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Progetto ApiCultura Net4Grow – Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco

La Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco e Net4Grow: finalizza il primo ciclo del progetto ApiCultura con la produzione del miele. Il progetto ApiCultura Lombriasco è nato da un percorso formativo elaborato da Net4Grow (Scuole Agrarie Salesiane nel mondo) e la Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco di Torino (Italia), con l’obiettivo di riportare l’apicoltura sui banchi dell’Istituto ma con tematiche come la specie, l’ambiente e gli aspetti produttivi e innovativi che ruotano attorno a questo mondo in continua evoluzione. Di seguito l’articolo.

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Il progetto ApiCultura Lombriasco è nato a ottobre 2020 da un percorso formativo elaborato da Net4Grow (Scuole Agrarie Salesiane nel mondo) e la Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco di Torino (Italia), con l’obiettivo di riportare l’apicoltura sui banchi della scuola agraria Salesiana Lombriasco, ma con tematiche come la salvaguardia della specie, l’importanza per la cura dell’ambiente, gli aspetti produttivi e quelli innovativi che ruotano attorno a questo mondo ormai in continua evoluzione.

Il risultato ottenuto quest’anno, dopo 10 mesi di gestione, è molto positivo, sia per il completamento del primo percorso formativo, sia per la produzione del miele.

I ragazzi di hanno avuto il piacere di completare il ciclo di formazione per partecipare al loro corso di base apistico, che è stato professionalmente organizzato e realizzato dall’Ente Agri Piemonte Miele di Torino.

Ma l’emozione più grande è stata qualche giorno fa quando alcuni studenti, insieme ad un gruppo di professori e collaboratori dell’Istituto, hanno effettuato la prima smielatura a Lombriasco.

A questo punto è doveroso ringraziare l’azienda Hobby Farm di Biella, nella persona di Riccardo Rubato (ex allievo), il quale ha messo a disposizione 10 arnie complete ed un laboratorio di smielatura, che ci ha permesso di garantire ai giovani la continuità nel percorso tecnico-didattico.

Tra le altre persone che hanno reso possibile l’avvio di questa grande iniziativa ci sono gli ex allievi Marco Trinchero, il quale ha donato le api e contribuito, insieme ad Alessandro Appendino (Apicoltura Aperin) all’assistenza passo a passo dal punto di vista tecnico per la cura di queste piccole “grandi amiche”.

Il progetto continua e si porta verso la seconda fase, quella dedicata all’innovazione. Con l’utilizzo dei sensori terra-aria dal nostro partner X-Farm si rileveranno i dati dell’ambiente fuori e dentro le arnie, per la biodiversità. Per le colture circostanti si applicherà il metodo simbiotico, il quale, grazie alla raccolta e lettura dati di laboratorio, ci consentirà di monitorare i miglioramenti nelle diverse fasi di impollinazione e produttive.

Il nostro obiettivo è iniziare un metodo per lo scambio di dati attraverso la rete di Scuole Agrarie Salesiane nel mondo, con corsi di formazione professionale e con la possibilità di svolgere esperienze di lavoro presso le aziende partners del settore e del progetto.

Una grande sfida sotto il segno della formazione, l’innovazione, gli scambi culturali seguendo gli insegnamenti di Don Bosco sempre a favore del futuro dei giovani.

Daniele Ormeno
Responsabile progetto “Solidale di Don Bosco – Giovani in Agricoltura”
Scuole Agrarie Salesiane nel mondo – Lombriasco
daniel.ormeno@salesianilombriasco.it

Giovani e agricoltura a Lombriasco

Al termine dell’anno scolastico e degli esami di maturità con lodevoli risultati e 29 diplomati, alcuni 100 e due votazioni con lode, la rivista locale “La pancalera“, diffusa sul territorio fra provincia di Torino, e di Cuneo, zona in cui si colloca la Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco, pubblica nel mensile di luglio un articolo sulla realtà dell’agricoltura nazionale e i giovani. Un tema caro alla scuola salesiana di Lombriasco sviluppato dal contributo dello scrivente “Dommi” a nome della scuola stessa.

