luigi. Si realizzava così il desiderio di don Bosco di realizzare anche qui, a San Salvario, un nuovo oratorio, dopo Valdocco, per offrire uno spazio ai molti giovani immigrati, spesso orfani, che lo avevano loro stessi condotto a vedere i luoghi in cui vivevano e lavoravano.

(Don Claudio Durando)

A seguire, su prenotazione, si potrà partecipare alle ore 13,00 al pranzo della comunità con la possibilità di scegliere tra 2 menù (polenta e spezzatino o pasta e arrosto)
Nel pomeriggio tombolata e giochi per grandi e piccini.
Per info e iscrizioni dai referenti dei gruppi o 3387257105 – oratorio@sanluigitorino.org

Salesiani San Salvario, Santa Giulia: la «Movida di qualità»

Le parrocchie di Ss. Pietro e Paolo a San Salvario e la parrocchia Santa Giulia a Vanchiglia, hanno preso parte all’iniziativa di stare accanto e aiutare giovani della movida notturna.

Si riporta di seguito l’articolo che verrà pubblicato questa domenica sul quotidiano della “Voce del Tempo“.

Chiese e oratori spalancati sulla movida notturna torinese. È l’impegno che la parrocchia Ss. Pietro e Paolo a San Salvario, affidata ai Salesiani, e la parrocchia Santa Giulia a Vanchiglia, curata dai sacerdoti della fraternità di San Carlo, stanno intensificando coinvolgendo gruppi giovanili e comunità parrocchiali. Obiettivo, stare accanto ai giovani della notte che, in particolare nei week-end, ma non solo, affollano i quartieri della movida torinese «dove tutto è lecito» e dove, quindi, diventa troppo facile cadere nello sballo e nella devianza. Le cronache locali e nazionali di incidenti nei luoghi della movida e di ricoveri per coma etilico, avvenuti nelle ultime settimane, mostrano come siano sempre più giovani i ragazzi che nelle piazze notturne abusano di alcol e fanno uso di sostanze stupefacenti: si parte dai 12-13 anni, sia maschi che femmine.

San Salvario: nel quartiere torinese simbolo della movida già nel 2013 la parrocchia, sotto la guida dell’allora parroco don Mauro Mergola, decise di aprire le porte della chiesa il sabato notte e favorire opportunità di incontro fra sacerdoti, educatori e ragazzi. Anche l’Arcivescovo Nosiglia più volte negli ultimi anni ha incontrato i giovani della notte sia in piazza che in chiesa per l’iniziativa della «movida spirituale». Ora tutta la comunità parrocchiale sta strutturando la ripresa dell’iniziativa interrotta negli ultimi mesi per l’avvicendamento dei sacerdoti nell’opera salesiana a San Salvario che avverrà nelle prossime settimane con nuove modalità. «Questa attenzione», sottolinea il parroco di Ss. Pietro e Paolo don Claudio Durando,

«viene richiesta indirettamente dagli stessi ragazzi che, soprattutto il venerdì e il sabato notte, si ritrovano nelle vie di San Salvario. Si incontrano sulla strada, fuori dai locali, per occupare il tempo: iniziano quindi a bere senza controllo, poi passano ad atti di vandalismo: rovesciano cassonetti, danneggiano auto, semafori… E al mattino presto fuori dalla chiesa ecco i resti del passaggio notturno: vetri dappertutto, immondizia, alcool, muri imbrattati, danni ad arredi pubblici».

Questa la proposta della parrocchia:

«un’occasione per passare bene il tempo del divertimento».

Si chiederà il coinvolgimento dei coetanei che prestano servizio negli oratori San Luigi e Ss. Pietro e Paolo, delle famiglie e della comunità. In particolare i Salesiani di San Salvario lanciano l’appello anche a giovani di altre parrocchie, oratori, associazioni ecclesiali della città per trascorrere il sabato sera con i propri coetanei «animando proposte», sottolinea don Durando,

«che diano qualità al tempo».

Sarà allestito uno spazio sul sagrato con calcio balilla, dove poter chiacchierare, suonare la chitarra e cantare insieme. E poi in chiesa ci sarà la possibilità di parlare con un sacerdote, confessarsi, fermarsi a pregare.

