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Colle Don Bosco: Solennità di San Giovanni Bosco 2023

Anche al Colle Don Bosco fervono i preparativi per la Solennità di San Giovanni Bosco del 31 gennaio prossimo. Di seguito il calendario degli appuntamenti previsti:

Domenica 29 gennaio

  • Ore 17.00 S. Messa di S. Giovanni Bosco, presiede don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore. Promessa Cooperatori
  • Ore 18.15 S. Messa di S. Giovanni Bosco

Lunedì 30 gennaio

  • Ore 21.00 Veglia di preghiera in preparazione alla festa

Martedì 31 gennaio – Solennità di San Giovanni Bosco

  • Ore 8.00 S. Messa, presiede Padre Orazio Anselmi, Rettore del Santuario “La Madonnina” di Villanova (AT)
  • Ore 9.30 S. Messa, presiede don Vijaya Thathireddy, Direttore al Colle Don Bosco
  • Ore 11.00 S. Messa Solenne, presiede Mons. Guido Marini, Vescovo di Tortona già Cerimoniere di Papa Francesco
  • Ore 17.00 S. Messa Solenne, presiede don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore

Padre, maestro ed amico, apri il nostro cuore a Cristo

 

Savio Club al Colle Don Bosco: 25 o 26 febbraio 2023

Il 25 o il 26 novembre 2023 i ragazzi dalla prima alla terza media avranno la possibilità di partecipare ai Savio Club al Colle Don Bosco.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e le ragazze che desiderano mettere in gioco la “propria stoffa” e crescere nella scelta di Dio come fedele compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Per l’occasione è stata creata una landing page dedicata e lanciata una sfida: il DS Mood – Una vita a Colori, lo stile di Domenico Savio. La vita da soli perde il sapore, è insieme a qualcuno che acquista colore e diventa una splendida avventura: il vero segreto del DS Mood è l’allegria!

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 5 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda. Da portare il pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info:

Press tour: i giornalisti sui passi di Don Bosco e i luoghi salesiani

Dal 16 al 18 dicembre 2022, 30 giornalisti accreditati presso la Sala Stampa Vaticana e la Stampa Estera Italiana hanno vissuto il “press toursui passi di Don Bosco organizzato da don Giuseppe Costa, Co-portavoce della Congregazione salesiana. Di seguito la notizia a cura di ANS.

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Un tempo di conoscenza, di approfondimento, ma anche di meraviglia e di sorpresa: per i 30 giornalisti accreditati presso la Sala Stampa Vaticana e la Stampa Estera Italiana, il “press toursui passi di Don Bosco organizzato da don Giuseppe Costa, Co-portavoce della Congregazione salesiana, è stata un’esperienza ricca di scoperte e di opportunità per ammirare da vicino la bellezza, la rilevanza e la perenne attualità del carisma salesiano, a partire dalla conoscenza del suo fondatore.

Il gruppo, composto da vaticanisti ed esperti di giornalismo religioso – “qualificati e uniti da una comune simpatia verso la figura di Don Bosco”, come ben sintetizzato da don Costa – si è ritrovato a Torino-Valdocco a metà della giornata di venerdì 16 dicembre. Già il primo momento del pranzo insieme è stato all’insegna della salesianità, con il pasto offerto e preparato dagli allievi del centro CNOS-FAP di Torino.

Nel pomeriggio le attività sono entrate subito nel vivo con la conferenza stampa concessa dal Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, che ha brevemente illustrato loro la realtà attuale della Congregazione e si è poi messo a disposizione, con franchezza e apertura, a tutte le loro domande: dai temi più emergenti e spinosi della cronaca attuale, fino alle riflessioni sull’azione pastorale salesiana oggi, nessuna delle domande rivolte al X Successore di Don Bosco è rimasta inevasa, né ha ricevuto risposte puramente “diplomatiche”.

Successivamente i giornalisti presenti hanno potuto visitare i vari ambienti del “Museo Casa Don Bosco”, guidati dalla sua Direttrice, Stefania De Vita. È stata l’occasione per loro per ammirare gli spazi abitati da Don Bosco, gli ambienti del primo Oratorio, così come le storie ed alcuni aneddoti inerenti alle 13 figure di santità vissute a Valdocco ai tempi del Fondatore della Congregazione e agli santi della Famiglia Salesiana i cui cimeli arricchiscano il museo.