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Giovani: futuro e presente dell’agricoltura anche nel nostro territorio, mi pare di poter dire leggendo alcuni dati che riporto a livello più ampio, ma riferibili anche alla nostra realtà locale. 

Quello dell’agricoltore non è più solo un mestiere del passato o un lavoro portato avanti unicamente dalle vecchie generazioni. All’inizio del 2020, presentando i risultati di un’analisi effettuata su dati Infocamere, Coldiretti annunciava uno storico ritorno alla terra dei giovani con 56mila under 35 alla guida di imprese agricole (+12 per cento negli ultimi cinque anni), un primato nell’Unione europea.

Il settore agricolo vanta più del dieci per cento dei giovani che fanno impresa e creano lavoro in Italia con sette imprese under 35 su dieci che, oltre alla coltivazione, hanno sviluppato attività di trasformazione dei prodotti e vendita diretta, fattoria didattica, agricoltura sociale per l’inserimento di persone svantaggiate, cura del paesaggio e produzione di energie rinnovabili. Sempre secondo l’analisi Coldiretti inoltre, la professionalità, l’innovazione e la passione dei giovani in agricoltura porta le loro aziende ad avere una superficie superiore di oltre il 54 per cento rispetto alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento e il 50 per cento di occupati per azienda in più.

Davanti a questi dati c’è da essere orientati alla speranza per il settore agroalimentare ed in effetti anche la percezione immediata di chi lavora nella scuola per la formazione nel settore è quella di un rinnovato interesse. Nelle aule dell’istituto salesiano di Lombriasco non troviamo più solo figli di agricoltori, ma anche altre ragazze e ragazzi desiderosi di entrare nel mondo dell’agroalimentare con le sue varie sfaccettature.  Resta pur vero che solo il 11% di tutte le aziende agricole dell’Unione europea (UE) è gestito da agricoltori al di sotto dei 40 anni – e convincere un maggior numero di giovani ad avviare un’attività agricola rappresenta una vera sfida.E che di fronte all’invecchiamento della popolazione agricola l’UE sta intensificando gli sforzi per incoraggiare i giovani a diventare agricoltori. I giovani agricoltori ricevono aiuto per far decollare la loro attività con sovvenzioni all’avvio, sussidi al reddito e altre forme di sostegno come la formazione supplementare. Sostenere la prossima generazione di agricoltori europei non solo migliora la competitività futura dell’agricoltura europea, ma contribuisce anche a garantire l’approvvigionamento alimentare dell’Europa per gli anni a venire.

Insomma la formazione dei tecnici e degli imprenditori del settore agricolo per i prossimi anni è fondamentale perché senza la preparazione tecnica mancherebbe una solida base che garantisca possibilità effettive in un settore dove non ci si improvvisa e dove le difficoltà possono essere varie. Serve capacità di innovazione per essere concorrenziali sul campo e capaci di trovare una sostenibilità per la propria passione, importante ,ma non sufficiente.

Questa mentalità vincente va fatta crescere e coltivata quotidianamente nella formazione dei ragazzi anche a scuola dove spesso non si vede l’utilità di una cultura più ampia e solida nell’ambito del cammino scolastico, non trovandovi la spendibilità immediata e concreta. Leggo su una rivista il titolo che parla di un’agricoltura che è giovane, ma tra me penso che questo sarà vero e duraturo nella misura in cui sapremo formare i giovani nell’ambito delle nostre scuole con serietà, impegno, sguardo all’innovazione in un mondo globalizzato

Dommi

 

E non ci sono solo gli under 35 che portano avanti l’azienda agricola di famiglia, ma anche i giovani agricoltori di prima generazione che, con un altro tipo di formazione (metà sono laureati) o una provenienza da altri settori, hanno scommesso sulla campagna, vista sempre più come un’opportunità occupazionale e di crescita professionale.

Sono numerosi poi i giovani che decidono di coltivare con il metodo biologico e di associarsi a servizi innovativi che permettono un contatto diretto con i consumatori. 

Salesiani Lombriasco: laboratorio di agricoltura sinergica

Un laboratorio di agricoltura sinergica nell’ambito del corso di agronomia alle Scuole Salesiane di Lombriasco. Di seguito la descrizione dell’iniziativa a cura del Direttore dell’Opera don Marco Casanova.

