Articoli

Sabato Santo: Mons. Cesare Nosiglia in preghiera di fronte alla Sindone

Nella giornata di oggi, mons. Cesare Nosiglia ha dato l’annuncio che per il 3 aprile, Sabato Santo,  alle ore 17.00 (diretta sui social dalle 16.30) sarà in preghiera dalla Cattedrale di Torino di fronte alla Sindone. Di seguito il messaggio integrale di Nosiglia.

In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore.

Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza.

L’appuntamento è dunque per sabato 3 aprile, alle 17, dalla Cattedrale di Torino. La liturgia sarà trasmessa in diretta su TV2000 e il segnale raggiungerà, tramite i satelliti, il mondo intero, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Centro televisivo vaticano. Alla diretta televisiva si accompagnerà la presenza sui social media, per permettere a un pubblico il più vasto possibile di partecipare a questo momento. La diretta sui social media inizierà infatti alle ore 16.30, con interventi e testimonianze che preparano alla contemplazione della Sindone.

La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità.

E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021; l’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere «fratelli». Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione.

La preghiera dal Duomo vedrà la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione, che proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno.

Ho voluto ancora invitare i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte, perché rappresentino di fronte alla Sindone il popolo intero delle nostre terre. Rimango convinto, infatti, che il Telo è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede. L’immagine sindonica, che Torino custodisce da quasi 5 secoli, testimonia dolore e morte ma anche – e con quanta maggiore forza! – risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona. Davanti alla Sindone possiamo davvero nuovamente esclamare, con il cuore rivolto al Signore: «il tuo amore è per sempre».

Mons. Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

Reggere lo squilibrio 2: incontri sulle linee di sviluppo sostenibile per l’area metropolitana di Torino

L’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino, col percorso delle Piccole Officine Politiche, promuove l’iniziativa “Reggere lo squilibrio 2“, un’occasione di formazione, confronto ed elaborazione su alcune linee di sviluppo sostenibile per l’area metropolitana di Torino.

Mercoledì 24 febbraio inizierà il percorso formativo sulla piattaforma online ZOOM e sulla pagina Facebook delle Piccole Officine Politiche. Potrà essere seguito previa iscrizione fino a esaurimento posti.

Si alterneranno incontri con la presenza di relatori e incontri laboratoriali per attività di workshop finalizzato a confronto sulle tematiche degli incontri con i relatori e di costruzione di un project work personale da presentare ai rappresentati delle istituzioni locali.

INFORMAZIONI

  • Ulteriori informazioni sull’iniziativa si trovano sul sito Piccole Officine Politiche.
  • Per iscriversi al ciclo di incontri è necessario compilare la scheda disponibile al seguente Link iscrizione.
  • La partecipazione ai webinar è gratuita, ma è necessario iscriversi.
  • Il percorso laboratoriale prevede una quota di partecipazione di 30 € mediante bonifico bancario.

Mons. Nosiglia ai fratelli e sorelle in carcere

Nelle pagine del settimanale diocesano La Voce e il Tempo del 20 dicembre viene pubblicata la lettera del Mons. Cesare Nosiglia ai detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti.
L’arcivescovo, a causa delle normative anti Covid non potrà essere presente per la consueta celebrazione della Messa di Natale.

Di seguito il comunicato dell’Arcidiocesi di Torino ed il link per leggere la lettere del Mons. Cesare Nosiglia.

Quest’anno, a causa delle norme anti Covid, l’Arcivescovo con rammarico non può celebrare, come ogni anno, la Messa di Natale con i detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti. Per questo, attraverso la rubrica dedicata ai temi della detenzione «La Voce dentro» pubblicata del settimanale diocesano La Voce e il Tempo di domenica 20 dicembre, mons. Cesare Nosiglia invia una lettera a tutti gli amici reclusi dei penitenziari torinesi.
Il settimanale della chiesa torinese ogni settimana entra al «Lorusso e Cutugno» e nell’Istituto minorile Ferrante Aporti grazie alla generosità di tanti lettori che hanno risposto all’appello «Abbona un detenuto» lanciato dalla redazione in occasione delle festività natalizie 2018 in sintonia con l’invito dell’Arcivescovo a considerare «il carcere degli adulti e quello minorile parrocchie della nostra diocesi»