Al mattino di sabato 17 il gruppo, accompagnato da don Mike Pace, Vicedirettore del “Museo Casa Don Bosco”, ha compiuto una visita ai luoghi delle origini di Don Bosco. Facendo un percorso a ritroso dalla Torino che lo vide padre di tanti giovani poveri abbandonati, i giornalisti si sono fermati dapprima a Chieri, dove hanno conosciuto la storia vocazionale del Santo dei Giovani e il suo percorso formativo e umano negli anni della giovinezza; e sotto la guida di don Thathireddy Vijaya Bhaskar e don Livio Faganello, rispettivamente Direttore e Direttore d’Oratorio della comunità del Colle Don Bosco, hanno fatto tappa presso la chiesa dove vennero battezzati lo stesso Don Bosco, così come don Giuseppe Cafasso e Domenico Savio.

Poi hanno proseguito ancora il loro cammino fino a Castelnuovo Don Bosco: lì hanno potuto ammirare l’umile casa in cui il piccolo Giovannino crebbe e dove ebbe il famoso sogno dei 9 anni che orientò tutta la sua vita e azione pastorale; e poi anche il maestoso tempio sul Colle Don Bosco eretto sopra quella che fu la sua casa natale. L’accompagnamento puntuale e preciso delle guide ha permesso loro di approfondire da un lato tutta l’asprezza della vita contadina dell’epoca di Don Bosco e le difficoltà quotidiane che sperimentava anche la sua famiglia; e dall’altro la ricchezza artistica e di significati della basilica salesiana.

“È la prima volta che vengo qui, e devo ammettere che non mi sarei mai potuto immaginare che una Congregazione ampia e diffusa in tutto il mondo con migliaia di opere e apostolati potesse avere avuto delle origini così umili e povere. Mi ha davvero sorpreso”

ha commentato il giornalista del Tg2 Enzo Romeo.

Nel pomeriggio del sabato il gruppo ha fatto ritorno a Torino, per una visita della città, con la possibilità di godere ancora dell’accompagnamento di don Pace come guida turistica alla scoperta dei posti più significativi in rapporto alla vita di Don Bosco e agli inizi della Congregazione.

“Mi capita spesso di accompagnare gruppi di pellegrini in visita a Torino e sui Luoghi Salesiani, ma non è frequente, invece, che il mio gruppo sia composto da così tante personalità del mondo dell’informazione e della comunicazione, in grado di incidere a livello internazionale – ha raccontato il Vicedirettore del Museo Casa Don Bosco –. Devo ammettere che sono stato davvero stupito dalla loro semplicità, dalla loro voglia di conoscere, ascoltare, capire, dalla disponibilità mostrata, e soprattutto dalla loro umanità”.

Conclusa la giornata centrale del press tour con una visita notturna a Torino e ai suoi giochi di luce natalizi, la mattinata di domenica ha visto consumarsi gli atti finali del ricco programma: dapprima la proposta di un momento spirituale per tutto il gruppo, con la Messa nella Basilica di Maria Ausiliatrice, presieduta dal Rettore del Tempio, don Michele Viviano, e concelebrata anche da don Gildasio Mendes, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale; e infine l’agape conclusiva.

Soddisfattissimo, al termine di questa tre giorni, il suo organizzatore, don Costa, che così ha commentato:

“Non posso che essere felice per come si è sviluppato l’intero programma, ma ancora di più per la partecipazione, per nulla formale, ma viva e vivace di questi miei illustri colleghi. Sono contento, in particolar modo, perché ho potuto registrare da parte di tutti una grande disponibilità a conoscere e ad ascoltare, a comprendere, insieme a suscitare un atteggiamento di vera empatia e simpatia verso Don Bosco e l’opera salesiana”.

 

“Questo tour sui passi di Don Bosco mi ha aperto un nuovo mondo, che non conoscevo in profondità e nei dettagli. Ora invece mi sono potuta immergere nella fonte e nelle origini del carisma di Don Bosco e della Famiglia Salesiana”

ha commentato a conclusione di quest’esperienza Giovanna Chirri, già giornalista dell’ANSA.

La realizzazione di questo press tour è stata resa possibile grazie alla generosa disponibilità del Rettor Maggiore.

AV – Il weekend dei Gr Discernimento al Colle Don Bosco

Questo weekend – 17 e 18 dicembre 2022 –  i ragazzi che hanno iniziato il percorso dei Gr discernimento si sono ritrovati al Colle Don Bosco per il secondo incontro, prima di Natale.

Si sono ritrovati al mattino a Valdocco dove hanno affrontato il tema dell’Annunciazione di Maria, con una breve letio sul brano tratto dal Vangelo di Luca e una buona parte dedicata al silenzio e alla riflessione personale.