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Le Scuole Salesiane di Lombriasco organizzano per il 16 aprile un momento formativo online sulla prelazione agraria. L’incontro è rivolto alle ultime classi dell’istituto tecnico agrario e ai professionisti del settore. Di seguito le informazioni per partecipare al webinar che si terrà in Meet, previa iscrizione.

Si è svolto in tre momenti diversi per la classe terza dell’Istituto tecnico agrario il laboratorio che nell’ambito del corso di agronomia ha portato alla realizzazione di un orto sinergico. Voluto dagli insegnanti Casanova e Remogna, guidato dalla dottoressa Annalisa Rolfo, il laboratorio ha previsto una lezione online e due in campo con la partecipazione di tutta la classe.

Occasione per un’attività in campo, momento anche di aggregazione per la classe in DAD il nostro orto ora è pronto per essere accudito. Scelto dai ragazzi per la forma il nome “CONT-ORTO“.

Occasione per avvicinarsi a questo tipo di agricoltura decisamente inusuale ed alternativa, ma con elementi interessanti. Speriamo di potervi presto accogliere a Lombriasco per vedere il nostro orto sinergico dotato di impianto di irrigazione a goccia, già in parte seminato con specie diverse e fra loro consociate, ma in attesa di svilupparsi ulteriormente.

Salesiani Lombriasco: webinar sulla prelazione agraria

Le Scuole Salesiane di Lombriasco organizzano per il 16 aprile un momento formativo online sulla prelazione agraria. L’incontro è rivolto alle ultime classi dell’istituto tecnico agrario e ai professionisti del settore. Di seguito le informazioni per partecipare al webinar che si terrà in Meet, previa iscrizione.

In questi due ultimi anni scolastici l’attività sempre vivace di convegni e momenti formativi in ambito agrario organizzati spesso grazie all’interessamento di exallievi si è di fatto drasticamente ridotto e del tutto azzerato in presenza. Il 16 aprile si torna online con un momento di formazione destinato alle ultime classi dell’istituto tecnico agrario, a professionisti del settore.

Don Marco Casanova

LA PRELAZIONE AGRARIA:
PROFILI OPERATIVI

venerdì 16 aprile 2021
h. 14.30-16.00

PROGRAMMA

venerdì 16 aprile 2021

  • 14.30 – 14.45 Introduzione al webinar (moderatore dott. E. LEVA – Agronomo);
  • 14.45 – 15.45 Prelazione agraria: analisi casi concreti. Avv. Riccardo MARTINOLI – Foro di Milano;
  • 15.45 – 16.00 Dibattito e conclusione.

Evento in modalità webinar su piattaforma Meet: meet.google.com/xvn-ssai-xav

La partecipazione al seminario è gratuita.

Occorre inviare una mail di iscrizione a: enrico.leva@fastwebnet.it

La partecipazione al convegno riconosce nr. 0,25 CFP SDAF 11 per la categoria dei Dott. Agronomi e Dott. Forestali/Rif. Regolamento CONAF 3/2013. Sono previsti crediti formativi per Avvocati, Periti Agrari ed Agrotecnici.

Salesiani Lombriasco: auguri di Pasqua per gli exallievi

Si riportano di seguito gli auguri pasquali per gli exallievi delle Scuole Salesiane di Lombriasco da parte del Direttore dell’Opera Salesiana don Marco Casanova e dal Preside Marziano Bertino, con la proposta di “Un caffè insieme per la tua scuola“.

