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Tu come stai: camminare insieme per conoscersi meglio

Casale Monferrato, 5 giugno 2026

Nelle classi della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri e Trevigi prende forma un percorso di outdoor education condotto da Sabrina Moscatelli, affiancata da Luca Percivalle nelle attività realizzate presso il Lungo Po di Casale Monferrato.

L’attività è inserita all’interno del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Attraverso il movimento, il contatto con la natura e attività di gruppo, ragazze e ragazzi sono stati accompagnati a sperimentare nuovi modi di stare insieme, osservare ciò che li circonda e riconoscere emozioni, bisogni e risorse personali.

Nel percorso realizzato con le classi della scuola Dante Alighieri, camminate, giochi cooperativi e momenti di confronto hanno offerto occasioni concrete per lavorare sulla comunicazione, sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione. Il cerchio, presente all’inizio e alla fine di ogni incontro, ha rappresentato uno spazio protetto di ascolto e condivisione, dove rileggere insieme le esperienze vissute e valorizzare il contributo di ciascuno al gruppo.

Le attività hanno permesso ai ragazzi di sperimentare cosa significa coordinarsi, affrontare piccoli imprevisti, adattare il proprio passo a quello degli altri e riconoscere qualità e punti di forza reciproci. Gentilezza, attenzione, generosità e collaborazione sono alcune delle parole emerse durante le restituzioni finali.

Il percorso proposto alle classi della scuola Trevigi si è invece sviluppato lungo il Lungo Po di Casale Monferrato, trasformando il territorio in uno spazio di scoperta e osservazione. Attraverso attività di ascolto sensoriale, raccolta di immagini e registrazione di suoni, gli studenti hanno imparato a guardare con occhi nuovi luoghi che fanno parte della loro quotidianità.

L’esperienza ha alternato momenti di esplorazione, creatività e condivisione, invitando i partecipanti a rallentare, osservare i dettagli e riflettere sul rapporto con l’ambiente, con il gruppo e con sé stessi.

I materiali raccolti durante il percorso sono poi confluiti in una restituzione finale in classe attraverso un video costruito insieme agli studenti.

Entrambi i percorsi hanno mostrato come il movimento, il contatto con l’ambiente e le attività esperienziali possano diventare strumenti efficaci per promuovere benessere, partecipazione e relazioni positive, contribuendo a rafforzare quelle competenze emotive e sociali che rappresentano una risorsa fondamentale nella crescita di ragazze e ragazzi.

 

Tu come stai: il nuovo laboratorio ONESTA – MENTE nelle scuole

Casale Monferrato, 20 maggio 2026

Nelle classi della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri arriva il laboratorio “ONESTA-MENTE”,  condotto da Valentina Zavarise e Giulia Capelli, incentrato sul tema dell’ansia, della gestione delle emozioni e delle social skills.
Il laboratorio è inserito all’interno del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Dopo una prima parte dedicata all’esplorazione delle emozioni attraverso attività creative e sensoriali, il laboratorio ha accompagnato ragazze e ragazzi in un nuovo tratto del percorso, pensato come un passaggio simbolico dall’infanzia all’adolescenza.

Il filo conduttore degli incontri è stato un originale “social su carta”, costruito direttamente dagli studenti: profili, post e contenuti creativi hanno dato vita a uno spazio di confronto in cui a conquistare i “like” erano soprattutto autenticità, sincerità e rispetto reciproco.

Attraverso giochi, momenti di condivisione e attività laboratoriali, i ragazzi delle classi 1A e 1B hanno potuto riflettere sul modo in cui si mostrano agli altri, sulle emozioni che spesso faticano a raccontare e sull’importanza di creare relazioni vere, dentro e fuori dai social.

Anche in questa seconda parte di Feelings Circus, il mix tra momenti formativi e ascolto attivo ha favorito una partecipazione coinvolta e positiva da parte delle classi, confermando il valore di spazi educativi in cui i più giovani possano sentirsi accolti, ascoltati e liberi di esprimersi.