Gesù vuole incontrarvi uno ad uno; accoglie le vostre preghiere, le vostre segrete aspirazioni del cuore, il vostro pentimento, ma anche la vostra voglia di riscatto e di rinnovamento; vuole aiutarvi a non disperare mai del suo sostegno anche quando sembra che tutto vada in rovina e la disperazione penetri nel cuore.
No, tutto può e deve ricominciare, perché con la fede nel Signore è possibile!

Mons. Cesare Nosiglia

X edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa a Torino

Dal 23 al 26 novembre Torino sarà protagonista del percorso intitolato ‘Memoria del futuro‘ per la decima edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa.

Di seguito il comunicato per l’invito alla partecipazione e la locandina dell’evento.

***

Gentilissime/gentilissimi

Il Festival della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) è l’evento culmine di un anno di impegni e attività, che alla fine di novembre, oramai da 9 anni, si svolge con partecipanti da tutta Italia e diversi Paesi del mondo a Verona, mossi ed ispirati dalla gratuità del bene comune, dalla sussidiarietà e solidarietà nel confrontarsi, ritrovarsi e fare rete sui propri territori. Questi i principi ispiratori della Dottrina Sociale della Chiesa, che assieme all’idea cardine della persona al centro, propone valori universali, condivisibili anche dai non cattolici. Monsignor Adriano Vincenzi ha chiuso la scorsa edizione dichiarando che il Festival nella sua continuità sarebbe giunto in 10 città nel 2020.

Torino è la città dei santi sociali, protagonisti attivi dell’evangelizzazione. La Chiesa torinese, con la sua ricchezza di carismi ed organizzazioni, ha sempre mantenuto nel corso dei decenni questa sua caratterizzazione specifica, di essere nella società civile seme e fermento della novità di Cristo. Per questo e altri motivi abbiamo deciso di proporre la nostra città ad ospitare una serie di iniziative a partire dal 23 novembre al 26 novembre 2020. Il titolo del percorso è:

MEMORIA DEL FUTURO

Comunità educanti e imprenditive:

le radici torinesi della Dottrina Sociale della Chiesa

per alimentare il futuro

L’Obiettivo del percorso non è solo promuovere un evento ma è la proposta di scrittura della CARTA DEI VALORI DI TORINO: la declinazione dei valori della DSC alla luce della realtà del territorio torinese con riferimento alle azioni concrete che i cattolici locali condividono e propongono a tutti i soggetti del territorio.

Gli incontri si svolgeranno in diretta live dal canale Opera Torinese del Murialdo e dal canale Atelier dell’Impresa Ibrida.

Altri incontri si svolgeranno sulla Piattaforma ZOOM con iscrizione obbligatoria.

Nella speranza di trovare la vostra adesione vi chiediamo di divulgare a tutte le persone che riterrete interessati.

Mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Alessandro Svaluto Ferro

Direttore Pastorale Sociale e del lavoro

Veglia Missionaria Diocesana: “Tessitori di Fraternità”

Per sabato 24 ottobre 2020 l’Arcidiocesi di Torino propone una veglia missionaria per essere “Tessitori di Fraternità” presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia. Di seguito le informazioni utili dell’iniziativa a cura di don Alessio Toniolo, Direttore dell’ufficio Missionario diocesano.

Carissimi,
in questo tempo di grave difficoltà per il mondo e in occasione della Giornata Missionaria Mondiale che abbiamo celebrato domenica scorsa, vogliamo incontrarci come Chiesa diocesana e pregare insieme per essere TESSITORI DI FRATERNITA’.

Vi invitiamo, pertanto, alla Veglia Missionaria Diocesana che si terrà sabato 24 ottobre alle ore 20.45 presso la Chiesa parrocchiale del Santo Volto.