Pasqua 2021

Carissimi/e exallievi/e, 

la festa della Pasqua, cuore dell’esperienza cristiana, ci invita ancora una volta alla speranza che nasce dal Cristo risorto. Nonostante tutto, e anche in questo tempo ancora di pandemia, possiamo cantare il nostro “Alleluia”, incontrare il Cristo risorto e rinnovare la speranza. L’augurio è per tutti e per ciascuno quello di vedere i segni della presenza del risorto anche oggi nella nostra vita, nella Chiesa, nella società e portare noi stessi questa speranza cristiana. Speriamo presto di poter tornare ad incontrarci, forse almeno per la s. Messa nella seconda domenica di Maggio dedicata al raduno annuale, manteniamo i contatti con i messaggi, il gruppo exallievi di facebook, il nuovo sito della scuola che presto vedrà la luce. Sosteniamo la nostra scuola partecipando anche in questo secondo anno scolastico segnato dalla pandemia, alle proposte che ci saranno fatte a partire dall’iniziativa delle erogazioni liberali. Lo scorso anno con il vostro aiuto abbiamo sostenuto spese per lavori di adeguamento delle strutture in base alle norme anticovid, aiutato famiglie in difficoltà nel corrispondere ai pagamenti della retta, portato avanti il cammino della scuola paritaria nel tempo della crisi determinata dalla pandemia. Il Signore risorto faccia a voi e alle vostre famiglie il dono della pace che nasce e viene solo dalla sua presenza. Una preghiera per tutti e per ciascuno dalla nostra comunità salesiana di Lombriasco. 

Tanti cari auguri di buona e santa Pasqua! 

Casanova don Marco
Direttore 

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E’ una partita a scacchi quella che si sta conducendo da ormai un anno con il virus.

Il nostro avversario sfoggia la sua corona spinosa con caparbietà e determinazione. E’ subdolo e spesso imprevedibile nell’attuare le sue mosse. I suoi “pedoni neri” avanzano sulla scacchiera, giocano e attaccano come schiere compatte.

Noi avversari, “pedoni bianchi”, stabiliamo posizioni e strategie, talvolta repentinamente, con ponderazione e misure d’attacco. Re, alfieri, torri e pedine creano colonne e battaglie, il chiaro e lo scuro diventano meno nitidi e la partita tarda a concludersi.

Tralascio il flusso perpetuo di informazioni che evolvono rapidamente e che provengono dalla rete; i bollettini, le curve epidemiologiche, le mascherine adagiate al viso, i distanziamenti e l’igiene perpetua delle mani. Voglio soffermarmi su altri aspetti e considerare la forza e la positività di alcune nostre azioni. Noi siamo gli “scacchi bianchi”, ve lo ricordo, tutti impegnati nella stessa partita e mi rivolgo in primis a voi cari allievi, a voi colleghi, ai Salesiani e alle famiglie sempre presenti e ad ogni Ex Allievo.

Bisogna resistere; misurare e calcolare, isolarsi e continuare a rimanere a casa, adottare precauzioni e comportamenti sempre retti. Lo ripete chiunque; i moniti, ognuno per se stesso se li prefigge, puntualmente li rimanda agli altri, continuamente, senza tregua.

Siamo stanchi, amareggiati, in molte occasioni indifesi, anzi sfiniti, ma comunque persistiamo. Persistiamo nello stare accanto, nell’essere una scuola… nell’essere una Casa! La nostra scuola Salesiana di Lombriasco… la nostra Casa di Lombriasco!

Mi sto riferendo, e lo ripeto, a voi alunni uniti ai vostri genitori, a voi insegnanti e a coloro che la scuola l’organizzano e la supportano; i Salesiani, il personale al completo, i collaboratori e i sostenitori.

Restare accanto è stata la prima sfida che abbiamo condotto, tutti accorpati assieme. Accadeva lo scorso mese di marzo. Lombriasco doveva rimanere chiuso, in un lockdown utile e necessario per il bene della nazione intera. Eppure Lombriasco doveva esserci, operare e reagire. Lombriasco doveva controbattere alla mancanza dei suoi allievi.

La scuola, in fondo, non è solo quello che succede tra i banchi o nei corridori, ma è anche un richiamo continuo di vita al di fuori dell’Istituto, agli episodi personali nei quali gli insegnamenti vengono realizzati nella quotidianità. Lombriasco è parte del nostro quotidiano in cui gli esempi offerti vengono ripetuti, condivisi e concretizzati con i comportamenti. La scuola si realizza attraverso i compiti assegnati che sono tramiti e ritorni assidui tra gli adulti e i ragazzi.

La scuola è l’insieme delle nostre esperienze e di grandi ricordi che sopravvivono dopo ogni promozione, dopo ogni diploma incorniciato e permangono tra gli indelebili risultati della vita.

