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Taizè-Torino: “Incontro europeo dei giovani a Torino”

Da oggi al 10 luglio, centinaia di ragazzi dall’Italia, dall’Europa e da altri Paesi del mondo si ritroveranno a Torino per la “seconda tappa” dell’Incontro europeo dei giovani guidato dalla Comunità di Taizé.

Tutti i principali momenti dell’incontro possono essere seguiti anche on line attraverso i siti web www.taizetorino.it; www.sindone.org; www.upgtorino.it; www.diocesi.torino.it.

Di seguito il Comunicato Stampa al termine della conferenza di stamane “Incontro europeo dei giovani a Torino” tenuta nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Torino.

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Taizé a Torino: tre giorni di incontri

Tra i giovani, le Chiese, la città

Da giovedì 7 a domenica 10 luglio Torino ospita il 44° «Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra»: un’iniziativa guidata dalla Comunità ecumenica di Taizé che dal 1978 raduna in una grande città europea migliaia di giovani, offrendo loro l’opportunità di vivere insieme, per alcuni gior- ni, un’esperienza con momenti di confronto, riflessione e preghiera e conoscenza del territorio. Previsto per Capodanno 2020, l’Incontro to- rinese si celebra in questi giorni, dopo numerosi rinvii per il contagio. L’iniziativa della Comunità ecumenica e dei gruppi torinesi di Taizé è sostenuta da Regione Piemonte e Città di Torino e organizzata in col- laborazione tra l’arcidiocesi e la Commissione ecumenica subalpina.

I giorni di Taizé nel capoluogo piemontese

Giovedì 7 luglio giungono a Torino giovani da tutta Europa (anche da Ucraina e Russia, Egit- to, Indonesia e Stati Uniti). I giovani sono ac- colti nelle famiglie che si sono rese disponibili, o presso le parrocchie e oratori. L’accoglienza nelle famiglie e nelle comunità è un momento essenziale dell’Incontro, perché permette di fare nuove conoscenze e di allacciare relazioni di amicizia e fraternità. Alle ore 19 viene distribuita la cena, nel chio- stro del Seminario Metropolitano, in via XX Settembre 83 e alle ore 21 è prevista la prima grande «Preghiera della sera», nella chiesa di San Filippo Neri, di via Maria Vitoria 5. Appun- tamento, quello della preghiera serale che si ripete tutti i giorni, fino al 10 luglio, alle stessa ora e nel medesimo posto. La “Preghiera del mattino”, alle ore 12.30, ha luogo invece nel Tempio Valdese di corso Vittorio Emanuele II 23 e nella Chiesa di San Giovanni Evangelista in corso Vittorio Emanuele II 13. Ai momenti di preghiera possono partecipare tutti i cittadini e non solo i ragazzi di Taizé.

La “Casa della Pace” nel cuore della città

Nei giorni dell’Incontro i torinesi trovano una tenda in piazza Castello: la “Casa della Pace”, tensostruttura che ha la funzione di info-point su Torino e il Piemonte, sulle iniziative legate all’attività della Comunità di Taizé ed è spazio di incontri e dibattiti. Già nel pomeriggio di giove- dì 7 alle 17.30, è prevista la prima tavola roton- da sul tema «Piemonte da scoprire», con inter- venti di Marcella Gaspardone di TurismoTorino, Paola Casagrande per la Regione Piemonte, An- drea Merlo del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Adriana Acutis della Fondazione Carlo Acutis. Modera Marco Bonatti. Il giorno successivo, venerdì 8 luglio, gli Orato- ri estivi della Città visitano la «Casa della Pace» e, alle ore 17.30, è proposta la seconda tavola rotonda dedicata a «I giovani e la Sindone», modera don Luca Ramello con interventi di don Roberto Gottardo, Presidente Commis- sione Diocesana della Sindone, del professor Bruno Barberis, Commissione Diocesana della Sindone, del professor Gian Maria Zaccone e del professor Nello Balossino, Centro interna- zionale di Studi della Sindone. Terza tavola rotonda sabato 9 luglio, sempre alle ore 17.30, intitolata «Giovani… e santi!», con Stefania De Vita, Direttrice Museo Casa Don Bosco, Roberto Falciola, vice postulatore della causa di canonizzazione del Beato Pier Giorgio Frassati, e Adriana Acutis, Vicepresi- dente Fondazione Carlo Acutis. Modera don Luca Ramello. L’allestimento della tensostruttura Casa della Pace è stato realizzato con il contributo della Regione Piemonte.