 

Scrivere il sentire: nel cammino di “Tu come stai” la scrittura creativa nelle scuole

Casale Monferrato, 15 aprile 2026

L’articolo è a cura dell’educatrice Marzia Ferrarotti e si inserisce nel cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, all’interno del percorso di arteterapia svolto nelle scuole del territorio.

 

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Durante il percorso di arteterapia ho proposto ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare il metodo di scrittura poetica del Caviardage, nella sua forma base, utilizzando pagine di libri destinati al macero e la tecnica del CUT UP: parole ritagliate e ricomposte per dare vita a una poesia personale. Questo metodo di scrittura creativa permette di partire da parole già esistenti, parole che “risuonano” dentro di sé e che, in qualche modo, sembrano aspettare di essere trovate. Parole che spesso facciamo fatica a pronunciare ad alta voce, che rimangono nascoste nel cuore o nei pensieri più profondi. Attraverso il Caviardage, queste parole emergono, si intrecciano e prendono forma in una poesia che parla di chi la crea. I ragazzi e le ragazze hanno mostrato una straordinaria capacità di esprimere contenuti autentici e profondi, lasciando affiorare emozioni, desideri, paure e riflessioni con grande sensibilità. 

Grazie all’utilizzo dei materiali artistici, gli scritti si sono trasformati anche in poesie visive: colori, segni, collage e immagini hanno accompagnato le parole scelte, cercando di dare loro una forma concreta, visibile ed emotivamente intensa.

L’esperienza ha permesso ai partecipanti di scoprire come la creatività possa diventare uno strumento di ascolto di sé e di espressione libera, capace di trasformare frammenti di testo in racconti profondamente personali. La particolarità è stata anche di aiutare chi non legge e parla italiano a tradurre le parole e poter comporre la propria poesia nella sua lingua, come si vede nella foto dove la ragazza scrive la sua poesia con ideogrammi cinesi. 

Di seguito qualche citazione dei ragazzi.

Preferisco dormire sola nella mia aura sognante. Svegliarmi all’alba con il suono del mare, abbracciata da delle ali protettrici che mi donano Libertà.

Con le radici profondamente radicate, con occhi e mente oltre i confini

Tra terra e emozioni: il laboratorio di argilla nelle scuole di “Tu come stai”

Casale Monferrato, 20 marzo 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di arteterapia sta svolgendo nelle scuole del territorio attività che mettono al centro l’espressione emotiva e il lavoro su di sé attraverso materiali artistici e sensoriali.
L’educatrice del laboratorio ci riporta che l’argilla è uno dei materiali più amati dai ragazzi e dalle ragazze partecipanti al percorso di arteterapia è stato senza dubbio l’argilla. Materiale antico, versatile e profondamente sensoriale.

Nel corso degli incontri, i partecipanti hanno utilizzato l’argilla per dare forma a parti di sé, ai propri pensieri e vissuti interiori. Sono nati mostri simbolici, rappresentazioni di paure, emozioni e stati d’animo difficili da esprimere a parole, ma anche vasi pensati per contenere monili che, già durante la realizzazione, sono diventati simbolicamente un proprio “contenitore” interiore: un oggetto da accarezzare, custodire e proteggere.

Lavorare l’argilla ha permesso ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare il piacere della creazione lenta e concreta, entrando in relazione con un materiale che richiede ascolto, pazienza e presenza. Anche attraverso forme semplici, ciascuno ha potuto mettersi alla prova, scoprendo la soddisfazione di vedere nascere qualcosa dalle proprie mani.

Per alcuni partecipanti le opere sono state colorate, dando nuova vita e nuove sfumature alle creazioni; altri hanno scelto di lasciare l’argilla del suo colore originale, mantenendo quel richiamo alla terra e alle sensazioni profonde che il materiale trasmette attraverso il tatto.

È stato un viaggio intenso di esplorazione di sé, in cui la materia ha permesso di rallentare, ascoltarsi e trasformare emozioni e vissuti in forme concrete, visibili e profondamente personali.



“Tu come stai”: un cammino di ascolto e cura anche per le famiglie

Casale Monferrato, 10 febbraio 2026

Nel cammino del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini, il percorso di supporto alle famiglie sta portando avanti attività che mettono al centro l’ascolto, la relazione e il sostegno alla genitorialità nei confronti di adolescenti in difficoltà.