Invocheremo il Signore per il mondo intero e ascolteremo la testimonianza di chi si è messo in gioco:

  • John Nkinga, diacono Missionario della Consolata
  • La fraternità del Sermig che opera in Giordania.

Riceveremo il mandato del nostro Arcivescovo per essere pazienti e sapienti costruttori di fraternità ogni giorno.

Vi aspettiamo

Don Alessio Toniolo
Direttore

CSP – L’incontro dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta

Il 15 settembre scorso si è tenuto a Pianezza il primo incontro in presenza dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta dopo il lockdown. Di seguito il Comunicato CSP Comunicazioni Sociali Piemonte con le nuove cariche regionali.

 

CSP Comunicazioni Sociali Piemonte
Ufficio regionale
ISTITUITO DALLA CEP
INCONTRO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE PIEMONTESE (CEP) A PIANEZZA

I vescovi della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, dopo sei mesi di sospensione degli incontri in presenza a causa dell’emergenza sanitaria, si sono ritrovati a Pianezza il 15 settembre.

Dopo la manifestazione di amicizia e fraternità verso il vescovo mons. Derio Olivero, che ha attraversato e superato la dura esperienza del Covid 19, sono state affrontate alcune questioni all’ordine del giorno.

Il presidente CEP, mons. Cesare Nosiglia ,ha illustrato i temi in discussione al Consiglio Episcopale Permanente della CEI del 21-23 settembre u.s.

Inoltre i vescovi di Piemonte Valle d’Aosta hanno stabilito che, per le loro diocesi, l’uso della terza edizione del messale Romano entri in vigore la prima domenica di avvento il 29 novembre 2020.

La commissione liturgica regionale sta predisponendo una monizione e alcune indicazioni, con cui accogliere il nuovo messale nelle diverse comunità prima della celebrazione dell’eucarestia, proprio in occasione dell’inizio del nuovo anno liturgico.

La stessa commissione ha organizzato un convegno regionale di presentazione della nuova edizione del Messale, che sarà fatta al Centro Convegni del Santo Volto a Torino nella mattinata di sabato 3 ottobre p.v.

Infine si sono completate le nomine degli incaricati regionali delle diverse commissioni che sono i seguenti:

INCARICATI REGIONALI
eletti nelle Assemblee CEP del 3-4 marzo 2020 e 15 settembre 2020

Beni culturali e Edilizia di culto
don Gianluca POPOLLA della diocesi di Susa

Caritas
Pierluigi DOVIS dell’arcidiocesi di Torino

Catechesi
don Michele ROSELLI dell’arcidiocesi di Torino

Comunicazioni sociali
Chiara GENISIO dell’arcidiocesi di Torino

Diaconato permanente
don Claudio Amedeo BAIMA RUGHET dell’arcidiocesi di Torino

Ecumenismo e dialogo interreligioso
fratel Guido DOTTI della Comunità di Bose

Famiglia e vita
don Mario AVERSANO dell’arcidiocesi di Torino
e i coniugi Margherita e Marco INVERNIZZI della diocesi di Novara

Giovani
don Luca RAMELLO dell’arcidiocesi di Torino

Liturgia
Anna Morena BALDACCI dell’arcidiocesi di Torino

Migrantes
Sergio DURANDO dell’arcidiocesi di Torino

Missioni
don Valerio BERSANO della diocesi di Alessandria

Osservatorio giuridico
da nominare

Pastorale sociale, lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato
don Flavio LUCIANO della diocesi di Cuneo

Salute
don Domenico BERTORELLO della diocesi di Alba

Scuola (Piemonte)
prorogato don Bruno PORTA dell’arcidiocesi di Torino fino a maggio 2021

Scuola (Valle d’Aosta)
Omero BRUNETTI della diocesi di Aosta

Sovvenire
diacono Giorgio CARLINO dell’arcidiocesi di Torino

Pastorale universitaria
don Luca PEYRON dell’arcidiocesi di Torino

Vocazioni
don Marco MASONI della diocesi di Novara

Torino, 28.09.2020

mons. Gianni Sacchi – Vescovo Casale Monferrato
Vescovo Delegato Cep per le Comunicazioni Sociali

Catechesi: come ricominciare? La lettera di Mons. Cesare Nosiglia

Lunedì 7 settembre 2020 l’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha inviato ai parroci, ai catechisti e alle famiglie due lettere con alcune indicazioni importanti per ricominciare la catechesi in parrocchia. Di seguito il testo della lettera indirizzata alle famiglie.