«Torino aperta»: musei e cultura

Oltre ai momenti spirituali e agli incontri le giornate torinesi offrono ai giovani l’oppor- tunità di fare la conoscenza della città e delle sue proposte culturali. A tale scopo la Regione Piemonte e la Città di Torino, tra le altre cose, hanno deciso aperture straordinarie per alcuni musei ed edifici di pregio cittadini e di consen- tire ai giovani giunti per il “pellegrinaggio” di accedere gratuitamente a Palazzo Madama, Galleria d’Arte moderna e contemporanea, Museo d’arti orientali, Musei Reali, Pinacoteca Albertina e al Museo casa Don Bosco. Inoltre, per gli spostamenti da un luogo all’altro con mezzi pubblici, il Gruppo Torinese Tra- sporti permette ai ragazzi di fruire di una ridu- zione del 50% sul costo dei biglietti.

Taizè-Torino: Notte Bianca della Fede

L’Arcidiocesi di Torino, in occasione dell’evento di Taizè, propone sabato 9 luglio 2022 la Notte bianca della Fede “sui passi dell’Amore”.

Alle ore 19 si inizierà con la Grande Festa dei Popoli nella corte di Palazzo Reale, rivolta ai giovani pellegrini, piemontesi e torinesi, che prevederà momenti di musica e danze, con apericena nei Giardini Reali.

Alle ore 21 si svolgerà la Preghiera della sera con i giovani, sempre presso la Chiesa di San Filippo Neri.

Dalle ore 22.30 partiranno vari percorsi artistici nel centro della città torinese, tra cui Palazzo Madama, l’Accademia Albertina, e spirituali, dalla Chiesa di San Filippo Neri, fino al Museo «Casa don Bosco» a Valdocco.

Il momento finale prevederà la venerazione notturna della Sindone da parte dei giovani e delle famiglie che li ospitano. Dalla Corte di Palazzo Reale, si snoderà il percorso di avvicinamento alla Sindone, attraverso la Cappella del Guarini e le navate della Cattedrale.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming su taizetorino.it, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook.

Iscrizione gratuita e obbligatoria entro il 6 luglio 2022 su https://www.upgtorino.it/ultime-news/457-notte-bianca-della-fede

Mons. Nosiglia lascia la guida della Diocesi incontrando giovani e poveri

Il 30 aprile 2022, presso il Santo Volto di Torino alle ore 19.00, Mons. Cesare Nosiglia concluderà il proprio servizio episcopale per l’Arcidiocesi di Torino con la celebrazione della Santa Messa e, a seguire, un momento conviviale nel foyer dell’Auditorium, animato dai giovani. Di seguito la notizia pubblicata sul sito della Diocesi con le informazioni necessarie per poter partecipare all’evento.

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Sabato 30 aprile 2022, al Santo Volto, alle ore 19, mons. Cesare Nosiglia concluderà il suo servizio episcopale nell’Arcidiocesi di Torino nel segno di due grandi priorità del suo cuore di pastore: i giovani e i poveri.

Prima della sua presa di possesso della Cattedra di San Massimo, venerdì 19 novembre 2010, mons. Nosiglia aveva iniziato il suo episcopato a Torino incontrando proprio i giovani, inaugurando con loro un lungo percorso di ascolto, di confronto e di promozione della Pastorale Giovanile. Parimenti, attraverso l’articolata esperienza dell’Agorà del Sociale, è stata costante l’attenzione alle complesse realtà delle povertà, del disagio sociale, del lavoro, delle migrazioni.

Questi mondi sono invitati a ritrovarsi il giorno del congedo, come segno di gratitudine e di affidamento al Signore, pregando ancora insieme con mons. Nosiglia.

La celebrazione eucaristica sarà animata dai giovani della Consulta Diocesana di Pastorale Giovanile, dal Grande Coro Hope e da diversi rappresenti dell’Area Sociale della Curia diocesana. Alle ore 20, dopo la S. Messa, si terrà un apericena con un momento di festa nel foyer dell’Auditorium, animato dai giovani.