Vanchiglia: nell’ultimo anno è esplosa la movida in piazza Santa Giulia e nelle vie limitrofe. Tutte le sere le strade sono sovraffollate: il borgo è attanagliato dalla movida senza controlli, dallo spaccio di droga sotto gli occhi di tutti e da fenomeni di illegalità che continuano a crescere nonostante gli appelli rivolti all’amministrazione comunale da parrocchie, scuole, commercianti, residenti e associazioni del quartiere (misure concrete sono state annunciate martedì 14 gennaio dal nuovo Tavolo per la sicurezza della Città di Torino coordinato dalla Prefettura).

«Abbiamo intensificato la presenza di famiglie e giovani»,

sottolinea il parroco don Gianluca Attanasio,

«che insieme ai sacerdoti si mettono in ascolto dei ragazzi e propongono attività insieme. Lo sballo spesso è antidoto alla paura dell’incontro con l’altro, vista la sempre più crescente dipendenza dai social network, dalle app di incontri, dalla rete. Si ha paura di rimanere delusi o di non essere accettati. Dobbiamo dunque ricreare spazi di dialogo offrendo proposte di senso».

Anche su impulso dell’Arcivescovo Nosiglia, che lo scorso marzo ha compiuto la Visita pastorale nella zona, le parrocchie dell’Unità pastorale 2 stanno strutturando insieme nuove proposte aggregative in oratorio in particolare il venerdì e il sabato sera fino a notte: attività che diano significato alla vita, alla bellezza, che costruiscano e non distruggano anche nel tempo dello svago.

«Sono numerosi i ragazzi»,

conclude il parroco di Santa Giulia, che mi dicono:

«don, questo è l’unico luogo in cui possiamo parlare liberamente. Ed ecco allora il dovere di ascoltare».

La parrocchia Santa Giulia da sempre è riconosciuta come polo educativo del quartiere attraverso la proposta di molteplici iniziative rivolte sia agli adolescenti che ai numerosi universitari che abitano nella zona, in particolare gli studenti fuori sede. Sono oltre 50 gli universitari e i giovani lavoratori che partecipano al cammino loro dedicato, centinaia i ragazzi che frequentano l’oratorio.

Tutti i giovedì gli universitari si ritrovano alle 19 per la Messa a cui segue la cena e un incontro per fare il punto sulla propria vita negli anni delicati delle scelte per il proprio futuro. Allo stesso modo avviene il venerdì per i ragazzi delle superiori: dopo un momento di preghiera alle 19 e la cena, segue la serata insieme in oratorio. C’è poi l’aula studio aperta ogni giorno a tutti gli studenti. Ci sono, infine, le squadre della Polisportiva Santa Giulia, le proposte del teatro Giulia di Barolo, la storica manifestazione «Maggio in Oratorio» con un fitto calendario di iniziative culturali e aggregative aperte a tutta la città.

Auxilium San Luigi Torino: Un weekend di nuovo insieme

Nella giornata di sabato, la squadra dell’Auxilium San Luigi Torino, ha svolto una partita amichevole insieme alla squadra ospitante presso l’oratorio Salesiano Don Bosco di Cuneo. Si riporta di seguito l’articolo a cura di Andrea Massa.

Nel weekend del battesimo del Signore (11 – 12 gennaio) la squadra juniores dell’Auxilium San Luigi Torino, appartenente all’associazione sportiva dilettantistica dell’oratorio San Luigi e dell’oratorio del Santi Pietro e Paolo, sita nel quartiere San Salvario di Torino è stata ospitata presso l’oratorio Salesiano Don Bosco di Cuneo, il cui direttore è il parroco don Mauro Mergola recentemente insediatosi e proveniente proprio dallo stesso complesso ecclesiastico Torinese.
Nella giornata di sabato, dopo il trasferimento in treno da Torino a Cuneo, la squadra ha visitato il complesso religioso cuneese e nel pomeriggio ha svolto una partita amichevole di allenamento con la squadra della struttura ospitante.
Il team che ha giocato in casa, dopo aver subito un risultato parziale negativo nel primo tempo, é poi riuscita a recuperare ed ad ottenere un risultato finale positivo a suo favore; la partita è stata condotta con spirito agonistico ma rispettoso sia nei confronti dell’avversario che del direttore di gara.
La serata é poi proseguita alternando momenti di riflessione a giochi di gruppo, una cena in pizzeria e una passeggiata per il centro cittadino.