Cari genitori,

desidero raggiungervi in questo tempo particolare per manifestarvi la mia vicinanza e la mia preghiera: è un periodo complesso e delicato che segna profondamente le nostre vite. Anche la comunità cristiana è stata obbligata a rivedere la programmazione pastorale, i calendari e le possibilità di incontro. Vorremmo ricominciare, nei modi adatti a questa situazione e alle sue incertezze, la catechesi in parrocchia con tutti coloro che iniziano o proseguono il loro percorso di iniziazione alla vita cristiana. Per questo vi invito ad avviare o continuare il dialogo con i catechisti e i preti delle vostre parrocchie, magari coinvolgendo anche padrini e madrine, per pensare insieme come e quando riprendere.

In particolare, per i genitori dei ragazzi che attendono di celebrare uno dei sacramenti dell’iniziazione –la (prima) partecipazione all’Eucaristia, la Cresima – o la Riconciliazione e non hanno potuto farlo nel Tempo di Pasqua a causa della pandemia, sarà l’occasione per progettare i tempi e i modi del cammino verso la celebrazione e dell’accompagnamento dopo la festa.

I sacramenti potranno essere celebrati tra settembre e dicembre 2020, a piccoli gruppi di ragazzi con le loro famiglie e la comunità riunita. Poiché è nel cuore della comunità che si vive e si testimonia l’unione nella fede e nell’amore, vi invito ad accogliere, con gioia e responsabilità, la proposta di partecipare, insieme con i vostri figli, alla proposta degli incontri e alla messa domenicale. È questa comunità, di cui siete parte, che insieme a voi, ai ragazzi e ai catechisti preparerà al meglio la celebrazione dei sacramenti: partecipando attivamente con canti e preghiere e testimoniando la gioia di accogliere il dono che Dio, in essi, fa alla Chiesa.

Per i bambini e i ragazzi che iniziano quest’anno, o riprendono il cammino già avviato negli anni scorsi, e per le loro famiglie, suggerisco di iniziare a incontrarsi in parrocchia in Avvento. I mesi compresi tra settembre e novembre non saranno una “pausa”. Valorizzeremo questo tempo per prepararci al meglio: i catechisti dedicheranno tempo alla formazione e insieme –famiglie, catechisti e comunità tutta – ci incontreremo per continuare a conoscerci e “mantenere i contatti” e per condividere la vita cristiana nella quale desideriamo che i nostri ragazzi crescano. Cari genitori, è attraverso di voi che il Signore rivela ai vostri figli la sua presenza e la sua amicizia.

Ciò che i ragazzi vivono in famiglia ha un valore prezioso ed unico per la scoperta e la crescita nella fede. Gesti, atteggiamenti, parole e insegnamenti di vita quotidiana, semplici momenti di preghiera vissuti insieme in casa, la cura delle relazioni e del tempo condiviso sono una palestra di comunione, di fraternità, dei servizio e di perdono che vale molto più di ogni pur necessario insegnamento da parte dei catechisti e dei preti.

Vi ringrazio di cuore e invito voi e i vostri figli ad accogliere queste mie indicazioni, preparando con fede e riconoscenza le celebrazioni dei sacramenti e il tempo dell’Avvento.

Il tempo di grazia che viviamo in questi mesi ci aiuti a esprimere la nostra riconoscenza al Signore, testimoniando a tutti, fiducia e speranza.

Vi benedico di cuore.