Subito dopo pranzo sono partiti in direzione Castelnuovo Don Bosco, per poi raggiungere il Colle a piedi, sfruttando l’oretta di cammino per recitare il rosario e per il silenzio personale.

I GR sono stati in questo weekend un momento di incontro con me stessa, e di confronto con gli altri ragazzi che insieme a me stanno intraprendendo questo percorso. Con fatica, ho compreso quanto la preghiera e la confessione siano uno strumento per aiutarmi a vedere e vedermi con gli occhi amorevoli di Dio.

-Sara

Nel pomeriggio, dopo la pausa merenda, una condivisione a gruppetti ha introdotto il tema della Preghiera, seguita poi da una riflessione guidata da don Matteo Rupil e Suor Paola.

La prima giornata si è chiusa poi con un momento ludico e successivamente di adorazione presso il noviziato.

Per me l’esperienza ai GR dello scorso week end è stata la continuazione del cammino iniziato la volta scorsa. Questa volta la tematica della confessione mi ha colpito ancor più!

Sono uno che non lascia passare anni tra una confessione e l altra ma capire e analizzare la propria (confessione) per trovare errori e far saltare fuori dimenticanze ormai diventate abituali, mi ha aiutato a tornare a casa più sereno e con una gran carica!

Sicuramente poi il fatto di farlo in un gruppo di ragazzi Giovani con cui più o meno si condividono le stesse “debolezze” aiuta per farsi forza a vicenda e capire dove è come qualcuno è già riuscito ad andare avanti.

-Gianluca

La mattinata del secondo giorno è stata imvece accompagnata dalla riflessione sull’importanza della Confessione, seguita da un ultimo momento di deserto e silenzio.

Il weekend si è concluso poi in fraternità dopo il pranzo.

Sant’Artemide Zatti al Colle Don Bosco, il 18 marzo 1934

Dagli archivi dei pellegrini del Colle Don Bosco risulta che Artemide Zatti passò al Colle il 18 marzo 1934. Nel registro si firma in questo modo: Artemide Zatti missionario salesiano a Viedma, Patagonia, Argentina.

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Grazie alle ricerche svolte del Sig. Sante Simioni, salesiano coadiutore, dagli archivi dei pellegrini del Colle Don Bosco risulta che Artemide Zatti, canonizzato lo scorso 9 ottobre, passò al Colle il 18 marzo 1934. Nel registro si firma in questo modo: Artemide Zatti missionario salesiano a Viedma, Patagonia, Argentina.

Nel 1934 Artemide Zatti visse infatti un’esperienza che restò memorabile nella sua vita. Il giorno di Pasqua, 1° aprile, si doveva celebrare a Roma la solenne canonizzazione di Don Bosco. Da tutte le parti del mondo furono mandati confratelli a Roma come rappresentanti delle varie Ispettorie e comunità per assistere alla glorificazione del Fondatore. L’Ispettore della Patagonia, don Gaudenzio Manachino, scelse Artemide Zatti per rappresentare i salesiani coadiutori, dandone l’annuncio agli Esercizi Spirituali. Generale fu il consenso per tale scelta, tanto era il prestigio e la stima che il Sig. Zatti godeva già presso tutti. Anche egli ne dovette essere felice, potendo rivedere l’Italia da cui mancava da oltre 30 anni.

Un vestito gli venne prestato dal dottor Harosteguy, mentre la signora Maria Vásquez Linares, moglie del sarto Linares, per quella occasione gli fece un vestito nuovo. Una vecchia valigia gli fu prestata da un sacerdote degente all’ospedale e don Luigi Cencio a Buenos Aires gli prese il biglietto di terza classe sul “Neptunia”, mentre l’Ispettore gli fece una lettera di presentazione per le case d’Italia

Il viaggio durò 16 giorni. Zatti fu a Torino, dove visitò i luoghi santificati dalla presenza di Don Bosco, tra cui il Colle, dove era nato il Santo dei Giovani. È rimasta nell’epistolario una sola cartolina inviata da Torino:

Dai piedi dell’altare della nostra cara Madre Maria Ausiliatrice alla quale ho chiesto una benedizione speciale (e continuerò a chiedere) per tutta il personale dell’Ospedale San José, rivolgo i più affettuosi saluti a ciascuno in particolare, pregando che Dio, per intercessione di San Giovanni Bosco, riversi su tutti la sua copiosa benedizione

Artemide Zatti

Dopo aver partecipato a Roma alla canonizzazione di Don Bosco, fece una rapida visita a Boretto, il suo paese natale. Il 28 aprile 1934 si imbarcò a Napoli sulla nave “Oceania”, con un buon peso di ricordini per gli amici di Viedma, tra cui giunse con grande gioia a metà maggio. Si può immaginare l’accoglienza e quel che seguì. I ricordi della visita al Cottolengo si intrecciavano con quelli dell’incontro col Papa e con Don Bosco santo. Furono queste le uniche vere vacanze di Zatti: il suo spirito, più che il suo fisico, ne uscì rinnovato.