In nome di tutto questo, Lombriasco ha provato a creare la sua scuola on line. Ha costruito, giorno dopo giorno, il suo assetto informatizzato, la sua “DAD”, non senza iniziali difficoltà, ponendosi domande e superando criticità; le linee, le telecamere accese o spente, i microfoni e le cuffie funzionanti e ben inseriti, le lavagne virtuali, le email congruamente inoltrate, ecc. ecc.

Con impegno e generosità, a tentoni, con consapevolezze e limature, ha tramutato scrivanie in cattedre, stanze da letto in aule, voci ad alto volume in contatti e abbracci, tastiere in strumenti musicali e computer in finestre aperte e piene di luce.

I vostri “buongiorno” hanno avviato il ritmo di quelle giornate complicate e la vostra partecipazione con il vostro contributo solerte sono state le risposte. Lombriasco può esserci comunque e senza un dove preciso, ma tangibile e fruibile. Può sussistere anche in questa recente ricaduta, in questa nuovo allontanamento di novembre e del dicembre attuale. Anzi, continua più consapevolmente grazie a una procedura assodata e che voi fate funzionare, voi ragazzi, voi genitori. Ci siamo riusciti, ne siamo stati capaci, vi siete impegnati e avete ottenuti voti e giudizi. Avete apprezzato la dedizione dei professori e inteso il valore della loro presenza. Questa strada percorribile ci consente di imparare, insegnare, studiare, riprendere e recuperare. Ci permette di proseguire insieme. Le azioni della scuola non dovranno perdurare su piattaforme e schermi. Questa modalità possiamo conservarla come competenza, ma dobbiamo aspirare e attendere con pazienza il termine di questa emergenza. Mirare a riavere la nostra scuola consueta.

Dobbiamo riaccogliere e recuperare le nostre sane abitudini, di sicuro con dei mutamenti, ma che ci consentiranno di varcare un corridoio con uno zaino alle spalle, di essere incitati da una campanella nel recuperare o nel ritirare i libri e i quaderni, di commettere sbagli e di parlarne in privato con un docente, di discutere e di dibattere con i compagni o di ridacchiare e di disturbare durante una lezione. La scuola è incontro, rapporto e scontro, mediazione e sbaglio che poi si trasforma in successo.

La scuola sono le gite, le cene, le preghiere e le omelie sentite, sono le mani alzate, i pranzi in mensa, le sgridate e i rimproveri, le verifiche scritte e le interrogazioni, sono le pagelle di carta, i diari, le penne e le merende. Ad ora non posso offrirvi un “quando” certo, ma sono fiducioso del suo arrivo.

Vi esorto a guardare verso questo obiettivo comune e a non trascorre queste settimane in balia esclusiva dei monitor, di non scorrere notifiche e sbirciare tra immagini posate ed esibite, in funzione di un tempo che pare fermo e senza voce.

Mi raccomando: osservate i dettagli e i particolari di tutto ciò che vi incombe intorno senza forzare le attese e impegnatevi a gestire i timori e le mancanze. Valorizzate questo periodo sospeso durante il quale dovete essere lungimiranti e recuperate interessi. Tutto questo vi servirà per acquisire capacità di pensiero autonomo rispetto ai problemi nonché a formare delle solide personalità e vi fornirà altresì gli strumenti per creare circostanze di sicura riuscita. Vi chiedo di porre queste cose nelle mente, di pensarci e rifletterci.

I brutti periodi sono parte della vita e servono a crescere e ad apprezzare quelli sereni e preziosi. Speriamo che la distanza non vinca solo sulla scacchiera, ma che ci renda migliorati quando terminerà e saremo nuovamente nella nostra Casa di Lombriasco.