ISCRIZIONE GRATUITA E OBBLIGATORIA entro il 27 aprile 2022 su www.upgtorino.it

 

Don Roberto Repole nuovo arcivescovo di Torino e vescovo di Susa

Don Roberto Repole, 55 anni, è il vescovo eletto dell’arcidiocesi di Torino e della diocesi di Susa. A darne l’annuncio sabato 19 febbraio 2022, presso il Santuario della Consolata a Torino, è stato l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, alla guida della Diocesi di Torino dal 2010 e amministratore apostolico di Susa dal 2019. Di seguito il video dell’annuncio, la comunicazione ufficiale di mons. Cesare Nosiglia e il saluto di don Repole avvenuto alla Consolata pubblicati sul sito della diocesi di Torino.

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La COMUNICAZIONE di mons. Nosiglia alla comunità diocesana:

«Cari amici, sono lieto di comunicarvi che il Santo Padre ha nominato Arcivescovo metropolita di Torino e Vescovo di Susa il canonico don Roberto Repole, docente e direttore della Sezione torinese della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale.

Il curriculum del nuovo pastore è ben conosciuto da tutti voi e per questo siamo riconoscenti al Santo Padre di questa nomina. Personalmente sono molto contento della scelta e auguro al mio successore ogni bene, mentre chiedo ai sacerdoti, religiosi e religiose e fedeli tutti di accogliere con gioia il nuovo Arcivescovo e di offrire a lui tutta la loro disponibilità a collaborare efficacemente al suo ministero, accompagnandolo fin da ora con la nostra accoglienza e la nostra preghiera.

Sono lieto di questa nomina anche perché viviamo un periodo delicato e importante che riguarda non solo la diocesi di Torino e Susa ma l’intera Chiesa, e quella italiana in particolare. Mi riferisco all’avvio del Sinodo che caratterizzerà questi prossimi anni ed è iniziato ufficialmente nelle nostre diocesi il 17 ottobre scorso con le solenni celebrazioni nel santuario della Consolata di Torino e nel santuario della Madonna del Rocciamelone a Susa.

Da parte mia assicuro a don Roberto la mia piena disponibilità a sostenerne il ministero senza alcuna interferenza. Io resterò a Torino in una realtà ecclesiale collegata alla parrocchia Madonna Addolorata, al Pilonetto. Anche qui il parroco avrà la mia piena collaborazione, se lo vorrà e come lo vorrà. Ho sempre desiderato infatti di poter servire una comunità parrocchiale. Poi, come ogni altro Vescovo emerito presente a Torino e a Susa sarò disponibile per celebrazioni di Cresime o di feste patronali o altro che i singoli parroci vorranno e chiederanno. Desidero anche assicurare i lavoratori della ex Embraco e i poveri (in particolare senza dimora, immigrati o rom) che continuerò a seguire le loro vicende con la massima cura.

Infine desidero ricordare l’incontro con i giovani di Taizè. Dopo la prima tappa a fine dicembre 2021 aspettiamo ancora i giovani d’Europa a Torino nel prossimo mese di luglio. Mi auguro che questo importante raduno possa essere accolto e seguito con cordiale attenzione da don Roberto.

In attesa dell’ordinazione episcopale di don Roberto, io svolgerò il compito di amministratore apostolico per Torino e Susa. Oggi saluto con affetto don Roberto e sono certo che il suo ministero e azione pastorale darà un ulteriore impulso alle nostre Diocesi di Torino e Susa supplendo ad ogni mia mancanza, con l’apporto del clero, dei religiosi e religiose e dei laici, per svolgere con impegno il cammino sinodale in atto e ogni altro importante rinnovamento delle due diocesi in vista della loro unità sempre più necessaria.

D’intesa con lui abbiamo deciso di comunicare la sua nomina qui nel santuario della Consolata, perché la Madonna che più sentiamo come nostra lo protegga e sostenga nel suo ministero. Con vivo saluto e augurio».

Il testo del SALUTO di don Repole:

«Carissime sorelle e carissimi fratelli, tutti: religiose e religiosi, laiche e lai-ci, diaconi e presbiteri.

Come potete anche solo immaginare, ho il cuore colmo di emozione e all’interno c’è un guazzabuglio di sentimenti. Vi è certamente una profonda e intensa gratitudine al Signore, che mi invita ancora una volta e in maniera sempre più radicale alla sua sequela e al dono di me; e al carissimo papa Francesco, che mi ha scelto con un atto di grandissima fiducia. Ma confesso anche che in questi giorni ho dovuto combattere con l’ansia, sempre frutto del Nemico quando ci separa da Cristo e dai fratelli e ci fa sentire soli.