L’esperienza dei Savio Club al Colle Don Bosco

La santità consiste nello stare molto allegri

Sono stati circa 700 i giovani che tra sabato 5 e domenica 6 novembre hanno partecipato ai Savio Club al Colle Don Bosco!

Due giorni preziosi di sole, allegria, giochi e riflessioni, insieme agli animatori, i salesiani e le FMA che hanno organizzato le varie attività e agli accompagnatori delle case salesiane e degli oratori.

I ragazzi di prima e seconda media hanno riflettuto sul tema della gioia e dell’allegria, come uno degli ingredienti di santità offerta da Don Bosco, una gioia piena e bella, che profuma di Vangelo.

Le terze medie hanno invece affrontato il tema delle relazioni in famiglia, con l’aiuto di alcune testimonianze di mamma e figlia per le ragazze e papà e figlio per i ragazzi, condividendo la bellezza ma anche alcune difficoltà che si possono vivere in casa. Grazie alla possibilità delle confessioni durante la giornata, i ragazzi hanno sperimentato cosa significa vivere un giorno di festa con il cuore libero.

Come sempre si sono rivelate giornate impegnative, ma che certamente ripagano: la solarità negli occhi e nei volti di questi ragazzi è senza dubbio ciò che sognava Don Bosco, un piccolo passo verso la santità.

Salesiani di Bra: famiglie della scuola media al Colle Don Bosco

Domenica 23 ottobre le famiglie degli studenti della scuola media salesiana di Bra si sono recati nella consueta visita sui luoghi storici di Don Bosco, quest’anno presso il Colle Don Bosco. Di seguito la notizia apparsa sul sito dei salesiani di Bra.

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Come da tradizione ben collaudata, anche quest’anno é stata proposta la gita delle famiglie della scuola media salesiana sui luoghi storici di Don Bosco. Dopo la visita dello scorso anno a Torino Valdocco, quest’anno la meta è stata il Colle Don Bosco, luogo che ha dato i natali al Santo e ha visto scorrere i primi anni della sua infanzia vissuta tra stenti materiali, ma in una famiglia ricca di valori spirituali.

Era la domenica 23 ottobre quando circa 130 tra genitori, figli, nonni e insegnanti si sono dati appuntamento sul grande piazzale della basilica. Alle ore 10 inizia la visita guidata dal preside e dal prof.Raspini.

Mentre un gruppo visita la casetta dove Giovannino Bosco é vissuto a partire dai 2 anni, l’altro gruppo si sofferma presso il pilone del famoso sogno dei 9 anni, che ha segnato la vita del giovane Bosco. Una sosta presso l’imponente statua di mamma Margherita era doverosa, vista l’enorme importanza che questa donna illetterata, ma ricca di saggezza e di virtù cristiane, ha avuto nel mantenimento e nell’educazione dei figli.

Alle 11 i due gruppi si riuniscono nella basilica superiore, dove partecipano alla Messa animata dal coro dei ragazzi. La chiesa si presenta in tutta la sua maestosità con la gigantesca statua in legno del Cristo risorto che troneggia nell’abside e il caldo rivestimento in legno chiaro posto sulle pareti e all’interno della cupola. Dopo la foto ricordo sulla rampa della basilica, ci si organizza a gruppi per consumere in allegria il pranzo al sacco.

Nel pomeriggio inizia la passeggiata sulle ridenti colline in direzione Morialdo, minuscola frazione dove si trova la casa abitata dalla famiglia di San Domenico Savio. Il giovane santo incontrerà Don Bosco presso la sua casetta e accetterà l’invito di recarsi a Valdocco. Si visita pure la chiesetta con accanto una minuscola saletta che fungeva da aula scolastica frequentata in periodi diversi dai nostri due santi.