All’interno di questo quadro, è stato chiesto  agli operatori del progetto di restituire e descrivere il lavoro svolto con le famiglie, a partire dagli strumenti utilizzati e dalle modalità di intervento quotidiano.

Ad oggi, le famiglie dei ragazzi adolescenti sono supportate con due strumenti: il colloquio individuale e i gruppi di parola.

Colloqui individuali

I genitori seguiti provengono sia direttamente dal Gate sia su invio del servizio sociale. I colloqui sono condotti dalla psicologa del Centro per le Famiglie con lo scopo di supportare il genitore nella funzione genitoriale e nelle difficoltà incontrate con i figli adolescenti.

L’invio dei ragazzi avviene in un’ottica bidirezionale: è già capitato di ricevere adolescenti già presi in carico dal nostro centro e di indirizzarli ai laboratori proposti dal Gate, attivando un lavoro sia con la famiglia sia in rete con il Gate e con i servizi.

Gli invii dal Gate hanno, fino ad ora, funzionato quasi nella totalità dei casi. Più complessa risulta invece l’attivazione dell’invio dei ragazzi verso il Gate, poiché per loro è spesso difficile affidarsi a un nuovo luogo o professionista dopo aver iniziato un percorso presso il Centro per le Famiglie, se non adeguatamente accompagnati.

Gruppi di parola

Il Centro ha coinvolto genitori di ragazzi adolescenti, per la gran parte con situazioni di ritiro o difficoltà relazionali simili. La frequenza è stata di un incontro mensile della durata di un’ora, da settembre fino al mese corrente.

Gli incontri sono stati condotti dalla psicologa e dall’educatore, con il supporto del mediatore del Centro per le Famiglie.

I momenti si sono rivelati utili e partecipati per tutti i genitori coinvolti, con un focus principale sul sostegno alla genitorialità. Tutti i partecipanti sono stati inviati dal Servizio Sociale.

A partire dal mese di aprile verrà istituito un nuovo gruppo di parola che coinvolgerà non solo i precedenti partecipanti ma anche nuovi genitori già seguiti individualmente presso il Centro per le Famiglie, in parte inviati dai servizi e in parte dal Gate.

Come sottolinea Annalisa Boda, una delle operatrici del Centro per le Famiglie:

Il focus del nuovo gruppo sarà quello del confronto e della condivisione delle proprie difficoltà, con l’obiettivo di offrire uno spazio più ampio di scambio e non solo di sostegno alla genitorialità.



Un passo dentro le emozioni: il viaggio di Tu Come Stai nelle scuole

Casale Monferrato, 30 gennaio 2026

Prosegue il cammino del progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con nuove attività dedicate al benessere emotivo degli adolescenti del territorio.

Tra i percorsi realizzati nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2025/2026, il laboratorio Feelings Circus ha coinvolto diverse classi delle scuole secondarie di primo grado Leardi-Negri e Dante Alighieri di Casale Monferrato, accompagnando ragazze e ragazzi in un percorso di scoperta e ascolto delle proprie emozioni.

Condotto da Valentina Zavarise e Milena Caponigro, il laboratorio ha proposto un approccio creativo e partecipativo al tema del sentire, partendo dall’attivazione dei cinque sensi attraverso giochi, musica, esperienze tattili e attività teatrali. Il filo conduttore del percorso è stato il mondo del circo, utilizzato come metafora delle emozioni: dalla rabbia del leone alla paura del funambolo, ogni emozione è stata raccontata e rappresentata attraverso personaggi simbolici costruiti dagli stessi studenti.

Le attività hanno coinvolto le classi 1A, 1B, 3B e 3C della scuola Leardi-Negri e le classi 1A, 1B e 1C della scuola Dante Alighieri, favorendo momenti di confronto, ascolto attivo e condivisione.