Nella giornata di Domenica la squadra ha partecipato alla messa per il battesimo, un pranzo preparato presso le ospitali strutture e con le indicazioni del gradevole personale volontario dell’oratorio ed un altro momento di riflessione da cui sono emersi i seguenti punti:
– il piacere di aver passato due giorni con i propri amici;
– essersi divertiti sia durante il gioco che nello stare assieme al gruppo;
– consapevolezza nell’aver rafforzato l’unione con il gruppo, riconoscendo alcuni di aver aderito all’iniziativa per obbligo morale ma che poi sono stati molto contenti per aver partecipato;
– constatare la presenza di tanti bambini felici all’interno dell’oratorio, luogo riscontrato un posto molto accogliente ed ospitale;
– nei confronti di don Mauro: il piacere di re-incontrarsi e la sua soddisfazione nel constatare che i ragazzi stanno crescendo bene nel fare cose buone insieme.
Nel primo pomeriggio la squadra ha salutato il parroco con la promessa reciproca di volersi rivedere presto.

Don Bosco San Salvario: Buon Natale…da un’unica grande famiglia!

In preparazione al Natale, 3 le iniziative vissute dalla Comunità del Don Bosco di San Salvario come “un’unica e grande famiglia” all’insegna dell’accoglienza e della riconoscenza. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato oggi dal sito dell’opera a cura di Giulia Venco.

Buon Natale…da un’unica grande famiglia!

Natale è dono. Gesù si dona a noi, noi siamo chiamati a donarci agli altri e ci accorgiamo che, proprio gli altri, già si stanno donando a noi. Natale è scambio, di regali ma anche di affetto, riconoscenza e gratitudine ed è il momento in cui ciascuno si vergogna un pò di meno a dimostrarlo. Anche per Don Bosco San Salvario si respira questa atmosfera e così ecco tre occasioni per sentirsi famiglia:

  • Mercoledì 18 dicembre: Le signore che il mercoledì sono solite partecipare alla distribuzione del pacco viveri hanno preparato dolcetti sfiziosi tipici del proprio paese d’origine e insieme a del buon the caldo si è vissuto un momento di serenità.
  • Giovedì 19 dicembre: Il centro di accoglienza insieme ai numerosi volontari che gravitano ogni giorno nelle mille attività hanno vissuto una cena condivisa e un momento di gioco e festa. Erano presenti anche i ragazzi che abitano a San Salvario House da qualche mese e hanno così potuto assaporare anche loro il clima della grande famiglia.
  • Giovedì 20 dicembre: I gruppi formativi dei giovani di biennio, triennio e over hanno organizzato una cena in cui scambiarsi gli auguri e ringraziare i salesiani e gli educatori che hanno a cuore la loro crescita.

Le tre feste ci hanno scaldato un pò il cuore per preparaci alla grande Festa del 25 in cui Gesù nascerà per stare con noi.

Vi aspettiamo alle celebrazioni del San Natale per scambiarci gli auguri di persona!

Buon Natale dalla grande famiglia di don Bosco San Salvario!

Don Bosco San Salvario: L’Educativa di Strada – La Voce e il Tempo

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato da La Voce e il Tempo a cura di Stefano DI LULLO in merito all’Educativa di Strada dei Salesiani dell’Opera San Giovanni Evangelista a San Salvario.

SALESIANI – PROSEGUE IL CONFRONTO SUL FUTURO DELLA POSTAZIONE AL VALENTINO

SAN SALVARIO «Apriamo gli Oratori di strada agli universitari»

L’oratorio sulla strada, nel cuore del Parco del Valentino, negli ultimi dieci anni è diventato sempre più fucina di futuro per i giovani più fragili, che da scarti diventano attori protagonisti della società, ma è anche punto di riferimento per ragazzi, famiglie e diverse associazioni attratte da quegli spazi, modello di inclusione.