Al ritorno si conclude la visita guidata alla casa del fratello Giuseppe, che negli anni ospiterà sovente Don Bosco quando da Valdocco si recava sui luoghi natii, sovente in compagnia dei suoi ragazzi nelle famose passeggiate autunnali. Accanto si trovano il museo della civiltà contadina, che contiene attrezzi e fotografie dell’Ottocento, e il primo santuarietto dedicato a Maria Ausiliatrice, costruito negli anni della prima guerra mondiale e destinato ad accogliere i numerosi pellegrini che iniziavano a salire al Colle per onorare il Santo.

Infine si visita il grande museo missionario, da poco restaurato e modernizzato, contenente reperti delle popolazioni indigene raggiunte dagli eroici missionari salesiani inviati con tanta lungimiranza da Don Bosco stesso.

Il ritrovo nella basilica inferiore chiude la giornata, vissuta in serenità nella terra in cui è nato il germe del carisma salesiano che si diffonderà rapidamente in tutto il mondo.

Il futuro è passato da qui: formazione docenti e formatori neoassunti

Ottanta insegnanti neoassunti delle scuole e della formazione professionale dell’Ispettoria sono stati invitati, sabato 15 ottobre, al Colle Don Bosco per la prima tappa del percorso triennale di formazione carismatica.

Don Luca Barone, Direttore della Casa del Rebaudengo, ha guidato l’itinerario nel luogo dell’origine e dell’originalità della proposta salesiana. I temi formativi, presentati con simpatia e profondità, hanno preso l’avvio in modo itinerante nei luoghi salesiani, la casetta, il prato del sogno, la Basilica, i musei, proseguendo poi con l’approfondimento di alcuni elementi carismatici: il sistema preventivo, la centralità dell’educatore, lo stile di presenza in mezzo ai ragazzi, il significato del “Da mihi animas Caetera tolle” ed altri ancora.
Le riflessioni proposte da Don Luca unite ad una forte  partecipazione dei docenti hanno reso piacevole ed efficace questo primo intervento di definizione dell’identità dell’insegnante in stile salesiano.
Prossima tappa a Valdocco nel mese di marzo.

Savio Club al Colle Don Bosco: 5 o 6 novembre 2022

Il 5 o il 6 novembre 2022 i ragazzi dalla prima alla terza media avranno la possibilità di partecipare ai Savio Club al Colle Don Bosco.

Due giorni, uno a scelta in base all’esigenza del gruppo, rivolti ai ragazzi e le ragazze che desiderano mettere in gioco la “propria stoffa” e crescere nella scelta di Dio come fedele compagno della propria vita, seguendo i preziosi consigli di Domenico Savio verso la santità.

Domenico Savio viveva così, e noi?

Per l’occasione è stata creata una landing page dedicata e lanciata una sfida: il DS Mood – Una vita a Colori, lo stile di Domenico Savio. La vita da soli perde il sapore, è insieme a qualcuno che acquista colore e diventa una splendida avventura: il vero segreto del DS Mood è l’allegria!

Programma

  • 9.30 – arrivi
  • 10.00 – inizio
  • 16.00 – S. Messa
  • 17.00 – termine

Il costo per la giornata è di 5 euro, comprensivo di utilizzo ambienti e merenda. Da portare il pranzo al sacco, una penna per scrivere e abbigliamento adatto al gioco.

Per info:

Don Bosco Agnelli: Ritiri di inizio anno per le superiori

Si sono conclusi i ritiri di inizio anno delle superiori al Don Bosco Agnelli: giornate di formazione, conoscenza e allegria, al Colle Don Bosco per le prime, a Cogne per le seconde, ad Assisi per le terze, a Oropa per le quarte e a Sampeyre per le quinte.

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Sono terminati i ritiri di inizio anno per la nostra scuola superiore, che si sono svolti a  Sampeyre, a Colle Don Bosco, a Cogne, a Oropa e ad Assisi. Giorni per conoscersi, per riscoprirsi, per stare insieme.

Le quinte superiori a Sampeyre hanno avuto modo di interrogarsi sul tema “Per chi sono io?“. Domande importanti per capire sempre di più il loro posto nel mondo e cominciare bene l’ultimo anno. Poi è stata la volta delle prime superiori al Colle: due giorni per crescere in amicizia e nello spirito, sulle orme di Giovannino Bosco. A Cogne invece si è svolto il ritiro delle seconde superiori per riflettere sul tema della vera amicizia. Le quarte superiori, nel santuario di Oropa, hanno riflettuto sul tema della vita come dono e sulle passioni. Infine, le terze superiori si sono recate ad Assisi, sulle orme di San Francesco.