Al di sotto però delle onde di superficie, se scendo nel profondo, laddove lo Spirito Santo mi abita, trovo una pace profonda.

Mi consolano in particolare tre cose.

La prima è che io sono certo di non aver mai cercato in alcun modo un ministero come quello che oggi mi viene affidato. Ho avuto la grazia in questi anni di avere tantissimi contatti, che mi hanno arricchito nel mio percorso teologico e nella mia vita di fede. Ma ho sempre incontrato le persone per quello che erano, senza secondi fini. E per questo, la mia nomina ad arcivescovo di Torino e vescovo di Susa era umanamente del tutto imprevedibile. Non può essere opera semplicisticamente umana. Nella fede la leggo come l’opera della fantasia e dell’estro dello Spirito. E vivo allora sicuro che come la mano di Dio non mi ha mai abbandonato in questi anni e come, anzi, la sua presenza si è fatta con il tempo sempre più intensa, così continuerà ad affiancare i miei passi. Sono con Lui; e questo è anche ciò che desidero sempre di più, quello che più davvero mi interessa nella vita.

E poi ho la grande grazia di dover servire due Chiese che conosco, pur in modo evidentemente diverso. E anche voi conoscete me, con i doni che il Signore ha voluto farmi nella sua immensa bontà e con i miei limiti. La Chiesa di Torino è la mia Chiesa, tanto amata. È qui che ho ricevuto il dono più bello di tutti, quello della fede, quello della compagnia di Cristo. Penso con profonda gratitudine a tutte le sorelle e i fratelli che sono stati e sono per me la testimonianza di Cristo vivente e del suo amore. Penso a voi, con i quali camminiamo insieme; e penso a quelli che sono già nel Signore. Ci sono anche loro, anche oggi, qui. Gabriel Marcel faceva dire ad un personaggio del suo teatro che se il mondo fosse abitato solo da quelli che noi consideriamo i viventi, l’aria sarebbe semplicemente irrespirabile. Questo è particolarmente vero per la Chiesa. La Chiesa di Susa ho avuto modo di conoscerla, invece, soprattutto attraverso diversi incontri di formazione e di ritiro dei preti. Ne ho sempre raccolto la sensazione di una comunità in cui, con semplicità, si serve il Signore e ci si vuole bene.

Ecco, mi consola sapere che lo Spirito è già potentemente all’opera e la Chiesa c’è già. Io vi svolgerò un ministero e offrirò quello che umanamente potrò dare. Ma ci saranno altri ministeri e soprattutto ci saremo tutti noi, una cosa sola in Cristo. Le Chiese di Torino e di Susa non hanno solo un glorioso passato, hanno un presente, dove Dio è all’opera perché il Vangelo raggiunga davvero tutti; e per questo, tale presente può essere persino stimolante e avvincente.

Mi consola, infine, sapere che come cristiani non siamo certamente una potenza, né dobbiamo esserlo. Non abbiamo da offrire a queste nostre città nulla di tutto ciò che esse possono trovare già altrove e in abbondanza. Possiamo offrire, però, quello che nella nostra povertà Cristo ha deposto e depone continuamente in noi: la straripante bellezza del Vangelo, che può generare senso di vita per i più giovani, sollievo e compagnia per i più anziani, vicinanza e cura per i malati, accoglienza ospitale per tutti i poveri e gli emarginati.

Con questi sentimenti, ringrazio ancora di cuore il Santo Padre, e ringrazio l’arcivescovo Cesare Nosiglia, per tutto l’impegno che ha profuso e quello che ancora deve offrire per qualche mese (senza mettere limiti per il prosieguo). Ci affidiamo tutti alla Vergine Consolata, perché continui a suggerirci quello che Cristo ci chiede.

Vi voglio bene, confido tantissimo nel vostro bene e nella misericordia che ci useremo gli uni gli altri.

Ringrazio sin d’ora le Autorità civili e militari, confidando in una buona collaborazione. Sicuramente avremo modo nei prossimi mesi di incontrarci e di iniziare un dialogo proficuo.

Mi scuso sin da adesso con i giornalisti presenti, se non aggiungo altro a questo saluto. Avremo modo di incontrarci in un clima più calmo rispetto alle emozioni di questi giorni e poterci così parlare. Grazie di cuore!».