Buona Pasqua ad ognuno di voi e ricordate che Lombriasco, avverso al silenzio, è reale e colloquia con voi da lontano…

Marziano Bertino
Presidente

Un caffè insieme per la tua scuola

Un caffè insieme per la tua scuola. Bere insieme il caffè è un modo per esprimere convivialità, offrire un caffè è un segno di accoglienza, di amicizia, di condivisione. Nei nostri raduni exallievi/e è il momento che corona il pranzo conviviale. Non possiamo farlo in presenza. Ti chiediamo di farlo idealmente insieme per un mese dando la tua erogazione liberale corrispondente (30 euro) per sostenere come lo scorso anno la scuola in tempo di pandemia. Sarà la tua erogazione liberale per le necessità e i progetti della scuola. Rilanceremo l’iniziativa verso il raduno, fatto forse solo online, del mese di maggio e sarà un’adesione annuale alla vita dell’associazione exallievi/e per la scuola cattolica paritaria salesiana di Lombriasco.

CONTINUA A SOSTENERE LA TUA SCUOLA!!! L’attuale normativa sui redditi consente alle PERSONE FISICHE di DETRARRE ed alle IMPRESE di DEDURRE le donazioni a favore di Istituti scolastici senza scopo di lucro o di Enti con personalità giuridica riconosciuta. Nella causale del bonifico bancario andrà indicata la dicitura “EROGAZIONE LIBERALE PER EDILIZIA SCOLASTICA” oppure “INNOVAZIONE TECNOLOGICA” oppure “AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA” a favore delle SCUOLE PARITARIE gestite dall’Ente Ecclesiastico “SCUOLA AGRARIA SALESIANA” con sede a Lombriasco in via San Giovanni Bosco, 7, cap 10040, ai sensi del T.U.I.R. (D.P.R. 2-12-1986 n. 917 all’art. 15 comma 1 lettera i octies)

Dati per il bonifico bancario:

  • IBAN: IT58R0306909606100000111780
  • Intestato a SCUOLA AGRARIA SALESIANA – Lombriasco ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!

Non si è mai soli davanti al mistero della sofferenza: si è col Cristo che dà senso a tutta la vita. Con Lui tutto ha un senso, compresi il dolore e la morte”.
Giovanni Paolo II

Salesiani Lombriasco: presentazione del progetto COPASUDI

Le Scuole Salesiane di Lombriasco segnalano per martedì 16 marzo la presentazione del progetto “COPASUDI” – Cooperazione di piccole aziende per la coltivazione della soia ad utilizzo diretto. Di seguito il programma.

MARTEDI’ 16 MARZO 2021

dalle ore 14.30 alle ore 16.30 circa

in modalità webinar su piattaforma Meet

  • 14.30 – 14.45 Dove nasce il progetto – Tivano Piercarlo
  • 14,45 – 15,00 Il progetto – Luca Ferrero
  • 15,00 – 15.15 Gli attori nel progetto
  • 15.15 – 16.15 Come coltivare e utilizzare la soia nei sistemi agricoli di piccola scala – Fabiano Miceli (Università di Udine) – Marco Signor (ERSA FVG)
  • 16.15 – 16.30 Prospettive del progetto

La partecipazione al convegno è gratuita.

Occorre iscriversi, inviando una mail all’indirizzo copasudi@gmail.com;

successivamente si riceverà una mail con le credenziali di accesso.

Salesiani Lombriasco: laboratorio tree climbing

Il 5 marzo scorso, la classe quinta dell’Istituto tecnico agrario salesiano di Lombriasco ha preso parte ad una giornata dedicata alla potatura grazie al laboratorio di tree climbing. Di seguito la comunicazione di don Marco Casanova.

Tutti in laboratorio anzi…sugli alberi! Tree climbing a Lombriasco!

Venerdì 5 marzo 2021: una giornata interamente dedicata al tema della potatura con esercitazione guidata da esperti per i 29 allievi/e della classe quinta del nostro istituto tecnico agrario.

Un modo per consentire di mantenere anche quando si è in didattica a distanza un più stretto rapporto con l’ambiente educativo, una bella occasione nel periodo della potatura, per fare esercitazioni guidate spaziando dalla potatura delle piante da frutto nel frutteto didattico a quella delle specie ornamentali nel giardino della scuola, dai metodi classici alla tecnica del tree climbing.

Proprio la tecnica tree climbing ha attirato l’attenzione degli studenti che hanno incontrato il gruppo di allievi di un corso sulla tematica, ospitato in questi giorni presso la nostra scuola.