Nel corso degli incontri, molti studenti hanno colto l’occasione per raccontarsi e affrontare temi legati alle relazioni, alla scuola, ai conflitti e alle difficoltà personali. Il laboratorio ha così rappresentato un primo passo verso una maggiore consapevolezza emotiva, aiutando i ragazzi a riconoscere, nominare e gestire le emozioni nel presente, nel passato e nelle aspettative future.

Il percorso rientra nelle azioni del progetto “Tu come stai?”, nato per rafforzare la comunità educante territoriale e promuovere il benessere psicologico dei giovani attraverso attività di prevenzione, ascolto e partecipazione.

Tu come stai? E se lo chiedessimo anche all’IA

Nel progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”,finanziato da Con i Bambini, l’attenzione parte da un dato preciso: tra gli adolescenti cresce il disagio legato a scuola, relazioni, famiglia ed emozioni. Una condizione che si intreccia sempre più con il bisogno di trovare ascolto e orientamento in un contesto complesso.

Chiedere a ChatGPT cosa fare della propria vita non è solo una curiosità tecnologica: è il segnale di un bisogno più profondo di orientamento, ascolto e assenza di giudizio. Sempre più spesso, infatti, soprattutto i più giovani cercano nell’intelligenza artificiale uno spazio in cui poter esprimere dubbi e fragilità senza sentirsi esposti.

Come racconta anche Save the Children nell’Atlante dell’Infanzia “Senza filtri”, l’IA è ormai parte della quotidianità degli adolescenti, utilizzata anche nei momenti di difficoltà emotiva o per orientarsi nelle scelte importanti della vita. Un dato che interroga: cosa sta mancando nelle relazioni reali?

Nel suo articolo, Giuseppe Porrovecchio evidenzia proprio questo nodo: viviamo una nuova “grammatica dello stare insieme”, in cui si cerca ascolto senza rischio e risposte senza conflitto. Ma crescere significa anche attraversare fragilità, emozioni complesse e domande aperte, non da soli ma dentro relazioni autentiche.

Dentro questa prospettiva si colloca il progetto, che prova a rispondere proprio a questa esigenza: non solo intervenire sul disagio, ma ricostruire condizioni di ascolto e attenzione diffusa, in cui la domanda “Tu come stai?” torni a essere un gesto concreto di relazione e non una formalità.

Per approfondire la riflessione completa si rimanda all’articolo di Giuseppe Porrovecchio.

 

“Tu come stai”: il Gate, uno spazio per crescere insieme

Casale Monferrato, 17  dicembre 2025

Nel percorso del progetto “Tu come stai”, finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, uno degli strumenti attivati sul territorio di Casale Monferrato è il Gate, uno spazio dedicato ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 18 anni pensato per offrire ascolto, orientamento e supporto in un ambiente accogliente e accessibile.

Il Gate nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli adolescenti, un luogo in cui poter parlare liberamente delle proprie difficoltà, confrontarsi con professionisti qualificati e trovare un sostegno personalizzato nei momenti di fragilità o cambiamento.

L’accesso al servizio può avvenire spontaneamente durante le aperture del lunedì e del venerdì pomeriggio oppure tramite appuntamento. Nel tempo, il Gate è diventato anche una risorsa riconosciuta dalla rete territoriale: numerosi ragazzi arrivano infatti attraverso segnalazioni di operatori impegnati nelle attività di prevenzione e aggancio del progetto o grazie alla collaborazione con altri servizi e professionisti del territorio, tra cui psicologhe degli sportelli di ascolto, assistenti sociali, servizi dell’ASL, allenatori sportivi, pediatri e medici di medicina generale.

Uno degli elementi distintivi del Gate è il lavoro integrato di un’équipe multidisciplinare composta da figure educative e psicologiche che, insieme ai ragazzi e alle loro famiglie, costruiscono percorsi di supporto personalizzati. Il progetto di accompagnamento viene definito caso per caso, valorizzando bisogni, risorse e obiettivi di ciascun giovane.

Accanto agli incontri individuali con l’educatrice e la psicoterapeuta, il Gate propone attività di gruppo e laboratori che favoriscono la socializzazione, il confronto tra pari e la costruzione di relazioni positive. Condividere esperienze e sperimentarsi in contesti protetti rappresenta infatti una parte importante del percorso di crescita e benessere.