Cesare vescovo, padre e amico

Lettera del Vescovo Cesare Nosiglia ai sacerdoti torinesi

In queste settimane, molte persone consacrate  sono in prima fila per offrire il proprio servizio e sostegno. Per questo motivo l’arcivescovo di Torino ha voluto scrivere una lettera personale a tutti i sacerdoti della diocesi; e una lettera analoga è indirizzata ai preti della diocesi di Susa.

Si riporta di seguito la lettera scritta dal Mons. Cesare Nosiglia ai preti di Torino:

Cari presbiteri,

dal profondo del mio animo ho deciso di scrivervi una lettera in questo tempo difficile e certamente molto doloroso per voi e i vostri fedeli. Non è una delle solite lettere pastorali o omelie ma un aprirvi il mio cuore. Vorrei, ora più che mai, essere con voi vescovo, padre e amico.

Siamo pastori. Gesù ci ricorda che il buon pastore di fronte al lupo non ha paura e non fugge come un mercenario ma difende il suo gregge. Ogni pecora del suo gregge sa che può contare su di lui, pronto a donare tutto se stesso – persino la vita – per le sue pecore. So bene quanto questo da un lato ci consola perché anche noi facciamo parte del gregge del Signore e siamo da lui difesi e sostenuti; ma dall’altro siamo anche consapevoli che la nostra vocazione di pastori che vivono in mezzo al loro gregge sia oggi apprezzata, cercata e attesa dalla nostra gente spaventata e disorientata.

Siamo padri. Ed ora è il momento di vivere questo dono che abbiamo ricevuto e forse non abbiamo mai considerato abbastanza. Manifestiamo dunque la nostra paternità non escludendo alcuno dal nostro amore e dalla nostra preghiera, ma soprattutto aiutando le persone e famiglie che sono più in difficoltà. Infondiamo coraggio a chi ha subito o sta ancora lottando con la malattia e sosteniamo la sua fede e la fiducia nel Signore.

Siamo amici, come Gesù ci ha insegnato: «Non vi chiamo servi ma amici». Quante volte abbiamo sottolineato che il nostro ministero è un servizio a Dio e alla comunità che la Chiesa ci ha affidato! Oggi siamo chiamati a fare un passo in più e a considerarci veramente amici di tutti secondo l’invito di Gesù che ci dice: «non c’è amore più grande di chi dà la vita per i suoi amici». La vita che possiamo donare è la nostra serenità, fiducia e speranza nel Signore, che siamo chiamati a infondere nelle persone.Soffriamo tutti per la mobilità ridotta, i contatti personali inesistenti. È vero. Ma la vita della Chiesa è una storia delle ricchezze che proprio le difficoltà hanno stimolato e fatto crescere. Restare «connessi» fra noi, oggi, è anche un sfida alla nostra intelligenza e alla nostra ingegnosità…

Siamo persone. I compiti che la missione ci assegna non cancellano le nostre singole e umane fragilità e sofferenze. Non mancano anche tra voi, confratelli che hanno perso o sono molto preoccupati per i loro cari. Anche per noi la solitudine, i dubbi la paura sono amaro pane quotidiano. Non possiamo ignorare tali fragilità e sofferenze e non dobbiamo nasconderle. Infatti è a cominciare da questa prospettiva che testimoniamo la ricchezza dei doni del Signore: la fede e la speranza; ed è da qui che siamo chiamati a valorizzare le nostre risorse: la fortezza, la temperanza…

C’è una parola che dovrebbe diventare «virale» per tutti noi di questi tempi: ed è «confidenza». Confidenza nel Signore prima di tutto. Ma confidenza anche nei rapporti tra di noi: nessuno ha da rimanere solo. Sentiamoci, parliamo – anche solo per sapere come si sta. Teniamo viva quelle rete di stima, di amicizia, di fraternità che è la sostanza del nostro essere «clero», cioè patrimonio eletto del Signore.

Carissimi,

a questi semplici pensieri che mi partono dal cuore aggiungo un grazie che vorrei fosse accolto da ciascuno di voi. Vi ringrazio per l’impegno con cui vi rendete in qualche modo presenti soprattutto verso quelle persone che piangono i loro cari e non possono nemmeno dare loro l’ultimo saluto e una stretta di mano o una carezza.