La spiegazione delle tecniche, la dimostrazione operativa, il confronto con professionisti del settore. La presentazione dell’attività estesa poi anche alla classe terza con il rammarico di non poter coinvolgere la quarta.

La stagione primaverile favorisce queste esperienze di laboratorio per raggiungere i ragazzi nei momenti della DAD e recuperare quell’aspetto esperienziale così importante nell’ambito agrario. Anche un perito agrario può diventare un ottimo operatore della potatura in tree climbing!

Salesiani Lombriasco: al via la stagione avicola salesiana 2021

Con il mese di marzo prende il via la stagione avicola salesiana a Lombriasco. Di seguito la comunicazione di don Marco Casanova.

Eh sì anche nel 2021 e nonostante le incertezze, le difficoltà a muoversi imposte dalla pandemia l’allevamento avicolo della Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco offre i suoi prodotti: pulcini, ovaiole, anatre, tacchini, quaglie e faraone per poi arrivare a luglio con i capponi.

Tutti i pomeriggi della settimana e poi anche il sabato mattina è possibile venire nell’azienda per i propri acquisti.

Quello che per la scuola è un laboratorio didattico diventa per tante persone un’occasione di cimentarsi con l’allevamento dei pulcini acquistati, accompagnati dai consigli dei gestori dell’impianto di allevamento della scuola. Una tradizione per molte famiglie della zona, una possibile scoperta per chi arriva dalla città e non ha troppa dimestichezza con i nostri volatili

Vi aspettiamo a Lombriasco se siete già piccoli allevatori o se desiderate iniziare a muovere i primi passi per arrivare a gustare le vostre uova fresche!

DM

Scuola Salesiana di Lombriasco: consegna attestati del primo corso di Apicoltura

Consegna degli attestati martedì 9 febbraio 2021 dopo l’esame finale del primo corso di apicoltura presso scuola agraria salesiana Lombriasco, riservato ad allievi e allieve della classe quinta dell’istituto tecnico agrario. Il corso si è snodato attraverso diversi incontri formativi distribuiti nell’arco di 3 mesi. Con la soddisfazione di tutti i 29 partecipanti il corso ha dato il via all’esperienza dell’apicoltura completata con l’arrivo delle prime arnie e delle attrezzature per la lavorazione del miele.

E’ un progetto ideato da Net4Grow (Daniel Ormeno) e la Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco (Don Marco Casanova), in collaborazione con tecnici e professionisti del settore e precisamente con Agripiemonte Miele di Torino.

Il primo obiettivo è creare corsi di formazione professionale dedicati a giovani studenti della Scuola Agraria e professionisti del settore, attenti al mondo dell’apicoltura del futuro ed alla salvaguardia della specie e dell’ambiente.
Un secondo step sarà dedicato all’allestimento di un “orto monastico” che, insieme al posizionamento delle arnie, andranno a completare il percorso di presa di coscienza dei nuovi sistemi di coltura “naturali” rispettando la terra, l’eco-sistema e la salute dell’uomo.

Marco Casanova – Direttore dell’Opera di Lombriasco

Scuola Salesiana Agraria di Lombriasco: agricoltura blu e giovani

La sperimentazione sull’agricoltura blu conservativa della Scuola Salesiana agraria di Lombriasco e l’articolo su “La Pancalera”. Di seguito il testo e l’introduzione del Direttore dell’Opera don Marco Casanova.

Da ormai 4 mesi la Scuola agraria salesiana ha avviato una collaborazione con il settimanale locale “La Pancalera” presente online e distribuito gratuitamente in numerosi comuni del Torinese e della provincia di Cuneo. Su richiesta del giornale stesso si pubblica mensilmente un articolo di carattere tecnico, con un taglio divulgativo nel nuovo inserto riguardante l’ambiente, l’agricoltura, i prodotti tipici locali. Tematiche già affrontate: l’apicoltura, l’elicicoltura, il rapporto fra giovani ed agricoltura oggi, l’agricoltura blu o conservativa e la formazione dei giovani nel settore. L’ultimo articolo fa riferimento appunto alla sperimentazione sull’agricoltura blu conservativa conclusasi 3 anni fa e portata avanti per moltissimi anni dalla nostra scuola in collaborazione con altri enti presso l’azienda agricola salesiana. Questi articoli che compaiono con ampio spazio ed evidenza sono l’occasione per far conoscere alcune tematiche ambientali ed agronomiche sempre con riferimento diretto alla scuola agraria salesiana presente nel territorio.