Negli ultimi mesi hanno preso avvio anche i GateLab, laboratori tematici aperti a tutti i ragazzi interessati, indipendentemente dalla partecipazione a un percorso individuale. I GateLab offrono occasioni di incontro, espressione e scoperta attraverso attività diversificate come scrittura creativa, yoga, ASMR, gruppi di parola e altre proposte costruite a partire dagli interessi e dai bisogni emersi tra gli adolescenti del territorio.

Attraverso il Gate, il progetto “Tu come stai?” intende rafforzare la comunità educante del territorio, promuovendo una rete capace di intercettare precocemente le situazioni di disagio e di accompagnare adolescenti e famiglie nella costruzione di percorsi di benessere e crescita.

#MONFERRATO-CHE-EDUCA! e “Tu come stai?”: nasce una rete per il benessere e l’educazione dei giovani

Nel cuore del Monferrato Casalese prende vita un progetto ambizioso e necessario: è stato ufficialmente sottoscritto il Protocollo d’Intesa #MONFERRATO-CHE-EDUCA!, un patto educativo che coinvolge enti pubblici, scuole, servizi socio-assistenziali, ASL, terzo settore e realtà educative del territorio.

L’obiettivo? Costruire una Comunità Educante strutturata, capace di promuovere benessere, sviluppo e opportunità per bambini, ragazzi e famiglie dei 48 Comuni del Distretto Socio-Assistenziale di Casale Monferrato, che conta oltre 77.000 abitanti.

Ispirato ai principi UNESCO e alle Linee di Indirizzo Nazionali per il sostegno alle famiglie vulnerabili, il Protocollo riconosce l’educazione come bene comune e leva strategica per contrastare la povertà educativa, la dispersione scolastica e lo spopolamento dei territori fragili.

Il nome stesso del progetto racchiude la sua missione:

  • #MONFERRATO: il territorio da valorizzare e rendere protagonista;
  • -CHE-: le persone e le istituzioni che lo abitano e collaborano;
  • EDUCA!: l’azione urgente e condivisa per costruire futuro.

Il Patto Educativo di Comunità si propone di:

  • Promuovere progettualità condivisa e partecipata tramite co-programmazione e co-progettazione;
  • Rafforzare il ruolo dell’educazione come priorità strategica del territorio;
  • Garantire uguaglianza di diritti e risposte personalizzate ai bisogni educativi;
  • Valorizzare il patrimonio culturale e sociale delle comunità locali;
  • Favorire il benessere integrale di bambini, ragazzi e famiglie;
  • Sviluppare competenze di cittadinanza attiva e responsabilità sociale;
  • Contrastare spopolamento e povertà educativa, migliorando la qualità della vita delle comunità.

Per coordinare le azioni è stato istituito il Tavolo di Coordinamento #Monferrato-che-educa!, con rappresentanti del Servizio Socio-Assistenziale, del Comune di Casale Monferrato, delle scuole e del terzo settore.

Nei primi anni, il Protocollo si concentrerà su tre macro-temi:

  1. Dispersione scolastica: analisi, prevenzione e contrasto;
  2. Extrascolastico: doposcuola, attività sportive, ricreative e sviluppo delle soft skills;
  3. Famiglie: partecipazione, corresponsabilità e genitorialità positiva.

Ogni anno, entro il 30 settembre, sarà definito il programma condiviso delle attività, con verifica e monitoraggio dei risultati.

Tra i promotori e firmatari del Protocollo figurano:

  • Comune di Casale Monferrato (Capofila)
  • Servizio Socio-Assistenziale del Distretto
  • ASL AL – Casale Monferrato
  • tutti gli Istituti Comprensivi e Superiori del territorio
  • Istituto Sacro Cuore di Gesù – Salesiani Casale M.to
  • Caritas Diocesana
  • Cooperativa Elleuno
  • APS Penelope
  • altre realtà educative e sociali attive nel Monferrato

Il Protocollo ha durata triennale e potrà accogliere nuovi partner nel tempo.