Vi ringrazio per la costante preghiera che scandisce le vostre giornate, dalla Messa celebrata da soli ma per l’intera comunità, al rosario alla Madonna Consolata che come ci ha ricordato il Papa ha ottenuto nel passato tante grazie in occasione di eventi come questo, ed è certamente disponibile anche oggi a donarci il suo aiuto e la sua protezione.

Vi ringrazio per la vostra vicinanza, realizzata attraverso gli strumenti digitali, verso i ragazzi e giovani dell’oratorio e del catechismo, le loro catechiste e catechisti e animatori.

Ringrazio in particolare i cappellani degli ospedali,i diaconi, i medici e operatori sanitari, i volontari Caritas e quanti si prestano per alleviare la solitudine di tanti anziani soli mediante una telefonata o una preghiera fatta apposta per loro.

Il virus passerà, ne siamo certi; e tante saranno e le tragedie che si porterà dietro ma ci darà modo di riflettere profondamente sul nostro stile di vita, sul dare importanza a ciò che conta veramente rispetto a tante altre cose ritenute necessarie e in realtà superflue e secondarie.

Vi benedico di cuore e mi auguro che al più presto potremo ritrovarci insieme per continuare la nostra missione e ritrovare slancio e vigore per il nostro impegno verso e con i nostri fedeli.

Cesare vescovo, padre e amico

Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino: Incontri “Reggere lo squilibrio”

Si segnala l’iniziativa promossa dall’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino: “Reggere lo squilibrio. Fare politica con i semi dell’innovazione e della profezia“. Si tratta di una serie di incontri di informazione e formazione sui temi della politica attraverso i percorsi pensati all’interno delle Piccole Officine Politiche.

PROGRAMMA:

  • 23 Novembre 2019: La sfida dell’innovazione per le istituzioni nel tempo del populismo.
  • 14 Dicembre 2019: Comunicare è mettersi in relazione: governare organizzazioni al tempo della disintermediazione.
  • 11 Gennaio 2020: Il mondo della politica in piena e continua trasformazione.
  • 1 Febbraio 2020: Leadership, corpi intermedi e gruppi dirigenti: la via della partecipazione.
  • 29 febbraio 2020: La democrazia come occasione dialogo e confronto: spunti per una rinnovata adesione.

Per informazioni e iscrizioni:

Sr. Valentina Melis (Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro) – Via Val della Torre, 3
Mail: piccoleofficinepolitice@gmail.com

www.piccoleofficinepolitiche.it

Quota di adesione: 25€

Regioniamo Insieme: laboratori di democrazia partecipata

L’Arcidiocesi di Torino con l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro ha ufficialmente lanciato il progetto formativo delle Piccole Officine Politiche, in occasione del seminario dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, svoltosi lo scorso Sabato 13 ottobre 2018.

Tra le prime attività l’Officina Interessati, un ciclo di formazione sul sistema di governo regionale, il quale prende il nome di “Regioniamo insieme. Laboratori di democrazia partecipata” con il patrocinio di Anci Piemonte e del Consiglio Regionale del Piemonte.

Il percorso ha l’obiettivo di costruire consapevolezza attorno alle competenze della Regione e pensiero e proposte attorno alcune policy che caratterizzano l’attività politica del territorio che abitiamo. Il corso formativo ha l’obiettivo di far partecipare i cittadini del nostro territorio promuovendo proattività e responsabilità.

Calendario degli incontri:

  • 1 Dicembre 2018: LE COMPETENZE DELLA REGIONE PIEMONTE
  • 12 Gennaio 2019: LE POLITICHE SOCIO-ASSISTENZIALI
  • 9 Febbraio 2019: LE POLITICHE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COESIONE SOCIALE

La sede degli incontri è presso FABBRICA DELLE “e” – TORINO, C.SO TRAPANI, 95 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00.