I Salesiani dell’Opera San Giovanni Evangelista a San Salvario, con gli educatori che si occupano dell’Educativa di strada, hanno recentemente incontrato il vicesindaco Sonia Schellino e l’assessore alle Politiche giovanili Marco Giusta per fare il punto sul futuro della postazione «Spazio Anch’io» al Parco del Valentino in vista dell’avvio dei cantieri per la costruzione del nuovo Campus universitario del Politecnico a Torino Esposizioni. L’allora parroco di Ss. Pietro e Paolo, don Mauro Mergola, a fine 2018 aveva incontrato il sindaco Chiara Appendino chiedendo

«di non lasciare fuori dal progetto le fasce più deboli studiando momenti di integrazione fra gli educatori, i ragazzi che frequentano ‘Spazio Anch’io’ e gli studenti universitari della zona».

Il sindaco aveva incaricato gli edu- catori di stilare un progetto, regolarmente presentato.

Il Comune ad oggi ha garantito che per tutto il 2020 la postazione non dovrà trasferirsi. I Salesiani proseguiranno, quindi, un confronto con le istituzioni, il Politecnico e le associazioni del territorio per strutturare una soluzione non solo relativa ad una nuova collocazione ma ad un rinnovato modello di inclusione a beneficio del territorio ed «esportabile» anche in altre zone della città.

«Il continuo passaggio di classi scolastiche, oratori, associazioni ed anche gruppi universitari di studio da Spazio Anch’io», sottolinea don Mario Fissore, incaricato dell’oratorio salesiano San Luigi, «è indice che l’attività di Educativa di strada in quel contesto interessa e richiama l’attenzione. Non si tratta solo di un luogo di contrasto al disagio giovanile, di bassa soglia, ma anche un punto di integrazione e incontro a disposizione del quartiere e della città».

I Salesiani stanno, infatti, lavorando per inserire sempre di più anche i numerosi studenti universitari che abitano nella zona, divenuta negli ultimi anni a tutti gli effetti un quartiere universitario, nelle attività di accompagnamento, come la formazione professionale, per i coetanei in difficoltà.

In linea con questo spirito lo scorso giugno la parrocchia Ss. Pietro e Paolo ha avviato in casa canonica un’Housing sociale per universitari italiani stranieri con diversi percorsi alle spalle.

«Ci stiano interrogando sulla mission futura dell’Opera salesiana a San Salvario», evidenzia don Fissore, «che certamente può coinvolgere gli studenti degli Atenei torinesi nei diversi progetti portando un indiscutibile valore aggiunto».

Queste considerazioni saranno dunque portate nei tavoli di confronto che seguiranno nei prossimi mesi sul futuro delle nume- rose attività di Educativa di Strada al Parco del Valentino e nelle vie di San Salvario. Per informazioni: www.donboscosansalvario.it.

Stefano DI LULLO

Salesiani Don Bosco San Salvario: Nuovo programma per l’attesa inverno Ragazzi

Da lunedì 23 dicembre fino a venerdì 3 gennaio, l’Oratorio Santi Pietro e Paolo San Luigi organizza un evento chiamato “Inverno Ragazzi” che coinvolgerà i ragazzi insieme alle loro famiglie.
Si riporta l’articolo pubblicato dai Salesiani di Don Bosco San Salvario in data 9 dicembre 2019 riguardante il programma.

Lunedì 23 Dicembre

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Giochi e PRANZO condiviso e preparato INSIEME ALLE FAMIGLIE per festeggiare tutti insieme il Natale… Siete tutti invitati!
Costo: 5 euro

Lunedì 30 Dicembre

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: FILM AL CINEMA all’oratorio Michele Rua e pomeriggio di giochi insieme ad altro oratori!
Portare 2 biglietti del bus.
Costo: 5 euro

Martedì 31 Dicembre

Orario: 8.30 – 13.00
Programma: Mattinata a PATTINARE SUL GHIACCIO al palaghiaccio Massari! Portare 2 biglietti del bus
Costo: 8 euro

Giovedì 2 Gennaio

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Al mattino COMPITI e al pomeriggio GIOCHI e ATTIVITÀ
Costo: 5 euro

Venerdì 3 Gennaio

Orario: 8.30 – 17.30
Programma: Al mattino compiti e al pomeriggio… TOMBOLATA! Siete tutti invitati… ANCHE LE FAMIGLIE!
Costo: 5 euro

Per info e iscrizioni:

Oratorio San Luigi, via Ormea 4, Lunedì – Mercoledì – Venerdì dalle 16.30 alle 18.45, tel. 3387257105
mail: oratorio@sanluigitorino.org – sito www.donboscosansalvario.it