 “Tu come stai?”: il primo progetto operativo

Tra le iniziative già attive nel territorio spicca “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, dedicato al benessere psicologico e relazionale degli adolescenti.

Coordinato dal Comitato Interregionale di Salesiani per il Sociale Piemonte e Valle d’Aosta APS e finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, il progetto si rivolge a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni offrendo una risposta concreta e tempestiva alle richieste di supporto dei giovani del Monferrato.

Attraverso percorsi preventivi nelle scuole e sul territorio, l’iniziativa:

  • Attiva i Gate, presìdi di ascolto e presa in carico psico-educativa;
  • Promuove formazione e strumenti per rafforzare la comunità educante;
  • Organizza eventi annuali dedicati all’ascolto, alla partecipazione e alla sensibilizzazione.

Grazie al lavoro dell’équipe multidisciplinare e alla sinergia tra scuole, ASL, Comune e terzo settore, “Tu come stai?” offre una risposta concreta e tempestiva alle richieste di supporto dei giovani del Monferrato.

Giovani, fragilità e salute mentale: cosa ci stanno dicendo davvero?

Nel progetto “Tu come stai? La comunità per il benessere dei giovani”, finanziato da Con i Bambini, una delle sfide più importanti è contribuire a costruire una cultura del benessere psicologico che coinvolga non solo i ragazzi e le ragazze, ma l’intera comunità educante.

Per farlo, è fondamentale partire dall’ascolto delle loro esperienze, dei loro bisogni e delle domande che attraversano la crescita oggi. È proprio l’ascolto, infatti, il punto di partenza per comprendere cosa significhi essere giovani in un tempo caratterizzato da grandi opportunità ma anche da profonde incertezze.

Non so proprio come sarà il mio futuro, non me lo immagino proprio.

Dietro questa frase non c’è soltanto l’incertezza di un adolescente. C’è una condizione che sempre più giovani condividono: la difficoltà di immaginare il proprio futuro in un contesto percepito come instabile e imprevedibile.

Secondo la ricerca Fragile – Mappae mundi di una nuova generazione dell’Osservatorio Unfiltered di Unhate Foundation, i ragazzi e le ragazze di oggi crescono in una realtà profondamente diversa da quella delle generazioni precedenti. Vivono in un Paese che invecchia rapidamente, in cui i giovani sono sempre meno numerosi, e in un contesto segnato da precarietà economica, difficoltà di accesso al lavoro e alla casa e crescente incertezza rispetto alle prospettive future.

La ricerca evidenzia come le nuove generazioni si trovino ad affrontare una vera e propria “policrisi“: instabilità economica, tensioni internazionali, emergenza climatica e trasformazioni sociali che rendono più difficile costruire progetti di vita stabili. Non sorprende quindi che molti giovani dichiarino di sentirsi sotto pressione, disorientati o in difficoltà nel dare una direzione al proprio percorso.

In questo scenario, la salute mentale non può essere letta soltanto come una questione individuale. Il benessere psicologico è strettamente legato al contesto in cui una persona vive, alle relazioni che può costruire, alle opportunità che incontra e alla possibilità di sentirsi parte di una comunità.

La ricerca mette in luce un elemento particolarmente importante: la fragilità non nasce necessariamente dall’assenza di capacità o risorse personali, ma spesso dalla mancanza di punti di riferimento stabili. Quando relazioni, luoghi educativi e occasioni di partecipazione vengono meno, aumenta il rischio di isolamento, sfiducia e disagio.

Per questo parlare di salute mentale significa anche parlare di comunità. Significa creare spazi di ascolto, rafforzare le relazioni educative e offrire ai giovani occasioni concrete per esprimersi, partecipare e sentirsi protagonisti.

È una sfida che riguarda tutti: famiglie, scuole, servizi, associazioni e territorio. Perché il benessere dei giovani non si costruisce da soli, ma attraverso una comunità capace di ascoltare, accogliere e accompagnare.

La domanda “Tu come stai?” assume allora un significato diverso. Non è soltanto una formula di cortesia, ma un invito ad ascoltare davvero ciò che i giovani stanno vivendo. Perché comprendere il loro benessere significa comprendere il futuro della comunità intera.