Don Marco Casanova

Agricoltura blu e giovani

L’agricoltura conservativa detta anche agricoltura blu e il mondo giovanile: quale legame? Il legame c’è perché l’agricoltura conservativa è quella del futuro, anzi per molte realtà è già del presente e i giovani agricoltori, nonché i giovani tecnici del settore sono chiamati a formarsi anche in questo ambito.

Lo sa bene la scuola agraria salesiana che per vari anni ha ospitato e seguito una sperimentazione nell’ambito del progetto “Life help soil “. Una sperimentazione a livello europeo conclusasi nel 2017 e sviluppata in tutta una serie di aziende della pianura padana.

Che cosa è l’agricoltura blu? Un metodo di coltivazione che unisce tecniche di lavorazione del terreno senza l’aratura, con l’introduzione di cover crops, cioè colture intercalari di copertura, avvicendamenti colturali per arrivare alla sostenibilità ambientale pur garantendo il reddito dell’agricoltore. Il tutto con il sostegno anche dei contributi della politica agraria comunitaria che valorizza questo tipo di agricoltura presente anche, se pur in misura per ora ridotta, nel nostro territorio locale.

In Italia va diffondendosi progressivamente perché se pur nata all’estero ed in particolare negli Stati Uniti, può trovare spazio e garantire nuove prospettive riducendo sensibilmente il degrado della fertilità fisica, chimica e biologica del terreno stressato dalla coltivazione intensiva. Quali benefici? Ambientali innanzitutto, in riferimento come detto al terreno che migliora anche la dotazione in sostanza organica nel tempo di qualche anno, ma anche per ridurre l’inquinamento delle acque ad esempio da azoto nitrico. Poi ancora la difesa dall’erosione dei suoli che in collina e montagna , ma non solo, è un problema concreto in tante realtà agricole. La difesa della biodiversità è un altro risultato tangibile e verificabile e non mancano risvolti climatici se la tecnica fosse applicata su vaste superfici.

Giustamente l’agricoltore deve fare i suoi conti ed ecco che l’agricoltura conservativa offre vantaggi con riduzione dei costi fissi e di quelli variabili, riduzione sul costo del lavoro a fronte di ricavi di tutto rispetto. In genere e non senza ragione l’agricoltore è un po’ diffidente davanti a queste proposte eppure il settore trova spazio se l’agricoltura blu è realizzata con attenzione e facendosi un poco alla volta l’esperienza necessaria sul campo.

Insomma ci sono anche dei limiti e l’agricoltore lo sa: riduzione di produzione nei primi anni, costi notevoli per il rinnovamento del parco macchine aziendale, necessità di potenze elevate per le trattrici da usare. Restano però accanto a questi possibili limiti tanti aspetti positivi se è vero che la ricerca e le applicazioni in pieno campo continuano mentre andando ad una fiera di macchine agricole troviamo vari espositori con attrezzature per l’agricoltura conservativa, segno di un interesse del settore.

E i giovani? I giovani come scrivevo all’inizio sono quelli che per mentalità innovativa, passione nel loro lavoro in agricoltura, disponibilità al nuovo possono fare da volano al settore accogliendo le proposte dell’agricoltura blu oggi disponibili anche per nostro territorio. Lo sforzo passa attraverso la preparazione tecnica perché l’agricoltura blu con le sue tecniche di semina su sodo, minima lavorazione, lavorazione a strisce (tecniche con tutti termini in inglese, ma perfettamente traducibili e applicabili nel nostro paese) non si improvvisa.

L’improvvisazione porta anche in questo settore al fallimento e non fa di certo onore a tutta una ricerca portata avanti negli anni anche dalla facoltà di agraria di Grugliasco che in Piemonte si è spesa parecchio in questo ambito.

Agricoltura conservativa o blu e giovani: un binomio vincente per l’agricoltura del presente e del futuro, un binomio per un’agricoltura sostenibile.

Dommi