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Leggi la notizia anche su L’Eco del Chisone e Ansa.it

Parrocchie Torino Nord, dibattito con il sindaco Stefano Lo Russo

Martedì 8 febbraio 2022 alle 21.00, presso la chiesa parrocchiale Nostra Signora della Salute in via Vibò 26 (Torino), «La Voce e Il Tempo» organizza un incontro pubblico fra il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e le parrocchie della periferia nord.

Lo Russo dialogherà con i parroci e con la popolazione sul presente e il futuro delle periferie, sull’emergenza sociale, sui grandi problemi aperti nei quartieri popolari.

L’incontro, aperto a tutti gli interessati (con obbligo di green pass), sarà moderato da Alberto Riccadonna, direttore de «La Voce e Il Tempo».

CINEMA MONTEROSA – Film “il sole dentro” – 3 OTTOBRE

L’Ufficio Pastorale Migranti dell’ Arcidiocesi di Torino in collaborazione con il CINEMA MONTEROSA presenterà il film “il sole dentro” di Paolo Bianchini, in data DOMENICA 3 OTTOBRE alle ore 20.30, in occasione della giornata della MEMORIA e dell’ ACCOGLIENZA.

L’INGRESSO sarà GRATUITO fino ad esaurimento dei posti disponibili che saranno numerati per garantire il distanziamento richiesto dalla normativa anti-Covid. Sarà presente inoltre l’obbligo di presentare il Green Pass al sopra dei 12 anni.

Occorre prenotarsi sul sito www.migrantitorino.it.

Sabato Santo: Mons. Cesare Nosiglia in preghiera di fronte alla Sindone

Nella giornata di oggi, mons. Cesare Nosiglia ha dato l’annuncio che per il 3 aprile, Sabato Santo,  alle ore 17.00 (diretta sui social dalle 16.30) sarà in preghiera dalla Cattedrale di Torino di fronte alla Sindone. Di seguito il messaggio integrale di Nosiglia.

In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore.

Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza.

L’appuntamento è dunque per sabato 3 aprile, alle 17, dalla Cattedrale di Torino. La liturgia sarà trasmessa in diretta su TV2000 e il segnale raggiungerà, tramite i satelliti, il mondo intero, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Centro televisivo vaticano. Alla diretta televisiva si accompagnerà la presenza sui social media, per permettere a un pubblico il più vasto possibile di partecipare a questo momento. La diretta sui social media inizierà infatti alle ore 16.30, con interventi e testimonianze che preparano alla contemplazione della Sindone.

La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità.

E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021; l’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere «fratelli». Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione.

La preghiera dal Duomo vedrà la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione, che proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno.

Ho voluto ancora invitare i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte, perché rappresentino di fronte alla Sindone il popolo intero delle nostre terre. Rimango convinto, infatti, che il Telo è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede. L’immagine sindonica, che Torino custodisce da quasi 5 secoli, testimonia dolore e morte ma anche – e con quanta maggiore forza! – risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona. Davanti alla Sindone possiamo davvero nuovamente esclamare, con il cuore rivolto al Signore: «il tuo amore è per sempre».

Mons. Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

Reggere lo squilibrio 2: incontri sulle linee di sviluppo sostenibile per l’area metropolitana di Torino

L’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Torino, col percorso delle Piccole Officine Politiche, promuove l’iniziativa “Reggere lo squilibrio 2“, un’occasione di formazione, confronto ed elaborazione su alcune linee di sviluppo sostenibile per l’area metropolitana di Torino.

Mercoledì 24 febbraio inizierà il percorso formativo sulla piattaforma online ZOOM e sulla pagina Facebook delle Piccole Officine Politiche. Potrà essere seguito previa iscrizione fino a esaurimento posti.

Si alterneranno incontri con la presenza di relatori e incontri laboratoriali per attività di workshop finalizzato a confronto sulle tematiche degli incontri con i relatori e di costruzione di un project work personale da presentare ai rappresentati delle istituzioni locali.

INFORMAZIONI

  • Ulteriori informazioni sull’iniziativa si trovano sul sito Piccole Officine Politiche.
  • Per iscriversi al ciclo di incontri è necessario compilare la scheda disponibile al seguente Link iscrizione.
  • La partecipazione ai webinar è gratuita, ma è necessario iscriversi.
  • Il percorso laboratoriale prevede una quota di partecipazione di 30 € mediante bonifico bancario.

Mons. Nosiglia ai fratelli e sorelle in carcere

Nelle pagine del settimanale diocesano La Voce e il Tempo del 20 dicembre viene pubblicata la lettera del Mons. Cesare Nosiglia ai detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti.
L’arcivescovo, a causa delle normative anti Covid non potrà essere presente per la consueta celebrazione della Messa di Natale.

Di seguito il comunicato dell’Arcidiocesi di Torino ed il link per leggere la lettere del Mons. Cesare Nosiglia.

Quest’anno, a causa delle norme anti Covid, l’Arcivescovo con rammarico non può celebrare, come ogni anno, la Messa di Natale con i detenuti del carcere Lorusso e Cutugno e dell’Istituto minorile Ferrante Aporti. Per questo, attraverso la rubrica dedicata ai temi della detenzione «La Voce dentro» pubblicata del settimanale diocesano La Voce e il Tempo di domenica 20 dicembre, mons. Cesare Nosiglia invia una lettera a tutti gli amici reclusi dei penitenziari torinesi.
Il settimanale della chiesa torinese ogni settimana entra al «Lorusso e Cutugno» e nell’Istituto minorile Ferrante Aporti grazie alla generosità di tanti lettori che hanno risposto all’appello «Abbona un detenuto» lanciato dalla redazione in occasione delle festività natalizie 2018 in sintonia con l’invito dell’Arcivescovo a considerare «il carcere degli adulti e quello minorile parrocchie della nostra diocesi»

Gesù vuole incontrarvi uno ad uno; accoglie le vostre preghiere, le vostre segrete aspirazioni del cuore, il vostro pentimento, ma anche la vostra voglia di riscatto e di rinnovamento; vuole aiutarvi a non disperare mai del suo sostegno anche quando sembra che tutto vada in rovina e la disperazione penetri nel cuore.
No, tutto può e deve ricominciare, perché con la fede nel Signore è possibile!

Mons. Cesare Nosiglia

X edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa a Torino

Dal 23 al 26 novembre Torino sarà protagonista del percorso intitolato ‘Memoria del futuro‘ per la decima edizione del Festival della Dottrina sociale della Chiesa.

Di seguito il comunicato per l’invito alla partecipazione e la locandina dell’evento.

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Gentilissime/gentilissimi

Il Festival della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) è l’evento culmine di un anno di impegni e attività, che alla fine di novembre, oramai da 9 anni, si svolge con partecipanti da tutta Italia e diversi Paesi del mondo a Verona, mossi ed ispirati dalla gratuità del bene comune, dalla sussidiarietà e solidarietà nel confrontarsi, ritrovarsi e fare rete sui propri territori. Questi i principi ispiratori della Dottrina Sociale della Chiesa, che assieme all’idea cardine della persona al centro, propone valori universali, condivisibili anche dai non cattolici. Monsignor Adriano Vincenzi ha chiuso la scorsa edizione dichiarando che il Festival nella sua continuità sarebbe giunto in 10 città nel 2020.

Torino è la città dei santi sociali, protagonisti attivi dell’evangelizzazione. La Chiesa torinese, con la sua ricchezza di carismi ed organizzazioni, ha sempre mantenuto nel corso dei decenni questa sua caratterizzazione specifica, di essere nella società civile seme e fermento della novità di Cristo. Per questo e altri motivi abbiamo deciso di proporre la nostra città ad ospitare una serie di iniziative a partire dal 23 novembre al 26 novembre 2020. Il titolo del percorso è:

MEMORIA DEL FUTURO

Comunità educanti e imprenditive:

le radici torinesi della Dottrina Sociale della Chiesa

per alimentare il futuro

L’Obiettivo del percorso non è solo promuovere un evento ma è la proposta di scrittura della CARTA DEI VALORI DI TORINO: la declinazione dei valori della DSC alla luce della realtà del territorio torinese con riferimento alle azioni concrete che i cattolici locali condividono e propongono a tutti i soggetti del territorio.

Gli incontri si svolgeranno in diretta live dal canale Opera Torinese del Murialdo e dal canale Atelier dell’Impresa Ibrida.

Altri incontri si svolgeranno sulla Piattaforma ZOOM con iscrizione obbligatoria.

Nella speranza di trovare la vostra adesione vi chiediamo di divulgare a tutte le persone che riterrete interessati.

Mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Alessandro Svaluto Ferro

Direttore Pastorale Sociale e del lavoro